Pd Gambassi, via alla campagna di tesseramento
Il Partito Democratico di Gambassi Terme apre la campagna di tesseramento. Quattro gli appuntamenti: venerdì 2 marzo dalle 21 alle 23 alla casa del popolo di Gambassi, domenica 4 dalle 10.30 alle 13 presso la sede Pd in via Garibaldi; mercoledì 14 marzo dalle 21 alle 23 al circolo arci di Case Nuove; domenica 18 dalle 10.30 alle 13 a Badia a Cerreto, presso l’asilo nido.
«L’avvio della campagna di tesseramento al partito, non vuole essere una semplice riconsegna delle tessere, ma anche un momento di incontro e discussione con i cittadini. In un momento in cui il sentimento di anti politica sembra prevalere vogliamo dimostrare che di buona politica c’è sempre bisogno», così affermano dal coordinamento Pd cittadino.
Vinci, il 5 marzo si parla di “buona politica” con Salvatore Vassallo
Il Partito Democratico di Vinci ha organizzato per lunedì 5 marzo alle 21.30 un importante incontro dal titolo “Il Pd per la buona politica: riforme istituzionali, riforma elettorale, primarie”, al quale parteciperà l’onorevole Pd Salvatore Vassallo, docente di Scienze Politiche all’università di Bologna.
A coordinare la serata sarà Paolo Frese, segretario circolo Pd Sovigliana, mentre l’introduzione sarà affidata a Daniele Vanni, il segretario cittadino che anticipa : «Questa assemblea fa parte di un ciclo di iniziative che abbiamo organizzato a Vinci sui temi che riguardano l’attuale situazione politica nazionale. Le primarie, la legge elettorale e le riforme istituzionali sono argomenti su cui i cittadini hanno dimostrato di avere una particolare sensibilità e sui cui credo che il Pd debba cercare di essere molto chiaro».
«Dobbiamo certamente ridurre il numero dei parlamentari e superare l’attuale sistema bicamerale – continua Vanni – restituire ai cittadini una legge elettorale che possa permettere una maggiore stabilità e soprattutto la possibilità agli elettori di scegliere i propri rappresentanti. Inoltre, sulla scia della tutela e del rafforzamento dei principi democratici di partecipazione e di rappresentanza, il nostro partito non può fare passi indietro per quanto riguarda l’utilizzo dello strumento delle primarie. L’incontro di lunedì sarà un’occasione fondamentale per confrontarsi con Vassallo su questo tema, prendendo spunto dal documento “Primarie sempre”, presentato dal deputato insieme a Pippo Civati nell’ultima assemblea nazionale del Pd».
Sani: “Crisi e governo Monti hanno aperto nuovi scenari. Confronto con l’Udc discusso negli organismi dirigenti”
“Siamo coscienti che la situazione in atto nel Paese necessita un cambio di passo nell’azione riformista. Per questo il Pd regionale sta lavorando ad una conferenza programmatica aperta al contributo di tutti, il cui risultato sarà l’idea di futuro della regione, le linee guida che il nostro partito trasformerà in azione di governo, forte del consenso che lo fa essere partito di maggioranza.
La conferenza programmatica nasce anche dalla necessità di una riflessione che il PD vuole fare sui cambiamenti intervenuti in questi mesi, la crisi economica e l’esperienza dell’esecutivo Monti, che ci vede impegnati a sostenere un governo, che, pur non essendo il governo del PD, fa riforme necessarie alle quali possiamo dare un contributo. E’ chiaro che si è trattato di un cambiamento che ha aperto scenari nuovi dal punto di vista politico.
L’apertura di un confronto tra progressisti e moderati, in particolar modo tra il nostro partito e l’Udc, sta in questo quadro ed è stata oggetto di discussione negli organismi dirigenti, come sempre accade.
Le azioni assunte e la posizione espressa nei giorni scorsi dal segretario regionale Manciulli rappresentano l’orientamento largamente maggioritario emerso da questa discussione. È chiaro che ciò non determina alcun automatismo nelle maggioranze che, ai vari livelli, governano in Toscana, ma questo non toglie alcun valore al percorso che è stato avviato e ai suoi potenziali e auspicabili sviluppi. Per fare le riforme di cui c’è bisogno è necessario che il confronto avvenga su base programmatica, senza escludere nessuno e senza veti”.
Così il coordinatore della segreteria del Pd toscano, Luca Sani, interviene sul dibattito politico in corso.
Via l’Unità dalla bacheca della fabbrica“Atto grave, clima sociale non va inasprito”



Agli operai e al quotidiano fondato da Antonio Gramsci sono arrivati tanti attestati di solidarietà e vicinanza, tra cui quello del segretario del Pd della Toscana Andrea Manciulli.
“Solidarizziamo con l’Unità e i lavoratori della Magneti Marelli. L’Unità è un quotidiano da sempre attento e storicamente vicino al mondo del lavoro. Per questo l’esclusione, proprio all’interno di una fabbrica, di questa voce democratica ci pare un atto grave, anche per il valore simbolico”, è il messaggio di Manciulli.
“Ogni volta che viene meno uno spazio di espressione, lo spettro delle opinioni viene limitato per tutti, anche per chi la pensa diversamente. In questo momento poi, in cui l’Italia sta cercando di venire fuori da una crisi che riguarda tutti, è davvero ingiustificato ogni gesto che inasprisca il clima tra aziende e parti sociali”, conclude il segretario del Pd della Toscana.
L’articolo di oggi de l’Unità che racconta la solidarietà di lavoratori, politici, intellettuali
Via l’Unità dalla bacheca della fabbrica“Atto grave, clima sociale non va inasprito”



Agli operai e al quotidiano fondato da Antonio Gramsci sono arrivati tanti attestati di solidarietà e vicinanza, tra cui quello del segretario del Pd della Toscana Andrea Manciulli.
“Solidarizziamo con l’Unità e i lavoratori della Magneti Marelli. L’Unità è un quotidiano da sempre attento e storicamente vicino al mondo del lavoro. Per questo l’esclusione, proprio all’interno di una fabbrica, di questa voce democratica ci pare un atto grave, anche per il valore simbolico”, è il messaggio di Manciulli.
“Ogni volta che viene meno uno spazio di espressione, lo spettro delle opinioni viene limitato per tutti, anche per chi la pensa diversamente. In questo momento poi, in cui l’Italia sta cercando di venire fuori da una crisi che riguarda tutti, è davvero ingiustificato ogni gesto che inasprisca il clima tra aziende e parti sociali”, conclude il segretario del Pd della Toscana.
L’articolo di oggi de l’Unità che racconta la solidarietà di lavoratori, politici, intellettuali
Pd Piombino: facciamo il punto su Baratti
Rivendichiamo con orgoglio la scelta di esserci dotati per la prima volta di un Piano particolareggiato per Baratti capace di tutelare ulteriormente una delle porzioni più pregiate del nostro territorio. Scelta che accompagnata a quella di aprire un percorso partecipativo si è arricchita di contributi che sono arrivati dai cittadini e ha dato il senso di un lavoro, quello predisposto dal Comune, volto a tutelare uno straordinario patrimonio collettivo.
Nessuno infatti può sentirsi unico depositario delle sorti di Baratti e tutti assieme dobbiamo operare, ciascuno con le proprie responsabilità nell’interesse di Baratti e dei cittadini di tutto il mondo che possono fruire di questo bene.
Una scelta che vogliamo collocare dentro una strategia complessiva che ha ispirato e ispirerà i principali strumenti di pianificazione urbanistica di Piombinio e della Val di Cornia volta al riuso e al minor consumo di nuovo suolo. Di questa strategia fa parte anche il lavoro che l’amministrazione comunale di Piombino ha messo in campo volto a candidare Baratti e Populonia come sito Unesco, patrimonio dell’umanità. Non si è trattato di una scelta scontata, sappiamo bene quali sono gli interessi che negli anni ha suscitato quel golfo con le sue bellezze, nel corso dei decenni alcuni avrebbero voluto trasformarlo in luogo residenziale ad alta densità abitativa, c’erano previsioni di nuove lottizzazioni, vi erano perfino proposte di installare campi da golf.
Questa giunta e questa maggioranza hanno invece deciso di intervenire per rimuovere superfetazioni, ovviamente abusivismi, tendendo ad una rinaturalizzazione del sito, restituendo ad uso pubblico anche aree che, a nostro modo di vedere, impropriamente erano di fatto destinate ad un uso privato.
Noi sappiamo che Baratti è cultura, archeologia, paesaggio, mare, e dunque rappresenta uno scrigno unico al mondo che contiene tutti questi tesori. Ed è con questa consapevolezza che abbiamo redatto un piano destinato a migliorare Bratti in termini di fruibilità e tutela ambientale, rendendo maggiormente compatibili tutte le attività che già oggi si svolgono in quella realtà.
È per questo che restiamo piuttosto interdetti rispetto al dibattito che si è aperto sul futuro del Casone. In quella struttura, per la quale si prescrive un restauro conservativo senza aumenti di volumi etc, è prevista una funzione turistico-ricettiva, in coerenza con quanto emerso dal percorso partecipato e con il piano strutturale della Val di Cornia, orientato al riuso e al recupero dei manufatti esistenti e che fra le altre cose evidenzia l’assenza di strutture alberghiere capaci di consolidare quel turismo stanziale che è quello che produce ricchezza e lavoro per il territorio.
Le norme prevedono che l’amministrazione avrebbe potuto limitarsi a scegliere una tipologia senza ulteriori qualifiche.
Esiste un apposita legge regionale che disciplina tutte le destinazioni d’uso ammissibile (alberghiero, rta etc). L’indicazione di andare verso una struttura di alta qualità oltreché essere una scelta di buon senso è anche una scelta di indirizzo maggiormente rispettosa di quella straordinario valore ambientale e culturale che caratterizza quel sito.
Il lusso non c’entra proprio nulla, ci domandiamo se per qualche benpensante che si esercita a parlare di cose che forse non conosce o per qualcuno che forse si limita a difendere piccoli privilegi che si annidano in quell’area perdendo di vista l’interesse generale, sarebbe stato più opportuno prescrivere la realizzazione di una struttura ricettiva di bassa qualità.
Ci sentiamo di ringraziare le centinaia di cittadini che hanno permesso all’Amministrazione di confrontarsi e di accogliere suggerimenti e correggere alcune iniziali seppure poco distanti dalla volontà popolare indicazioni. Resta del tutto ovvio che come accennato prima la responsabilità del Governo di un territorio resta in capo agli amministratori, i quali giustamente ed opportunamente sono chiamati ad esercitarla e la storia si incaricherà di promuovere o bocciare la loro azione.
PD – Unione Comunale Piombino
Arezzo Wave, Meacci: “Da Fanfani apertura importante che condividiamo. Un nuovo clima che incoraggiamo”
Sin dall’inizio del dibattito legato ad Arezzo Wave il Pd ha espresso la massima apertura e disponibilità, invitando a un confronto nelle sedi opportune per verificare se vi fossero materialmente le condizioni per un ritorno di questa manifestazione alla sua città di origine. Ribadiamo oggi tutto questo, apprezzando la presa di posizione espressa da Giuseppe Fanfani, con la quale il sindaco ha chiaramente detto di non avere nessuna preclusione riguardo all’ipotesi di ritorno di Arezzo Wave annunciando di aver dato mandato ai propri assessori di verificarne la fattibilità.
E’ un ulteriore segnale che contribuisce a creare un clima positivo che crediamo possa essere di buon auspicio.
Su questa basi e su questa strada, da percorrere fino in fondo e senza titubanze, siamo convinti che si possa arrivare a soluzioni che vadano nell’interesse collettivo della città tutta e del territorio.
Il rientro di Arezzo Wave sarebbe un traguardo prezioso e un primo fondamentale passo per cominciare a ricostruire su nuove basi, su scala provinciale, un moderno rapporto fra territorio, istituzioni, enti e soggetti privati in campo culturale, dando anche un segnale forte di attenzione al mondo giovanile.
Auspici che abbiamo sottolineato più volte e che stanno alla base del nostro lavoro, concretizzatosi anche nella recente costituzione di un forum permanente sui temi della cultura e dello sviluppo economico.
Crediamo che anche quello dei grandi Festival, in città e in tutto il territorio provinciale, e delle tante significative esperienze maturate in questi ultimi anni sia un terreno da battere e che anche attraverso questo tipo di eventi si possa aumentare il prestigio e la popolarità della nostra provincia che proprio dalla cultura e dai suoi effetti benefici, sia sul piano sociale che su quello economico, deve poter beneficiare sempre di più.
Marco Meacci
segretario provinciale Pd Arezzo
Empoli, il cordoglio del Pd per la morte del professor Lombardi
«Con il professor Giovanni Lombardi se ne va un pezzo di storia empolese. Un grande uomo di cultura. Una vita dedicata allo studio e all’approfondimento, non lasciando mai nulla al caso, ma analizzando tutti gli aspetti sociali della nostra società, palesando un amore incondizionato per la sua città: Empoli. Ricordiamo anche le sue collaborazioni giornalistiche con gli articoli appassionati per l’Unità e Paese Sera. Ci mancherà il professor Lombardi, da oggi ci sentiamo tutti più soli».
Così Brenda Barnini, segretario Pd Empolese Valdelsa, a nome di tutto il partito, esprime il cordoglio per la scomparsa del professor Giovanni Lombardi.
Empoli, al via la campagna per il tesseramento


Il Partito democratico Empolese Valdelsa per sostenere il tesseramento ha scelto Adele, 18 anni; Alberto, 38 anni; Giuseppe, 34 anni, e Virgilio, che di anni ne ha 68. Tutti hanno espresso in una breve frase perché sono iscritti al Pd.
«Con questo sistema il metterci la faccia in politica per i militanti Pd diventa più che un modo di dire. La campagna di mobilitazione “Ti presento i miei”, lo slogan lanciato dai Democratici per il 2012, ha avuto un successo straordinario e anche noi abbiamo deciso di mettere sui manifesti facce di iscritti veri, che possano essere riconosciuti da amici, colleghi e parenti».
I dati del 2011 sono positivi: 4088 iscritti, di cui 300 nuovi tesserati e 80 ex iscritti recuperati.
Molte le iniziative in tutti comuni del Circondario in cui i circoli Pd saranno aperti nei prossimi fine settimana per raccogliere le adesioni e rinnovare le tessere. Per avere i dettagli sui proprio circoli di zona consultare il sito www.pdempoli.it.
“Liberate Rossella Urru”: il doppio appello del Pd Pisa per la cooperante rapita in Algeria
Dal palco di Sanremo Geppi Cucciari ha ricordato Rossella Urru, la giovane cooperante sarda rapita in Algeria, insieme a due colleghi spagnoli, nella notte tra il 22 e il 23 ottobre scorsi. E il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in visita in Sardegna, ha incontrato i familiari della donna.
Due gesti importanti, che contribuiscono, ognuno a suo modo, a rompere il muro di silenzio calato purtroppo nelle ultime settimane su questa vicenda. Una vicenda che invece tutti noi dovremmo conoscere un po’ meglio, perché ci racconta dell’Italia migliore e perché è solo continuando a parlare di Rossella e delle sue scelte coraggiose che possiamo aiutarla.
La giovane cooperante era in Algeria con l’Organizzazione non governativa per la quale lavora, ad aiutare i profughi saharawi ospiti in un campo nel sud del Paese, in maggioranza donne e bambini. Aiutava concretamente un popolo sfortunato che, tra l’altro, ha più di un legame con la provincia di Pisa, visti i tanti progetti di solidarietà attivati in questi anni.
Anche per questo, ma non solo per questo, il suo rapimento ci coinvolge direttamente e ci spinge a lanciare un duplice appello. Il primo ai media, alla politica e alla società civile affinché tengano alta l’attenzione sul caso di Rossella, e continuino a parlare di lei; il secondo al Governo e alla diplomazia internazionale affinché facciano tutto quanto possibile per riportarla a casa sana e salva insieme ai suo colleghi.
Giulia Deidda
Responsabile provinciale Conferenza delle Donne Pd Pisa
