21 Febbraio 2012

Amato presidente della Scuola Sant’Anna di Pisa, le congratulazioni di Manciulli

“Le mie congratulazioni a Giuliano Amato per la designazione a presidente della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Sono molto contento di questo riconoscimento dell’alto profilo della sua personalità. Oltretutto questo è un momento cruciale in cui l’istruzione, la formazione, la ricerca, lo sviluppo e le eccellenze sono fondamenti di cui un Paese in cerca di rilancio ha davvero tanto bisogno”. Così il segretario del PD toscano, Andrea Manciulli, che ha inviato un messaggio a Giuliano Amato, appresa la notizia della designazione a nuovo presidente della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. 

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Pd Val di Cornia-Elba: “Tassa di soggiorno strumento essenziale per un progetto di area sul turismo”

La grave crisi delle finanze pubbliche mette oggi a forte rischio l’azione amministrativa degli enti locali. I Comuni, in virtù dei gravi tagli ai trasferimenti previsti dalle manovre del precedente governo, sono costretti a prevedere nei propri bilanci risorse aggiuntive per garantire servizi fondamentali come quelli al cittadino nell’ambito delle politiche sociali, dagli asili nido ai servizi per anziani, da quelli per i diversamente abili a quelli per i meno abbienti ed in questa situazione oltre a tutelare questi servizi occorre mettere in sicurezza altre voci importanti del bilancio che potrebbero essere a rischio e che sono funzionali a politiche dello sviluppo.

In questo contesto forte è la preoccupazione di garantire adeguate risorse finalizzate alla gestione e alla valorizzazione di beni ambientali e culturali e, contestualmente, di dare spazio alle politiche di promozione turistica e di marketing territoriale, fondamentali per lo sviluppo turistico ed economico oggi quanto mai importante per il nostro comprensorio.

Il Partito Democratico intende mettere in piedi un progetto complessivo che sia in grado di valorizzare non soltanto il territorio della Val di Cornia, ma anche Castagneto Carducci, le Colline Metallifere e tutte le terre dell’Alta Maremma, creando una sinergia importante con l’Isola d’Elba e l’Arcipelago Toscano. E’ la prima volta che il Pd mette in campo un progetto vero di promozione turistica che si occupi della tutela dei beni ambientali e paesaggistici e che, oltre ad abbracciare un territorio più largo, abbia una propria copertura finanziaria.

“Con il superamento delle APT e la nascita dell’agenzia di promozione regionale sarebbe velleitario affidarci esclusivamente ad una programmazione regionale, seppur necessaria da una parte, o demandare ad ogni singolo Comune il compito di promuoversi nel sempre più complesso mercato del turismo”, dice il segretario del Pd Valerio Fabiani chiarendo la scelta del partito. “Il primo strumento di cui disponiamo per una programmazione complessiva ed ampia è senz’altro la Parchi Val di Cornia che già oggi gestisce questo patrimonio, valorizzando la connessione tra la tutela dei beni ambientali e culturali e la loro promozione. È necessario che la Parchi affronti questa nuova sfida mettendosi alla testa di un progetto vero per la promozione turistica del territorio”.

In virtù di questo progetto e di concerto con lo stesso, la Parchi deve modificarsi, deve rappresentare lo strumento funzionale di un progetto più ampio pensato dalle amministrazioni di concerto con le associazioni di categoria e gli operatori del settore, che sia in grado di poter soddisfare le vere esigenze di questo importante segmento dell’economia locale.

L’imposta di soggiorno, intesa come contributo al turismo, deve rappresentare la copertura finanziaria di questo progetto di area teso a costruire sinergie nuove con i territori limitrofi da Castagneto Carducci a Massa Marittima, Follonica e tutta la parte settentrionale della provincia di Grosseto oltreché l’Elba, in modo da lavorare su un progetto di promozione che in prospettiva guardi all’Alta Maremma e all’Arcipelago Toscano come ad un unico bacino da promuovere e organizzare dal punto di vista dei servizi e dell’offerta.

Al fine di dare un’ossatura istituzionale più forte a questa ottica di gestione comprensoriale il Pd propone di associare la funzione della promozione turistica di tutti i Comuni garantendo, così, una programmazione più efficace di tali politiche. Su questa proposta vorremo confrontarci con tutto il territorio di riferimento dalle Colline Metallifere al Comune Castagneto Carducci, all’Alta Maremma.
Il Partito Democratico crede ed ha intenzione di investire in questo ambizioso progetto per garantire al largo territorio che si è individuato il posto che merita tra le cartine del mondo e nuovo ossigeno alla nostra economia.

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19 Febbraio 2012

Manciulli: “Il finanziamento pubblico ai partiti
è democrazia ma ci vogliono regole trasparenti”

Intervista pubblicata il 19 febbraio 2012 da la Repubblica Firenze, a cura di Massimo Vanni

 

Diversamente dal sindaco Renzi, il segretario toscano del Pd Andrea Manciulli al finanziamento pubblico dei partiti ci crede eccome. E diversamente dal governatore Enrico Rossi vede nel governo Monti più aspetti positivi che negativi.
Segretario Manciulli, soddisfatti del governo Monti?
«E’ sotto gli occhi di tutti il cambio di stile. Il giudizio è positivo, l’immagine dell’Italia non è più la stessa. Questo non è un governo che è solo comunicazione, come Berlusconi, ma entra nel merito. Una svolta positiva, anche se si può non essere d’accordo su alcune cose».
Per esempio su quali cose non siete d’accordo?
«Sul mercato del lavoro sono perplesso su alcuni punti».
Siamo all’articolo 18.
«Su quello è ancora da capire la proposta. Apprezziamo che la questione, a differenza del passato, non sia stata posta in modo ideologica, ma rimaniamo persuasi che dalla crisi si deve uscire senza perdere di vistai diritti. Ora il Pd deve incalzare sul tema della crescita, il solo risanamento non basta».
Monti non è il governo che sognava?
«E’ evidente che questo non è il governo del Pd, noi vorremmo mia via più sociale di uscita dalla crisi. Una direzione più marcata verso chi ha più bisogno, ma siamo altrettanti convinti che serva uno sforzo di unità nazionale per salvare il Paese».
Si attende che il governo Monti cambi il sistema attuale di finanziamento ai partiti?
«Il finanziamento pubblico credo sia la cosa più trasparente e più democratica che si possa avere. Cambierei solo le regole relative alla trasparenza».
E perché il Pd non pubblica i bilanci?
«Il Pd toscano lo fa già, abbiamo il bilancio on line».
Non le varie federazioni.
«Presto lo faranno tutti. Non trovo però scandaloso che chi viene a votare dia 1 euro, perché col suo voto celo può anche togliere: il Pd toscano ha oltre 900 circoli con bollette, computer, fotocopiatrici. La politica costa in tutto il mondo e basarla sui finanziamenti privati significherebbe esporla agli interessi delle lobby. Oltretutto la farebbe solo chi hai soldi».
Candidati alle primarie e alle elezioni non dovrebbero avere l’obbligo della trasparenza sui singoli finanziamenti ricevuti?
«Credo che sia giusto prevederlo. Se Lusi ha sbagliato deve pagare, ma tutti devono dar conto dei soldi che ricevono».
Perché alle primarie qui vincono solo candidati del Pd?
«Da sole le primarie non risolvono mai tutto e serve comunque la politica per arrivarci. E un partito le vince quando i suoi candidati rispondono alle attese di chi vota».
Un candidato scelto senza primarie, come a Lucca, non è un investimento debole?
«Quando c’è confronto e senso di responsabilità non ho timori. Non dimentichiamo com’è andato a Siena l’anno scorso, ma anche ad Arezzo e Grosseto».
Primarie aperte o con l’Albo come chiede Barducci?
«Se si vuole salvare le primarie si deve analizzare bene pregi e difetti. Ne vedo uno, chi perde le primarie anche in Toscana dà vita alle liste civiche. Ne discuteremo quando cambieremo il nostro statuto: le primarie però sono uno strumento per i cittadini che devono scegliere e non per chi si vuole candidare».
Che aspettate allora a presentare la nuova legge elettorale per la Toscana?
«Lo faremo presto, dalla discussione è emersa l’idea del ritorno ai collegi uninominali e, in subordine, delle preferenze».
E che pensa il Pd di una Regione senza più Province?
«Presenteremo una nostra idea, perché anche superando le Province resterebbe l’esigenza di un livello di governo sovracomunale che decida dove fare l’inceneritore o una nuova strada. E i sindaci devono comprendere che, per il bene della Toscana, si deve decidere insieme, oltre la visione localistica».

 

l’intervista in pdf

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Manciulli: “Il finanziamento pubblico ai partiti
è democrazia ma ci vogliono regole trasparenti”

Intervista pubblicata il 19 febbraio 2012 da la Repubblica Firenze, a cura di Massimo Vanni

 

Diversamente dal sindaco Renzi, il segretario toscano del Pd Andrea Manciulli al finanziamento pubblico dei partiti ci crede eccome. E diversamente dal governatore Enrico Rossi vede nel governo Monti più aspetti positivi che negativi.
Segretario Manciulli, soddisfatti del governo Monti?
«E’ sotto gli occhi di tutti il cambio di stile. Il giudizio è positivo, l’immagine dell’Italia non è più la stessa. Questo non è un governo che è solo comunicazione, come Berlusconi, ma entra nel merito. Una svolta positiva, anche se si può non essere d’accordo su alcune cose».
Per esempio su quali cose non siete d’accordo?
«Sul mercato del lavoro sono perplesso su alcuni punti».
Siamo all’articolo 18.
«Su quello è ancora da capire la proposta. Apprezziamo che la questione, a differenza del passato, non sia stata posta in modo ideologica, ma rimaniamo persuasi che dalla crisi si deve uscire senza perdere di vistai diritti. Ora il Pd deve incalzare sul tema della crescita, il solo risanamento non basta».
Monti non è il governo che sognava?
«E’ evidente che questo non è il governo del Pd, noi vorremmo mia via più sociale di uscita dalla crisi. Una direzione più marcata verso chi ha più bisogno, ma siamo altrettanti convinti che serva uno sforzo di unità nazionale per salvare il Paese».
Si attende che il governo Monti cambi il sistema attuale di finanziamento ai partiti?
«Il finanziamento pubblico credo sia la cosa più trasparente e più democratica che si possa avere. Cambierei solo le regole relative alla trasparenza».
E perché il Pd non pubblica i bilanci?
«Il Pd toscano lo fa già, abbiamo il bilancio on line».
Non le varie federazioni.
«Presto lo faranno tutti. Non trovo però scandaloso che chi viene a votare dia 1 euro, perché col suo voto celo può anche togliere: il Pd toscano ha oltre 900 circoli con bollette, computer, fotocopiatrici. La politica costa in tutto il mondo e basarla sui finanziamenti privati significherebbe esporla agli interessi delle lobby. Oltretutto la farebbe solo chi hai soldi».
Candidati alle primarie e alle elezioni non dovrebbero avere l’obbligo della trasparenza sui singoli finanziamenti ricevuti?
«Credo che sia giusto prevederlo. Se Lusi ha sbagliato deve pagare, ma tutti devono dar conto dei soldi che ricevono».
Perché alle primarie qui vincono solo candidati del Pd?
«Da sole le primarie non risolvono mai tutto e serve comunque la politica per arrivarci. E un partito le vince quando i suoi candidati rispondono alle attese di chi vota».
Un candidato scelto senza primarie, come a Lucca, non è un investimento debole?
«Quando c’è confronto e senso di responsabilità non ho timori. Non dimentichiamo com’è andato a Siena l’anno scorso, ma anche ad Arezzo e Grosseto».
Primarie aperte o con l’Albo come chiede Barducci?
«Se si vuole salvare le primarie si deve analizzare bene pregi e difetti. Ne vedo uno, chi perde le primarie anche in Toscana dà vita alle liste civiche. Ne discuteremo quando cambieremo il nostro statuto: le primarie però sono uno strumento per i cittadini che devono scegliere e non per chi si vuole candidare».
Che aspettate allora a presentare la nuova legge elettorale per la Toscana?
«Lo faremo presto, dalla discussione è emersa l’idea del ritorno ai collegi uninominali e, in subordine, delle preferenze».
E che pensa il Pd di una Regione senza più Province?
«Presenteremo una nostra idea, perché anche superando le Province resterebbe l’esigenza di un livello di governo sovracomunale che decida dove fare l’inceneritore o una nuova strada. E i sindaci devono comprendere che, per il bene della Toscana, si deve decidere insieme, oltre la visione localistica».

 

l’intervista in pdf

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18 Febbraio 2012

Monsignor Betori cardinale, Manciulli: “Riconoscimento importante per Firenze e tutta la comunità fiorentina”

“Rinnovo i miei rallegramenti a Monsignor Giuseppe Betori per la creazione a Cardinale oggi a Roma, riconoscimento importante per la città di Firenze e tutta la comunità fiorentina, che trova in lui anche figura di importante rapporto con tutta la società e le culture. Rivolgo quindi a lui sentiti auguri per il suo compito nella Chiesa e nella società con questa nuova responsabilità che il Pontefice ha voluto riconoscergli”.
Così il segretario regionale del Pd della Toscana, Andrea Manciulli, che ha inviato un messaggio a Giuseppe Betori per la nomina cardinalizia.

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Pd Pisa: “Variante urbanistica per Ikea, un risultato di grande importanza”

“L’adozione in Consiglio Comunale della variante urbanistica che renderà possibile l’insediamento di Ikea è un fatto di grande importanza per la città. In tempi difficili come questi, poter parlare di attivazione di investimenti privati (circa 70 milioni di euro) e soprattutto di più di 300 posti di lavoro è cosa rara
A Pisa , negli ultimi anni, queste cose si sono potute dire spesso e si possono dire con forza anche questa volta. 

Proprio ora che il Comune sta facendo tutto il necessario per garantire questo insediamento strategico in tempi europei (diciamolo anche a Barroso!), è importante ricordare che è stato un percorso complesso e condiviso tra le istituzioni ed i cittadini.
Per l’area di Porta a Mare è un altro tassello dello sviluppo in atto, che ha visto i cittadini, il Circolo del Pd, il Cpt 2 collaborare con spirito costruttivo per trovare le soluzioni migliori, per superare le possibile difficoltà, per permettere che questo insediamento ci fosse e fosse integrato al meglio con il quartiere e con la Città.
Per gli Enti Locali è dimostrazione di unità di intenti e di forte collaborazione per ridurre i tempi, ma anche per avere un progetto più adatto al nostro territorio (con una riduzione delle urbanizzazioni previste nell’area del Navicelli di circa 30.000 metri quadri).

Il Comune e la Regione hanno voluto Ikea, ma hanno anche saputo dimostrare che la Toscana, le nostre istituzioni, sanno stare  al passo con le sfide e la concorrenza globale. L’ordine del giorno centrato sul lavoro e approvato a larga maggioranza del Consiglio Comunale è il segnale di una chiara condivisione politica delle scelte fin qui fatte. 

Ikea a Pisa non viene a caso. Non viene solo perché si è avuta la prontezza di raccogliere una sfida che sembrava ormai persa, non solo perché il progetto è stato rivisto e ridimensionato rispetto a quello iniziale, non solo perché vi era un’area già pronta ad accogliere un insediamento di queste dimensioni, ma perché questo territorio nel suo complesso è in grado di dare un livello qualitativo di servizi che favorisce questi importanti investimenti.
Ikea sarà a Pisa, perché Pisa e l’area pisana sono all’altezza di queste sfide.

Il Pd per esprimere la sua idea della città ha scelto uno slogan che sembra un teorema: “Pisa è Sviluppo”. Di questo teorema, l’adozione della variante per Ikea ci pare davvero una bella prova”.

 

Marco Magnarosa
responsabile Economia dell’ Unione comunale del Pd di Pisa

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16 Febbraio 2012

Nasce “Firenze Pages”: ognuno potrà scrivere un’idea per il futuro della città in cui vive

Scrivi una pagina del futuro della città in cui vivi.
Nasce da questa semplice idea “Firenze Pages”, il percorso di ascolto e confronto lanciato dal Pd metropolitano di Firenze in vista della conferenza programmatica che si svolgerà il 30 e 31 marzo alla Limonaia di villa Strozzi. Da oggi a quella data tutti i cittadini di Firenze e provincia possono contribuire a scrivere il futuro della città metropolitana fiorentina.

Basta collegarsi al sito www.firenzepages.it e utilizzare l’apposito form, oppure inviare una email a scrivi@firenzepages.it.
Diritti, sviluppo, democrazia: si può scegliere uno (o più d’uno) di questi grandi temi e tradurlo in un’idea per l’area fiorentina. Ogni contributo verrà pubblicato sul sito web e sarà materia di confronto e discussione durante l’evento del 30 e 31 marzo.

Ma il confronto non sarà soltanto “virtuale”: sono già fissate diverse iniziative pubbliche (qui l’agenda aggiornata) su diversi temi, tra cui giovani, mobilità (in particolare Ataf) e finanza locale. Alla fine di questo percorso, dopo l’appuntamento di villa Strozzi, nascerà un libro che raccoglierà le idee per la città metropolitana fiorentina del futuro.

Vogliamo attivare un grande brainstorming sul futuro delle nostre città – dice il segretario metropolitano del Pd Patrizio Mecacci – e quindi per prima cosa ci mettiamo in ascolto. Di tutti, a cominciare dalle persone che non hanno più fiducia nella politica fino alle associazioni e alle organizzazioni strutturate. Vorremmo sapere come immaginano tra uno, cinque, dieci anni il loro quartiere e le strade da dove passano tutti i giorni per andare a lavoro: da dove metterebbero una nuova fermata dell’autobus alle attività commerciali e imprenditoriali di cui vorrebbero far parte, passando dalla scuola che desidererebbero per i loro figli”.

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Arezzo, incontro pubblico sul Servizio Civile. Meacci: “Il Pd è per una riforma che lo valorizzi”

Il Servizio Civile ha un grande potenziale, invece di tagliarlo si pensi a farlo funzionare meglio, riformandolo e valorizzandolo“. E’ questa l’idea di Marco Meacci, segretario provinciale del Pd di Arezzo, ribadita nel corso della presentazione alla stampa dell’assemblea pubblica “Attiviamoci col Servizio Civile” programmata per sabato mattina.

Un incontro, quello che si terrà al Circolo Aurora (dalle 9.30 alle 13), che rappresenterà un fondamentale momento di incontro e confronto su questo istituto, il cui futuro è in questo momento a rischio.  Stamani  alla presentazione hanno partecipato anche l’assessore provinciale Francesco Ruscelli insieme con Elisa Bertoli e Matteo Cardini in rappresentanza dei Giovani Democratici. Parteciperanno all’incontro di sabato importanti personalità: da Mario Morcone, già prefetto di Arezzo e attualmente capo di gabinetto del Ministro Andrea Riccardi, a Marina Sereni (prima firmataria della proposta di legge nazionale del Pd di riforma del servizio civile) e Licio Palazzini (Presidente della Consulta Nazionale del Servizio Civile).

Accanto a loro, al segretario Meacci e all’assessore provinciale Ruscelli, ci saranno molte figure istituzionali e parlamentari, rappresentanti delle associazioni, dei Giovani Democratici, degli enti locali e tanti ragazzi e ragazze che racconteranno la loro esperienza diretta col servizio civile.

Come Pd prevediamo una riforma che valorizzi questo istituto che può rappresentare sempre più un’occasione per i giovani e una risorsa per tutto il sistema sociale ed economico nazionale e locale”, continua Marco Meacci. “In questi anni anche nella nostra Provincia il servizio civile ha svolto un ruolo importante, coinvolgendo dalla sua istituzione circa 2000 ragazzi: questa positiva esperienza non va cancellata, ma può però essere sfruttata ancora meglio. Il Servizio Civile non deve diventare nè un ‘parcheggio temporaneo’ per disoccupati, incapace di dare prospettive reali di lavoro, nè una stampella o un tappabuchi per i sistemi di welfare locale, che devono poter continuare a camminare con le loro gambe”.

In questo momento di emergenza – dice ancora Meacci – la risposta non può però essere quella del freddo calcolo matematico che induce a tagliare: l’investimento nel Servizio Civile può rendere molto in un’ottica di generale rilancio del Paese. Chiediamo quindi che si preveda di raggiungere la soglia certo non impossibile di 40mila giovani ogni anno, lavorando nel contempo per una riforma su basi completamente nuove. Quello che ci interessa valorizzare, anche proponendo un nuovo modo di raccordarsi con gli enti locali, è che ai ragazzi non venga preclusa una delle poche possibilità rimaste di impegno civile e di cittadinanza attiva, utile anche alle loro vite e alla loro formazione umana e civica oltre che a quella professionale. Dal Servizio Civile, quindi, può ripartire una parte d’Italia verso qualcosa di nuovo e migliore. Sono poi molte le sfide che attendono questa istituzione, dall’apertura ai giovani stranieri residenti in Italia, fino a un maggiore coinvolgimento dei giovani portatori di handicap. Di tutto questo parleremo sabato mattina, e per questo invitiamo tutti a partecipare”.

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Il Pd toscano lancia la Scuola sulla legalità
dedicata agli amministratori locali

Si intitola “Legalità, su la testa!” la nuova scommessa del Pd della Toscana per diffondere la cultura della legalità.
Venerdì 17 febbraio inizia infatti la prima scuola di formazione del Partito Democratico della Toscana su “Azioni amministrative e cultura della legalità” rivolta a dirigenti ed amministratori locali.

La scuola, la prima del genere in Italia, si avvale della consulenza di Pier Luigi Vigna, già procuratore nazionale antimafia, mentre il coordinamento scientifico é affidato ad Anna Coluccia, criminologa e docente dell’Università di Siena.
Partecipano al progetto relatori di altissimo livello impegnati sui temi della lotta alla criminalità, docenti universitari, politici, magistrati, rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni, ma anche della cultura e dello spettacolo.

Il progetto sarà inaugurato il fine settimana di venerdì 17 febbraio (alle 15.30) e sabato 18 (alle 9.30) presso il Centro di Formazione “Fuligno” (via Faenza 48) a Firenze, dal responsabile legalità del Pd toscano Federico Gelli e dal segretario toscano del partito Andrea Manciulli.
L’attività formativa è scandita in moduli mensili di due giornate che prevedono il venerdì pomeriggio lezioni riservate ai partecipanti, il venerdì sera incontri e conversazioni tra gli intervenuti (“caminetto”, in certi casi, come le presentazioni di libri, aperto al pubblico) e il sabato mattina tavole rotonde anche queste pubbliche.
Gli argomenti che saranno trattati, dopo il fine settimana di inaugurazione del 17 e 18 febbraio, sono: Etica e strategia della comunicazione (2 e 3 marzo), Criminalità economica (23 e 24 marzo), Enti locali e gestione del territorio (13 e 14 aprile), Immigrazione e criminalità (18 e 19 maggio).

Il progetto ha l’obiettivo di spiegare i meccanismi della “grande” e “piccola” illegalità, dalle infiltrazioni mafiose all’intolleranza razziale, di fornire ad amministratori e dirigenti tutti gli strumenti conoscitivi e operativi per mettere in atto delle prassi di buona amministrazione, opporsi meglio alla criminalità organizzata e alla illegalità diffusa e favorire una convivenza civile solidale.
La scuola è realizzata in collaborazione con “Fondazione Caponnetto” e “Avviso Pubblico”.

Qui il programma completo della Scuola.

 

La presentazione del responsabile Legalità del Pd toscano Federico Gelli

 

Il segretario del Pd della Toscana Andrea Manciulli

 

L’ex procuratore Antimafia Pier Luigi Vigna, consulente della Scuola sulla legalità

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Il Pd toscano lancia la Scuola sulla legalità
dedicata agli amministratori locali

Si intitola “Legalità, su la testa!” la nuova scommessa del Pd della Toscana per diffondere la cultura della legalità.
Venerdì 17 febbraio inizia infatti la prima scuola di formazione del Partito Democratico della Toscana su “Azioni amministrative e cultura della legalità” rivolta a dirigenti ed amministratori locali.

La scuola, la prima del genere in Italia, si avvale della consulenza di Pier Luigi Vigna, già procuratore nazionale antimafia, mentre il coordinamento scientifico é affidato ad Anna Coluccia, criminologa e docente dell’Università di Siena.
Partecipano al progetto relatori di altissimo livello impegnati sui temi della lotta alla criminalità, docenti universitari, politici, magistrati, rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni, ma anche della cultura e dello spettacolo.

Il progetto sarà inaugurato il fine settimana di venerdì 17 febbraio (alle 15.30) e sabato 18 (alle 9.30) presso il Centro di Formazione “Fuligno” (via Faenza 48) a Firenze, dal responsabile legalità del Pd toscano Federico Gelli e dal segretario toscano del partito Andrea Manciulli.
L’attività formativa è scandita in moduli mensili di due giornate che prevedono il venerdì pomeriggio lezioni riservate ai partecipanti, il venerdì sera incontri e conversazioni tra gli intervenuti (“caminetto”, in certi casi, come le presentazioni di libri, aperto al pubblico) e il sabato mattina tavole rotonde anche queste pubbliche.
Gli argomenti che saranno trattati, dopo il fine settimana di inaugurazione del 17 e 18 febbraio, sono: Etica e strategia della comunicazione (2 e 3 marzo), Criminalità economica (23 e 24 marzo), Enti locali e gestione del territorio (13 e 14 aprile), Immigrazione e criminalità (18 e 19 maggio).

Il progetto ha l’obiettivo di spiegare i meccanismi della “grande” e “piccola” illegalità, dalle infiltrazioni mafiose all’intolleranza razziale, di fornire ad amministratori e dirigenti tutti gli strumenti conoscitivi e operativi per mettere in atto delle prassi di buona amministrazione, opporsi meglio alla criminalità organizzata e alla illegalità diffusa e favorire una convivenza civile solidale.
La scuola è realizzata in collaborazione con “Fondazione Caponnetto” e “Avviso Pubblico”.

Qui il programma completo della Scuola.

 

La presentazione del responsabile Legalità del Pd toscano Federico Gelli

 

Il segretario del Pd della Toscana Andrea Manciulli

 

L’ex procuratore Antimafia Pier Luigi Vigna, consulente della Scuola sulla legalità

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