Nuova segreteria per il Pd regionale della Toscana
Nuova segreteria per il Pd regionale della Toscana
Varata la nuova segreteria regionale del Pd toscano. Un segnale importante di unità e compattezza in vista degli importanti appuntamenti elettorali delle amministrative e delle suppletive di Siena ed Arezzo. È un esecutivo di importanti personalità quello annunciato oggi dalla segretaria regionale Simona Bonafè e formato all’insegna della parità di genere.
Ne fanno parte: Gian Luca Brizzi, Simone de Rosas, Emiliano Fossi, Federica Fratoni, Stefania Lio, Marco Meacci, Massimiliano Pescini, Simona Rossetti, Marco Simiani, Benedetta Squittieri, Andrea Vannucci, Ylenia Zambito.
Massimiliano Pescini confermato coordinatore della segreteria.
Mps, Bonafè, Governo convochi i sindacati
“Il principale punto irrinunciabile su cui abbiamo chiesto garanzie in merito alla trattativa su Mps é la questione occupazionale. Per questo é assolutamente necessario, come chiediamo da mesi, un confronto del Governo con i sindacati. Si tratta dei rappresentanti di decine di migliaia di lavoratori tra banca e indotto. Questo incontro, come ha chiesto il nostro segretario e che stiamo sollecitando anche attraverso i nostri parlamentari, deve avvenire al più presto”. Così Simona Bonafè, segretaria del Pd Toscana.
Gkn. Bonafé: “Le leggi si rispettano. Adesso azienda riveda piani”
“La dignità dei lavoratori e le regole non si calpestano. Il nostro paese si é dotato di leggi che regolano il comportamento delle aziende e queste valgono per tutti. Speriamo che oggi sia l’inizio del riscatto per i lavoratori della Gkn e per un’intera comunità che dal primo giorno della vertenza sta dalla loro parte. Il tribunale intanto ha revocato la procedura di licenziamento, l’azienda adesso riveda i suoi piani. Da parte nostra continueremo a sostenere la battaglia dei lavoratori di Campi Bisenzio e dell’indotto” Così Simona Bonafé, segretaria del Pd toscano in merito alla vicenda Gkn.
Domani il Pd in piazza con i lavoratori Gkn
Ci sarà anche una delegazione del partito e dei consiglieri regionali del Pd della Toscana, domani, alla manifestazione nazionale indetta dai lavoratori della Gkn e dell’indotto. Il Pd regionale sarà al corteo di Firenze perché deve restare alta l’attenzione sulla vicenda e per sostenere le richieste dei lavoratori, in prima battuta la più urgente, quella di far ritirare i licenziamenti e poi la più ampia questione normativa affinché non si possano ripetere situazioni come quella della fabbrica di Campi Bisenzio.
Morti lavoro, Bonafé: Dovere politico investimenti e norme ovunque servano
“Più di mille persone l’anno perdono la vita per lavorare. In Toscana si contano tre morti in poche ore. Alle loro famiglie va tutta la nostra vicinanza. Possiamo solo immaginare il dolore di chi riceve una telefonata da un cantiere per informarlo che non vedrà più un suo caro. Ma al cordoglio deve essere accompagnata un’azione concreta. Le categorie dei lavoratori che sono in prima linea sui temi della sicurezza sollevano la necessità di maggiore prevenzione, più ispettori, più controlli, oltre all’integrazione normativa. Se questo è l’investimento che serve, alla politica il dovere di farlo. Subito.
Ad ogni livello. Il governo ha già preso impegni su assunzioni di personale per il rafforzamento dell’attività ispettiva e su elaborazione di nuove norme.
In Regione oggi stesso é partita una iniziativa conoscitiva del Consiglio. Di fronte a una situazione straordinaria per drammaticità servono impegno e investimenti straordinari”.
Così Simona Bonafé, segretaria del Pd toscano in merito alle morti sul lavoro.
Prendono il via le Agorà Democratiche
Prendono il via le Agorà Democratiche, l’esperimento di democrazia partecipativa lanciato dal Partito Democratico e rivolto a chiunque voglia contribuire all‘agenda politica del centrosinistra.
Si chiude domani la Festa regionale dell’Unità di Pistoia 97 volontari, 20 giorni di dibattiti, 89 ospiti
Sono 97 i volontari impegnati ogni sera tra allestimenti, cucine e stand, 89 gli ospiti saliti sul palco tra cui tutti i big nazionali del Pd, da Enrico Letta, i vicesegretari e i ministri, le capogruppo in Parlamento, per un totale di 20 giorni. È un primo bilancio di grande soddisfazione per la Festa regionale dell’Unità che si chiude domani alle 21, a Santomato, Pistoia, con il Ministro Andrea Orlando. Questa sera ospite il Ministro Bonetti alle 19 e Eugenio Giani alle 21.
Si stimano in circa 15mila le presenze nell’area verde di Santomato tra cene, dibattiti, concerti del cartellone “Santomato Live” e stand di partito ma anche associazioni. Tutte le attività della festa di Santomato sono gestite esclusivamente da volontari, non solo di Pistoia, ma anche del resto della provincia, da chi di prima mattina riallestisce ogni giorno l’area, a coloro che cucinano fino a tarda sera.
“È la prima Festa regionale da quando, grazie ai vaccini, abbiamo riconquistato la libertà di movimento e ha avuto un successo tutt’altro che scontato. Siamo più che mai convinti che lo slogan scelto, “Lì dove batte il cuore”, si sia rivelato quello più adatto. Grazie davvero ai volontari che hanno animato questa festa in cui con i tanti appuntamenti politici abbiamo voluto contribuire al dibattito del partito anche nazionale” dice Simona Bonafé, segretaria del Pd toscano.
“Organizzativamente abbiamo dovuto tenere conto dei limiti e delle norme imposte dalla pandemia. Ma qui a Santomato la Festa non si é voluta mai fermare, neppure in queste due ultime edizioni segnate dalle difficoltà del Covid. Il Pd parte da qui verso il prossimo passaggio, quello delle amministrative di Pistoia. Non é mancato nessun ospite, dal segretario del partito ai ministri, dagli eletti in Regione agli amministratori locali: il Pd é squadra e comunità. E qui ne abbiamo avuto la conferma” è la soddisfazione dei segretari provinciali e comunali Pier Luigi Galligani e Walter Tripi.
Aeroporti, PD Toscana: Galilei e Vespucci sono complementari
“Alla vigilia del più grande piano di investimenti che riguarderà il nostro Paese grazie al PNRR e al Next Generation Ue dobbiamo cogliere l’occasione, irripetibile, di colmare le lacune infrastrutturali che negli anni hanno rallentato uno sviluppo sostenibile e omogeneo della Toscana. In particolare, lo sviluppo congiunto degli scali aeroportuali di Pisa e Firenze è il passaggio obbligato per garantire a tutto il sistema Toscana di disporre di una struttura aeroportuale che lo renda centrale nel trasporto aereo ed evitare così che traffici in uscita e soprattutto in entrata di turisti e visitatori si dirottino su altri scali. Questa è sempre stata e rimane la posizione del partito Democratico regionale sul tema.
Ciò significa che gli investimenti previsti e già decisi nel masterplan per l’allargamento e l’adeguamento del Galilei devono essere realizzati a prescindere dal resto. Si tratta di una condizione non negoziabile se si vorrà disporre a Pisa di un grande scalo per il traffico soprattutto lowcost e a Firenze di un city-airport”.
Così Simona Bonafè, segretaria del Pd toscano interviene sul sistema aeroportuale toscano dopo l’incontro di ieri sul tema.
“A fianco del compimento di questi progetti già previsti da tempo però – aggiunge Bonafè sul tema infrastrutture – serve anche un vero piano di collegamento veloce tra la costa toscana e Firenze. Questo, come ha già indicato il Presidente Eugenio Giani, significa innanzitutto la messa in sicurezza e l’adeguamento della Fi-Pi-Li a cui affiancare anche un suo potenziamento che possa rispondere in maniere strutturale a un traffico che negli anni è raddoppiato.
Così come sarà indispensabile verificare la fattibilità di una nuova linea ferroviaria veloce fra la Costa Toscana e Firenze. Ma nell’attesa di questo progetto occorre che la Regione chieda a Ferrovie nuovi treni verdi che garantiscano un collegamento diretto ogni ora senza fermate intermedie fra Pisa e Firenze”.
“Alla base del nostro concetto di Toscana Diffusa – conclude Bonafè – c’è infatti il principio che tutte le cittadine e i cittadini toscani, indipendentemente da dove vivano, abbiano le stesse opportunità e gli stessi livelli di servizi a cominciare dai collegamenti. Infatti superare la Toscana a due velocità è la condizione necessaria per consentire alla nostra regione di stare allo stesso passo delle regioni più avanzate d’Europa, obiettivo impossibile se continuerà a correre solo sulla sola gamba del Centro Toscana. Ciò quindi ad esempio rende non più rinviabile la realizzazione della Tirrenica, per cui ci attendiamo a breve la nomina di un commissario ad hoc.
Una rete di collegamenti veloci fra i porti di Piombino, Livorno e Carrara con la rete stradale e ferroviaria. E una rete di collegamenti ferrotranviari fra Lucca-Pisa e Livorno che oramai va considerata un’area metropolitana integrata”.
Autopalio, Pd vicino a sindaci e comunità Chianti
“Il PD toscana esprime vicinanza verso i sindaci e le comunità del Chianti fiorentino. I lavori che si stanno svolgendo presso l’Autopalio e lo svincolo autostradale devono continuare in completa sicurezza. Conseguentemente ci aspettiamo da parte delle società che gestiscono i lavori più condivisione, partecipazione e programmazione con le istituzioni territoriali e regionali. La Regione Toscana infatti è già al lavoro per fare tutti i passaggi istituzionali, insieme alle amministrazioni locali, al fine di prevenire altri disagi e agevolare l’afflusso di turisti e automobilisti, a maggior ragione in una situazione di riapertura e ritorno alla normalità”.
Così Massimiliano Pescini e Marco Simiani, rispettivamente coordinatore della segreteria e responsabile enti locali del Pd toscano.
Bonafè, “Morti sul lavoro stillicidio inaccettabile”
Un altro ragazzo morto sul lavoro. Dopo Luana in fabbrica, oggi un 24enne ha perso la vita nelle campagne di Greve in Chianti. Tre giorni fa a pochi chilometri da lì un’altra persona è morta con modalità simili. Alle loro famiglie, colpite dalla tragedia, giunga la vicinanza della comunità del Pd toscano. Le morti sul lavoro sono uno stillicidio che chiama in causa anche la politica.
Dobbiamo definire se la normativa attuale è sufficiente, come potenziare i controlli, se servano più tecnologie di prevenzione. Per questo come Pd regionale abbiamo già in programma di organizzare a luglio un incontro con i sindacati sul tema della sicurezza, per discutere approfonditamente su cosa sia necessario fare per mettere fine a un bollettino di guerra quasi quotidiano, inaccettabile per una società civile”. Così Simona Bonafè, segretaria del Pd toscano, dopo l’incidente sul lavoro di oggi a Panzano.










