Festa nazionale della Giustizia: a Scandicci tre giorni di confronto su riforme, diritti e legalità
Firenze 17 settembre 2026 – Politica, magistratura, avvocatura, mondo accademico e società civile a confronto sul futuro del sistema giudiziario italiano. Dal 25 al 27 settembre 2026 la Casa del Popolo “Rita Atria” di Vingone (via Roma 166, Scandicci), la Festa Nazionale della Giustizia promossa dal Partito Democratico nazionale insieme al Pd Firenze e al Pd Scandicci, dal titolo “Giustizia: la sfida democratica”. Tre giornate intense di dibattiti, approfondimenti e incontri per fare il punto sui nodi cruciali del comparto giustizia, dai controlli di legalità all’emergenza carceri, passando per l’efficienza dei tribunali e le prospettive di riforma costituzionale. L’iniziativa è stata presentata questa mattina a Firenze da Debora Serracchiani, deputata e responsabile nazionale Giustizia del PD, Federico Gianassi, deputato, capogruppo PD in Commissione Giustizia alla Camera e Niccolò Calonaci, segretario del PD Scandicci.
“Il Partito Democratico ha deciso di affiancare alle Feste dell’Unità alcune iniziative tematiche nazionali. La giustizia, centrale nel confronto sul referendum costituzionale, torna così al centro dell’iniziativa politica del PD. A Scandicci si terrà la Festa nazionale della giustizia del Partito Democratico, con ospiti autorevoli e un programma che affronterà il tema a trecentosessanta gradi: dai crimini internazionali all’organizzazione degli uffici giudiziari, dalle carenze di magistrati e strutture all’emergenza delle carceri, fino all’abuso di potere, alla corruzione, ai controlli di legalità e al disagio minorile. Sarà anche l’occasione per confrontarsi sulle riforme realmente necessarie alla giustizia. Ringrazio le commissioni Giustizia di Camera e Senato, il Partito Democratico di Firenze e, in particolare, il PD di Scandicci, che sta sostenendo un’organizzazione imponente e per noi molto significativa” ha affermato Debora Serracchiani.
“Dopo il referendum vogliamo rilanciare un’iniziativa sulla giustizia, legando questo tema a quello della democrazia. Una democrazia sana e matura deve poter contare su un sistema giudiziario e su organi giurisdizionali di qualità. La Festa nazionale della giustizia avrà un programma di altissimo profilo, con magistrati, avvocati, professori universitari e associazioni. Affronteremo i principali temi, dai crimini internazionali al carcere, fino alla riorganizzazione del sistema giudiziario. Da segretario del Partito Democratico di Firenze sono orgoglioso che il partito nazionale abbia scelto ancora una volta il nostro territorio. Firenze e Scandicci hanno condiviso questo progetto e realizzeranno insieme una grande iniziativa. Sarà una vera Festa dell’Unità, con dibattiti, momenti conviviali e un’ampia partecipazione politica e istituzionale” ha dichiarato Federico Gianassi.
“La parola che descrive meglio il sentimento con cui viviamo questi giorni è orgoglio. Siamo davvero orgogliosi di essere stati scelti dal Partito Democratico nazionale per ospitare sul nostro territorio una festa tematica dedicata alla giustizia, con personalità di grande rilievo sia politico sia tecnico. È un tema sul quale negli ultimi mesi è cresciuta l’attenzione dei cittadini, anche tra i più giovani, e su cui è importante confrontarsi e far sentire la propria voce. Per noi questa rappresenta un’occasione importantissima, anche perché Scandicci è sede della Scuola superiore della magistratura, alla quale la nostra amministrazione ha sempre riconosciuto un ruolo centrale. Abbiamo tanta voglia di dimostrare che, come partito e come territorio, possiamo offrire un contributo significativo alla riuscita di questa Festa nazionale della Giustizia” ha detto Niccolò Calonaci.
I lavori si apriranno venerdì 25 settembre alle ore 15 con i saluti istituzionali della sindaca di Scandicci Claudia Sereni, della sindaca di Firenze e della Città Metropolitana Sara Funaro e del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. A seguire si entrerà nel vivo con due sessioni tematiche: la prima, curata dal senatore Walter Verini, dedicata ad abusi di potere, corruzione e pubblica amministrazione (con la partecipazione, tra gli altri, di Enrico Carloni, Nicoletta Parisi, Francesco Merloni e Marcello Basilico); la seconda, coordinata dall’onorevole Marco Lacarra, incentrata sui controlli di legalità e sulle garanzie, con Donato Centrone, Raffaele Greco, Rossella Marro e Marida Dentamaro. La serata si concluderà con un momento conviviale insieme a Giani, Funaro e ai deputati Simona Bonafè e Marco Furfaro, seguito dalla proiezione della partita Italia-Belgio.
La giornata di sabato 26 settembre affronterà fin dal mattino (ore 9:30) la frontiera dei crimini internazionali in un panel curato dall’onorevole Federico Gianassi, che vedrà gli interventi del responsabile Esteri Pd Giuseppe Provenzano, di Micaela Frulli, Alessandro Nencini e Raffaella Tucci. Alle 11:30 spazio al tema carcerario con il dibattito “Un carcere più giusto, una società più sicura”, introdotto dall’onorevole Debora Serracchiani, con l’ex Garante nazionale dei detenuti Mauro Palma, Lucia Castellano, il segretario UCPI Rinaldo Romanelli e Roberto Bartoli. Nel pomeriggio i confronti riprenderanno alle 15:30 con il panel sull’organizzazione, le risorse e i diritti coordinato dal senatore Alfredo Bazoli (con Claudio Castelli, Patrizia Corona, Luigi Vingiani, Andrea Russo e Fedele Moretti), per poi passare alle 17:00 alla discussione coordinata dalla senatrice Anna Rossomando su riforme e scenari post-referendum, moderata dalla giornalista Giulia Merlo, con Riccardo Ferrante, Rocco Maruotti, Franco Moretti ed Enrico Grosso. Alle 18:30 riflettori puntati sull’intervista al già presidente della Camera Luciano Violante, condotta dal vicedirettore di Repubblica Francesco Bei, prima della cena con Giani, Sereni e il segretario regionale del Pd Emiliano Fossi.
La chiusura dell’evento, domenica 27 settembre, inizierà alle ore 10 con una sessione plenaria di primo piano: ad aprire i lavori sarà don Claudio Burgio (fondatore della comunità Kairos, introdotto dall’onorevole Michela Di Biase), seguito dai vertici della magistratura e dell’avvocatura, con il presidente dell’ANM Giuseppe Tango e il presidente del CNF Francesco Greco. A suggellare la tre giorni sarà infine il dialogo tra lo scrittore Maurizio De Giovanni e Debora Serracchiani.
PD, a Firenze “Fate largo”: dal 3 al 6 settembre la prima Festa nazionale dell’Unità contro le disuguaglianze
Dal 3 al 6 settembre 2026 Firenze ospiterà “Fate largo. Alle persone, ai diritti, al futuro”, la prima Festa nazionale dell’Unità contro le disuguaglianze, promossa dal Partito Democratico insieme ai Giovani Democratici e alle Donne Democratiche. L’appuntamento si svolgerà all’SMS Rifredi (via Vittorio Emanuele II, 303).
Quattro giorni di incontri e confronti per rimettere al centro dell’agenda politica il contrasto alle diseguaglianze, partendo dalla convinzione che non si tratti di un tema tra gli altri, ma di una questione che attraversa ogni aspetto della vita delle persone: dal lavoro alla salute, dalla casa all’istruzione, dal genere all’età, fino alla possibilità di costruire liberamente il proprio futuro. La Festa terrà insieme diritti sociali e civili, welfare, lavoro, salute, nuove generazioni, parità, città, Europa, libertà di scelta e contrasto alla povertà, con amministratori, associazioni, esperti, realtà sociali e protagonisti del dibattito pubblico.
“Abbiamo chiamato questa Festa “Fate largo” perché vogliamo fare spazio a chi oggi ne ha troppo poco: giovani, donne, lavoratori e chi vede opportunità e diritti condizionati dal punto di partenza. L’alternativa a Giorgia Meloni si costruisce con l’unità delle forze che vogliono cambiare il Paese, ma soprattutto con un’idea diversa di società, capace di incidere sulla vita reale delle persone. Le disuguaglianze attraversano tutto: lavoro, salute, casa, diritti, parità, nuove generazioni e possibilità di costruire liberamente il proprio futuro. La politica deve ridurre queste distanze e garantire che la libertà di ciascuno non dipenda dal conto in banca, dal luogo di nascita o dalla famiglia di provenienza. Per quattro giorni metteremo a confronto amministratori, dirigenti, associazioni e comunità per discutere concretamente di come combattere le disuguaglianze a ogni livello istituzionale. L’Italia deve tornare a considerare le disuguaglianze uno scandalo: il compito della politica è fare largo alle persone, ai diritti e al futuro, senza lasciare indietro nessuno” ha affermato Marco Furfaro, deputato dem e responsabile nazionale Pd Contrasto alle disuguaglianze.
“Ospitare a Firenze una festa nazionale è per noi un’occasione importante e si inserisce nella volontà di rilanciare con forza l’iniziativa politica del PD in città. Parlare di disuguaglianze significa affrontare questioni che incidono concretamente sulla vita delle persone: dalla sanità ai diritti sociali, fino all’urbanistica, agli studentati e alla lotta al cambiamento climatico. Vogliamo tornare a stare in mezzo alle persone, discutere e confrontarci, rafforzando la presenza e l’identità del Partito Democratico a Firenze anche in vista del percorso che ci porterà alle prossime elezioni politiche” ha affermato Federico Gianassi, deputato dem e segretario del Pd Firenze.
Il programma prenderà il via giovedì 3 settembre alle 16 con “Fate largo. La politica che non lascia indietro nessuno”, con Marco Furfaro, Emiliano Fossi, Federico Gianassi, Giovani Democratici e Donne Democratiche. Alle 18.30 il confronto “Governare per ridurre le distanze” vedrà protagonisti Eugenio Giani e Alessandra Todde. Alle 20 Bernard Dika e Marta Logli saranno al centro della cena “La vita è adesso”, dedicata alle disuguaglianze vissute dalle nuove generazioni. Alle 21 Stefano Bonaccini e Mia Diop discuteranno di politiche e opportunità contro le disuguaglianze, dalle Regioni all’Europa, nell’incontro “Nessuno escluso”. La prima giornata si concluderà alle 22.30 con l’esibizione di Alessandro Fiori.
Venerdì 4 settembre si ripartirà alle 16 con “La parità cambia il Paese”, insieme a Serena Spinelli, Lella Palladino, Silvia Rodeschini, Alice Pieraccioli e Gianna Scatarzi. Alle 18 “I diritti non sono un favore” affronterà i temi della libertà, dell’autonomia e dell’uguaglianza nella vita quotidiana con Iacopo Melio, Alessandro Zan e Monia Monni. Alle 20 è prevista la cena con Pier Luigi Bersani, che alle 21 parteciperà insieme a Marco Furfaro e Virginia Libero all’incontro “Un Paese da ricucire”, dedicato a lavoro, dignità e giustizia sociale.
Sabato 5 settembre la giornata si aprirà alle 10 con l’Assemblea del PD Firenze dedicata a urbanistica, lotta alle diseguaglianze e contrasto ai cambiamenti climatici, seguita alle 13 dal pranzo con le volontarie e i volontari. Alle 18 sarà presentato “Quando c’era l’Unità. Storie di politica, comunità e futuro”, con Luca Bottura, Alberto Leiss e Marisa Nicchi e il coordinamento di Stefania Lio. Alle 20 Dario Nardella e Simona Bonafè saranno protagonisti della cena “Una nuova Europa, una nuova Italia”, mentre dalle 21.30 spazio alla musica con Suvari, The Cleopatras e dj set.
Domenica 6 settembre, giornata conclusiva, alle 10 si terrà “Fate largo al futuro”, l’assemblea dei Giovani Democratici della Toscana. Alle 16.30 l’incontro “Il diritto di essere genitori” affronterà PMA, libertà di scelta e disuguaglianze nell’accesso alle cure con Angela Scaglione, Paola Piomboni, Nino Guglielmino, Maria Paola Costantini, Gianni Baldini e Andrea Vannucci. Alle 18 “Città che si prendono cura” metterà a confronto le sindache Sara Funaro, Elena Carnevali e Vittoria Ferdinandi su una visione comune per ridurre le disuguaglianze. Alle 20 la cena “La Toscana, laboratorio del futuro” con Emiliano Fossi e, dalle 21.30, la chiusura musicale con Sinedades e Samba Boutique dj-set.
“Parlare di giovani come se fossero un’unica categoria rischia di nascondere le profonde disuguaglianze che attraversano la nostra generazione. Vogliamo partire proprio da queste differenze, comprenderle e costruire risposte che garantiscano a tutte e tutti reali opportunità di riscatto sociale. La festa sarà anche uno spazio di elaborazione politica: dal confronto tra generazioni all’assemblea dei GD Toscana, vogliamo mettere a fuoco le sfide dei prossimi anni, a partire dall’appuntamento del 2027, e trasformare le nostre campagne, dal lavoro alle carceri, in proposte concrete” ha detto Bernardo Taddei, segretario GD Toscana.
“Vogliamo una Festa dell’Unità intergenerazionale, capace di mettere insieme politica, socialità e convivialità. Accanto al programma politico abbiamo costruito momenti serali con band fiorentine, per coinvolgere i giovani e avvicinare anche chi oggi non crede più nella politica. Il Partito Democratico deve smettere di parlare soltanto a sé stesso e tornare a dialogare con le persone. Questa non è solo la festa degli iscritti e degli amministratori, ma di chi crede in una società diversa: una festa popolare, dal basso, sociale e pensata per tutte e tutti” ha sottolineato Alessandro Mantellini, segretario GD Firenze Città.
Sanità pubblica e territorio: il Partito democratico si riunisce a Firenze lunedì 6 luglio per ridisegnare il futuro delle cure prossimità
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Il futuro della sanità pubblica, il potenziamento della medicina territoriale e la costruzione di un welfare di prossimità capace di non lasciare indietro nessuno. Sono questi i temi al centro dell’evento nazionale del Partito democratico dedicato alla sanità intitolato “La nuova sanità territoriale: Case della Comunità, medicina generale e architettura della presa in carico”, che si terrà lunedì 6 luglio alla Casa del Popolo di San Bartolo a Cintoia a Firenze. L’iniziativa è organizzata sinergicamente dal Pd nazionale, Pd Toscana, Gd nazionale, Gd Toscana e Donne democratiche per fare il punto sulle sfide cruciali del Servizio Sanitario Nazionale.
La giornata si strutturerà in due momenti, alternando sessioni plenarie a tavoli di approfondimento tematico. I lavori prenderanno il via la mattina alle ore 9:30 con l’accoglienza e la registrazione dei partecipanti. Successivamente, la sessione plenaria di apertura sarà introdotta e coordinata da Monia Monni, assessora al Diritto alla Salute della Regione Toscana, e da Marina Sereni, responsabile Salute e Sanità della segreteria nazionale Pd. Questa prima fase vedrà i saluti istituzionali della sindaca di Firenze Sara Funaro, del deputato dem e segretario del Pd Firenze Federico Gianassi e della vicesegretaria del Pd Toscana Stefania Lio, seguiti dagli interventi tecnici di Enrico Benvenuti, direttore della Società di geriatria e del Dipartimento di Medicina multidimensionale USL Toscana Centro, e Sabina Nuti della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, focalizzati sulla qualità dell’assistenza e la difesa dell’universalismo del SSN.
A partire dalle 10:45, il dibattito si articolerà in tre panel di approfondimento che copriranno aree critiche del sistema sanitario. Il primo panel sarà dedicato al “Codice Rosa” e alle reti di contrasto alla violenza e ai crimini d’odio, introdotto da Vittoria Doretti e coordinato da Rossana Soffritti. Il secondo panel affronterà i temi della non autosufficienza, della prevenzione e del welfare di comunità, con l’introduzione di Fabio Bracciantini, presidente Ordine Fisioterapisti Toscana Centro, e il coordinamento della consigliera regionale Serena Spinelli. Il terzo spazio di discussione riguarderà invece la salute mentale e il disagio giovanile, introdotto da Pietro Pellegrini del DSM Parma e Tiziana Pisano, responsabile della Psichiatria Infantile e Adolescenza AOU Meyer IRCCS, e coordinato dal consigliere regionale Andrea Vannucci. Ciascun tavolo vedrà la partecipazione di numerosi professionisti, accademici, rappresentanti del terzo settore e amministratori locali.
Dopo una breve pausa pranzo, la sessione pomeridiana si aprirà alle 14 con la restituzione e la sintesi dei tavoli della mattina a cura dei rispettivi coordinatori. Subito dopo, l’assemblea accoglierà il saluto del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che lascerà il palco all’intervento della segretaria nazionale del Pd Elly Schlein alle 14:30, anticipando la seconda grande sessione plenaria della giornata.
Quest’ultimo dibattito, incentrato sulle Case della Comunità e sulla presa in carico di prossimità, metterà a confronto esponenti di primo piano della politica e delle professioni sanitarie, tra cui il capogruppo Pd in Consiglio regionale Simone Bezzini, il segretario FIMMG Toscana Niccolò Biancalani, l’assessore alla Sanità dell’Emilia-Romagna Massimo Fabi, Salvatore Rao dell’associazione “Prima la Comunità”, Selene Guarna della Casa della Comunità di Piossasco, Antonio Gant direttore SOC Assistenza infermieristica Firenze USL Toscana Centro, Pierangelo Clerici presidente Microbiologi clinici, Tania Scacchetti segretaria generale SPI-CGIL, il deputato dem membro della Commissione Affari Sociali della Camera e della segreteria nazionale Marco Furfaro, Barbara Rosina presidente Ordine Assistenti Sociali, l’on. Laura Boldrini, la senatrice Ylenia Zambito membro della Commissione Sanità in Senato.
La nuova sanità territoriale: Case della Comunità, medicina generale e presa in carico di prossimità”
– AGGIORNAMENTO DI PROGRAMMA –
– INTERVENTO ELLY SCHLEIN ORE 14:30 –
📅 Lunedì 6 luglio 2026
📍 Casa del Popolo di San Bartolo a Cintoia – Firenze
(INGRESSO DALL’AREA PARCHEGGIO IN VIA DELLA MADONNA DI PAGANO).
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PROGRAMMA
SESSIONE MATTUTINA
09:30 – 10:00 | Accoglienza e Registrazione Partecipanti
10:00 – 10:45 | Sessione Plenaria di Apertura
Coordinano e introducono:
Monia MONNI, Assessora al Diritto alla Salute e alle Politiche Sociali della Regione Toscana
Marina SERENI, Responsabile Salute e Sanità Segreteria nazionale PD
Saluti:
Sara FUNARO, Sindaca della Città di Firenze
Federico GIANASSI, Segretario del PD Firenze
Stefania LIO, Vicesegretaria del PD Toscana
Intervengono:
Enrico BENVENUTI, Direttore della Società di geriatria e del Dipartimento di Medicina multidimensionale USL Toscana Centro
Qualità dell’assistenza e presa in carico dei bisogni
Sabina NUTI, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa
Universalismo del SSN e difesa della sanità pubblica
10:45 – 13:00 | Panel di Approfondimento
PANEL 1 | Codice Rosa: reti e percorsi contro la violenza e i crimini di odio
Introduce: Vittoria DORETTI, Responsabile Rete Regionale Codice Rosa della Regione Toscana
Coordina: Rossana SOFFRITTI, Portavoce delle Democratiche della Regione Toscana
Intervengono, tra gli altri:
Rosa BARONE, Responsabile Rete Codice Rosa AUSL Toscana Centro, Don Andrea BIGALLI, Presidente dell’Associazione Niccolò Stenone, Paola D’ONOFRIO, Responsabile Unit Percorsi per vittime di maltrattamento, abuso sessuale e crimini di odio e Dirigente medico direzione sanitaria AOU Careggi, Sara FERRONI, Psicologa e psicoterapeuta, Progetto Andrea Caritas – Firenze, Martina FOCARDI, Professoressa associata di Medicina Legale e medico legale della Rete Regionale Codice Rosa della Regione Toscana, Sabrina LELLI, Funzionaria amministrativa Regione Toscana, Stefania LOSI, Pediatra, responsabile aziendale Codice Rosa e servizio GAIA – AOU Meyer IRCCS, Eleonora PINZUTI, Presidente AIF Toscana e Consulente Rete Codice Rosa Università di Siena, Chiara VOLTOLINI, Responsabile della Rete Consultoriale e Ginecologia Ambulatoriale Azienda Usl Toscana Sud Est
PANEL 2 | Non autosufficienza e fragilità: assistenza, prevenzione e welfare di comunità
Introduce: Fabio BRACCIANTINI, Presidente Ordine Fisioterapisti Toscana Centro
Coordina: Serena SPINELLI, Consigliera PD Regione Toscana
Intervengono, tra gli altri: Gianni AUTORINO, Dipartimento Welfare Legacoop Toscana, Anna BATINI, Coordinatrice Confcooperative – Sanità Toscana, Carlo BORGHETTI, Consigliere PD Regione Lombardia, Renato CAMPINOTI, Presidente AUSER Toscana, Daniele MASSA, Presidente Diaconia Valdese e Patto per la non Autosufficienza, Marzio MORI, Direttore Caritas Firenze, Marco NICCOLAI, Responsabile Salute e Sanità del PD Toscana e Resp. Naz. Aree Interne
PANEL 3 | Salute mentale e disagio giovanile: prevenzione, prossimità e comunità
Introducono: Pietro PELLEGRINI, DSM Parma, Tiziana PISANO, Responsabile della Psichiatria Infantile e Adolescenza AOU Meyer IRCCS
Coordina: Andrea VANNUCCI, Consigliere PD Regione Toscana
Intervengono, tra gli altri: Galileo GUIDI, Coordinamento Toscano delle Associazioni per la Salute Mentale, Andrea LAURENZI, Vicepresidente Autismo Toscana, Matteo LEONARDI, Responsabile Sanità GD nazionale, Arianna MAGGIALI, Direttrice Programmazioni Attività UF Consultoriale – USL Toscana Centro, Simone MANGINI, Vicepresidente Ordine degli Psicologi della Toscana, Costanza ULIVI, Presidente Cooperativa Sociale Cepiss
13:00 – 14:00 | Pausa Pranzo (Light Lunch)
SESSIONE POMERIDIANA
Coordinano Monia MONNI e Marina SERENI
14:00 – 14:30 | Restituzione e Sintesi dei Panel
A cura di Rossana SOFFRITTI, Serena SPINELLI, Andrea VANNUCCI
Saluto di Eugenio GIANI, Presidente della Regione Toscana
14:30 – 17:00 | Plenaria Conclusiva
Relazione introduttiva:
Elly SCHLEIN
Segretaria Nazionale del Partito Democratico.
La nuova sanità territoriale: Case della Comunità, medicina generale e presa in carico di prossimità
Intervengono: Simone BEZZINI, Capogruppo PD in Consiglio Regionale Toscana, Niccolò BIANCALANI, Segretario Regionale Generale della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale Toscana, Pierangelo CLERICI, Presidente Microbiologi clinici, Massimo FABI, Assessore regionale alla sanità Regione Emilia Romagna, Marco FURFARO, Segreteria nazionale PD e Commissione Affari Sociali Camera, Antonio GANT, SOC Assistenza infermieristica Firenze, Selene GUARNA, Casa della Comunità di Piossasco, Salvatore RAO, Associazione “Prima la Comunità”, Barbara ROSINA, Presidente Ordine Assistenti Sociali, Tania SCACCHETTI, Segretaria generale SPI-CGIL, Senatrice Ylenia ZAMBITO, Commissione Sanità Senato della Repubblica, On. Laura BOLDRINI, deputata Pd
17:00 | Conclusioni
Festa de l’Unità e Festa nazionale delle Politiche industriali a Carrara: politica, cultura e futuro industriale al centro del dibattito
Carrara 29 giugno 2026 – È stata presentata questa mattina nella sede del Partito Democratico di Massa-Carrara a Carrara, l’edizione 2026 della Festa de l’Unità. All’incontro con la stampa hanno partecipato i vertici regionali e locali del partito: il segretario del Pd Toscana, Emiliano Fossi e Simone Oggionni del Forum Industria Pd in collegamento; la segretaria provinciale Elisabetta Sordi ed il responsabile dell’organizzazione Luca Nicolini. L’evento prenderà il via il 10 luglio presso lo spazio di Ca’ Michele (località Bonascola, Carrara) con una settimana densa di appuntamenti territoriali, incentrati su temi cruciali del panorama contemporaneo. Nelle prime giornate si spazierà dal confronto sui diritti e sulla cittadinanza alla solidarietà internazionale, fino alle sfide europee nel contesto geopolitico globale. Ampio rilievo sarà dato al benessere psicologico delle nuove generazioni, all’impatto del lavoro femminile e alla parità sostanziale, senza dimenticare focus specifici sulla valorizzazione del territorio di Carrara.
A seguire, dal 17 al 19 luglio, la storica sede ospiterà la Festa nazionale delle Politiche industriali. Questa seconda parte sarà interamente dedicata al lavoro e allo sviluppo economico, affrontando argomenti cardine quali la transizione energetica, il futuro dell’industria creativa e le complesse interazioni tra l’intelligenza artificiale e la democrazia economica nell’età dell’algoritmo. La tre giorni si concluderà con un grande dialogo orientato alla re-industrializzazione dell’Italia in vista del Libro bianco del Pd, suggellato dagli interventi finali di Emiliano Fossi ed Andrea Orlando.
“La scelta della provincia di Massa-Carrara per la Festa nazionale delle Politiche industriali nazionali dimostra una grande attenzione verso un territorio strategico che, pur avendo grandi risorse, soffre per alcune criticità non affrontate adeguatamente dall’amministrazione provinciale e locale. Per rilanciare quest’area serve una reale sinergia tra i vari livelli territoriali – locale, regionale e nazionale. Come Partito Democratico crediamo che questa sia un’occasione per accendere i riflettori su tutta la Toscana, confermando il nostro impegno per uno sviluppo solido ed ecologicamente sostenibile” ha dichiarato il segretario del Pd Toscana Emiliano Fossi in collegamento.
“Siamo felici di organizzare a Carrara, insieme al PD regionale e provinciale, la seconda Festa nazionale del Forum Industria. Sarà un momento di confronto e partecipazione, ma soprattutto un appuntamento politico cruciale, inserito nel percorso che il Forum sta portando avanti da mesi insieme alle principali filiere produttive del Paese – ha affermato Simone Oggionni del Forum Industria Pd -. L’obiettivo è chiaro: elaborare il ‘Libro Bianco’ del Partito Democratico sulle politiche industriali. Una proposta programmatica che vogliamo mettere al più presto a disposizione del centrosinistra e dell’intera nazione per inaugurare una nuova stagione di politica industriale. Al centro del nostro lavoro c’è una visione precisa: rafforzare il sistema industriale italiano, creare occupazione di qualità e rilanciare una crescita capace di coniugare competitività, innovazione e transizione ecologica e digitale, invertendo la rotta dopo anni di disinvestimenti e di progressivo arretramento del nostro apparato produttivo”.
“Il Partito democratico di Massa-Carrara ha avviato da diversi mesi un percorso di ascolto e collaborazione con le realtà produttive e sindacali del nostro territorio. Siamo infatti convinti che lo sviluppo locale non possa prescindere da un interesse reale per tutto il comparto delle politiche industriali. L’onore di ospitare la festa nazionale tematica dedicata a questo tema va esattamente in questa direzione: dimostra un Partito Democratico che considera fondamentale, per la crescita del Paese, uno sguardo attento e concreto a tutte le dinamiche del lavoro. Parliamo di un lavoro che sia eco-compatibile, sostenibile dal punto di vista ambientale e rispettoso della dignità e dei diritti dei lavoratori. Questo è l’impegno concreto che, come Pd, vogliamo portare avanti. Un ringraziamento particolare alla Fondazione Ca’ Michele per il supporto che anche quest’anno ci consente di realizzare la nostra manifestazione” ha detto Elisabetta Sordi, segretaria provinciale del Pd di Massa-Carrara.
Siderurgia, Pd: “Il futuro di Piombino passa da un lavoro sicuro, giusto e dignitoso. Nessun accordo può prescindere da questo”.
Firenze 29 giugno 2026 – “Piombino ha già pagato un prezzo altissimo in questi anni. Migliaia di lavoratrici e lavoratori hanno vissuto sulla propria pelle incertezza, cassa integrazione, promesse rinviate e il continuo susseguirsi di piani industriali mai pienamente realizzati. Per questo oggi non possono essere chiamati ancora una volta a firmare un assegno in bianco. Per il Partito democratico il principio è semplice: non esiste rilancio industriale senza la tutela del lavoro. Non esiste sviluppo se non garantisce occupazione stabile, diritti, sicurezza e dignità della persona”. Così in una nota congiunta Emiliano Fossi, deputato dem e segretario Pd Toscana, Laura Boldrini, deputata Pd, Marco Simiani, deputato Pd, Alessandro Franchi, consigliere regionale Pd, Bernardo Giannoni Gentilini, segretario Pd Val di Cornia-Elba, Fabio Cento, segretario Pd Piombino
“Se le organizzazioni sindacali denunciano l’assenza di adeguate clausole di salvaguardia occupazionale, questa è una questione che deve essere affrontata con la massima serietà. Un Accordo di Programma destinato a segnare il futuro della siderurgia italiana non può lasciare margini di incertezza sulla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori. Il rilancio di Piombino deve poggiare su basi solide: investimenti reali, cronoprogrammi verificabili, responsabilità precise e garanzie occupazionali chiare. È questa la condizione per ricostruire la fiducia, oggi fortemente compromessa dopo anni di rinvii e promesse mancate – proseguono gli esponenti dem -. Allo stesso tempo è indispensabile una visione complessiva. La partita non riguarda soltanto JSW, ma l’intero polo siderurgico: il progetto Metinvest, Liberty Magona, il porto, le infrastrutture, la formazione delle competenze e il futuro industriale della città. Sono tasselli di un unico disegno che non può essere affrontato in modo frammentato”.
“Per questo chiediamo che tutte le istituzioni si assumano fino in fondo le proprie responsabilità. Il Governo chiarisca immediatamente i contenuti dell’Accordo di Programma e recepisca le richieste che arrivano dal mondo del lavoro. La Regione Toscana svolga un ruolo di primo piano affinché questa vertenza trovi una soluzione che metta al centro il lavoro e il futuro di Piombino – aggiungono -. Come Partito democratico saremo al fianco dei lavoratori e della città. Per noi il rilancio della siderurgia non è soltanto una questione economica: è una questione di giustizia sociale. Piombino ha bisogno di investimenti, ma ha soprattutto bisogno di un lavoro sicuro, giusto e dignitoso. Su questo non possono esserci ambiguità né passi indietro”.
Siderurgia, Fossi, Giannoni Gentilini, Cento (Pd): “Servono impegno e determinazione delle istituzioni”


Così in una nota Emiliano Fossi, segretario del Pd Toscana, Bernardo Giannoni Gentilini, segretario Pd Val di Cornia-Elba, Fabio Cento, segretario Pd Piombino.
“Per questo auspichiamo il massimo impegno e la massima determinazione da parte di tutte le istituzioni coinvolte. Piombino ha bisogno di risposte chiare, di trasparenza e di un confronto costante con il territorio e con le rappresentanze dei lavoratori – proseguono -. Le partite aperte che riguardano JSW, Metinvest, Liberty Magona e il percorso di rilancio industriale della città sono troppo importanti per essere affrontate senza il pieno coinvolgimento delle comunità interessate. Servono scelte capaci di garantire occupazione, sviluppo industriale, sostenibilità ambientale e prospettive concrete per il futuro”.
“Il Partito democratico continuerà a sostenere ogni iniziativa utile a costruire un percorso condiviso tra istituzioni, organizzazioni sindacali e rappresentanti del territorio, affinché il rilancio della siderurgia diventi finalmente una realtà e non l’ennesima promessa” concludono.
Trasporto pubblico regionale, Fossi (Pd): “La Toscana sceglie il dialogo mentre il governo resta immobile senza andare incontro ai bisogni dei cittadini”
Firenze, 22 giugno 2026 – “Salutiamo con soddisfazione l’esito dell’incontro di oggi tra il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, i sindaci e i rappresentanti di Anci Toscana. Si tratta di un passaggio importante che conferma il valore della concertazione e del confronto tra istituzioni per arrivare a decisioni condivise su una questione così rilevante per i cittadini” dichiara il segretario del Pd Toscana Emiliano Fossi.
“Di fronte ad un governo nazionale che continua a chiudere occhi e orecchie, la Toscana sceglie invece la strada della responsabilità, dell’ascolto e del dialogo. L’obiettivo deve essere quello di individuare soluzioni che incidano il meno possibile sulla vita delle persone che ogni giorno utilizzano il trasporto pubblico per raggiungere il lavoro, la scuola e l’università – aggiunge Fossi -. Riteniamo positiva la scelta di concedersi il tempo necessario per individuare modalità alternative di reperimento delle risorse, così come è importante l’impegno preso a lavorare per sterilizzare l’aumento degli abbonamenti annuali. Accogliamo con favore anche l’avvio dell’osservatorio, che dovrà rappresentare il luogo del confronto, dell’approfondimento e della condivisione delle scelte future”.
“Il coinvolgimento dei Comuni è fondamentale. È proprio dalla collaborazione tra i diversi livelli istituzionali che possono nascere le risposte ai problemi concreti delle persone. Ancora una volta la Toscana dimostra di voler affrontare le difficoltà con serietà, confronto e spirito di collaborazione, mettendo al centro l’interesse dei cittadini” conclude Fossi.
Il tuo 2×1000 della Dichiarazione dei Redditi al Pd
Con la dichiarazione dei redditi puoi contribuire alla Democrazia: senza nessun onere in più per il contribuente, ognuno può destinare con la propria dichiarazione dei redditi il 2×1000 del proprio Irpef a un partito politico.
Farlo non costa nulla, ma vuol dire tanto in termini di presenza sul territorio. Negli ultimi anni il Partito Democratico ha raggiunto una cifra record con 632.000 contribuenti che nel 2025 lo hanno scelto per devolvergli questa piccola parte delle proprie tasse. Risorse che sono state utili per dare voce alle nostre battaglie e portare avanti la nostra attività politica. Ma è solo il 5% dei contribuenti italiani ad esprimere la propria scelta sul 2×1000 (a differenza del 40,40% per il 5×1000 e del 40,06% per l’8×1000).
In Toscana le scelte di destinare al Pd il 2×1000 sono state di 61.549 persone, cioè 11,66% dei 527.729 voti ottenuti alle elezioni europee.
C’è quindi un gran lavoro che dobbiamo fare per far conoscere questo importantissimo strumento per la vita del Partito a tutti i nostri contatti, ricordando che il 2×1000 si affianca alle possibilità di scelta del 5×1000 (per le terzo settore e la ricerca) e 8×1000 (per le confessioni religiose) e non è sostitutivo di esse.
Esercitare questa facoltà non ha nessun costo per chi la esprime perché si destina una (piccola) parte delle proprie tasse, il 2xmille dell’Irpef, appunto, e non è un prelievo aggiuntivo a quanto già previsto doversi versare al Fisco.
Leggi la lettera che ci rivolgono Elly Schlein e il Tesoriere nazionale Partito Democratico Michele Fina e inviala ai tuoi contatti Whatsapp
non si deve indicare il nome del partito ma un codice, per il Pd è: M20
Ecco di seguito le istruzioni per i vari modelli di dichiarazione dei redditi, per la modalità telematica con la pre-compilata c’è l’apposita procedura guidata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
La scelta del 2×1000 può essere effettuata:
- entro il 30 settembre 2026, se si utilizza il Modello 730;
- entro il 31 ottobre 2026 se si utilizza il Modello Redditi Persone Fisiche.
Ricordatene quando vai al Caf o dal Commercialista: devi dirgli che vuoi esercitare la scelta per il 2×1000 indicando il CODICE “M20”
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Puoi destinare lo stesso il 2×1000 al Pd:
Coloro che non presentano la dichiarazione dei redditi possono esprimere lo stesso la loro scelta entro il 2 novembre 2026, (dal momento che il 31 ottobre 2026 è sabato) trasmettendo il modello allegato alla Certificazione Unica rilasciata dal proprio datore di lavoro o ente previdenziale, scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate a questo link per poi inviarglielo tramite UFFICIO POSTALE: il modello va stampato e apposta la propria firma e scritto il codice M20 nel riquadro corrispondente al 2×1000, messo in una busta chiusa dove riportare all’esterno il proprio nome, cognome, codice fiscale e la dicitura “Scheda per le scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef”. Questa busta può essere consegnata senza nessuna affrancatura a un qualsiasi ufficio postale che trasmetterà la busta all’Agenzia delle Entrate, rilasciando un’apposita ricevuta.
OPPURE:
– CAF O COMMERCIALISTA – Ci si può rivolgere a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica, anche in questo caso con rilascio della ricevuta attestante l’impegno a trasmettere la scelta. Gli intermediari hanno facoltà di accettare la scheda e possono chiedere un corrispettivo per il servizio prestato;
– SITO AGENZIA ENTRATE – Accedendo alla propria area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate con il proprio Spid, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS) e cercando la sezione dedicata alla “Scelta della destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’IRPEF” si potrà effettuare la propria scelta.
In questo caso bisogna compilare e due schede separate. Le schede vanno inserite in due buste separate, riportanti ognuna il rispettivo nome, cognome e codice fiscale e la dicitura “Scheda per le scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef”. Si possono inviare nelle modalità anzidette: all’ufficio postale, ai Caf/commercialista o telematicamente tramite sito dell’Agenzia delle Entrate.
Mps, Fossi (Pd): “Il futuro della banca non è solo finanza”. “Grave l’assenza del Governo che ha il dovere di tutelare il territorio”
15 giugno 2026 – “Esprimo grande preoccupazione per gli sviluppi che interessano il futuro del Monte dei Paschi di Siena e per le possibili ricadute occupazionali e sociali prospettate in questi giorni. Parliamo di una vicenda che non riguarda soltanto una banca o una singola città, ma uno dei principali presìdi economici della Toscana. Per questo sarebbe un grave errore considerare le operazioni in corso come una questione esclusivamente finanziaria o affidata alle sole dinamiche di mercato”. Lo dichiara in una nota Emiliano Fossi, deputato dem e segretario del Pd Toscana.
“Le ipotesi che stanno emergendo – prosegue Fossi – impongono una valutazione seria degli effetti che potrebbero prodursi sul lavoro, sulle professionalità costruite in questi anni e sulla presenza delle attività strategiche della banca a Siena. Dopo il lungo percorso di risanamento che ha coinvolto istituzioni, lavoratrici, lavoratori e lo Stato stesso, non possiamo permettere che il territorio venga chiamato soltanto a misurarsi con le conseguenze di decisioni già assunte”.
“Accogliamo positivamente l’iniziativa avviata nei giorni scorsi da Regione Toscana, Provincia e Comune di Siena, che hanno aperto un confronto istituzionale su questa vicenda – aggiunge Fossi -. Proprio per questo risulta ancora più incomprensibile l’assenza del Governo da una discussione che riguarda un asset strategico nazionale e che può avere effetti rilevanti sull’economia e sull’occupazione della nostra regione. Chiediamo all’esecutivo di assumere finalmente un ruolo attivo e di chiarire quali impegni intenda sostenere per tutelare il patrimonio di competenze, relazioni economiche e valore sociale che il Monte dei Paschi rappresenta per Siena e per la Toscana”.
“La politica, quando è all’altezza delle proprie responsabilità, non osserva passivamente processi che possono incidere così profondamente sulla vita delle persone e sul futuro dei territori. Siena e la Toscana meritano attenzione, ascolto e risposte concrete. Dopo gli sforzi compiuti per restituire solidità e prospettive al Monte dei Paschi, nessuno può pensare che la discussione sul suo futuro si esaurisca nei numeri di un’operazione finanziaria. In gioco – conclude il segretario dem – c’è una parte importante della capacità di sviluppo della Toscana e del ruolo che la nostra regione potrà continuare a svolgere nel sistema economico nazionale”.














