Il tuo 2×1000 della Dichiarazione dei Redditi al Pd
Con la dichiarazione dei redditi puoi contribuire alla Democrazia: senza nessun onere in più per il contribuente, ognuno può destinare con la propria dichiarazione dei redditi il 2×1000 del proprio Irpef a un partito politico.
Farlo non costa nulla, ma vuol dire tanto in termini di presenza sul territorio. Negli ultimi anni il Partito Democratico ha raggiunto una cifra record con 632.000 contribuenti che nel 2025 lo hanno scelto per devolvergli questa piccola parte delle proprie tasse. Risorse che sono state utili per dare voce alle nostre battaglie e portare avanti la nostra attività politica. Ma è solo il 5% dei contribuenti italiani ad esprimere la propria scelta sul 2×1000 (a differenza del 40,40% per il 5×1000 e del 40,06% per l’8×1000).
In Toscana le scelte di destinare al Pd il 2×1000 sono state di 61.549 persone, cioè 11,66% dei 527.729 voti ottenuti alle elezioni europee.
C’è quindi un gran lavoro che dobbiamo fare per far conoscere questo importantissimo strumento per la vita del Partito a tutti i nostri contatti, ricordando che il 2×1000 si affianca alle possibilità di scelta del 5×1000 (per le terzo settore e la ricerca) e 8×1000 (per le confessioni religiose) e non è sostitutivo di esse.
Esercitare questa facoltà non ha nessun costo per chi la esprime perché si destina una (piccola) parte delle proprie tasse, il 2xmille dell’Irpef, appunto, e non è un prelievo aggiuntivo a quanto già previsto doversi versare al Fisco.
Leggi la lettera che ci rivolgono Elly Schlein e il Tesoriere nazionale Partito Democratico Michele Fina e inviala ai tuoi contatti Whatsapp
non si deve indicare il nome del partito ma un codice, per il Pd è: M20
Ecco di seguito le istruzioni per i vari modelli di dichiarazione dei redditi, per la modalità telematica con la pre-compilata c’è l’apposita procedura guidata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
La scelta del 2×1000 può essere effettuata:
- entro il 30 settembre 2026, se si utilizza il Modello 730;
- entro il 31 ottobre 2026 se si utilizza il Modello Redditi Persone Fisiche.
Ricordatene quando vai al Caf o dal Commercialista: devi dirgli che vuoi esercitare la scelta per il 2×1000 indicando il CODICE “M20”
**
Puoi destinare lo stesso il 2×1000 al Pd:
Coloro che non presentano la dichiarazione dei redditi possono esprimere lo stesso la loro scelta entro il 2 novembre 2026, (dal momento che il 31 ottobre 2026 è sabato) trasmettendo il modello allegato alla Certificazione Unica rilasciata dal proprio datore di lavoro o ente previdenziale, scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate a questo link per poi inviarglielo tramite UFFICIO POSTALE: il modello va stampato e apposta la propria firma e scritto il codice M20 nel riquadro corrispondente al 2×1000, messo in una busta chiusa dove riportare all’esterno il proprio nome, cognome, codice fiscale e la dicitura “Scheda per le scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef”. Questa busta può essere consegnata senza nessuna affrancatura a un qualsiasi ufficio postale che trasmetterà la busta all’Agenzia delle Entrate, rilasciando un’apposita ricevuta.
OPPURE:
– CAF O COMMERCIALISTA – Ci si può rivolgere a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica, anche in questo caso con rilascio della ricevuta attestante l’impegno a trasmettere la scelta. Gli intermediari hanno facoltà di accettare la scheda e possono chiedere un corrispettivo per il servizio prestato;
– SITO AGENZIA ENTRATE – Accedendo alla propria area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate con il proprio Spid, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS) e cercando la sezione dedicata alla “Scelta della destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’IRPEF” si potrà effettuare la propria scelta.
In questo caso bisogna compilare e due schede separate. Le schede vanno inserite in due buste separate, riportanti ognuna il rispettivo nome, cognome e codice fiscale e la dicitura “Scheda per le scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef”. Si possono inviare nelle modalità anzidette: all’ufficio postale, ai Caf/commercialista o telematicamente tramite sito dell’Agenzia delle Entrate.
Mps, Fossi (Pd): “Il futuro della banca non è solo finanza”. “Grave l’assenza del Governo che ha il dovere di tutelare il territorio”
15 giugno 2026 – “Esprimo grande preoccupazione per gli sviluppi che interessano il futuro del Monte dei Paschi di Siena e per le possibili ricadute occupazionali e sociali prospettate in questi giorni. Parliamo di una vicenda che non riguarda soltanto una banca o una singola città, ma uno dei principali presìdi economici della Toscana. Per questo sarebbe un grave errore considerare le operazioni in corso come una questione esclusivamente finanziaria o affidata alle sole dinamiche di mercato”. Lo dichiara in una nota Emiliano Fossi, deputato dem e segretario del Pd Toscana.
“Le ipotesi che stanno emergendo – prosegue Fossi – impongono una valutazione seria degli effetti che potrebbero prodursi sul lavoro, sulle professionalità costruite in questi anni e sulla presenza delle attività strategiche della banca a Siena. Dopo il lungo percorso di risanamento che ha coinvolto istituzioni, lavoratrici, lavoratori e lo Stato stesso, non possiamo permettere che il territorio venga chiamato soltanto a misurarsi con le conseguenze di decisioni già assunte”.
“Accogliamo positivamente l’iniziativa avviata nei giorni scorsi da Regione Toscana, Provincia e Comune di Siena, che hanno aperto un confronto istituzionale su questa vicenda – aggiunge Fossi -. Proprio per questo risulta ancora più incomprensibile l’assenza del Governo da una discussione che riguarda un asset strategico nazionale e che può avere effetti rilevanti sull’economia e sull’occupazione della nostra regione. Chiediamo all’esecutivo di assumere finalmente un ruolo attivo e di chiarire quali impegni intenda sostenere per tutelare il patrimonio di competenze, relazioni economiche e valore sociale che il Monte dei Paschi rappresenta per Siena e per la Toscana”.
“La politica, quando è all’altezza delle proprie responsabilità, non osserva passivamente processi che possono incidere così profondamente sulla vita delle persone e sul futuro dei territori. Siena e la Toscana meritano attenzione, ascolto e risposte concrete. Dopo gli sforzi compiuti per restituire solidità e prospettive al Monte dei Paschi, nessuno può pensare che la discussione sul suo futuro si esaurisca nei numeri di un’operazione finanziaria. In gioco – conclude il segretario dem – c’è una parte importante della capacità di sviluppo della Toscana e del ruolo che la nostra regione potrà continuare a svolgere nel sistema economico nazionale”.
PD: GRAZIE AL 2X1000 NEGLI ULTIMI TRE ANNI SONO STATI TRASFERITI ALLA TOSCANA 408.045 EURO
12 giugno 2026 – La sede del Partito democratico della Toscana a Firenze ha ospitato oggi la conferenza stampa su ”Il Partito presente” con il segretario regionale del Pd, Emiliano Fossi, il tesoriere regionale Luca Nicolini e il senatore e tesoriere nazionale Michele Fina. “Il Partito presente”, un percorso nei territori iniziato a gennaio e che ha fatto tappa ora a Firenze, ha l’obiettivo di rafforzare l’impegno per 2×1000, il rapporto con le sedi e il legame tra i diversi livelli del Pd, garantendo un crescente sostegno alle articolazioni regionali, provinciali e locali. ”Vogliamo essere concretamente vicino al partito territoriale e agli amministratori locali, rilanciando il confronto anche con le realtà sociali e produttive – ha detto Michele Fina -. Negli ultimi anni, il Partito democratico ha sostenuto la quasi totalità della sua attività con il 2×1000, raggiungendo l’anno scorso il record di oltre 10 milioni e mezzo di euro e contando sul sostegno di 632mila contribuenti. Un risultato che quest’anno vogliamo ampliare con la campagna di comunicazione ancora in corso sui profili social dei nostri parlamentari, sindaci, consiglieri e consigliere regionali e comunali, segretari e segretarie di federazione o di circolo, oltre che attraverso le affissioni nelle stazioni metropolitane e ferroviarie, gli spazi di promozione sul web”. ”Dal 2023 abbiamo erogato ai territori quasi 4 milioni e ottocentomila euro: finanziare il partito significa finanziare i circoli con le loro attività, le scuole di formazione per i giovani, le campagne e le iniziative politiche – ha aggiunto il tesoriere nazionale del Pd -. Queste risorse devono servire a portare avanti una politica che realizzi la nostra idea di Paese: un Paese in cui si abbia certezza della cura, introduzione di un salario minimo, investimenti nella scuola pubblica, sostegno alle energie rinnovabili, misure per la diminuzione del costo della vita. Il finanziamento trasparente e partecipato della politica è, poi, una questione democratica, soprattutto nell’epoca in cui le oligarchie tecnodigitali esercitano un’influenza profonda sul dibattito pubblico, condizionandolo”.
Grazie al 2×1000, negli ultimi tre anni dal Partito democratico nazionale sono stati trasferiti alla Toscana (regionale più provinciali) circa 408.045 euro. Nel 2025 il totale erogato al partito regionale e alle federazioni provinciali toscane è stato di circa 208mila euro, di cui 62.400 mila alla provincia di Firenze: dato in forte crescita rispetto ai 49mila euro del 2024 e ai 21mila euro del 2023. Le altre province: 12.700 euro Arezzo, 7.500 euro Grosseto, 15.700 euro Livorno, 6.800 euro Lucca, 3.100 euro Massa e Carrara, 13.300 euro Pisa, 7.900 euro Prato, 5.900 euro Pistoia, 9.600 euro Siena. In tutta la Regione, oltre 61mila persone hanno scelto nel 25 di dare il loro 2×1000 al Pd, 26 mila nella provincia di Firenze. Queste risorse sono erogate sulla base di un accordo stipulato fra partito nazionale e articolazioni locali che prevede una ripartizione sull’intero territorio.
”I dati che oggi ci presenta Michele Fina sono il risultato di un lavoro straordinario portato avanti dal Partito democratico a tutti i livelli: dal nazionale, con la segretaria Elly Schlein e il tesoriere nazionale, fino ai territori. Sono dati molto importanti che ci incoraggiano a proseguire con ancora maggiore determinazione su questa strada – ha dichiarato Emiliano Fossi -. L’impegno messo in campo negli ultimi anni ha prodotto risultati davvero significativi sul fronte del 2×1000, che rappresenta uno degli strumenti fondamentali per sostenere l’attività politica dei partiti. Un risultato che consente a realtà virtuose come la Toscana e ai nostri circoli territoriali di poter contare su risorse preziose per sviluppare iniziative, rafforzare la presenza sul territorio e portare avanti la nostra visione del Paese, della regione e delle comunità locali”. ”Per questo voglio ringraziare Michele Fina per il lavoro che sta svolgendo e, insieme a lui, tutto il Partito democratico. Un ringraziamento particolare va anche al partito regionale e alle federazioni territoriali toscane, che su questo fronte hanno dimostrato attenzione, impegno e capacità di risposta. La presenza di Michele in Toscana in questi giorni rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto, ma anche uno stimolo a rafforzarlo ulteriormente e a dare nuovo slancio a questo percorso – ha continuato il segretario regionale -. Credo che questo sia il modo giusto di intendere il partito: una comunità politica radicata nella società, presente nei suoi luoghi di partecipazione e di organizzazione, capace di dialogare con le persone, ascoltare i bisogni e costruire risposte concrete. Infine, desidero rivolgere un ringraziamento speciale al nostro tesoriere regionale Luca Nicolini, che sta svolgendo un lavoro prezioso e competente in un ruolo tanto importante quanto complesso”.
”Il 2×1000 rappresenta una delle risorse fondamentali per il sostegno e l’attività del Partito democratico. Per questo è importante continuare a promuovere la conoscenza di uno strumento che ancora oggi viene scelto da pochi cittadini, spesso perché non sanno che è completamente gratuito e garantisce l’anonimato di chi decide di destinarlo – ha detto Luca Nicolini -. Le risorse derivanti dal 2×1000 non sostengono soltanto l’attività del partito a livello regionale e nazionale, ma tornano anche sui territori, dove possono essere investite in iniziative politiche, culturali e di partecipazione”. ”Un esempio concreto arriva da Massa Carrara, dove, grazie a un’idea del tesoriere provinciale, è nata una borsa di studio finanziata interamente con le risorse del 2×1000 – ha sottolineato il tesoriere regionale -. Si tratta di un progetto rivolto ai giovani tra i 18 e i 25 anni che non prevede soltanto premi economici, ma offre soprattutto l’opportunità di conoscere da vicino il funzionamento delle istituzioni regionali, nazionali ed europee. È la dimostrazione di come una scelta semplice e senza alcun costo per i cittadini possa trasformarsi in un investimento concreto sulla formazione, la partecipazione e il futuro delle nuove generazioni”.
Fossi (Pd): “Una tornata amministrativa positiva per il centrosinistra. L’unità resta la strada per continuare a vincere”


“Desidero innanzitutto ringraziare Vincenzo Ceccarelli e tutti coloro che hanno contribuito alla campagna elettorale di Arezzo per la generosità, l’impegno e la disponibilità a mettersi al servizio della comunità aretina. Un ringraziamento altrettanto sincero va a Federica Maineri, alle candidate e ai candidati, ai volontari e alle tante persone che a Viareggio hanno animato una bellissima campagna elettorale, fatta di ascolto, partecipazione e proposte per il futuro della città. Questi ballottaggi non devono far perdere di vista il quadro complessivo della tornata amministrativa, che per il Partito Democratico e il centrosinistra è ampiamente positivo – sottolinea Fossi -. In Toscana il bilancio è nettamente positivo. Il centrosinistra ha conquistato 13 comuni sui 20 chiamati al voto, confermando la propria forza amministrativa e la capacità di essere punto di riferimento per tante comunità locali. Particolarmente significative sono le vittorie ottenute nei capoluoghi, a partire da Prato e Pistoia, che rappresentano un forte segnale in una fase in cui troppo spesso si è raccontata una Toscana destinata a perdere progressivamente le proprie città più importanti”.
“Questa tornata elettorale conferma una lezione politica chiara: quando il centrosinistra è unito nell’innovare, nel costruire alleanze ampie e nel mettere al centro programmi credibili e candidature autorevoli, è competitivo e sa vincere. È questa la strada che intendiamo continuare a percorrere nei prossimi appuntamenti amministrativi e nelle sfide che attendono la Toscana – aggiunge il segretario dem della Toscana -. Un ringraziamento particolare va alle democratiche e ai democratici toscani, alle segreterie territoriali, agli amministratori, ai volontari e a tutte le persone che hanno lavorato in questi mesi. Il grande lavoro svolto dal Partito Democratico della Toscana, comune per comune, è stato determinante per conseguire risultati importanti e per rafforzare ulteriormente il radicamento del centrosinistra sul territorio”.
“Da domani continueremo a lavorare con lo stesso impegno, nei comuni che amministriamo e in quelli in cui saremo all’opposizione, con l’obiettivo di costruire comunità più giuste, inclusive e capaci di affrontare le sfide del futuro. Le elezioni consegnano sempre indicazioni preziose: noi raccogliamo quelle che arrivano da Arezzo e Viareggio, senza dimenticare la forza e il valore del risultato complessivo ottenuto dal centrosinistra in Toscana e nel Paese” conclude Fossi.
Amministrative, Lio (Pd): “Il centrosinistra vince quando costruisce coalizioni serie e radicate”


Firenze 26 maggio 2026 – “Da queste elezioni amministrative arriva un’indicazione politica chiara: quando si costruiscono coalizioni serie, radicate nei territori e capaci di leggere i bisogni concreti delle persone, gli elettori e le elettrici lo riconoscono e lo premiano”. Lo dichiara Stefania Lio, vicesegretaria del Pd Toscana.
“Il Partito democratico esce rafforzato da questa tornata amministrativa, confermando il proprio ruolo centrale nelle comunità toscane. Già al primo turno riconquistiamo Pistoia dopo anni di governo della destra e otteniamo una vittoria ampia e netta a Prato. Siamo inoltre pienamente competitivi nei ballottaggi di Arezzo e Viareggio. A questi risultati si aggiungono affermazioni significative a Cascina, Sesto Fiorentino e Figline e Incisa Valdarno, che confermano una presenza diffusa e solida in tutta la regione” continua la vicesegretaria regionale.
“Non si tratta di un esito casuale né di un mosaico di risultati isolati, ma del frutto di un lavoro politico e amministrativo costruito nel tempo: dal Partito democratico a livello locale e regionale, fino al segretario Emiliano Fossi, che in questi anni ha contribuito a rafforzare una rete territoriale stabile, a consolidare il dialogo con amministratori e amministratrici e a promuovere alleanze fondate su contenuti e credibilità, non su convenienze contingenti” aggiunge Lio. “Resta però un dato su cui interrogarsi con attenzione: il calo dell’affluenza segnala una partecipazione più debole alla vita democratica e deve spingere tutte le forze politiche a rendere più forte il coinvolgimento dei cittadini e più vicine le istituzioni”.
“Il nostro modo di lavorare resta lo stesso: ascolto, serietà amministrativa, capacità di tenere insieme sensibilità diverse attorno a obiettivi comuni e risposte concrete alle questioni che le persone affrontano ogni giorno. È da qui che nasce la fiducia. Ed è da qui che vogliamo continuare a costruire il futuro della Toscana, con serietà, coesione e spirito unitario” conclude Lio.
Amministrative, Fossi (Pd): “La Toscana sceglie unità e credibilità: quando il centrosinistra è unito vince”


“Le vittorie a Prato, Pistoia, Cascina, Sesto Fiorentino, Figline e Incisa Valdarno e negli altri comuni rappresentano un risultato straordinario che premia il lavoro svolto in questi anni da amministratori, candidati, militanti e coalizioni che hanno scelto di mettere al centro i bisogni delle persone e non le divisioni. È un successo costruito con ascolto, presenza costante e capacità di unire” aggiunge il segretario.
“Il Partito democratico si conferma primo partito nei territori, un dato che ci rende orgogliosi ma che ci consegna anche una responsabilità ancora maggiore. La Toscana dimostra ancora una volta che quando prevalgono serietà, competenza e spirito unitario si costruisce fiducia. Da qui ripartiamo, con entusiasmo e umiltà, consapevoli che questo risultato non è un punto di arrivo ma un impegno ancora più forte verso le cittadine e i cittadini toscani” conclude Fossi.
Elezioni amministrative 2026
Elezioni comune di Cascina (PI)
Candidati consiglieri comunali:
| Nome e Cognome | Luogo e data di nascita | Curriculum | Casellario giudiziale |
| Giovanni Russo | Pisa 09/03/1987 | Link | Link |
| Irene Masoni | Pisa 05/10/1985 | Link | Link |
| Paolo Cipolli | Pontedera 16/04/1964 | Link | Link |
| Francesca Mori | Cascina 04/02/1976 | Link | Link |
| Ivo Paddeu | Livorno 28/12/1974 | Link | Link |
| Alessia Marrucci | Pisa 02/03/1976 | Link | Link |
| Lorenzo Romei | Pontedera 01/05/1997 | Link | Link |
| Maria Cristina Centrella | Napoli 19/12/1960 | Link | Link |
| Nicola Santini | Pisa 13/10/1995 | Link | Link |
| Martina Benvenuti | Pisa 09/08/1996 | Link | Link |
| Gabriele Brogi | Pisa 01/09/1994 | Link | Link |
| Giuliana Casarosa | Cascina 08/03/1955 | Link | Link |
| Andrea Cappelli | Pisa 14/05/1994 | Link | Link |
| Giulia Gori | Pisa 13/09/1980 | Link | Link |
| Marco Forti | PISA 12/02/1960 | Link | Link |
| Francesca Gulotta | Ribera 27/08/1992 | Link | Link |
| Mirko Gasparroni | Cascina 24/10/1972 | Link | Link |
| Claudia Lucchesi | Cascina 16/09/1974 | Link | Link |
| Marco Lorenzetti | Foligno 25/07/1958 | Link | Link |
| Debora Mattiello | Cascina 17/11/1975 | Link | Link |
| Leonardo Messicani | Cascina 15/05/1976 | Link | Link |
| Edi Pieri | San Miniato 02/03/1959 | Link | Link |
| Andrea Pardini | Pontedera 29/07/1993 | Link | Link |
| Elisa Scarpellini | Cascina 27/12/1969 | Link | Link |
SALARIO MINIMO, FOSSI (PD): “CONSULTA BLOCCA IL PROGRESSO, MA LA NOSTRA BATTAGLIA CONTINUA”
30 aprile 2026 – “La sentenza della Consulta non cancella una battaglia di civiltà, ma svela l’ipocrisia della destra. Se la Toscana non può agire per competenza, allora il Governo batta un colpo: usano la Costituzione per bloccare le Regioni, ma si rifiutano di tutelare milioni di lavoratori sottopagati”. Così Emiliano Fossi, segretario PD Toscana, sulla bocciatura della legge regionale.
“Quale concorrenza difende il Governo se permette il gioco al ribasso sulla pelle di chi lavora? Noi volevamo premiare le imprese sane; la destra ha preferito i tribunali alla dignità dei salari. È una scelta politica precisa: la burocrazia del profitto contro il diritto a una paga dignitosa”. Continua Fossi.
“Non sarà una sentenza a fermarci”, conclude Fossi. “Studieremo ogni spazio normativo per tenere il lavoro povero fuori dai nostri appalti. Il Governo ha vinto un round tecnico, ma la nostra mobilitazione per il salario minimo a 9 euro continua nelle piazze e tra i lavoratori. La storia darà ragione a noi”.
Scuola di formazione “Sergio Staino” 2026 – PD Toscana
La Scuola di formazione del Partito Democratico della Toscana “Sergio Staino” torna per la sua terza edizione.
Un percorso pensato per costruire una nuova generazione di persone impegnate, competenti e consapevoli, capaci di leggere il presente e trasformarlo. Un’esperienza che unisce formazione teorica, strumenti pratici e confronto diretto con chi ogni giorno vive e cambia i territori.
La scuola si propone di rafforzare la comunità democratica toscana, creando una rete di giovani attivistə in grado di contribuire allo sviluppo sostenibile, alla coesione sociale e all’innovazione politica della Regione.
Il percorso formativo combina momenti tematici specifici con un ciclo annuale intensivo, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per l’impegno politico e civico.
- Lezioni seminariali
Incontri con ospiti accademici, istituzionali, politici e attivisti. - Laboratori
Attività di gruppo per sviluppare competenze comunicative, strategiche e progettuali. - Visite
Esperienze nei luoghi della decisione pubblica e politica. - Networking
Momenti di confronto, relazione e crescita collettiva.
20–21 giugno 2026
“Radici e futuro. Storia, valori e cultura politica del Partito Democratico”
Un percorso tra le radici e le trasformazioni del Partito Democratico, per ricostruire le culture politiche che ne hanno segnato la nascita e l’evoluzione. Attraverso il contributo di docenti ed esponenti storici del partito, approfondiremo identità, valori e passaggi chiave della storia del centrosinistra, mettendoli in relazione con le sfide del presente. Un’occasione per capire da dove veniamo e quali strumenti abbiamo per costruire il futuro.
19–20 settembre 2026
“Capire per decidere. Politiche pubbliche tra analisi, impatto e scelta”
Come si valuta una politica pubblica? Quali funzionano davvero e quali no? La tappa di Empoli è dedicata agli strumenti per leggere, analizzare e discutere le decisioni pubbliche. Partiremo dalle basi dell’analisi, per poi confrontarci con esperienze concrete: un caso riuscito e uno fallimentare. Il lavoro si concluderà con una simulazione, in cui i partecipanti si confronteranno interpretando ruoli diversi – decisori, cittadini, portatori di interesse – per comprendere dinamiche, conflitti e processi decisionali.
10–11 ottobre 2026
“Dall’idea all’azione. Costruire proposte politiche e sostenerle nel tempo”
Dai temi alle proposte: come nasce un progetto politico? La tappa di Massa è dedicata all’elaborazione politica e al fundraising, per capire come trasformare un’intuizione in un’iniziativa concreta. Partiremo dall’individuazione delle priorità, per lavorare su obiettivi, alleanze e portatori di interesse. Un focus sarà dedicato anche alle risorse: come attivarle, come sostenerle nel tempo e come renderle parte della strategia politica.
14–15 novembre 2026
“Dire, convincere, mobilitare. Comunicazione politica e public speaking”
Comunicare significa costruire consenso, relazione e partecipazione. In questa tappa affronteremo i principali strumenti della comunicazione politica: dalla costruzione del messaggio alla scelta dei linguaggi e dei canali, fino alla gestione del confronto pubblico. Con il supporto di esperti, i partecipanti lavoreranno anche su esercitazioni pratiche di public speaking, per migliorare la propria capacità di argomentare, parlare in pubblico e sostenere una posizione.
date da definire – tappa di due giorni
“Dentro le istituzioni. Politica nazionale e processi decisionali”
Dopo un percorso costruito nei territori, la tappa finale si svolgerà a Roma, nel cuore delle istituzioni nazionali. Due giornate dedicate a comprendere da vicino il funzionamento del Parlamento e del partito, attraverso incontri e momenti di approfondimento. Un’occasione per collegare il lavoro fatto durante la scuola con i processi decisionali a livello nazionale e con la dimensione concreta dell’azione politica.
Algoritmi e potere. Tecnologia, intelligenza artificiale e decisioni pubbliche
La trasformazione digitale sta cambiando il modo in cui si governa, si comunica e si prendono decisioni.
Una giornata dedicata al rapporto tra tecnologia, intelligenza artificiale e politica, per capire come gli strumenti digitali influenzano le istituzioni, la comunicazione pubblica e i processi decisionali. Un focus su opportunità, rischi e impatti dell’AI sul lavoro politico e amministrativo, con esempi concreti e casi d’uso.
Un mondo che cambia. Crisi globali, nuovi equilibri e ruolo dell’Europa
La politica oggi si gioca sempre più su scala globale.
Un approfondimento sui principali scenari geopolitici contemporanei: conflitti, nuovi assetti internazionali, ruolo delle potenze globali e posizione dell’Europa. Un’occasione per leggere le dinamiche internazionali e comprenderne gli effetti sulle politiche nazionali e locali, tra sicurezza, economia e cooperazione.
Satira e impegno. Il pensiero e le opere di Sergio Staino
La cultura politica passa anche attraverso il disegno, la satira e la capacità di raccontare il proprio tempo.
Un incontro dedicato a Sergio Staino e alla sua opera, tra impegno civile, ironia e lettura critica della società italiana. Un’occasione per approfondire il ruolo della satira politica e il suo contributo al dibattito pubblico, attraverso le sue vignette, il suo lavoro culturale e la sua eredità.
- Preparazione
A chi partecipa saranno inviati contenuti bibliografici-multimediali preparatori sul macro-argomento oggetto del weekend.
- Seminari
Talk di 30’ di ospiti accademici, istituzionali, politici, attivisti su:
– Esplorare il Territorio: Strumenti, Fonti e Bisogni di Conoscenza;
– In azione: Pubblici e Privati nell’Impegno Politico;
– Intervento Pubblico Comparato: Pratiche e Strumenti Efficaci;
– Esperienze, locali, nazionali e straniere di particolare rilievo;
– Lavori della Conferenza di programma regionale. - Laboratori
Attività in gruppo per sviluppare:
– Competenze di advocacy, comunicazione e attivismo digitale e offline;
– Definizione di strategie destinate ad aree caratterizzanti;
– Problem solving e Public speaking;
– Campaigning. - Visite
Visita presso luoghi di decisione pubblica e di partito. - Socialità
Attività ricreative di confronto, riflessione e svago collettivo.
- Feedback
Questionario per valutare l’impatto e raccogliere spunti e riflessioni in vista delle prossime edizioni.
La scuola di formazione del PD Toscana è rivolta a giovani attivist* e simpatizzant* del Partito Democratico, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che abbiano sottoscritto il Manifesto dei Valori del partito.
Verrà composta una classe, dove i partecipanti saranno selezionati fino a un massimo di 50 persone, garantendo l’equità tra generi, fasce di età e aree territoriali di provenienza.
Particolare attenzione sarà riservata a coloro che non hanno partecipato alle precedenti edizioni della scuola di formazione.
Il costo totale di iscrizione al programma annuale è di 250 euro.
Quota che consente di coprire i costi relativi al soggiorno, al pernottamento e ai pranzi durante tutte le tappe previste, oltre all’organizzazione generale, ai materiali didattici e alle attività formative.
Restano esclusi dalla quota i costi di viaggio per raggiungere le diverse sedi della scuola, fatta eccezione per la tappa di Roma per la quale è previsto il trasporto a carico dell’organizzazione, così come non sono comprese le cene.
REFERENDUM: FOSSI E LIO (PD), ‘LA TOSCANA FERMA LA DERIVA DELLA DESTRA
La straordinaria partecipazione
registrata in Toscana – regione con migliore affluenza insieme
all’Emilia-Romagna – conferma la forza di una comunità democratica
viva, che sceglie di essere protagonista. Nelle piazze, nei circoli e
nei luoghi di lavoro abbiamo costruito un confronto autentico, capace
di andare oltre le semplificazioni e le narrazioni superficiali. Il
risultato di oggi dimostra che quando si investe nella qualità del
dibattito pubblico e nella presenza sui territori, i cittadini
rispondono con responsabilità e determinazione. Da qui ripartiamo, con
l’obiettivo di continuare a lavorare per una giustizia più equa,
efficace e condivisa. È stata sconfitta l’arroganza della destra, che
ha voluto politicizzare in ogni modo questo tema. Sono state fermate e
respinte anche le pulsioni autoritarie di chi avrebbe voluto rendere
il potere giudiziario subalterno all’esecutivo. È un grande segnale
per la democrazia nel nostro Paese”. Lo dichiara il deputato Emiliano
FOSSI, segretario del Pd della Toscana.
”La vittoria del No al referendum sulla giustizia rappresenta un
segnale politico e civico di grande rilievo, che non può essere
ridotto a una semplice scelta elettorale. È il risultato di una
partecipazione straordinaria, che ha visto la Toscana distinguersi tra
le regioni più attive del Paese, facendo registrare il miglior dato di
affluenza insieme all’Emilia-Romagna. Questo risultato nasce da un
lavoro profondo e capillare: da gennaio a oggi sono state organizzate
252 iniziative su tutto il territorio, costruendo un percorso reale di
informazione, confronto e consapevolezza. Quello uscito dalle urne è
dunque un voto consapevole, maturo e resistente, frutto di un impegno
collettivo che ha saputo parlare alle persone con serietà e rispetto”,
aggiunge Stefania Lio, vicesegretaria del Pd della Toscana












