Festa nazionale della Giustizia: a Scandicci tre giorni di confronto su riforme, diritti e legalità
Dal 25 al 27 settembre la Casa del Popolo “Rita Atria” ospita l’iniziativa promossa dal Partito Democratico nazionale, PD Firenze e PD Scandicci: tra i temi al centro corruzione, carcere, giustizia internazionale
Firenze 17 settembre 2026 – Politica, magistratura, avvocatura, mondo accademico e società civile a confronto sul futuro del sistema giudiziario italiano. Dal 25 al 27 settembre 2026 la Casa del Popolo “Rita Atria” di Vingone (via Roma 166, Scandicci), la Festa Nazionale della Giustizia promossa dal Partito Democratico nazionale insieme al Pd Firenze e al Pd Scandicci, dal titolo “Giustizia: la sfida democratica”. Tre giornate intense di dibattiti, approfondimenti e incontri per fare il punto sui nodi cruciali del comparto giustizia, dai controlli di legalità all’emergenza carceri, passando per l’efficienza dei tribunali e le prospettive di riforma costituzionale. L’iniziativa è stata presentata questa mattina a Firenze da Debora Serracchiani, deputata e responsabile nazionale Giustizia del PD, Federico Gianassi, deputato, capogruppo PD in Commissione Giustizia alla Camera e Niccolò Calonaci, segretario del PD Scandicci.
“Il Partito Democratico ha deciso di affiancare alle Feste dell’Unità alcune iniziative tematiche nazionali. La giustizia, centrale nel confronto sul referendum costituzionale, torna così al centro dell’iniziativa politica del PD. A Scandicci si terrà la Festa nazionale della giustizia del Partito Democratico, con ospiti autorevoli e un programma che affronterà il tema a trecentosessanta gradi: dai crimini internazionali all’organizzazione degli uffici giudiziari, dalle carenze di magistrati e strutture all’emergenza delle carceri, fino all’abuso di potere, alla corruzione, ai controlli di legalità e al disagio minorile. Sarà anche l’occasione per confrontarsi sulle riforme realmente necessarie alla giustizia. Ringrazio le commissioni Giustizia di Camera e Senato, il Partito Democratico di Firenze e, in particolare, il PD di Scandicci, che sta sostenendo un’organizzazione imponente e per noi molto significativa” ha affermato Debora Serracchiani.
“Dopo il referendum vogliamo rilanciare un’iniziativa sulla giustizia, legando questo tema a quello della democrazia. Una democrazia sana e matura deve poter contare su un sistema giudiziario e su organi giurisdizionali di qualità. La Festa nazionale della giustizia avrà un programma di altissimo profilo, con magistrati, avvocati, professori universitari e associazioni. Affronteremo i principali temi, dai crimini internazionali al carcere, fino alla riorganizzazione del sistema giudiziario. Da segretario del Partito Democratico di Firenze sono orgoglioso che il partito nazionale abbia scelto ancora una volta il nostro territorio. Firenze e Scandicci hanno condiviso questo progetto e realizzeranno insieme una grande iniziativa. Sarà una vera Festa dell’Unità, con dibattiti, momenti conviviali e un’ampia partecipazione politica e istituzionale” ha dichiarato Federico Gianassi.
“La parola che descrive meglio il sentimento con cui viviamo questi giorni è orgoglio. Siamo davvero orgogliosi di essere stati scelti dal Partito Democratico nazionale per ospitare sul nostro territorio una festa tematica dedicata alla giustizia, con personalità di grande rilievo sia politico sia tecnico. È un tema sul quale negli ultimi mesi è cresciuta l’attenzione dei cittadini, anche tra i più giovani, e su cui è importante confrontarsi e far sentire la propria voce. Per noi questa rappresenta un’occasione importantissima, anche perché Scandicci è sede della Scuola superiore della magistratura, alla quale la nostra amministrazione ha sempre riconosciuto un ruolo centrale. Abbiamo tanta voglia di dimostrare che, come partito e come territorio, possiamo offrire un contributo significativo alla riuscita di questa Festa nazionale della Giustizia” ha detto Niccolò Calonaci.
I lavori si apriranno venerdì 25 settembre alle ore 15 con i saluti istituzionali della sindaca di Scandicci Claudia Sereni, della sindaca di Firenze e della Città Metropolitana Sara Funaro e del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. A seguire si entrerà nel vivo con due sessioni tematiche: la prima, curata dal senatore Walter Verini, dedicata ad abusi di potere, corruzione e pubblica amministrazione (con la partecipazione, tra gli altri, di Enrico Carloni, Nicoletta Parisi, Francesco Merloni e Marcello Basilico); la seconda, coordinata dall’onorevole Marco Lacarra, incentrata sui controlli di legalità e sulle garanzie, con Donato Centrone, Raffaele Greco, Rossella Marro e Marida Dentamaro. La serata si concluderà con un momento conviviale insieme a Giani, Funaro e ai deputati Simona Bonafè e Marco Furfaro, seguito dalla proiezione della partita Italia-Belgio.
La giornata di sabato 26 settembre affronterà fin dal mattino (ore 9:30) la frontiera dei crimini internazionali in un panel curato dall’onorevole Federico Gianassi, che vedrà gli interventi del responsabile Esteri Pd Giuseppe Provenzano, di Micaela Frulli, Alessandro Nencini e Raffaella Tucci. Alle 11:30 spazio al tema carcerario con il dibattito “Un carcere più giusto, una società più sicura”, introdotto dall’onorevole Debora Serracchiani, con l’ex Garante nazionale dei detenuti Mauro Palma, Lucia Castellano, il segretario UCPI Rinaldo Romanelli e Roberto Bartoli. Nel pomeriggio i confronti riprenderanno alle 15:30 con il panel sull’organizzazione, le risorse e i diritti coordinato dal senatore Alfredo Bazoli (con Claudio Castelli, Patrizia Corona, Luigi Vingiani, Andrea Russo e Fedele Moretti), per poi passare alle 17:00 alla discussione coordinata dalla senatrice Anna Rossomando su riforme e scenari post-referendum, moderata dalla giornalista Giulia Merlo, con Riccardo Ferrante, Rocco Maruotti, Franco Moretti ed Enrico Grosso. Alle 18:30 riflettori puntati sull’intervista al già presidente della Camera Luciano Violante, condotta dal vicedirettore di Repubblica Francesco Bei, prima della cena con Giani, Sereni e il segretario regionale del Pd Emiliano Fossi.
La chiusura dell’evento, domenica 27 settembre, inizierà alle ore 10 con una sessione plenaria di primo piano: ad aprire i lavori sarà don Claudio Burgio (fondatore della comunità Kairos, introdotto dall’onorevole Michela Di Biase), seguito dai vertici della magistratura e dell’avvocatura, con il presidente dell’ANM Giuseppe Tango e il presidente del CNF Francesco Greco. A suggellare la tre giorni sarà infine il dialogo tra lo scrittore Maurizio De Giovanni e Debora Serracchiani.


