Nota su elezioni amministrative 2017 Comune di Carrara
Intervista Dario Parrini, Corriere Fiorentino, 20/12/2016
20 dicembre 2016 – Intervista a Dario Parrini sul Corriere fiorentino. “Il Pd socialista di Rossi e’ da anni ’70. Ma il programma in regione è condiviso. Manterremo separati il livello di governo toscano e il dibattito nazionale”.
Intervista Dario Parrini, Corriere Fiorentino, 20/12/2016
20 dicembre 2016 – Intervista a Dario Parrini sul Corriere fiorentino. “Il Pd socialista di Rossi e’ da anni ’70. Ma il programma in regione è condiviso. Manterremo separati il livello di governo toscano e il dibattito nazionale”.
Parrini: “Subito il congresso del Pd, ma parliamo anche della Regione”. Intervista a Repubblica, 11/12/2016
11 dicembre 2016 – Intervista di Repubblica Firenze al segretario regionale del Partito Democratico della Toscana, Dario Parrini, dopo il referendum del 4 dicembre: “Subito il congresso del Pd, ma parliamo anche della Regione”.


Referendum costituzionale. Il Sì in Toscana al 52,5%. Il commento di Dario Parrini


5 dicembre 2016 – In Toscana sono stati 1 milione e 105mila i voti per il Sì (pari al 52,5 percento) al referendum costituzionale di ieri. Del risultato elettorale, che a livello nazionale ha visto la vittoria del no, ha parlato oggi il segretario regionale del Pd Dario Parrini con i vicesegretari Antonio Mazzeo e Donato Montibello, insieme al responsabile enti locali Stefano Bruzzesi.
Il video della conferenza stampa: https://www.youtube.com/watch?v=Hc5YwBVqwmk
I risultati:
| REFERENDUM COSTITUZIONALE CONFERMATIVO 4 DICEMBRE 2016 | ||||||
| Federazione | Sì | No | totale voti validi | % Sì | % No | Totale % |
| Arezzo | 105.361 | 89.482 | 194.843 | 54,1% | 45,9% | 100,0% |
| Firenze | 275.175 | 202.531 | 477.706 | 57,6% | 42,4% | 100,0% |
| Empolese Valdelsa | 57.978 | 41.602 | 99.580 | 58,2% | 41,8% | 100,0% |
| Grosseto | 57.394 | 64.974 | 122.368 | 46,9% | 53,1% | 100,0% |
| Livorno | 69.884 | 72.512 | 142.396 | 49,1% | 50,9% | 100,0% |
| Val di Cornia-Elba | 24.709 | 24.846 | 49.555 | 49,9% | 50,1% | 100,0% |
| Lucca | 60.129 | 64.547 | 124.676 | 48,2% | 51,8% | 100,0% |
| Versilia | 40.790 | 51.344 | 92.134 | 44,3% | 55,7% | 100,0% |
| Massa-Carrara | 44.890 | 63.195 | 108.085 | 41,5% | 58,5% | 100,0% |
| Pisa | 121.609 | 121.490 | 243.099 | 50,0% | 50,0% | 100,0% |
| Pistoia | 85.756 | 78.710 | 164.466 | 52,1% | 47,9% | 100,0% |
| Prato | 73.926 | 58.753 | 132.679 | 55,7% | 44,3% | 100,0% |
| Siena | 88.168 | 66.022 | 154.190 | 57,2% | 42,8% | 100,0% |
| TOSCANA | 1.105.769 | 1.000.008 | 2.105.777 | 52,5% | 47,5% | 100,0% |
| ITALIA | 12.708.905 | 19.023.638 | 31.732.543 | 40,1% | 59,9% | 100,0% |
Infrastrutture. Rossi, Nardella, PD: “Avanti su tutto e uniti, senza ripensamenti e esitazioni”



10 novembre 2016 – “Avanti su tutto e uniti, senza ripensamenti e esitazioni”. Questo l’impegno comune con cui si è conclusa la riunione di questa sera a Palazzo Sacrati Strozzi di Firenze tra il segretario regionale del Pd toscano Dario Parrini, con il vicesegretario Antonio Mazzeo e il responsabile enti locali Stefano Bruzzesi, il segretario fiorentino Fabio Incatasciato, il sindaco di Firenze Dario Nardella e il presidente della Regione Enrico Rossi.
Dall’incontro – fanno sapere i partecipanti al termine della riunione – e’emerso “l’obiettivo ad andare avanti con determinazione sulle quattro questioni maggiormente dibattute in queste settimane: termovalorizzatore, aeroporto, sottoattraversamento Tav con stazione passante e trasporto pubblico locale, in relazione al quale è convincimento comune che si debba portare in fondo il procedimento in corso facendo tutte le scelte idonee a condurci in tempi rapidi a una conclusione utile per tutti i cittadini della Toscana”.
“Abbiamo totale rispetto per il ruolo di ognuno – afferma Dario Parrini – ma allo stesso tempo la politica non può mancare ai suoi doveri di programmazione e di promozione dello sviluppo. Ecco perché è importante ribadire che c’è in tutta la classe dirigente del Pd la massima determinazione a dare attuazione con rapidità, senza costi aggiuntivi e senza tentennamenti alle grandi priorità regionali.”
Infrastrutture. Rossi, Nardella, PD: “Avanti su tutto e uniti, senza ripensamenti e esitazioni”



10 novembre 2016 – “Avanti su tutto e uniti, senza ripensamenti e esitazioni”. Questo l’impegno comune con cui si è conclusa la riunione di questa sera a Palazzo Sacrati Strozzi di Firenze tra il segretario regionale del Pd toscano Dario Parrini, con il vicesegretario Antonio Mazzeo e il responsabile enti locali Stefano Bruzzesi, il segretario fiorentino Fabio Incatasciato, il sindaco di Firenze Dario Nardella e il presidente della Regione Enrico Rossi.
Dall’incontro – fanno sapere i partecipanti al termine della riunione – e’emerso “l’obiettivo ad andare avanti con determinazione sulle quattro questioni maggiormente dibattute in queste settimane: termovalorizzatore, aeroporto, sottoattraversamento Tav con stazione passante e trasporto pubblico locale, in relazione al quale è convincimento comune che si debba portare in fondo il procedimento in corso facendo tutte le scelte idonee a condurci in tempi rapidi a una conclusione utile per tutti i cittadini della Toscana”.
“Abbiamo totale rispetto per il ruolo di ognuno – afferma Dario Parrini – ma allo stesso tempo la politica non può mancare ai suoi doveri di programmazione e di promozione dello sviluppo. Ecco perché è importante ribadire che c’è in tutta la classe dirigente del Pd la massima determinazione a dare attuazione con rapidità, senza costi aggiuntivi e senza tentennamenti alle grandi priorità regionali.”
CON IL “SI” AVREMO UNA CASA ANCORA PIU’ BELLA, di Maurizio Bozzaotre
«Se vince il No non è vero che non cambia nulla; se vince il No ci teniamo la Costituzione più bella del mondo, quella che per settant’anni ha comunque assicurato pace e libertà al nostro Paese»: suona pressappoco così una delle obiezioni provenienti dal variegato e composito “fronte del No” alla riforma costituzionale, quella che tutti noi saremo chiamati ad approvare domenica 4 dicembre. E non c’è dubbio che si tratti di un argomento che per molti, specie a sinistra, abbia una fascinazione: è difficile negare che è anche grazie alla nostra bella Costituzione che l’Italia sia diventato il grande Paese che era e, nonostante tutto, continua ad essere. La suggestione è forte, dunque, anche perché indiscutibilmente poggiata su una evidenza storica.
E però, anche se la suggestione è forte, l’obiezione che essa vorrebbe fondare è invece, come si dice in “giuridichese”, totalmente inconferente. Perché è certamente vero che se vince il “No” ci teniamo la Costituzione più bella del mondo. Ma è altrettanto vero che questo varrà anche se vince il “Sì”: perché la Costituzione continuerà ad essere «quella del ‘48» anche se “passa” la riforma Renzi-Boschi, rimanendo immutata nella sua parte più importante, quella che davvero la contraddistingue e la rende “bella” sul piano valoriale e programmatico.
Sì, perché, come hanno osservato autorevoli commentatori, la riforma di cui si discute NON è una “nuova” Costituzione, bensì tutt’al più un tentativo di… “manutenzione straordinaria” della Costituzione del ’48; un tentativo di rendere più efficiente e razionale l’assetto organizzativo dei pubblici poteri che non tocca minimamente il sistema dei principi fondamentali e dei rapporti tra cittadini e poteri; e non tocca neppure quello che potremmo definire l’assetto “programmatico” della nostra Costituzione, espresso in particolare dal principio di eguaglianza sostanziale (art. 3, secondo comma) e dalle disposizioni sui rapporti economici e sui diritti sociali contenute nella Parte Prima. Così come neppure vengono modificate – se non apportando alcuni limitati correttivi in senso rafforzativo – le garanzie previste dalla Costituzione, quelle che costituiscono il sistema dei “contrappesi” a tutela di tutti noi: Presidente della Repubblica, Corte costituzionale, potere giudiziario.
L’argomentazione in base alla quale cambiando la Seconda Parte si vada ad incidere sulla Prima di per sé non prova nulla: si dovrebbe dimostrare che questa “incidenza” vada a peggiorare l’assetto della Prima Parte, ma nessuno è stato in grado di farlo, al netto di formule stereotipate che in questi mesi abbiamo sentito e letto ma che, nonostante siano ripetute ad ogni piè sospinto, rimangono prive di ogni aderenza alla realtà e al testo della riforma. Lo dimostra il fatto che ogni volta alla domanda diretta «ci dite dove sta scritto nel testo quel che voi paventate?» le risposte si facciano improvvisamente – e leopardianamente – vaghe come costellazioni stellari.
La Costituzione è la casa di tutti noi, e ogni casa è fatta di molte parti. Ci sono le fondamenta, i muri portanti, gli impianti, eccetera eccetera. Quel che si sta tentando di fare non è costruire nuove fondamenta o nuove mura, ma semplicemente “adeguare” alcuni impianti alle nuove esigenze della realtà contemporanea, mettendo finalmente mano a quella operazione di manutenzione straordinaria di cui questa nostra bella casa aveva bisogno da molto tempo.
Ecco perché dobbiamo votare Sì al referendum di domenica: per “tenerci” la nostra Costituzione del ’48 e renderla al tempo stesso più vicina a noi e ai nostri bisogni. Insomma, per farla ancora più “bella”.
Maurizio Bozzaotre
Resp. Forum Riassetto Istituzionale
PD Toscana
La riforma costituzionale merita di essere sostenuta, ecco perchè. Appello al voto del segretario PD Dario Parrini


La ragione più importate per votare sì, di Riccardo Nocentini


La Costituzione del ’48 che incontra la Costituzione materiale, quella della realtà effettiva delle forze politiche, economiche e sociali, per attuare quei principi fondamentali che ancora oggi sono vivi, a maggior ragione perché disattesi. Come un programma di azione, ideale e concreto, per superare lo scarto tra quello che è e quello che vorremmo che fosse.
