21 Luglio 2011

Polemiche Idv, Sani: “Basta litigi
L’Italia ha bisogno di alternativa credibile”

Il coordinatore del Pd Toscana, Luca Sani, interviene sulle recenti uscite di esponenti toscani dell’Italia dei Valori:
“Atteggiamenti polemici disorientano gli elettori”

Firenze – “In queste ultime settimane nel dibattito politico toscano ci sono stati episodi da parte dell’Italia dei Valori non molto comprensibili in un corretto rapporto di alleanza. Soprattutto in un momento come questo, con una manovra finanziaria che massacra il Paese e fa pagare il costo della crisi ai ceti più deboli, nessuno deve perdere di vista i veri gravi problemi che ci aspettano. Le fughe in avanti, le dichiarazioni o gli atteggiamenti polemici fra di noi, servono solo a disorientare gli elettori. In una coalizione tutti sono chiamati a privilegiare la solidarietà di intenti piuttosto che pensare alla competizione interna. Serve unità e coesione intorno al progetto di governo del centrosinistra toscano. Tanto più ora che il Paese ha bisogno di noi e ci chiede di costruire un’alternativa credibile e non litigiosa al governo delle destre”.

Così Luca Sani, coordinatore della segreteria del Pd della Toscana, interviene commentando le dichiarazioni delle ultime settimane di esponenti politici e istituzionali dell’Italia di Valori in polemica con la maggioranza e alcune scelte della Regione.

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19 Luglio 2011

Gd con gli studenti: “Il Dsu toscano r-esiste!”

I Giovani Democratici e il PD in prima linea per gli studenti:
“Bloccata la scure tremontiana, il Diritto allo studio toscano resiste!”

 

Firenze – “Grazie al nostro lavoro ed all’impegno del gruppo PD in Consiglio regionale, la Toscana anche per il prossimo anno continuerà a garantire un vero diritto allo studio a tutti gli studenti capaci e meritevoli, benchè privi di mezzi, nonostante i tagli decisi dal governo Berlusconi”, esultano il Giovani Democratici della Toscana dopo l’approvazione ieri da parte della Giunta della delibera che fissa le linee per il Diritto allo studio in Toscana.

“Nelle scorse settimane – spiega Andrea Giorgio, segretario toscano dell’organizzazione giovanile del Pd – avevamo esposto con forza, sia nelle sedi di partito che sui giornali, la nostra contrarietà ad alcune proposte che circolavano sul bando di prossima pubblicazione da parte dell’Azienda regionale per il diritto allo studio (ARDSU), come l’ipotesi di fidejussione che avrebbero dovuto presentare gli studenti del primo anno per ricevere la prima parte della quota monetaria della borsa di studio che si riscuote a dicembre; l’introduzione dell’istituto della revoca, che avrebbe comportato, per chi al primo anno avesse vinto la borsa di studio senza poi raggiungere i requisiti di merito previsti, il dover restituire fino a 4.700€; l’innalzamento dei parametri di merito, nonostante che ad oggi, secondo il rapporto IRPET 2010, gli studenti borsisti hanno performance nettamente migliori agli altri”.

“Abbiamo lavorato assieme al Gruppo Pd in consiglio regionale ed alla Vicepresidente Targetti perchè gli studenti fossero tutelati, e ci siamo riusciti: niente fideiussione e ipotesi di restituzione del denaro dunque, che rischiavano di trasformare la borsa di studio del primo anno in un prestito d’onore mascherato, e niente nuovi criteri di merito. Con questa delibera il DSU toscano risponde con decisione alle politiche del governo ed anzi si rafforza, prevedendo sia una rivalutazione delle borse, fino a 4.700 euro per fuorisede, che del contributo affitto che sale a 155 euro.

“Di fronte ai tagli del Governo la Toscana dimostra ancora una volta che risponde sempre alle esigenze dei cittadini: dopo il Piano Giovani Si, il respingimento del ticket sanitario, ecco una nuova misura che marca con forza la differenza tra noi e la destra. Siamo orgogliosi del ruolo giocato in questa partita dalla Regione e dal PD a difesa dei diritti degli studenti, il diritto allo studio è baluardo della democrazia”, dichiara Andrea Giorgio.

“Mai come oggi – aggiunge Gaetano Caravella, responsabile università GD Toscana – è avvertita la necessità di una stretta collaborazione tra i diversi attori del panorama universitario e istituzionale, un fronte comune in cui discutere di proposte concrete per rilanciare un progetto di diritto allo studio basato sull’idea di cittadinanza studentesca riconosciuta alla generalità degli studenti. Per questo apriremo un tavolo con le associazioni universitarie della Toscana che vorranno starci, per costruire assieme una proposta e darle corpo e forza”.

 

 

 

 

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Gd con gli studenti: “Il Dsu toscano r-esiste!”

I Giovani Democratici e il PD in prima linea per gli studenti:
“Bloccata la scure tremontiana, il Diritto allo studio toscano resiste!”

 

Firenze – “Grazie al nostro lavoro ed all’impegno del gruppo PD in Consiglio regionale, la Toscana anche per il prossimo anno continuerà a garantire un vero diritto allo studio a tutti gli studenti capaci e meritevoli, benchè privi di mezzi, nonostante i tagli decisi dal governo Berlusconi”, esultano il Giovani Democratici della Toscana dopo l’approvazione ieri da parte della Giunta della delibera che fissa le linee per il Diritto allo studio in Toscana.

“Nelle scorse settimane – spiega Andrea Giorgio, segretario toscano dell’organizzazione giovanile del Pd – avevamo esposto con forza, sia nelle sedi di partito che sui giornali, la nostra contrarietà ad alcune proposte che circolavano sul bando di prossima pubblicazione da parte dell’Azienda regionale per il diritto allo studio (ARDSU), come l’ipotesi di fidejussione che avrebbero dovuto presentare gli studenti del primo anno per ricevere la prima parte della quota monetaria della borsa di studio che si riscuote a dicembre; l’introduzione dell’istituto della revoca, che avrebbe comportato, per chi al primo anno avesse vinto la borsa di studio senza poi raggiungere i requisiti di merito previsti, il dover restituire fino a 4.700€; l’innalzamento dei parametri di merito, nonostante che ad oggi, secondo il rapporto IRPET 2010, gli studenti borsisti hanno performance nettamente migliori agli altri”.

“Abbiamo lavorato assieme al Gruppo Pd in consiglio regionale ed alla Vicepresidente Targetti perchè gli studenti fossero tutelati, e ci siamo riusciti: niente fideiussione e ipotesi di restituzione del denaro dunque, che rischiavano di trasformare la borsa di studio del primo anno in un prestito d’onore mascherato, e niente nuovi criteri di merito. Con questa delibera il DSU toscano risponde con decisione alle politiche del governo ed anzi si rafforza, prevedendo sia una rivalutazione delle borse, fino a 4.700 euro per fuorisede, che del contributo affitto che sale a 155 euro.

“Di fronte ai tagli del Governo la Toscana dimostra ancora una volta che risponde sempre alle esigenze dei cittadini: dopo il Piano Giovani Si, il respingimento del ticket sanitario, ecco una nuova misura che marca con forza la differenza tra noi e la destra. Siamo orgogliosi del ruolo giocato in questa partita dalla Regione e dal PD a difesa dei diritti degli studenti, il diritto allo studio è baluardo della democrazia”, dichiara Andrea Giorgio.

“Mai come oggi – aggiunge Gaetano Caravella, responsabile università GD Toscana – è avvertita la necessità di una stretta collaborazione tra i diversi attori del panorama universitario e istituzionale, un fronte comune in cui discutere di proposte concrete per rilanciare un progetto di diritto allo studio basato sull’idea di cittadinanza studentesca riconosciuta alla generalità degli studenti. Per questo apriremo un tavolo con le associazioni universitarie della Toscana che vorranno starci, per costruire assieme una proposta e darle corpo e forza”.

 

 

 

 

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Anniversario strage Via D’Amelio, Gelli:
“Doveroso ricordare”

Federico Gelli, responsabile Forum Legalità e Sicurezza del Pd Toscana:
“Doveroso ricordare sacrificio del giudice Paolo Borsellino e dei cinque uomini della sua scorta”

 

Firenze  – “Per la Toscana la cultura della memoria è un patrimonio importante, ogni anno infatti ricordiamo le vittime della strage di Via dei Georgofili, la strage mafiosa nel cuore di Firenze del 27 maggio 1993. E oggi 19 luglio è quanto mai doveroso ricordare il sacrificio del giudice Paolo Borsellino e dei cinque uomini della sua scorta trucidati 19 anni fa da un’autobomba in Via d’Amelio in circostanze ancora non del tutto chiarite. Bisogna mantenere vivo il ricordo, soprattutto ai più giovani, di chi ha combattuto per la legalità e contro la mafia. Soprattutto in un momento come questo quando le cronache di tutti i giorni ci ricordano vicende giudiziarie con parlamentari e addirittura ministri della Repubblica inquisiti per mafia. Questo dimostra che siamo ancora lontani da una vera cultura della legalità e per questo motivo è ancora più urgente lottare contro l’indifferenza e per una società fondata sui veri valori della giustizia e della verità”. Così il responsabile legalità e sicurezza del Pd Toscana Federico Gelli nel giorno dell’attentato che nel 1992 uccise Paolo Borsellino e la sua scorta.

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Anniversario strage Via D’Amelio, Gelli:
“Doveroso ricordare”

Federico Gelli, responsabile Forum Legalità e Sicurezza del Pd Toscana:
“Doveroso ricordare sacrificio del giudice Paolo Borsellino e dei cinque uomini della sua scorta”

 

Firenze  – “Per la Toscana la cultura della memoria è un patrimonio importante, ogni anno infatti ricordiamo le vittime della strage di Via dei Georgofili, la strage mafiosa nel cuore di Firenze del 27 maggio 1993. E oggi 19 luglio è quanto mai doveroso ricordare il sacrificio del giudice Paolo Borsellino e dei cinque uomini della sua scorta trucidati 19 anni fa da un’autobomba in Via d’Amelio in circostanze ancora non del tutto chiarite. Bisogna mantenere vivo il ricordo, soprattutto ai più giovani, di chi ha combattuto per la legalità e contro la mafia. Soprattutto in un momento come questo quando le cronache di tutti i giorni ci ricordano vicende giudiziarie con parlamentari e addirittura ministri della Repubblica inquisiti per mafia. Questo dimostra che siamo ancora lontani da una vera cultura della legalità e per questo motivo è ancora più urgente lottare contro l’indifferenza e per una società fondata sui veri valori della giustizia e della verità”. Così il responsabile legalità e sicurezza del Pd Toscana Federico Gelli nel giorno dell’attentato che nel 1992 uccise Paolo Borsellino e la sua scorta.

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16 Luglio 2011

Manovra, Ferrucci: “Attacco allo stato sociale Berlusconi si dimetta”

Intervista a Ivan Ferrucci, responsabile Economia e Lavoro Pd Toscana su L’Unità – Toscana del 16 luglio 2011

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Manovra, Ferrucci: “Attacco allo stato sociale
Berlusconi si dimetta”

Intervista a Ivan Ferrucci, responsabile Economia e Lavoro Pd Toscana su L’Unità – Toscana del 16 luglio 2011

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13 Luglio 2011

Manciulli: “Incarico unico con deroghe”

Intervista al segretario regionale del Pd  Toscana Andrea Manciulli, pubblicata su Repubblica – Firenze del 13 luglio 2011

 

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7 Luglio 2011

Lucchini, accordo con le banche
per ristrutturare il debito

Pd:  “Soddisfazione per raggiungimento accordo. Ha prevalso il senso di responsabilità”

Firenze –  “E’ una notizia che oggi ci può far dire che è stata vinta una battaglia, una battaglia fatta dai lavoratori e dalle istituzioni che si sono mobilitati” commenta così il segretario regionale del Pd della Toscana Andrea Manciulli l’intesa raggiunta con le banche per la ristrutturazione del debito della Lucchini.

“Siamo soddisfatti per l’accordo raggiunto, seppur in forme diverse da quello prospettato, che dà respiro all’industria piombinese ed è un riconoscimento al lavoro svolto in queste settimane. Ha prevalso il senso di responsabilità da parte delle banche che hanno affidamenti ingenti nei confronti della Lucchini e questo è positivo. Adesso continuiamo a lavorare per trovare e favorire una soluzione industriale stabile”.

“È finito il primo tempo ora inizia il secondo, comincia la partita vera i cui tempi sono strettissimi – dichiarano il consigliere regionale Matteo Tortolini e il segretario della Federazione del Pd Valdicornia Elba Valerio Fabiani -. Adesso si apre una nuova fase in cui bisogna verificare se ci sono interessi industriali attorno al polo siderurgico di Piombino e se si potranno concretizzare, a differenza di mesi passati. In questa fase si dovrà tornare a parlare di industria, cosa che ovviamente non spetta agli istituti di credito, e di fronte a una proposta seria siamo pronti a discutere. La città e l’economia complessiva del territorio non possono permettersi di vivacchiare e per questo occorre ancora lavorare spendendosi tutti per un quadro più certo”

 

“Le prospettive dello stabilimento Lucchini di Piombino – dichiara Ivan Ferrucci, responsabile Lavoro del Pd della Toscana – sono le prospettive non solo dell’economia locale ma di tutto il Paese: l’importanza del settore siderurgico nel nostro sistema industriale è determinante per l’intera economia. Quanto concordato oggi dà speranza per trovare una soluzione industriale che possa rilanciare il settore a partire da Piombino. Occorre adesso concentrare tutti gli sforzi con grande apertura e decisione”

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Lucchini, accordo con le banche
per ristrutturare il debito

Pd:  “Soddisfazione per raggiungimento accordo. Ha prevalso il senso di responsabilità”

Firenze –  “E’ una notizia che oggi ci può far dire che è stata vinta una battaglia, una battaglia fatta dai lavoratori e dalle istituzioni che si sono mobilitati” commenta così il segretario regionale del Pd della Toscana Andrea Manciulli l’intesa raggiunta con le banche per la ristrutturazione del debito della Lucchini.

“Siamo soddisfatti per l’accordo raggiunto, seppur in forme diverse da quello prospettato, che dà respiro all’industria piombinese ed è un riconoscimento al lavoro svolto in queste settimane. Ha prevalso il senso di responsabilità da parte delle banche che hanno affidamenti ingenti nei confronti della Lucchini e questo è positivo. Adesso continuiamo a lavorare per trovare e favorire una soluzione industriale stabile”.

“È finito il primo tempo ora inizia il secondo, comincia la partita vera i cui tempi sono strettissimi – dichiarano il consigliere regionale Matteo Tortolini e il segretario della Federazione del Pd Valdicornia Elba Valerio Fabiani -. Adesso si apre una nuova fase in cui bisogna verificare se ci sono interessi industriali attorno al polo siderurgico di Piombino e se si potranno concretizzare, a differenza di mesi passati. In questa fase si dovrà tornare a parlare di industria, cosa che ovviamente non spetta agli istituti di credito, e di fronte a una proposta seria siamo pronti a discutere. La città e l’economia complessiva del territorio non possono permettersi di vivacchiare e per questo occorre ancora lavorare spendendosi tutti per un quadro più certo”

 

“Le prospettive dello stabilimento Lucchini di Piombino – dichiara Ivan Ferrucci, responsabile Lavoro del Pd della Toscana – sono le prospettive non solo dell’economia locale ma di tutto il Paese: l’importanza del settore siderurgico nel nostro sistema industriale è determinante per l’intera economia. Quanto concordato oggi dà speranza per trovare una soluzione industriale che possa rilanciare il settore a partire da Piombino. Occorre adesso concentrare tutti gli sforzi con grande apertura e decisione”

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