Gd con gli studenti: “Il Dsu toscano r-esiste!”
I Giovani Democratici e il PD in prima linea per gli studenti:
“Bloccata la scure tremontiana, il Diritto allo studio toscano resiste!”
Firenze – “Grazie al nostro lavoro ed all’impegno del gruppo PD in Consiglio regionale, la Toscana anche per il prossimo anno continuerà a garantire un vero diritto allo studio a tutti gli studenti capaci e meritevoli, benchè privi di mezzi, nonostante i tagli decisi dal governo Berlusconi”, esultano il Giovani Democratici della Toscana dopo l’approvazione ieri da parte della Giunta della delibera che fissa le linee per il Diritto allo studio in Toscana.
“Nelle scorse settimane – spiega Andrea Giorgio, segretario toscano dell’organizzazione giovanile del Pd – avevamo esposto con forza, sia nelle sedi di partito che sui giornali, la nostra contrarietà ad alcune proposte che circolavano sul bando di prossima pubblicazione da parte dell’Azienda regionale per il diritto allo studio (ARDSU), come l’ipotesi di fidejussione che avrebbero dovuto presentare gli studenti del primo anno per ricevere la prima parte della quota monetaria della borsa di studio che si riscuote a dicembre; l’introduzione dell’istituto della revoca, che avrebbe comportato, per chi al primo anno avesse vinto la borsa di studio senza poi raggiungere i requisiti di merito previsti, il dover restituire fino a 4.700€; l’innalzamento dei parametri di merito, nonostante che ad oggi, secondo il rapporto IRPET 2010, gli studenti borsisti hanno performance nettamente migliori agli altri”.
“Abbiamo lavorato assieme al Gruppo Pd in consiglio regionale ed alla Vicepresidente Targetti perchè gli studenti fossero tutelati, e ci siamo riusciti: niente fideiussione e ipotesi di restituzione del denaro dunque, che rischiavano di trasformare la borsa di studio del primo anno in un prestito d’onore mascherato, e niente nuovi criteri di merito. Con questa delibera il DSU toscano risponde con decisione alle politiche del governo ed anzi si rafforza, prevedendo sia una rivalutazione delle borse, fino a 4.700 euro per fuorisede, che del contributo affitto che sale a 155 euro.
“Di fronte ai tagli del Governo la Toscana dimostra ancora una volta che risponde sempre alle esigenze dei cittadini: dopo il Piano Giovani Si, il respingimento del ticket sanitario, ecco una nuova misura che marca con forza la differenza tra noi e la destra. Siamo orgogliosi del ruolo giocato in questa partita dalla Regione e dal PD a difesa dei diritti degli studenti, il diritto allo studio è baluardo della democrazia”, dichiara Andrea Giorgio.
“Mai come oggi – aggiunge Gaetano Caravella, responsabile università GD Toscana – è avvertita la necessità di una stretta collaborazione tra i diversi attori del panorama universitario e istituzionale, un fronte comune in cui discutere di proposte concrete per rilanciare un progetto di diritto allo studio basato sull’idea di cittadinanza studentesca riconosciuta alla generalità degli studenti. Per questo apriremo un tavolo con le associazioni universitarie della Toscana che vorranno starci, per costruire assieme una proposta e darle corpo e forza”.
Anniversario strage Via D’Amelio, Gelli:
“Doveroso ricordare”
Federico Gelli, responsabile Forum Legalità e Sicurezza del Pd Toscana:
“Doveroso ricordare sacrificio del giudice Paolo Borsellino e dei cinque uomini della sua scorta”
Firenze – “Per la Toscana la cultura della memoria è un patrimonio importante, ogni anno infatti ricordiamo le vittime della strage di Via dei Georgofili, la strage mafiosa nel cuore di Firenze del 27 maggio 1993. E oggi 19 luglio è quanto mai doveroso ricordare il sacrificio del giudice Paolo Borsellino e dei cinque uomini della sua scorta trucidati 19 anni fa da un’autobomba in Via d’Amelio in circostanze ancora non del tutto chiarite. Bisogna mantenere vivo il ricordo, soprattutto ai più giovani, di chi ha combattuto per la legalità e contro la mafia. Soprattutto in un momento come questo quando le cronache di tutti i giorni ci ricordano vicende giudiziarie con parlamentari e addirittura ministri della Repubblica inquisiti per mafia. Questo dimostra che siamo ancora lontani da una vera cultura della legalità e per questo motivo è ancora più urgente lottare contro l’indifferenza e per una società fondata sui veri valori della giustizia e della verità”. Così il responsabile legalità e sicurezza del Pd Toscana Federico Gelli nel giorno dell’attentato che nel 1992 uccise Paolo Borsellino e la sua scorta.
Anniversario strage Via D’Amelio, Gelli:
“Doveroso ricordare”
Federico Gelli, responsabile Forum Legalità e Sicurezza del Pd Toscana:
“Doveroso ricordare sacrificio del giudice Paolo Borsellino e dei cinque uomini della sua scorta”
Firenze – “Per la Toscana la cultura della memoria è un patrimonio importante, ogni anno infatti ricordiamo le vittime della strage di Via dei Georgofili, la strage mafiosa nel cuore di Firenze del 27 maggio 1993. E oggi 19 luglio è quanto mai doveroso ricordare il sacrificio del giudice Paolo Borsellino e dei cinque uomini della sua scorta trucidati 19 anni fa da un’autobomba in Via d’Amelio in circostanze ancora non del tutto chiarite. Bisogna mantenere vivo il ricordo, soprattutto ai più giovani, di chi ha combattuto per la legalità e contro la mafia. Soprattutto in un momento come questo quando le cronache di tutti i giorni ci ricordano vicende giudiziarie con parlamentari e addirittura ministri della Repubblica inquisiti per mafia. Questo dimostra che siamo ancora lontani da una vera cultura della legalità e per questo motivo è ancora più urgente lottare contro l’indifferenza e per una società fondata sui veri valori della giustizia e della verità”. Così il responsabile legalità e sicurezza del Pd Toscana Federico Gelli nel giorno dell’attentato che nel 1992 uccise Paolo Borsellino e la sua scorta.
Manovra, Ferrucci: “Attacco allo stato sociale Berlusconi si dimetta”
Intervista a Ivan Ferrucci, responsabile Economia e Lavoro Pd Toscana su L’Unità – Toscana del 16 luglio 2011
Manovra, Ferrucci: “Attacco allo stato sociale
Berlusconi si dimetta”
Intervista a Ivan Ferrucci, responsabile Economia e Lavoro Pd Toscana su L’Unità – Toscana del 16 luglio 2011
Manciulli: “Incarico unico con deroghe”
Intervista al segretario regionale del Pd Toscana Andrea Manciulli, pubblicata su Repubblica – Firenze del 13 luglio 2011
Lucchini, accordo con le banche
per ristrutturare il debito
Pd: “Soddisfazione per raggiungimento accordo. Ha prevalso il senso di responsabilità”
Firenze – “E’ una notizia che oggi ci può far dire che è stata vinta una battaglia, una battaglia fatta dai lavoratori e dalle istituzioni che si sono mobilitati” commenta così il segretario regionale del Pd della Toscana Andrea Manciulli l’intesa raggiunta con le banche per la ristrutturazione del debito della Lucchini.
“Siamo soddisfatti per l’accordo raggiunto, seppur in forme diverse da quello prospettato, che dà respiro all’industria piombinese ed è un riconoscimento al lavoro svolto in queste settimane. Ha prevalso il senso di responsabilità da parte delle banche che hanno affidamenti ingenti nei confronti della Lucchini e questo è positivo. Adesso continuiamo a lavorare per trovare e favorire una soluzione industriale stabile”.
“È finito il primo tempo ora inizia il secondo, comincia la partita vera i cui tempi sono strettissimi – dichiarano il consigliere regionale Matteo Tortolini e il segretario della Federazione del Pd Valdicornia Elba Valerio Fabiani -. Adesso si apre una nuova fase in cui bisogna verificare se ci sono interessi industriali attorno al polo siderurgico di Piombino e se si potranno concretizzare, a differenza di mesi passati. In questa fase si dovrà tornare a parlare di industria, cosa che ovviamente non spetta agli istituti di credito, e di fronte a una proposta seria siamo pronti a discutere. La città e l’economia complessiva del territorio non possono permettersi di vivacchiare e per questo occorre ancora lavorare spendendosi tutti per un quadro più certo”
“Le prospettive dello stabilimento Lucchini di Piombino – dichiara Ivan Ferrucci, responsabile Lavoro del Pd della Toscana – sono le prospettive non solo dell’economia locale ma di tutto il Paese: l’importanza del settore siderurgico nel nostro sistema industriale è determinante per l’intera economia. Quanto concordato oggi dà speranza per trovare una soluzione industriale che possa rilanciare il settore a partire da Piombino. Occorre adesso concentrare tutti gli sforzi con grande apertura e decisione”
Lucchini, accordo con le banche
per ristrutturare il debito
Pd: “Soddisfazione per raggiungimento accordo. Ha prevalso il senso di responsabilità”
Firenze – “E’ una notizia che oggi ci può far dire che è stata vinta una battaglia, una battaglia fatta dai lavoratori e dalle istituzioni che si sono mobilitati” commenta così il segretario regionale del Pd della Toscana Andrea Manciulli l’intesa raggiunta con le banche per la ristrutturazione del debito della Lucchini.
“Siamo soddisfatti per l’accordo raggiunto, seppur in forme diverse da quello prospettato, che dà respiro all’industria piombinese ed è un riconoscimento al lavoro svolto in queste settimane. Ha prevalso il senso di responsabilità da parte delle banche che hanno affidamenti ingenti nei confronti della Lucchini e questo è positivo. Adesso continuiamo a lavorare per trovare e favorire una soluzione industriale stabile”.
“È finito il primo tempo ora inizia il secondo, comincia la partita vera i cui tempi sono strettissimi – dichiarano il consigliere regionale Matteo Tortolini e il segretario della Federazione del Pd Valdicornia Elba Valerio Fabiani -. Adesso si apre una nuova fase in cui bisogna verificare se ci sono interessi industriali attorno al polo siderurgico di Piombino e se si potranno concretizzare, a differenza di mesi passati. In questa fase si dovrà tornare a parlare di industria, cosa che ovviamente non spetta agli istituti di credito, e di fronte a una proposta seria siamo pronti a discutere. La città e l’economia complessiva del territorio non possono permettersi di vivacchiare e per questo occorre ancora lavorare spendendosi tutti per un quadro più certo”
“Le prospettive dello stabilimento Lucchini di Piombino – dichiara Ivan Ferrucci, responsabile Lavoro del Pd della Toscana – sono le prospettive non solo dell’economia locale ma di tutto il Paese: l’importanza del settore siderurgico nel nostro sistema industriale è determinante per l’intera economia. Quanto concordato oggi dà speranza per trovare una soluzione industriale che possa rilanciare il settore a partire da Piombino. Occorre adesso concentrare tutti gli sforzi con grande apertura e decisione”
Legalità, un laboratorio
nel Pd Toscana
Intervento di Federico Gelli a Undici idee per l’Italia a Firenze
Firenze – “Una delle condizioni più gravi che stiamo vivendo nel nostro paese è l’impressionante condizione di illegalità diffusa che incide sulla vita sociale, politica ed economica e crea insicurezza nelle nostre città. Un tema continuamente riproposto da forze politiche come la Lega per creare paure e facili capri espiatori, in particolare per l’immigrazione. Da queste posizioni dobbiamo prendere le distanze ma, sicurezza e legalità sono fondamentali per il diritto di cittadinanza e la libertà delle persone. Illegalità è anche mancanza di sicurezza sul lavoro. Se gli infortuni sono in calo è solo perché sono diminuite le ore di lavoro e con la crisi aumenta la ricattabilità e il venir meno delle fondamentali regole di sicurezza. Bisogna quindi avere maggiore attenzione ai luoghi di lavoro e più vigilanza per il rispetto delle norme e ribadire una piena applicazione della leggere regionale in materiale di appalti pubblici. La battaglia contro l’evasione fiscale deve essere portata avanti con forza. Il Governo fa poco o niente. Esclusi coloro che le tasse le pagano ( lavoratori dipendenti e pensionati), l’evasione aumenta. A questo si collega anche la massa di denaro che sfugge ad ogni controllo, una zona scura dove l’illegalità può avere molti aspetti. Dall’usura, al riciclo di denaro sporco e alle infiltrazioni mafiose nella nostra bella Toscana. E’importante utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione dalla nuova legge contro l’usura non ancora pienamente applicata, all’antimafia sociale che si è radicata e sviluppata in questi anni grazie alla collaborazione con le associazioni di volontariato. Sulla corruzione la nostra posizione deve essere chiara perché anche il Pd non è immune da certi fenomeni. Dobbiamo condannare eticamente e moralmente, senza se e senza ma, ogni comportamento a rischio che proviene dal nostro interno perché più marcata deve essere la distinzione con la destra. Su tutti questi temi crediamo che in Toscana si possa fare di più. Per questo motivo abbiamo costituito il Forum regionale legalità e sicurezza del Pd a cui hanno aderito centinaia di persone e amministratori da tutta la regione e personalità di rilievo nazionale tra cui Piero Luigi Vigna. Un percorso che fa del Pd Toscano un laboratorio unico in Italia. I cittadini devono scegliere tra chi di questi temi ne fa una priorità e chi invece delle illegalità, delle cricche, delle leggi ad personam ne fa il simbolo del proprio modo di fare politica”.
Federico Gelli
Legalità, un laboratorio
nel Pd Toscana
Intervento di Federico Gelli a Undici idee per l’Italia a Firenze
Firenze – “Una delle condizioni più gravi che stiamo vivendo nel nostro paese è l’impressionante condizione di illegalità diffusa che incide sulla vita sociale, politica ed economica e crea insicurezza nelle nostre città. Un tema continuamente riproposto da forze politiche come la Lega per creare paure e facili capri espiatori, in particolare per l’immigrazione. Da queste posizioni dobbiamo prendere le distanze ma, sicurezza e legalità sono fondamentali per il diritto di cittadinanza e la libertà delle persone. Illegalità è anche mancanza di sicurezza sul lavoro. Se gli infortuni sono in calo è solo perché sono diminuite le ore di lavoro e con la crisi aumenta la ricattabilità e il venir meno delle fondamentali regole di sicurezza. Bisogna quindi avere maggiore attenzione ai luoghi di lavoro e più vigilanza per il rispetto delle norme e ribadire una piena applicazione della leggere regionale in materiale di appalti pubblici. La battaglia contro l’evasione fiscale deve essere portata avanti con forza. Il Governo fa poco o niente. Esclusi coloro che le tasse le pagano ( lavoratori dipendenti e pensionati), l’evasione aumenta. A questo si collega anche la massa di denaro che sfugge ad ogni controllo, una zona scura dove l’illegalità può avere molti aspetti. Dall’usura, al riciclo di denaro sporco e alle infiltrazioni mafiose nella nostra bella Toscana. E’importante utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione dalla nuova legge contro l’usura non ancora pienamente applicata, all’antimafia sociale che si è radicata e sviluppata in questi anni grazie alla collaborazione con le associazioni di volontariato. Sulla corruzione la nostra posizione deve essere chiara perché anche il Pd non è immune da certi fenomeni. Dobbiamo condannare eticamente e moralmente, senza se e senza ma, ogni comportamento a rischio che proviene dal nostro interno perché più marcata deve essere la distinzione con la destra. Su tutti questi temi crediamo che in Toscana si possa fare di più. Per questo motivo abbiamo costituito il Forum regionale legalità e sicurezza del Pd a cui hanno aderito centinaia di persone e amministratori da tutta la regione e personalità di rilievo nazionale tra cui Piero Luigi Vigna. Un percorso che fa del Pd Toscano un laboratorio unico in Italia. I cittadini devono scegliere tra chi di questi temi ne fa una priorità e chi invece delle illegalità, delle cricche, delle leggi ad personam ne fa il simbolo del proprio modo di fare politica”.
Federico Gelli
