“A scuola i fiori migliori”. Intervento di Andrea Manciulli
L’augurio del segretario regionale del Pd, Andrea Manciulli, a studenti e insegnanti,
pubblicato su l’Unità – Toscana, venerdì 29 luglio 2011
“Ieri mattina sono andato a ritirare i lavori fatti alla scuola materna da mio figlio. Lascia l’asilo e comincia le elementari. Un passaggio importante per tutte le famiglie. Borsoni di disegni, polistirolo, oggetti di carta e di legno. A consegnarmeli c’era la sua maestra Carla. Anche per lei sono gli ultimi istanti in quella scuola pubblica. Va in pensione dal primo di settembre. Avevamo lo sguardo triste tutti e due. Io di lasciare da genitore una scuola nella quale ho visto per tre anni il mio bambino contento, spensierato, migliorato, pieno di curiosità. Lei era triste “perché non è facile smettere dopo 33 anni in questa scuola…” facendo il mestiere più bello del mondo! Non è facile scrivere la storia della gente comune, di quelli che non sono mai sotto i riflettori. Ma sono loro che mandano avanti la società. Queste maestre che ogni giorno fanno sorridere i nostri bambini, che li fanno diventare curiosi. Che cominciano a farli diventare buoni cittadini. Sono il fondamento di uno stato. Annaffiano con cura i fiori del futuro. Guardando loro in questi giorni così bui per il paese si può avere speranza. Perché lì c’è l’Italia migliore”.
Andrea Manciulli, segretario Pd Toscana
Mafie, una legge regionale per gestire i beni confiscati
La proposta di Federico Gelli, coordinatore del Forum Legalità e Sicurezza del Pd Toscana,
lanciata alla Festa di Libera a Scandicci.
Firenze – “Dotare anche la Toscana di una legge regionale per la gestione dei beni confiscati alla mafia”. E’ stata questa la proposta di Federico Gelli coordinatore del Forum Legalità e Sicurezza del Pd Toscana, lanciata ieri lunedì 25 luglio nel corso dell’incontro nazionale alla presenza di don Luigi Ciotti, che si è svolto a Scandicci organizzato nell’ambito della Festa di Libera, dal titolo “ Il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie per un lavoro giusto e pulito”.
“Nella nostra regione siamo passati dai 32 beni confiscati del 2009 ai 56 di oggi – ha proseguito Gelli– e questo rappresenta un dato impressionate che conferma che la Toscana è terra di mafia anche senza la criticità e la gravità di altre regioni italiane. Un campanello d’allarme che non dobbiamo ignorare ma che ci impone d’ intervenire subito. Per questo esiste la necessità di istituire una agenzia apposita, attraverso una legge regionale come hanno fatto altre regioni, per l’utilizzo di questi beni sottratti alle mafie sia per fini sociali che istituzionali. Una agenzia che possa permettere la riqualificazione e ristrutturazione dei beni e la modalità di gestione alle associazioni di volontariato, alle cooperative sociali o a quelle di recupero. Sarebbe questa una grande opportunità – ha concluso – e una risorsa per restituire alla comunità toscana questi beni sottratti alla criminalità organizzata”.
Gioco d’azzardo, via le slot machine dalle case del popolo
Per il gioco d’azzardo in Toscana nei primi cinque mesi del 2011 spesi già oltre 1,7 miliardi di euro
Se ne è parlato all’incontro “SpennarArci” organizzato ieri alla festa del Pd di Pistoia
Pistoia – Il Cral Breda e le case del popolo di Quarrata, Valenzatico e di Bottegaccia in Provincia di Pistoia hanno abbandonato i videopoker e le slot machine. Il primo risultato concreto dell’accordo , siglato per la prima volta in Toscana, tra Arci e consorzio Co&So per la progressiva eliminazione di queste macchine mangiasoldi dalle case del popolo.
E’ stato questo uno dei temi dell’incontro che si è svolto ieri domenica 24 luglio alla Festa comunale del Pd di Pistoia, a Santomato, dal titolo “SpennArci con le slot machine o promuovere le buone pratiche? La svolta dell’Arci fra legalità e dipendenza da gioco d’azzardo”.
Hanno partecipato Federico Gelli, coordinatore Forum legalità e sicurezza Pd Toscana, Maurizio Pascucci, responsabile Legalità Arci Toscana, Federico Tasselli, presidente Arci Pistoia, Giuseppe Iraci Sareri, presidente Gruppo Incontro, Alessandra Pastore, coordinatrice Libera Pistoia, e Filippo Torrigiani, assessore comunale di Empoli e direttore nazionale di Avviso Pubblico.
“In Toscana nel 2010 sono stai spesi 3,4 miliardi di euro per i giochi d’azzardo di Stato e nei primi cinque mesi già oltre 1,7 miliardi – ha detto Federico Gelli – e la corsa a giocare in vista di un montepremi più alto ma anche giochi in cui la vincita è minima, e spesso reinvestita, è accessibile e semplice e quindi più insidiosa sopratutto nei territori dove si sta peggio economicamente, sono presenti crisi aziendali e c’è maggiore disoccupazione, vedi il caso di Massa Carrara. Gioco e criminalità organizzata sono poi un binomio in continua crescita – ha aggiunto – dalle slot machine alle sale bingo, passando per le corse di cavalli dopati e al poker online, la criminalità è infatti sempre più infiltrata nei giochi dello Stato”.
“La dipendenza da gioco è un fenomeno sempre più imponente anche rispetto alle tossicodipendenze – ha sottolineato Giuseppe Iraci Sareri, presidente Gruppo Incontro – e coinvolge l’1,2% della popolazione a livello nazionale. In pratica in provincia di Pistoia ci sono più di 1500 persone che sono dipendenti dal gioco d’azzardo”.
“Le slot machine sono un elemento di dipendenza e alienazione – ha ammonito invece Maurizio Pascucci, responsabile Legalità Arci Toscana – e deve essere chiaro che dobbiamo essere contro queste macchinette all’interno delle case del popolo. L’Arci non può nascondersi dietro alla loro presunta legalità, ma convincere i circoli a toglierle progressivamente”.
Dati sul gioco d’azzardo in Toscana (fonte Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato)
Se nel 2010 in Toscana tra i vari giochi d’azzardo di Stato, i vari gratta e vinci, Win for Life, Superenalotto, schedine ecc, sono stati spesi 3, 4 miliardi di euro, per il 2011 si preannuncia una cifra ancora più alta visto che solo nei primi 5 mesi del 2011 ( gennaio – maggio), sono già spesi dagli toscani 1.784 milioni di euro. Nel 2010 la provincia toscana che ha giocato di più è quella di Massa Carrara con 236 milioni di euro (circa 1.189 euro per ogni cittadino) che la fa balzare anche alla quindicesima posizione della classifica nazionale delle provincie che hanno giocato di più. Seguono Lucca (1.155 la spesa pro capite e 435 milioni il totale), Livorno (1.127 pro capite, oltre 270 milioni totali), Pistoia (1.026 pro capite e 281 milioni totali), Prato (961 euro e 224 milioni totali), Arezzo (945 euro per un totale di 312 milioni), Firenze (888 euro pro capite per un totale di 851 milioni), Grosseto (833 euro pro capite per un totale di 180 milioni), Siena (807 euro per 209 milioni totali) e Pisa (728 euro pro capite e totale 285 milioni).
Afghanistan, il cordoglio di Manciulli e Niccolai per il parà ucciso
Firenze – “Apprendiamo con dolore la notizia della morte del giovane caporalmaggiore Tobini e del ferimento di altri due militari del reggimento “Nembo” di Pistoia, in Afghanistan questa mattina. Vogliamo esprimere il cordoglio e la vicinanza del Partito Democratico alla famiglia ed ai commilitoni colpiti da un così grave lutto e allo stesso tempo auspichiamo che i due militari rimasti feriti possano uscire dal pericolo e ristabilirsi prontamente. Quanto accaduto oggi ci addolora e ci colpisce tutti”.
Così in una nota congiunta Andrea Manciulli, segretario regionale del Pd della Toscana e Marco Niccolai, segretario provinciale del Pd di Pistoia, esprimono il cordoglio per la morte del paracadutista David Tobini in Afghanistan e la vicinanza ai due soldati rimasti feriti dopo lo scontro a fuoco.
Afghanistan, il cordoglio di Manciulli e Niccolai per il parà ucciso
Firenze – “Apprendiamo con dolore la notizia della morte del giovane caporalmaggiore Tobini e del ferimento di altri due militari del reggimento “Nembo” di Pistoia, in Afghanistan questa mattina. Vogliamo esprimere il cordoglio e la vicinanza del Partito Democratico alla famiglia ed ai commilitoni colpiti da un così grave lutto e allo stesso tempo auspichiamo che i due militari rimasti feriti possano uscire dal pericolo e ristabilirsi prontamente. Quanto accaduto oggi ci addolora e ci colpisce tutti”.
Così in una nota congiunta Andrea Manciulli, segretario regionale del Pd della Toscana e Marco Niccolai, segretario provinciale del Pd di Pistoia, esprimono il cordoglio per la morte del paracadutista David Tobini in Afghanistan e la vicinanza ai due soldati rimasti feriti dopo lo scontro a fuoco.
Manciulli: “La base ha ragione
Basta privilegi”
Intervista al segretario del Pd Toscana Andrea Manciulli su Il Tirreno del 22 luglio 2011
Polemiche Idv, Sani: “Basta litigi
L’Italia ha bisogno di alternativa credibile”
Il coordinatore del Pd Toscana, Luca Sani, interviene sulle recenti uscite di esponenti toscani dell’Italia dei Valori:
“Atteggiamenti polemici disorientano gli elettori”
Firenze – “In queste ultime settimane nel dibattito politico toscano ci sono stati episodi da parte dell’Italia dei Valori non molto comprensibili in un corretto rapporto di alleanza. Soprattutto in un momento come questo, con una manovra finanziaria che massacra il Paese e fa pagare il costo della crisi ai ceti più deboli, nessuno deve perdere di vista i veri gravi problemi che ci aspettano. Le fughe in avanti, le dichiarazioni o gli atteggiamenti polemici fra di noi, servono solo a disorientare gli elettori. In una coalizione tutti sono chiamati a privilegiare la solidarietà di intenti piuttosto che pensare alla competizione interna. Serve unità e coesione intorno al progetto di governo del centrosinistra toscano. Tanto più ora che il Paese ha bisogno di noi e ci chiede di costruire un’alternativa credibile e non litigiosa al governo delle destre”.
Così Luca Sani, coordinatore della segreteria del Pd della Toscana, interviene commentando le dichiarazioni delle ultime settimane di esponenti politici e istituzionali dell’Italia di Valori in polemica con la maggioranza e alcune scelte della Regione.
Polemiche Idv, Sani: “Basta litigi
L’Italia ha bisogno di alternativa credibile”
Il coordinatore del Pd Toscana, Luca Sani, interviene sulle recenti uscite di esponenti toscani dell’Italia dei Valori:
“Atteggiamenti polemici disorientano gli elettori”
Firenze – “In queste ultime settimane nel dibattito politico toscano ci sono stati episodi da parte dell’Italia dei Valori non molto comprensibili in un corretto rapporto di alleanza. Soprattutto in un momento come questo, con una manovra finanziaria che massacra il Paese e fa pagare il costo della crisi ai ceti più deboli, nessuno deve perdere di vista i veri gravi problemi che ci aspettano. Le fughe in avanti, le dichiarazioni o gli atteggiamenti polemici fra di noi, servono solo a disorientare gli elettori. In una coalizione tutti sono chiamati a privilegiare la solidarietà di intenti piuttosto che pensare alla competizione interna. Serve unità e coesione intorno al progetto di governo del centrosinistra toscano. Tanto più ora che il Paese ha bisogno di noi e ci chiede di costruire un’alternativa credibile e non litigiosa al governo delle destre”.
Così Luca Sani, coordinatore della segreteria del Pd della Toscana, interviene commentando le dichiarazioni delle ultime settimane di esponenti politici e istituzionali dell’Italia di Valori in polemica con la maggioranza e alcune scelte della Regione.
Gd con gli studenti: “Il Dsu toscano r-esiste!”
I Giovani Democratici e il PD in prima linea per gli studenti:
“Bloccata la scure tremontiana, il Diritto allo studio toscano resiste!”
Firenze – “Grazie al nostro lavoro ed all’impegno del gruppo PD in Consiglio regionale, la Toscana anche per il prossimo anno continuerà a garantire un vero diritto allo studio a tutti gli studenti capaci e meritevoli, benchè privi di mezzi, nonostante i tagli decisi dal governo Berlusconi”, esultano il Giovani Democratici della Toscana dopo l’approvazione ieri da parte della Giunta della delibera che fissa le linee per il Diritto allo studio in Toscana.
“Nelle scorse settimane – spiega Andrea Giorgio, segretario toscano dell’organizzazione giovanile del Pd – avevamo esposto con forza, sia nelle sedi di partito che sui giornali, la nostra contrarietà ad alcune proposte che circolavano sul bando di prossima pubblicazione da parte dell’Azienda regionale per il diritto allo studio (ARDSU), come l’ipotesi di fidejussione che avrebbero dovuto presentare gli studenti del primo anno per ricevere la prima parte della quota monetaria della borsa di studio che si riscuote a dicembre; l’introduzione dell’istituto della revoca, che avrebbe comportato, per chi al primo anno avesse vinto la borsa di studio senza poi raggiungere i requisiti di merito previsti, il dover restituire fino a 4.700€; l’innalzamento dei parametri di merito, nonostante che ad oggi, secondo il rapporto IRPET 2010, gli studenti borsisti hanno performance nettamente migliori agli altri”.
“Abbiamo lavorato assieme al Gruppo Pd in consiglio regionale ed alla Vicepresidente Targetti perchè gli studenti fossero tutelati, e ci siamo riusciti: niente fideiussione e ipotesi di restituzione del denaro dunque, che rischiavano di trasformare la borsa di studio del primo anno in un prestito d’onore mascherato, e niente nuovi criteri di merito. Con questa delibera il DSU toscano risponde con decisione alle politiche del governo ed anzi si rafforza, prevedendo sia una rivalutazione delle borse, fino a 4.700 euro per fuorisede, che del contributo affitto che sale a 155 euro.
“Di fronte ai tagli del Governo la Toscana dimostra ancora una volta che risponde sempre alle esigenze dei cittadini: dopo il Piano Giovani Si, il respingimento del ticket sanitario, ecco una nuova misura che marca con forza la differenza tra noi e la destra. Siamo orgogliosi del ruolo giocato in questa partita dalla Regione e dal PD a difesa dei diritti degli studenti, il diritto allo studio è baluardo della democrazia”, dichiara Andrea Giorgio.
“Mai come oggi – aggiunge Gaetano Caravella, responsabile università GD Toscana – è avvertita la necessità di una stretta collaborazione tra i diversi attori del panorama universitario e istituzionale, un fronte comune in cui discutere di proposte concrete per rilanciare un progetto di diritto allo studio basato sull’idea di cittadinanza studentesca riconosciuta alla generalità degli studenti. Per questo apriremo un tavolo con le associazioni universitarie della Toscana che vorranno starci, per costruire assieme una proposta e darle corpo e forza”.
Gd con gli studenti: “Il Dsu toscano r-esiste!”
I Giovani Democratici e il PD in prima linea per gli studenti:
“Bloccata la scure tremontiana, il Diritto allo studio toscano resiste!”
Firenze – “Grazie al nostro lavoro ed all’impegno del gruppo PD in Consiglio regionale, la Toscana anche per il prossimo anno continuerà a garantire un vero diritto allo studio a tutti gli studenti capaci e meritevoli, benchè privi di mezzi, nonostante i tagli decisi dal governo Berlusconi”, esultano il Giovani Democratici della Toscana dopo l’approvazione ieri da parte della Giunta della delibera che fissa le linee per il Diritto allo studio in Toscana.
“Nelle scorse settimane – spiega Andrea Giorgio, segretario toscano dell’organizzazione giovanile del Pd – avevamo esposto con forza, sia nelle sedi di partito che sui giornali, la nostra contrarietà ad alcune proposte che circolavano sul bando di prossima pubblicazione da parte dell’Azienda regionale per il diritto allo studio (ARDSU), come l’ipotesi di fidejussione che avrebbero dovuto presentare gli studenti del primo anno per ricevere la prima parte della quota monetaria della borsa di studio che si riscuote a dicembre; l’introduzione dell’istituto della revoca, che avrebbe comportato, per chi al primo anno avesse vinto la borsa di studio senza poi raggiungere i requisiti di merito previsti, il dover restituire fino a 4.700€; l’innalzamento dei parametri di merito, nonostante che ad oggi, secondo il rapporto IRPET 2010, gli studenti borsisti hanno performance nettamente migliori agli altri”.
“Abbiamo lavorato assieme al Gruppo Pd in consiglio regionale ed alla Vicepresidente Targetti perchè gli studenti fossero tutelati, e ci siamo riusciti: niente fideiussione e ipotesi di restituzione del denaro dunque, che rischiavano di trasformare la borsa di studio del primo anno in un prestito d’onore mascherato, e niente nuovi criteri di merito. Con questa delibera il DSU toscano risponde con decisione alle politiche del governo ed anzi si rafforza, prevedendo sia una rivalutazione delle borse, fino a 4.700 euro per fuorisede, che del contributo affitto che sale a 155 euro.
“Di fronte ai tagli del Governo la Toscana dimostra ancora una volta che risponde sempre alle esigenze dei cittadini: dopo il Piano Giovani Si, il respingimento del ticket sanitario, ecco una nuova misura che marca con forza la differenza tra noi e la destra. Siamo orgogliosi del ruolo giocato in questa partita dalla Regione e dal PD a difesa dei diritti degli studenti, il diritto allo studio è baluardo della democrazia”, dichiara Andrea Giorgio.
“Mai come oggi – aggiunge Gaetano Caravella, responsabile università GD Toscana – è avvertita la necessità di una stretta collaborazione tra i diversi attori del panorama universitario e istituzionale, un fronte comune in cui discutere di proposte concrete per rilanciare un progetto di diritto allo studio basato sull’idea di cittadinanza studentesca riconosciuta alla generalità degli studenti. Per questo apriremo un tavolo con le associazioni universitarie della Toscana che vorranno starci, per costruire assieme una proposta e darle corpo e forza”.
