28 Novembre 2011

Pd Grosseto, un Odg in 28 Consigli comunali
per chiedere a Monti attenzione agli enti locali

Pinzuti: «Ordine del giorno per chiedere al governo Monti più attenzione agli Enti locali, ai quali cittadini e imprese richiedono d’intervenire per garantire servizi e investimenti»

 

I Comuni sono alla canna del gas e nel 2012 non avranno le risorse per garantire molti servizi essenziali a cittadini e imprese. Alla vigilia dell’approvazione delle nuove misure di stabilizzazione della finanza pubblica da parte del governo Monti, il Pd maremmano propone un ordine del giorno nei 28 consigli comunali della provincia. Il primo comune a discuterlo sarà quello di Orbetello (lunedì 28 novembre), poi Follonica (martedì 29), Grosseto e Gavorrano (mercoledì 30), a seguire tutti gli altri.

«Dal Governo Monti – spiega la segretaria provinciale Barbara Pinzuti – ci attendiamo una maggiore attenzione nei confronti degli Enti locali, che oggi per mantenere i servizi pubblici sono costretti a vendere pezzi del proprio patrimonio o introdurre tasse di scopo (come quella di soggiorno) nel tentativo di mettere insieme risorse. Poiché cittadini e imprese continuano a chiedere l’intervento degli Enti locali – conclude Pinzuti – con quest’ordine del giorno chiediamo scelte innovative, che diano risposte alle nostre comunità. Chiudere un asilo nido, ridurre l’assistenza domiciliare, non fare manutenzione nelle scuole, sulle strade e nel verde pubblico, o rinunciare ad urbanizzare un’area Pip, infatti, mette in crisi l’intero sistema delle relazioni sociali ed economiche di un territorio».

Per questo l’ordine del giorno del Partito democratico, tra le altre cose, chiede al governo di abbattere del 50% il peso della manovra a carico di Regioni, Province e Comuni, intervenendo su evasione fiscale (oggi a 120 miliardi), tracciabilità del denaro e introduzione di una patrimoniale ordinaria, con una maggiore progressività fiscale a favore dei redditi da lavoro e d’impresa. La creazione di un fondo straordinario per infrastrutture, in particolare di tipo scolastico, prevenzione del dissesto idrogeologico e sviluppo delle infrastrutture immateriali, finanziamento adeguato del Tpl, riordino del sistema del welfare con il ripristino dei fondi sociali per Infanzia e adolescenza e politiche sociali, ma anche la regionalizzazione del Patto di stabilità, con lo sblocco di almeno il 10% dei residui passivi, e il ritorno al 50% (oggi è il 20%) del reintegro del turn over del personale.

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Pd Grosseto, un Odg in 28 Consigli comunali
per chiedere a Monti attenzione agli enti locali

Pinzuti: «Ordine del giorno per chiedere al governo Monti più attenzione agli Enti locali, ai quali cittadini e imprese richiedono d’intervenire per garantire servizi e investimenti»

 

I Comuni sono alla canna del gas e nel 2012 non avranno le risorse per garantire molti servizi essenziali a cittadini e imprese. Alla vigilia dell’approvazione delle nuove misure di stabilizzazione della finanza pubblica da parte del governo Monti, il Pd maremmano propone un ordine del giorno nei 28 consigli comunali della provincia. Il primo comune a discuterlo sarà quello di Orbetello (lunedì 28 novembre), poi Follonica (martedì 29), Grosseto e Gavorrano (mercoledì 30), a seguire tutti gli altri.

«Dal Governo Monti – spiega la segretaria provinciale Barbara Pinzuti – ci attendiamo una maggiore attenzione nei confronti degli Enti locali, che oggi per mantenere i servizi pubblici sono costretti a vendere pezzi del proprio patrimonio o introdurre tasse di scopo (come quella di soggiorno) nel tentativo di mettere insieme risorse. Poiché cittadini e imprese continuano a chiedere l’intervento degli Enti locali – conclude Pinzuti – con quest’ordine del giorno chiediamo scelte innovative, che diano risposte alle nostre comunità. Chiudere un asilo nido, ridurre l’assistenza domiciliare, non fare manutenzione nelle scuole, sulle strade e nel verde pubblico, o rinunciare ad urbanizzare un’area Pip, infatti, mette in crisi l’intero sistema delle relazioni sociali ed economiche di un territorio».

Per questo l’ordine del giorno del Partito democratico, tra le altre cose, chiede al governo di abbattere del 50% il peso della manovra a carico di Regioni, Province e Comuni, intervenendo su evasione fiscale (oggi a 120 miliardi), tracciabilità del denaro e introduzione di una patrimoniale ordinaria, con una maggiore progressività fiscale a favore dei redditi da lavoro e d’impresa. La creazione di un fondo straordinario per infrastrutture, in particolare di tipo scolastico, prevenzione del dissesto idrogeologico e sviluppo delle infrastrutture immateriali, finanziamento adeguato del Tpl, riordino del sistema del welfare con il ripristino dei fondi sociali per Infanzia e adolescenza e politiche sociali, ma anche la regionalizzazione del Patto di stabilità, con lo sblocco di almeno il 10% dei residui passivi, e il ritorno al 50% (oggi è il 20%) del reintegro del turn over del personale.

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25 Novembre 2011

Firenze 20Venti, Manciulli: «Trasformare le città per sviluppo e qualità della vita»

“Molte città toscane in questi anni sono oggetto di progetti di trasformazione profondi, anche grandi opere, e se saremo in grado di realizzarli i risultati avranno una prospettiva decennale per le nostre comunità e per le future generazioni. Migliorando le nostre città potremo portare dalla Toscana un contributo di idee utili anche a tutto il Paese. Ci sono alcuni temi che mi interessano particolarmente sul futuro delle città, come il dibattito sulla contemporaneità e l’integrazione con quel grande patrimonio che abbiamo ereditato dal passato. La trasformazione dei centri urbani oggi è una sfida importante per lo sviluppo della società e la qualità di vita. Per questo domani andrò ad ascoltare i lavori dell’iniziativa sulla città del futuro organizzata dal Comune di Firenze”.
Così Andrea Manciulli, segretario del Partito Democratico della Toscana, che domani sarà a “Firenze 20Venti”, l’iniziativa in corso nel Salone dei Cinquecento di Firenze.

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24 Novembre 2011

Manifestazione AnsaldoBreda
Pd: “Si tuteli l’occupazione”

Il Pd Toscana è al fianco dei lavoratori dell’AnsaldoBreda di Pistoia, che domani formeranno un presidio a Roma per chiedere l’interessamento del neo-ministro allo Sviluppo Economico e alle Infrastrutture, Corrado Passera, alla situazione dell’azienda.

“L’AnsaldoBreda deve essere valorizzata e resa in grado di competere con le grandi aziende internazionali del settore. Occorre guardare al futuro del comparto ferroviario come a un settore su cui investire e per questo serve un piano industriale e serve creare le condizioni che possano permetterne il rilancio. Il Pd è al fianco dei lavoratori: sosteniamo la manifestazione di domani a Roma e chiediamo che tutte le decisioni che verranno prese abbiano tra gli obiettivi la tutela occupazionale”, affermano il segretario regionale e il responsabile Economia e Lavoro del Pd Toscana, Andrea Manciulli e Ivan Ferrucci, e il segretario provinciale Pd di Pistoia Marco Niccolai, che domani parteciperà alla manifestazione.

Al Ministro Passera – continuano – chiediamo di prendere velocemente in mano la situazione del Gruppo Finmeccanica, che in Toscana vede la presenza oltre all’AnsaldoBreda di altre realtà importanti come la Selex di Firenze, e prestare attenzione a quelle che sono delle eccellenze dell’industria nazionale. Se l’Italia non punta sul manifatturiero e l’innovazione per uscire dalla crisi saremo sempre più soggetti alle crisi finanziarie globali”.

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Manifestazione AnsaldoBreda
Pd: “Si tuteli l’occupazione”

Il Pd Toscana è al fianco dei lavoratori dell’AnsaldoBreda di Pistoia, che domani formeranno un presidio a Roma per chiedere l’interessamento del neo-ministro allo Sviluppo Economico e alle Infrastrutture, Corrado Passera, alla situazione dell’azienda.

“L’AnsaldoBreda deve essere valorizzata e resa in grado di competere con le grandi aziende internazionali del settore. Occorre guardare al futuro del comparto ferroviario come a un settore su cui investire e per questo serve un piano industriale e serve creare le condizioni che possano permetterne il rilancio. Il Pd è al fianco dei lavoratori: sosteniamo la manifestazione di domani a Roma e chiediamo che tutte le decisioni che verranno prese abbiano tra gli obiettivi la tutela occupazionale”, affermano il segretario regionale e il responsabile Economia e Lavoro del Pd Toscana, Andrea Manciulli e Ivan Ferrucci, e il segretario provinciale Pd di Pistoia Marco Niccolai, che domani parteciperà alla manifestazione.

Al Ministro Passera – continuano – chiediamo di prendere velocemente in mano la situazione del Gruppo Finmeccanica, che in Toscana vede la presenza oltre all’AnsaldoBreda di altre realtà importanti come la Selex di Firenze, e prestare attenzione a quelle che sono delle eccellenze dell’industria nazionale. Se l’Italia non punta sul manifatturiero e l’innovazione per uscire dalla crisi saremo sempre più soggetti alle crisi finanziarie globali”.

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Domani Giornata contro violenza alle donne
«Non sia soltanto una ricorrenza»

«La giornata internazionale contro la violenza alle donne è l’occasione per ribadire che non basta essere genericamente contro la violenza ma è necessario denunciarne le radici e costruire una diversa e diffusa cultura – dice Tania Cintelli, portavoce delle donne Pd -. Per evitare il rischio che questa giornata si riduca a un rito si deve aprire un conflitto esplicito contro i luoghi comuni, pregiudizi e aspetti culturali, complici della violenza e che ne costituiscono il retroterra naturale».

«Da alcuni anni le donne del Pd – aggiunge Brenda Barnini, segretario Pd Empolese Valdelsa – presenti nei gruppi dirigenti del partito, nelle istituzioni e nel tessuto associativo, hanno insieme promosso iniziative di sensibilizzazione sul contrasto alla violenza di genere ottenendo che questo tema fosse iscritto come priorità nelle agende delle nostre istituzioni. Questo 25 novembre consente infatti di tracciare un bilancio molto positivo. Con la realizzazione del progetto CReA si è costituita una rete interistituzionale a regia pubblica che con la collaborazione delle associazioni che operano nel settore, metterà in campo in modo integrato, strumenti e risorse per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne. Inoltre sono stati presentati progetti a livello regionale e nazionale per ottenere finanziamenti finalizzati a potenziare la rete dei servizi».
«L’impegno delle istituzioni è condizione essenziale per garantire forme di tutela a tutte le donne vittime di violenza che chiedono aiuto – spiega ancora Cintelli -. Ma da solo non è sufficiente. E’ necessario abbattere i luoghi comuni e primo fra tutti che la violenza venga agita da un nemico esterno, magari straniero. La violenza contro le donne è trasversale alle culture, attraversa profondamente la nostra società e purtroppo vive e si perpetra nelle nostre case e nelle nostre famiglie. I dati statistici dicono che gli autori delle violenze sessuali e degli omicidi sono uomini vicini alle vittime: partner, familiari, ex, colleghi. contrasto alla violenza allora non può risolversi con azioni di sicurezza ma con un profondo cambiamento culturale in cui le relazioni tra i due sessi siano paritarie e rispettose delle reciproche differenze. La violenza, infatti, rimanda al rapporto tra potere, libertà e autonomia tra donne e uomini. Spesso le violenze subite dalle donne sono la reazione alle loro scelte di determinazione, di crescita personale. La violenza di genere è quindi in primo luogo una grave violazione dei diritti umani e va combattuta in quanto tale. In secondo luogo produce effetti devastanti oltre che sulle vite individuali anche sul bilancio pubblico. Sono infatti ingenti le risorse consumate per riparare i danni della violenza: spese sanitarie, spese per gli apparati di polizia e di giustizia, e infine per la riduzione della produttività».

«Uno studio recentemente realizzato per l’OMS, mostra che i bambini che assistono alla violenza intrafamiliare sono tre volte più soggetti alla necessità di chiedere un consulto medico, con maggior frequenza necessitano di ricovero ospedaliero e sono più esposti al rischio di insuccesso scolastico. Inoltre questi bambini tendono a ripetere gli stessi comportamenti a cui assistono, innestando una spirale di violenza intergenerazionale.
Il 25 novembre sarà per le donne del Pd – conclude Cintelli – attraverso le numerose iniziative promosse sul territorio, occasione per riaffermare con forza che il contrasto alla violenza contro le donne è un compito che riguarda tutti e per promuovere una assunzione di responsabilità diffusa da parte della collettività».

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I GD dell’Empolese Valdelsa
oggi a Fibbiana, domani a Vitolini

I Giovani democratici dell’Empolese Valdelsa animano le feste autunnali del Partito democratico. Stasera, giovedì 24 novembre, saranno presenti alla Festa democratica autunnale del Pd Montelupo, che si tiene fino a domenica presso il circolo Arci di Fibbiana, dove inaugureranno la Giovanile di Zona. E’ previsto un apericena a partire dalle 19.30, a seguire assemblea territoriale dei GD e poi concerto con la cover band di De Andrè.
Domani, venerdì 25 novembre, a Toscana Democratica presso il circolo di Vitolini (Vinci), concerto di giovani gruppi locali a partire dalle 22.00.
«Vogliamo ripartire con le feste democratiche autunnali per rilanciare la nostra attività e le nostre proposte per il partito ma soprattutto per il nostro Paese – afferma Silvia Vannelli, segretario Gd Empolese Valdelsa -. Queste due sere saranno molto importanti per la nostra organizzazione, ma anche per tutti ragazzi che decideranno di avvicinarsi alla giovanile, tanti gli argomenti di cui parleremo dalla scuola, all’università, all’ambiente, ai giovani italiani e alle politiche lavorative».

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“L’Italia sono anch’io” ad Arezzo
Il contributo dei Giovani Democratici

Nel corso della mattinata di sabato 19 novembre, giorno di mobilitazione nazionale del comitato promotore di “L’Italia sono anch’io”, anche i Giovani Democratici della Provincia di Arezzo hanno dato il proprio contributo alla causa raccogliendo le firme per le due leggi di iniziativa popolare di cui il progetto si fa portatore.

Il piccolo banchetto sistemato tra una bancarella e l’altra del consueto mercato cittadino di Via Giotto di Arezzo è stato un punto di incontro per tutti i cittadini della nostra provincia, italiani e non, rimasti incuriositi da questo serio programma di riforma delle due leggi attualmente vigenti in merito alla concessione della cittadinanza e del diritto di voto amministrativo.
Come cittadini non più solo di uno stato, ma di un mondo che sempre più si caratterizza come un continuo scambio tra popoli e culture diverse, i Giovani Democratici ritengono fondamentale la revisione delle leggi in vigore, discordanti con le convenzioni europee, per cui, ad esempio, i bambini nati in Italia da genitori stranieri non acquisiscono la cittadinanza neppure se crescono da italiani. La cittadinanza, infatti, è una condizione che non dovrebbe essere acquisita per “sangue”, ma per diritto. Un diritto che spetta a chiunque viva nella nostra società, ne rispetta le norme e le regole, paga tutte le imposte dovute e che quindi contribuisce da un lato alla crescita fiscale del Paese, dall’altro allo sviluppo della stessa comunità. Quale altra giusta definizione può essere data alla parola “cittadino”, se non questa? Ecco perché i Giovani Democratici, come il comitato promotore dell’iniziativa, credono anche che sia giusto conferire ai cittadini stranieri il diritto di voto amministrativo: non è ammissibile che oggi una gran parte di persone che popolano le nostre città non possano decidere chi debba amministrare il bene comune. Queste e altre considerazioni sono state fatte dai nostri ragazzi a tutti i passanti fermatisi a chiedere informazioni e che hanno ritenuto poi giusto appoggiare l’iniziativa con una firma.
Come Giovani Democratici non possiamo che essere lieti dei risultati ottenuti. La campagna, ricordiamo, non è finita: terminerà infatti a febbraio 2012. Invitiamo pertanto tutti coloro che volessero contribuire con una firma a recarsi presso la sede del Coordinamento Provinciale PD, sede anche del gruppo dei Giovani Democratici Provinciali, o negli appositi sportelli “Unico” attivati dal comune di Arezzo.
Qualora foste interessati a saperne di più sul programma de “L’Italia sono anch’io”, vi invitiamo a visitare il sito internet www.litaliasonoanchio.it o la pagina Facebook dedicata.

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23 Novembre 2011

Ferrucci: «No alle dimissioni di Fassina.
Credibili nel mondo del lavoro anche grazie a lui»

Chiedere le dimissioni di Stefano Fassina mi sembra fuori luogo e strumentale. La posizione del Partito Democratico sui temi di economia e lavoro è chiara e allo stesso tempo aperta al confronto come si addice ad un partito come il nostro. L’operato di Fassina in questi mesi è positivo ed è anche dovuta a questo la credibilità che abbiamo oggi nel mondo del lavoro”.
Così il responsabile Economia e Lavoro del PD toscano, Ivan Ferrucci, commenta la richiesta di dimissioni del responsabile nazionale Stefano Fassina, contenuta in un documento dei Liberal PD.
Non mi pare francamente che ci sia contraddizione tra le posizioni di Fassina e le linee di responsabilità e di rigore assunte da Bersani di cui parlano i sottoscrittori del documento. E in riferimento alla vicenda della lettera della Bce, ad esempio, credo che sia fuori luogo pensare che, per un dirigente politico, avere espresso un’opinione rispetto a un’istituzione comunitaria corrisponda a un motivo di allontanamento da un organismo politico come una segreteria di partito”, conclude Ferrucci.

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«Per uscire dalla crisi, bisogna
rendere fiato a giovani e lavoratori»

“La vera sfida del futuro del Paese è rendere fiato ai lavoratori e alle giovani generazioni. In passato non si è puntato su di loro, ed è stato l’errore più grave”. Il segretario regionale del Pd, Andrea Manciulli, interviene ai microfoni del Tgr della Rai.

“Monti – prosegue il segretario – ha esordito bene perchè è tornato a parlare del merito delle questioni. Il Pd cerchi di portare l’Italia su un versante più sociale perchè la crisi non possono continuare a pagarla sempre gli stessi. Le misure che devono essere prese siano ispirate al criterio dell’equità”.

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