Primarie, grande partecipazione a Pistoia
Samuele Bertinelli sarà il candidato sindaco
Samuele Bertinelli sarà il candidato sindaco del centrosinistra alle elezioni comunali di Pistoia.
E’ lui il vincitore delle primarie che si sono svolte ieri in città e che hanno registrato una partecipazione molto alta: quasi 12.500 votanti. Bertinelli ha ottenuto il 44,6% dei consensi, seguito a distanza da Roberto Bartoli con il 28,1%, Cecilia Turco con il 17,9% e Alberto Niccolai con il 9,4%.
Trentacinque anni, Bertinelli lavora in una libreria pistoiese, è stato consigliere comunale per due mandati (dal 2002 al 2007 è stato il capogruppo dei Democratici di Sinistra) e poi ha coordinato la segreteria provinciale del Pd fino al 2009.
Anche a Quarrata, sempre ieri, si sono tenute le primarie per scegliere il candidato sindaco alle elezioni di primavera: ha vinto Marco Mazzanti, l’attuale vicesindaco, contro Giovanni Dalì.
“La partecipazione larga, larghissima, alle primarie di ieri sono un grande risultato che conferma la forza del Pd in Toscana e non solo”, dice il segretario del Pd toscano Andrea Manciulli. “Adesso ci metteremo tutti al lavoro, con l’impegno e l’umiltà che spettano ad un partito di governo come il nostro, in vista delle elezioni di primavera”.
“Con ieri si confermano grandi risultati di partecipazione e di consenso per i candidati del Partito Democratico alle primarie che si sono svolte fino ad oggi in Toscana. Siamo molto soddisfatti perché anche ieri a Pistoia e Quarrata i vincitori sono stati scelti con un risultato netto”, continua Manciulli, che si congratula con i vincitori e ringrazia gli altri candidati che “hanno saputo interpretare le primarie offrendo un contributo che arricchisce la nostra proposta. Sono molto contento per il risultato di Samuele Bertinelli, un candidato giovane che porterà avanti quella stagione di rinnovamento che da anni abbiamo intrapreso in Toscana nel partito e nelle amministrazioni. Lui potrà essere un attore fondamentale della squadra che vogliamo spendere per il futuro della Toscana”.
“Adesso il Pd toscano è al fianco dei suoi candidati sindaco, convinto che il centrosinistra rappresenti la realtà che meglio può risolvere i problemi dei cittadini. Ora serve l’impegno di tutti, al lavoro con la responsabilità e l’umiltà che spettano ad un partito di governo come il nostro, in vista delle elezioni di primavera, per conquistare, come abbiamo sempre cercato di fare, i voti uno ad uno, senza considerare facile nessuna sfida”, conclude Manciulli.
“La grande partecipazione alle primarie di ieri a Pistoia e Quarrata rappresenta la conferma del radicamento del centrosinistra in questo territorio”, è il commento del segretario provinciale del Pd di Pistoia Mauro Niccolai. “Ai cittadini che hanno votato ed ai volontari che hanno fatto vivere quasi 40 seggi nei due Comuni va un sincero ringraziamento. A Pistoia emerge un fortissimo risultato del Pd. I due candidati Pd totalizzano piú del 70 per cento delle preferenze degli elettori del centrosinistra ma soprattutto la straordinaria vittoria di Samuele Bertinelli, il piú giovane dei candidati in campo, significa che le valutazioni del gruppo dirigente del Pd non erano errate ma perfettamente consonanti con il pensiero dei nostri elettori. Samuele – continua Niccolai – è un giovane competente e preparato, che potrá ben guidare la città in una fase difficile come quella che sta vivendo il nostro Paese“.
“Le primarie dicono che a Pistoia gli elettori del centrosinistra riconoscono che gli uomini del Pd hanno le carte in regola per guidare i nostri territori. Il Pd é una forza ritenuta affidabile, concreta ed in grado di dare stabilità al governo locale ed efficacia alla sua azione. A Quarrata – conclude il segretario provinciale del Pd di Pistoia – Marco Mazzanti vince nettamente le primarie ed a lui adesso va il sostegno di tutto il Pd, come deve accadere dopo le elezioni primarie. Saremo anche qua tutti uniti per far vincere il centrosinistra, valorizzando appieno il lavoro che é stato profuso dai candidati del Pd, che ringrazio sinceramente per il loro impegno, in queste settimane e che dovrà essere al servizio dell’ obiettivo comune”.
Primarie, grande partecipazione a Pistoia
Samuele Bertinelli sarà il candidato sindaco
Samuele Bertinelli sarà il candidato sindaco del centrosinistra alle elezioni comunali di Pistoia.
E’ lui il vincitore delle primarie che si sono svolte ieri in città e che hanno registrato una partecipazione molto alta: quasi 12.500 votanti. Bertinelli ha ottenuto il 44,6% dei consensi, seguito a distanza da Roberto Bartoli con il 28,1%, Cecilia Turco con il 17,9% e Alberto Niccolai con il 9,4%.
Trentacinque anni, Bertinelli lavora in una libreria pistoiese, è stato consigliere comunale per due mandati (dal 2002 al 2007 è stato il capogruppo dei Democratici di Sinistra) e poi ha coordinato la segreteria provinciale del Pd fino al 2009.
Anche a Quarrata, sempre ieri, si sono tenute le primarie per scegliere il candidato sindaco alle elezioni di primavera: ha vinto Marco Mazzanti, l’attuale vicesindaco, contro Giovanni Dalì.
“La partecipazione larga, larghissima, alle primarie di ieri sono un grande risultato che conferma la forza del Pd in Toscana e non solo”, dice il segretario del Pd toscano Andrea Manciulli. “Adesso ci metteremo tutti al lavoro, con l’impegno e l’umiltà che spettano ad un partito di governo come il nostro, in vista delle elezioni di primavera”.
“Con ieri si confermano grandi risultati di partecipazione e di consenso per i candidati del Partito Democratico alle primarie che si sono svolte fino ad oggi in Toscana. Siamo molto soddisfatti perché anche ieri a Pistoia e Quarrata i vincitori sono stati scelti con un risultato netto”, continua Manciulli, che si congratula con i vincitori e ringrazia gli altri candidati che “hanno saputo interpretare le primarie offrendo un contributo che arricchisce la nostra proposta. Sono molto contento per il risultato di Samuele Bertinelli, un candidato giovane che porterà avanti quella stagione di rinnovamento che da anni abbiamo intrapreso in Toscana nel partito e nelle amministrazioni. Lui potrà essere un attore fondamentale della squadra che vogliamo spendere per il futuro della Toscana”.
“Adesso il Pd toscano è al fianco dei suoi candidati sindaco, convinto che il centrosinistra rappresenti la realtà che meglio può risolvere i problemi dei cittadini. Ora serve l’impegno di tutti, al lavoro con la responsabilità e l’umiltà che spettano ad un partito di governo come il nostro, in vista delle elezioni di primavera, per conquistare, come abbiamo sempre cercato di fare, i voti uno ad uno, senza considerare facile nessuna sfida”, conclude Manciulli.
“La grande partecipazione alle primarie di ieri a Pistoia e Quarrata rappresenta la conferma del radicamento del centrosinistra in questo territorio”, è il commento del segretario provinciale del Pd di Pistoia Mauro Niccolai. “Ai cittadini che hanno votato ed ai volontari che hanno fatto vivere quasi 40 seggi nei due Comuni va un sincero ringraziamento. A Pistoia emerge un fortissimo risultato del Pd. I due candidati Pd totalizzano piú del 70 per cento delle preferenze degli elettori del centrosinistra ma soprattutto la straordinaria vittoria di Samuele Bertinelli, il piú giovane dei candidati in campo, significa che le valutazioni del gruppo dirigente del Pd non erano errate ma perfettamente consonanti con il pensiero dei nostri elettori. Samuele – continua Niccolai – è un giovane competente e preparato, che potrá ben guidare la città in una fase difficile come quella che sta vivendo il nostro Paese“.
“Le primarie dicono che a Pistoia gli elettori del centrosinistra riconoscono che gli uomini del Pd hanno le carte in regola per guidare i nostri territori. Il Pd é una forza ritenuta affidabile, concreta ed in grado di dare stabilità al governo locale ed efficacia alla sua azione. A Quarrata – conclude il segretario provinciale del Pd di Pistoia – Marco Mazzanti vince nettamente le primarie ed a lui adesso va il sostegno di tutto il Pd, come deve accadere dopo le elezioni primarie. Saremo anche qua tutti uniti per far vincere il centrosinistra, valorizzando appieno il lavoro che é stato profuso dai candidati del Pd, che ringrazio sinceramente per il loro impegno, in queste settimane e che dovrà essere al servizio dell’ obiettivo comune”.
Empoli, Giovani Democratici impegnati nella campagna “L’Italia sono anch’io”
Anche i Giovani Democratici di Empoli aderiscono alla campagna nazionale “L’Italia sono anch’io” che promuove il diritto di cittadinanza per i figli di stranieri immigrati in Italia. Per questo domani, sabato 28 gennaio, dalle 16 alle 19 e sabato 4 febbraio, saranno in piazza della Vittoria a Empoli, per raccogliere le firme per questa campagna.
«L’attuale legge – dicono i Gd di Empoli – prevede che questo diritto sia riconosciuto solo una volta raggiunti i diciotto anni di età, ma è una limitazione insensata che colpisce migliaia e migliaia di ragazzi come noi, con i quali condividiamo pomeriggi di studio, ore libere, sogni e aspirazioni. Vogliamo essere tutti protagonisti attivi del futuro dell’Italia, e per questo serve l’integrazione, che non può non partire dalla parità di diritti effettiva e concreta, per riconoscere lo sforzo e l’importanza della presenza straniera in Italia. E’ grazie a questa che possiamo aprirci alla multiculturalità di un mondo in continuo cambiamento e, da un punto di vista economico, godere di un grande contributo per sconfiggere insieme la crisi».
Contestualmente ci sarà anche un volantinaggio per far conoscere il progetto della Regione Toscana Giovani sì.
Il consiglio regionale ha recentemente approvato una innovativa legge, che regolamenta i tirocini per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro. Questo provvedimento stabilisce in Toscana l’obbligo del rimborso spese forfettario per tutti i tirocini attivati e la previsione di un contributo da parte della Regione anche nel caso in cui l’azienda decida di assumere il tirocinante con un contratto a tempo indeterminato. Volantinaggio anche giovedì 1 febbraio dalle 10 alle 12 al mercato settimanale di Empoli.
Arezzo, via al tesseramento. Marco Meacci: “Il Pd uno sportello aperto per la comunità”


La campagna è stata presentata questa mattina, data scelta sombolicamente poichè in concomitanza con la Giornata della Memoria, presso la sede del coordinamento provinciale dal segretario Marco Meacci insieme con alcuni rappresentanti dei circoli e delle unioni comunali del territorio. Erano presenti Alessandra Guidi del Circolo Sanità, Serena Gialli di Lucignano, Mauro Bronzi di Terranuova e Andrea Lanzi di Arezzo.
“Il 2012 sarà un anno decisivo, per l’Italia e anche per il Partito Democratico”, ha dichiarato Meacci, “è quindi il momento di rafforzare il nostro impegno. La situazione di emergenza ha portato alla soluzione del governo tecnico per evitare che le politiche del centrodestra sprofondassero definitivamente nel baratro; questo però è una stadio solo provvisorio e, come detto, di emergenza. Compito del PD quello di aumentare il suo ruolo di forza del cambiamento, perno della ricostruzione democratica, per un’Italia nuova e profondamente riformata che imbocchi la strada della crescita nell’equità. Per tutto questo c’è bisogno di partecipazione e di impegno e spero che tutti coloro che credono nel nostro progetto, tutti coloro che sognano una grande riscossa civica del nostro paese si uniscano a noi in questa battaglia”.
Il tema fondante della campagna è la necessità di riavvicinare la politica alla comunità, dimostrando come il PD sia fatto di persone che lavorano con passione e dedizione al servizio della gente. “Tutto questo è straordinariamente vero anche nella nostra provincia”, continua Meacci. “Il PD non è un semplice ‘club’ riservato agli appassionati di politica: è una grande forza sociale fatta di persone animate da passione civica sincera. Nostra volontà è di renderlo sempre più forte, coinvolgendo in esso i giovani, i lavoratori, le donne e chi spera in un paese moderno e fondato su nuovi valori. Vogliamo un partito sempre più aperto e capace di dare risposte, senza nascondersi e soprattutto senza filtri, con un grande bagno di umiltà”.
Su questa linea fra le novità del 2012 la trasformazione delle sedi del Partito Democratico in veri e propri “punti di ascolto” aperti ai cittadini, con la presenza programmata di rappresentanti istituzionali, amministratori e della dirigenza provinciale.
Un’idea che rappresenta un “unicum” per ora in Italia. Proprio il segretario Meacci ha deciso di garantire uno spazio in cui incontrerà tutti i cittadini che ne faranno richiesta, sulla falsariga di un amministratore pubblico, tutti i sabati mattina dalle ore 10 alle 13 presso la sede del coordinamento provinciale PD.
Sarà possibile aderire al PD partecipando alle molte iniziative delle prossime settimane o prendendo contatto con i circoli, le unioni comunali del territorio e direttamente con il Coordinamento Provinciale.
Proprio il coordinamento provinciale predisporrà dai prossimi giorni una speciale sezione del proprio sito dedicata proprio alla campagna di tesseramento in cui saranno disponibili informazioni e i materiali sia per chi vuole iscriversi che per i circoli. E’ inoltre possibile aderire anche attraverso il web, tramite il sito nazionale del Partito Democratico.
Una luce nel buio per le donne: la mobilitazione parte dai social network
Sono 12 le donne uccise dalla violenza dall’inizio dell’anno, un numero sconcertante che ha mosso subito il movimento nazionale del Se non ora quando, promotore di fiaccolate in alcune delle principali città italiane.
Ad Arezzo l’input è stato lanciato sul web dalla parlamentare Donella Mattesini che ieri ha postato uno status sul suo profilo Facebook condiviso ed apprezzato da molti internauti “Violenza sulle donne: dal 1 gennaio sono già 12 le donne uccise in Italia. Domani “Se non ora quando” promuove in alcune città italiane, fiaccolate contro la violenza sulle donne. Ad Arezzo non è prevista. Propongo che ognuna di noi accenda nella propria casa, una luce per tutta la notte. Una luce per le donne contro la violenza. Che dite? Facciamo il passaparola? “. All’appello hanno risposto in tanti ed è stato creato un evento in cui viene richiesto di cambiare l’immagine del profilo con quella di una candela e di lasciare accesa, nella notte tra sabato 28 e domenica 29 gennaio, una luce nelle abitazioni come simbolo di speranza contro la violenza. La notizia è stata rilanciata anche su Twitter e retweetta dal comitato nazionale del SNOQ “La #fiaccolata di #arezzo nasce su twitter grazie a @donemattesini”. Il tamtam ha così attirato l’attenzione dei twitteri di differenti città che hanno seguito la scia mossa sul web e provato a rilanciare l’idea anche nei rispettivi territori.
“Lo scorso anno sono state 127, una ogni tre giorni” spiega l’On. Mattesini “Un dato impressionante che deve far riflettere, basti ricordare che il femmicidio è la prima causa di morte in Italia per le donne tra i sedici ed i quarantaquattro anni e che nella maggior parte delle volte è trattato come se fosse un elemento fisiologico e inevitabile nei rapporti umani. L’impegno che voglio e vogliamo continuare a prenderci tutte insieme con “Una luce nel buio” è quello di non dimenticare perché ogni donna che subisce una violenza è una sconfitta per tutta la collettività”.
L’evento su Facebook: Una luce nel buio per le donne.
Una luce nel buio per le donne: la mobilitazione parte dai social network
Sono 12 le donne uccise dalla violenza dall’inizio dell’anno, un numero sconcertante che ha mosso subito il movimento nazionale del Se non ora quando, promotore di fiaccolate in alcune delle principali città italiane.
Ad Arezzo l’input è stato lanciato sul web dalla parlamentare Donella Mattesini che ieri ha postato uno status sul suo profilo Facebook condiviso ed apprezzato da molti internauti “Violenza sulle donne: dal 1 gennaio sono già 12 le donne uccise in Italia. Domani “Se non ora quando” promuove in alcune città italiane, fiaccolate contro la violenza sulle donne. Ad Arezzo non è prevista. Propongo che ognuna di noi accenda nella propria casa, una luce per tutta la notte. Una luce per le donne contro la violenza. Che dite? Facciamo il passaparola? “. All’appello hanno risposto in tanti ed è stato creato un evento in cui viene richiesto di cambiare l’immagine del profilo con quella di una candela e di lasciare accesa, nella notte tra sabato 28 e domenica 29 gennaio, una luce nelle abitazioni come simbolo di speranza contro la violenza. La notizia è stata rilanciata anche su Twitter e retweetta dal comitato nazionale del SNOQ “La #fiaccolata di #arezzo nasce su twitter grazie a @donemattesini”. Il tamtam ha così attirato l’attenzione dei twitteri di differenti città che hanno seguito la scia mossa sul web e provato a rilanciare l’idea anche nei rispettivi territori.
“Lo scorso anno sono state 127, una ogni tre giorni” spiega l’On. Mattesini “Un dato impressionante che deve far riflettere, basti ricordare che il femmicidio è la prima causa di morte in Italia per le donne tra i sedici ed i quarantaquattro anni e che nella maggior parte delle volte è trattato come se fosse un elemento fisiologico e inevitabile nei rapporti umani. L’impegno che voglio e vogliamo continuare a prenderci tutte insieme con “Una luce nel buio” è quello di non dimenticare perché ogni donna che subisce una violenza è una sconfitta per tutta la collettività”.
L’evento su Facebook: Una luce nel buio per le donne.
Giorno della Memoria, Manciulli: “Necessario impegnarsi in una battaglia di valori quotidiana”



Così finiva, anche simbolicamente, l’orrore nazista: lo sterminio degli ebrei, la persecuzione e le uccisioni di zingari, omosessuali, dissidenti politici e di tutti coloro considerati “inferiori” perché “diversi”.
Oggi che viviamo sicuri nelle nostre tiepide case, come scriveva Primo Levi, tutta questa violenza ci può sembrare lontana, lontanissima. E lo è, grazie all’Europa di pace che hanno costruito i nostri nonni e i nostri padri usciti vivi e memori dal nazi-fascismo e dalla guerra – questa Europa che oggi viene molto criticata ma che resta, pur con i suoi difetti, la più grande conquista dell’ultimo secolo.
Ma se vogliamo che quella violenza resti fuori dal mondo che viviamo, dobbiamo impegnarci ogni giorno in una battaglia di valori: per la libertà, l’uguaglianza e la giustizia.
Non scordiamoci che meno di due mesi fa, a Firenze, due uomini sono stati uccisi e altri feriti perché avevano la pelle di un colore “diverso”.
Ricordare, voglio dire, serve qui e ora: per ciò che facciamo e per ciò che faremo.
Perché la Memoria rende liberi.
Andrea Manciulli
segretario Pd Toscana
Giorno della Memoria, Manciulli: “Necessario impegnarsi in una battaglia di valori quotidiana”



Così finiva, anche simbolicamente, l’orrore nazista: lo sterminio degli ebrei, la persecuzione e le uccisioni di zingari, omosessuali, dissidenti politici e di tutti coloro considerati “inferiori” perché “diversi”.
Oggi che viviamo sicuri nelle nostre tiepide case, come scriveva Primo Levi, tutta questa violenza ci può sembrare lontana, lontanissima. E lo è, grazie all’Europa di pace che hanno costruito i nostri nonni e i nostri padri usciti vivi e memori dal nazi-fascismo e dalla guerra – questa Europa che oggi viene molto criticata ma che resta, pur con i suoi difetti, la più grande conquista dell’ultimo secolo.
Ma se vogliamo che quella violenza resti fuori dal mondo che viviamo, dobbiamo impegnarci ogni giorno in una battaglia di valori: per la libertà, l’uguaglianza e la giustizia.
Non scordiamoci che meno di due mesi fa, a Firenze, due uomini sono stati uccisi e altri feriti perché avevano la pelle di un colore “diverso”.
Ricordare, voglio dire, serve qui e ora: per ciò che facciamo e per ciò che faremo.
Perché la Memoria rende liberi.
Andrea Manciulli
segretario Pd Toscana
Marcucci (Pd): “Biblioteca nazionale di Firenze, servono nuove assunzioni”
Roma, 26 gennaio- “La cronica carenza di personale della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze sta causando un lento ma inesorabile deterioramento dei servizi all’ampio pubblico che la frequenta. Al ministro Ornaghi chiedo di intervenire, assicurando nuove assunzioni, anche attraverso l’adozione di progetti speciali”.
Lo chiede in un interrogazione urgente il senatore Andrea Marcucci, responsabile cultura del Pd della Toscana, in merito alla sospensione della distribuzione dei libri tre pomeriggi alla settimana decisa dall’istituto, a causa del sottodimensionamento dell’organico.
“Le Biblioteche nazionali servono ancora?- si chiede il parlamentare- a mio giudizio si, ma dobbiamo renderci conto che il trend dei pensionamenti, mai rimpiazzati da nuovo personale, porta naturalmente alla fine di questi enti. A Firenze dal 1986 ad oggi, la pianta organica si è assottigliata di ben 167 dipendenti- prosegue Marcucci- per questo è necessario intervenire con urgenza. Il ministro Ornaghi si è mosso molto bene in questi due mesi di governo, spero che con il concorso di tutto il Parlamento, sia possibile individuare soluzioni concrete per Firenze”
Marcucci (Pd): “Biblioteca nazionale di Firenze, servono nuove assunzioni”
Roma, 26 gennaio- “La cronica carenza di personale della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze sta causando un lento ma inesorabile deterioramento dei servizi all’ampio pubblico che la frequenta. Al ministro Ornaghi chiedo di intervenire, assicurando nuove assunzioni, anche attraverso l’adozione di progetti speciali”.
Lo chiede in un interrogazione urgente il senatore Andrea Marcucci, responsabile cultura del Pd della Toscana, in merito alla sospensione della distribuzione dei libri tre pomeriggi alla settimana decisa dall’istituto, a causa del sottodimensionamento dell’organico.
“Le Biblioteche nazionali servono ancora?- si chiede il parlamentare- a mio giudizio si, ma dobbiamo renderci conto che il trend dei pensionamenti, mai rimpiazzati da nuovo personale, porta naturalmente alla fine di questi enti. A Firenze dal 1986 ad oggi, la pianta organica si è assottigliata di ben 167 dipendenti- prosegue Marcucci- per questo è necessario intervenire con urgenza. Il ministro Ornaghi si è mosso molto bene in questi due mesi di governo, spero che con il concorso di tutto il Parlamento, sia possibile individuare soluzioni concrete per Firenze”
