Scuola sulla legalità del Pd della Toscana
Ultima lezione su immigrazione e criminalità


Il tema è quello del rapporto tra immigrazione e criminalità in tutti i suoi aspetti: dalle migrazioni ai mutamenti sociali, all’integrazione, alle infiltrazioni mafiose di natura etnica. La lezione in programma venerdì è riservata ai corsisti: ci saranno Silvia Della Monica, magistrato e parlamentare e il direttore di Legautonomie Toscane Silvano Granchi.
Il caminetto scientifico della sera, anche questo riservato ai corsisti, dal titolo “L’integrazione possibile, oltre il pregiudizio”, coordinato da Maria Elena Boschi del Forum legalità del Pd, vedrà la presenza dell’imam di Firenze e presidente UCOII Elzir Izzeddin, dell’ex imam di Colle Val d’Elsa Jabareen Faras e Gianfranco Pedullà del progetto teatro in carcere.
Sempre venerdì alle 18 ci sarà poi la presentazione, aperta al pubblico, del libro di Giovanni Tizian “Gotica”, un giornalista della Gazzetta di Modena minacciato dalla mafia e costretto a vivere sotto scorta dopo aver denunciato l’infiltrazione mafiosa nel Nord Italia. Tizian sarà presentato da Paolo Ciampi, presidente dell’Associazione Stampa Toscana, e tutto l’evento sarà trasmesso in diretta web streaming sul portale ufficiale della Toscana www.intoscana.it.
Sabato 19 maggio alle ore 9.30 si apre la tavola rotonda, sempre ad ingresso libero, dal titolo “L’integrazione possibile”. Partecipano Massimiliano Sonetti,vicesindaco del Comune di Pontedera e coordinatore del tavolo Africa Regione Toscana, Stefania Saccardi, assessore al Sociale del Comune di Firenze, Alessandro Martini, direttore della Caritas di Firenze, Teresa Bruno dell’associazione Artemisia e Nazzarena Zorzella, avvocato impegnato su questi temi della rivista “Diritto immigrazione e cittadinanza”. Modera Federico Gelli responsabile legalità e sicurezza del Pd Toscana.
La scuola di formazione sulla legalità è un progetto formativo unico in Italia organizzato dal Forum Legalità del Partito Democratico della Toscana in collaborazione con la Fondazione Caponnetto e l’associazione Avviso Pubblico. Hanno partecipato oltre 60 iscritti tra amministratori e dirigenti del partito e la scuola è diretta da Federico Gelli e si è avvalsa della consulenza di Pier Luigi Vigna, ex procuratore nazionale antimafia, e del coordinamento scientifico della professoressa Anna Coluccia, docente dell’Università di Siena.
“Tempi di lavoro: gli uomini che fabbricarono la Vespa”, la storia della Piaggio in mostra



GIOVEDI’ 17 MAGGIO ORE 17
Inaugurazione della mostra
Parteciperanno il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il segretario Pd Toscana Andrea Manciulli, Simone Millozzi, sindaco di Pontedera
SABATO 26 MAGGIO ORE 10
Presentazione del volume
Parteciperanno Gianni Cuperlo, Claudio Sardo direttore de l’Unità, il deputato Paolo Fontanelli
SABATO 2 GIUGNO ORE 21
Spettacolo teatrale
“Fabbrica”, di e con Ascanio Celestini
Prezzo euro 5, per informazioni 370-3000817 oppure presso la mostra
negli orari di apertura
LUNEDI’ 18 GIUGNO ORE 17
Convegno sul tema “Civilta’ del lavoro”
Parteciperanno i due ex ministri del lavoro Pd Cesare Damiano e Franco Marini e il deputato Maria Grazia Gatti
Informazioni utili
http://www.ilpiaggista.it
info@ilpiaggista.it
“Tempi di lavoro: gli uomini che fabbricarono la Vespa”, la storia della Piaggio in mostra



GIOVEDI’ 17 MAGGIO ORE 17
Inaugurazione della mostra
Parteciperanno il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il segretario Pd Toscana Andrea Manciulli, Simone Millozzi, sindaco di Pontedera
SABATO 26 MAGGIO ORE 10
Presentazione del volume
Parteciperanno Gianni Cuperlo, Claudio Sardo direttore de l’Unità, il deputato Paolo Fontanelli
SABATO 2 GIUGNO ORE 21
Spettacolo teatrale
“Fabbrica”, di e con Ascanio Celestini
Prezzo euro 5, per informazioni 370-3000817 oppure presso la mostra
negli orari di apertura
LUNEDI’ 18 GIUGNO ORE 17
Convegno sul tema “Civilta’ del lavoro”
Parteciperanno i due ex ministri del lavoro Pd Cesare Damiano e Franco Marini e il deputato Maria Grazia Gatti
Informazioni utili
http://www.ilpiaggista.it
info@ilpiaggista.it
“Riformare i partiti, cambiare l’Italia”: domani l’assemblea dei segretari dei circoli toscani



Sul palco si alterneranno segretari di circolo e delle unioni comunali, dirigenti del Pd toscano, consiglieri regionali e parlamentari. Il tesoriere nazionale del Pd Antonio Misiani parlerà ad esempio de “La riforma dei partiti che serve e le proposte del Pd”, mentre Paolo Borioni farà una relazione su “I partiti in Europa: finanziamento e funzioni” e Antonio Floridia spiegherà i “Modelli di democrazia e di partito in Italia”. A coordinare la giornata saranno la presidente della direzione e quello dell’assemblea del Pd della Toscana Beatrice Magnolfi e Paolo Rappuoli.
Tra gli altri interverranno poi il deputato Gianni Cuperlo, il responsabile tesseramento e quello organizzazione del Pd toscano Ivan Ferrucci e Enrico Casini, il tesoriere regionale Ilio Pasqui, il capogruppo in consiglio regionale Vittorio Bugli e il segretario dei Giovani Democratici toscani Andrea Giorgio.
Alle 16.30 l’intervento di Rosy Bindi, presidente dell’assemblea nazionale del Pd, e alle 17 le conclusioni affidate al segretario regionale Andrea Manciulli.
“Riformare i partiti, cambiare l’Italia”: domani l’assemblea dei segretari dei circoli toscani



Sul palco si alterneranno segretari di circolo e delle unioni comunali, dirigenti del Pd toscano, consiglieri regionali e parlamentari. Il tesoriere nazionale del Pd Antonio Misiani parlerà ad esempio de “La riforma dei partiti che serve e le proposte del Pd”, mentre Paolo Borioni farà una relazione su “I partiti in Europa: finanziamento e funzioni” e Antonio Floridia spiegherà i “Modelli di democrazia e di partito in Italia”. A coordinare la giornata saranno la presidente della direzione e quello dell’assemblea del Pd della Toscana Beatrice Magnolfi e Paolo Rappuoli.
Tra gli altri interverranno poi il deputato Gianni Cuperlo, il responsabile tesseramento e quello organizzazione del Pd toscano Ivan Ferrucci e Enrico Casini, il tesoriere regionale Ilio Pasqui, il capogruppo in consiglio regionale Vittorio Bugli e il segretario dei Giovani Democratici toscani Andrea Giorgio.
Alle 16.30 l’intervento di Rosy Bindi, presidente dell’assemblea nazionale del Pd, e alle 17 le conclusioni affidate al segretario regionale Andrea Manciulli.
I risultati delle amministrative e l’Europa
Manciulli: “Hollande cambierà anche noi”




Toscana sempre “rossa”?
«I risultati sono molto positivi, anche migliori rispetto a 5 anni fa. A Pistoia e Quarrata dove eravamo andati al ballottaggio vinciamo col 60% dei consensi, a Carrara la coalizione è al 65%. Ma soprattutto abbiamo la concreta possibilità di conquistare fra 15 giorni anche Lucca e Camaiore».
Erano del centrodestra.
«A Lucca siamo al 47% e al ballottaggio ci confronteremo col candidato del Terzo Polo che sta al 16%: 30 punti sotto. E a Camaiore abbiamo sfiorato la vittoria fin dal primo turno. Se continuiamo con umiltà e determinazione possiamo farcela».
Il centrodestra s’è liquefatto?
«S’è dissolta quella che voleva essere un’alternativa al governo del centrosinistra. Una discesa iniziata alle regionali. Ora il Pdl ha subito una caduta verticale».
Il primo partito anche in Toscana però è l’astensionismo: quasi il 40%.
«Anche alle regionali del 2010 c’era stata una riduzione dei votanti del 10%. Qui in Toscana siamo sempre stati fra il 70 e l’80% dei votanti».
Questa riduzione non la preoccupa?
«Certo che mi preoccupa e andrà studiata bene. Però è evidente che il calo della partecipazione è legato soprattutto al crollo del centrodestra».
L’exploit dei “grillini” c’è anche qui.
«La crescita del voto di protesta c’è in tutta Europa, noi ora abbiamo Grillo. E’ un fenomeno da ridimensionare col buon esempio di una politica seria, responsabile, che si occupa delle persone. Su questo la Toscana può dare un grande contributo al centrosinistra».
Perché?
«Perché se in Toscana il Pd e il centrosinistra continuano a vincere non è perché lo ordina il dottore. Ma perché sia nel modo di agire, sia nelle candidature abbiamo scelto una politica che più che comunicazione è sostanza. Ad esempio Bertinelli a Pistoia e Tambellini a Lucca hanno ottenuto tanti voti perché più che nei salotti delle tv, sono andati per strada a parlare alle persone. Certo si sono presi anche degli insulti, non hanno promesso che faranno “volare i ciuchi”, hanno garantito il loro impegno. E’ questa l’unica chiave per riconquistare la fiducia delle persone. L’idea che il politico deve essere un bravo presentatore tv, bello e pettinato, è un’idea distorta. Lo dimostra anche la vittoria dei socialisti in Francia».
In che senso?
«Quella di Hollande è la vittoria di una persona normale e anche di un professionista della politica. Sono amico della sua ex compagna e dei suoi figli da anni. Hollande è stato il segretario del Ps quando i socialisti hanno toccato il punto più basso della loro storia con Jospin che non arriva nemmeno al ballottaggio. In Italia l’avrebbero crocifisso. Invece ha continuato a lavorare, a sgobbare, perché la politica è anche fatica mica solo immagine, e qualche anno dopo è proprio lui che riporta i socialisti all’Eliseo. E’ la dimostrazione che l’idea distorta di leadership che ci ha lasciato Berlusconi è roba vecchia. La sua vittoria è importante anche per Bersani che come Hollande è un leader normale che non cerca fuochi di artificio, ma di costruire un progetto per il Paese».
Magari cambiando anche le politiche recessive dell’Europa. O no?
«Sta lì la scommessa dei socialisti francesi e degli altri progressisti in Europa: rompere la supremazia dei mercati e degli egoismi nazionali e ridare un volto di umanità e crescita al nostro continente. Come dice Hollande il cambiamento è adesso».
Leggi l’intervista in pdf
I risultati delle amministrative e l’Europa
Manciulli: “Hollande cambierà anche noi”




Toscana sempre “rossa”?
«I risultati sono molto positivi, anche migliori rispetto a 5 anni fa. A Pistoia e Quarrata dove eravamo andati al ballottaggio vinciamo col 60% dei consensi, a Carrara la coalizione è al 65%. Ma soprattutto abbiamo la concreta possibilità di conquistare fra 15 giorni anche Lucca e Camaiore».
Erano del centrodestra.
«A Lucca siamo al 47% e al ballottaggio ci confronteremo col candidato del Terzo Polo che sta al 16%: 30 punti sotto. E a Camaiore abbiamo sfiorato la vittoria fin dal primo turno. Se continuiamo con umiltà e determinazione possiamo farcela».
Il centrodestra s’è liquefatto?
«S’è dissolta quella che voleva essere un’alternativa al governo del centrosinistra. Una discesa iniziata alle regionali. Ora il Pdl ha subito una caduta verticale».
Il primo partito anche in Toscana però è l’astensionismo: quasi il 40%.
«Anche alle regionali del 2010 c’era stata una riduzione dei votanti del 10%. Qui in Toscana siamo sempre stati fra il 70 e l’80% dei votanti».
Questa riduzione non la preoccupa?
«Certo che mi preoccupa e andrà studiata bene. Però è evidente che il calo della partecipazione è legato soprattutto al crollo del centrodestra».
L’exploit dei “grillini” c’è anche qui.
«La crescita del voto di protesta c’è in tutta Europa, noi ora abbiamo Grillo. E’ un fenomeno da ridimensionare col buon esempio di una politica seria, responsabile, che si occupa delle persone. Su questo la Toscana può dare un grande contributo al centrosinistra».
Perché?
«Perché se in Toscana il Pd e il centrosinistra continuano a vincere non è perché lo ordina il dottore. Ma perché sia nel modo di agire, sia nelle candidature abbiamo scelto una politica che più che comunicazione è sostanza. Ad esempio Bertinelli a Pistoia e Tambellini a Lucca hanno ottenuto tanti voti perché più che nei salotti delle tv, sono andati per strada a parlare alle persone. Certo si sono presi anche degli insulti, non hanno promesso che faranno “volare i ciuchi”, hanno garantito il loro impegno. E’ questa l’unica chiave per riconquistare la fiducia delle persone. L’idea che il politico deve essere un bravo presentatore tv, bello e pettinato, è un’idea distorta. Lo dimostra anche la vittoria dei socialisti in Francia».
In che senso?
«Quella di Hollande è la vittoria di una persona normale e anche di un professionista della politica. Sono amico della sua ex compagna e dei suoi figli da anni. Hollande è stato il segretario del Ps quando i socialisti hanno toccato il punto più basso della loro storia con Jospin che non arriva nemmeno al ballottaggio. In Italia l’avrebbero crocifisso. Invece ha continuato a lavorare, a sgobbare, perché la politica è anche fatica mica solo immagine, e qualche anno dopo è proprio lui che riporta i socialisti all’Eliseo. E’ la dimostrazione che l’idea distorta di leadership che ci ha lasciato Berlusconi è roba vecchia. La sua vittoria è importante anche per Bersani che come Hollande è un leader normale che non cerca fuochi di artificio, ma di costruire un progetto per il Paese».
Magari cambiando anche le politiche recessive dell’Europa. O no?
«Sta lì la scommessa dei socialisti francesi e degli altri progressisti in Europa: rompere la supremazia dei mercati e degli egoismi nazionali e ridare un volto di umanità e crescita al nostro continente. Come dice Hollande il cambiamento è adesso».
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Elezioni comunali, Manciulli: “Toscana primalocomotiva del Pd e del centrosinistra in Italia”



“La cosa molto positiva – spiega Manciulli – è che in alcune realtà siamo andati molto meglio di 5 anni fa. A Pistoia e a Quarrata 5 anni fa andammo al ballottaggio, mentre stavolta abbiamo vinto in entrambe le città con il 60% dei voti, e abbiamo riconquistato diversi Comuni più piccoli“.
“In un momento di crisi della politica come questo – dice il segretario del Pd della Toscana – c’è un dato da tenere in considerazione: la qualità e il modo di essere dei nostri amministratori locali, persone serie che hanno battuto palmo a palmo il territorio e sono andati a guardare negli occhi anche il malcontento. Quando si fa politica con professionalità e modestia, cioè come persone normali, mettendoci la faccia e cercando di risolvere i problemi della gente senza promettere che i ciuchi possano volare – conclude Manciulli – la politica non perde terreno”.
Elezioni comunali, Manciulli: “Toscana primalocomotiva del Pd e del centrosinistra in Italia”



“La cosa molto positiva – spiega Manciulli – è che in alcune realtà siamo andati molto meglio di 5 anni fa. A Pistoia e a Quarrata 5 anni fa andammo al ballottaggio, mentre stavolta abbiamo vinto in entrambe le città con il 60% dei voti, e abbiamo riconquistato diversi Comuni più piccoli“.
“In un momento di crisi della politica come questo – dice il segretario del Pd della Toscana – c’è un dato da tenere in considerazione: la qualità e il modo di essere dei nostri amministratori locali, persone serie che hanno battuto palmo a palmo il territorio e sono andati a guardare negli occhi anche il malcontento. Quando si fa politica con professionalità e modestia, cioè come persone normali, mettendoci la faccia e cercando di risolvere i problemi della gente senza promettere che i ciuchi possano volare – conclude Manciulli – la politica non perde terreno”.
Amministrative, Manciulli: “I cittadini confermano
la fiducia al Partito Democratico forza di governo”




Questo il primo commento del segretario regionale del Pd toscano Andrea Manciulli ai risultati dei 30 comuni al voto nella nostra regione.
“Sono dati ancora provvisori e che vanno ancora analizzati – prosegue Manciulli – ma risulta chiaro che il centrodestra in questa regione è in caduta libera e non risponde alle attese dei cittadini mentre il Pd si conferma forza solida e responsabile di governo confermandosi ovunque.
Per quanto riguarda il dato alle liste di Beppe Grillo c’è da sottolineare che in Toscana i voti che queste liste raccolgono, a dispetto di quanto si va commentando a caldo da alcuni, non vengono sottratti al Pd. Sia l’astensionismo che il voto al Movimento 5 Stelle vanno collegati al crollo del centrodestra. L’ondata di anti-politica qui in Toscana si infrange contro le esperienze di buona amministrazione e buon governo delle nostre città che gli elettori ci riconoscono.
Da questa regione – conclude Manciulli – c’è quindi un contributo importante e incoraggiante per il centrosinistra del Paese anche in vista delle prossime elezioni politiche, confermando l’azione di rinnovamento che il Pd toscano sta portando avanti con forza e determinazione come il bel risultato di Samuele Bertinelli a Pistoia sta a dimostrare”.
L’intervista del Tgr Toscana a Manciulli
