Spending review, se ne parla con il presidente della Regione
Lunedì 6 agosto il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sarà a Stia all’interno della Festa del Pd. Si tratta della prima iniziativa da alcuni mesi a cui prenderà parte nella nostra provincia e sarà un’importante momento di confronto politico in cui si analizzeranno i punti caldi dell’attualità politica. Dagli effetti della spending-review per i nostri territori, al dibattito in vista delle elezioni politiche.
<<Le Feste del Pd sono sempre delle belle occasioni di aggregazione.>> – spiega Marco Meacci – <<Abbiamo chiesto al Presidente Rossi di partecipare ad alcune di queste perché riteniamo che sia importante arricchirle di dibattiti e di momenti di approfondimento che diano qualità e spessore a queste iniziative, soprattutto in vista dei mesi difficili che abbiamo davanti, tra crisi economica ed elezioni politiche alle porte E’ giusto che le personalità di primo piano del nostro partito scendano in campo e diano un segnale ai tanti cittadini che chiedono una politica più vicina e che sappia comunicare e condividere le scelte.>>
L’iniziativa è promossa dal Coordinamento Provinciale e dal Coordinamento del Casentino del Partito Democratico e vedrà la partecipazione dei vertici politici ed istituzionali del Pd in provincia di Arezzo. Interverranno, infatti, in quell’occasione anche il Segretario Provinciale Marco Meacci, il Presidente della Provincia Roberto Vasai, Il Consigliere Regionale Vincenzo Ceccarelli ed il Sindaco di Stia Luca Santini
Spending review, se ne parla con il presidente della Regione
Lunedì 6 agosto il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sarà a Stia all’interno della Festa del Pd. Si tratta della prima iniziativa da alcuni mesi a cui prenderà parte nella nostra provincia e sarà un’importante momento di confronto politico in cui si analizzeranno i punti caldi dell’attualità politica. Dagli effetti della spending-review per i nostri territori, al dibattito in vista delle elezioni politiche.
<<Le Feste del Pd sono sempre delle belle occasioni di aggregazione.>> – spiega Marco Meacci – <<Abbiamo chiesto al Presidente Rossi di partecipare ad alcune di queste perché riteniamo che sia importante arricchirle di dibattiti e di momenti di approfondimento che diano qualità e spessore a queste iniziative, soprattutto in vista dei mesi difficili che abbiamo davanti, tra crisi economica ed elezioni politiche alle porte E’ giusto che le personalità di primo piano del nostro partito scendano in campo e diano un segnale ai tanti cittadini che chiedono una politica più vicina e che sappia comunicare e condividere le scelte.>>
L’iniziativa è promossa dal Coordinamento Provinciale e dal Coordinamento del Casentino del Partito Democratico e vedrà la partecipazione dei vertici politici ed istituzionali del Pd in provincia di Arezzo. Interverranno, infatti, in quell’occasione anche il Segretario Provinciale Marco Meacci, il Presidente della Provincia Roberto Vasai, Il Consigliere Regionale Vincenzo Ceccarelli ed il Sindaco di Stia Luca Santini
Manciulli: “Piombino non deve chiudere
Tutti mobilitati per questo impegno”


Il segretario regionale del Pd della Toscana Andrea Manciulli manifesta la sua preoccupazione sulla situazione di crisi delle aziende piombinesi nel giorno dello sciopero generale indetto dai sindacati.
“E’ necessario – continua Manciulli – un rilancio del comparto siderurgico all’interno di un organico progetto nazionale, dove Piombino ne sia uno degli snodi centrali, e dove il Governo sia parte attiva di questa nuova fase. Governo che dovrà muoversi con determinazione anche nella ricerca di nuovi acquirenti per quei soggetti ora presenti sul territorio che si volessero disimpegnare. La vicenda Piombino deve diventare una vertenza nazionale perché se non ci sarà una svolta e le imprese non torneranno a investire qui il danno sarà per l’intera economia italiana. Al Ministro e al Presidente del Consiglio chiediamo di farsi carico al più presto di quanto sta avvenendo: ‘Piombino non deve chiudere’ è l’ammonimento che si è alzato dalla giornata di oggi, questa è la sfida e l’impegno che devono e dobbiamo assumerci tutti. Il Pd è in prima fila in questa battaglia a fianco dei lavoratori”.
“Bisogna che il governo abbia la consapevolezza – ribadisce il consigliere regionale Matteo Tortolini, responsabile ambiente e infrastrutture del Pd toscano – che c’è bisogno non di un illegittimo aiuto di stato a questo territorio, ma di un intervento pubblico dei tempi moderni, perché la competitività del comparto piombinese dipende anche da politiche pubbliche su bonifiche, energia e infrastrutture”.
“Con le risorse messe in campo per tutta una sere di interventi su Piombino la Regione continua il suo impegno per creare le condizioni affinchè le imprese possano lavorare e svilupparsi, con infrastrutture di supporto e opere per la città”, aggiunge il responsabile Economia e Lavoro del Pd Toscana Ivan Ferrucci. Che commenta positivamente il protocollo d’intesa firmato oggi dal sindaco Gianni Anselmi e dal Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.
“Le istituzioni locali – continua Ferrucci – stanno facendo quanto nelle loro possibilità per rendere questo territorio capace di mantenere gli insediamenti produttivi e anzi essere in grado di attrarre nuovi investimenti e attività. Piombino deve avere un futuro e su questo si gioca una fetta importante della politica industriale del paese”.
Manciulli: “Piombino non deve chiudere
Tutti mobilitati per questo impegno”


Il segretario regionale del Pd della Toscana Andrea Manciulli manifesta la sua preoccupazione sulla situazione di crisi delle aziende piombinesi nel giorno dello sciopero generale indetto dai sindacati.
“E’ necessario – continua Manciulli – un rilancio del comparto siderurgico all’interno di un organico progetto nazionale, dove Piombino ne sia uno degli snodi centrali, e dove il Governo sia parte attiva di questa nuova fase. Governo che dovrà muoversi con determinazione anche nella ricerca di nuovi acquirenti per quei soggetti ora presenti sul territorio che si volessero disimpegnare. La vicenda Piombino deve diventare una vertenza nazionale perché se non ci sarà una svolta e le imprese non torneranno a investire qui il danno sarà per l’intera economia italiana. Al Ministro e al Presidente del Consiglio chiediamo di farsi carico al più presto di quanto sta avvenendo: ‘Piombino non deve chiudere’ è l’ammonimento che si è alzato dalla giornata di oggi, questa è la sfida e l’impegno che devono e dobbiamo assumerci tutti. Il Pd è in prima fila in questa battaglia a fianco dei lavoratori”.
“Bisogna che il governo abbia la consapevolezza – ribadisce il consigliere regionale Matteo Tortolini, responsabile ambiente e infrastrutture del Pd toscano – che c’è bisogno non di un illegittimo aiuto di stato a questo territorio, ma di un intervento pubblico dei tempi moderni, perché la competitività del comparto piombinese dipende anche da politiche pubbliche su bonifiche, energia e infrastrutture”.
“Con le risorse messe in campo per tutta una sere di interventi su Piombino la Regione continua il suo impegno per creare le condizioni affinchè le imprese possano lavorare e svilupparsi, con infrastrutture di supporto e opere per la città”, aggiunge il responsabile Economia e Lavoro del Pd Toscana Ivan Ferrucci. Che commenta positivamente il protocollo d’intesa firmato oggi dal sindaco Gianni Anselmi e dal Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.
“Le istituzioni locali – continua Ferrucci – stanno facendo quanto nelle loro possibilità per rendere questo territorio capace di mantenere gli insediamenti produttivi e anzi essere in grado di attrarre nuovi investimenti e attività. Piombino deve avere un futuro e su questo si gioca una fetta importante della politica industriale del paese”.
A Firenze la Festa Democratica nazionale
sui temi dell’Informazione e della Cultura/I VIDEO



Nello storico polmone verde di Firenze, infatti, torna la Festa Democratica che per l’edizione 2012 non sarà soltanto la festa del Pd Metropolitano fiorentino ma avrà la veste anche di festa regionale del Pd toscano e festa nazionale tematica su cultura e informazione.
Tra gli ospiti già in calendario tutti i big del partito a cominciare dal segretario Pier Luigi Bersani nel pomeriggio del 15 settembre.
Evocativo il manifesto della kermesse presentato oggi insieme a una prima parte del programma dal responsabile nazionale Cultura e Informazione del Partito Democratico Matteo Orfini, e dai segretari toscano e fiorentino del Pd Andrea Manciulli e Patrizio Mecacci.
Il manifesto è infatti un omaggio a Giuseppe Bertolucci, il regista dell’indimenticato “Berlinguer ti voglio bene”, scomparso poche settimane fa e che girò il film tra Prato e Firenze narrando le vicende di Mario Cioni, personaggio interpretato da un giovane Roberto Benigni nella Toscana degli anni ’70.
A campeggiare nella locandina la frase “Principia a avviare i’ curturale” che nel film è pronunciata in una Casa del popolo per introdurre il dibattito al termine della tombola. E a coniugare tradizione e modernità presente nella locandina anche un ‘QR Code’ inquadrando il quale con la fotocamera del proprio cellulare ci si collega al video di questa scena del film.
“La festa di Firenze – dice Matteo Orfini – cade in una fase delicatissima della vita del Paese che coinvolge profondamente anche i mondi della cultura e dell’informazione. Questa Festa sarà anche l’occasione per dialogare in maniera aperta, con i protagonisti e gli studiosi di questi mondi, sull’Italia, su come essa si rappresenta, su come gli italiani pensano il proprio futuro. Il PD rimette così al centro della propria agenda politica la conoscenza e i contenuti: le vie da imboccare per uscire dalla recessione culturale, sociale ed economica e ricominciare a crescere”.
Ricco il programma dei dibattiti, ancora in via di definizione, che saranno anche 4 al giorno. Già in calendario la presenza del segretario Pier Luigi Bersani il pomeriggio di sabato 15 settembre, quella di Enrico Letta il 31 agosto e la presidente Rosy Bindi il giorno seguente. Il sindaco di Firenze Matteo Renzi interverrà sabato 8 settembre, il presidente del Copasir Massimo D’Alema il 13, Giuseppe Fioroni il 3 settembre e Paolo Gentiloni il 10, mentre domenica 16 settembre Walter Veltroni. Il 26 agosto salirà sul palco l’eurodeputato Leonardo Domenici, mentre la collega Debora Serracchiani ci sarà il 30 agosto. David Sassoli si confronterà venerdì 7 settembre con Gianrico Carofiglio e il venerdì seguente 14 settembre sarà la volta Stefano Fassina. Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sarà alle Cascine il 2 settembre mentre il 29 agosto ci sarà il presidente della provincia di Firenze Andrea Barducci.
Per quanto riguarda invece personaggi della cultura e dello spettacolo già previsti dieci incontri a cura di Sergio Staino per il Teatro Puccini dal titolo “Gli anni ’50 prossimi venturi. Ricordi in veste di consigli ai giovani per affrontare la povertà che avanza”, una sorta di ‘dialoghi d’autore’ che Staino animerà con Francesco Guccini, Adele Cambria e Claudio Carabba, Carlin Petrini, Meri Lao, Emanuele Macaluso, Renzo Arbore, Domenico Starnone, Alfredo Martini, Adriano Sofri e Tullio De Mauro con questo filo conduttore. Tanti altri i dibattiti in via di definizione con ampio spazio anche a tematiche locali, tutte le informazioni e gli aggiornamenti presto online su www.festademocraticafirenze.it.
“I mesi che ci aspettano – afferma Manciulli – sono un banco di prova per il senso di responsabilità che deve dimostrare la classe dirigente del Paese. Gli scenari che troveremo a settembre potranno essere diversi e molteplici, e il centrosinistra e il Pd devono essere determinati a portare fuori dalle secche l’Italia. Con il programma dei dibattiti che avremo alla Festa vogliamo dare un contributo per analizzare i nostri tempi e disegnare il futuro che ci aspetta”.
Nella fresca location delle Cascine tanti saranno gli stand gastronomici e le attrazioni per trascorrere le serate: dal ciclo di film curato dall’Arci alla pista del ballo liscio, dallo spazio bimbi al palco dei Giovani Democratici al ‘Gratta e vinci democratico’, il modo semplice e trasparente di autofinanziamento della festa scelto quest’anno: più facce del segretario Bersani si troveranno grattando la patina argentata più corposi saranno i premi.
“Siamo contenti che la festa regionale torni nel capoluogo e che Firenze sia stata scelta anche quest’anno per ospitare l’appuntamento nazionale dedicato ai temi della cultura e dell’informazione. Queste settimane vedranno tutto il partito provinciale mobilitato con ben 15 gestioni dirette degli spazi all’interno della festa, in aumento rispetto all’edizione passata, e questo è un bel segnale. Tutti protesi ad animare e far vivere quello che vogliamo sia un posto accogliente per tutti, come in una grande casa del popolo a cielo aperto. E dove il mitico ‘ricreativo’ non mancherà di certo” dice Patrizio Mecacci citando il film di Bertolucci.
All’interno della Festa, come in tutte le altre in Toscana, saranno previste modalità di raccolta fondi e aiuto per le popolazioni colpite dal terremoto in Emilia.
A Firenze la Festa Democratica nazionale
sui temi dell’Informazione e della Cultura/I VIDEO



Nello storico polmone verde di Firenze, infatti, torna la Festa Democratica che per l’edizione 2012 non sarà soltanto la festa del Pd Metropolitano fiorentino ma avrà la veste anche di festa regionale del Pd toscano e festa nazionale tematica su cultura e informazione.
Tra gli ospiti già in calendario tutti i big del partito a cominciare dal segretario Pier Luigi Bersani nel pomeriggio del 15 settembre.
Evocativo il manifesto della kermesse presentato oggi insieme a una prima parte del programma dal responsabile nazionale Cultura e Informazione del Partito Democratico Matteo Orfini, e dai segretari toscano e fiorentino del Pd Andrea Manciulli e Patrizio Mecacci.
Il manifesto è infatti un omaggio a Giuseppe Bertolucci, il regista dell’indimenticato “Berlinguer ti voglio bene”, scomparso poche settimane fa e che girò il film tra Prato e Firenze narrando le vicende di Mario Cioni, personaggio interpretato da un giovane Roberto Benigni nella Toscana degli anni ’70.
A campeggiare nella locandina la frase “Principia a avviare i’ curturale” che nel film è pronunciata in una Casa del popolo per introdurre il dibattito al termine della tombola. E a coniugare tradizione e modernità presente nella locandina anche un ‘QR Code’ inquadrando il quale con la fotocamera del proprio cellulare ci si collega al video di questa scena del film.
“La festa di Firenze – dice Matteo Orfini – cade in una fase delicatissima della vita del Paese che coinvolge profondamente anche i mondi della cultura e dell’informazione. Questa Festa sarà anche l’occasione per dialogare in maniera aperta, con i protagonisti e gli studiosi di questi mondi, sull’Italia, su come essa si rappresenta, su come gli italiani pensano il proprio futuro. Il PD rimette così al centro della propria agenda politica la conoscenza e i contenuti: le vie da imboccare per uscire dalla recessione culturale, sociale ed economica e ricominciare a crescere”.
Ricco il programma dei dibattiti, ancora in via di definizione, che saranno anche 4 al giorno. Già in calendario la presenza del segretario Pier Luigi Bersani il pomeriggio di sabato 15 settembre, quella di Enrico Letta il 31 agosto e la presidente Rosy Bindi il giorno seguente. Il sindaco di Firenze Matteo Renzi interverrà sabato 8 settembre, il presidente del Copasir Massimo D’Alema il 13, Giuseppe Fioroni il 3 settembre e Paolo Gentiloni il 10, mentre domenica 16 settembre Walter Veltroni. Il 26 agosto salirà sul palco l’eurodeputato Leonardo Domenici, mentre la collega Debora Serracchiani ci sarà il 30 agosto. David Sassoli si confronterà venerdì 7 settembre con Gianrico Carofiglio e il venerdì seguente 14 settembre sarà la volta Stefano Fassina. Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sarà alle Cascine il 2 settembre mentre il 29 agosto ci sarà il presidente della provincia di Firenze Andrea Barducci.
Per quanto riguarda invece personaggi della cultura e dello spettacolo già previsti dieci incontri a cura di Sergio Staino per il Teatro Puccini dal titolo “Gli anni ’50 prossimi venturi. Ricordi in veste di consigli ai giovani per affrontare la povertà che avanza”, una sorta di ‘dialoghi d’autore’ che Staino animerà con Francesco Guccini, Adele Cambria e Claudio Carabba, Carlin Petrini, Meri Lao, Emanuele Macaluso, Renzo Arbore, Domenico Starnone, Alfredo Martini, Adriano Sofri e Tullio De Mauro con questo filo conduttore. Tanti altri i dibattiti in via di definizione con ampio spazio anche a tematiche locali, tutte le informazioni e gli aggiornamenti presto online su www.festademocraticafirenze.it.
“I mesi che ci aspettano – afferma Manciulli – sono un banco di prova per il senso di responsabilità che deve dimostrare la classe dirigente del Paese. Gli scenari che troveremo a settembre potranno essere diversi e molteplici, e il centrosinistra e il Pd devono essere determinati a portare fuori dalle secche l’Italia. Con il programma dei dibattiti che avremo alla Festa vogliamo dare un contributo per analizzare i nostri tempi e disegnare il futuro che ci aspetta”.
Nella fresca location delle Cascine tanti saranno gli stand gastronomici e le attrazioni per trascorrere le serate: dal ciclo di film curato dall’Arci alla pista del ballo liscio, dallo spazio bimbi al palco dei Giovani Democratici al ‘Gratta e vinci democratico’, il modo semplice e trasparente di autofinanziamento della festa scelto quest’anno: più facce del segretario Bersani si troveranno grattando la patina argentata più corposi saranno i premi.
“Siamo contenti che la festa regionale torni nel capoluogo e che Firenze sia stata scelta anche quest’anno per ospitare l’appuntamento nazionale dedicato ai temi della cultura e dell’informazione. Queste settimane vedranno tutto il partito provinciale mobilitato con ben 15 gestioni dirette degli spazi all’interno della festa, in aumento rispetto all’edizione passata, e questo è un bel segnale. Tutti protesi ad animare e far vivere quello che vogliamo sia un posto accogliente per tutti, come in una grande casa del popolo a cielo aperto. E dove il mitico ‘ricreativo’ non mancherà di certo” dice Patrizio Mecacci citando il film di Bertolucci.
All’interno della Festa, come in tutte le altre in Toscana, saranno previste modalità di raccolta fondi e aiuto per le popolazioni colpite dal terremoto in Emilia.
A Certaldo la Festa Democratica
regionale dedicata alla Cultura



“Dopo la terribile stagione dei tagli lineari, i finanziamenti alla cultura restano i più bassi d’Europa – dicono il senatore Andrea Marcucci, responsabile del settore per il Pd della Toscana, la segretaria della Federazione PD Empolese-Valdelsa Brenda Barnini, e Yuri Furiesi, segretario democratico di Certaldo, presentando la kermesse – con inevitabili ricadute sul nostro patrimonio”.
“Temiamo un ulteriore sottodimensionamento delle Soprintendenze a seguito dell’approvazione della spending review, la mancanza di risorse rischia di ritardare l’apertura del nuovo Auditorium del Maggio Musicale Fiorentino e di fatto l’impossibilità di operare per una miriade di importanti istituzioni culturali. Vere e proprie emergenze – continuano gli esponenti democratici – riguardano il Teatro Romano di Volterra, la Biblioteca nazionale e l’Archivio di Stato di Firenze. Con la festa, inizia ufficialmente anche il lavoro per promuovere la candidatura di Siena a ‘Capitale della cultura’ nel 2019”.
Nel cartellone dei dibattiti, spiccano tra gli altri gli incontri con il presidente della Regione Enrico Rossi (1 agosto alle 18), con il responsabile nazionale della cultura del Pd Matteo Orfini (4 agosto), il passaggio di consegne tra le celebrazioni dei grandi della Toscana, ovvero tra il primo centenario di Pascoli ed il settimo di Boccacio (7 agosto alle 21.30), i confronti tra il sottosegretario dei beni culturali, Roberto Cecchi ed il senatore del Pd Andrea Marcucci (2 agosto), tra l’assessore regionale Cristina Scaletti, il presidente della commissione cultura del consiglio regionale Nicola Danti e gli operatori del settore (23 agosto), e tra la responsabile nazionale scuola Francesca Puglisi ed i rappresentanti degli studenti medi ed universtari (24 agosto). Il 25 agosto l’ultimo dibattito sul tema della cultura della legalità con Franco La Torre (figlio di Pio), il sindaco di Certaldo Andrea Campinoti, presidente dell’associazione Avviso Publico, ed Andrea Bigalli, coordinatore di Libera in Toscana.
Nel corso della festa anche una rassegna di ‘Incontri con l’autore’, in modo particolare con Flavia Piccinni (2 agosto ore 19) che presenta il suo ultimo libro “Lo sbaglio” (Rizzoli), con Marco Ferrari (3 agosto alle 19) ed il suo ‘Le nuvole di Timor’ (Cavallo di Ferro), con Daniele Pugliese (5 agosto ore 21) e “Io la salverò signorina Else” (Portaparole), e con Pier Paolo Romani (26 agosto ore 21,30) ed il suo ‘Calcio Criminale’.
Oltre ai libri, anche un ciclo di proiezioni di film-documentari sui migranti curata dal sociologo dell’Università di Firenze Stefano Becucci.
Per info clicca qui
Scarica il programma completo
A Certaldo la Festa Democratica
regionale dedicata alla Cultura



“Dopo la terribile stagione dei tagli lineari, i finanziamenti alla cultura restano i più bassi d’Europa – dicono il senatore Andrea Marcucci, responsabile del settore per il Pd della Toscana, la segretaria della Federazione PD Empolese-Valdelsa Brenda Barnini, e Yuri Furiesi, segretario democratico di Certaldo, presentando la kermesse – con inevitabili ricadute sul nostro patrimonio”.
“Temiamo un ulteriore sottodimensionamento delle Soprintendenze a seguito dell’approvazione della spending review, la mancanza di risorse rischia di ritardare l’apertura del nuovo Auditorium del Maggio Musicale Fiorentino e di fatto l’impossibilità di operare per una miriade di importanti istituzioni culturali. Vere e proprie emergenze – continuano gli esponenti democratici – riguardano il Teatro Romano di Volterra, la Biblioteca nazionale e l’Archivio di Stato di Firenze. Con la festa, inizia ufficialmente anche il lavoro per promuovere la candidatura di Siena a ‘Capitale della cultura’ nel 2019”.
Nel cartellone dei dibattiti, spiccano tra gli altri gli incontri con il presidente della Regione Enrico Rossi (1 agosto alle 18), con il responsabile nazionale della cultura del Pd Matteo Orfini (4 agosto), il passaggio di consegne tra le celebrazioni dei grandi della Toscana, ovvero tra il primo centenario di Pascoli ed il settimo di Boccacio (7 agosto alle 21.30), i confronti tra il sottosegretario dei beni culturali, Roberto Cecchi ed il senatore del Pd Andrea Marcucci (2 agosto), tra l’assessore regionale Cristina Scaletti, il presidente della commissione cultura del consiglio regionale Nicola Danti e gli operatori del settore (23 agosto), e tra la responsabile nazionale scuola Francesca Puglisi ed i rappresentanti degli studenti medi ed universtari (24 agosto). Il 25 agosto l’ultimo dibattito sul tema della cultura della legalità con Franco La Torre (figlio di Pio), il sindaco di Certaldo Andrea Campinoti, presidente dell’associazione Avviso Publico, ed Andrea Bigalli, coordinatore di Libera in Toscana.
Nel corso della festa anche una rassegna di ‘Incontri con l’autore’, in modo particolare con Flavia Piccinni (2 agosto ore 19) che presenta il suo ultimo libro “Lo sbaglio” (Rizzoli), con Marco Ferrari (3 agosto alle 19) ed il suo ‘Le nuvole di Timor’ (Cavallo di Ferro), con Daniele Pugliese (5 agosto ore 21) e “Io la salverò signorina Else” (Portaparole), e con Pier Paolo Romani (26 agosto ore 21,30) ed il suo ‘Calcio Criminale’.
Oltre ai libri, anche un ciclo di proiezioni di film-documentari sui migranti curata dal sociologo dell’Università di Firenze Stefano Becucci.
Per info clicca qui
Scarica il programma completo
A Pisa la Festa nazionale degli Enti locali
Bersani, Letta e Bindi tra gli ospiti



IL PROGRAMMA. Tanti i big che hanno raccolto l’invito del Pd e che saranno ospiti della festa, a partire dal segretario nazionale Pierluigi Bersani (giovedì 2 agosto), dal vicesegretario Enrico Letta (sabato 21 luglio) e dal presidente dell’Assemblea nazionale Rosy Bindi (lunedì 23).
Tra gli esponenti politici ricordiamo anche Stella Bianchi, Cesare Damiano, Ivan Ferrucci, Paolo Fontanelli, Federico Gelli, Maria Grazia Gatti, Andrea Manciulli, Claudio Martini, Matteo Orfini, Andrea Orlando, Francesca Puglisi, Fausto Raciti, Ermete Realacci, Paolo Tognocchi e Davide Zoggia.
Tra gli amministratori hanno assicurato la loro presenza Andrea Campinoti (presidente di Avviso Pubblico), Alessandro Cosimi, Graziano Del Rio, Vasco Errani, Piero Fassino, Carmela Lanzetta (la sindaca di Monasterace minacciata dalla ‘ndrangheta), Alessandra Moretti, Stefano Pisani (sindaco di Pollica, successore di Angelo Vassallo, ucciso dalla camorra), Matteo Renzi, Matteo Ricci, Enrico Rossi e Alessandro Tambellini.
Tra gli esponenti del mondo culturale sono attesi Maria Chiara Carrozza, Pier Giorgio Morosini, Salvatore Settis e Alberto Vannucci, e altre presenze sono in fase di definizione.
Non solo politica nel programma, come da tradizione: ogni sera lo spazio di San Piero ospiterà ristorante, bar, pizzeria, frati, libreria, ballo liscio, gioco della ruota e dei fiori e spazio giovani.
SOLIDARIETÀ. L’avvio della Festa sarà all’insegna della solidarietà. La sera di venerdì 20 luglio è in programma una cena di raccolta fondi per le popolazioni dell’Emilia Romagna colpite dal terremoto, ospite il sindaco di Carpi Enrico Campedelli. Per prenotazioni e informazioni telefonare allo 050-45321.
PROTAGONISTE LE CITTÀ. Titolo della Festa è “Il paese delle città” e di città e di enti locali si parlerà a lungo nel corso dei 17 giorni. “Intanto – commenta il segretario provinciale del Pd Francesco Nocchi – voglio dire che siamo orgogliosi che per questa festa siano stati scelti il Pd di Pisa e la città di Pisa. Il tema di fondo saranno le città e i territori come possibilità di sviluppo economico e sociale in una Italia travolta dalla crisi. Il nostro Paese dispone di una rete urbana senza eguali, con enormi potenzialità anti-crisi. E Pisa ne è l’esempio perfetto, per questo è stata scelta come sede della Festa: capitale d’arte e di tecnologia, città che sa attrarre investimenti pubblici e privati, ben amministrata e con un bilancio virtuoso e attento al sociale nonostante i tagli nazionali, città in cui si difende il lavoro e se ne crea di nuovo, in cui la vocazione allo sviluppo va di pari passo con la coesione, sociale e territoriale. Ne parleremo diffusamente, convinti di poter dare un contributo alla discussione politica nazionale e al rafforzamento del Pd”.
IL SENSO DELLA FESTA. “Le feste, e in particolare quella provinciale – spiega Nocchi – sono il punto più alto del nostro essere un partito popolare. Sono anche da sempre, e lo dico con orgoglio, uno dei principali strumenti con cui ci autofinanziamo. Alla luce del sole. Lo dobbiamo ai nostri iscritti e militanti, a testimonianza del fatto che non siamo tutti uguali e che la buona politica esiste”.
I VOLONTARI. “Siamo molto lieti di ospitare la festa provinciale – commenta a sua volta Rocco Gangemi, segretario del circolo Pd di Porta a Mare, San Piero e La Vettola – e vogliamo ringraziare soprattutto i tanti volontari, ce ne sono già un centinaio a lavoro da qualche settimana, che materialmente stanno costruendo la festa. Sono loro i veri protagonisti”.
LA STAGIONE DELLE FESTE. L’evento di San Piero rappresenta l’apice di una stagione molto intensa per il Pd: sono 35 le feste in programma in tutta la provincia. Tutte le informazioni utili sono sul sito www.pdpisa.it e sulla pagina Facebook.
A Pisa la Festa nazionale degli Enti locali
Bersani, Letta e Bindi tra gli ospiti



IL PROGRAMMA. Tanti i big che hanno raccolto l’invito del Pd e che saranno ospiti della festa, a partire dal segretario nazionale Pierluigi Bersani (giovedì 2 agosto), dal vicesegretario Enrico Letta (sabato 21 luglio) e dal presidente dell’Assemblea nazionale Rosy Bindi (lunedì 23).
Tra gli esponenti politici ricordiamo anche Stella Bianchi, Cesare Damiano, Ivan Ferrucci, Paolo Fontanelli, Federico Gelli, Maria Grazia Gatti, Andrea Manciulli, Claudio Martini, Matteo Orfini, Andrea Orlando, Francesca Puglisi, Fausto Raciti, Ermete Realacci, Paolo Tognocchi e Davide Zoggia.
Tra gli amministratori hanno assicurato la loro presenza Andrea Campinoti (presidente di Avviso Pubblico), Alessandro Cosimi, Graziano Del Rio, Vasco Errani, Piero Fassino, Carmela Lanzetta (la sindaca di Monasterace minacciata dalla ‘ndrangheta), Alessandra Moretti, Stefano Pisani (sindaco di Pollica, successore di Angelo Vassallo, ucciso dalla camorra), Matteo Renzi, Matteo Ricci, Enrico Rossi e Alessandro Tambellini.
Tra gli esponenti del mondo culturale sono attesi Maria Chiara Carrozza, Pier Giorgio Morosini, Salvatore Settis e Alberto Vannucci, e altre presenze sono in fase di definizione.
Non solo politica nel programma, come da tradizione: ogni sera lo spazio di San Piero ospiterà ristorante, bar, pizzeria, frati, libreria, ballo liscio, gioco della ruota e dei fiori e spazio giovani.
SOLIDARIETÀ. L’avvio della Festa sarà all’insegna della solidarietà. La sera di venerdì 20 luglio è in programma una cena di raccolta fondi per le popolazioni dell’Emilia Romagna colpite dal terremoto, ospite il sindaco di Carpi Enrico Campedelli. Per prenotazioni e informazioni telefonare allo 050-45321.
PROTAGONISTE LE CITTÀ. Titolo della Festa è “Il paese delle città” e di città e di enti locali si parlerà a lungo nel corso dei 17 giorni. “Intanto – commenta il segretario provinciale del Pd Francesco Nocchi – voglio dire che siamo orgogliosi che per questa festa siano stati scelti il Pd di Pisa e la città di Pisa. Il tema di fondo saranno le città e i territori come possibilità di sviluppo economico e sociale in una Italia travolta dalla crisi. Il nostro Paese dispone di una rete urbana senza eguali, con enormi potenzialità anti-crisi. E Pisa ne è l’esempio perfetto, per questo è stata scelta come sede della Festa: capitale d’arte e di tecnologia, città che sa attrarre investimenti pubblici e privati, ben amministrata e con un bilancio virtuoso e attento al sociale nonostante i tagli nazionali, città in cui si difende il lavoro e se ne crea di nuovo, in cui la vocazione allo sviluppo va di pari passo con la coesione, sociale e territoriale. Ne parleremo diffusamente, convinti di poter dare un contributo alla discussione politica nazionale e al rafforzamento del Pd”.
IL SENSO DELLA FESTA. “Le feste, e in particolare quella provinciale – spiega Nocchi – sono il punto più alto del nostro essere un partito popolare. Sono anche da sempre, e lo dico con orgoglio, uno dei principali strumenti con cui ci autofinanziamo. Alla luce del sole. Lo dobbiamo ai nostri iscritti e militanti, a testimonianza del fatto che non siamo tutti uguali e che la buona politica esiste”.
I VOLONTARI. “Siamo molto lieti di ospitare la festa provinciale – commenta a sua volta Rocco Gangemi, segretario del circolo Pd di Porta a Mare, San Piero e La Vettola – e vogliamo ringraziare soprattutto i tanti volontari, ce ne sono già un centinaio a lavoro da qualche settimana, che materialmente stanno costruendo la festa. Sono loro i veri protagonisti”.
LA STAGIONE DELLE FESTE. L’evento di San Piero rappresenta l’apice di una stagione molto intensa per il Pd: sono 35 le feste in programma in tutta la provincia. Tutte le informazioni utili sono sul sito www.pdpisa.it e sulla pagina Facebook.
