Livorno, al via stasera la Festa regionale del Pd
“Quant’è mediterranea l’Europa”


L’Europa futura passerà inevitabilmente da questo rapporto, e di questo si parlerà alla festa livornese. Il programma dei dibattiti, che si svolgeranno tutti alle ore 21, si sviluppa con varie sfaccettature, dalla più locale a quella di più ampia visione. A chiudere la festa sarà, lunedì 23, Massimo D’Alema, intervistato dal direttore de “Il Tirreno” Roberto Bernabò.
La prima iniziativa politica sarà venerdì 6 luglio, incentrata sui temi del lavoro: interverranno l’assessore regionale Gianfranco Simoncini, la deputata Maria Grazia Gatti e Federico Mirabelli responsabile lavoro della segreteria Territoriale del PD di Livorno.
‘Un Welfare per tutti, disabilità ma non solo’, invece, è il titolo dell’incontro di sabato prossimo a cui parteciperanno Massimo Toschi, collaboratore della Regione Toscana su cooperazione internazione e diritti delle persone disabili, l’assessore al sociale del Comune di Livorno Gabriele Cantù, Luca Barontini, della commissione edilizia del Comune e il consigliere comunale Pd Valerio Vergili a coordinare.
Domenica 8 luglio serata al femminile con la senatrice Vittoria Franco e la portavoce territoriale delle donne del PD di Livorno Donatella Fornaciari che parleranno del “Contributo delle donne allo sviluppo del Paese”. Dibattito che proseguirà idealmente con gli stessi temi martedì 10 con una serata organizzata dal movimento “Se non ora quando” dal titolo “Donne: non solo una questione di genere!”
Lunedì 9 luglio la professoressa Donatella Rinaldi dell’Università statunitense di Princeton e il Professor Mario Mazzoleni dell’Università di Brescia ci aiuteranno a fare una riflessione sui mercati finanziari. Coordinati dal Segretario Territoriale del Pd livornese Samuele Lippi parleranno di “Economia tra etica e speculazione”.
L’incontro di mercoledì 11 sarà dedicato a questioni più locali: ad interloquire su “Quali prospettive per la sanità toscana e livornese” ci saranno l’assessore regionale Luigi Marroni, il responsabile sanità del Pd della Toscana Marco Ruggeri, la presidente del Forum Welfare e Sanità del PD Nazionale Marida Bolognesi, il Sindaco di Livorno Alessandro Cosimi e Lorella Saviozzi, segretario del Circolo Salute del Partito Democratico di Livorno. Coordina Samuele Lippi.
“Le rivoluzioni democratiche nei paesi emergenti del Mediterraneo” è il tema di stretta attualità della serata di giovedì 12 luglio. Ad interloquire insieme al responsabile politiche internazionali del PD della Toscana Claudio Martini saranno il Professor Alessandro Volpi dell’Università di Pisa, il giornalista egiziano Mahdi El-Nemr ed un esponente del Parlamento tunisino.
Sabato 21 invece si discuterà di “Diritti umani: la carta dell’Unione” con Donatella Becattini della segreteria regionale del PD e il deputato Sandro Gozi, responsabile Politiche europee del Partito Democratico.
Venerdì 13 al centro la questione casa: ad affrontare il problema delle “Politiche abitative” ci saranno Michela Ria, responsabile Casa del PD di Livorno, Stefano Taddia e Paolo Bolognesi, Presidente ed ex dirigente di Casalp, il consigliere regionale Marco Ruggeri, Cinzia Simoni dell’Arci labronico e Massimo Gulì, capogruppo PD in consiglio comunale di Livorno.
Dei giovani costretti ad andare a studiare all’estero e della cosiddetta fuga di cervelli, si parlerà sabato 14 con la segretaria dei Giovani Democratici di Livorno, Dinora Mambrini e Gaetano Garavella responsabile regionale Università dei Gd.
Domenica 15 il segretario del PD della Toscana Andrea Manciulli e il segretario regionale dei Giovani Democratici Andrea Giorgio saranno intervistati da David Evangelisti, giornalista de l’Unità, su “Giovani e politica: tra rottamazione e rinnovamento”.
“Riforma delle province. Quale futuro?” di questo parleranno lunedì 16 i presidenti delle province di Livorno e Pisa Giorgio Kutufà e Andrea Pieroni, il capogruppo PD nel consiglio provinciale livornese Elis Bufalini, il Segretario livornese Samuele Lippi e Manolo Panicucci della segreteria terriroriale del PD pisano. A coordinare Antonello Riccelli di Granducato TV.
E sempre di riforme istituzionali si parlerà martedì 17 con il vice presidente del Senato Vannino Chiti che sarà intervistato dal caporedattore de “La Nazione” Fausto Cruschelli. Mentre sul tema “Toscana Città metropolitana del Mediterraneo. Una visione?”, mercoledì 18, sarà la volta del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi rispondere alle domande di Francesco Gazzetti, giornalista di Granducato TV
Giovedì 19 iniziativa a cura di Istoreco, Anpi e Anppia: “19 luglio: Livorno Libera!”. A celebrare l’anniversario della liberazione interverranno Stefano Gallo, ricercatore universitario, il Direttore di Istoreco Katia Sonetti, Garibaldo Benifei Presidente Anppia di Livorno, e Yari De Filicaia segretario comunale del PD.
Su “Interporto e aree industriali” sarà il dibattito del 20 luglio coordinato dal responsabile Economia del PD livornese Paolo Borghi. Interverranno il senatore Marco Filippi, Capogruppo PD nella Commissione Trasporti del Senato, il deputato Marco Susini, il Presidente della Provincia di Livorno Giorgio Kutufà, i sindaci e i segretari del Pd di Livorno e Collesalvetti Alessandro Cosimi, Lorenzo Bacci, Yari De Filicaia e Maurizio Scatena.
Mentre domenica 22 di “Livorno Porto del Mediterraneo” si dibatterà con il responsabile nazionale porti e infrastrutture del PD, Matteo Mauri, i presidenti delle Autorità Portuali di Livorno e Genova Giovanni Gallanti e Luigi Merlo, Francesco Nerli, Presidente Assoporti, il senatore Marco Filippi e i deputati Mario Tullo e MIchele Meta. Ad introdurre sarà il vicesindaco di Livorno Bruno Picchi, e a coordinare la deputata Anna Maria Biricotti.
A chiudere le iniziative politiche della festa sarà, lunedì 23, Massimo D’Alema, intervistato dal direttore de “Il Tirreno” Roberto Bernabò
“Quant’è mediterranea l’Europa? Quanto lo sono l’Italia ed i nostri territori? Queste sono le domande a cui vogliamo contribuire a dare risposte con la Festa Democratica di Livorno, con proposte e progetti”. Così il segretario territoriale del PD livornese Samuele Lippi presenta la kermesse che partirà domani e proseguirà fino al 23 luglio. “ ‘Livorno che guarda oltre’ è stato lo slogan della conferenza programmatica del PD di Livorno che si è appena conclusa – ricorda Lippi –, titolo che stimola un’idea della città che vada oltre i propri confini. Tutti: da quelli geografici a quelli economici passando da quelli culturali. Dopo un ventennio di personalismi che hanno permeato anche la nostra cultura è necessario tornare a pensare la politica come esercizio collettivo oltre i confini convenzionali. Per questo incentrare la nostra festa su Europa e Mediterraneo è importante per una città come questa, città portuale e porta d’ingresso di mondi differenti che si mescoleranno sempre di più”.
“Il futuro dell’Italia e dell’Europa – dice il segretario regionale del Pd toscano Andrea Manciulli – è interconnesso con quanto sta accadendo nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. L’Italia, per la sua posizione geografica e per la sua storia, deve svolgere un ruolo da protagonista in questo scenario. Il Mediterraneo del nord e quello del sud devono avere un rapporto che non sia soltanto e meramente commerciale. Occorre la politica, a partire dalla transizione democratica dei paesi del nord Africa che non sarà né breve né facile e per la quale occorre l’impegno dell’Europa. Perché le rivolte democratiche sull’altra sponda del Mediterraneo aprono un orizzonte nuovo. Esse hanno in sé grandi opportunità che l’Italia e l’Europa possono aiutare a far maturare affinché tutto il Mediterraneo diventi un luogo di pace e di sviluppo”.
“Ormai diciamo tutti che non è più possibile risolvere i problemi quotidiani in un’ottica esclusivamente nazionale. E che è necessario allargare l’orizzonte, guardare al mondo e in particolare all’Europa” sostiene il responsabile politiche internazionali del Pd toscano Claudio Martini, che prosegue: “Solo in una dimensione europea si può ragionare del futuro dell’Italia e, in esso, di quello della Toscana e di ogni nostra città. La grave crisi di questi mesi, che sta colpendo l’euro e la stessa prospettiva dell’Unione, domanda un avanzamento dell’ideale europeo, non certo la fine del sogno o l’espulsione di qualche membro dalla comunità. Di queste cose vogliamo parlare in questa Festa del PD di Livorno. Proprio per allargare lo sguardo, uscire dal provincialismo di tutti i giorni, prendere consapevolezza della nuova realtà internazionale che tutti ci condiziona”.
Tutto il programma sul sito del Pd Livorno
Livorno, al via stasera la Festa regionale del Pd
“Quant’è mediterranea l’Europa”


L’Europa futura passerà inevitabilmente da questo rapporto, e di questo si parlerà alla festa livornese. Il programma dei dibattiti, che si svolgeranno tutti alle ore 21, si sviluppa con varie sfaccettature, dalla più locale a quella di più ampia visione. A chiudere la festa sarà, lunedì 23, Massimo D’Alema, intervistato dal direttore de “Il Tirreno” Roberto Bernabò.
La prima iniziativa politica sarà venerdì 6 luglio, incentrata sui temi del lavoro: interverranno l’assessore regionale Gianfranco Simoncini, la deputata Maria Grazia Gatti e Federico Mirabelli responsabile lavoro della segreteria Territoriale del PD di Livorno.
‘Un Welfare per tutti, disabilità ma non solo’, invece, è il titolo dell’incontro di sabato prossimo a cui parteciperanno Massimo Toschi, collaboratore della Regione Toscana su cooperazione internazione e diritti delle persone disabili, l’assessore al sociale del Comune di Livorno Gabriele Cantù, Luca Barontini, della commissione edilizia del Comune e il consigliere comunale Pd Valerio Vergili a coordinare.
Domenica 8 luglio serata al femminile con la senatrice Vittoria Franco e la portavoce territoriale delle donne del PD di Livorno Donatella Fornaciari che parleranno del “Contributo delle donne allo sviluppo del Paese”. Dibattito che proseguirà idealmente con gli stessi temi martedì 10 con una serata organizzata dal movimento “Se non ora quando” dal titolo “Donne: non solo una questione di genere!”
Lunedì 9 luglio la professoressa Donatella Rinaldi dell’Università statunitense di Princeton e il Professor Mario Mazzoleni dell’Università di Brescia ci aiuteranno a fare una riflessione sui mercati finanziari. Coordinati dal Segretario Territoriale del Pd livornese Samuele Lippi parleranno di “Economia tra etica e speculazione”.
L’incontro di mercoledì 11 sarà dedicato a questioni più locali: ad interloquire su “Quali prospettive per la sanità toscana e livornese” ci saranno l’assessore regionale Luigi Marroni, il responsabile sanità del Pd della Toscana Marco Ruggeri, la presidente del Forum Welfare e Sanità del PD Nazionale Marida Bolognesi, il Sindaco di Livorno Alessandro Cosimi e Lorella Saviozzi, segretario del Circolo Salute del Partito Democratico di Livorno. Coordina Samuele Lippi.
“Le rivoluzioni democratiche nei paesi emergenti del Mediterraneo” è il tema di stretta attualità della serata di giovedì 12 luglio. Ad interloquire insieme al responsabile politiche internazionali del PD della Toscana Claudio Martini saranno il Professor Alessandro Volpi dell’Università di Pisa, il giornalista egiziano Mahdi El-Nemr ed un esponente del Parlamento tunisino.
Sabato 21 invece si discuterà di “Diritti umani: la carta dell’Unione” con Donatella Becattini della segreteria regionale del PD e il deputato Sandro Gozi, responsabile Politiche europee del Partito Democratico.
Venerdì 13 al centro la questione casa: ad affrontare il problema delle “Politiche abitative” ci saranno Michela Ria, responsabile Casa del PD di Livorno, Stefano Taddia e Paolo Bolognesi, Presidente ed ex dirigente di Casalp, il consigliere regionale Marco Ruggeri, Cinzia Simoni dell’Arci labronico e Massimo Gulì, capogruppo PD in consiglio comunale di Livorno.
Dei giovani costretti ad andare a studiare all’estero e della cosiddetta fuga di cervelli, si parlerà sabato 14 con la segretaria dei Giovani Democratici di Livorno, Dinora Mambrini e Gaetano Garavella responsabile regionale Università dei Gd.
Domenica 15 il segretario del PD della Toscana Andrea Manciulli e il segretario regionale dei Giovani Democratici Andrea Giorgio saranno intervistati da David Evangelisti, giornalista de l’Unità, su “Giovani e politica: tra rottamazione e rinnovamento”.
“Riforma delle province. Quale futuro?” di questo parleranno lunedì 16 i presidenti delle province di Livorno e Pisa Giorgio Kutufà e Andrea Pieroni, il capogruppo PD nel consiglio provinciale livornese Elis Bufalini, il Segretario livornese Samuele Lippi e Manolo Panicucci della segreteria terriroriale del PD pisano. A coordinare Antonello Riccelli di Granducato TV.
E sempre di riforme istituzionali si parlerà martedì 17 con il vice presidente del Senato Vannino Chiti che sarà intervistato dal caporedattore de “La Nazione” Fausto Cruschelli. Mentre sul tema “Toscana Città metropolitana del Mediterraneo. Una visione?”, mercoledì 18, sarà la volta del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi rispondere alle domande di Francesco Gazzetti, giornalista di Granducato TV
Giovedì 19 iniziativa a cura di Istoreco, Anpi e Anppia: “19 luglio: Livorno Libera!”. A celebrare l’anniversario della liberazione interverranno Stefano Gallo, ricercatore universitario, il Direttore di Istoreco Katia Sonetti, Garibaldo Benifei Presidente Anppia di Livorno, e Yari De Filicaia segretario comunale del PD.
Su “Interporto e aree industriali” sarà il dibattito del 20 luglio coordinato dal responsabile Economia del PD livornese Paolo Borghi. Interverranno il senatore Marco Filippi, Capogruppo PD nella Commissione Trasporti del Senato, il deputato Marco Susini, il Presidente della Provincia di Livorno Giorgio Kutufà, i sindaci e i segretari del Pd di Livorno e Collesalvetti Alessandro Cosimi, Lorenzo Bacci, Yari De Filicaia e Maurizio Scatena.
Mentre domenica 22 di “Livorno Porto del Mediterraneo” si dibatterà con il responsabile nazionale porti e infrastrutture del PD, Matteo Mauri, i presidenti delle Autorità Portuali di Livorno e Genova Giovanni Gallanti e Luigi Merlo, Francesco Nerli, Presidente Assoporti, il senatore Marco Filippi e i deputati Mario Tullo e MIchele Meta. Ad introdurre sarà il vicesindaco di Livorno Bruno Picchi, e a coordinare la deputata Anna Maria Biricotti.
A chiudere le iniziative politiche della festa sarà, lunedì 23, Massimo D’Alema, intervistato dal direttore de “Il Tirreno” Roberto Bernabò
“Quant’è mediterranea l’Europa? Quanto lo sono l’Italia ed i nostri territori? Queste sono le domande a cui vogliamo contribuire a dare risposte con la Festa Democratica di Livorno, con proposte e progetti”. Così il segretario territoriale del PD livornese Samuele Lippi presenta la kermesse che partirà domani e proseguirà fino al 23 luglio. “ ‘Livorno che guarda oltre’ è stato lo slogan della conferenza programmatica del PD di Livorno che si è appena conclusa – ricorda Lippi –, titolo che stimola un’idea della città che vada oltre i propri confini. Tutti: da quelli geografici a quelli economici passando da quelli culturali. Dopo un ventennio di personalismi che hanno permeato anche la nostra cultura è necessario tornare a pensare la politica come esercizio collettivo oltre i confini convenzionali. Per questo incentrare la nostra festa su Europa e Mediterraneo è importante per una città come questa, città portuale e porta d’ingresso di mondi differenti che si mescoleranno sempre di più”.
“Il futuro dell’Italia e dell’Europa – dice il segretario regionale del Pd toscano Andrea Manciulli – è interconnesso con quanto sta accadendo nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. L’Italia, per la sua posizione geografica e per la sua storia, deve svolgere un ruolo da protagonista in questo scenario. Il Mediterraneo del nord e quello del sud devono avere un rapporto che non sia soltanto e meramente commerciale. Occorre la politica, a partire dalla transizione democratica dei paesi del nord Africa che non sarà né breve né facile e per la quale occorre l’impegno dell’Europa. Perché le rivolte democratiche sull’altra sponda del Mediterraneo aprono un orizzonte nuovo. Esse hanno in sé grandi opportunità che l’Italia e l’Europa possono aiutare a far maturare affinché tutto il Mediterraneo diventi un luogo di pace e di sviluppo”.
“Ormai diciamo tutti che non è più possibile risolvere i problemi quotidiani in un’ottica esclusivamente nazionale. E che è necessario allargare l’orizzonte, guardare al mondo e in particolare all’Europa” sostiene il responsabile politiche internazionali del Pd toscano Claudio Martini, che prosegue: “Solo in una dimensione europea si può ragionare del futuro dell’Italia e, in esso, di quello della Toscana e di ogni nostra città. La grave crisi di questi mesi, che sta colpendo l’euro e la stessa prospettiva dell’Unione, domanda un avanzamento dell’ideale europeo, non certo la fine del sogno o l’espulsione di qualche membro dalla comunità. Di queste cose vogliamo parlare in questa Festa del PD di Livorno. Proprio per allargare lo sguardo, uscire dal provincialismo di tutti i giorni, prendere consapevolezza della nuova realtà internazionale che tutti ci condiziona”.
Tutto il programma sul sito del Pd Livorno
“Un’alternativa per l’Europa”, tavola rotonda a Firenze il 29 giugno


Interverranno lo stesso Harlem Desir, attuale deputato al Parlamento Europeo e candidato alla segreteria del Partito Socialista Francese, Anni Podimata, eurodeputata PASOK e relatrice al Parlamento Europeo per la tassa sulle transazioni finanziarie, e i tre eurodeputati PD – Sergio Cofferati, Leonardo Domenici e Gianni Pittella – tra i primi firmatari italiani del Manifesto. Hannes Swoboda, presidente del Gruppo S&D al Parlamento Europeo, chiuderà la tavola rotonda.
Saranno inoltre presenti anche Andrea Manciulli, segretario PD Toscana, e Nichi Vendola, presidente nazionale SEL. Sono stati invitati a partecipare tutti i firmati dell’appellopubblicato su europeansocialistalternative.eu
Primarie,Manciulli: “Se Matteo vuole candidarsi,
ci spieghi il programma per l’Italia”



di Massimo Vanni
Manciulli, lei è il segretario toscano del Pd, che pensa del dossier berlusconiano su Renzi candidato premier?
«A me la politica fatta di colpi bassi non piace».
Ma secondo lei…
«Questi del centrodestra sono proprio alla disperazione. E pensano ancora alla politica come se fosse un film».
Bersani ha accettato le primarie per aprire le porte del Pd però l’effetto è per ora opposto: scontri e chiamate alle armi da entrambe le parti.
«Credo che il Pd si debba occupare dei problemi reali del Paese, dopo tre anni di crisi non si vede ancora l’uscita. Il governo Monti è partito bene, dopo le amministrative però è tornato Berlusconi e le cose si stanno complicando».
Vede un rischio di elezioni ad ottobre?
«Il Pd sosterrà Monti fino in fondo, chiedendo di correggere le cose che ci sembrano di dover correggere, a cominciare dagli esodati. La gente non sa come arrivare in fondo al mese. E il primo partito di questo Paese si deve occupare del Paese».
Renzi ribatte che deve essere un altro Pd a farlo, perché questa classe politica ha già fallito.
«A differenza sua il rinnovamento non l’abbiamo annunciato ma fatto. E i risultati elettorali sono lì a dirlo. Perché una classe dirigente nuova ha senso se ha un progetto. E invece qui sento un disco rotto che parla di primarie e di regole».
Bersani il progetto ce l’ha?
«Ha detto chiaramente che la via è quella della crescita, in sintonia con Hollande e con le forze che potrebbero vincere in Germania. Il confronto sulla leadership si misura su questo, non assecondando l’antipolitica».
Anche Renzi ha un progetto: se vinco io andate tutti a casa.
«Noto che l’essere contro qualcosa è più forte di tutto. Si accarezza la pancia agli elettori piuttosto che dire cosa si vuole fare peri il Paese. Credo invece che si debba parlare dello Stato sociale che non va smantellato ma riformato per le giovani generazioni. Del lavoro e della giustizia sociale in nome della quale chiedere a chi ha di più di contribuire di più per l’istruzione, l’emergenza abitativa e per i nostri figli».
E il rinnovamento del ceto politico?
«Non basta qualche battuta in tv per essere dirigente. Chi arriverà deve essere più internazionale di chi c’era. La politica deve tornare ad essere fatta con competenza e cultura. Deve avere concretezza, anziché lasciarsi andare agli slogan».
Renzi come Berlusconi di sinistra dunque?
«Macché Berlusconi, però non basta parlare, le cose vanno fatte. E invece abbiamo avuto più sogni che infrastrutture».
Il sindaco non dovrebbe candidarsi?
«Tre anni fa, lo slogan della sua campagna elettorale era “Prima Firenze”. Adesso però lascia Firenze, decide di candidarsi prima di vedere il cambiamento che aveva promesso».
Segretario, cos’è per lei il rinnovamento?
«L’abbiamo fatto: alle ultime elezioni abbiamo visto novità generazionali come Bertinelli a Pistoia e novità politiche come Tambellini a Lucca. Se mettessimo insieme nella stessa stanza tutti i nuovi dirigenti di questi anni sarebbe una foto impressionante. Ma vorrei discutere di quali idee mettere in campo perl’Italia e su questo vorrei confrontarmi serenamente».
A quando le primarie per i parlamentari?
«Prima quelle per il leader della coalizione, poi quelle dei candidati del Pd».
Provincia per provincia con un listino di “fuori quota”?
«Dipenderà dalla legge elettorale. E mi sarei anche stufato di prendere lezioni di primarie da chi non le ha mai fatte. Io l’ho fatte tre volte e sono pronto a mettermi in gioco in ogni momento su tutto il territorio regionale, come ho sempre fatto. Ma rimango convinto che la rappresentanza non possa essere fatta solo da chi vince la competizione locale: Ciampi avrebbe vinto le primarie prima di arrivare a Palazzo Chigi? Perché in politica c’è bisogno di competenze di alto livello che non necessariamente vincono le primarie».
Primarie,Manciulli: “Se Matteo vuole candidarsi,
ci spieghi il programma per l’Italia”



di Massimo Vanni
Manciulli, lei è il segretario toscano del Pd, che pensa del dossier berlusconiano su Renzi candidato premier?
«A me la politica fatta di colpi bassi non piace».
Ma secondo lei…
«Questi del centrodestra sono proprio alla disperazione. E pensano ancora alla politica come se fosse un film».
Bersani ha accettato le primarie per aprire le porte del Pd però l’effetto è per ora opposto: scontri e chiamate alle armi da entrambe le parti.
«Credo che il Pd si debba occupare dei problemi reali del Paese, dopo tre anni di crisi non si vede ancora l’uscita. Il governo Monti è partito bene, dopo le amministrative però è tornato Berlusconi e le cose si stanno complicando».
Vede un rischio di elezioni ad ottobre?
«Il Pd sosterrà Monti fino in fondo, chiedendo di correggere le cose che ci sembrano di dover correggere, a cominciare dagli esodati. La gente non sa come arrivare in fondo al mese. E il primo partito di questo Paese si deve occupare del Paese».
Renzi ribatte che deve essere un altro Pd a farlo, perché questa classe politica ha già fallito.
«A differenza sua il rinnovamento non l’abbiamo annunciato ma fatto. E i risultati elettorali sono lì a dirlo. Perché una classe dirigente nuova ha senso se ha un progetto. E invece qui sento un disco rotto che parla di primarie e di regole».
Bersani il progetto ce l’ha?
«Ha detto chiaramente che la via è quella della crescita, in sintonia con Hollande e con le forze che potrebbero vincere in Germania. Il confronto sulla leadership si misura su questo, non assecondando l’antipolitica».
Anche Renzi ha un progetto: se vinco io andate tutti a casa.
«Noto che l’essere contro qualcosa è più forte di tutto. Si accarezza la pancia agli elettori piuttosto che dire cosa si vuole fare peri il Paese. Credo invece che si debba parlare dello Stato sociale che non va smantellato ma riformato per le giovani generazioni. Del lavoro e della giustizia sociale in nome della quale chiedere a chi ha di più di contribuire di più per l’istruzione, l’emergenza abitativa e per i nostri figli».
E il rinnovamento del ceto politico?
«Non basta qualche battuta in tv per essere dirigente. Chi arriverà deve essere più internazionale di chi c’era. La politica deve tornare ad essere fatta con competenza e cultura. Deve avere concretezza, anziché lasciarsi andare agli slogan».
Renzi come Berlusconi di sinistra dunque?
«Macché Berlusconi, però non basta parlare, le cose vanno fatte. E invece abbiamo avuto più sogni che infrastrutture».
Il sindaco non dovrebbe candidarsi?
«Tre anni fa, lo slogan della sua campagna elettorale era “Prima Firenze”. Adesso però lascia Firenze, decide di candidarsi prima di vedere il cambiamento che aveva promesso».
Segretario, cos’è per lei il rinnovamento?
«L’abbiamo fatto: alle ultime elezioni abbiamo visto novità generazionali come Bertinelli a Pistoia e novità politiche come Tambellini a Lucca. Se mettessimo insieme nella stessa stanza tutti i nuovi dirigenti di questi anni sarebbe una foto impressionante. Ma vorrei discutere di quali idee mettere in campo perl’Italia e su questo vorrei confrontarmi serenamente».
A quando le primarie per i parlamentari?
«Prima quelle per il leader della coalizione, poi quelle dei candidati del Pd».
Provincia per provincia con un listino di “fuori quota”?
«Dipenderà dalla legge elettorale. E mi sarei anche stufato di prendere lezioni di primarie da chi non le ha mai fatte. Io l’ho fatte tre volte e sono pronto a mettermi in gioco in ogni momento su tutto il territorio regionale, come ho sempre fatto. Ma rimango convinto che la rappresentanza non possa essere fatta solo da chi vince la competizione locale: Ciampi avrebbe vinto le primarie prima di arrivare a Palazzo Chigi? Perché in politica c’è bisogno di competenze di alto livello che non necessariamente vincono le primarie».
Sisma, Bonaccini: “Raccolti dal Pd 380mila euro”
Manciulli: “Contributi anche dalle Feste toscane”



A un mese circa dalla prima scossa il Pd vuole continuare a tenere alta l’attenzione sulla campagna di raccolta fondi per i terremotati.
Diversi i modi in cui si articolerà quest’impegno, come illustrato oggi a Firenze dal segretario Manciulli e dal responsabile organizzazione del Pd regionale Enrico Casini, alla presenza del segretario dei democratici emiliani Stefano Bonaccini.
Il Pd toscano invita a effettuare le donazioni sul conto corrente bancario appositamente aperto dal Pd emiliano.
La somma che sarà raccolta verrà interamente devoluta ai comuni, in accordo con la Regione, il cui presidente Errani è stato nominato Commissario per l’emergenza.
Questo l’IBAN del conto corrente aperto presso UNIPOL BANCA intestato a “EMERGENZA TERREMOTO EMILIA-ROMAGNA” Partito Democratico Emilia-Romagna: IT02 N031 2702 4100 0000 000 1 494.
“Innanzitutto – ha esordito Stefano Bonaccini – vorrei ringraziare quanti hanno già effettuato un versamento al conto corrente per l’emergenza: alle 13 di oggi sono stati raccolti 380mila euro con 1700 donazioni singole. Inoltre il Pd dell’Emilia Romagna si è messo fin da subito a disposizione delle istituzioni e ha consegnato alla Protezione Civile tensostrutture solitamente utilizzate per le feste del partito. Altro esempio, i magazzini della festa di Modena adesso sono punto di stoccaggio per gli aiuti. La popolazione ha la determinazione per ripartire ma serve un sostegno da parte di tutti, per questo rinnoviamo l’appello alla generosità per contribuire alla ripresa”.
“Un partito – dice Andrea Manciulli – nasce anche dallo spirito di comunità e solidarietà. Questa mobilitazione la facciamo con grande partecipazione e impegno volendo darle continuità anche dopo che i riflettori si spengneranno. Stiamo cercando di moltiplicare le iniziative. Siamo molto legati all’Emilia e un pensiero lo rivolgiamo anche ai lavoratori e al mondo delle imprese. Il terremoto ha colpito zone tra le più brillanti e produttive del paese che proprio in queste settimane stanno vivendo momenti di grande difficoltà. L’auspicio è che le varie attività possano riprendere al più presto”.
“In tutte le feste del partito in Toscana – spiega Enrico Casini – che si svolgeranno in questi mesi, ci saranno serate dedicate e punti raccolta dove poter fare le donazioni. Inoltre, come è stato fatto già in queste settimane, verranno organizzate ancora cene specifiche il cui ricavato verrà devoluto per l’emergenza. Tutte le federazioni del Pd toscano, poi, si sono attivate per formare gruppi di acquisto per il parmigiano di aziende colpite direttamente dal sisma”.
Leggi anche Terremoto, Manciulli e Bonaccini rinnovano l’appello: “Aiutiamo la popolazione emiliana”
Sisma, Bonaccini: “Raccolti dal Pd 380mila euro”
Manciulli: “Contributi anche dalle Feste toscane”



A un mese circa dalla prima scossa il Pd vuole continuare a tenere alta l’attenzione sulla campagna di raccolta fondi per i terremotati.
Diversi i modi in cui si articolerà quest’impegno, come illustrato oggi a Firenze dal segretario Manciulli e dal responsabile organizzazione del Pd regionale Enrico Casini, alla presenza del segretario dei democratici emiliani Stefano Bonaccini.
Il Pd toscano invita a effettuare le donazioni sul conto corrente bancario appositamente aperto dal Pd emiliano.
La somma che sarà raccolta verrà interamente devoluta ai comuni, in accordo con la Regione, il cui presidente Errani è stato nominato Commissario per l’emergenza.
Questo l’IBAN del conto corrente aperto presso UNIPOL BANCA intestato a “EMERGENZA TERREMOTO EMILIA-ROMAGNA” Partito Democratico Emilia-Romagna: IT02 N031 2702 4100 0000 000 1 494.
“Innanzitutto – ha esordito Stefano Bonaccini – vorrei ringraziare quanti hanno già effettuato un versamento al conto corrente per l’emergenza: alle 13 di oggi sono stati raccolti 380mila euro con 1700 donazioni singole. Inoltre il Pd dell’Emilia Romagna si è messo fin da subito a disposizione delle istituzioni e ha consegnato alla Protezione Civile tensostrutture solitamente utilizzate per le feste del partito. Altro esempio, i magazzini della festa di Modena adesso sono punto di stoccaggio per gli aiuti. La popolazione ha la determinazione per ripartire ma serve un sostegno da parte di tutti, per questo rinnoviamo l’appello alla generosità per contribuire alla ripresa”.
“Un partito – dice Andrea Manciulli – nasce anche dallo spirito di comunità e solidarietà. Questa mobilitazione la facciamo con grande partecipazione e impegno volendo darle continuità anche dopo che i riflettori si spengneranno. Stiamo cercando di moltiplicare le iniziative. Siamo molto legati all’Emilia e un pensiero lo rivolgiamo anche ai lavoratori e al mondo delle imprese. Il terremoto ha colpito zone tra le più brillanti e produttive del paese che proprio in queste settimane stanno vivendo momenti di grande difficoltà. L’auspicio è che le varie attività possano riprendere al più presto”.
“In tutte le feste del partito in Toscana – spiega Enrico Casini – che si svolgeranno in questi mesi, ci saranno serate dedicate e punti raccolta dove poter fare le donazioni. Inoltre, come è stato fatto già in queste settimane, verranno organizzate ancora cene specifiche il cui ricavato verrà devoluto per l’emergenza. Tutte le federazioni del Pd toscano, poi, si sono attivate per formare gruppi di acquisto per il parmigiano di aziende colpite direttamente dal sisma”.
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Terremoto, Manciulli e Bonaccini rinnovano
l’appello: “Aiutiamo la popolazione emiliana”


Per rinnovare l’appello all’impegno e alla partecipazione di tutti, i segretari del Pd Toscana e dell’Emilia Romagna, Andrea Manciulli e Stefano Bonaccini, domani venerdì 15 giugno a Firenze incontreranno i giornalisti con una conferenza stampa congiunta.
L’appuntamento è alle 13 nella sala del Gruppo Pd presso la sede del Consiglio regionale della Toscana in via Cavour, 4. Sarà presente anche Enrico Casini, responsabile organizzazione PD Toscana.
Si ricorda che il Partito Democratico dell’Emilia-Romagna, in accordo con la segreteria nazionale del partito e le unioni provinciali di Modena e Ferrara, all’indomani dei tragici terremoti del 20 e del 29 maggio, ha aperto un conto corrente dedicato alla raccolta fondi:
IT02 N031 2702 4100 0000 000 1 494
presso Unipol Banca
intestato “Emergenza terremoto Emilia Romagna – Partito Democratico Emilia-Romagna”
causale “Emergenza terremoto”.
Anche la Toscana ha messo e continua a mettere in campo tante iniziative di solidarietà.
“Le immagini e i racconti che arrivano dall’Emilia colpita dal terremoto bloccano le gambe e il pensiero – ha scritto nella sua lettera d’appello agli iscritti il segretario regionale del Pd Toscana Andrea Manciulli – Ci sono persone che hanno perso davvero tutto: i propri cari, la casa, il lavoro. E’ il momento di non far sentire sola la gente dell’Emilia. Per questo vi chiedo di organizzare al più presto iniziative e occasioni per raccogliere fondi a sostegno delle popolazioni emiliane. Facciamo sentire la vicinanza della Toscana. Non solo con le parole, ma con le azioni, come siamo abituati a fare. Diamoci da fare”.
Leggi anche Emergenza terremoto: raccolta fondia sostegno delle popolazioni colpite
