Accordo Regione – sindacati, Ferrucci: “Strada per coniugare sviluppo e coesione sociale”
“Condivido i contenuti, il percorso e l’obbiettivo”. Così il responsabile Economia e Lavoro del Pd della Toscana Ivan Ferrucci commenta positivamente il ‘patto’ di concertazione contro la crisi e per lo sviluppo della Toscana che la Regione ha voluto siglare oggi con le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil e che nei prossimi giorni sarà sottoposto anche alle rappresentanza delle imprese e dei commercianti.
“La recessione in atto – prosegue Ferrucci – richiede di fare scelte strutturali per definire un nuovo modello di società. Lo strumento di un patto tra tutte le parti sociali e il mondo produttivo è il modo di impegnare tutti nel perseguimento di tale obbiettivo. Le scelte a cui saremo chiamati saranno difficili e richiedono la concertazione con le tutte le categorie sociali e economiche. Per questo – conclude l’esponente PD – è positiva la responsabilizzazione di ognuno in questo percorso, siano essi lavoratori, imprese ed istituzioni. Questa è la strada per coniugare al meglio sviluppo e coesione sociale”.
Emergenza carceri, Pd metropolitano e cittadino di Firenze rispondono al Partito radicale
“Quella che si sta vivendo nelle carceri a livello nazionale e locale è ormai una situazione di vera e propria emergenza. Sovraffollamento, condizioni ai limiti della vivibilità nelle celle, carenza di personale, sono solo alcune delle gravi problematiche che affliggono l’istituto penitenziario di Sollicciano, emerse ancora una volta dalla relazione effettuata dal Garante dei detenuti Alessandro Margara giusto ieri e dalle pagine delle cronache locali degli ultimi mesi.
Il problema è stato spesso al centro di iniziative da parte del Pd metropolitano e cittadino proprio per non far passare inosservato un problema che con la cronica mancanza di risorse si è ingigantito fino ad assumere le attuali dimensioni.
Il segretario e alcuni esponenti della federazione metropolitana hanno fatto visita al penitenziario fiorentino lo scorso dicembre toccando con mano le disastrose condizioni di vita a cui sono sottoposti i detenuti.
Dal nostro punto di vista c’è quindi la massima disponibilità a realizzare iniziative sul tema insieme al Partito Radicale, a cui riconosciamo il merito di essersi da sempre impegnato in prima linea su questo fronte.
Condividiamo i loro intenti e siamo disponibili a creare spazi di confronto comuni per non far abbassare l’attenzione su una situazione ormai insostenibile e che merita iniziative concrete da parte del governo”.
Pd coordinamento metropolitano e coordinamento cittadino di Firenze
Emergenza carceri, Pd metropolitano e cittadino di Firenze rispondono al Partito radicale
“Quella che si sta vivendo nelle carceri a livello nazionale e locale è ormai una situazione di vera e propria emergenza. Sovraffollamento, condizioni ai limiti della vivibilità nelle celle, carenza di personale, sono solo alcune delle gravi problematiche che affliggono l’istituto penitenziario di Sollicciano, emerse ancora una volta dalla relazione effettuata dal Garante dei detenuti Alessandro Margara giusto ieri e dalle pagine delle cronache locali degli ultimi mesi.
Il problema è stato spesso al centro di iniziative da parte del Pd metropolitano e cittadino proprio per non far passare inosservato un problema che con la cronica mancanza di risorse si è ingigantito fino ad assumere le attuali dimensioni.
Il segretario e alcuni esponenti della federazione metropolitana hanno fatto visita al penitenziario fiorentino lo scorso dicembre toccando con mano le disastrose condizioni di vita a cui sono sottoposti i detenuti.
Dal nostro punto di vista c’è quindi la massima disponibilità a realizzare iniziative sul tema insieme al Partito Radicale, a cui riconosciamo il merito di essersi da sempre impegnato in prima linea su questo fronte.
Condividiamo i loro intenti e siamo disponibili a creare spazi di confronto comuni per non far abbassare l’attenzione su una situazione ormai insostenibile e che merita iniziative concrete da parte del governo”.
Pd coordinamento metropolitano e coordinamento cittadino di Firenze
Chiusura Poste, il commento del Pd Arezzo
“Che la crisi economica ponga il problema della riduzione della spesa e dell’efficienza dei servizi il Pd, a tutti i livelli, è sempre stato chiaro. Riteniamo tuttavia impensabile che si proceda ad un taglio di questa portata su un servizio fondamentale per i cittadini.
In provincia di Arezzo è prevista la soppressione di numerosi Uffici Postali ritenuti “marginali”. Noi abbiamo sempre avversato questa visione esclusivamente economicista dei servizi. La chiusura di Uffici Postali proprio nei più piccoli e isolati non può essere giustificata con la motivazione del risparmio. Al contrario su questi territori si stanno abbattendo, ormai con eccessivo accanimento, tutta una serie di tagli ai servizi che renderanno ancora più difficile la vita di una parte della popolazione del nostro territorio. Dobbiamo tener presente che gran parte delle aree in cui i servizi postali verranno meno sono piccole frazioni, magari di montagna, abitate per lo più da persone in età avanzate. La cancellazione di questi servizi unita alla già programmata riduzione del sistema dei trasporti renderebbe difficoltoso per tanti anziani anche poter riscuotere la propria pensione. Bene hanno fatto CGIL e CISL a lanciare l’allarme ed i nostri amministratori locali si stanno già muovendo per aprire un fronte comune in difesa dei servizi. Occorre anche in questo caso che i servizi minimi vengano mantenuti su tutto il territorio e che non si proceda a chiusure studiate a tavolino semplicemente tenendo conto delle utenze ma che invece si tengano in considerazione le caratteristiche del territorio ed il ruolo e l’importanza che quegli uffici svolgono in quelle aree”.
COORDINAMENTO PROVINCIALE PD AREZZO
Chiusura Poste, il commento del Pd Arezzo
“Che la crisi economica ponga il problema della riduzione della spesa e dell’efficienza dei servizi il Pd, a tutti i livelli, è sempre stato chiaro. Riteniamo tuttavia impensabile che si proceda ad un taglio di questa portata su un servizio fondamentale per i cittadini.
In provincia di Arezzo è prevista la soppressione di numerosi Uffici Postali ritenuti “marginali”. Noi abbiamo sempre avversato questa visione esclusivamente economicista dei servizi. La chiusura di Uffici Postali proprio nei più piccoli e isolati non può essere giustificata con la motivazione del risparmio. Al contrario su questi territori si stanno abbattendo, ormai con eccessivo accanimento, tutta una serie di tagli ai servizi che renderanno ancora più difficile la vita di una parte della popolazione del nostro territorio. Dobbiamo tener presente che gran parte delle aree in cui i servizi postali verranno meno sono piccole frazioni, magari di montagna, abitate per lo più da persone in età avanzate. La cancellazione di questi servizi unita alla già programmata riduzione del sistema dei trasporti renderebbe difficoltoso per tanti anziani anche poter riscuotere la propria pensione. Bene hanno fatto CGIL e CISL a lanciare l’allarme ed i nostri amministratori locali si stanno già muovendo per aprire un fronte comune in difesa dei servizi. Occorre anche in questo caso che i servizi minimi vengano mantenuti su tutto il territorio e che non si proceda a chiusure studiate a tavolino semplicemente tenendo conto delle utenze ma che invece si tengano in considerazione le caratteristiche del territorio ed il ruolo e l’importanza che quegli uffici svolgono in quelle aree”.
COORDINAMENTO PROVINCIALE PD AREZZO
Comuni “ricicloni”, il commento del Pd Empolese – Valdelsa
Il servizio “porta a porta”, che Publiambiente ha attivato nel Circondario Empolese Valdelsa, nei comuni di Larciano, Serravalle Pistoiese, Lamporecchio e, prossimamente, a Monsummano Terme e Lastra a Signa, rappresenta una punta di eccellenza toscana e non solo, come confermato lunedì da Legambiente nell’ambito della premiazione “Comuni Ricicloni”. È proprio grazie alla scelta di adottare un sistema di raccolta puntuale ed all’impegno dei cittadini, che il nostro territorio ha raggiunto percentuali di raccolte differenziate che oscillano tra l’85% e il 92%. Questo sistema permette, non solo di superare l’obiettivo di differenziazione stabilito dalla legge nazionale (65%), ma di contribuire allo sviluppo di un settore, quello del riciclo, che fino ad oggi fatica ad emergere.
Di “numeri da record”, parla Piero Baronti portavoce degli Ecologisti Democratici Toscana, ricordando che sul podio dei “Comuni Ricicloni”, sono saliti ben 9 comuni capitanati da Montelupo Fiorentino con, a seguire, Cerreto Guidi, Montespertoli, Fucecchio, Serravalle Pistoiese, Vinci, Capraia e Limite, Lamporecchio, Larciano. «Un en-plein – continua Baronti – che fa onore alla Toscana, ma che non può essere un punto d’arrivo: questo risultato deve diventare la piattaforma da cui partire per fare un vero salto di qualità in tutti i campi delle politiche di sostenibilità».
Anche Fabio Barsottini, portavoce degli Ecologisti Democratici dell’Empolese Valdelsa, dichiara: «Siamo soddisfatti del risultato ottenuto dai nostri Comuni, che è stato raggiunto grazie all’ottimo lavoro di Publiambiente ed all’impegno dei cittadini. Questo -continua ancora Barsottini- ci dà la speranza concreta che nella nostra zona si possa sviluppare quell’industria verde, che ci permetterà di essere tra i territori trainanti del settore green».
«Il sistema porta a porta – dichiara Paolo Regini – ha permesso di raggiungere una raccolta differenziata di qualità, finalizzata all’effettivo riciclo ed allo sviluppo di un sistema produttivo capace di valorizzare i materiali raccolti. La nostra Regione conta già delle esperienze significative in questo settore su cui, senza dubbio, è necessario continuare ad investire».
Comuni “ricicloni”, il commento del Pd Empolese – Valdelsa
Il servizio “porta a porta”, che Publiambiente ha attivato nel Circondario Empolese Valdelsa, nei comuni di Larciano, Serravalle Pistoiese, Lamporecchio e, prossimamente, a Monsummano Terme e Lastra a Signa, rappresenta una punta di eccellenza toscana e non solo, come confermato lunedì da Legambiente nell’ambito della premiazione “Comuni Ricicloni”. È proprio grazie alla scelta di adottare un sistema di raccolta puntuale ed all’impegno dei cittadini, che il nostro territorio ha raggiunto percentuali di raccolte differenziate che oscillano tra l’85% e il 92%. Questo sistema permette, non solo di superare l’obiettivo di differenziazione stabilito dalla legge nazionale (65%), ma di contribuire allo sviluppo di un settore, quello del riciclo, che fino ad oggi fatica ad emergere.
Di “numeri da record”, parla Piero Baronti portavoce degli Ecologisti Democratici Toscana, ricordando che sul podio dei “Comuni Ricicloni”, sono saliti ben 9 comuni capitanati da Montelupo Fiorentino con, a seguire, Cerreto Guidi, Montespertoli, Fucecchio, Serravalle Pistoiese, Vinci, Capraia e Limite, Lamporecchio, Larciano. «Un en-plein – continua Baronti – che fa onore alla Toscana, ma che non può essere un punto d’arrivo: questo risultato deve diventare la piattaforma da cui partire per fare un vero salto di qualità in tutti i campi delle politiche di sostenibilità».
Anche Fabio Barsottini, portavoce degli Ecologisti Democratici dell’Empolese Valdelsa, dichiara: «Siamo soddisfatti del risultato ottenuto dai nostri Comuni, che è stato raggiunto grazie all’ottimo lavoro di Publiambiente ed all’impegno dei cittadini. Questo -continua ancora Barsottini- ci dà la speranza concreta che nella nostra zona si possa sviluppare quell’industria verde, che ci permetterà di essere tra i territori trainanti del settore green».
«Il sistema porta a porta – dichiara Paolo Regini – ha permesso di raggiungere una raccolta differenziata di qualità, finalizzata all’effettivo riciclo ed allo sviluppo di un sistema produttivo capace di valorizzare i materiali raccolti. La nostra Regione conta già delle esperienze significative in questo settore su cui, senza dubbio, è necessario continuare ad investire».
Richard Ginori, Ferrucci e Sanquerin: “Il tempo stringe, si concretizzino contatti con acquirenti”
“La situazione è delicata e per dare un futuro ad una storica azienda come la Richard Ginori e ai suoi lavoratori, è giunto il momento che i contatti e le manifestazioni di interesse che ci sono stati in questo periodo si concretizzino. L’incontro del Tavolo istituzionale convocato dalla Regione il 16 luglio prossimo per conoscere dal presidente del collegio dei liquidatori lo stato dell’arte sulle trattative con i possibili compratori dell’azienda farà chiarezza, ma il tempo stringe e i lavoratori attendono risposte”.
Così la segretaria del Pd di Sesto Fiorentino Camilla Sanquerin e il responsabile Economia e Lavoro Pd della Toscana Ivan Ferrucci, intervengono sulla situazione della Richard Ginori dopo le notizie che dalla fine di luglio la proprietà non avrà più liquidità per pagare gli stipendi e quattordicesime ai lavoratori e verrà fatta probabilmente richiesta di avvio della procedura di cassa integrazione straordinaria.
“E riteniamo – proseguono Ferrucci e Sanquerin – che l’impegno per trovare una soluzione positiva non debba essere vanificato di fronte a calcoli o strategie dei probabili acquirenti per ‘spuntare’ il miglior prezzo e acquisire così un’azienda con un marchio forte nel mondo e ancora molto mercato. L’auspicio è che si capisca l’importanza della permanenza sul territorio della fabbrica e delle professionalità che hanno contribuito a renderla leader nel settore delle porcellane, che imprenditori seri e motivati decidano quindi di riprendere in mano la Ginori con un progetto industriale capace di ridare slancio a un’azienda che saprebbe affrontare la crisi economica internazionale puntando sulla qualità del prodotto”.
Pisa, faccia a faccia tra il sindaco, la giunta e i cittadini
Molto partecipata la prima delle assemblee nei quartieri organizzata dalle forze politiche di maggioranza (Pd, Idv, Psi e Lista Civica “In lista per Pisa”). Oltre 50 i cittadini presenti presso il Dopolavoro ferroviario all’incontro con il sindaco e gli assessori. La scelta del luogo non è stata casuale, visto che proprio il Dlf si è reso protagonista di un percorso positivo di riqualificazione della zona stazione e di integrazione tra cittadini, associazioni, comunità straniere. Un aspetto sottolineato dal sindaco Filippeschi nella sua introduzione. Il sindaco ha dedicato il proprio intervento non solo a fare il punto sui progetti in corso nell’area stazione e a mezzogiorno, ma anche per presentare i primi spunti per la realizzazione del programma per il 2013.
I cittadini intervenuti hanno sottolineato le criticità dell’area e pur apprezzando lo sforzo di innovazione e per lo sviluppo, hanno giustamente chiesto maggiore attenzione ai temi della vivibilità, della sicurezza, della pulizia e del decoro urbano. “Il giudizio positivo che riscontriamo sulla città non esclude certo l’esistenza di punti deboli e cose ancora da fare, lo sappiamo – ha spiegato il sindaco Marco Filippeschi – abito anche io in questa zona della città e conosco i problemi. Lavoreremo fino all’ultimo giorno per dare risposte ai cittadini”.
Tra gli altri sono intervenuti anche gli assessori Serfogli, Ghezzi, Marroni, Gay e Ciccone. “Pisa al futuro” prosegue con gli incontri in programma domani mercoledì 11 alle 18 in piazza della Fornace a Riglione (per i cittadini di Riglione e Oratoio) e alle 21 al parco Kennedy di Tirrenia per il litorale.
Venerdì 13 alle 18, presso la Limonaia in vicolo del Ruschi 4, sarà la volta degli abitanti di Porta Nuova, Porta a Lucca, I Passi, Gagno, San Francesco e Santa Maria.
L’assemblea cittadina è in programma martedì 17 alle 17 alla Corte Sanac di Porta a Mare e sarà aperta dall’intervento del sindaco che proporrà dieci punti per il nuovo programma di mandato.
Pisa, faccia a faccia tra il sindaco, la giunta e i cittadini
Molto partecipata la prima delle assemblee nei quartieri organizzata dalle forze politiche di maggioranza (Pd, Idv, Psi e Lista Civica “In lista per Pisa”). Oltre 50 i cittadini presenti presso il Dopolavoro ferroviario all’incontro con il sindaco e gli assessori. La scelta del luogo non è stata casuale, visto che proprio il Dlf si è reso protagonista di un percorso positivo di riqualificazione della zona stazione e di integrazione tra cittadini, associazioni, comunità straniere. Un aspetto sottolineato dal sindaco Filippeschi nella sua introduzione. Il sindaco ha dedicato il proprio intervento non solo a fare il punto sui progetti in corso nell’area stazione e a mezzogiorno, ma anche per presentare i primi spunti per la realizzazione del programma per il 2013.
I cittadini intervenuti hanno sottolineato le criticità dell’area e pur apprezzando lo sforzo di innovazione e per lo sviluppo, hanno giustamente chiesto maggiore attenzione ai temi della vivibilità, della sicurezza, della pulizia e del decoro urbano. “Il giudizio positivo che riscontriamo sulla città non esclude certo l’esistenza di punti deboli e cose ancora da fare, lo sappiamo – ha spiegato il sindaco Marco Filippeschi – abito anche io in questa zona della città e conosco i problemi. Lavoreremo fino all’ultimo giorno per dare risposte ai cittadini”.
Tra gli altri sono intervenuti anche gli assessori Serfogli, Ghezzi, Marroni, Gay e Ciccone. “Pisa al futuro” prosegue con gli incontri in programma domani mercoledì 11 alle 18 in piazza della Fornace a Riglione (per i cittadini di Riglione e Oratoio) e alle 21 al parco Kennedy di Tirrenia per il litorale.
Venerdì 13 alle 18, presso la Limonaia in vicolo del Ruschi 4, sarà la volta degli abitanti di Porta Nuova, Porta a Lucca, I Passi, Gagno, San Francesco e Santa Maria.
L’assemblea cittadina è in programma martedì 17 alle 17 alla Corte Sanac di Porta a Mare e sarà aperta dall’intervento del sindaco che proporrà dieci punti per il nuovo programma di mandato.

