Amministrative. Iniziative di fine campagna nei 17 comuni al voto in Toscana
Ultimi giorni di campagna elettorale prima del voto amministrativo di domenica e lunedì prossimi 26 e 27 maggio, che vedrà in Toscana i cittadini di 17 Comuni chiamati alle urne. Qui di seguito le principali iniziative di fine campagna del Partito Democratico (o di liste da esso sostenute nei comuni sotto 15mila abitanti) e dei candidati sindaco.
MASSA. Venerdì 24 maggio. Il candidato sindaco Alessandro Volpi chiuderà con un’iniziativa di coalizione a Marina di Massa in piazza Bad kissingen dalle 19.


PISA. Venerdì 24 maggio. Il candidato sindaco Marco Filippeschi chiuderà la campagna elettorale del centrosinistra con un concerto dei “Nomadi” in Piazza Carrara.






VIAREGGIO. Venerdì 24 maggio. Iniziativa per il candidato sindaco Leonardo Betti in Piazza Maria Luisa dalle 20. (Antistante Principe di Piemonte)
CAPOLONA (AR). Venerdì 24 maggio. Alle 21 Alberto Ciolfi (lista “Per Capolona – Ciolfi Sindaco”) farà la sua iniziativa di chiusura presso il Palazzo Comunale.


GAVORRANO (GR). Venerdì 24 maggio. Alle 17.30 festa di chiusura presso la casa del Popolo di Bagno di Gavorrano con la candidata sindaco Elisabetta Iacomelli (lista “Centrosinistra unito per Gavorrano”). Alle 20 interviene Claudio Martini, vicecapogruppo PD al Senato.


MARRADI (FI). Giovedì 23 maggio. Cena elettorale alla “Colombaia” alle 19.30 con il candidato sindaco Tommaso Triberti, (Lista “Per Marradi – Siamo Pronti”)




MONTECATINI VAL DI CECINA (PI). Giovedì 23 maggio. Il candidato sindaco Sandro Cerri (lista “Centrosinistra per Montecatini”) sarà al Teatro di Ponteginori alle 21.15 con Oreste Giurlani, Susanna Cenni, Carlo Giannoni, Massimiliano Casalini e Ugo Ricotti. Venerdì 24 maggio alle 21.15 iniziativa al cinema di Montecatini con Andrea Pieroni, Federico Gelli, Carlo Giannoni, Renzo Rossi e Monica Sgherri.
POGGIO A CAIANO (PO). Giovedì 23 maggio. Il candidato sindaco Marco Martini (lista “Insieme Centrosinistra per Poggio”) sarà al Poggetto in Piazza dei Caduti dalle 20.30. Venerdi’ 24 maggio dalle 21 in piazza XX settembre festa di chiusura campagna elettorale.
PONTE BUGGIANESE (PT). Venerdì 24 Maggio. Alle 21, in Piazza del Santuario, a sostegno del candidato sindaco Pier Luigi Galligani (lista “Uniti per i cittadini”) ci sarà il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.
RIPARBELLA(PI). Venerdi’ 24 maggio. Il candidato sindaco Renzo Fantini (lista “Riparbella Democratica”) alle 21.30 sarà in piazza Matteotti con Ivan Ferrucci, consigliere regionale, segreteria regionale PD.
RIO MARINA (LI). Venerdì 24 maggio. Il candidato Renzo Galli (lista “Comune Amico”) sarà dalle 22 in piazza Salvo d’Acquisto per l’incontro finale con gli elettori.
SANTA MARIA A MONTE (PI). Venerdì 24 maggio. Il candidato sindaco Antonio Torrini (lista “Democratici per Santa Maria a Monte”) sarà al Centro “Peppino Impastato”, via Falorni, alle 19 per un’apericena con tutti i candidati ed il deputato Edoardo Fanucci.


Vertenza Unità, In Regione una mozione Pd di solidarietà ai giornalisti toscani



Il documento, che sarà all’ordine del giorno della prossima seduta dell’Assemblea toscana, riassume la situazione che vede coinvolto in una fase di ristrutturazione lo storico quotidiano della sinistra e, in particolare, la probabile chiusura delle pagine di cronaca locale della Toscana e dell’Emilia Romagna. Infine, la mozione esprime “solidarietà e sostegno ai lavoratori de l’Unità impegnati nella trattativa sindacale” e invita la giunta regionale “a mettere in campo iniziative di monitoraggio della vertenza sindacale, auspicando che venga rivisto il Piano Industriale, in accordo con le rappresentanza sindacali, riservandosi eventualmente di promuovere anche un tavolo di confronto tra le parti, al fine di assicurare al quotidiano una strategia di sviluppo che sappia partire dal riconoscimento e dalla valorizzazione delle professionalità presenti, dal consolidamento delle realtà maggiormente significative su base territoriale e dal presidio sempre più forte e consapevole di quelle zone d’Italia in cui l’esacerbarsi delle dinamiche sociali, culturali ed economiche richiedono oggi più che mai la presenza di una voce capace di sostenere ed incrementare la partecipazione ed il confronto democratico, quale l’Unità è sempre stata”.
Di seguito il testo completo della mozione.
Oggetto: Mozione di sostegno ai lavoratori della testata giornalistica l’Unità impegnati nella vertenza per la difesa delle pagine di cronaca della Toscana e dell’Emilia Romagna.
IL CONSIGLIO REGIONALE
Premesso che
Poche settimane fa l’attuale proprietà de l’Unità ha avviato con la redazione e la sua rappresentanza sindacale un primo confronto sul nuovo Piano Industriale.
Pur senza divulgare elementi precisi, tutt’ora oggetto di trattativa, i giornalisti ed i collaboratori del quotidiano hanno pubblicamente palesato in conferenza stampa la preoccupazione per un Piano che si concentra esclusivamente sui tagli tesi al risanamento dei conti, senza contestualmente definire strategie di vero rilancio e sviluppo di cui il giornale ha un’immediata necessità.
Sottolineato che
Dopo anni di ridimensionamento che hanno impedito l’ingresso a nuovi collaboratori ed allontanato i giornalisti più esperti, ora la proposta per i dipendenti a tempo indeterminato è la chiusura delle cronache locali della Toscana e dell’Emilia Romagna e un sensibile aumento del contratto di solidarietà già in essere mentre per i collaboratori precari non è data alcuna prospettiva occupazionale.
Tali chiusure investono le due Regioni in cui l’Unità ha il massimo radicamento territoriale e le maggiori possibilità di raccolta pubblicitaria anche attraverso la promozione di apposite iniziative editoriali. Sommate al taglio della distribuzione in Sicilia, Sardegna e parte della Calabria, segnerebbero un punto di non ritorno nella parabola discendente che il giornale vive ormai da tempo.
Evidenziato che
Pur condividendo la necessità di un Piano Industriale che tenga conto delle difficoltà che vive l’editoria, del calo delle vendite e della raccolta pubblicitaria, nonché delle nuove modalità di acquisizione delle informazioni via web, non è tuttavia condivisibile la totale mancanza di prospettiva sul futuro e lo sradicamento territoriale in due regioni come la Toscana e l’Emilia Romagna.
Il rilancio del giornale su base nazionale non può infatti prescindere dal rafforzamento delle sue realtà più importanti, né può esimersi dal farsi carico della missione democratica di partecipazione e di confronto attivo che l’ha contraddistinto fin dalla fondazione nel 1924, e ciò soprattutto a partire dai territori dove più urgente è il sostegno al confronto democratico.
Esprime
Solidarietà e sostegno ai lavoratori de l’Unità impegnati nella trattativa sindacale.
INVITA LA GIUNTA REGIONALE
A mettere in campo iniziative di monitoraggio della vertenza sindacale, auspicando che venga rivisto il Piano Industriale, in accordo con le rappresentanza sindacali, riservandosi eventualmente di promuovere anche un tavolo di confronto tra le parti, al fine di assicurare al quotidiano una strategia di sviluppo che sappia partire dal riconoscimento e dalla valorizzazione delle professionalità presenti, dal consolidamento delle realtà maggiormente significative su base territoriale e dal presidio sempre più forte e consapevole di quelle zone d’Italia in cui l’esacerbarsi delle dinamiche sociali, culturali ed economiche richiedono oggi più che mai la presenza di una voce capace di sostenere ed incrementare la partecipazione ed il confronto democratico, quale l’Unità è sempre stata.
Vertenza Unità, In Regione una mozione Pd di solidarietà ai giornalisti toscani



Il documento, che sarà all’ordine del giorno della prossima seduta dell’Assemblea toscana, riassume la situazione che vede coinvolto in una fase di ristrutturazione lo storico quotidiano della sinistra e, in particolare, la probabile chiusura delle pagine di cronaca locale della Toscana e dell’Emilia Romagna. Infine, la mozione esprime “solidarietà e sostegno ai lavoratori de l’Unità impegnati nella trattativa sindacale” e invita la giunta regionale “a mettere in campo iniziative di monitoraggio della vertenza sindacale, auspicando che venga rivisto il Piano Industriale, in accordo con le rappresentanza sindacali, riservandosi eventualmente di promuovere anche un tavolo di confronto tra le parti, al fine di assicurare al quotidiano una strategia di sviluppo che sappia partire dal riconoscimento e dalla valorizzazione delle professionalità presenti, dal consolidamento delle realtà maggiormente significative su base territoriale e dal presidio sempre più forte e consapevole di quelle zone d’Italia in cui l’esacerbarsi delle dinamiche sociali, culturali ed economiche richiedono oggi più che mai la presenza di una voce capace di sostenere ed incrementare la partecipazione ed il confronto democratico, quale l’Unità è sempre stata”.
Di seguito il testo completo della mozione.
Oggetto: Mozione di sostegno ai lavoratori della testata giornalistica l’Unità impegnati nella vertenza per la difesa delle pagine di cronaca della Toscana e dell’Emilia Romagna.
IL CONSIGLIO REGIONALE
Premesso che
Poche settimane fa l’attuale proprietà de l’Unità ha avviato con la redazione e la sua rappresentanza sindacale un primo confronto sul nuovo Piano Industriale.
Pur senza divulgare elementi precisi, tutt’ora oggetto di trattativa, i giornalisti ed i collaboratori del quotidiano hanno pubblicamente palesato in conferenza stampa la preoccupazione per un Piano che si concentra esclusivamente sui tagli tesi al risanamento dei conti, senza contestualmente definire strategie di vero rilancio e sviluppo di cui il giornale ha un’immediata necessità.
Sottolineato che
Dopo anni di ridimensionamento che hanno impedito l’ingresso a nuovi collaboratori ed allontanato i giornalisti più esperti, ora la proposta per i dipendenti a tempo indeterminato è la chiusura delle cronache locali della Toscana e dell’Emilia Romagna e un sensibile aumento del contratto di solidarietà già in essere mentre per i collaboratori precari non è data alcuna prospettiva occupazionale.
Tali chiusure investono le due Regioni in cui l’Unità ha il massimo radicamento territoriale e le maggiori possibilità di raccolta pubblicitaria anche attraverso la promozione di apposite iniziative editoriali. Sommate al taglio della distribuzione in Sicilia, Sardegna e parte della Calabria, segnerebbero un punto di non ritorno nella parabola discendente che il giornale vive ormai da tempo.
Evidenziato che
Pur condividendo la necessità di un Piano Industriale che tenga conto delle difficoltà che vive l’editoria, del calo delle vendite e della raccolta pubblicitaria, nonché delle nuove modalità di acquisizione delle informazioni via web, non è tuttavia condivisibile la totale mancanza di prospettiva sul futuro e lo sradicamento territoriale in due regioni come la Toscana e l’Emilia Romagna.
Il rilancio del giornale su base nazionale non può infatti prescindere dal rafforzamento delle sue realtà più importanti, né può esimersi dal farsi carico della missione democratica di partecipazione e di confronto attivo che l’ha contraddistinto fin dalla fondazione nel 1924, e ciò soprattutto a partire dai territori dove più urgente è il sostegno al confronto democratico.
Esprime
Solidarietà e sostegno ai lavoratori de l’Unità impegnati nella trattativa sindacale.
INVITA LA GIUNTA REGIONALE
A mettere in campo iniziative di monitoraggio della vertenza sindacale, auspicando che venga rivisto il Piano Industriale, in accordo con le rappresentanza sindacali, riservandosi eventualmente di promuovere anche un tavolo di confronto tra le parti, al fine di assicurare al quotidiano una strategia di sviluppo che sappia partire dal riconoscimento e dalla valorizzazione delle professionalità presenti, dal consolidamento delle realtà maggiormente significative su base territoriale e dal presidio sempre più forte e consapevole di quelle zone d’Italia in cui l’esacerbarsi delle dinamiche sociali, culturali ed economiche richiedono oggi più che mai la presenza di una voce capace di sostenere ed incrementare la partecipazione ed il confronto democratico, quale l’Unità è sempre stata.
Siderurgia. Manciulli: “Con il segretario Epifani faremo il punto sull’azione politica e di governo nazionale ed europeo per rilanciare questo settore”


Così il deputato e segretario regionale Andrea Manciulli dopo che a margine della riunione di ieri del gruppo parlamentare Pd a Roma il segretario del Partito Democratico Guglielmo Epifani è stato interessato sull’attuale quadro della situazione piombinese.
“Il Partito Democratico si adopererà per un impegno diretto del ministro Zanonato su questa emergenza e incertezza che da anni il nostro territorio vive. Sinergie con l’Ilva di Taranto, politiche per l’abbattimento dei costi energetici, investimenti per ricerca e innovazione e politiche commerciali che facciano ‘sistema’ per il prodotto-acciaio nazionale: passa da qui la strada per rimettere in moto il polo siderurgico di Piombino. E sono questioni in cui e’centrale il ruolo del governo. Le scadenze sono imminenti e noi siamo e saremo coi lavoratori finchè la vicenda non avrà uno sbocco positivo” conclude Manciulli.
Siderurgia. Manciulli: “Con il segretario Epifani faremo il punto sull’azione politica e di governo nazionale ed europeo per rilanciare questo settore”


Così il deputato e segretario regionale Andrea Manciulli dopo che a margine della riunione di ieri del gruppo parlamentare Pd a Roma il segretario del Partito Democratico Guglielmo Epifani è stato interessato sull’attuale quadro della situazione piombinese.
“Il Partito Democratico si adopererà per un impegno diretto del ministro Zanonato su questa emergenza e incertezza che da anni il nostro territorio vive. Sinergie con l’Ilva di Taranto, politiche per l’abbattimento dei costi energetici, investimenti per ricerca e innovazione e politiche commerciali che facciano ‘sistema’ per il prodotto-acciaio nazionale: passa da qui la strada per rimettere in moto il polo siderurgico di Piombino. E sono questioni in cui e’centrale il ruolo del governo. Le scadenze sono imminenti e noi siamo e saremo coi lavoratori finchè la vicenda non avrà uno sbocco positivo” conclude Manciulli.
Stazzema. Manciulli: “Fortemente delusi per decisione procura Stoccarda”



Così Andrea Manciulli, segretario del PD toscano, alla notizia che la procura generale di Stoccarda ha bocciato la richiesta di riaprire le indagini sull’eccidio di Sant’Anna di Stazzema.
Strage Sant’Anna di Stazzema, Ruggeri (Pd): “Sentenza che rischia di rendere insanabile una ferita profonda per la Toscana. Andiamo avanti, affinché sia fatta giustizia”
“Una decisione, quella della Procura generale di Stoccarda, che infligge un altro duro colpo alla memoria delle vittime, ai loro famigliari, ai sopravvissuti, alle istituzioni e a tutti coloro che negli anni hanno lavorato alla ricostruzione storica di un massacro che coinvolse un’intera comunità – dichiara Marco Ruggeri capogruppo Pd in consiglio regionale – Questa ferita, già aggravata con la sentenza dell’ottobre scorso, era stata in un certo senso levigata con la visita, avvenuta il 24 marzo, nei luoghi dell’atroce eccidio nazista, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del Presidente federale tedesco, Joachim Gauck. E invece, anche quella speranza, riaccesa da un gesto simbolico, oggi è stata affossata. E allora mi chiedo come sia possibile continuare a lasciare aperta una ferita così profonda. Condivido la delusione dei rappresentanti dell’associazione dei martiri della strage che avevano presentato ricorso; un ricorso motivato dal desiderio che le indagini potessero essere riaperte in modo tale da fare piena luce, e di conseguenza giustizia, per le vittime, i famigliari e l’intera memoria storica del nostro Paese – conclude Ruggeri – Non smetterò di credere nell’operato della magistratura, di qualunque nazionalità essa sia, e per questo approvo la ferma volontà di andare avanti. In questo, l’associazione dei martiri della strage ha tutto il mio appoggio, la mia totale solidarietà”.
Stazzema. Manciulli: “Fortemente delusi per decisione procura Stoccarda”



Così Andrea Manciulli, segretario del PD toscano, alla notizia che la procura generale di Stoccarda ha bocciato la richiesta di riaprire le indagini sull’eccidio di Sant’Anna di Stazzema.
Strage Sant’Anna di Stazzema, Ruggeri (Pd): “Sentenza che rischia di rendere insanabile una ferita profonda per la Toscana. Andiamo avanti, affinché sia fatta giustizia”
“Una decisione, quella della Procura generale di Stoccarda, che infligge un altro duro colpo alla memoria delle vittime, ai loro famigliari, ai sopravvissuti, alle istituzioni e a tutti coloro che negli anni hanno lavorato alla ricostruzione storica di un massacro che coinvolse un’intera comunità – dichiara Marco Ruggeri capogruppo Pd in consiglio regionale – Questa ferita, già aggravata con la sentenza dell’ottobre scorso, era stata in un certo senso levigata con la visita, avvenuta il 24 marzo, nei luoghi dell’atroce eccidio nazista, del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del Presidente federale tedesco, Joachim Gauck. E invece, anche quella speranza, riaccesa da un gesto simbolico, oggi è stata affossata. E allora mi chiedo come sia possibile continuare a lasciare aperta una ferita così profonda. Condivido la delusione dei rappresentanti dell’associazione dei martiri della strage che avevano presentato ricorso; un ricorso motivato dal desiderio che le indagini potessero essere riaperte in modo tale da fare piena luce, e di conseguenza giustizia, per le vittime, i famigliari e l’intera memoria storica del nostro Paese – conclude Ruggeri – Non smetterò di credere nell’operato della magistratura, di qualunque nazionalità essa sia, e per questo approvo la ferma volontà di andare avanti. In questo, l’associazione dei martiri della strage ha tutto il mio appoggio, la mia totale solidarietà”.
Scritte su sede Pd. Manciulli, Mecacci e Giani: “Gesto vile, con le offese non si cambiano le cose ”
20 maggio 2013 – “Un gesto vile quello avvenuto stanotte, come i numerosi episodi che negli ultimi mesi hanno preso di mira la nostra e altre sedi del Pd: non è con offese di basso livello come queste che si possono cambiare le cose e che si esprime eventualmente il dissenso, per questo andiamo avanti”.
È il commento di Andrea Manciulli, segretario Pd Toscana, Patrizio Mecacci, segretario Pd metropolitano di Firenze, e Lorenza Giani, segretaria Pd cittadino alle scritte comparse stanotte sulla sede Pd regionale, metropolitana e cittadina di via Forlanini a Firenze.
Scritte su sede Pd. Manciulli, Mecacci e Giani: “Gesto vile, con le offese non si cambiano le cose ”
20 maggio 2013 – “Un gesto vile quello avvenuto stanotte, come i numerosi episodi che negli ultimi mesi hanno preso di mira la nostra e altre sedi del Pd: non è con offese di basso livello come queste che si possono cambiare le cose e che si esprime eventualmente il dissenso, per questo andiamo avanti”.
È il commento di Andrea Manciulli, segretario Pd Toscana, Patrizio Mecacci, segretario Pd metropolitano di Firenze, e Lorenza Giani, segretaria Pd cittadino alle scritte comparse stanotte sulla sede Pd regionale, metropolitana e cittadina di via Forlanini a Firenze.
Incendio Artemisia, Lastri (Pd): “Atto gravissimo. Alziamo il livello di attenzione su questi episodi e sulla violenza contro le donne”
20 maggio 2013 – «E’ uno di quei casi in cui la semplice solidarietà non basta. Dopo le ripetute minacce alle operatrici, l’attentato incendiario alla sede dell’associazione Artemisia è un fatto gravissimo, che richiede risposte urgenti da parte delle autorità e delle istituzioni. In un momento come questo, che vede un’escalation ormai quasi quotidiana di violenze fisiche e verbali nei confronti delle donne, è inconcepibile che un centro che tutela le vittime delle violenze sia a sua volta vittima di tali episodi. Occorre non sottovalutare il vile gesto di ieri a Firenze, c’è bisogno di una presa in carico del problema da parte delle autorità preposte alla tutela dell’ordine pubblico.
Oltre a confermare la grande vicinanza a tutte le donne che lavorano ad Artemisia, mi sento impegnata, per il ruolo che ricopro, insieme alle consigliere del gruppo Pd, a fare in modo che la Regione continui con forza la battaglia dalla parte delle donne vittime di violenza e rafforzi il suo intervento a favore dei centri e delle associazioni che operano in questo campo».
Così Daniela Lastri, consigliere regionale del Pd, sull’incendio appiccato ieri a Firenze alla sede dell’associazione Artemisa.







