Vertenza Unità, In Regione una mozione Pd di solidarietà ai giornalisti toscani

unita24 maggio 2013 – Un ordine del giorno in Consiglio regionale della Toscana per sostenere la vertenza dei giornalisti del quotidiano l’Unità delle sedi di Firenze e Bologna. La mozione, primo firmatario il capogruppo Pd Marco Ruggeri, è stata sottoscritta dai consiglieri democratici Enzo Brogi, Daniela Lastri, Gianfranco Venturi, Aldo Morelli, Lucia Matergi, Eugenio Giani, Nicola Danti, Ivan Ferrucci, Simone Naldoni, Gianluca Parrini, Vanessa Boretti, Rosanna Pugnalini, Marco Spinelli, Paolo Bambagioni, Fabrizio Mattei e Lucia De Robertis, Ardelio Pellegrinotti, Loris Rossetti, Matteo Tortolini, Paolo Tognocchi e Marco Remaschi.

Il documento, che sarà all’ordine del giorno della prossima seduta dell’Assemblea toscana, riassume la situazione che vede coinvolto in una fase di ristrutturazione lo storico quotidiano della sinistra e, in particolare, la probabile chiusura delle pagine di cronaca locale della Toscana e dell’Emilia Romagna. Infine, la mozione esprime “solidarietà e sostegno ai lavoratori de l’Unità impegnati nella trattativa sindacale” e invita la giunta regionale “a mettere in campo iniziative di monitoraggio della vertenza sindacale, auspicando che venga rivisto il Piano Industriale, in accordo con le rappresentanza sindacali, riservandosi eventualmente di promuovere anche un tavolo di confronto tra le parti,  al fine di assicurare al quotidiano una strategia di sviluppo che sappia partire dal riconoscimento e dalla valorizzazione delle professionalità presenti, dal consolidamento delle realtà maggiormente significative su base territoriale e dal presidio sempre più forte e consapevole di quelle zone d’Italia in cui l’esacerbarsi delle dinamiche sociali, culturali ed economiche richiedono oggi più che mai la presenza di una voce capace di sostenere ed incrementare la partecipazione ed il confronto democratico, quale l’Unità è sempre stata”.

 

Di seguito il testo completo della mozione.

 

Oggetto: Mozione di sostegno ai lavoratori della testata giornalistica l’Unità impegnati nella vertenza per la difesa delle pagine di cronaca della Toscana e dell’Emilia Romagna.

 

IL CONSIGLIO REGIONALE

 

 

Premesso che

 

Poche settimane fa l’attuale proprietà de l’Unità ha avviato con la redazione e la sua rappresentanza sindacale un primo confronto sul nuovo Piano Industriale.

 

Pur senza divulgare elementi precisi, tutt’ora oggetto di trattativa, i giornalisti ed i collaboratori del quotidiano hanno pubblicamente palesato in conferenza stampa la preoccupazione per un Piano che si concentra esclusivamente sui tagli tesi al risanamento dei conti, senza contestualmente definire strategie di vero rilancio e sviluppo di cui il giornale ha un’immediata necessità.

 

Sottolineato che

 

Dopo anni di ridimensionamento che hanno impedito l’ingresso a nuovi collaboratori ed allontanato i giornalisti più esperti, ora la proposta per i dipendenti a tempo indeterminato è la chiusura delle cronache locali della Toscana e dell’Emilia Romagna e un sensibile aumento del contratto di solidarietà già in essere mentre per i collaboratori precari non è data alcuna prospettiva occupazionale.

 

Tali chiusure investono le due Regioni in cui l’Unità ha il massimo radicamento territoriale e le maggiori possibilità di raccolta pubblicitaria anche attraverso la promozione di apposite iniziative editoriali. Sommate al taglio della distribuzione in Sicilia, Sardegna e parte della Calabria, segnerebbero un punto di non ritorno nella parabola discendente che il giornale vive ormai da tempo.

 

Evidenziato che

 

Pur condividendo la necessità di un Piano Industriale che tenga conto delle difficoltà che vive l’editoria, del calo delle vendite e della raccolta pubblicitaria, nonché delle nuove modalità di acquisizione delle informazioni via web, non è tuttavia condivisibile la totale mancanza di prospettiva sul futuro e lo sradicamento territoriale in due regioni come la Toscana e l’Emilia Romagna.

Il rilancio del giornale su base nazionale non può infatti prescindere dal rafforzamento delle sue realtà più importanti, né può esimersi dal farsi carico della missione democratica di partecipazione e di confronto attivo che l’ha contraddistinto fin dalla fondazione nel 1924, e ciò soprattutto a partire dai territori dove più urgente è il sostegno al confronto democratico.

 

Esprime

 

Solidarietà e sostegno ai lavoratori de l’Unità impegnati nella trattativa sindacale.

 

 

INVITA LA GIUNTA REGIONALE

 

A mettere in campo iniziative di monitoraggio della vertenza sindacale, auspicando che venga rivisto il Piano Industriale, in accordo con le rappresentanza sindacali, riservandosi eventualmente di promuovere anche un tavolo di confronto tra le parti,  al fine di assicurare al quotidiano una strategia di sviluppo che sappia partire dal riconoscimento e dalla valorizzazione delle professionalità presenti, dal consolidamento delle realtà maggiormente significative su base territoriale e dal presidio sempre più forte e consapevole di quelle zone d’Italia in cui l’esacerbarsi delle dinamiche sociali, culturali ed economiche richiedono oggi più che mai la presenza di una voce capace di sostenere ed incrementare la partecipazione ed il confronto democratico, quale l’Unità è sempre stata.