17 Novembre 2011

“Sblocchiamo la città”
Via alla raccolta firme a Firenze

Il Coordinamento del PD metropolitano assieme al coordinamento di zona Chianti ed al coordinamento cittadino di Firenze promuoveranno la raccolta firme a sostegno della lettera “Sblocchiamo la città”, scritta dai sindaci dei Comuni del Chianti, dal presidente del Quartiere 3 e dal presidente della Provincia di Firenze. Tre gli argomenti caldi trattati nella lettera: il bypass del Galluzzo, il parcheggio scambiatore della Certosa ed il parcheggio dei Bottai.

“Crediamo che le questioni infrastrutturali siano fondamentali per lo sviluppo del nostro territorio e per la vivibilità di alcune aree – spiega il segretario Patrizio Mecacci – Siamo accanto alle istituzioni ed ai cittadini che giustamente chiedono risposte certe a fronte di problemi e lavori che si protraggono da troppo tempo, per questo raccoglieremo le firme a sostegno della lettera dei sindaci al ministro ed ai vertici di Società Autostrade.”

Deputati e senatori del PD presenteranno inoltre un’interrogazione parlamentare al Ministro per chiedergli conto dell’avanzamento dei lavori e per sottolineare con forza quanto sia mancato un ruolo di gestione da parte del ministero di una vertenza in cui è strettamente coinvolto.

L’appuntamento di mobilitazione, cui il Pd sarà presente, è fissato per sabato prossimo, 19 novembre, alle ore 15 al parcheggio dei Bottai.

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“Sblocchiamo la città”
Via alla raccolta firme a Firenze

Il Coordinamento del PD metropolitano assieme al coordinamento di zona Chianti ed al coordinamento cittadino di Firenze promuoveranno la raccolta firme a sostegno della lettera “Sblocchiamo la città”, scritta dai sindaci dei Comuni del Chianti, dal presidente del Quartiere 3 e dal presidente della Provincia di Firenze. Tre gli argomenti caldi trattati nella lettera: il bypass del Galluzzo, il parcheggio scambiatore della Certosa ed il parcheggio dei Bottai.

“Crediamo che le questioni infrastrutturali siano fondamentali per lo sviluppo del nostro territorio e per la vivibilità di alcune aree – spiega il segretario Patrizio Mecacci – Siamo accanto alle istituzioni ed ai cittadini che giustamente chiedono risposte certe a fronte di problemi e lavori che si protraggono da troppo tempo, per questo raccoglieremo le firme a sostegno della lettera dei sindaci al ministro ed ai vertici di Società Autostrade.”

Deputati e senatori del PD presenteranno inoltre un’interrogazione parlamentare al Ministro per chiedergli conto dell’avanzamento dei lavori e per sottolineare con forza quanto sia mancato un ruolo di gestione da parte del ministero di una vertenza in cui è strettamente coinvolto.

L’appuntamento di mobilitazione, cui il Pd sarà presente, è fissato per sabato prossimo, 19 novembre, alle ore 15 al parcheggio dei Bottai.

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16 Novembre 2011

Manciulli: “Soddisfatti del nuovo governo
Per la Toscana spazi di discussione proficua”

“Esprimiamo la nostra soddisfazione per la formazione del nuovo Governo guidato da Mario Monti e composto da nomi di alto profilo. Siamo convinti che si possa aprire una nuova fase per il Paese, per ricostruirlo e ridare slancio alla crescita. La qualità delle personalità che danno vita al nuovo Governo imporranno a tutti di concentrarci fortemente sul merito e sulla concretezza delle decisioni da prendere. Questo è senza dubbio un fatto positivo, dopo anni di una politica fatta di slogan vuoti e di decisioni non prese. Noi dobbiamo partecipare a questa discussione con uno spirito costruttivo e positivo, avendo sempre come faro l’interesse del Paese, come ci ha dimostrato, con il suo esempio, il Presidente Napolitano”. Così il segretario del PD toscano, Andrea Manciulli, dopo che Mario Monti ha sciolto la riserva e presentato la lista dei Ministri.

Anche per la Toscana si aprono spazi positivi per una discussione più proficua con il Governo nazionale, sui temi della riforma dello stato sociale, rivolgendosi in particolare a giovani e nuove famiglie per la crescita demografica, e sul tema delle politiche industriali, vista l’assenza del governo centrale in questi anni, avendo negli occhi il futuro delle grandi aziende come la Breda e la Lucchini, e quello delle piccole e medie imprese che rappresentano il tessuto principale della Toscana” prosegue Manciulli.

“Oggi vogliamo anche rinnovare il riconoscimento a Bersani e al gruppo dirigente nazionale del partito, che hanno saputo anteporre l’interesse del Paese a qualsiasi interesse di parte. Se lavoreremo bene, questo passaggio potrà contribuire a ridare vigore e nobiltà alla politica, avvicinandola ai problemi dei cittadini e allontanandola dai miraggi nei quali questi anni di berlusconismo l’avevano fatta piombare” conclude Manciulli.

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Manciulli: “Soddisfatti del nuovo governo
Per la Toscana spazi di discussione proficua”

“Esprimiamo la nostra soddisfazione per la formazione del nuovo Governo guidato da Mario Monti e composto da nomi di alto profilo. Siamo convinti che si possa aprire una nuova fase per il Paese, per ricostruirlo e ridare slancio alla crescita. La qualità delle personalità che danno vita al nuovo Governo imporranno a tutti di concentrarci fortemente sul merito e sulla concretezza delle decisioni da prendere. Questo è senza dubbio un fatto positivo, dopo anni di una politica fatta di slogan vuoti e di decisioni non prese. Noi dobbiamo partecipare a questa discussione con uno spirito costruttivo e positivo, avendo sempre come faro l’interesse del Paese, come ci ha dimostrato, con il suo esempio, il Presidente Napolitano”. Così il segretario del PD toscano, Andrea Manciulli, dopo che Mario Monti ha sciolto la riserva e presentato la lista dei Ministri.

Anche per la Toscana si aprono spazi positivi per una discussione più proficua con il Governo nazionale, sui temi della riforma dello stato sociale, rivolgendosi in particolare a giovani e nuove famiglie per la crescita demografica, e sul tema delle politiche industriali, vista l’assenza del governo centrale in questi anni, avendo negli occhi il futuro delle grandi aziende come la Breda e la Lucchini, e quello delle piccole e medie imprese che rappresentano il tessuto principale della Toscana” prosegue Manciulli.

“Oggi vogliamo anche rinnovare il riconoscimento a Bersani e al gruppo dirigente nazionale del partito, che hanno saputo anteporre l’interesse del Paese a qualsiasi interesse di parte. Se lavoreremo bene, questo passaggio potrà contribuire a ridare vigore e nobiltà alla politica, avvicinandola ai problemi dei cittadini e allontanandola dai miraggi nei quali questi anni di berlusconismo l’avevano fatta piombare” conclude Manciulli.

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Pmi, uno sguardo oltre la crisi: “Sostenere
chi vuole investire per salvare il Paese”

Piccole e medie imprese sotto la lente. Dalla crisi che stanno attraversando alle possibilità di rilancio, saranno loro, lo zoccolo duro del tessuto produttivo toscano, le protagoniste della Conferenza regionale del Pd su ‘Lavoro autonomo, micro e piccola impresa’, in programma venerdì 18 novembre a Empoli. “Stare accanto a chi investe, a chi ha investito e a chi vuole continuare a investire” dev’essere la parola d’ordine dell’appuntamento perchè “sarà grazie a loro se il Paese si risolleverà” spiega il segretario regionale del Pd Andrea Manciulli.

L’incontro, un assaggio della Conferenza nazionale del Pd sul lavoro che si riunirà a Monza il 26 novembre, si aprirà alle 16.30 all’Agenzia dello sviluppo Empolese – Valdelsa (via delle Fiasciaie, 12) e continuerà fino a tarda sera. Tra gli altri, sono attesi il responsabile Economia del Pd nazionale, Stefano Fassina, e l’assessore regionale al Lavoro, Gianfranco Simoncini. Ma soprattutto, prenderanno la parola commercianti, imprenditori e rappresentanti delle categorie economiche che racconteranno dal vivo le conseguenze di una crisi economica senza precedenti acuite finora dall’assenza di politiche nazionali efficaci per contrastarla.

“Piccole e piccolissime imprese, insieme ai distretti industriali, sono la peculiarità del nostro sistema economico. Oggi, in Italia come in Toscana, la crisi colpisce pesantemente queste realtà imprenditoriali. La chiusura di una piccola ditta significa a volte mette in crisi interi gruppi familiari che portano con sé decenni di esperienza. Non c’è niente che danneggi il sistema produttivo più dell’immobilismo e della mancanza di scelte di governo. Per questo – afferma il segretario dei Democratici Andrea Manciulli – speriamo che quanto prima si affronti una nuova politica economica. E’ necessario stare al fianco di chi ha investito, di chi investe e di chi vuole investire, perchè è solo grazie a loro che il Paese potrà risollevarsi”.

“Il tessuto produttivo italiano è fatto al 98% di piccole e piccolissime imprese, ditte individuali e familiari che hanno fatto grande il nostro Paese. La Conferenza di venerdì sarà l’occasione per discutere delle particolari condizioni che stanno attraversando i distretti e le tante piccole realtà imprenditoriali toscane, per elaborare quelle politiche e quelle scelte che dovremo contribuire a far adottare nei prossimi mesi. La ricchezza del nostro Paese è stata fatta da questa rete di micro e piccole imprese, occorre rilanciarlo ripartendo da qui” spiega afferma il responsabile economia del Pd Toscana, Ivan Ferrucci.

“Nella nostra Regione, operare per lo sviluppo e la competitività della piccola impresa significa occuparsi concretamente dei problemi principali della nostra economia – dice il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Vittorio Bugli -. In questi ultimi mesi, anche con l’approvazione di alcune leggi regionali, come quella, ad esempio, sulla competitività delle imprese, abbiamo specificato ulteriormente la nostra «filosofia» d’intervento: un ruolo attivo e collaborativo della Regione per favorire i processi di innovazione e di rafforzamento sui mercati internazionali. Anche sul fronte del commercio e della microimpresa, stiamo per approvare alcune riforme che puntano a sostenere un settore che negli ultimi anni ha sentito più di altri il morso della crisi e della restrizione dei consumi”.

“L’Italia – aggiunge la segretaria del Pd Empolese Valdelsa Brenda Barnini – non esce dalla spirale del debito pubblico se non riparte la crescita e senza le PMI italiane e toscane non ce la facciamo. Anche in questi anni difficili l’export ha tenuto grazie al tessuto diffuso di imprese che, senza chiedere aiuti né aspettare che passasse la notte, hanno continuato a produrre ricchezza e occupazione. Il programma economico del Pd deve mettere al centro della sua proposta la questione del credito per le PMI, vero elemento di freno alla ripartenza dello sviluppo nel Paese”.

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Pmi, uno sguardo oltre la crisi: “Sostenere
chi vuole investire per salvare il Paese”

Piccole e medie imprese sotto la lente. Dalla crisi che stanno attraversando alle possibilità di rilancio, saranno loro, lo zoccolo duro del tessuto produttivo toscano, le protagoniste della Conferenza regionale del Pd su ‘Lavoro autonomo, micro e piccola impresa’, in programma venerdì 18 novembre a Empoli. “Stare accanto a chi investe, a chi ha investito e a chi vuole continuare a investire” dev’essere la parola d’ordine dell’appuntamento perchè “sarà grazie a loro se il Paese si risolleverà” spiega il segretario regionale del Pd Andrea Manciulli.

L’incontro, un assaggio della Conferenza nazionale del Pd sul lavoro che si riunirà a Monza il 26 novembre, si aprirà alle 16.30 all’Agenzia dello sviluppo Empolese – Valdelsa (via delle Fiasciaie, 12) e continuerà fino a tarda sera. Tra gli altri, sono attesi il responsabile Economia del Pd nazionale, Stefano Fassina, e l’assessore regionale al Lavoro, Gianfranco Simoncini. Ma soprattutto, prenderanno la parola commercianti, imprenditori e rappresentanti delle categorie economiche che racconteranno dal vivo le conseguenze di una crisi economica senza precedenti acuite finora dall’assenza di politiche nazionali efficaci per contrastarla.

“Piccole e piccolissime imprese, insieme ai distretti industriali, sono la peculiarità del nostro sistema economico. Oggi, in Italia come in Toscana, la crisi colpisce pesantemente queste realtà imprenditoriali. La chiusura di una piccola ditta significa a volte mette in crisi interi gruppi familiari che portano con sé decenni di esperienza. Non c’è niente che danneggi il sistema produttivo più dell’immobilismo e della mancanza di scelte di governo. Per questo – afferma il segretario dei Democratici Andrea Manciulli – speriamo che quanto prima si affronti una nuova politica economica. E’ necessario stare al fianco di chi ha investito, di chi investe e di chi vuole investire, perchè è solo grazie a loro che il Paese potrà risollevarsi”.

“Il tessuto produttivo italiano è fatto al 98% di piccole e piccolissime imprese, ditte individuali e familiari che hanno fatto grande il nostro Paese. La Conferenza di venerdì sarà l’occasione per discutere delle particolari condizioni che stanno attraversando i distretti e le tante piccole realtà imprenditoriali toscane, per elaborare quelle politiche e quelle scelte che dovremo contribuire a far adottare nei prossimi mesi. La ricchezza del nostro Paese è stata fatta da questa rete di micro e piccole imprese, occorre rilanciarlo ripartendo da qui” spiega afferma il responsabile economia del Pd Toscana, Ivan Ferrucci.

“Nella nostra Regione, operare per lo sviluppo e la competitività della piccola impresa significa occuparsi concretamente dei problemi principali della nostra economia – dice il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Vittorio Bugli -. In questi ultimi mesi, anche con l’approvazione di alcune leggi regionali, come quella, ad esempio, sulla competitività delle imprese, abbiamo specificato ulteriormente la nostra «filosofia» d’intervento: un ruolo attivo e collaborativo della Regione per favorire i processi di innovazione e di rafforzamento sui mercati internazionali. Anche sul fronte del commercio e della microimpresa, stiamo per approvare alcune riforme che puntano a sostenere un settore che negli ultimi anni ha sentito più di altri il morso della crisi e della restrizione dei consumi”.

“L’Italia – aggiunge la segretaria del Pd Empolese Valdelsa Brenda Barnini – non esce dalla spirale del debito pubblico se non riparte la crescita e senza le PMI italiane e toscane non ce la facciamo. Anche in questi anni difficili l’export ha tenuto grazie al tessuto diffuso di imprese che, senza chiedere aiuti né aspettare che passasse la notte, hanno continuato a produrre ricchezza e occupazione. Il programma economico del Pd deve mettere al centro della sua proposta la questione del credito per le PMI, vero elemento di freno alla ripartenza dello sviluppo nel Paese”.

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15 Novembre 2011

Sciopero siderurgia, Pd Toscana:
“Vicenda Piombino subito in agenda nuovo governo”

A Piombino oggi è stato il giorno della manifestazione indetta in occasione dello sciopero del settore siderurgico. In migliaia hanno sfilato in corteo, dal cavalcavia Lucchini a Piazza Gramsci, nella città che rappresenta il secondo distretto italiano del settore.

“Auspichiamo che la vicenda del polo siderurgico piombinese entri da subito nell’agenda del nuovo Governo. In questi anni abbiamo assistito sostanzialmente ad una noncuranza da parte del Governo centrale – commentano il segretario regionale Pd Andrea Manciulli, il responsabile lavoro Ivan Ferrucci e Matteo Tortolini, consigliere regionale e membro della segreteria, che oggi ha partecipato al corteo in rappresentanza del PD toscano -. Se da oggi l’economia e il lavoro saranno le priorità, la vicenda delle acciaierie deve stare certamente in questo percorso. Perché la vicenda Piombino riguarda un territorio, un indotto, migliaia di posti di lavoro, ma è anche emblematica della scelta o meno di perseguire una seria politica industriale. In merito alla manifestazione di oggi, che ha riscosso una massiccia partecipazione, vogliamo sottolineare anche il clima di solidarietà di un’intera città intorno ai metalmeccanici, a partire dall’adesione di negozianti, studenti ed altre categorie”.

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Sciopero siderurgia, Pd Toscana:
“Vicenda Piombino subito in agenda nuovo governo”

A Piombino oggi è stato il giorno della manifestazione indetta in occasione dello sciopero del settore siderurgico. In migliaia hanno sfilato in corteo, dal cavalcavia Lucchini a Piazza Gramsci, nella città che rappresenta il secondo distretto italiano del settore.

“Auspichiamo che la vicenda del polo siderurgico piombinese entri da subito nell’agenda del nuovo Governo. In questi anni abbiamo assistito sostanzialmente ad una noncuranza da parte del Governo centrale – commentano il segretario regionale Pd Andrea Manciulli, il responsabile lavoro Ivan Ferrucci e Matteo Tortolini, consigliere regionale e membro della segreteria, che oggi ha partecipato al corteo in rappresentanza del PD toscano -. Se da oggi l’economia e il lavoro saranno le priorità, la vicenda delle acciaierie deve stare certamente in questo percorso. Perché la vicenda Piombino riguarda un territorio, un indotto, migliaia di posti di lavoro, ma è anche emblematica della scelta o meno di perseguire una seria politica industriale. In merito alla manifestazione di oggi, che ha riscosso una massiccia partecipazione, vogliamo sottolineare anche il clima di solidarietà di un’intera città intorno ai metalmeccanici, a partire dall’adesione di negozianti, studenti ed altre categorie”.

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Consultazioni, Bersani: “Sì a Monti tecnico
Subito legge elettorale e taglio a politica”

Cinquantacinque minuti di colloquio e nessun dubbio. “Dal Pd, convinto sostegno
allo sforzo e al tentativo del Professore”.  Il commento a caldo del segretario nazionale dei Democratici, Pierluigi Bersani, appena uscito dal faccia a faccia con Mario Monti nell’ultimo giorno di consultazioni, è un attestato di piena fiducia al premier incaricato.

Ferma però la contrarietà dei Democratici a un governo composto da politici e la richiesta di un Monti tecnico, “per sostenere meglio, non meno il governo”.

Decisa, allo stesso tempo, è l’indicazione del Pd sulle priorità per il Paese. Oltre alle misure per affrontare l’emergenza, in testa ci sono nuova legge elettorale e taglio ai costi della politica.

“Servono riforme urgenti –  prosegue Bersani in conferenza stampa, affiancato dai capigruppo Anna Finocchiaro e Dario Franceschini -. Serve una riforma della legge elettorale, occorre diminuire il numero dei parlamentari. Servono riforme costituzionali e istituzionali”.

Quanto al dibattito sulla durata del governo Monti, Bersani ribadisce che “Il Pd non pone limiti di tempo all’esecutivo”.

 

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Consultazioni, Bersani: “Sì a Monti tecnico
Subito legge elettorale e taglio a politica”

Cinquantacinque minuti di colloquio e nessun dubbio. “Dal Pd, convinto sostegno
allo sforzo e al tentativo del Professore”.  Il commento a caldo del segretario nazionale dei Democratici, Pierluigi Bersani, appena uscito dal faccia a faccia con Mario Monti nell’ultimo giorno di consultazioni, è un attestato di piena fiducia al premier incaricato.

Ferma però la contrarietà dei Democratici a un governo composto da politici e la richiesta di un Monti tecnico, “per sostenere meglio, non meno il governo”.

Decisa, allo stesso tempo, è l’indicazione del Pd sulle priorità per il Paese. Oltre alle misure per affrontare l’emergenza, in testa ci sono nuova legge elettorale e taglio ai costi della politica.

“Servono riforme urgenti –  prosegue Bersani in conferenza stampa, affiancato dai capigruppo Anna Finocchiaro e Dario Franceschini -. Serve una riforma della legge elettorale, occorre diminuire il numero dei parlamentari. Servono riforme costituzionali e istituzionali”.

Quanto al dibattito sulla durata del governo Monti, Bersani ribadisce che “Il Pd non pone limiti di tempo all’esecutivo”.

 

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