16 Dicembre 2011

“Solidarietà a comunità senegalese
Pericolo rigurgiti razzisti è concreto”

Il cordoglio e i messaggi di solidarietà del PD alla comunità senegalese e alle famiglie delle vittime della strage razzista di martedì 13 dicembre.

“Siamo vicini alla comunità senegalese, alle famiglie delle vittime e ai feriti, dopo la sequenza di terrore e morte che li ha colpiti e ci addolora profondamente. Quanto accaduto è agghiacciante e non ha precedenti. I fatti diFirenze dimostrano che non bisogna mai abbassare la guardia, che il pericolo di folli estremisti e il rischio di rigurgiti razzisti sono concreti e sempre vivi. Serve una condanna unanime e il lavoro di tutti anche nella società per isolare le frange di estremismo e impedire in ogni modo che attecchisca anche minimamente un clima di odio nei confronti di cittadini provenienti da paesi diversi”. Così il segretario del PD toscano, Andrea Manciulli e il capogruppo in Regione, Vittorio Bugli, commentano l’uccisione a sfondo razzista di Samb Modou e Diop Mor e il ferimento di altre tre persone appartenenti alla comunità senegalese.

Si unisce al cordoglio Federico Gelli, responsabile del Forum Legalità e Sicurezza del Pd Toscana (che ha indetto una riunione straordinaria, mercoledì 14 dicembre, in seguito alla strage razzista di Firenze). “Il vile assassinio dei cittadini senegalesi è atto di violenza gravissimo che mi amareggia profondamente – sottolinea Gelli – perché completamente estraneo alla nostra cultura che ha sempre fatto di Firenze e della Toscana un territorio dell’accoglienza e della tolleranza. Per tutti questi motivi abbiamo deciso di convocare il Forum per riflettere insieme con i nostri amministratori di questa tragica e inaspettata recrudescenza di violenza nella nostra regione”.

 

Solidarietà alla comunità senegalese arriva anche dal Pd e dai Giovani Democratici dell’Empolese Valdelsa. «Quanto accaduto oggi a Firenze ci colpisce profondamente. Esprimiamo sconcerto e preoccupazione per i fatti avvenuti in una realtà che consideriamo estranea alla violenza. Nel condannare fermamente il gesto folle che ha portato alla morte di due persone e al ferimento di 4 ragazzi senegalesi, vogliamo evidenziare negativamente la spinta ideologica di destra e razzista che ha portato a questa tragedia. Alle famiglie e agli amici delle vittime va il nostro pensiero e la nostra vicinanza. A tutti i cittadini l’invito a non sottovalutare quanto accaduto e a non chiudere gli occhi davanti a luoghi e circoli di pensiero che coltivano idee xenofobe e che fanno esplicito richiamo al fascismo» così il Pd Empolese Valdelsa, i Giovani democratici Empolese Valdelsa e il responsabile immigrazione Maurizio Cei, commentano l’agguato di quest’oggi a Firenze.

Esterrefatto peil raid razzista, si dice anche Leonardo Domenici, eurodeputato del Pd ed ex sindaco del capoluogo toscano. “Quanto accaduto a Firenze, un esponente dell’estrema destra xenofoba che ha voluto uccidere persone a lui sconosciute per abietti motivi razziali, è un fatto di estrema gravità che suscita orrore e sgomento”. Con queste parole Domenici ha chiesto all’Aula di Strasburgo riunita in seduta plenaria di esprimere il cordoglio del Parlamento europeo per quanto accaduto a Firenze e, insieme, di ribadire l’impegno dell’Assemblea contro ogni forma di intolleranza e razzismo e per il rispetto della dignità di ogni essere umano. “Firenze è la mia città – ha aggiunto Domenici – e prima di essere eletto al Parlamento europeo ne sono stato il sindaco per 10 anni. Firenze è una città civile e democratica, medaglia d’oro per la Resistenza al nazifascismo”. L’invito di Domenici è stato raccolto dall’Assemblea, presieduta da Gianni Pittella, che ha rinnovato la condanna durissima del Parlmento europeo sia per quanto accaduto a Firenze che per la grave strage di Liegi.

Vicinanza alla comunità senegalese arriva anche dal Pd di Pisa. “Esprimiamo solidarietà alla Comunità senegalese, alle famiglie delle vittime e ai feriti, dopo la tragica giornata di terrore a Firenze. Oltre ad essere disumano quanto accaduto, questa tragedia ci dimostra che non dobbiamo mai abbassare la guardia, che gli estremisti con i loro gesti folli sono sempre vivi anche in realtà solitamente estranee alla violenza razzista. La nostra – afferma la responsabile immigrazione del Pd pisano, Linda Vanni, è una condanna unanime che invita tutti a riflettere sull’accaduto e a isolare in ogni modo il clima di odio nei confronti di qualunque diversità”.

Vicinanza alle famiglie delle vittime e ferma condanna del raid razzista arrivano inoltre dai deputati pisani del Pd, Maria Grazia Gatti, Paolo Fontanelli ed Ermete Realacci. “La tragedia di Firenze – affermano – ci ha colpito profondamente e vorremmo esprimere le condoglianze e tutta la nostra solidarietà e vicinanza alle Comunità senegalesi di Firenze e della provincia di Pisa, delle quali apprezziamo da sempre il contributo che hanno dato ai nostri territori. Quello che è successo non può essere liquidato come il gesto di un folle. Siamo di fronte ad un episodio gravissimo, che ci conferma quanta strada ancora ci sia da fare prima di considerare il razzismo debellato. Invitiamo tutti a riflettere con attenzione su ciò che è avvenuto ieri e a lavorare insieme per isolare i fanatici e liberare la nostra società dalla fobia del diverso. Bisogna vivere in modo fruttuoso il rapporto con le comunità straniere presenti nei nostri territori e la condizione fondamentale è l’affermazione e il rispetto della comune convivenza”.

 

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“Solidarietà a comunità senegalese
Pericolo rigurgiti razzisti è concreto”

Il cordoglio e i messaggi di solidarietà del PD alla comunità senegalese e alle famiglie delle vittime della strage razzista di martedì 13 dicembre.

“Siamo vicini alla comunità senegalese, alle famiglie delle vittime e ai feriti, dopo la sequenza di terrore e morte che li ha colpiti e ci addolora profondamente. Quanto accaduto è agghiacciante e non ha precedenti. I fatti diFirenze dimostrano che non bisogna mai abbassare la guardia, che il pericolo di folli estremisti e il rischio di rigurgiti razzisti sono concreti e sempre vivi. Serve una condanna unanime e il lavoro di tutti anche nella società per isolare le frange di estremismo e impedire in ogni modo che attecchisca anche minimamente un clima di odio nei confronti di cittadini provenienti da paesi diversi”. Così il segretario del PD toscano, Andrea Manciulli e il capogruppo in Regione, Vittorio Bugli, commentano l’uccisione a sfondo razzista di Samb Modou e Diop Mor e il ferimento di altre tre persone appartenenti alla comunità senegalese.

Si unisce al cordoglio Federico Gelli, responsabile del Forum Legalità e Sicurezza del Pd Toscana (che ha indetto una riunione straordinaria, mercoledì 14 dicembre, in seguito alla strage razzista di Firenze). “Il vile assassinio dei cittadini senegalesi è atto di violenza gravissimo che mi amareggia profondamente – sottolinea Gelli – perché completamente estraneo alla nostra cultura che ha sempre fatto di Firenze e della Toscana un territorio dell’accoglienza e della tolleranza. Per tutti questi motivi abbiamo deciso di convocare il Forum per riflettere insieme con i nostri amministratori di questa tragica e inaspettata recrudescenza di violenza nella nostra regione”.

 

Solidarietà alla comunità senegalese arriva anche dal Pd e dai Giovani Democratici dell’Empolese Valdelsa. «Quanto accaduto oggi a Firenze ci colpisce profondamente. Esprimiamo sconcerto e preoccupazione per i fatti avvenuti in una realtà che consideriamo estranea alla violenza. Nel condannare fermamente il gesto folle che ha portato alla morte di due persone e al ferimento di 4 ragazzi senegalesi, vogliamo evidenziare negativamente la spinta ideologica di destra e razzista che ha portato a questa tragedia. Alle famiglie e agli amici delle vittime va il nostro pensiero e la nostra vicinanza. A tutti i cittadini l’invito a non sottovalutare quanto accaduto e a non chiudere gli occhi davanti a luoghi e circoli di pensiero che coltivano idee xenofobe e che fanno esplicito richiamo al fascismo» così il Pd Empolese Valdelsa, i Giovani democratici Empolese Valdelsa e il responsabile immigrazione Maurizio Cei, commentano l’agguato di quest’oggi a Firenze.

Esterrefatto peil raid razzista, si dice anche Leonardo Domenici, eurodeputato del Pd ed ex sindaco del capoluogo toscano. “Quanto accaduto a Firenze, un esponente dell’estrema destra xenofoba che ha voluto uccidere persone a lui sconosciute per abietti motivi razziali, è un fatto di estrema gravità che suscita orrore e sgomento”. Con queste parole Domenici ha chiesto all’Aula di Strasburgo riunita in seduta plenaria di esprimere il cordoglio del Parlamento europeo per quanto accaduto a Firenze e, insieme, di ribadire l’impegno dell’Assemblea contro ogni forma di intolleranza e razzismo e per il rispetto della dignità di ogni essere umano. “Firenze è la mia città – ha aggiunto Domenici – e prima di essere eletto al Parlamento europeo ne sono stato il sindaco per 10 anni. Firenze è una città civile e democratica, medaglia d’oro per la Resistenza al nazifascismo”. L’invito di Domenici è stato raccolto dall’Assemblea, presieduta da Gianni Pittella, che ha rinnovato la condanna durissima del Parlmento europeo sia per quanto accaduto a Firenze che per la grave strage di Liegi.

Vicinanza alla comunità senegalese arriva anche dal Pd di Pisa. “Esprimiamo solidarietà alla Comunità senegalese, alle famiglie delle vittime e ai feriti, dopo la tragica giornata di terrore a Firenze. Oltre ad essere disumano quanto accaduto, questa tragedia ci dimostra che non dobbiamo mai abbassare la guardia, che gli estremisti con i loro gesti folli sono sempre vivi anche in realtà solitamente estranee alla violenza razzista. La nostra – afferma la responsabile immigrazione del Pd pisano, Linda Vanni, è una condanna unanime che invita tutti a riflettere sull’accaduto e a isolare in ogni modo il clima di odio nei confronti di qualunque diversità”.

Vicinanza alle famiglie delle vittime e ferma condanna del raid razzista arrivano inoltre dai deputati pisani del Pd, Maria Grazia Gatti, Paolo Fontanelli ed Ermete Realacci. “La tragedia di Firenze – affermano – ci ha colpito profondamente e vorremmo esprimere le condoglianze e tutta la nostra solidarietà e vicinanza alle Comunità senegalesi di Firenze e della provincia di Pisa, delle quali apprezziamo da sempre il contributo che hanno dato ai nostri territori. Quello che è successo non può essere liquidato come il gesto di un folle. Siamo di fronte ad un episodio gravissimo, che ci conferma quanta strada ancora ci sia da fare prima di considerare il razzismo debellato. Invitiamo tutti a riflettere con attenzione su ciò che è avvenuto ieri e a lavorare insieme per isolare i fanatici e liberare la nostra società dalla fobia del diverso. Bisogna vivere in modo fruttuoso il rapporto con le comunità straniere presenti nei nostri territori e la condizione fondamentale è l’affermazione e il rispetto della comune convivenza”.

 

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Buste con proiettili: “Forze democratiche
facciano argine a questa deriva inquientante”

“Il ripetersi di atti intimidatori come le lettere con i proiettili rinvenute oggi è inquietante. Il clima si deve svelenire e tutte le forze democratiche di questo Paese devono mostrarsi ferme nella condanna e far argine di fronte a una possibile deriva di questi comportamenti. A tutte le persone destinatarie delle minacce va la solidarietà del Pd della Toscana e l’incoraggiamento a continuare con serenità la vita politica e civile nella società”.

Così il segretario del Pd della Toscana, Andrea Manciulli, si esprime a seguito del ritrovamento delle buste con dentro dei proiettili a Lamezia Terme indirizzate al presidente del Consiglio, al ministro Fornero, a politici come Berlusconi, Bersani e Casini e a vari direttore di giornale.

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Buste con proiettili: “Forze democratiche
facciano argine a questa deriva inquientante”

“Il ripetersi di atti intimidatori come le lettere con i proiettili rinvenute oggi è inquietante. Il clima si deve svelenire e tutte le forze democratiche di questo Paese devono mostrarsi ferme nella condanna e far argine di fronte a una possibile deriva di questi comportamenti. A tutte le persone destinatarie delle minacce va la solidarietà del Pd della Toscana e l’incoraggiamento a continuare con serenità la vita politica e civile nella società”.

Così il segretario del Pd della Toscana, Andrea Manciulli, si esprime a seguito del ritrovamento delle buste con dentro dei proiettili a Lamezia Terme indirizzate al presidente del Consiglio, al ministro Fornero, a politici come Berlusconi, Bersani e Casini e a vari direttore di giornale.

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Strage razzista, Toscana Democratica manifesta con la comunità senegalese e la città

La coalizione Toscana Democratica aderisce alla manifestazione di sabato 17 dicembre in piazza Dalmazia a Firenze per solidarietà verso i familiari di Samb Modou e Diop Mor, nostri concittadini e fratelli, di cui oggi piangiamo la morte per mano di un omicida ispirato dall’ideologia di estrema destra xenofoba e razzista.

Vogliamo far sentire alla Comunità Senegalese in Toscana la nostra vicinanza per questo lutto che ha colpito tutta la comunità toscana. Vogliamo chiedere scusa alla Comunità Senegalese per questo omicidio che è maturato dentro un clima di risentimento, odio, paure irrazionali e ignoranza che alimenta il moderno razzismo purtroppo vivo e coltivato da alcune frange della società toscana.

La nostra regione è stata ed è una terra di libertà conquistata con il sacrificio di tanti (compresi i senegalesi che erano impegnati durante il secondo conflitto mondiale con gli eserciti Alleati), di riconoscimento di diritti, di giustizia fin dai tempi dell’abolizione della pena di morte nel Granducato di Toscana, di accoglienza (come abbiamo dimostrato anche di recente con gli immigrati e i profughi provenienti dall’Africa).

Ma questa non è una condizione data una volta per sempre e che ci mette al riparo dal morbo del razzismo e dell’odio xenofobo.

Dobbiamo sempre vigilare; dobbiamo continuamente rinnovare i motivi di questo spirito civico, soprattutto nelle giovani generazioni. Anche per questo vogliamo ringraziare la pacifica Comunità Senegalese per la sua presenza nella nostra regione, che è una presenza dignitosa, attiva, apportatrice di valori di fratellanza e di libertà, culturalmente viva. Con la Comunità Senegalese vogliamo percorrere insieme l’ancora lungo cammino che renda sempre più aperta e civile la nostra regione.

Per questo, mentre ci stringiamo attorno ai fratelli e alle sorelle di Samb Modou e Diop Mor, vogliamo impegnarci concretamente a rafforzare i diritti civili e per questo siamo impegnati nella raccolta di firme per la proposta di legge a favore del riconoscimento della cittadinanza italiana ai figli e alle figlie dei cittadini immigrati nati nel nostro paese. Ci sembra il modo migliore per ricordare Samb e Diop; una cosa che li avrebbe certamente fatti felici.

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Strage razzista, Toscana Democratica manifesta con la comunità senegalese e la città

La coalizione Toscana Democratica aderisce alla manifestazione di sabato 17 dicembre in piazza Dalmazia a Firenze per solidarietà verso i familiari di Samb Modou e Diop Mor, nostri concittadini e fratelli, di cui oggi piangiamo la morte per mano di un omicida ispirato dall’ideologia di estrema destra xenofoba e razzista.

Vogliamo far sentire alla Comunità Senegalese in Toscana la nostra vicinanza per questo lutto che ha colpito tutta la comunità toscana. Vogliamo chiedere scusa alla Comunità Senegalese per questo omicidio che è maturato dentro un clima di risentimento, odio, paure irrazionali e ignoranza che alimenta il moderno razzismo purtroppo vivo e coltivato da alcune frange della società toscana.

La nostra regione è stata ed è una terra di libertà conquistata con il sacrificio di tanti (compresi i senegalesi che erano impegnati durante il secondo conflitto mondiale con gli eserciti Alleati), di riconoscimento di diritti, di giustizia fin dai tempi dell’abolizione della pena di morte nel Granducato di Toscana, di accoglienza (come abbiamo dimostrato anche di recente con gli immigrati e i profughi provenienti dall’Africa).

Ma questa non è una condizione data una volta per sempre e che ci mette al riparo dal morbo del razzismo e dell’odio xenofobo.

Dobbiamo sempre vigilare; dobbiamo continuamente rinnovare i motivi di questo spirito civico, soprattutto nelle giovani generazioni. Anche per questo vogliamo ringraziare la pacifica Comunità Senegalese per la sua presenza nella nostra regione, che è una presenza dignitosa, attiva, apportatrice di valori di fratellanza e di libertà, culturalmente viva. Con la Comunità Senegalese vogliamo percorrere insieme l’ancora lungo cammino che renda sempre più aperta e civile la nostra regione.

Per questo, mentre ci stringiamo attorno ai fratelli e alle sorelle di Samb Modou e Diop Mor, vogliamo impegnarci concretamente a rafforzare i diritti civili e per questo siamo impegnati nella raccolta di firme per la proposta di legge a favore del riconoscimento della cittadinanza italiana ai figli e alle figlie dei cittadini immigrati nati nel nostro paese. Ci sembra il modo migliore per ricordare Samb e Diop; una cosa che li avrebbe certamente fatti felici.

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GD Toscana, ora nuova legge cittadinanza,
consulte stranieri e partecipazione a referendum consultivi

I Giovani Democratici della Toscana aderiscono alla manifestazione di sabato 17 dicembre promossa dalla comunità senegalese dopo i terribili fatti avvenuti martedì scorso a Firenze.

“Partecipiamo convintamente – dice il segretario regionale Andrea Giorgio – per manifestare solidarietà verso la comunità e le famiglie delle vittime. E lo faremo con una precisa piattaforma politica che parte dalle parole di Pape Diaw dette ieri: per anni in Italia la destra ed i suoi rappresentanti istituzionali hanno avvelenato il clima ed esasperato i toni portando sempre più all’intolleranza. Oggi in questa situazione di crisi economica rischiamo che le tensioni si acuiscano ancora di più col rischio di una guerra tra poveri. Dobbiamo ripartire da quello che è successo con tre proposte concrete: subito una nuova legge sulla cittadinanza, per dare diritti a chi oggi ha solo doveri; istituire in tutte le città consulte degli stranieri, per incentivare la partecipazione delle varie comunità alla vita cittadina e coinvolgerle nelle scelte che riguardano anche loro; e, terzo – elenca Giorgio – , consentire anche agli immigrati la partecipazione ai referendum consultivi a livello comunale e provinciale, sempre nella stessa ottica di inclusione alla vita sociale.

Sarà questo il nostro impegno per ricordare i ragazzi uccisi, per provare ad andare oltre la retorica delle parole e praticare antirazzismo e inclusione. Da gennaio i Giovani Democratici si faranno promotori della presentazione nei consigli comunali e provinciali della Toscana della proposta di istituzione di questi organismi e di modifica ai regolamenti per i referendum consultivi. E in questo stesso spirito ci impegneremo ancora di più nella raccolta firme per le proposte di legge della campagna “Italia sono anch’io”.

Tutto questo – conclude il segretario regionale dell’organizzazione giovanile del Pd – senza dimenticare un’attenzione forte al sociale, per evitare la marginalità, ed al mondo della formazione e delle scuole dove diffondere i valori di rispetto e tolleranza. La politica abbia una funzione pedagogica e recuperi gli errori degli ultimi anni”.

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GD Toscana, ora nuova legge cittadinanza,
consulte stranieri e partecipazione a referendum consultivi

I Giovani Democratici della Toscana aderiscono alla manifestazione di sabato 17 dicembre promossa dalla comunità senegalese dopo i terribili fatti avvenuti martedì scorso a Firenze.

“Partecipiamo convintamente – dice il segretario regionale Andrea Giorgio – per manifestare solidarietà verso la comunità e le famiglie delle vittime. E lo faremo con una precisa piattaforma politica che parte dalle parole di Pape Diaw dette ieri: per anni in Italia la destra ed i suoi rappresentanti istituzionali hanno avvelenato il clima ed esasperato i toni portando sempre più all’intolleranza. Oggi in questa situazione di crisi economica rischiamo che le tensioni si acuiscano ancora di più col rischio di una guerra tra poveri. Dobbiamo ripartire da quello che è successo con tre proposte concrete: subito una nuova legge sulla cittadinanza, per dare diritti a chi oggi ha solo doveri; istituire in tutte le città consulte degli stranieri, per incentivare la partecipazione delle varie comunità alla vita cittadina e coinvolgerle nelle scelte che riguardano anche loro; e, terzo – elenca Giorgio – , consentire anche agli immigrati la partecipazione ai referendum consultivi a livello comunale e provinciale, sempre nella stessa ottica di inclusione alla vita sociale.

Sarà questo il nostro impegno per ricordare i ragazzi uccisi, per provare ad andare oltre la retorica delle parole e praticare antirazzismo e inclusione. Da gennaio i Giovani Democratici si faranno promotori della presentazione nei consigli comunali e provinciali della Toscana della proposta di istituzione di questi organismi e di modifica ai regolamenti per i referendum consultivi. E in questo stesso spirito ci impegneremo ancora di più nella raccolta firme per le proposte di legge della campagna “Italia sono anch’io”.

Tutto questo – conclude il segretario regionale dell’organizzazione giovanile del Pd – senza dimenticare un’attenzione forte al sociale, per evitare la marginalità, ed al mondo della formazione e delle scuole dove diffondere i valori di rispetto e tolleranza. La politica abbia una funzione pedagogica e recuperi gli errori degli ultimi anni”.

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Strage Firenze, il Pd metropolitano
in piazza con la comunità senegalese

“Abbiamo liberato Firenze dal fascismo e dall’odio razziale nel 1944, molti di noi non erano nemmeno nati. Abbiamo reso Frenze una città aperta, luogo di incontro e di scambio tra culture, religioni, storie diverse: quello che è successo martedì scorso è inaccettabile, non può essere tollerato né deve essere dimenticato, perchè non fa parte del DNA dei fiorentini.”

Con queste parole Patrizio Mecacci, segretario metropolitano del Partito Democratico fiorentino, annuncia l’adesione del partito alla manifestazione indetta dalla comunità senegalese toscana per sabato prossimo, 17 dicembre. “In segno di solidarietà verso la comunità senegalese e verso tutta la cittadinanza fiorentina, entrambe oltraggiate dalla violenza di piazza Dalmazia e del mercato di San Lorenzo, sabato saremo in piazza. Mi auguro che saranno tante le persone a sfilare con noi, per gridare ancora una volta fuori il razzismo dal nostro Paese.”

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Strage Firenze, il Pd metropolitano
in piazza con la comunità senegalese

“Abbiamo liberato Firenze dal fascismo e dall’odio razziale nel 1944, molti di noi non erano nemmeno nati. Abbiamo reso Frenze una città aperta, luogo di incontro e di scambio tra culture, religioni, storie diverse: quello che è successo martedì scorso è inaccettabile, non può essere tollerato né deve essere dimenticato, perchè non fa parte del DNA dei fiorentini.”

Con queste parole Patrizio Mecacci, segretario metropolitano del Partito Democratico fiorentino, annuncia l’adesione del partito alla manifestazione indetta dalla comunità senegalese toscana per sabato prossimo, 17 dicembre. “In segno di solidarietà verso la comunità senegalese e verso tutta la cittadinanza fiorentina, entrambe oltraggiate dalla violenza di piazza Dalmazia e del mercato di San Lorenzo, sabato saremo in piazza. Mi auguro che saranno tante le persone a sfilare con noi, per gridare ancora una volta fuori il razzismo dal nostro Paese.”

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