16 Dicembre 2011

Buste con proiettili: “Forze democratiche
facciano argine a questa deriva inquientante”

“Il ripetersi di atti intimidatori come le lettere con i proiettili rinvenute oggi è inquietante. Il clima si deve svelenire e tutte le forze democratiche di questo Paese devono mostrarsi ferme nella condanna e far argine di fronte a una possibile deriva di questi comportamenti. A tutte le persone destinatarie delle minacce va la solidarietà del Pd della Toscana e l’incoraggiamento a continuare con serenità la vita politica e civile nella società”.

Così il segretario del Pd della Toscana, Andrea Manciulli, si esprime a seguito del ritrovamento delle buste con dentro dei proiettili a Lamezia Terme indirizzate al presidente del Consiglio, al ministro Fornero, a politici come Berlusconi, Bersani e Casini e a vari direttore di giornale.

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Buste con proiettili: “Forze democratiche
facciano argine a questa deriva inquientante”

“Il ripetersi di atti intimidatori come le lettere con i proiettili rinvenute oggi è inquietante. Il clima si deve svelenire e tutte le forze democratiche di questo Paese devono mostrarsi ferme nella condanna e far argine di fronte a una possibile deriva di questi comportamenti. A tutte le persone destinatarie delle minacce va la solidarietà del Pd della Toscana e l’incoraggiamento a continuare con serenità la vita politica e civile nella società”.

Così il segretario del Pd della Toscana, Andrea Manciulli, si esprime a seguito del ritrovamento delle buste con dentro dei proiettili a Lamezia Terme indirizzate al presidente del Consiglio, al ministro Fornero, a politici come Berlusconi, Bersani e Casini e a vari direttore di giornale.

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Strage razzista, Toscana Democratica manifesta con la comunità senegalese e la città

La coalizione Toscana Democratica aderisce alla manifestazione di sabato 17 dicembre in piazza Dalmazia a Firenze per solidarietà verso i familiari di Samb Modou e Diop Mor, nostri concittadini e fratelli, di cui oggi piangiamo la morte per mano di un omicida ispirato dall’ideologia di estrema destra xenofoba e razzista.

Vogliamo far sentire alla Comunità Senegalese in Toscana la nostra vicinanza per questo lutto che ha colpito tutta la comunità toscana. Vogliamo chiedere scusa alla Comunità Senegalese per questo omicidio che è maturato dentro un clima di risentimento, odio, paure irrazionali e ignoranza che alimenta il moderno razzismo purtroppo vivo e coltivato da alcune frange della società toscana.

La nostra regione è stata ed è una terra di libertà conquistata con il sacrificio di tanti (compresi i senegalesi che erano impegnati durante il secondo conflitto mondiale con gli eserciti Alleati), di riconoscimento di diritti, di giustizia fin dai tempi dell’abolizione della pena di morte nel Granducato di Toscana, di accoglienza (come abbiamo dimostrato anche di recente con gli immigrati e i profughi provenienti dall’Africa).

Ma questa non è una condizione data una volta per sempre e che ci mette al riparo dal morbo del razzismo e dell’odio xenofobo.

Dobbiamo sempre vigilare; dobbiamo continuamente rinnovare i motivi di questo spirito civico, soprattutto nelle giovani generazioni. Anche per questo vogliamo ringraziare la pacifica Comunità Senegalese per la sua presenza nella nostra regione, che è una presenza dignitosa, attiva, apportatrice di valori di fratellanza e di libertà, culturalmente viva. Con la Comunità Senegalese vogliamo percorrere insieme l’ancora lungo cammino che renda sempre più aperta e civile la nostra regione.

Per questo, mentre ci stringiamo attorno ai fratelli e alle sorelle di Samb Modou e Diop Mor, vogliamo impegnarci concretamente a rafforzare i diritti civili e per questo siamo impegnati nella raccolta di firme per la proposta di legge a favore del riconoscimento della cittadinanza italiana ai figli e alle figlie dei cittadini immigrati nati nel nostro paese. Ci sembra il modo migliore per ricordare Samb e Diop; una cosa che li avrebbe certamente fatti felici.

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Strage razzista, Toscana Democratica manifesta con la comunità senegalese e la città

La coalizione Toscana Democratica aderisce alla manifestazione di sabato 17 dicembre in piazza Dalmazia a Firenze per solidarietà verso i familiari di Samb Modou e Diop Mor, nostri concittadini e fratelli, di cui oggi piangiamo la morte per mano di un omicida ispirato dall’ideologia di estrema destra xenofoba e razzista.

Vogliamo far sentire alla Comunità Senegalese in Toscana la nostra vicinanza per questo lutto che ha colpito tutta la comunità toscana. Vogliamo chiedere scusa alla Comunità Senegalese per questo omicidio che è maturato dentro un clima di risentimento, odio, paure irrazionali e ignoranza che alimenta il moderno razzismo purtroppo vivo e coltivato da alcune frange della società toscana.

La nostra regione è stata ed è una terra di libertà conquistata con il sacrificio di tanti (compresi i senegalesi che erano impegnati durante il secondo conflitto mondiale con gli eserciti Alleati), di riconoscimento di diritti, di giustizia fin dai tempi dell’abolizione della pena di morte nel Granducato di Toscana, di accoglienza (come abbiamo dimostrato anche di recente con gli immigrati e i profughi provenienti dall’Africa).

Ma questa non è una condizione data una volta per sempre e che ci mette al riparo dal morbo del razzismo e dell’odio xenofobo.

Dobbiamo sempre vigilare; dobbiamo continuamente rinnovare i motivi di questo spirito civico, soprattutto nelle giovani generazioni. Anche per questo vogliamo ringraziare la pacifica Comunità Senegalese per la sua presenza nella nostra regione, che è una presenza dignitosa, attiva, apportatrice di valori di fratellanza e di libertà, culturalmente viva. Con la Comunità Senegalese vogliamo percorrere insieme l’ancora lungo cammino che renda sempre più aperta e civile la nostra regione.

Per questo, mentre ci stringiamo attorno ai fratelli e alle sorelle di Samb Modou e Diop Mor, vogliamo impegnarci concretamente a rafforzare i diritti civili e per questo siamo impegnati nella raccolta di firme per la proposta di legge a favore del riconoscimento della cittadinanza italiana ai figli e alle figlie dei cittadini immigrati nati nel nostro paese. Ci sembra il modo migliore per ricordare Samb e Diop; una cosa che li avrebbe certamente fatti felici.

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GD Toscana, ora nuova legge cittadinanza,
consulte stranieri e partecipazione a referendum consultivi

I Giovani Democratici della Toscana aderiscono alla manifestazione di sabato 17 dicembre promossa dalla comunità senegalese dopo i terribili fatti avvenuti martedì scorso a Firenze.

“Partecipiamo convintamente – dice il segretario regionale Andrea Giorgio – per manifestare solidarietà verso la comunità e le famiglie delle vittime. E lo faremo con una precisa piattaforma politica che parte dalle parole di Pape Diaw dette ieri: per anni in Italia la destra ed i suoi rappresentanti istituzionali hanno avvelenato il clima ed esasperato i toni portando sempre più all’intolleranza. Oggi in questa situazione di crisi economica rischiamo che le tensioni si acuiscano ancora di più col rischio di una guerra tra poveri. Dobbiamo ripartire da quello che è successo con tre proposte concrete: subito una nuova legge sulla cittadinanza, per dare diritti a chi oggi ha solo doveri; istituire in tutte le città consulte degli stranieri, per incentivare la partecipazione delle varie comunità alla vita cittadina e coinvolgerle nelle scelte che riguardano anche loro; e, terzo – elenca Giorgio – , consentire anche agli immigrati la partecipazione ai referendum consultivi a livello comunale e provinciale, sempre nella stessa ottica di inclusione alla vita sociale.

Sarà questo il nostro impegno per ricordare i ragazzi uccisi, per provare ad andare oltre la retorica delle parole e praticare antirazzismo e inclusione. Da gennaio i Giovani Democratici si faranno promotori della presentazione nei consigli comunali e provinciali della Toscana della proposta di istituzione di questi organismi e di modifica ai regolamenti per i referendum consultivi. E in questo stesso spirito ci impegneremo ancora di più nella raccolta firme per le proposte di legge della campagna “Italia sono anch’io”.

Tutto questo – conclude il segretario regionale dell’organizzazione giovanile del Pd – senza dimenticare un’attenzione forte al sociale, per evitare la marginalità, ed al mondo della formazione e delle scuole dove diffondere i valori di rispetto e tolleranza. La politica abbia una funzione pedagogica e recuperi gli errori degli ultimi anni”.

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GD Toscana, ora nuova legge cittadinanza,
consulte stranieri e partecipazione a referendum consultivi

I Giovani Democratici della Toscana aderiscono alla manifestazione di sabato 17 dicembre promossa dalla comunità senegalese dopo i terribili fatti avvenuti martedì scorso a Firenze.

“Partecipiamo convintamente – dice il segretario regionale Andrea Giorgio – per manifestare solidarietà verso la comunità e le famiglie delle vittime. E lo faremo con una precisa piattaforma politica che parte dalle parole di Pape Diaw dette ieri: per anni in Italia la destra ed i suoi rappresentanti istituzionali hanno avvelenato il clima ed esasperato i toni portando sempre più all’intolleranza. Oggi in questa situazione di crisi economica rischiamo che le tensioni si acuiscano ancora di più col rischio di una guerra tra poveri. Dobbiamo ripartire da quello che è successo con tre proposte concrete: subito una nuova legge sulla cittadinanza, per dare diritti a chi oggi ha solo doveri; istituire in tutte le città consulte degli stranieri, per incentivare la partecipazione delle varie comunità alla vita cittadina e coinvolgerle nelle scelte che riguardano anche loro; e, terzo – elenca Giorgio – , consentire anche agli immigrati la partecipazione ai referendum consultivi a livello comunale e provinciale, sempre nella stessa ottica di inclusione alla vita sociale.

Sarà questo il nostro impegno per ricordare i ragazzi uccisi, per provare ad andare oltre la retorica delle parole e praticare antirazzismo e inclusione. Da gennaio i Giovani Democratici si faranno promotori della presentazione nei consigli comunali e provinciali della Toscana della proposta di istituzione di questi organismi e di modifica ai regolamenti per i referendum consultivi. E in questo stesso spirito ci impegneremo ancora di più nella raccolta firme per le proposte di legge della campagna “Italia sono anch’io”.

Tutto questo – conclude il segretario regionale dell’organizzazione giovanile del Pd – senza dimenticare un’attenzione forte al sociale, per evitare la marginalità, ed al mondo della formazione e delle scuole dove diffondere i valori di rispetto e tolleranza. La politica abbia una funzione pedagogica e recuperi gli errori degli ultimi anni”.

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Strage Firenze, il Pd metropolitano
in piazza con la comunità senegalese

“Abbiamo liberato Firenze dal fascismo e dall’odio razziale nel 1944, molti di noi non erano nemmeno nati. Abbiamo reso Frenze una città aperta, luogo di incontro e di scambio tra culture, religioni, storie diverse: quello che è successo martedì scorso è inaccettabile, non può essere tollerato né deve essere dimenticato, perchè non fa parte del DNA dei fiorentini.”

Con queste parole Patrizio Mecacci, segretario metropolitano del Partito Democratico fiorentino, annuncia l’adesione del partito alla manifestazione indetta dalla comunità senegalese toscana per sabato prossimo, 17 dicembre. “In segno di solidarietà verso la comunità senegalese e verso tutta la cittadinanza fiorentina, entrambe oltraggiate dalla violenza di piazza Dalmazia e del mercato di San Lorenzo, sabato saremo in piazza. Mi auguro che saranno tante le persone a sfilare con noi, per gridare ancora una volta fuori il razzismo dal nostro Paese.”

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Strage Firenze, il Pd metropolitano
in piazza con la comunità senegalese

“Abbiamo liberato Firenze dal fascismo e dall’odio razziale nel 1944, molti di noi non erano nemmeno nati. Abbiamo reso Frenze una città aperta, luogo di incontro e di scambio tra culture, religioni, storie diverse: quello che è successo martedì scorso è inaccettabile, non può essere tollerato né deve essere dimenticato, perchè non fa parte del DNA dei fiorentini.”

Con queste parole Patrizio Mecacci, segretario metropolitano del Partito Democratico fiorentino, annuncia l’adesione del partito alla manifestazione indetta dalla comunità senegalese toscana per sabato prossimo, 17 dicembre. “In segno di solidarietà verso la comunità senegalese e verso tutta la cittadinanza fiorentina, entrambe oltraggiate dalla violenza di piazza Dalmazia e del mercato di San Lorenzo, sabato saremo in piazza. Mi auguro che saranno tante le persone a sfilare con noi, per gridare ancora una volta fuori il razzismo dal nostro Paese.”

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15 Dicembre 2011

Una scuola di formazione sulla legalità: costituito il comitato organizzatore

Nella riunione del Forum Legalità e Sicurezza del PD che si è svolta ieri mercoledì 14 dicembre, nella sede regionale del partito a Firenze, è stata decisa la costituzione del comitato organizzatore per la scuola di formazione sulla legalità per amministratori e quadri del Partito Democratico che si svolgerà nel corso del 2012.
Il comitato è composto da:

Federico Gelli, responsabile Forum Legalità e Sicurezza del Pd
Giulia Biagetti, GD Cecina
Fernando Mellea, assessore legalità Comune di Cascina
Giulia Ercolini, responsabile regionale legalità GD
Marco Seniga, ex comandante Polizia Municipale di Firenze
Franco Pessutti, dirigente PD Pistoia
Giorgio Banditelli, GD Firenze
Maurizio Pascucci, Arci
Marco Capaccioli, assessore alla cultura Comune di Lastra a Signa
Adalgisa Mazza, esecutivo PD Toscana
Domenico Billotta, Fondazione Caponnetto
Maria Elena Boschi, avvocato, PD Firenze
Cosetta Bindi, PD Pisa

L’obiettivo della scuola di formazione, che si svolgerà in cinque appuntamenti tra febbraio e maggio 2012, è quello di divulgare lo stato di legalità e promuovere la cultura della legalità per gli amministratori che si richiamano agli ideali della sinistra democratica.
Il percorso formativo proposto ha principalmente l’obiettivo di dotare i nostri amministratori di tutti gli strumenti conoscitivi e operativi per mettere in atto delle prassi di buona amministrazione in grado di opporsi alla criminalità organizzata, alla illegalità diffusa e favorire una convivenza civile solidale.

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Valdelsa, una nuova spinta allo sviluppo grazie a nanotecnologia e domotica

Si è svolta lunedì 12 dicembre a Castelfiorentino una riunione congiunta delle assemblee comunali del Partito Democratico dei cinque Comuni della Valdelsa, Gambassi Terme, Montaione, Certaldo, Castelfiorentino e Montespertoli, con all’ordine del giorno una riflessione sullo sviluppo del territorio.
Dopo l’introduzione di Brenda Barnini, segretario territoriale, si sono susseguiti interventi di amministratori e componenti dei gruppi dirigenti dei cinque comuni coinvolti, che hanno focalizzato l’attenzione su innovazione, infrastrutture e governo del territorio.

Rafforzare la rete di imprese, con progetti che mettano in relazione il tessuto economico della Valdelsa con nanotecnologie e domotica, dare una nuova prospettiva di sviluppo sostenibile all’indotto di imprese cresciuto in questi anni attorno al settore dell’edilizia, completare le infrastrutture viarie e su ferro, promuovere l’industria del turismo valorizzando il patrimonio naturale.
Questi alcuni degli argomenti emersi nel corso della serata, a fianco ad un impegno da realizzare nel breve periodo sulle aree produttive: un governo del territorio che riesca a superare i confini comunali e mettere a sistema attraverso la perequazione territoriale le aree produttive, consentendo un abbattimento dei costi e aumentandone la competitività.

La Valdelsa può contare su diversi volani di sviluppo dall’agricoltura, al turismo, ma non rinuncia alla sua vocazione produttiva-manifatturiera e per questo sceglie di mettere a fattor comune le aree produttive localizzate nei diversi territori e di programmarne insieme le necessità di urbanizzazione. Nell’ambito delle strategie comuni del governo del territorio e dell’innovazione istituzionale, che riguardano tutto il territorio degli undici comuni dell’Empolese Valdelsa, questo focus coglie l’obiettivo di farsi carico di una debolezza, testimoniata dall’andamento della crisi e del mercato del lavoro nei cinque comuni interessati, con la volontà di recuperare competitività e prepararsi a cogliere le trasformazioni della crisi epocale che sta investendo questo territorio al pari del resto del Paese.

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