26 Settembre 2013

Animali, Manifesto programmatico per la loro tutela

logo-gruppo-animaliManifesto programmatico Pd 2013 “La tutela degli animali, un dovere di civiltà”

Approvato documento alla riunione del 25 settembre  in vista della conferenza programmatica regionale PD dell’11 e 12 ottobre . Proposta avanzata dal gruppo di lavoro specifico PD alla presenza del segretario regionale Ivan ferrucci e di molte associazioni animaliste regionali e nazionali.

Il documento del Gruppo di lavoro PD Toscana tutela e Benessere animale – LEGGI

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Animali, Manifesto programmatico per la loro tutela

logo-gruppo-animaliManifesto programmatico Pd 2013 “La tutela degli animali, un dovere di civiltà”

Approvato documento alla riunione del 25 settembre  in vista della conferenza programmatica regionale PD dell’11 e 12 ottobre . Proposta avanzata dal gruppo di lavoro specifico PD alla presenza del segretario regionale Ivan ferrucci e di molte associazioni animaliste regionali e nazionali.

Il documento del Gruppo di lavoro PD Toscana tutela e Benessere animale – LEGGI

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25 Settembre 2013

Società della Salute, Naldoni (Pd): “Evolvere non significa gettare discredito sul passato. L’obiettivo è quello di valorizzare tutte le esperienze”

Società-della-Salute-della-Toscana-300x14925 settembre 2013 – “Cambiare non vuol dire rinnegare ciò che abbiamo fatto in passato. Per noi significa andare avanti. Per questo la posizione del Pd sulle Società della salute è chiara e aperta al confronto con gli altri partiti di maggioranza. Non ci nascondiamo, siamo consapevoli che il modello deve evolversi; ma allo stesso tempo siamo contrari a buttare via le tante buone ed efficaci esperienze realizzate, e di cui abbiamo avuto prova in questi anni. Siamo fiduciosi del fatto che saremo protagonisti, insieme alle altre forze di maggioranza, di un confronto serio e serrato che scenda nel merito delle questioni e non faccia della Sds uno strumento da buttare nella bagarre politica. Troppe volte si è mistificata la realtà prendendo a pretesto cose che non c’entravano niente, come ad esempio il pronunciamento della Consulta. Ci tengo a ricordare, a chi se lo fosse dimenticato, che a minare le fondamenta dell’integrazione socio-sanitaria del nostro Paese è stato il governo Berlusconi – Bossi con la malintesa riforma pseudo federale, firmata Calderoli. Consiglio al centrodestra e al suo esponente Mugnai, di cercare lì e non altrove le responsabilità delle difficoltà di gestire oggi coerentemente e unitariamente i servizi sociali e sanitari. Occorre, pertanto, che se ne facciano una ragione, se vogliono contribuire, come dovrebbero, alla riscrittura di norme più efficaci che riguardano il futuro delle Società della salute. E’ curioso, invece, vedere che si faccia riferimento alla Consulta e alla Corte dei Conti, e si ometta, che i prefetti toscani considerino l’esperienza e il ruolo delle Sds come una possibile risposta, quanto meno dal punto di vista organizzativo, al caos normativo sull’associazionismo locale. Il nostro gruppo in consiglio regionale saprà, insieme a chi vorrà collaborare, trovare la giusta soluzione. Per noi l’obiettivo è quello di valorizzare le tante belle esperienze che in questi anni si sono manifestate e consolidate nel territorio”.

Così Simone Naldoni consigliere regionale e responsabile sanità del Pd toscano, sul futuro delle Società della salute.

 

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Società della Salute, Naldoni (Pd): “Evolvere non significa gettare discredito sul passato. L’obiettivo è quello di valorizzare tutte le esperienze”

Società-della-Salute-della-Toscana-300x14925 settembre 2013 – “Cambiare non vuol dire rinnegare ciò che abbiamo fatto in passato. Per noi significa andare avanti. Per questo la posizione del Pd sulle Società della salute è chiara e aperta al confronto con gli altri partiti di maggioranza. Non ci nascondiamo, siamo consapevoli che il modello deve evolversi; ma allo stesso tempo siamo contrari a buttare via le tante buone ed efficaci esperienze realizzate, e di cui abbiamo avuto prova in questi anni. Siamo fiduciosi del fatto che saremo protagonisti, insieme alle altre forze di maggioranza, di un confronto serio e serrato che scenda nel merito delle questioni e non faccia della Sds uno strumento da buttare nella bagarre politica. Troppe volte si è mistificata la realtà prendendo a pretesto cose che non c’entravano niente, come ad esempio il pronunciamento della Consulta. Ci tengo a ricordare, a chi se lo fosse dimenticato, che a minare le fondamenta dell’integrazione socio-sanitaria del nostro Paese è stato il governo Berlusconi – Bossi con la malintesa riforma pseudo federale, firmata Calderoli. Consiglio al centrodestra e al suo esponente Mugnai, di cercare lì e non altrove le responsabilità delle difficoltà di gestire oggi coerentemente e unitariamente i servizi sociali e sanitari. Occorre, pertanto, che se ne facciano una ragione, se vogliono contribuire, come dovrebbero, alla riscrittura di norme più efficaci che riguardano il futuro delle Società della salute. E’ curioso, invece, vedere che si faccia riferimento alla Consulta e alla Corte dei Conti, e si ometta, che i prefetti toscani considerino l’esperienza e il ruolo delle Sds come una possibile risposta, quanto meno dal punto di vista organizzativo, al caos normativo sull’associazionismo locale. Il nostro gruppo in consiglio regionale saprà, insieme a chi vorrà collaborare, trovare la giusta soluzione. Per noi l’obiettivo è quello di valorizzare le tante belle esperienze che in questi anni si sono manifestate e consolidate nel territorio”.

Così Simone Naldoni consigliere regionale e responsabile sanità del Pd toscano, sul futuro delle Società della salute.

 

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24 Settembre 2013

Piano regionale dei rifiuti. Ferrucci: “Opportunità da attuare in tempi brevi”

Ferrucci Ivan24 settembre 2013 – “Il piano dei rifiuti licenziato dalla Giunta regionale mette insieme diverse opportunità che porteranno a migliorare l’aspetto ambientale e tecnologico del sistema, partendo da punti cardine come alti obiettivi di raccolta differenziata e riduzione degli impianti. Quello disegnato dal piano dei rifiuti è un sistema virtuoso e adesso l’impegno è per un’attuazione in tempi brevi per l’urgenza di competitività in questo tempo di crisi, per migliorare i servizi ai cittadini e per le opportunità occupazionali che si aprono.

I benefici in termini ambientali derivanti da questo piano sono evidenti.  L’obiettivo del 70% di differenziata da raggiungere entro il 2020 e la riduzione drastica dei rifiuti conferiti in discarica è ambizioso, ma realizzabile con la collaborazione di tutti, con un cambio di abitudini e comportamento dei cittadini e in sinergia con i Comuni e tra i Comuni”.

Così il segretario del PD toscano Ivan Ferrucci, sul Piano regionale dei Rifiuti 2013-2020 che ha avuto il via libera dalla giunta regionale.

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Piano regionale dei rifiuti. Ferrucci: “Opportunità da attuare in tempi brevi”

Ferrucci Ivan24 settembre 2013 – “Il piano dei rifiuti licenziato dalla Giunta regionale mette insieme diverse opportunità che porteranno a migliorare l’aspetto ambientale e tecnologico del sistema, partendo da punti cardine come alti obiettivi di raccolta differenziata e riduzione degli impianti. Quello disegnato dal piano dei rifiuti è un sistema virtuoso e adesso l’impegno è per un’attuazione in tempi brevi per l’urgenza di competitività in questo tempo di crisi, per migliorare i servizi ai cittadini e per le opportunità occupazionali che si aprono.

I benefici in termini ambientali derivanti da questo piano sono evidenti.  L’obiettivo del 70% di differenziata da raggiungere entro il 2020 e la riduzione drastica dei rifiuti conferiti in discarica è ambizioso, ma realizzabile con la collaborazione di tutti, con un cambio di abitudini e comportamento dei cittadini e in sinergia con i Comuni e tra i Comuni”.

Così il segretario del PD toscano Ivan Ferrucci, sul Piano regionale dei Rifiuti 2013-2020 che ha avuto il via libera dalla giunta regionale.

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Def 2013, Naldoni e Ferrucci (Pd): “Sanità selettiva? Un imbroglio”

corsia-ospedale24 settembre 2013 –  “Nella nota aggiuntiva al Def 2013 trova spazio anche un paragrafo dedicato alla sanità che è a dir poco inaccettabile. Si fa riferimento alla necessità di rendere il sistema sanitario nazionale ‘selettivo’ e orientato a offrire le prestazioni a chi ne ha effettivamente bisogno; cosa  significa, che ad oggi le prestazioni sono orientate a chi non ne ha bisogno? Noi riteniamo che si tratti di una mistificazione maldestra, si spaccia la selettività per appropriatezza ma le due cose non hanno niente in comune. Il SSN deve essere appropriato e non selettivo. La selettività è l’anticamera della residualità e quindi della fine del sistema universalistico e pubblico che noi vogliamo difendere, invece, con convinzione. Il governo delle larghe intese e d’emergenza non può e non deve mettere mano a riforme di vasta portata che cambiano radicalmente e culturalmente il nostro sistema, deve limitarsi a tenere in ordine i conti e tracciare le prime linee della ripresa e dello sviluppo. La sanità ha fatto tanto in questi anni per mettere i conti in ordine in Italia, altro si può e si deve fare, ma senza stravolgere il nostro sistema che funziona e che offre risultati apprezzati. Dobbiamo impegnarci invece per migliorare i nostri punti critici che pure ci sono, ma nel documento del Governo si legge una malcelata voglia di procedere ad una riforma profonda del sistema inserendo termini ambigui e contraddittori che non ci coglieranno di sorpresa. Le regioni dovranno vigilare affinché nel patto per la Salute prossimo sia ben chiaro che di Sanità Selettiva non si deve parlare. Sarà bene tornare indietro da questa pericolosa strada e concentrarsi piuttosto a reperire i fondi necessari a scongiurare  i ticket 2014 che sarebbero un’ulteriore mazzata per le tasche degli italiani”.

E’ quanto dichiarano riguardo al Def 2013 i due consiglieri regionali, Simone Naldoni responsabile sanità del Pd toscano, e Ivan Ferrucci segretario regionale del Pd.

 

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Def 2013, Naldoni e Ferrucci (Pd): “Sanità selettiva? Un imbroglio”

corsia-ospedale24 settembre 2013 –  “Nella nota aggiuntiva al Def 2013 trova spazio anche un paragrafo dedicato alla sanità che è a dir poco inaccettabile. Si fa riferimento alla necessità di rendere il sistema sanitario nazionale ‘selettivo’ e orientato a offrire le prestazioni a chi ne ha effettivamente bisogno; cosa  significa, che ad oggi le prestazioni sono orientate a chi non ne ha bisogno? Noi riteniamo che si tratti di una mistificazione maldestra, si spaccia la selettività per appropriatezza ma le due cose non hanno niente in comune. Il SSN deve essere appropriato e non selettivo. La selettività è l’anticamera della residualità e quindi della fine del sistema universalistico e pubblico che noi vogliamo difendere, invece, con convinzione. Il governo delle larghe intese e d’emergenza non può e non deve mettere mano a riforme di vasta portata che cambiano radicalmente e culturalmente il nostro sistema, deve limitarsi a tenere in ordine i conti e tracciare le prime linee della ripresa e dello sviluppo. La sanità ha fatto tanto in questi anni per mettere i conti in ordine in Italia, altro si può e si deve fare, ma senza stravolgere il nostro sistema che funziona e che offre risultati apprezzati. Dobbiamo impegnarci invece per migliorare i nostri punti critici che pure ci sono, ma nel documento del Governo si legge una malcelata voglia di procedere ad una riforma profonda del sistema inserendo termini ambigui e contraddittori che non ci coglieranno di sorpresa. Le regioni dovranno vigilare affinché nel patto per la Salute prossimo sia ben chiaro che di Sanità Selettiva non si deve parlare. Sarà bene tornare indietro da questa pericolosa strada e concentrarsi piuttosto a reperire i fondi necessari a scongiurare  i ticket 2014 che sarebbero un’ulteriore mazzata per le tasche degli italiani”.

E’ quanto dichiarano riguardo al Def 2013 i due consiglieri regionali, Simone Naldoni responsabile sanità del Pd toscano, e Ivan Ferrucci segretario regionale del Pd.

 

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23 Settembre 2013

Il Lavoro è il prodotto dello spettacolo dal vivo. Il prodotto dei lavoratori dello spettacolo è il loro stesso lavoro

LAVORATORI-SPETTACOLOIl Partito Democratico della Toscana ha lavorato e sta lavorando, assieme agli operatori della cultura e dello spettacolo, per sviluppare proposte da sottoporre agli organi di Governo.

Poiché il Prodotto Cultura è il Lavoro stesso degli artisti e dei tecnici del settore, la sua tutela e dignità è un elemento centrale per poter costruire il nostro rilancio economico su quel valore aggiunto che ci rende competitivi nel mondo e rende l’Italia stessa irrinunciabile meta turistica.

Nello scorso anno il Partito ha dato prova della sua efficacia come strumento di azione politica e di cerniera fra mondo del lavoro e il Governo. Il gruppo dei lavoratori dello spettacolo del PD Toscana, dopo due incontri di confronto ed elaborazione aperti a tutti gli operatori e lavoratori, ha portato avanti la sua battaglia, prima alla Conferenza Regionale del 19 maggio a Livorno, poi alla Conferenza Nazionale per il Lavoro del 15 giugno a Napoli. Abbiamo sostenuto il Partito Nazionale fino al raggiungimento dell’obiettivo e riuscendo ad abolire il Regio Decreto del 1935 che escludeva gli artisti dai benefici di quella che era la Disoccupazione a Requisiti Ridotti e che ora è la MiniASPI.

Il nostro impegno nasce dalla consapevolezza di poter fare la differenza.

Questo primo successo ci ha confermato la strada da percorrere:

–       stretto contatto e dialogo con gli operatori e i lavoratori,

–       elaborazione condivisa di obiettivi concreti e discriminanti,

–       forti spirito di servizio intrinseco nel nostro modello di partito portare le nostre istanze nell’agenda politica del Governo.

Il cambio di impostazione ideologica, alla base del Decreto Valore Cultura, è sicuramente frutto del lavoro continuo fatto dal Partito Democratico a tutti i suoi livelli in questi anni.

Volgiamo ora proseguire l’impegno con altri temi importanti per il settore:

  1. il Tesoretto ENPAL, attorno al quale costruire il Welfare dello spettacolo e soprattutto per suoi lavoratori
  2. una fotografia regionale del settore, del sistema culturale toscano e delle sue fabbriche della cultura
  3. apertura di un registro dei lavoratori della cultura e dello spettacolo (come raccomandato dallo Statuto Sociale degli Artisti, approvato dal Parlamento Europeo il 7 giugno 2007) che sostenga l’identità professionale e sociale dei lavoratori.

 

Qui di seguito trovate i materiali che abbiamo elaborato fino ad oggi e che inseriamo come contributo per il lavoro futuro:

Statuto Sociale Europeo dell’Artista Leggi

Testo Unico sui Lavoratori dello Spettacolo, la proposta di legge precedente alla Riforma Fornero che, affrontando nella sua interezza le problematiche del settore, ha ancora molti spunti di lavoro Leggi

Documento prodotto a seguito degli incontri dei Lavoratori della Cultura e dello Spettacolo della Toscana [15 ottobre 2011] Leggi

Intervento dei Lavoratori della Cultura e dello Spettacolo alla Conferenza Regionale per il Lavoro del PD Toscana [Livorno, 19 maggio 2012] Leggi

Intervento dei Lavoratori della Cultura e dello Spettacolo della Toscana alla Conferenza Nazionale per il Lavoro del Partito Democratico [Napoli, 15 giugno 2012] Leggi

 

ADALGISA MAZZA

Responsabile Cultura PD Toscana

 

 

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Il Lavoro è il prodotto dello spettacolo dal vivo. Il prodotto dei lavoratori dello spettacolo è il loro stesso lavoro

LAVORATORI-SPETTACOLOIl Partito Democratico della Toscana ha lavorato e sta lavorando, assieme agli operatori della cultura e dello spettacolo, per sviluppare proposte da sottoporre agli organi di Governo.

Poiché il Prodotto Cultura è il Lavoro stesso degli artisti e dei tecnici del settore, la sua tutela e dignità è un elemento centrale per poter costruire il nostro rilancio economico su quel valore aggiunto che ci rende competitivi nel mondo e rende l’Italia stessa irrinunciabile meta turistica.

Nello scorso anno il Partito ha dato prova della sua efficacia come strumento di azione politica e di cerniera fra mondo del lavoro e il Governo. Il gruppo dei lavoratori dello spettacolo del PD Toscana, dopo due incontri di confronto ed elaborazione aperti a tutti gli operatori e lavoratori, ha portato avanti la sua battaglia, prima alla Conferenza Regionale del 19 maggio a Livorno, poi alla Conferenza Nazionale per il Lavoro del 15 giugno a Napoli. Abbiamo sostenuto il Partito Nazionale fino al raggiungimento dell’obiettivo e riuscendo ad abolire il Regio Decreto del 1935 che escludeva gli artisti dai benefici di quella che era la Disoccupazione a Requisiti Ridotti e che ora è la MiniASPI.

Il nostro impegno nasce dalla consapevolezza di poter fare la differenza.

Questo primo successo ci ha confermato la strada da percorrere:

–       stretto contatto e dialogo con gli operatori e i lavoratori,

–       elaborazione condivisa di obiettivi concreti e discriminanti,

–       forti spirito di servizio intrinseco nel nostro modello di partito portare le nostre istanze nell’agenda politica del Governo.

Il cambio di impostazione ideologica, alla base del Decreto Valore Cultura, è sicuramente frutto del lavoro continuo fatto dal Partito Democratico a tutti i suoi livelli in questi anni.

Volgiamo ora proseguire l’impegno con altri temi importanti per il settore:

  1. il Tesoretto ENPAL, attorno al quale costruire il Welfare dello spettacolo e soprattutto per suoi lavoratori
  2. una fotografia regionale del settore, del sistema culturale toscano e delle sue fabbriche della cultura
  3. apertura di un registro dei lavoratori della cultura e dello spettacolo (come raccomandato dallo Statuto Sociale degli Artisti, approvato dal Parlamento Europeo il 7 giugno 2007) che sostenga l’identità professionale e sociale dei lavoratori.

 

Qui di seguito trovate i materiali che abbiamo elaborato fino ad oggi e che inseriamo come contributo per il lavoro futuro:

Statuto Sociale Europeo dell’Artista Leggi

Testo Unico sui Lavoratori dello Spettacolo, la proposta di legge precedente alla Riforma Fornero che, affrontando nella sua interezza le problematiche del settore, ha ancora molti spunti di lavoro Leggi

Documento prodotto a seguito degli incontri dei Lavoratori della Cultura e dello Spettacolo della Toscana [15 ottobre 2011] Leggi

Intervento dei Lavoratori della Cultura e dello Spettacolo alla Conferenza Regionale per il Lavoro del PD Toscana [Livorno, 19 maggio 2012] Leggi

Intervento dei Lavoratori della Cultura e dello Spettacolo della Toscana alla Conferenza Nazionale per il Lavoro del Partito Democratico [Napoli, 15 giugno 2012] Leggi

 

ADALGISA MAZZA

Responsabile Cultura PD Toscana

 

 

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