12 Maggio 2014

Aeroporti Toscana. Mazzeo (PD): “Cerchiamo una mediazione. Ci sono ancora tutte le condizioni”

antonio_mazzeo

11 maggio 2014 – “L’espansione dell’aeroporto di Pisa, integrato con quello di Firenze, va sostenuta con forza per consentire un più rapido sviluppo  turistico, imprenditoriale ed economico del territorio toscano. Condivido la preoccupazione del consiglio comunale di Pisa, degli operatori economici pisani e dell’opinione pubblica ma non mi piace una discussione basata su chi vince o chi perde questa partita”.

Cosi’il responsabile organizzazione del Pd toscano, Antonio Mazzeo, interviene sulla vicenda del sistema aeroportuale toscano.

“Questa operazione – prosegue Mazzeo – funziona solo se è ‘win-win’, cioè se si sviluppano due aeroporti solidi che non vanno in competizione: Pisa come aeroporto internazionale con forte presenza del low cost e Firenze come city airport collegato con le grandi città europee. E di fronte ad un intervento pubblico le risorse dovranno andare a migliorare le infrastrutture regionali e non solo l’aeroporto fiorentino”.

Per Mazzeo “sono inutili provocazioni come quella del sottosegretario Nencini, che propone di far diventare Peretola un aeroporto internazionale fuori dalle previsioni del Pit, ma anche quelle che vedono la privatizzazione come un male assoluto. Il cammino dell’integrazione è stato molto faticoso e non va abbandonato. Alle istituzioni pubbliche impegnate, in una fase cosi’ delicata, spetta il compito di accelerare nella creazione di un assetto societario che consenta di generare un sensibile aumento di passeggeri trasportati con importanti ricadute occupazionali e di sviluppo sul territorio. Del resto va riconosciuta la capacita’ del pubblico dimostrata in questi anni nella gestione del sistema aereoportuale” continua Mazzeo.

“Sto lavorando giornalmente, per quello che è il mio ruolo in segreteria regionale, perché sia possibile trovare una soluzione di mediazione che preservi quanto sopra riportato e permetta all’aeroporto di Pisa di  essere valorizzato. Ci sono ancora tutte le condizioni perché ciò accada. Non è il momento di reazioni pregiudiziali ma è necessario un lavoro comune che porti, prima possibile, ad una approvazione di un ordine del giorno congiunto tra tutte le istituzioni coinvolte,chiedendo con maggiore chiarezza al socio privato quale sarà la sua proposta di integrazione, quale sarà il Master plan nel caso di gestione unitaria, quale sarà la posizione circa il Pit in fase di adozione e quale sarà il suo piano di investimento dei prossimi 5 anni per i due aeroporti: tutte richieste necessarie per permettere alle istituzioni una scelta serena che valorizzi il nostro territorio in un ambito europeo.

Per poter giungere ad una soluzione che soddisfi tutti gli attori in campo lavoreremo affinché venga coinvolto al più presto anche il ministro Lupi”.

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Aeroporti Toscana. Mazzeo (PD): “Cerchiamo una mediazione. Ci sono ancora tutte le condizioni”

antonio_mazzeo

11 maggio 2014 – “L’espansione dell’aeroporto di Pisa, integrato con quello di Firenze, va sostenuta con forza per consentire un più rapido sviluppo  turistico, imprenditoriale ed economico del territorio toscano. Condivido la preoccupazione del consiglio comunale di Pisa, degli operatori economici pisani e dell’opinione pubblica ma non mi piace una discussione basata su chi vince o chi perde questa partita”.

Cosi’il responsabile organizzazione del Pd toscano, Antonio Mazzeo, interviene sulla vicenda del sistema aeroportuale toscano.

“Questa operazione – prosegue Mazzeo – funziona solo se è ‘win-win’, cioè se si sviluppano due aeroporti solidi che non vanno in competizione: Pisa come aeroporto internazionale con forte presenza del low cost e Firenze come city airport collegato con le grandi città europee. E di fronte ad un intervento pubblico le risorse dovranno andare a migliorare le infrastrutture regionali e non solo l’aeroporto fiorentino”.

Per Mazzeo “sono inutili provocazioni come quella del sottosegretario Nencini, che propone di far diventare Peretola un aeroporto internazionale fuori dalle previsioni del Pit, ma anche quelle che vedono la privatizzazione come un male assoluto. Il cammino dell’integrazione è stato molto faticoso e non va abbandonato. Alle istituzioni pubbliche impegnate, in una fase cosi’ delicata, spetta il compito di accelerare nella creazione di un assetto societario che consenta di generare un sensibile aumento di passeggeri trasportati con importanti ricadute occupazionali e di sviluppo sul territorio. Del resto va riconosciuta la capacita’ del pubblico dimostrata in questi anni nella gestione del sistema aereoportuale” continua Mazzeo.

“Sto lavorando giornalmente, per quello che è il mio ruolo in segreteria regionale, perché sia possibile trovare una soluzione di mediazione che preservi quanto sopra riportato e permetta all’aeroporto di Pisa di  essere valorizzato. Ci sono ancora tutte le condizioni perché ciò accada. Non è il momento di reazioni pregiudiziali ma è necessario un lavoro comune che porti, prima possibile, ad una approvazione di un ordine del giorno congiunto tra tutte le istituzioni coinvolte,chiedendo con maggiore chiarezza al socio privato quale sarà la sua proposta di integrazione, quale sarà il Master plan nel caso di gestione unitaria, quale sarà la posizione circa il Pit in fase di adozione e quale sarà il suo piano di investimento dei prossimi 5 anni per i due aeroporti: tutte richieste necessarie per permettere alle istituzioni una scelta serena che valorizzi il nostro territorio in un ambito europeo.

Per poter giungere ad una soluzione che soddisfi tutti gli attori in campo lavoreremo affinché venga coinvolto al più presto anche il ministro Lupi”.

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9 Maggio 2014

Elezioni. Agenda PD. Massimo D’Alema mercoledì in Toscana

d'alema

Nell’ambito della campagna del PD per le elezioni amministrative ed europee Massimo D’Alema sarà in Toscana mercoledì 14 maggio.

Sarà a Prato alle 13 al circolo “Favini” della frazione Chiesanuova per un pranzo con i candidati sindaco della provincia di Prato.

Alle 17.30 sarà a Pisa al circolo Arci “Pisanova” (Via Frascani) dove presenterà il suo ultimo libro ”Non solo Euro. Democrazia, lavoro, uguaglianza. Una nuova frontiera per l’Europa”.

In serata D’Alema sarà invece a Grosseto, alle 21, alla Fondazione “Il Sole” (viale Uranio) per parlare di “Un’Europa diversa”.

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8 Maggio 2014

Fac-Simile della scheda per il voto alle elezioni europee del 25 maggio 2014

logo pd pseIl Fac-Simile della scheda per il voto alle elezioni europee del 25 maggio 2014 – SCARICA

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Fac-Simile della scheda per il voto alle elezioni europee del 25 maggio 2014

logo pd pseIl Fac-Simile della scheda per il voto alle elezioni europee del 25 maggio 2014 – SCARICA

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Amministrative ed europee. Agenda elettorale PD 9 maggio 2014

bandierepdDomani, venerdì 9 maggio, sarà in Toscana Martin Schulz, presidente del parlamento europeo  e candidato alla presidenza della Commissione per il Pse.
Schulz, con il PD locale, sarà alla Lucchini di Piombino alle 11 (Largo caduti sul lavoro 21), insieme al presidente della Toscana Enrico Rossi.

Domani sarà in Toscana anche Lorenzo Guerini, deputato PD e vicesegretario nazionale.  
Alle 18.30 iniziativa pubblica del Pd a Capannori, in piazza Aldo Moro, a cui parteciperà, tra gli altri, il candidato sindaco Luca Menesini.
A Massarosa (Lucca) alle 20.30 Guerini partecipa alla cena della coalizione con il candidato sindaco Franco Mungai presso il ristorante “Nara”, (via Sarzanese sud, frazione Bozzano).

Sempre domani il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti sarà al mercato di Pontedera alle 12 per incontrare i cittadini.
Alle 19.30 Lotti sarà a Sesto Fiorentino al comitato elettorale della candidata sindaco per il centrosinistra Sara Biagiotti (via Dante Alighieri 81).

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5 Maggio 2014

Europee 2014, gli spot radio e tv del Partito Democratico

logo pd pseQui gli spot realizzati dal Pd per la campagna elettorale delle elezioni europee 2014.

Spot Video 1  –  Spot Video 2  –  Mag RADIO

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Europee 2014, gli spot radio e tv del Partito Democratico

logo pd pseQui gli spot realizzati dal Pd per la campagna elettorale delle elezioni europee 2014.

Spot Video 1  –  Spot Video 2  –  Mag RADIO

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3 Maggio 2014

“L’Italicum non sarà un sistema ipermaggioritario”. Intervento di Dario Parrini, Repubblica Firenze

immagine-intervento-italicum3 maggio 2014 – “Non è a mio giudizio vero, come afferma Antonio Floridiasu Repubblicadel 1° maggio, che il sistema elettorale Italicum, combinato con la proposta di riforma del Senato e della distribuzione delle competenze tra Stato e Regioni, sia tale da mettere a rischio la democraticità sostanziale delle nostre istituzioni. Così argomentando Floridia alimenta il coro degli “allarmisti” guidato da Rodotà e Zagrebelsky. Ma in queste materie, io credo, il realismo è da preferire all’allarmismo.
Florida reputa incontrovertibile il carattere ipermaggioritario e ipermanipolativo dell’Italicum. Ma la realtà non è questa.
L’Italicum è ipermaggioritario? Tutt’altro: è una legge maggioritaria tanto quanto altre leggi maggioritarie europee. La revisione del titolo V sacrifica le autonomie locali e regionali? Tutt’altro: si limita a correggere, senza stravolgimenti, le disfunzioni emerse dopo la riforma del 2001 nel rapporto tra Stato e enti territoriali. Le riforme nate dall’accordo tra Pd, Forza Italia e le altre forze della maggioranza certo non creano un assetto perfetto. Conducono tuttavia ad una situazione notevolmente migliore di quella attuale. Non essendo un allarmista, non dico più o meno democratica. Dico migliore: cioè complessivamente più efficiente.
Una legge elettorale è ipermaggioritaria se produce una sovrappresentanza inusitata e eccessiva del partito o della coalizione di maggioranza relativa.
Ebbene: la disproporzionalità massima possibile nell’Italicum (15 punti %, dal 37% dei voti al 52% dei seggi) non è per niente inusitata. È analoga a quella prodotta in Italia dal Mattarellum nel 1994 e nel 2001 (14 e 13 punti %) e persino inferiore a quella generata in tre delle ultime quattro elezioni dal sistema elettorale del Regno Unito (20 punti % nel 1997; 22 punti % nel 2001; 20 punti % nel 2005) e nelle tre ultime elezioni dal sistema elettorale francese (19 punti % nel 2012; 15 punti % nel 2007; 28 punti % nel 2002).
Degno di nota è infine il fatto che questi risultati si sono verificati, senza che nessuno denunciasse pericoli per la democrazia, in Stati che, come la Francia e il Regno Unito, hanno un Senato a elezione indiretta e un ordinamento di tipo non federale. Per queste ragioni sento di poter asserire con forza che in Italia non si sta impostando una riforma pericolosa. Stiamo impostando una riforma sensata ed europea”.

Dario Parrini
 deputato e segretario del Pd della Toscana

 

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“L’Italicum non sarà un sistema ipermaggioritario”. Intervento di Dario Parrini, Repubblica Firenze

immagine-intervento-italicum3 maggio 2014 – “Non è a mio giudizio vero, come afferma Antonio Floridiasu Repubblicadel 1° maggio, che il sistema elettorale Italicum, combinato con la proposta di riforma del Senato e della distribuzione delle competenze tra Stato e Regioni, sia tale da mettere a rischio la democraticità sostanziale delle nostre istituzioni. Così argomentando Floridia alimenta il coro degli “allarmisti” guidato da Rodotà e Zagrebelsky. Ma in queste materie, io credo, il realismo è da preferire all’allarmismo.
Florida reputa incontrovertibile il carattere ipermaggioritario e ipermanipolativo dell’Italicum. Ma la realtà non è questa.
L’Italicum è ipermaggioritario? Tutt’altro: è una legge maggioritaria tanto quanto altre leggi maggioritarie europee. La revisione del titolo V sacrifica le autonomie locali e regionali? Tutt’altro: si limita a correggere, senza stravolgimenti, le disfunzioni emerse dopo la riforma del 2001 nel rapporto tra Stato e enti territoriali. Le riforme nate dall’accordo tra Pd, Forza Italia e le altre forze della maggioranza certo non creano un assetto perfetto. Conducono tuttavia ad una situazione notevolmente migliore di quella attuale. Non essendo un allarmista, non dico più o meno democratica. Dico migliore: cioè complessivamente più efficiente.
Una legge elettorale è ipermaggioritaria se produce una sovrappresentanza inusitata e eccessiva del partito o della coalizione di maggioranza relativa.
Ebbene: la disproporzionalità massima possibile nell’Italicum (15 punti %, dal 37% dei voti al 52% dei seggi) non è per niente inusitata. È analoga a quella prodotta in Italia dal Mattarellum nel 1994 e nel 2001 (14 e 13 punti %) e persino inferiore a quella generata in tre delle ultime quattro elezioni dal sistema elettorale del Regno Unito (20 punti % nel 1997; 22 punti % nel 2001; 20 punti % nel 2005) e nelle tre ultime elezioni dal sistema elettorale francese (19 punti % nel 2012; 15 punti % nel 2007; 28 punti % nel 2002).
Degno di nota è infine il fatto che questi risultati si sono verificati, senza che nessuno denunciasse pericoli per la democrazia, in Stati che, come la Francia e il Regno Unito, hanno un Senato a elezione indiretta e un ordinamento di tipo non federale. Per queste ragioni sento di poter asserire con forza che in Italia non si sta impostando una riforma pericolosa. Stiamo impostando una riforma sensata ed europea”.

Dario Parrini
 deputato e segretario del Pd della Toscana

 

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