Domenica si chiude la Festa dell’Unità di San Miniato. I dibattiti del fine settimana


Sabato 26 luglio, alle 21.30, si parla del semestre europeo dell’Italia, con Nicola Danti, europarlamentare Pd-Pse, e Gianni Pittella, presidente Gruppo S&D parlamento europeo intervistati da Gaetano D’Arienzo, giornalista Italia 7.
Domenica 27, alle 21.30, la serata conclusiva, “Una nuova cultura politica per la sinistra in Italia e in Europa”, con Matteo Orfini (deputato e presidente PD) e Dario Parrini (Segretario PD Toscana) intervistati da Elisabetta Matini, direttrice agenzia Toscana Media.
Festa regionale dell’Unità San Miniato. Giovedì 24 luglio Guerini, Fontanelli, Nocchi, Mazzeo


Domani, giovedì 24 luglio, alle 21 il dibattito dal titolo “Un leader forte per un partito non personale”, con Lorenzo Guerini (deputato, vicesegretario nazionale PD), Paolo Fontanelli (deputato, questore Camera), Francesco Nocchi (segretario provinciale Pd Pisa) e Antonio Mazzeo (responsabile organizzazione Pd Toscana). Modera Massimo Marini, giornalista di Punto Radio e Granducato Tv.
Festa regionale dell’Unità. Domani Cuperlo e Castagnetti. Lunedì Lotti e Biffoni



Lunedì 21 alle ore 21,30 incontro dal titolo “L’Italia che cambia, dai comuni al Governo” con Luca Lotti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, e Matteo Biffoni, sindaco di Prato. Introduce Antonio Mazzeo, responsabile Organizzazione Pd della Toscana, modera Vladimiro Frulletti dell’Unità.
Festa regionale dell’Unità. Domani Cuperlo e Castagnetti. Lunedì Lotti e Biffoni



Lunedì 21 alle ore 21,30 incontro dal titolo “L’Italia che cambia, dai comuni al Governo” con Luca Lotti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, e Matteo Biffoni, sindaco di Prato. Introduce Antonio Mazzeo, responsabile Organizzazione Pd della Toscana, modera Vladimiro Frulletti dell’Unità.
Il Partito Democratico per la PACE in Medio Oriente e in tutto il Mediterraneo
La crisi in Medio Oriente diventa di ora in ora più preoccupante e pericolosa: per il crescente e intollerabile numero di vittime civili, tra cui molti bambini; per il rischio di una radicalizzazione del conflitto; per il vanificarsi dei tanti sforzi a favore del processo di pace compiuti in tempi più o meno recenti. Questa crisi si inserisce in un contesto regionale di instabilità diffusa, che va dalla Siria alla Libia, passando dall’Iraq e dalle zone desertiche del Nord Africa. È una crisi che impone all’Europa un immediato e incisivo interessamento. Da almeno tre anni il Mediterraneo invoca l’attenzione dei governi europei: prima per l’avvio delle primavere arabe che hanno condotto al rovesciamento dei regimi nordafricani; poi per lo scoppio della guerra civile in Siria e per l’ascesa del fanatismo islamista in Iraq; adesso per l’ennesima recidiva del conflitto israelo-palestinese.
Il rischio è che un’escalation delle violenze lungo la striscia di Gaza finisca per coinvolgere anche i protagonisti delle altre aree di crisi, con un allargamento incontrollabile del conflitto. Siamo convinti che bene abbiano fatto il Governo italiano e il Presidente del Consiglio Matteo Renzi a richiamare l’attenzione su quanto sta accadendo nel Mediterraneo e a chiedere un pronto intervento dell’Europa. Per questi motivi il Partito Democratico sostiene tutte le iniziative diplomatiche dirette ad un’immeditata cessazione delle ostilità, al recupero del dialogo e allo sblocco processo di pace nel rispetto del principio di Due Stati per Due Popoli in modo da realizzare contemporaneamente il diritto alla sicurezza di Israele e il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione. Anche in ragione del ruolo dell’Italia quale Paese titolare della Presidenza di turno del semestre europeo, crediamo che l’azione del nostro governo debba favorire un maggiore protagonismo dell’Unione Europea nella risoluzione di questa drammatica crisi. L’Europa può e deve fare di più in Medio Oriente e in tutto il Mediterraneo, per evitare l’innescarsi di una spirale di violenza
e per favorire la cessazione di ogni azione militare e di ogni atto di violenza o rappresaglia. Per questo crediamo che l’Unione, anche di fronte a questi eventi, debba assumere un ruolo di guida e dotarsi di una seria ed efficace politica estera comune, in grado di affrontare con decisione le questioni che infiammano le sponde del Mediterraneo. In questo momento abbiamo bisogno di un’Europa diversa e più attiva.
In questo momento abbiamo bisogno di un’Europa diversa e più attiva.
L’Italia e il PD sono al lavoro perché l’Europa intensifichi e renda più efficaci le proprie
politiche anche nel Mediterraneo
Partito Democratico Toscana
Il Partito Democratico per la PACE in Medio Oriente e in tutto il Mediterraneo
La crisi in Medio Oriente diventa di ora in ora più preoccupante e pericolosa: per il crescente e intollerabile numero di vittime civili, tra cui molti bambini; per il rischio di una radicalizzazione del conflitto; per il vanificarsi dei tanti sforzi a favore del processo di pace compiuti in tempi più o meno recenti. Questa crisi si inserisce in un contesto regionale di instabilità diffusa, che va dalla Siria alla Libia, passando dall’Iraq e dalle zone desertiche del Nord Africa. È una crisi che impone all’Europa un immediato e incisivo interessamento. Da almeno tre anni il Mediterraneo invoca l’attenzione dei governi europei: prima per l’avvio delle primavere arabe che hanno condotto al rovesciamento dei regimi nordafricani; poi per lo scoppio della guerra civile in Siria e per l’ascesa del fanatismo islamista in Iraq; adesso per l’ennesima recidiva del conflitto israelo-palestinese.
Il rischio è che un’escalation delle violenze lungo la striscia di Gaza finisca per coinvolgere anche i protagonisti delle altre aree di crisi, con un allargamento incontrollabile del conflitto. Siamo convinti che bene abbiano fatto il Governo italiano e il Presidente del Consiglio Matteo Renzi a richiamare l’attenzione su quanto sta accadendo nel Mediterraneo e a chiedere un pronto intervento dell’Europa. Per questi motivi il Partito Democratico sostiene tutte le iniziative diplomatiche dirette ad un’immeditata cessazione delle ostilità, al recupero del dialogo e allo sblocco processo di pace nel rispetto del principio di Due Stati per Due Popoli in modo da realizzare contemporaneamente il diritto alla sicurezza di Israele e il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione. Anche in ragione del ruolo dell’Italia quale Paese titolare della Presidenza di turno del semestre europeo, crediamo che l’azione del nostro governo debba favorire un maggiore protagonismo dell’Unione Europea nella risoluzione di questa drammatica crisi. L’Europa può e deve fare di più in Medio Oriente e in tutto il Mediterraneo, per evitare l’innescarsi di una spirale di violenza
e per favorire la cessazione di ogni azione militare e di ogni atto di violenza o rappresaglia. Per questo crediamo che l’Unione, anche di fronte a questi eventi, debba assumere un ruolo di guida e dotarsi di una seria ed efficace politica estera comune, in grado di affrontare con decisione le questioni che infiammano le sponde del Mediterraneo. In questo momento abbiamo bisogno di un’Europa diversa e più attiva.
In questo momento abbiamo bisogno di un’Europa diversa e più attiva.
L’Italia e il PD sono al lavoro perché l’Europa intensifichi e renda più efficaci le proprie
politiche anche nel Mediterraneo
Partito Democratico Toscana
Aeroporto, Parrini: “Il voto di ieri su Pit e pista di Peretola è un punto segnato contro la lentocrazia e i localismi, grandi mali italiani”



“Ho appena letto un articolo in cui si raccontano sessant’anni di dibattiti sterili (60 vi rendete conto?) sull’aeroporto di Firenze.
Una ridda di ipotesi di potenziamento, spostamento, messa in sicurezza.
Chiacchiere tante, fatti pochi (salvo due allungamenti della pista origina…ria, passata da 1000 a 1700 metri).
Sessant’anni di localismi e veti incrociati, che hanno paralizzato non soltanto il Pci (e poi il Pds, i Ds, il Pd) ma tutte le principali forze politiche della regione.
Sessant’anni di mancate decisioni, costate un sacco in termini di sviluppo economico, competitività e posti di lavoro.
Sessant’anni anche di disservizi ai cittadini e alle imprese, con migliaia di voli dirottati o cancellati per problemi di sicurezza.
La prima proposta di pista parallela all’attuale autostrada è addirittura del 1955. Poi ne venne un’altra nel 1962. Poi un’altra ancora nel 1987. Eccetera eccetera.
Sono orgoglioso di aver portato il Pd toscano, a lungo silente e incapace di assumere un orientamento netto in materia a causa dei contrasti tra le sue componenti territoriali e politiche, a tracciare la rotta nel suo massimo organismo: nella direzione regionale dello scorso 31 maggio si è discusso un documento non fumoso, si è votato e si è deciso, dando alla giunta e al presidente Rossi un supporto credo fondamentale per il buon esito del percorso politico-amministrativo conclusosi ieri. Ci siamo assunti le nostre responsabilità. Si è fatto cioè quel che un partito di governo dovrebbe sempre fare e che in passato non aveva mai fatto.
Questo è un modo di affrontare le questioni controverse che riproporremo.
Le vere politiche per la crescita sono fatte anche di scelte sofferte e difficili. La cosa peggiore è aver paura di scegliere”
Aeroporto, Parrini: “Il voto di ieri su Pit e pista di Peretola è un punto segnato contro la lentocrazia e i localismi, grandi mali italiani”



“Ho appena letto un articolo in cui si raccontano sessant’anni di dibattiti sterili (60 vi rendete conto?) sull’aeroporto di Firenze.
Una ridda di ipotesi di potenziamento, spostamento, messa in sicurezza.
Chiacchiere tante, fatti pochi (salvo due allungamenti della pista origina…ria, passata da 1000 a 1700 metri).
Sessant’anni di localismi e veti incrociati, che hanno paralizzato non soltanto il Pci (e poi il Pds, i Ds, il Pd) ma tutte le principali forze politiche della regione.
Sessant’anni di mancate decisioni, costate un sacco in termini di sviluppo economico, competitività e posti di lavoro.
Sessant’anni anche di disservizi ai cittadini e alle imprese, con migliaia di voli dirottati o cancellati per problemi di sicurezza.
La prima proposta di pista parallela all’attuale autostrada è addirittura del 1955. Poi ne venne un’altra nel 1962. Poi un’altra ancora nel 1987. Eccetera eccetera.
Sono orgoglioso di aver portato il Pd toscano, a lungo silente e incapace di assumere un orientamento netto in materia a causa dei contrasti tra le sue componenti territoriali e politiche, a tracciare la rotta nel suo massimo organismo: nella direzione regionale dello scorso 31 maggio si è discusso un documento non fumoso, si è votato e si è deciso, dando alla giunta e al presidente Rossi un supporto credo fondamentale per il buon esito del percorso politico-amministrativo conclusosi ieri. Ci siamo assunti le nostre responsabilità. Si è fatto cioè quel che un partito di governo dovrebbe sempre fare e che in passato non aveva mai fatto.
Questo è un modo di affrontare le questioni controverse che riproporremo.
Le vere politiche per la crescita sono fatte anche di scelte sofferte e difficili. La cosa peggiore è aver paura di scegliere”
Domani a San Miniato Bobba, venerdì Cantone e Faraone



Domani, giovedì 17 alle ore 21.30 incontro dal titolo “Cambiare: verso dove? La riforma del Terzo settore” con Federico Gelli (Deputato Pd, commissione Affari sociali) e Luigi Bobba (Sottosegretario Lavoro e Politiche sociali). Modera Cristina Filippini (Responsabile sanità Pd Pisa)
Venerdì 18 alle ore 21.30 incontro dal titolo “Cambiare: verso dove? I redditi, i servizi, la sicurezza” con Davide Faraone (Deputato Pd, Responsabile Welfare nazionale Pd), Carla Cantone (Segretario generale Spi Cgil) e Maria Chiara Carrozza (deputato Pd). Modera Giacomo Guerrini di Radio Toscana
Domani a San Miniato Bobba, venerdì Cantone e Faraone



Domani, giovedì 17 alle ore 21.30 incontro dal titolo “Cambiare: verso dove? La riforma del Terzo settore” con Federico Gelli (Deputato Pd, commissione Affari sociali) e Luigi Bobba (Sottosegretario Lavoro e Politiche sociali). Modera Cristina Filippini (Responsabile sanità Pd Pisa)
Venerdì 18 alle ore 21.30 incontro dal titolo “Cambiare: verso dove? I redditi, i servizi, la sicurezza” con Davide Faraone (Deputato Pd, Responsabile Welfare nazionale Pd), Carla Cantone (Segretario generale Spi Cgil) e Maria Chiara Carrozza (deputato Pd). Modera Giacomo Guerrini di Radio Toscana

