12 Gennaio 2015

Da lunedì consultazione con gli elettori sui documenti dell’assemblea. Mazzeo: “Territori e amministratori motore del programma”

mazzeo-assreg12 gennaio 2015 – “E’ stata una grande giornata di partecipazione quella di sabato scorso. All’assemblea regionale del Pd quasi mille persone tra mattina e pomeriggio hanno preso parte alla discussione per avviare il percorso programmatico del partito per le elezioni regionali di primavera”.  

Così il responsabile organizzazione del PD toscano, Antonio Mazzeo, commenta l’assemblea regionale del PD di sabato scorso a Campi Bisenzio e spiega quali saranno i prossimi passaggi che porteranno al programma definitivo del partito per le elezioni regionali.

Da lunedì prossimo saranno on line i documenti di base elaborati dai 12 gruppi tematici che si sono riuniti sabato mattina. Da qui si aprirà la consultazione ai 400mila elettori delle primarie che avranno un mese di tempo per inviare i loro contributi. I gruppi di lavoro costituiti sabato si riuniranno quindi periodicamente per elaborare e integrare i contributi che arriveranno. Infine si riunirà nuovamente l’assemblea regionale per dare il via al programma definitivo. “Con questo programma ci presenteremo ai potenziali alleati e faremo accordi solo con chi condividerà questi contenuti ed è disposto a sostenerli con lealtà. Non vogliamo più assistere a situazioni in cui abbiamo visto partiti alleati a giorni alterni. Ci saranno alleanze solo se ci sarà condivisione del programma proposto dal Partito Democratico” dice Mazzeo.

Tornando all’assemblea “all’esterno è stata data molta enfasi, credo troppa, agli aspetti delle regole, ma prima di tutto sabato è stata una giornata programmatica e quello che abbiamo avviato è un nuovo modello di partecipazione molto largo e dal basso – dice Mazzeo -. Ai tavoli abbiamo invitato tutti i membri dell’assemblea regionale e nazionale Pd, quelli della direzione, segretari di circolo, sindaci, parlamentari e consiglieri regionali. Perchè i territori e i loro amministratori saranno il motore del programma. L’obiettivo del PD toscano è che la regione viaggi ad un’unica velocità non facendo sentire nessun territorio come periferia. Ogni scelta strategica sia frutto di una decisione diffusa. Per fare cioè occorre in tempi brevi il riassetto delle istituzioni locali, dalle fusioni dei comuni alle politiche di area vasta: questo ridurrà la burocrazia e consentirà scelte in tempi certi permettendo di essere più reattivi ed efficaci”.

“E adesso la parola passa a 400mila elettori toscani delle primarie 2013 – aggiunge Mazzeo -. A partire da quanto discusso sabato, dall’economia, alla sanità alle infrastrutture per esempio. Dobbiamo promuovere l’innovazione, attrarre capitali privati. Incentivare selezionando quelle imprese che davvero possono investire e creare posti di lavoro. Aiutarle eliminando un inutile eccesso di burocrazia. Si può innescare un circolo virtuoso: dobbiamo attrarre investimenti per le infrastrutture per rendere più moderna la nostra regione, che sarà così a sua volta un territorio attrezzato per maggiori investimenti produttivi. Economia e sociale sono assolutamente dipendenti. Potremo garantire risorse per la solidarietà, l’assistenza e la giustizia sociale se è l’economia a crescere, produrre ricchezza e finanziare il sistema. In sanità ci viene riconosciuto in ogni occasione e da osservatori esterni il primato di qualità dei servizi della nostra regione. Per restare a questi livelli però i tempi ci costringono a cambiare. A fare meglio con meno risorse. In questo senso la riforma sanitaria, con anche l’accorpamento delle Asl, è necessaria e sarà più forte se condivisa con i territori e con gli attori del mondo della sanità e se saranno eliminati inutili doppioni”.

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5 storie toscane raccontate all’Assemblea regionale

foto 2Sabato mattina all’Assemblea regionale sono stati chiamati a intervenire perché rappresentano un esempio di quelle eccellenze nelle quali la nostra terra è già “la Toscana che sarà” e che però spesso non conosciamo o non ricordiamo quando si pensa alla situazione che viviamo. Sono 5 casi di una toscana che sta già cambiando e insegnando modelli di cambiamento.

 
Paolo e Ilaria Marchi – Sono i titolari di un’azienda di viteria e acciai di Campi Bisenzio, nata nel 1939 a Firenze come attività familiare a livello cittadino. Negli anni si è allargata e sviluppata come fornitrice nei settori ad alta tecnologia. Oggi le speciali viti in titanio prodotte dall’azienda fiorentina sono sulla cometa 67P nell’ambito della missione “Rosetta”.
 
 
 Riccardo Panelli – E’ un giovane senese, laureato in psicologia clinica e di comunità e con un dottorato in biologia del comportamento. Ha fondato lo scorso anno, insieme a quattro coetanei, la fattoria sociale “La Mattonaia” a Monteriggioni. Qui svolgono le attività classiche di agricoltura e didattiche. L’obiettivo futuro è coniugarle anche con attività socio assistenziali, come la “pet therapy” e inserimento di persone svantaggiate.
 
 
 Matteo Piras – E’ presidente del consiglio di amministrazione del portale “StarsUp”, con sede a Livorno, che si occupa di equity crowdfunding. E’ il primo ad essere stato autorizzato in Italia per questa attività. Il portale seleziona start-up innovative che abbiano un valido progetto di sviluppo e, sotto la vigilanza della Consob, consente a queste di proporre in rete un’offerta per raccogliere le risorse  necessarie alla sua realizzazione. Gli investitori partecipano ai futuri risultati dell’azienda, come se si trattasse di una micro-quotazione.  
 
 
 Corrado Menchetti – Insieme ai genitori e al fratello prosegue l’attività nel panificio di famiglia a Cesa in Valdichiana. L’attività è cresciuta costantemente nel corso degli anni e ha avuto un’accelerazione con l’apertura di locali a gestione diretta ad Arezzo, Siena e Perugia. L’azienda è passata dai 25 dipendenti di 6 anni fa ai 150 attuali.
 
 
Alessandra Fierabracci – Originaria di Volterra, si è laureata in medicina a Pisa, ha lavorato come ricercatrice in immunologia negli Stati Uniti e in Gran Bretagna per poi fare ritorno in Italia, a Roma. In Islanda ha ricevuto il titolo di “Miglior inventrice europea” nella sezione “Education”. Ha brevettato nel 2010 un kit per lo screening di soggetti a rischio diabete.

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5 storie toscane raccontate all’Assemblea regionale

foto 2Sabato mattina all’Assemblea regionale sono stati chiamati a intervenire perché rappresentano un esempio di quelle eccellenze nelle quali la nostra terra è già “la Toscana che sarà” e che però spesso non conosciamo o non ricordiamo quando si pensa alla situazione che viviamo. Sono 5 casi di una toscana che sta già cambiando e insegnando modelli di cambiamento.

 
Paolo e Ilaria Marchi – Sono i titolari di un’azienda di viteria e acciai di Campi Bisenzio, nata nel 1939 a Firenze come attività familiare a livello cittadino. Negli anni si è allargata e sviluppata come fornitrice nei settori ad alta tecnologia. Oggi le speciali viti in titanio prodotte dall’azienda fiorentina sono sulla cometa 67P nell’ambito della missione “Rosetta”.
 
 
 Riccardo Panelli – E’ un giovane senese, laureato in psicologia clinica e di comunità e con un dottorato in biologia del comportamento. Ha fondato lo scorso anno, insieme a quattro coetanei, la fattoria sociale “La Mattonaia” a Monteriggioni. Qui svolgono le attività classiche di agricoltura e didattiche. L’obiettivo futuro è coniugarle anche con attività socio assistenziali, come la “pet therapy” e inserimento di persone svantaggiate.
 
 
 Matteo Piras – E’ presidente del consiglio di amministrazione del portale “StarsUp”, con sede a Livorno, che si occupa di equity crowdfunding. E’ il primo ad essere stato autorizzato in Italia per questa attività. Il portale seleziona start-up innovative che abbiano un valido progetto di sviluppo e, sotto la vigilanza della Consob, consente a queste di proporre in rete un’offerta per raccogliere le risorse  necessarie alla sua realizzazione. Gli investitori partecipano ai futuri risultati dell’azienda, come se si trattasse di una micro-quotazione.  
 
 
 Corrado Menchetti – Insieme ai genitori e al fratello prosegue l’attività nel panificio di famiglia a Cesa in Valdichiana. L’attività è cresciuta costantemente nel corso degli anni e ha avuto un’accelerazione con l’apertura di locali a gestione diretta ad Arezzo, Siena e Perugia. L’azienda è passata dai 25 dipendenti di 6 anni fa ai 150 attuali.
 
 
Alessandra Fierabracci – Originaria di Volterra, si è laureata in medicina a Pisa, ha lavorato come ricercatrice in immunologia negli Stati Uniti e in Gran Bretagna per poi fare ritorno in Italia, a Roma. In Islanda ha ricevuto il titolo di “Miglior inventrice europea” nella sezione “Education”. Ha brevettato nel 2010 un kit per lo screening di soggetti a rischio diabete.

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9 Gennaio 2015

“La Toscana che sarà”. Il 10 gennaio assemblea del Pd toscano con Debora Serracchiani. Dalle 9.30 “speaker corner”. Dalle 11.30 interventi

9-palco 18 gennaio 2015 – Sabato prossimo 10 gennaio, a San Donnino (Campi Bisenzio – Firenze), è in programma l’assemblea regionale del Partito Democratico della Toscana dedicata al percorso programmatico per le elezioni regionali dal titolo “La Toscana che sarà”. Un momento di confronto che coinvolgerà tutto il gruppo dirigente per iniziare a costruire il programma di governo della prossima legislatura 2015-2020. Previsto anche l’intervento della vicesegretaria nazionale del Pd Debora Serracchiani.

Dalle 9.30 alle 18.30, presso la struttura “Spazio Reale”, la giornata prevede al mattino gli “speaker corner”, tredici gruppi di lavoro aperti ai membri dell’assemblea, ma anche ai segretari di circolo e di unione comunale del PD della Toscana e ai rappresentanti delle istituzioni, per discutere sul futuro della regione a partire dalle istanze e dalle opinioni dei territori.

L’assemblea di sabato è chiamata infatti a definire una prima bozza del programma del Partito Democratico per le elezioni di primavera 2015, che sarà poi sottoposta alla discussione aperta ai circa 400mila elettori delle ultime primarie.

Gli argomenti dei tavoli sono: sanità e sociale; politiche attive del lavoro; nuove opportunità per la crescita; agricoltura e politiche di governo del territorio; servizi pubblici locali; cultura e turismo; scuola e università; infrastrutture; innovazione tecnologica; riassetto istituzionale; marketing del territorio per i comuni; sicurezza e politiche contro il degrado; ambiente e rifiuti.

Nel pomeriggio invece discussione in plenaria con gli interventi dal palco, tra i quali il presidente della Regione Enrico Rossi, che saranno conclusi alle 18 dal segretario regionale Dario Parrini.

Infine le disposizioni finali dell’assemblea e le votazioni, tra cui – come già annunciato il 18 novembre scorso – l’approvazione del regolamento per eventuali elezioni primarie, contenente le regole per la raccolta firme in caso di presentazione di candidature alternative a presidente della Regione ulteriori a quella dell’uscente Enrico Rossi.

Nel corso dell’assemblea sono previsti anche i racconti dei protagonisti di alcune esperienze toscane di realizzazione in diversi campi professionali e sociali.

La prima parte della mattinata che prevede i gruppi di lavoro è riservata ai membri dell’assemblea e agli invitati. A partire dalle 11.30 prende il via la parte in plenaria aperta a tutti.

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“La Toscana che sarà”. Il 10 gennaio assemblea del Pd toscano con Debora Serracchiani. Dalle 9.30 “speaker corner”. Dalle 11.30 interventi

9-palco 18 gennaio 2015 – Sabato prossimo 10 gennaio, a San Donnino (Campi Bisenzio – Firenze), è in programma l’assemblea regionale del Partito Democratico della Toscana dedicata al percorso programmatico per le elezioni regionali dal titolo “La Toscana che sarà”. Un momento di confronto che coinvolgerà tutto il gruppo dirigente per iniziare a costruire il programma di governo della prossima legislatura 2015-2020. Previsto anche l’intervento della vicesegretaria nazionale del Pd Debora Serracchiani.

Dalle 9.30 alle 18.30, presso la struttura “Spazio Reale”, la giornata prevede al mattino gli “speaker corner”, tredici gruppi di lavoro aperti ai membri dell’assemblea, ma anche ai segretari di circolo e di unione comunale del PD della Toscana e ai rappresentanti delle istituzioni, per discutere sul futuro della regione a partire dalle istanze e dalle opinioni dei territori.

L’assemblea di sabato è chiamata infatti a definire una prima bozza del programma del Partito Democratico per le elezioni di primavera 2015, che sarà poi sottoposta alla discussione aperta ai circa 400mila elettori delle ultime primarie.

Gli argomenti dei tavoli sono: sanità e sociale; politiche attive del lavoro; nuove opportunità per la crescita; agricoltura e politiche di governo del territorio; servizi pubblici locali; cultura e turismo; scuola e università; infrastrutture; innovazione tecnologica; riassetto istituzionale; marketing del territorio per i comuni; sicurezza e politiche contro il degrado; ambiente e rifiuti.

Nel pomeriggio invece discussione in plenaria con gli interventi dal palco, tra i quali il presidente della Regione Enrico Rossi, che saranno conclusi alle 18 dal segretario regionale Dario Parrini.

Infine le disposizioni finali dell’assemblea e le votazioni, tra cui – come già annunciato il 18 novembre scorso – l’approvazione del regolamento per eventuali elezioni primarie, contenente le regole per la raccolta firme in caso di presentazione di candidature alternative a presidente della Regione ulteriori a quella dell’uscente Enrico Rossi.

Nel corso dell’assemblea sono previsti anche i racconti dei protagonisti di alcune esperienze toscane di realizzazione in diversi campi professionali e sociali.

La prima parte della mattinata che prevede i gruppi di lavoro è riservata ai membri dell’assemblea e agli invitati. A partire dalle 11.30 prende il via la parte in plenaria aperta a tutti.

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7 Gennaio 2015

Cartello choc a studio dentista: “E’omosessuale, prendete precauzioni”. Maestrini: “Solidarietà al professionista per vile e inquietante attacco”

7 gennaio 2014 – “Profonda vicinanza e solidarietà verso il dentista che si è trovato coinvolto in questa vicenda”.

Così la responsabile pari opportunità del Pd toscano, Carla Maestrini, commenta l’episodio del cartello lasciato davanti alla porta di uno studio odontoiatrico di Massa con la scritta “essendo questo professionista un omosessuale, si pregano i pazienti di prendere le dovute precauzioni”.

Leggere le gravi parole, cariche di odio e discriminazione, contenute in quel cartello, ci riporta purtroppo indietro agli anni più bui della storia del Novecento. Anni di dolorose e terribili violenze che purtroppo hanno colpito innocenti, perseguitati per il loro orientamento sessuale. E’ necessario esprimere una ferma condanna nei confronti di questo vile e inquietante attacco alla persona e alla vita professionale del dentista. Vicende come queste, purtroppo, ci ricordano la necessità di non abbassare mai la guardia nei confronti delle discriminazioni e di continuare il lavoro che da sempre vede la nostra Regione in prima linea in difesa dei diritti di ogni individuo” conclude Maestrini

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Cartello choc a studio dentista: “E’omosessuale, prendete precauzioni”. Maestrini: “Solidarietà al professionista per vile e inquietante attacco”

7 gennaio 2014 – “Profonda vicinanza e solidarietà verso il dentista che si è trovato coinvolto in questa vicenda”.

Così la responsabile pari opportunità del Pd toscano, Carla Maestrini, commenta l’episodio del cartello lasciato davanti alla porta di uno studio odontoiatrico di Massa con la scritta “essendo questo professionista un omosessuale, si pregano i pazienti di prendere le dovute precauzioni”.

Leggere le gravi parole, cariche di odio e discriminazione, contenute in quel cartello, ci riporta purtroppo indietro agli anni più bui della storia del Novecento. Anni di dolorose e terribili violenze che purtroppo hanno colpito innocenti, perseguitati per il loro orientamento sessuale. E’ necessario esprimere una ferma condanna nei confronti di questo vile e inquietante attacco alla persona e alla vita professionale del dentista. Vicende come queste, purtroppo, ci ricordano la necessità di non abbassare mai la guardia nei confronti delle discriminazioni e di continuare il lavoro che da sempre vede la nostra Regione in prima linea in difesa dei diritti di ogni individuo” conclude Maestrini

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22 Dicembre 2014

Attentato incendiario alta velocità. Emiliano Poli (PD): ”Episodio molto grave. No a illegalità e violenza”

emiliano poli 3“L’episodio dell’attentato incendiario alla linea ferroviaria dell’alta velocità nei pressi di Firenze è molto grave ed assolutamente da non sottovalutare. Il Partito Democratico respinge con forza qualsiasi atto di intimidazione che mira a creare tensione. Massimo rispetto per tutte quelle manifestazioni di protesta che si svolgono in modo pacifico, ma assoluta condanna per forme di protesta violente e che mettono a rischio la sicurezza stessa dei cittadini. Confidiamo che i responsabili vengano individuati quanto prima perché lo Stato non può accettare che la violenza e l’illegalità vengano utilizzate come simbolo di forza da nessuno”.

Così Emiliano Poli, responsabile del forum legalità e sicurezza del PD toscano, dopo l’incendio doloso di ieri lungo la linea ferroviaria Firenze-Roma.

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Attentato incendiario alta velocità. Emiliano Poli (PD): ”Episodio molto grave. No a illegalità e violenza”

emiliano poli 3“L’episodio dell’attentato incendiario alla linea ferroviaria dell’alta velocità nei pressi di Firenze è molto grave ed assolutamente da non sottovalutare. Il Partito Democratico respinge con forza qualsiasi atto di intimidazione che mira a creare tensione. Massimo rispetto per tutte quelle manifestazioni di protesta che si svolgono in modo pacifico, ma assoluta condanna per forme di protesta violente e che mettono a rischio la sicurezza stessa dei cittadini. Confidiamo che i responsabili vengano individuati quanto prima perché lo Stato non può accettare che la violenza e l’illegalità vengano utilizzate come simbolo di forza da nessuno”.

Così Emiliano Poli, responsabile del forum legalità e sicurezza del PD toscano, dopo l’incendio doloso di ieri lungo la linea ferroviaria Firenze-Roma.

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21 Dicembre 2014

Stefania Magi su riorganizzazione Asl. “Tempi definiti, ma confronto vero con attori fondamentali. Importante definizione geografica”

21 dicembre 2014 – “La Regione Toscana si avvia a dare inizio all’annunciato percorso di riorganizzazione del sistema sanitario, verso la riduzione del numero delle aziende sanitarie.
La Toscana è risultata la prima regione italiana per l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA), risultato 2012 certificato pochi giorni fa dal Ministero della Salute. Mantenere e rilanciare questo risultato, garantendo migliori servizi con minori risorse, richiede il coraggio di cambiamenti complessi, in linea con un percorso nazionale che sta coinvolgendo diversi livelli istituzionali, con l’obiettivo di uno stato più leggero ed efficiente.
Gli scenari possibili sono innumerevoli, nessuno dei quali perfetto. Occorre ascoltare, con un tempo definito, esperti ed attori del mondo della sanità e della società più in generale e definire con loro diverse opzioni, con i pro e contro, calate sulla situazione Toscana. Tra questi, in un tempo anch’esso ben definito, il governo regionale dovrà scegliere il modello che può essere più calzante al nostro territorio. Quindi ascolto, ma con decisori e tempi definiti: è finito il tempo dei tavoli a vuoto della politica italiana, ma non vogliamo nemmeno iniziare un tempo di decisioni avventate.
L’obiettivo è definire un modello attuabile, sostenibile, che favorisca l’accesso dei cittadini ai servizi in funzione del bisogno. La mobilità dei cittadini per la salute deve essere limitata al minimo indispensabile e per prestazioni sporadiche (quelle che accorpate potranno garantire maggiore qualità oltre a minori costi), e deve essere garantita al massimo livello per le urgenze. Deve essere valorizzato il patrimonio di competenze sviluppatosi nei diversi territori”. 

Così la responsabile sanità del PD toscano, Stefania Magi.

“Il modello dovrà essere pensato attentamente anche nella sua definizione geografica. La Toscana Sud per esempio è un’entità per molti aspetti artificiosa, per la sua estensione territoriale e per gli scarsi collegamenti. La provincia di Arezzo e di Grosseto hanno in comune l’utilizzo prevalente, per alcuni servizi di 3° livello, dell’Ospedale Universitario di Siena. Se l’azienda ospedaliera sarà fuori dalla ipotetica mega ASL Toscana Sud, perché Poppi dovrebbe organizzare i propri servizi con l’isola del Giglio, ed il Valdarno con l’Amiata?
Anche il rispetto dei confini provinciali non è da dare per scontato a priori, nel momento in cui parte della provincia di Arezzo guarda la città metropolitana ed esiste in Parlamento una proposta del nostro partito per unire la Toscana con l’Umbria” conclude Stefania Magi.

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