16 Aprile 2012

Irpef borse di studio, Gd Toscana: “Soddisfazione per cancellazione norma, grazie a impegno Pd”

Siamo soddisfatti che la Commissione Finanze della Camera abbia votato all’unanimità l’emendamento al Decreto Semplificazione Fiscale grazie al quale viene ritirata la tassazione Irpef su borse di studio e assegni di formazione professionale. L’emendamento, su cui il Pd si è impegnato con forza, ha giustamente raccolto le preoccupazioni di 80mila tra dottorandi, assegnisti e specializzandi in medicina per i quali anche noi avevamo chiesto un intervento parlamentare. Abbiamo evitato  un’ingiusta vessazione su chi in questo Paese cerca di studiare e fare ricerca senza voler fuggire all’estero e contribuisce al funzionamento delle università e degli ospedali. L’emendamento di oggi dimostra concretamente come la politica sia e debba essere uno strumento per risolvere i problemi. L’aver risolto una situazione che aveva messo in allarme 80mila persone ci sembra la migliore risposta all’antipolitica”.  

Così il segretario regionale dei Giovani Democratici della Toscana, Andrea Giorgio, commenta positivamente l’emendamento che modifica la prima stesura del Dl Fiscale che prevedeva che Borse di studio e assegni di ricerca concorressero al cumulo del reddito per la tassazione Irpef.

Questa modifica restituisce dignità a chi intende dare il proprio contributo, attraverso l’attività di ricerca, al futuro del nostro Paese. I giovani e la formazione non possono essere strumento di cassa, ma volano di sviluppo se l’obiettivo è ricostruire partendo dalle competenze. Siamo soddisfatti che il nostro partito abbia raccolto la protesta che oggi è stata manifestata in tutta Italia. Oltretutto applicare l’Irpef a queste categorie sarebbe una beffa perchè si equiparerebbero gli specializzandi ed i dottorandi ai lavoratori soltanto per quanto riguarda gli obblighi, come le tasse sui redditi, dimenticandosi dei diritti. La norma avrebbe reso ancora meno appetibili i nostri corsi di dottorato in un Paese in cui le Università incontrano gravi difficoltà sia nell’attrarre i talenti degli altri Paesi che nell’arginare la fuga delle nostre migliori professionalità verso l’estero”, aggiunge Gaetano Caravella, responsabile università dei Giovani Democratici della Toscana.

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14 Aprile 2012

Danneggiamenti sede Pd Pisa,
Manciulli:”Gesto gravissimo”

“Quello che è successo questa notte è gravissimo ed inaccettabile. Nessun atto di vandalismo può essere giustificato e tanto meno si può accettare che partiti politici siano identificati come il nemico da colpire per portare avanti le proprie idee o propositi”.

Questa la dura reazione del segretario regionale del Pd della Toscana Andrea Manciulli alla notizia dei danneggiamenti che questa notte sono stati fatti alla sede della Federazione del Partito Democratico di Pisa, constatati questa mattina unitamente a scritte ‘No Tav’ sui muri dell’edificio. 

La vita democratica di un Paese – continua Manciulli – si fonda sulla dialettica sul merito delle cose, su progetti per il futuro e sull’idea di bene comune; il confronto non deve mai sfociare in atti di violenza o intimidazione. Quello di cui oggi l’Italia non ha bisogno è il surriscaldamento del clima sociale e politico: è quindi un dovere di tutti, rappresentanti di movimenti o gruppi politici, quello di abbassare i toni del dibattito pubblico per non fomentare le intenzioni di violenti e facinorosi che cercano solo lo scontro. Occorre serietà e responsabilità nelle parole e nei comportamenti di chiunque abbia una carica pubblica, questa è una fase storica che chiede unità.

Per questo – conlcude Manciulli – condanniamo nel modo più netto questo vigliacco attacco alla nostra sede, e a tutto il Pd di Pisa esprimo la calorosa vicinanza di tutto il partito regionale. Nessuno si faccia intimidire e proseguiamo serenamente il nostro lavoro nell’interesse delle nostre comunità e nel perseguimento del bene comune”.

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Danneggiamenti sede Pd Pisa,
Manciulli:”Gesto gravissimo”

“Quello che è successo questa notte è gravissimo ed inaccettabile. Nessun atto di vandalismo può essere giustificato e tanto meno si può accettare che partiti politici siano identificati come il nemico da colpire per portare avanti le proprie idee o propositi”.

Questa la dura reazione del segretario regionale del Pd della Toscana Andrea Manciulli alla notizia dei danneggiamenti che questa notte sono stati fatti alla sede della Federazione del Partito Democratico di Pisa, constatati questa mattina unitamente a scritte ‘No Tav’ sui muri dell’edificio. 

La vita democratica di un Paese – continua Manciulli – si fonda sulla dialettica sul merito delle cose, su progetti per il futuro e sull’idea di bene comune; il confronto non deve mai sfociare in atti di violenza o intimidazione. Quello di cui oggi l’Italia non ha bisogno è il surriscaldamento del clima sociale e politico: è quindi un dovere di tutti, rappresentanti di movimenti o gruppi politici, quello di abbassare i toni del dibattito pubblico per non fomentare le intenzioni di violenti e facinorosi che cercano solo lo scontro. Occorre serietà e responsabilità nelle parole e nei comportamenti di chiunque abbia una carica pubblica, questa è una fase storica che chiede unità.

Per questo – conlcude Manciulli – condanniamo nel modo più netto questo vigliacco attacco alla nostra sede, e a tutto il Pd di Pisa esprimo la calorosa vicinanza di tutto il partito regionale. Nessuno si faccia intimidire e proseguiamo serenamente il nostro lavoro nell’interesse delle nostre comunità e nel perseguimento del bene comune”.

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Atto vandalico sede Pd Pisa,
Nocchi: “Fatto inaccettabile”

“E’ accaduto un fatto inaudito: è stata danneggiata con una mazza la porta della nostra sede e sotto l’insegna del partito è apparsa una scritta NO TAV.

L’attacco ad una sede di un partito, ad un presidio della nostra democrazia, al luogo in cui i cittadini organizzano la propria partecipazione politica è un fatto inaccettabile che condanniamo duramente. Ci sono frange, quelle che puntano il dito contro il procuratore Caselli in Piemonte, che mirano ad intimorire i magistrati, che devono essere isolate, frange estreme e violente che nulla hanno a che vedere con chi legittimamente esprime posizioni di dissenso rispetto alla realizzazione della Tav. Proprio per questo, perché non si ripetano stagioni politiche che hanno già tristemente segnato la storia della città di Pisa e dell’Italia, facciamo appello a tutte le forze politiche, alle forze sociali ed economiche affinché si isolino i violenti e si mantenga il confronto all’interno dell’agire democratico.

Il nostro partito continuerà, senza farsi intimidire da nessuno, nel suo lavoro quotidiano. Siamo impegnati a livello locale e nazionale in una iniziativa politica improntata ai valori della libertà e dell’uguaglianza, volta a portare il Paese fuori dalla grave crisi economica che lo attanaglia, e che incide negativamente sui redditi delle famiglie e sulle prospettive di lavoro e di occupazione”.

Francesco Nocchi
segretario provinciale Pd Pisa

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Atto vandalico sede Pd Pisa,
Nocchi: “Fatto inaccettabile”

“E’ accaduto un fatto inaudito: è stata danneggiata con una mazza la porta della nostra sede e sotto l’insegna del partito è apparsa una scritta NO TAV.

L’attacco ad una sede di un partito, ad un presidio della nostra democrazia, al luogo in cui i cittadini organizzano la propria partecipazione politica è un fatto inaccettabile che condanniamo duramente. Ci sono frange, quelle che puntano il dito contro il procuratore Caselli in Piemonte, che mirano ad intimorire i magistrati, che devono essere isolate, frange estreme e violente che nulla hanno a che vedere con chi legittimamente esprime posizioni di dissenso rispetto alla realizzazione della Tav. Proprio per questo, perché non si ripetano stagioni politiche che hanno già tristemente segnato la storia della città di Pisa e dell’Italia, facciamo appello a tutte le forze politiche, alle forze sociali ed economiche affinché si isolino i violenti e si mantenga il confronto all’interno dell’agire democratico.

Il nostro partito continuerà, senza farsi intimidire da nessuno, nel suo lavoro quotidiano. Siamo impegnati a livello locale e nazionale in una iniziativa politica improntata ai valori della libertà e dell’uguaglianza, volta a portare il Paese fuori dalla grave crisi economica che lo attanaglia, e che incide negativamente sui redditi delle famiglie e sulle prospettive di lavoro e di occupazione”.

Francesco Nocchi
segretario provinciale Pd Pisa

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Atto vandalico sede Pd Pisa, la condanna
di Ferrucci e Ferrante

L’atto vandalico commesso stanotte ai danni del Pd di Pisa va condannato fermamente e ci auguriamo che questa condanna sia sentita e unanime. Se espressa in queste forme la protesta è sempre inaccettabile. Come Pd non ci faremo intimidire e continueremo nella nostra azione politica: per il lavoro, per il rilancio dell’economia, per i diritti e per la democrazia.

Così il consigliere regionale del Pd Ivan Ferrucci commenta l’atto vandalico effettuato ai danni della sede del Pd di Pisa nella notte tra il 13 e il 14 aprile. 

 

Ferma anche la condanna di Andrea Ferrante, segretario comunale del Pd di Pisa. 

L’azione vigliacca di chi ha danneggiato la sede Pd di via Fratti chiama a una reazione ferma e netta tutti coloro che hanno a cuore la pienezza della vita democratica della nostra città. Atti intimidatori contro organizzazioni politiche non sono accettabili né compatibili con le tradizioni civili di questo territorio e per questo siamo sicuri che Pisa saprà respingere il tentativo di innescare una deriva pericolosa e degradante”. 

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Atto vandalico sede Pd Pisa, la condanna
di Ferrucci e Ferrante

L’atto vandalico commesso stanotte ai danni del Pd di Pisa va condannato fermamente e ci auguriamo che questa condanna sia sentita e unanime. Se espressa in queste forme la protesta è sempre inaccettabile. Come Pd non ci faremo intimidire e continueremo nella nostra azione politica: per il lavoro, per il rilancio dell’economia, per i diritti e per la democrazia.

Così il consigliere regionale del Pd Ivan Ferrucci commenta l’atto vandalico effettuato ai danni della sede del Pd di Pisa nella notte tra il 13 e il 14 aprile. 

 

Ferma anche la condanna di Andrea Ferrante, segretario comunale del Pd di Pisa. 

L’azione vigliacca di chi ha danneggiato la sede Pd di via Fratti chiama a una reazione ferma e netta tutti coloro che hanno a cuore la pienezza della vita democratica della nostra città. Atti intimidatori contro organizzazioni politiche non sono accettabili né compatibili con le tradizioni civili di questo territorio e per questo siamo sicuri che Pisa saprà respingere il tentativo di innescare una deriva pericolosa e degradante”. 

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13 Aprile 2012

Velo (Pd): “Soddisfazione per il progetto del corridoio transeuropeo”

Anche l’onorevole Silvia Velo commenta positivamente la notizia del consenso ricevuto dal Presidente della Catalogna ad inserire l’importante progetto del corridoio europeo Est-Ovest, sostenuto dal governatore della Toscana Enrico Rossi, tra le priorità dell’Unione Europea. Un corridoio che vedrebbe collegare, via mare e via terra, i Balcani con i porti di Barcellona e Valencia passando dai porti di Livorno e Piombino.

“Mi associo con il presidente Rossi e con la sua idea che ho intenzione di sostenere con tutte le forze – afferma Silvia Velo – sto già lavorando in Parlamento ad una risoluzione che impegni il Governo a sostenere il presidente Rossi in questo importante progetto di ricaduta internazionale, ma anche locale. In particolare ho chiesto di inserire tra le audizioni in corso nella Commissione Trasporti della Camera, che si stanno svolgendo attorno alla Proposta di Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio sugli orientamenti dell’Unione per lo sviluppo della Rete Transeuropea dei Trasporti (TEN-T), anche l’audizione del Presidente Enrico Rossi e dei Presidenti della Marche e dell’Umbria”.

L’obiettivo è di arrivare all’approvazione di un parere che preveda l’inserimento dell’autostrada Grosseto-Fano in un nuovo sub corridoio europeo in grado di connettere la penisola balcanica con quella iberica attraverso la piattaforma logistica dell’Italia centrale. Questa è un’eccezionale opportunità per la Toscana, ma anche per la città di Piombino, per lo sviluppo del suo porto e della sua economia”.

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Arezzo, il Pd: “Stop alle dimissioni in bianco sui luoghi di lavoro”

Si è svolta questa mattina presso la sede del coordinamento provinciale Pd di Arezzo la conferenza stampa sui risultati dell’attività della campagna “Io firmo, contro le dimissioni in bianco” lanciata dal Partito Democratico qualche settimana fa.
Grande e continuativa la presenza sul territorio che ha visto tutte le vallate coinvolte nella raccolta delle firme e l’impegno dei consigli comunali a presentare ed approvare rapidamente l’Odg contro le dimissioni in bianco e per il ripristino della legge 188.

“E’ un’iniziativa alla quale diamo un rilevante significato”, ha detto il segretario provinciale Pd Marco Meacci. “In undici Comuni della nostra provincia e dal consiglio provinciale l’Odg è già stato approvato, in alcuni casi all’unanimità proprio perchè la causa che rappresentiamo va oltre le appartenenze politiche e nelle prossime settimane saranno altri i comuni a ratificare l’Odg tra i quali anche Arezzo. La piaga delle dimissioni in bianco è purtroppo presente anche nel nostro territorio, la mobilitazione nella provincia ha voluto lanciare un messaggio forte anche in direzione del governo”.

In sede di conferenza è stata presentata l’iniziativa pubblica che si terrà lunedì 16 alle ore 17 presso il Circolo Aurora alla presenza dell’on. Maria Grazia Gatti, prima firmataria della proposta di legge.
“E’ un lavoro prezioso per la nostra realtà provinciale quello di Meacci e di Erika Falsini, referente per le Politiche di genere – spiega l’on. Donella Mattesini -. La legge che vogliamo reintegrare fu fatta dal governo Prodi e subito cancellata, oggi Maria Grazia Gatti della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, ha riproposto il ripristino della normativa contro le dimissioni in bianco tema che coinvolge in special modo le donne ma anche gli uomini. I numeri fanno riflettere, si pensi che nel biennio 2009-2010, nel corso di una delle più devastanti crisi economiche, sono 36.693 le lavoratrici che hanno abbandonato il posto di lavoro a seguito della maternità”.

Ed è proprio dalla riflessione che è partita l’iniziativa ad Arezzo.
“Tutti i circoli si sono confrontati con i tanti cittadini che hanno posto la propria firma nei moduli indirizzati alla ministra Fornero – dice Erika Falsini, referente per le politiche di genere -. Il nostro è stato un impegno a tutto tondo che è partito dal basso, dalle donne e dagli uomini che si sono dedicati ai gazebo, ai volantinaggi e al confronto con le persone interessate alla causa. E’ stato recepito come lavoro sistematico all’interno dell’assemblea provinciale permanente delle donne del Partito Democratico che si impegnano anche dopo questa ottima riuscita a portare l’intervento anche in sede di assemblea regionale delle donne. L’impegno che portiamo avanti come gruppo per le politiche di genere è un lavoro strutturato che oggi si dota di un altro importante tassello volto a migliorare la qualità della vita di ogni donna, il lavoro è una parte fondamentale dell’esistenza dell’individuo e non è accettabile lasciare sole le lavoratrici in un momento di difficoltà come questo”.

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12 Aprile 2012

Pd Pistoia, 139 lasciano partito. Manciulli: “Scelta sbagliata”

“Ritengo sbagliata la scelta di quei 139 nostri iscritti che hanno deciso di lasciare il Partito di Pistoia”.  Così il segretario regionale del Pd della Toscana Andrea Manciulli si esprime al riguardo del gruppo di iscritti che oggi hanno annunciato di non voler rinnovare la tessera al Pd di Pistoia polemizzando con i vertici del partito.  

“È sbagliato – dice Manciulli – in primo luogo perché avviene nel pieno della campagna elettorale, che dovrebbe vedere tutti, non soltanto gli iscritti ma anche i simpatizzanti, protesi e concentrati a vincere le elezioni del 6 e 7 maggio prossimi. Elezioni che sono importanti non solo per Pistoia ma per tutto il Paese. In secondo luogo perché lasciare un partito è un gesto estremo che non mi pare giustificato in questa circostanza: qualsiasi siano le ragioni che si portano, anche quando ve ne sono, vanno poste nei termini e nei momenti opportuni. È più giusto aprire una discussione all’interno del partito in una fase successiva al voto nelle sedi e negli organismi preposti. Decidere da subito di non affrontare questa discussione interna è sbagliato e invito quindi tutti quegli iscritti a ripensarci e impegnarsi in questa campagna elettorale per riservare le loro riflessioni alla fase che si aprirà in seguito, come si fa in tutti i partiti che si rispettino”.  

“Io – conclude Manciulli – sono sempre stato convinto che bisogna ascoltare le ragioni di tutti, ma questo è il momento dell’unità e non della divisione. Adesso c’è la campagna elettorale e occorre ritrovare l’impegno di tutti a partire da domani con la venuta del nostro segretario Bersani proprio a Pistoia”.

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