PD Toscana: “Il PSI non rispetta accordi per elezioni amministrative. A Massa Carrara chiediamo convocazione direzione per assumere iniziative”
29 marzo 2014 – “In molti comuni della Toscana, il Partito Socialista non sta facendo accordi per le elezioni amministrative con il PD e i partiti di centrosinistra, ma con liste civiche alternative. Si tratta di un atteggiamento intollerabile che mette a rischio gli accordi fatti a livello regionale e locale tra PD e PSI: non si possono giocare partite diverse a seconda dei territori.
In particolare, la situazione venutasi a creare in molti comuni al voto delle province di Massa Carrara e Pisa è insostenibile e inaccettabile. Per questo il PD regionale chiede la convocazione urgente della direzione provinciale del PD di Massa Carrara per valutare le iniziative da intraprendere visto il mancato rispetto da parte del PSI dell’accordo sottoscritto tra i partiti del centrosinistra di Massa Carrara il 12 febbraio e anche per valutare la possibilità di rompere gli accordi già in essere con il PSI nelle amministrazioni in questa provincia“.
Così il responsabile organizzazione del Pd toscano Antonio Mazzeo e il consigliere regionale Marco Remaschi, delegato del Pd toscano per le prossime amministrative dei comuni di Podenzana e Aulla.
PD Toscana: “Il PSI non rispetta accordi per elezioni amministrative. A Massa Carrara chiediamo convocazione direzione per assumere iniziative”
29 marzo 2014 – “In molti comuni della Toscana, il Partito Socialista non sta facendo accordi per le elezioni amministrative con il PD e i partiti di centrosinistra, ma con liste civiche alternative. Si tratta di un atteggiamento intollerabile che mette a rischio gli accordi fatti a livello regionale e locale tra PD e PSI: non si possono giocare partite diverse a seconda dei territori.
In particolare, la situazione venutasi a creare in molti comuni al voto delle province di Massa Carrara e Pisa è insostenibile e inaccettabile. Per questo il PD regionale chiede la convocazione urgente della direzione provinciale del PD di Massa Carrara per valutare le iniziative da intraprendere visto il mancato rispetto da parte del PSI dell’accordo sottoscritto tra i partiti del centrosinistra di Massa Carrara il 12 febbraio e anche per valutare la possibilità di rompere gli accordi già in essere con il PSI nelle amministrazioni in questa provincia“.
Così il responsabile organizzazione del Pd toscano Antonio Mazzeo e il consigliere regionale Marco Remaschi, delegato del Pd toscano per le prossime amministrative dei comuni di Podenzana e Aulla.
Lucchini, Pardossi: “Forte preoccupazione per situazione incertezza. Scongiurare spegnimento Altoforno”



“Sosteniamo gli sforzi che – continua Pardossi – il Comune di Piombino, la Provincia di Livorno, la Regione Toscana e il viceministro De Vincenti insieme con le parti sociali stanno compiendo per scongiurare ogni rischio di chiusura, alla ricerca di una soluzione che salvaguardi i posti di lavoro e la tenuta di un nodo strategico dell’industria italiana. Il futuro della Lucchini e del suo indotto non sono un problema solo di quel territorio, per questo chiediamo al Governo di investire risorse economiche da destinare sia alle operazioni di bonifica ambientale del sito che per il rilancio dell’intero polo siderurgico: così come la Regione Toscana ha intenzione di investire 60 milioni di euro sull’area chiediamo che anche il Governo intervenga in questo senso. Occorre puntare sulla riconversione del sito piombinese perché solo dotando il nostro paese di politiche industriali all’avanguardia, primeggiando per efficienza e compatibilità ambientale, si porranno le basi per la creazioni di posto di lavoro.
Auspichiamo – afferma il responsabile Lavoro del Pd toscano – infine che venga firmato quanto prima l’accordo per la riconversione ecologica del polo e che in tale accordo si presti la massima attenzione alle forme di tutela nei confronti dei lavoratori, come annunciato dal sottosegretario. Perché il tempo rimasto è poco e tra meno di un mese più di mille persone rischierebbero la cassa integrazione se si fermerà l’attività dell’Altoforno”.
Lucchini, Pardossi: “Forte preoccupazione per situazione incertezza. Scongiurare spegnimento Altoforno”



“Sosteniamo gli sforzi che – continua Pardossi – il Comune di Piombino, la Provincia di Livorno, la Regione Toscana e il viceministro De Vincenti insieme con le parti sociali stanno compiendo per scongiurare ogni rischio di chiusura, alla ricerca di una soluzione che salvaguardi i posti di lavoro e la tenuta di un nodo strategico dell’industria italiana. Il futuro della Lucchini e del suo indotto non sono un problema solo di quel territorio, per questo chiediamo al Governo di investire risorse economiche da destinare sia alle operazioni di bonifica ambientale del sito che per il rilancio dell’intero polo siderurgico: così come la Regione Toscana ha intenzione di investire 60 milioni di euro sull’area chiediamo che anche il Governo intervenga in questo senso. Occorre puntare sulla riconversione del sito piombinese perché solo dotando il nostro paese di politiche industriali all’avanguardia, primeggiando per efficienza e compatibilità ambientale, si porranno le basi per la creazioni di posto di lavoro.
Auspichiamo – afferma il responsabile Lavoro del Pd toscano – infine che venga firmato quanto prima l’accordo per la riconversione ecologica del polo e che in tale accordo si presti la massima attenzione alle forme di tutela nei confronti dei lavoratori, come annunciato dal sottosegretario. Perché il tempo rimasto è poco e tra meno di un mese più di mille persone rischierebbero la cassa integrazione se si fermerà l’attività dell’Altoforno”.
PD. Elezioni primarie per il candidato sindaco di Montelupo Fiorentino. Ritirato il ricorso. Nota della commissione di garanzia regionale del PD della Toscana
La commissione regionale di garanzia del PD della Toscana, vista la lettera avente per oggetto il ritiro del ricorso inerente le primarie nel comune di Montelupo Fiorentino, recapitata oggi da parte degli stessi iscritti promotori del ricorso, decide quanto segue:
la commissione regionale di garanzia prende atto del ritiro – ad opera dei sottoscrittori – del ricorso inviatole nei giorni scorsi avente per oggetto le decisioni assunte dalla commissione di garanzia dell’Empolese Valdelsa in relazione alle primarie nel comune di Montelupo Fiorentino. Essendo la trattazione presso la commissione regionale di garanzia tuttora nella fase della valutazione di ammissibilita’, nulla osta a considerare decaduto il ricorso a seguito della richiesta dei promotori.
PD. Elezioni primarie per il candidato sindaco di Montelupo Fiorentino. Ritirato il ricorso. Nota della commissione di garanzia regionale del PD della Toscana
La commissione regionale di garanzia del PD della Toscana, vista la lettera avente per oggetto il ritiro del ricorso inerente le primarie nel comune di Montelupo Fiorentino, recapitata oggi da parte degli stessi iscritti promotori del ricorso, decide quanto segue:
la commissione regionale di garanzia prende atto del ritiro – ad opera dei sottoscrittori – del ricorso inviatole nei giorni scorsi avente per oggetto le decisioni assunte dalla commissione di garanzia dell’Empolese Valdelsa in relazione alle primarie nel comune di Montelupo Fiorentino. Essendo la trattazione presso la commissione regionale di garanzia tuttora nella fase della valutazione di ammissibilita’, nulla osta a considerare decaduto il ricorso a seguito della richiesta dei promotori.
Primarie a Firenze, vince Dario Nardella



I votanti sono stati 11530 e i voti validi 11418.
Primarie a Firenze, vince Dario Nardella



I votanti sono stati 11530 e i voti validi 11418.
Costa Concordia. PD Toscana: “Non sia rimesso in discussione lo smaltimento a Piombino”


Così i deputati Dario Parrini, segretario del Pd toscano e Andrea Manciulli, commentano le indiscrezioni comparse sulla stampa che indicherebbero il terminal di Voltri a Genova come possibile luogo di smaltimento per il relitto della Costa Concordia.
Per Parrini e Manciulli “il relitto deve essere trasferito in un porto vicino al Giglio, affinchè faccia un percorso il più breve possibile per un’evidente ragione di sicurezza ambientale; c’è poi una questione sociale che riguarda l’impegno profuso nell’emergenza e il danno pagato dalla Toscana e dunque l’opportunità che anche le ricadute economiche restino in questa regione: specie se possono andare ad un’area industriale come quella di Piombino che ha strutture e competenze altamente specializzate per compiere il lavoro di smaltimento. Infine il porto di Piombino sarà pronto a settembre, un periodo compatibile con le richieste dell’isola del Giglio di non compromettere la stagione estiva con le operazioni di spostamento”.
Costa Concordia. PD Toscana: “Non sia rimesso in discussione lo smaltimento a Piombino”


Così i deputati Dario Parrini, segretario del Pd toscano e Andrea Manciulli, commentano le indiscrezioni comparse sulla stampa che indicherebbero il terminal di Voltri a Genova come possibile luogo di smaltimento per il relitto della Costa Concordia.
Per Parrini e Manciulli “il relitto deve essere trasferito in un porto vicino al Giglio, affinchè faccia un percorso il più breve possibile per un’evidente ragione di sicurezza ambientale; c’è poi una questione sociale che riguarda l’impegno profuso nell’emergenza e il danno pagato dalla Toscana e dunque l’opportunità che anche le ricadute economiche restino in questa regione: specie se possono andare ad un’area industriale come quella di Piombino che ha strutture e competenze altamente specializzate per compiere il lavoro di smaltimento. Infine il porto di Piombino sarà pronto a settembre, un periodo compatibile con le richieste dell’isola del Giglio di non compromettere la stagione estiva con le operazioni di spostamento”.
