Il PD toscano aderisce alla manifestazione dei sindacati per il Primo Maggio a Piombino


Il responsabile organizzazione del Pd regionale Antonio Mazzeo invita i “militanti della Toscana ad essere presenti in Piazza Verdi per ribadire il sostegno del partito ai lavoratori e per continuare la mobilitazione a difesa dell’industria e dell’occupazione. E’ una manifestazione ancora più importante a seguito della firma del protocollo della scorsa settimana, documento vitale per assicurare un futuro produttivo e i posti di lavoro. Grillo ha usato la città per un comizio, strumentalizzando i suoi problemi, ma, nella realtà, istituzioni, sindacati e forze politiche in questi anni sono state al fianco dei lavoratori, basti pensare ai 270 milioni di euro stanziati a vario titolo da Regione, Governo, Comune e Autorità portuale di Piombino”.
“Il Primo Maggio – continua Mazzeo – è una giornata che in tempo di crisi ha tanti volti: quello di chi un lavoro ce l’ha, di chi l’ha perso, di chi lo sta ancora cercando, di chi, sfiduciato, non lo cerca nemmeno più. In Toscana ha il volto dei lavoratori delle otto imprese artigiane che chiudono ogni giorno, oppure, solo per fare proprio il nome della più grande realtà in crisi in questo momento nella nostra regione, quello dei lavoratori della Lucchini di Piombino”.
“A volte la politica è stata giustamente criticata dai cittadini per mancanza di iniziativa. Ma adesso qualcosa si sta muovendo. Nessuno pensa che tutto sia semplice e che la ripresa, dopo una crisi cosi complessa e variegata, sarà immediata. Ma alcuni segnali con effetto immediato sono stati dati in questi due mesi di governo Renzi, nella consapevolezza che le politiche necessarie devono riguardare chi fa impresa e chi ci lavora, due categorie sempre meno contrapposte e sempre più accomunate dalla stessa sorte. Alcuni provvedimenti sono di maggiore impatto, primo tra tutti quello della rimodulazione Irpef: si aumentano le buste paga dei lavoratori fino a 80 euro al mese (960 euro l’anno). Un contributo al potere d’acquisto che si aggiunge alla riduzione dell’Irap per le imprese e all’aumento delle tasse sulle rendite. Sì, perché non possiamo più permettere che chi produce, chi investe e i redditi da lavoro siano tassati più dei ricavi da speculazione. Per allargare poi al taglio delle tasse per incapienti, partite Iva, pensionati. Va inoltre perseguita con forza l’introduzione di una forma universale di sostegno al reddito dei disoccupati e la semplificazione della normativa sul lavoro e una generale sburocratizzazione del paese, a partire da una riforma della giustizia amministrativa, per attrarre investitori esteri (oggi spaventati dalla giungla di norme e dall’incertezza del nostro sistema giudiziario). Riforma che rientra nel quadro complessivo che il governo sta ridisegnando dopo quella su Province, Senato e legge elettorale. Le riforme sono necessarie in quanto un Paese più snello ed efficiente crea le condizioni per far nascere nuove imprese e permettere loro di lavorare; e rendono all’estero l’immagine di un’Italia moderna con cui costruire nuovi business e su cui investire. Per questo vanno superate le titubanze e va sconfitto il partito trasversale della conservazione perché quello che serve è accelerare su questa strada. Fare veloci è l’unico modo per dare un segnale di credibilità in Europa. Siamo solo agli inizi. Molto è da fare, tanto il tempo da recuperare. Ai lavoratori oggi vogliamo dire che il PD ce la metterà tutta” conclude il responsabile organizzazione PD.
Liberazione. “Il 25 aprile nel segno del cambiamento”, intervento di Dario Parrini pubblicato su L’Unità del 26 aprile 2014



E’ un esempio sempre attuale quello dei nostri concittadini che non si tirarono indietro e parteciparono in prima persona. Una ricorrenza che anche sul valore della partecipazione oggi ci interroga e ci sprona, per invertire la tendenza di questi anni in cui la sfiducia verso la politica ha coinvolto quelle stesse istituzioni democratiche che nacquero allora con la Costituzione. La politica ha le sue responsabilità. E oggi abbiamo il dovere di eliminare innanzitutto quell’atteggiamento autoreferenziale che ha dimostrato negli ultimi decenni. Sta a noi recuperare, per far tornare a vivere nei cittadini uno spirito di coinvolgimento alla cosa pubblica e al destino collettivo che ci ricorda quegli stessi sentimenti che furono così forti da liberare il Paese e portare la democrazia. Lo possiamo fare lavorando per i provvedimenti di cui i cittadini hanno necessità – lavoro, riduzione delle tasse, scuola, welfare, semplificazione per le imprese – continuando sulla strada dell’abolizione dei privilegi, snellimento della burocrazia, riforme istituzionali, solo per fare alcuni esempi di proposte o atti già approvati in questi primi mesi del governo Renzi.
Quest’anno abbiamo anche un motivo contingente in più: le elezioni europee. Perchè anche l’Europa unita ci riporta ai valori della Liberazione e del dopoguerra, la prospettiva di un futuro di tolleranza, il sogno di mettere fine alle guerre che avevano dilaniato il nostro continente fino ad allora. Un’Europa di pace – che si è realizzata a tal punto che oggi ci sembra quasi scontata – un’Europa che deve inseguire gli obiettivi sempre in movimento di innovazione e giustizia sociale. Adesso abbiamo l’occasione di fare un passo avanti: per un’Europa che sia anche un’Europa politica. La nostra credibilità dipende da quello che sappiamo fare qui, nel nostro paese. Per questo sono fiducioso rispetto a quello che stiamo portando avanti, non annunci, ma fatti concreti, che possono parlare di noi oltre i nostri confini. Cambiare l’Italia significa anche cambiare l’Europa.
Dario Parrini
deputato, segretario Pd Toscana
Liberazione. “Il 25 aprile nel segno del cambiamento”, intervento di Dario Parrini pubblicato su L’Unità del 26 aprile 2014



E’ un esempio sempre attuale quello dei nostri concittadini che non si tirarono indietro e parteciparono in prima persona. Una ricorrenza che anche sul valore della partecipazione oggi ci interroga e ci sprona, per invertire la tendenza di questi anni in cui la sfiducia verso la politica ha coinvolto quelle stesse istituzioni democratiche che nacquero allora con la Costituzione. La politica ha le sue responsabilità. E oggi abbiamo il dovere di eliminare innanzitutto quell’atteggiamento autoreferenziale che ha dimostrato negli ultimi decenni. Sta a noi recuperare, per far tornare a vivere nei cittadini uno spirito di coinvolgimento alla cosa pubblica e al destino collettivo che ci ricorda quegli stessi sentimenti che furono così forti da liberare il Paese e portare la democrazia. Lo possiamo fare lavorando per i provvedimenti di cui i cittadini hanno necessità – lavoro, riduzione delle tasse, scuola, welfare, semplificazione per le imprese – continuando sulla strada dell’abolizione dei privilegi, snellimento della burocrazia, riforme istituzionali, solo per fare alcuni esempi di proposte o atti già approvati in questi primi mesi del governo Renzi.
Quest’anno abbiamo anche un motivo contingente in più: le elezioni europee. Perchè anche l’Europa unita ci riporta ai valori della Liberazione e del dopoguerra, la prospettiva di un futuro di tolleranza, il sogno di mettere fine alle guerre che avevano dilaniato il nostro continente fino ad allora. Un’Europa di pace – che si è realizzata a tal punto che oggi ci sembra quasi scontata – un’Europa che deve inseguire gli obiettivi sempre in movimento di innovazione e giustizia sociale. Adesso abbiamo l’occasione di fare un passo avanti: per un’Europa che sia anche un’Europa politica. La nostra credibilità dipende da quello che sappiamo fare qui, nel nostro paese. Per questo sono fiducioso rispetto a quello che stiamo portando avanti, non annunci, ma fatti concreti, che possono parlare di noi oltre i nostri confini. Cambiare l’Italia significa anche cambiare l’Europa.
Dario Parrini
deputato, segretario Pd Toscana
Accordo Lucchini, Parrini (PD): “Base seria per futuro Piombino. Sfida di politica industriale per la Toscana”
24 aprile 2014 – “L’accordo di programma di oggi, frutto dell’impegno di Governo, Regione, comune di Piombino e parti sociali, è una base seria per dare un futuro produttivo sostenibile e moderno al polo siderurgico di Piombino e a tanti lavoratori. Ne va supportata passo passo l’attuazione con concretezza ed energia. Questa è una vera e propria sfida di politica industriale per la Toscana e per l’Italia”.
Così Dario Parrini, deputato e segretario del Pd toscano, commenta la firma dell’accordo di programma sulla Lucchini.
Accordo Lucchini, Parrini (PD): “Base seria per futuro Piombino. Sfida di politica industriale per la Toscana”
24 aprile 2014 – “L’accordo di programma di oggi, frutto dell’impegno di Governo, Regione, comune di Piombino e parti sociali, è una base seria per dare un futuro produttivo sostenibile e moderno al polo siderurgico di Piombino e a tanti lavoratori. Ne va supportata passo passo l’attuazione con concretezza ed energia. Questa è una vera e propria sfida di politica industriale per la Toscana e per l’Italia”.
Così Dario Parrini, deputato e segretario del Pd toscano, commenta la firma dell’accordo di programma sulla Lucchini.
Lucchini, delegazione Toscana del PD incontra Serracchiani su area industriale Piombino



Inoltre, i rappresentanti del territorio hanno richiesto l’intervento del Partito Democratico presso il ministero della Difesa affinché quest’ultimo fornisca un impegno concreto per la demolizione e il riciclaggio delle navi militari nel porto di Piombino. Debora Serracchiani comprende le preoccupazioni per la crisi che sta subendo il territorio e assicura l’impegno del partito affinché la vicenda si possa concludere nel migliore dei modi.
Infine, la delegazione piombinese ha presentato le proprie preoccupazioni per la riforma del sistema portuale, in particolar modo nella parte cui si potrebbe prevedere un’eventuale soppressione dell’autorità portuale. Al riguardo, il vice segretario ha precisato che la proposta di riforma è ancora in discussione con i tecnici del ministero anche nella parte relativa alla governance .
Lucchini, delegazione Toscana del PD incontra Serracchiani su area industriale Piombino



Inoltre, i rappresentanti del territorio hanno richiesto l’intervento del Partito Democratico presso il ministero della Difesa affinché quest’ultimo fornisca un impegno concreto per la demolizione e il riciclaggio delle navi militari nel porto di Piombino. Debora Serracchiani comprende le preoccupazioni per la crisi che sta subendo il territorio e assicura l’impegno del partito affinché la vicenda si possa concludere nel migliore dei modi.
Infine, la delegazione piombinese ha presentato le proprie preoccupazioni per la riforma del sistema portuale, in particolar modo nella parte cui si potrebbe prevedere un’eventuale soppressione dell’autorità portuale. Al riguardo, il vice segretario ha precisato che la proposta di riforma è ancora in discussione con i tecnici del ministero anche nella parte relativa alla governance .
Dichiarazioni M5S su Liberazione. PD: “Evidentemente la campagna europea dei grillini è contro i valori degli italiani”
22 aprile 2014 – “Questa volta l’ultima metafora sguaiata del Movimento 5 stelle – protagonista Luigi Di Maio – ha colpito un altro simbolo della nostra storia, il 25 aprile. Dopo la foto dell’ingresso di Auschwitz modificata da Beppe Grillo ad uso e consumo del suo blog, evidentemente i fedelissimi provano a superare il capo contro i valori dell’antifascismo”.
Così il responsabile organizzazione del Pd toscano Antonio Mazzeo commenta le dichiarazioni odierne su Facebook del deputato del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio.
“Parlare oggi di guerra europea paragonandola a quella di allora e della necessità di una nuova ‘Liberazione’ come quella del 25 aprile sono concetti che la dicono lunga su questo movimento e i suoi connotati. Evidentemente la campagna europea di Grillo e dei suoi è prima di tutto contro i valori degli italiani” conclude Mazzeo.
Dichiarazioni M5S su Liberazione. PD: “Evidentemente la campagna europea dei grillini è contro i valori degli italiani”
22 aprile 2014 – “Questa volta l’ultima metafora sguaiata del Movimento 5 stelle – protagonista Luigi Di Maio – ha colpito un altro simbolo della nostra storia, il 25 aprile. Dopo la foto dell’ingresso di Auschwitz modificata da Beppe Grillo ad uso e consumo del suo blog, evidentemente i fedelissimi provano a superare il capo contro i valori dell’antifascismo”.
Così il responsabile organizzazione del Pd toscano Antonio Mazzeo commenta le dichiarazioni odierne su Facebook del deputato del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio.
“Parlare oggi di guerra europea paragonandola a quella di allora e della necessità di una nuova ‘Liberazione’ come quella del 25 aprile sono concetti che la dicono lunga su questo movimento e i suoi connotati. Evidentemente la campagna europea di Grillo e dei suoi è prima di tutto contro i valori degli italiani” conclude Mazzeo.
“Sanità, spending review sì, ma non scordiamo la gente”. Intervento di Stefania Magi – La Nazione 22 aprile 2014


Nello stesso giorno il signor Carlo Roccanti di Riccio di Cortona ci racconta nelle pagine della Cronaca di Arezzo de “la Nazione” una storia interessante: un cittadino appartenente alla cosiddetta classe media (bancario in pensione) sceglie di acquistare una prestazione diagnostica nella sanità privata piuttosto che nel sistema sanitario pubblico. Il costo nel privato è leggermente superiore, ma il tempo di attesa è largamente inferiore. Sulla qualità non abbiamo elementi per esprimerci. Purtroppo storie simili sono note a molti cittadini ed operatori. Ringrazio il sig. Carlo Roccanti perché parla da amante della sanità pubblica, passione che condivido da sempre, da prima di aver messo il camice, da anni luce prima di aver preso tessere di partito. È chiaro che la sua intenzione non è far polemica, ma lanciare un allarme che non possiamo assolutamente trascurare. Descrive un vulnus nel sistema sanitario pubblico, che senza il sostegno della classe media e dei benestanti, perde la sua caratteristica di universalità. E se la classe media non crederà nel sistema sanitario pubblico, anche la sua sostenibilità sarà presto messa in discussione. Attenzione, sono passaggi subdoli che cambiano una cultura, che minano le fondamenta di una società.
La spending review non è facile, molti cambiamenti sono necessari, occorre coraggio per innovare, abbattere abitudini e rendite di posizione. Ma dobbiamo navigare, anche nella tempesta, con la barra dritta sul sistema sanitario universale. Altrimenti il cambiamento non sarà progresso”.
Stefania Magi
responsabile sanità welfare immigrazione PD Toscana
assessore comune di Arezzo
