22 Aprile 2014

“Sanità, spending review sì, ma non scordiamo la gente”. Intervento di Stefania Magi – La Nazione 22 aprile 2014

stefania-magi2“Apprendiamo con orgoglio che l’assessore alla sanità della RT è chiamato a partecipare alla spending review in sanità: è un riconoscimento alla capacità, oltre che di Luigi Marroni, dell’ intero sistema Toscana, che ha dimostrato di saper coniugare sostenibilità e qualità.

Nello stesso giorno il signor Carlo Roccanti di Riccio di Cortona ci racconta nelle pagine della Cronaca di Arezzo  de “la Nazione” una storia interessante:  un cittadino appartenente alla cosiddetta classe media (bancario in pensione) sceglie di acquistare una prestazione diagnostica nella sanità privata piuttosto che nel sistema sanitario pubblico. Il costo nel privato è leggermente superiore, ma il tempo di attesa è largamente inferiore. Sulla qualità non abbiamo elementi per esprimerci. Purtroppo storie simili sono note a molti cittadini ed operatori. Ringrazio il sig. Carlo Roccanti perché parla da amante della sanità pubblica, passione che condivido da sempre, da prima di aver messo il camice, da anni luce prima di aver preso tessere di partito. È chiaro che la sua intenzione non è far polemica, ma lanciare un allarme che non possiamo assolutamente trascurare. Descrive un vulnus nel sistema sanitario pubblico, che senza il sostegno della classe media e dei benestanti, perde la sua caratteristica di universalità. E se la classe media non crederà nel sistema sanitario pubblico, anche la sua sostenibilità sarà presto messa in discussione. Attenzione, sono passaggi subdoli che cambiano una cultura, che minano le fondamenta di una società.

La spending review non è facile, molti cambiamenti sono necessari, occorre coraggio per innovare, abbattere abitudini e rendite di posizione. Ma dobbiamo navigare, anche nella tempesta, con la barra dritta sul sistema sanitario universale. Altrimenti il cambiamento non sarà progresso”.

 

Stefania Magi

responsabile sanità welfare immigrazione PD Toscana

assessore comune di Arezzo

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11 Aprile 2014

Accoglienza profughi, Magi: “Sosteniamo posizione Anci. Sindaci già pronti, Ministero rispetti impegni”

barcone1-400x21511 aprile 2014 – “Ci associamo alla posizione e alle richieste dell’Anci e chiediamo che il Ministero dell’Interno rispetti gli impegni presi con gli enti locali per l’accoglienza dei profughi. Un’emergenza di questa portata non si può affrontare senza la piena collaborazione dei comuni e delle associazioni, che peraltro sono già pronti avendo siglato l’accordo per l’accoglienza ordinaria e di emergenza dal primo gennaio. Il Ministero non può gestire in modo adeguato l’accoglienza affidandosi solo alle Prefetture, metodo che sta suscitando in molti casi contrasti piuttosto che collaborazione”.

Così la responsabile welfare ed immigrazione del Pd toscano Stefania Magi interviene sulla modalità di dislocazione nei vari centri dei migranti che arrivano in Italia, più di 10 mila da inizio anno, chiedendo al Ministro dell’Interno un maggior raccordo con le istituzioni locali anche in vista del prossimo arrivo in Toscana di circa 400 persone distribuite nelle province di Lucca, Livorno, Massa Carrara, Grosseto, Firenze, Arezzo, Prato  e Siena.

“Proseguono infatti – afferma Magi – gli invii dei profughi ai vari territori al di fuori dei posti di accoglienza appositamente organizzati dai comuni, che quindi rimangono inutilizzati, improvvisando sistemazioni spesso non idonee. Chiediamo al Ministro Alfano di non vanificare lo sforzo enorme delle istituzioni locali e del terzo settore che lavorano da anni, insieme allo stesso ministero, per dare vita ad una filiera dell’accoglienza efficiente ed efficace con il sistema SPRAR. Chiediamo ad Alfano di non tradire la fiducia dei sindaci, e di chi si occupa da anni con competenza dell’accoglienza dei profughi e delle tematiche dell’asilo politico. Accogliere male ci rende non credibili in Europa, e negando ai profughi opportunità di emancipazione rendiamo più gravoso il carico dell’assistenza” conclude la responsabile welfare ed immigrazione del Pd della Toscana Stefania Magi.

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Accoglienza profughi, Magi: “Sosteniamo posizione Anci. Sindaci già pronti, Ministero rispetti impegni”

barcone1-400x21511 aprile 2014 – “Ci associamo alla posizione e alle richieste dell’Anci e chiediamo che il Ministero dell’Interno rispetti gli impegni presi con gli enti locali per l’accoglienza dei profughi. Un’emergenza di questa portata non si può affrontare senza la piena collaborazione dei comuni e delle associazioni, che peraltro sono già pronti avendo siglato l’accordo per l’accoglienza ordinaria e di emergenza dal primo gennaio. Il Ministero non può gestire in modo adeguato l’accoglienza affidandosi solo alle Prefetture, metodo che sta suscitando in molti casi contrasti piuttosto che collaborazione”.

Così la responsabile welfare ed immigrazione del Pd toscano Stefania Magi interviene sulla modalità di dislocazione nei vari centri dei migranti che arrivano in Italia, più di 10 mila da inizio anno, chiedendo al Ministro dell’Interno un maggior raccordo con le istituzioni locali anche in vista del prossimo arrivo in Toscana di circa 400 persone distribuite nelle province di Lucca, Livorno, Massa Carrara, Grosseto, Firenze, Arezzo, Prato  e Siena.

“Proseguono infatti – afferma Magi – gli invii dei profughi ai vari territori al di fuori dei posti di accoglienza appositamente organizzati dai comuni, che quindi rimangono inutilizzati, improvvisando sistemazioni spesso non idonee. Chiediamo al Ministro Alfano di non vanificare lo sforzo enorme delle istituzioni locali e del terzo settore che lavorano da anni, insieme allo stesso ministero, per dare vita ad una filiera dell’accoglienza efficiente ed efficace con il sistema SPRAR. Chiediamo ad Alfano di non tradire la fiducia dei sindaci, e di chi si occupa da anni con competenza dell’accoglienza dei profughi e delle tematiche dell’asilo politico. Accogliere male ci rende non credibili in Europa, e negando ai profughi opportunità di emancipazione rendiamo più gravoso il carico dell’assistenza” conclude la responsabile welfare ed immigrazione del Pd della Toscana Stefania Magi.

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10 Aprile 2014

Sabato a Torino il via alla campagna elettorale Pd. Prenota il tuo posto in pullman per partecipare

bandiere manifestazioneIl Partito Democratico sabato 12 aprile darà avvio alla campagna elettorale per le elezioni europee ed amministrative con un evento in programma a Torino alle 10.30 presso il Palaisozaki (corso Sebastopoli 123) a cui parteciperà Matteo Renzi.

I coordimenti territoriali del Pd stanno organizzando pullman per raggiungere Torino: per prenotarsi è possibile contattare la sede provinciale del Pd più vicina.

 

 

 

     
COORD. TERRIT. PD  AREZZO  info@pdarezzo.net  0575354821 
COORD. TERRIT. PD  EMPOLI  info@pdempoli.it  0571700023 
COORD. TERRIT. PD  FIRENZE METROPOLITANO  info@pdfi.it  055503201 
COORD. TERRIT. PD  GROSSETO  territoriale@pdgrosseto.it  0564450509 
COORD. TERRIT. PD  LIVORNO  segreteria@pdlivorno.it  0586219348 
COORD. TERRIT. PD  LUCCA  pdterritorialelucca@gmail.com  0583464555 
COORD. TERRIT. PD  MASSA CARRARA  info@partitodemocratico.ms.it  058571484 
COORD. TERRIT. PD  PISA  info@pdpisa.it  05045321 
COORD. TERRIT. PD  PISTOIA  pdpistoia@pdpistoia.it  0573976395 
COORD. TERRIT. PD  PRATO  partitodemocraticoprato@gmail.com  057432141 
COORD. TERRIT. PD  SIENA  pd@sienapartitodemocratico.it  05772291 
COORD. TERRIT. PD  VAL DI CORNIA-ELBA  pd@pdvaldicornia.com  0565222504 
COORD. TERRIT. PD  VERSILIA  info@pdversilia.it  058432202 
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9 Aprile 2014

AnsaldoBreda, Pd: “Congelare ipotesi esternalizzazioni: scelte industriali necessitano coinvolgimento lavoratori e sindacati”

AnsaldoBreda_039 aprile 2014 – “Rispetto alla paventata esternalizzazione della verniceria ed altri reparti di AnsaldoBreda attualmente impegnati alla realizzazione dell’ETR1000, esprimiamo tutta la nostra preoccupazione, unendoci a quella dei lavoratori e dell’intera città. In questo modo infatti si corre il rischio di disperdere professionalità qualificate e competenze di importanza capitale per l’azienda, smantellando un pezzo rilevante, sia qualitativamente che quantitativamente, delle capacità produttive della fabbrica di via Ciliegiole. Riteniamo che per la definizione di scelte industriali di tale portata sia necessario un coinvolgimento attivo e preventivo delle parti interessate, a partire dai lavoratori e le loro rappresentanze sindacali. Per questo chiediamo che qualunque decisione in merito venga congelata, affinché possa essere ripristinato un clima di collaborazione che metta tutti i soggetti coinvolti nelle condizioni di conoscere il progetto industriale che i vertici aziendali intenderebbero attuare, se esiste, e di potervi incidere”.

Così si esprimo in una nota congiunta il segretario regionale Pd Toscana Dario Parrini, i segretari provinciale e comunale del Pd di Pistoia Marco Niccolai e Alessandro Giovannelli, e il Circolo Pd dei lavoratori AnsaldoBreda.

“La questione” proseguono gli esponenti Pd “non è che un tassello, seppur molto rilevante poiché va ad incidere direttamente sull’organizzazione quotidiana del lavoro all’interno della fabbrica, della vasta vertenza che riguarda il futuro di AnsaldoBreda e le scelte di politica industriale sulle prospettive del ferrotranviario in Italia. Dando per acquisita l’intenzione da parte di Finmeccanica di abbandonare gli asset civili, è il momento che il Governo nazionale dia un impulso decisivo al confronto sulle prospettive dell’azienda con le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali al tavolo nazionale istituito presso il Mise, come assicurato dal viceministro De Vincenti non più di un paio di settimane fa. A quel tavolo, e lì soltanto – ribadisce il Pd –, potranno essere assunte decisioni strategiche che debbono essere frutto di un lavoro di concertazione tra tutti coloro che sono interessati al destino di AnsaldoBreda e che abbiano la finalità, come già abbiamo avuto modo di affermare in un passato recente, di definire un quadro nel quale il Paese non rinunci ad una presenza nel settore ferrotranviario. In tale contesto, l’ipotesi di una partnership, purché dia garanzie sui livelli di produzione e sul mantenimento e rafforzamento dei siti industriali, assume la valenza della «proiezione competitiva sui mercati internazionali» di cui ha parlato lo stesso De Vincenti. Solo con un progetto industriale serio ed improntato alla chiarezza, potranno, dunque, essere affrontate eventuali ristrutturazioni organizzative che siano funzionali al conseguimento degli obiettivi strategici condivisi” concludono.

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AnsaldoBreda, Pd: “Congelare ipotesi esternalizzazioni: scelte industriali necessitano coinvolgimento lavoratori e sindacati”

AnsaldoBreda_039 aprile 2014 – “Rispetto alla paventata esternalizzazione della verniceria ed altri reparti di AnsaldoBreda attualmente impegnati alla realizzazione dell’ETR1000, esprimiamo tutta la nostra preoccupazione, unendoci a quella dei lavoratori e dell’intera città. In questo modo infatti si corre il rischio di disperdere professionalità qualificate e competenze di importanza capitale per l’azienda, smantellando un pezzo rilevante, sia qualitativamente che quantitativamente, delle capacità produttive della fabbrica di via Ciliegiole. Riteniamo che per la definizione di scelte industriali di tale portata sia necessario un coinvolgimento attivo e preventivo delle parti interessate, a partire dai lavoratori e le loro rappresentanze sindacali. Per questo chiediamo che qualunque decisione in merito venga congelata, affinché possa essere ripristinato un clima di collaborazione che metta tutti i soggetti coinvolti nelle condizioni di conoscere il progetto industriale che i vertici aziendali intenderebbero attuare, se esiste, e di potervi incidere”.

Così si esprimo in una nota congiunta il segretario regionale Pd Toscana Dario Parrini, i segretari provinciale e comunale del Pd di Pistoia Marco Niccolai e Alessandro Giovannelli, e il Circolo Pd dei lavoratori AnsaldoBreda.

“La questione” proseguono gli esponenti Pd “non è che un tassello, seppur molto rilevante poiché va ad incidere direttamente sull’organizzazione quotidiana del lavoro all’interno della fabbrica, della vasta vertenza che riguarda il futuro di AnsaldoBreda e le scelte di politica industriale sulle prospettive del ferrotranviario in Italia. Dando per acquisita l’intenzione da parte di Finmeccanica di abbandonare gli asset civili, è il momento che il Governo nazionale dia un impulso decisivo al confronto sulle prospettive dell’azienda con le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali al tavolo nazionale istituito presso il Mise, come assicurato dal viceministro De Vincenti non più di un paio di settimane fa. A quel tavolo, e lì soltanto – ribadisce il Pd –, potranno essere assunte decisioni strategiche che debbono essere frutto di un lavoro di concertazione tra tutti coloro che sono interessati al destino di AnsaldoBreda e che abbiano la finalità, come già abbiamo avuto modo di affermare in un passato recente, di definire un quadro nel quale il Paese non rinunci ad una presenza nel settore ferrotranviario. In tale contesto, l’ipotesi di una partnership, purché dia garanzie sui livelli di produzione e sul mantenimento e rafforzamento dei siti industriali, assume la valenza della «proiezione competitiva sui mercati internazionali» di cui ha parlato lo stesso De Vincenti. Solo con un progetto industriale serio ed improntato alla chiarezza, potranno, dunque, essere affrontate eventuali ristrutturazioni organizzative che siano funzionali al conseguimento degli obiettivi strategici condivisi” concludono.

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7 Aprile 2014

Taglio Intercity, Marchetti: “Grave preoccupazione, Governo e Regioni intervengano su Trenitalia”

treno-intercity1“Grave preoccupazione per il rischio di  taglio degli Intercity con l’entrata in vigore dell’orario estivo”, lo afferma Agnese Marchetti responsabile trasporti del PD Toscana.
“Ferrovie dello Stato – spiega – ha deciso di sopprimere a partire da giugno dieci Intercity che effettuano servizio in 9 regioni, tra cui anche la Toscana, e ciò provocherebbe gravi disservizi e penalizzerebbe i viaggiatori di molte realtà produttive e turistiche. Non solo quindi l’ennesimo colpo ai pendolari che usufruiscono anche di tale servizio e già si trovano spesso a dover affrontare sovraffollamenti  e altri disagi come ritardi e sporcizia, ma anche ad altri utenti ai quali non interessa prendere treni super veloci perché magari   non hanno alcuna necessità di dover raggiungere una destinazione a tempo di record e si rivolgono al servizio Intercity, evitando così di pagare prezzi più consistenti. La Politica – sostiene Agnese Marchetti – deve stare al centro di queste scelte perchè il tema dei trasporti va ad incidere su milioni di persone, determinando la qualità della loro vita. Il Governo deve quindi, a mio parere, affrontare con  velocità questo grande tema, organizzandosi insieme anche alle Regioni, e inserire gli Intercity nel nuovo contratto con Trenitalia”.

 

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Taglio Intercity, Marchetti: “Grave preoccupazione, Governo e Regioni intervengano su Trenitalia”

treno-intercity1“Grave preoccupazione per il rischio di  taglio degli Intercity con l’entrata in vigore dell’orario estivo”, lo afferma Agnese Marchetti responsabile trasporti del PD Toscana.
“Ferrovie dello Stato – spiega – ha deciso di sopprimere a partire da giugno dieci Intercity che effettuano servizio in 9 regioni, tra cui anche la Toscana, e ciò provocherebbe gravi disservizi e penalizzerebbe i viaggiatori di molte realtà produttive e turistiche. Non solo quindi l’ennesimo colpo ai pendolari che usufruiscono anche di tale servizio e già si trovano spesso a dover affrontare sovraffollamenti  e altri disagi come ritardi e sporcizia, ma anche ad altri utenti ai quali non interessa prendere treni super veloci perché magari   non hanno alcuna necessità di dover raggiungere una destinazione a tempo di record e si rivolgono al servizio Intercity, evitando così di pagare prezzi più consistenti. La Politica – sostiene Agnese Marchetti – deve stare al centro di queste scelte perchè il tema dei trasporti va ad incidere su milioni di persone, determinando la qualità della loro vita. Il Governo deve quindi, a mio parere, affrontare con  velocità questo grande tema, organizzandosi insieme anche alle Regioni, e inserire gli Intercity nel nuovo contratto con Trenitalia”.

 

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5 Aprile 2014

Europee. Il Pd toscano sceglie i candidati per la lista del centroItalia

logo pd pse5 aprile 2014 – Elezioni europee al centro della direzione regionale del PD della Toscana oggi a Firenze. Su proposta del segretario Dario Parrini la direzione ha approvato i nomi dei 4 candidati alle elezioni europee spettanti alla Toscana nella lista del PD del centroitalia (altre 7 candidature spettano al Lazio, 1 all’Umbria, 1 alle Marche più il capolista).

I nomi approvati oggi sono quelli di Annarita Bramerini, assessore regionale, Nicola Danti, consigliere regionale, Leonardo Domenici, eurodeputato uscente. La quarta candidatura è stata messa, come da accordi, a disposizione del Pd nazionale: si tratta di Ilaria Bonaccorsi, romana, storica medievista, editrice, giornalista di “Left”.

Le liste finali saranno approvate il 9 aprile dalla direzione nazionale del PD.

“Nelle candidature il Pd toscano ha rispettato l’impegno preso di esprimere due uomini e due donne, personalità al contempo rappresentative e autorevoli” ha sottolineato il segretario Parrini, secondo cui “queste elezioni possono rappresentare la riscossa dei progressisti, rovesciando gli attuali equilibri politici degli organismi europei con l’obiettivo di far eleggere Martin Schulz alla presidenza della Commissione. La nostra credibilità in Europa dipende da quello che sappiamo fare nei nostri paesi. Per questo sono fiducioso rispetto a quello che si sta muovendo nel nostro, non annunci ma fatti concreti, che possono parlare di noi oltre i nostri confini”.

bramerini“Ringrazio il partito e il segretario per avermi candidata. E’ una sfida importante per battere l’astensionismo e i partiti euroscettici a cui la Toscana dovra’ contribuire per cambiare l’Europa e le politiche dei partiti conservatori che l’hanno guidata in questi ultimi anni. Lavorero’ confrontandomi con i territori come ho fatto in questi anni nel governo regionale perche’, dalle crisi aziendali al patto di stabilita’, la campagna elettorale per le europee metta al centro i problemi ma anche le opportunita’ che interessano la nostra regione” ha detto Annarita Bramerini.

nicola-danti-primopiano“E’ un grande onore tentare questa sfida difficile ma molto importante. La sfida del cambiamento deve passare anche dell’Europa. C’è bisogno di far rivivere e dare futuro al sogno europeo che ha fatto sì che oggi siamo una grande comunità di 500 milioni di abitanti. Per farlo serve la politica. Tenteremo in questa campagna elettorale di far capire che la sfida non è ‘meno Europa’ ma ‘più Europa’: un’Europa però diversa da quella che abbiamo conosciuto negli ultimi 10 anni. L’Europa ha bisogno di più Toscana e la Toscana di più Europa” ha detto Nicola Danti.

leonardo domenici“Sono grato a Dario Parrini e al PD toscano di aver riproposto la mia candidatura. Ora dobbiamo affrontare una campagna elettorale non facile, dobbiamo dare un messaggio di cambiamento per questa Europa. Un’Europa che non è la nostra, un’Europa che deve diventare più trasparente, più democratica, più sociale e con una politica più autonoma per riformare i sistemi finanziari. In particolare, per quanto mi riguarda, mi impegnerò partendo dal lavoro fatto finora: dal nuovo regolamento per le agenzie di rating alla riforma del sistema bancario, dalla buona governance in materia fiscale alla tassa sulle transazioni finanziarie. Il successo delle forze progressiste e democratiche deve essere il punto di partenza per un Parlamento europeo che possa davvero modificare le politiche volute dai conservatori che hanno avuto il sopravvento in questi anni” ha detto Leonardo Domenici.

 

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Europee. Il Pd toscano sceglie i candidati per la lista del centroItalia

logo pd pse5 aprile 2014 – Elezioni europee al centro della direzione regionale del PD della Toscana oggi a Firenze. Su proposta del segretario Dario Parrini la direzione ha approvato i nomi dei 4 candidati alle elezioni europee spettanti alla Toscana nella lista del PD del centroitalia (altre 7 candidature spettano al Lazio, 1 all’Umbria, 1 alle Marche più il capolista).

I nomi approvati oggi sono quelli di Annarita Bramerini, assessore regionale, Nicola Danti, consigliere regionale, Leonardo Domenici, eurodeputato uscente. La quarta candidatura è stata messa, come da accordi, a disposizione del Pd nazionale: si tratta di Ilaria Bonaccorsi, romana, storica medievista, editrice, giornalista di “Left”.

Le liste finali saranno approvate il 9 aprile dalla direzione nazionale del PD.

“Nelle candidature il Pd toscano ha rispettato l’impegno preso di esprimere due uomini e due donne, personalità al contempo rappresentative e autorevoli” ha sottolineato il segretario Parrini, secondo cui “queste elezioni possono rappresentare la riscossa dei progressisti, rovesciando gli attuali equilibri politici degli organismi europei con l’obiettivo di far eleggere Martin Schulz alla presidenza della Commissione. La nostra credibilità in Europa dipende da quello che sappiamo fare nei nostri paesi. Per questo sono fiducioso rispetto a quello che si sta muovendo nel nostro, non annunci ma fatti concreti, che possono parlare di noi oltre i nostri confini”.

bramerini“Ringrazio il partito e il segretario per avermi candidata. E’ una sfida importante per battere l’astensionismo e i partiti euroscettici a cui la Toscana dovra’ contribuire per cambiare l’Europa e le politiche dei partiti conservatori che l’hanno guidata in questi ultimi anni. Lavorero’ confrontandomi con i territori come ho fatto in questi anni nel governo regionale perche’, dalle crisi aziendali al patto di stabilita’, la campagna elettorale per le europee metta al centro i problemi ma anche le opportunita’ che interessano la nostra regione” ha detto Annarita Bramerini.

nicola-danti-primopiano“E’ un grande onore tentare questa sfida difficile ma molto importante. La sfida del cambiamento deve passare anche dell’Europa. C’è bisogno di far rivivere e dare futuro al sogno europeo che ha fatto sì che oggi siamo una grande comunità di 500 milioni di abitanti. Per farlo serve la politica. Tenteremo in questa campagna elettorale di far capire che la sfida non è ‘meno Europa’ ma ‘più Europa’: un’Europa però diversa da quella che abbiamo conosciuto negli ultimi 10 anni. L’Europa ha bisogno di più Toscana e la Toscana di più Europa” ha detto Nicola Danti.

leonardo domenici“Sono grato a Dario Parrini e al PD toscano di aver riproposto la mia candidatura. Ora dobbiamo affrontare una campagna elettorale non facile, dobbiamo dare un messaggio di cambiamento per questa Europa. Un’Europa che non è la nostra, un’Europa che deve diventare più trasparente, più democratica, più sociale e con una politica più autonoma per riformare i sistemi finanziari. In particolare, per quanto mi riguarda, mi impegnerò partendo dal lavoro fatto finora: dal nuovo regolamento per le agenzie di rating alla riforma del sistema bancario, dalla buona governance in materia fiscale alla tassa sulle transazioni finanziarie. Il successo delle forze progressiste e democratiche deve essere il punto di partenza per un Parlamento europeo che possa davvero modificare le politiche volute dai conservatori che hanno avuto il sopravvento in questi anni” ha detto Leonardo Domenici.

 

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