Tirrenica, Tortolini: “Avanti tutta per risolvere
i problemi ancora aperti”
Firenze, 14 giugno 2011 – “Il completamento dell’autostrada Tirrenica è cruciale per economia toscana e quindi la posizione del Partito Democratico è quella di andare avanti speditamente sulla sua realizzazione nonostante l’ammanco ingente di risorse a causa delle scelte del Governo che creano sollecitazioni sui territori. La Toscana non può essere tagliata fuori dal processo di modernizzazione che passa anche da questa infrastruttura”.
Così il consigliere regionale e responsabile Infrastrutture del Pd della Toscana Matteo Tortolini interviene a seguito della presentazione del progetto definitivo per il completamento del tratto Rosignano-Civitavecchia dell’Autostrada A12 avvenuta oggi a Roma. “Per risolvere le criticità – prosegue Tortolini – occorre che il Governo finanzi la realizzazione del tratto Maroccone-Chioma e che si facciano sforzi progettuali per risolvere i problemi di viabilità alternativa nel tratto a sud di Grosseto. Sopratutto su quest’ultimo aspetto occorrerà una fase di approfondimento necessaria per migliorare l’ipotesi attualmente esistente. In linea generale, laddove non sussiste una viabilità alternativa degna di questo nome occorrerà prevedere tratti di esenzione dal pedaggio”. “Noi – conclude il responsabile Infrastrutture del Pd della Toscana – continuiamo a pensare che risolvere questi problemi aperti non sia in contrapposizione con la realizzazione di questa infrastruttura nei tempi previsti”.
Referendum, Manciulli: “Anche dal centrodestra
tanti Sì contro legittimo impedimento”


Firenze – “Con il passare delle ore ed un’analisi più attenta dei voti, non vorrei che non si sottolineasse abbastanza la portata dirompente di un dato. Come già avevamo notato ieri, il centrosinistra in Toscana, quando c’è stata la partecipazione più alta, superiore all’80 percento, è arrivato al massimo a 1 milione 300mila voti. Ieri i Sì sono stati oltre 1milione e 700mila, non soltanto sull’acqua e sul nucleare, ma anche, e questo è il punto fondamentale, sul legittimo impedimento. Il che vuol dire che in Toscana ci sono centinaia di migliaia di persone di centrodestra che hanno deciso di votare per esprimere dissenso evidente ed esplicito al proprio leader: perché quella era una legge di Silvio Berlusconi per Silvio Berlusconi”. Così Andrea Manciulli, segretario del PD della Toscana, il giorno dopo i referendum.
“Questo dato non può passare inosservato, perchè dà più di ogni altro la cifra politica di questo passaggio e rende evidente quanto sia grave la crisi del centrodestra. I tentativi imbarazzanti con i quali si sta cercando di minimizzare l’effetto del voto denotano scarsa responsabilità, anche perché questo dato, che è comune a tutte le altre regioni, a livello nazionale diventa di milioni di cittadini di centrodestra che hanno compiuto una chiara scelta politica. Questo dato è ancora più importante perchè una delle caratteristiche del voto di questi 15 anni è stata l’impermeabilità elettorale degli schieramenti contrapposti senza che mai ci fossero cedimenti così significativi – continua Manciulli -. Oggi siamo di fronte a un evento di portata amplissima che riguarda direttamente la leadership del centrodestra. Il carattere politico di questo voto chiama ancora di più in causa la nostra responsabilità e il nostro spirito costruttivo, perché è un dovere lavorare da subito per un progetto alternativo di governo e perché si voti il prima possibile”.
Referendum, Manciulli: “Anche dal centrodestra
tanti Sì contro legittimo impedimento”


Firenze – “Con il passare delle ore ed un’analisi più attenta dei voti, non vorrei che non si sottolineasse abbastanza la portata dirompente di un dato. Come già avevamo notato ieri, il centrosinistra in Toscana, quando c’è stata la partecipazione più alta, superiore all’80 percento, è arrivato al massimo a 1 milione 300mila voti. Ieri i Sì sono stati oltre 1milione e 700mila, non soltanto sull’acqua e sul nucleare, ma anche, e questo è il punto fondamentale, sul legittimo impedimento. Il che vuol dire che in Toscana ci sono centinaia di migliaia di persone di centrodestra che hanno deciso di votare per esprimere dissenso evidente ed esplicito al proprio leader: perché quella era una legge di Silvio Berlusconi per Silvio Berlusconi”. Così Andrea Manciulli, segretario del PD della Toscana, il giorno dopo i referendum.
“Questo dato non può passare inosservato, perchè dà più di ogni altro la cifra politica di questo passaggio e rende evidente quanto sia grave la crisi del centrodestra. I tentativi imbarazzanti con i quali si sta cercando di minimizzare l’effetto del voto denotano scarsa responsabilità, anche perché questo dato, che è comune a tutte le altre regioni, a livello nazionale diventa di milioni di cittadini di centrodestra che hanno compiuto una chiara scelta politica. Questo dato è ancora più importante perchè una delle caratteristiche del voto di questi 15 anni è stata l’impermeabilità elettorale degli schieramenti contrapposti senza che mai ci fossero cedimenti così significativi – continua Manciulli -. Oggi siamo di fronte a un evento di portata amplissima che riguarda direttamente la leadership del centrodestra. Il carattere politico di questo voto chiama ancora di più in causa la nostra responsabilità e il nostro spirito costruttivo, perché è un dovere lavorare da subito per un progetto alternativo di governo e perché si voti il prima possibile”.
Referendum, Manciulli: “Vittoria schiacciante
Berlusconi si dimetta”
“Anche elettori del centrodestra hanno votato Sì. Berlusconi vada a casa”. Così il segretario del Pd Toscana commenta la vittoria dei Sì al Referendum.
Firenze – “L’affluenza e’stata altissima e il Sì schiacciante. I nostri elettori hanno risposto in tantissimi a questa consultazione. E’ un impegno il loro, per un paese migliore, che si rinnova ogni volta. Ma c’è un dato ulteriore che emerge: anche gli elettori del centrodestra sono andati ai seggi e hanno votato Si’. Ci pare oltremodo palese che Berlusconi debba prendere atto della situazione e dimettersi. In Toscana dalle primissime analisi del voto referendario, infatti, è evidente che larga parte degli elettori di centrodestra sia andata a votare e abbia votato come noi, considerando che i Sì sono più di un milione e 700mila e che storicamente, al massimo, il centrosinistra nella nostra regione ha raccolto circa 1milione e 300mila voti. È la prima volta che accade che Berlusconi mostri un cedimento così evidente nel suo elettorato. Questo è un fatto importante che rende chiaro quanto le persone vogliano esternare il loro disagio: tutti sono stanchi di questo governo e della sua politica. È il momento che il Presidente del Consiglio prenda atto di quello che il Paese sta chiedendo e ne tragga le conseguenze”.
Così il segretario regionale del Pd della Toscana Andrea Manciulli sui risultati dei referendum.
Referendum, Manciulli: “Vittoria schiacciante
Berlusconi si dimetta”
“Anche elettori del centrodestra hanno votato Sì. Berlusconi vada a casa”. Così il segretario del Pd Toscana commenta la vittoria dei Sì al Referendum.
Firenze – “L’affluenza e’stata altissima e il Sì schiacciante. I nostri elettori hanno risposto in tantissimi a questa consultazione. E’ un impegno il loro, per un paese migliore, che si rinnova ogni volta. Ma c’è un dato ulteriore che emerge: anche gli elettori del centrodestra sono andati ai seggi e hanno votato Si’. Ci pare oltremodo palese che Berlusconi debba prendere atto della situazione e dimettersi. In Toscana dalle primissime analisi del voto referendario, infatti, è evidente che larga parte degli elettori di centrodestra sia andata a votare e abbia votato come noi, considerando che i Sì sono più di un milione e 700mila e che storicamente, al massimo, il centrosinistra nella nostra regione ha raccolto circa 1milione e 300mila voti. È la prima volta che accade che Berlusconi mostri un cedimento così evidente nel suo elettorato. Questo è un fatto importante che rende chiaro quanto le persone vogliano esternare il loro disagio: tutti sono stanchi di questo governo e della sua politica. È il momento che il Presidente del Consiglio prenda atto di quello che il Paese sta chiedendo e ne tragga le conseguenze”.
Così il segretario regionale del Pd della Toscana Andrea Manciulli sui risultati dei referendum.
Referendum, Gd: “Risultato storico, rilancia futuro del Paese”
I Giovani Democratici della Toscana festeggiano per il risultato del referendum:
“E’ finito il tempo del disimpegno, chiamiamo i giovani a raccolta per cambiare la politica e il Paese!”
Firenze – I Giovani Democratici della Toscana festeggiano per il risultato del referendum. “Un dato storico che rilancia il futuro di questo Paese – dice Andrea Giorgio, segretario regionale dei Giovani Democratici della Toscana –. Vogliamo scrivere noi il nostro futuro, la grande partecipazione dei ragazzi al voto dimostra che questa è ormai un’ambizione generazionale: finito il tempo del disimpegno e dell’antipolitica, chiamiamo i giovani a raccolta per dimostrare che la politica può essere diversa e migliore attraverso l’impegno di tutti noi”.
Oggi gli italiani hanno detto chiaramente che il futuro che immaginano è diverso da quello che questo governo ha provato a scrivere, un governo che vuole il nucleare, una legge su misura per la casta, l’acqua come strumento di profitto privato. Noi puntiamo sulle energie alternative, crediamo fermamente che la legge debba essere uguale per tutti, che l’acqua debba essere un bene pubblico su cui deve essere impedita la speculazione privata.
L’enorme partecipazione deve dare una spinta forte alla politica: deve ritornare a parlare di cose, provare a risolvere i problemi delle persone, lontana dalle lobby e dagli affari personali dei suoi interpreti.
I Giovani Democratici già ci sono: nei prossimi mesi presenteremo con i nostri consiglieri comunali proposte per installare fontanelli pubblici dell’acqua, saremo da stimolo per lavorare sull’efficienza energetica e su campagne di informazione forti. Partirà poi tra pochi giorni una raccolta firme per una proposta di legge popolare contro gli stage-sfruttamento, per l’accesso alla casa dei giovani e la trasparenza della politica.
Referendum, Gd: “Risultato storico, rilancia futuro del Paese”
I Giovani Democratici della Toscana festeggiano per il risultato del referendum:
“E’ finito il tempo del disimpegno, chiamiamo i giovani a raccolta per cambiare la politica e il Paese!”
Firenze – I Giovani Democratici della Toscana festeggiano per il risultato del referendum. “Un dato storico che rilancia il futuro di questo Paese – dice Andrea Giorgio, segretario regionale dei Giovani Democratici della Toscana –. Vogliamo scrivere noi il nostro futuro, la grande partecipazione dei ragazzi al voto dimostra che questa è ormai un’ambizione generazionale: finito il tempo del disimpegno e dell’antipolitica, chiamiamo i giovani a raccolta per dimostrare che la politica può essere diversa e migliore attraverso l’impegno di tutti noi”.
Oggi gli italiani hanno detto chiaramente che il futuro che immaginano è diverso da quello che questo governo ha provato a scrivere, un governo che vuole il nucleare, una legge su misura per la casta, l’acqua come strumento di profitto privato. Noi puntiamo sulle energie alternative, crediamo fermamente che la legge debba essere uguale per tutti, che l’acqua debba essere un bene pubblico su cui deve essere impedita la speculazione privata.
L’enorme partecipazione deve dare una spinta forte alla politica: deve ritornare a parlare di cose, provare a risolvere i problemi delle persone, lontana dalle lobby e dagli affari personali dei suoi interpreti.
I Giovani Democratici già ci sono: nei prossimi mesi presenteremo con i nostri consiglieri comunali proposte per installare fontanelli pubblici dell’acqua, saremo da stimolo per lavorare sull’efficienza energetica e su campagne di informazione forti. Partirà poi tra pochi giorni una raccolta firme per una proposta di legge popolare contro gli stage-sfruttamento, per l’accesso alla casa dei giovani e la trasparenza della politica.
Quorum raggiunto!



“La risposta che attendevamo e a cui abbiamo lavorato con tenacia è arrivata” commenta a caldo Manciulli. “Non sono bastati i giochini di palazzo, i sotterfugi, i tentativi di scippo, per tenere lontani dalle urne i cittadini. Si è voluto e si è realizzato un nuovo grande risultato politico: i quattro referendum si impongono e un giudizio interviene con forza sul futuro del nostro paese. Dalle urne in meno di un mese una Italia viva che vuole il controllo del proprio destino si è mostrata. È finalmente l’ora della bella politica: la politica che affronta le questioni, che offre soluzioni, che mostra coraggio. È un’onda alta e forte, gonfiata dal vento del cambiamento, dalla voglia di alternativa. È un fatto, è preciso e chiaro: ‘come può uno scoglio arginare il mare’? Il mare spazza la spiaggia e all’orizzonte una luce nuova s’impone. Grazie ancora una volta a tutti i cittadini della nostra Toscana. Un nuovo primato non si è fatto attendere. C’è molto da fare, è evidente, ma il futuro a cui lavoriamo e già qui”.
Quorum raggiunto!



“La risposta che attendevamo e a cui abbiamo lavorato con tenacia è arrivata” commenta a caldo Manciulli. “Non sono bastati i giochini di palazzo, i sotterfugi, i tentativi di scippo, per tenere lontani dalle urne i cittadini. Si è voluto e si è realizzato un nuovo grande risultato politico: i quattro referendum si impongono e un giudizio interviene con forza sul futuro del nostro paese. Dalle urne in meno di un mese una Italia viva che vuole il controllo del proprio destino si è mostrata. È finalmente l’ora della bella politica: la politica che affronta le questioni, che offre soluzioni, che mostra coraggio. È un’onda alta e forte, gonfiata dal vento del cambiamento, dalla voglia di alternativa. È un fatto, è preciso e chiaro: ‘come può uno scoglio arginare il mare’? Il mare spazza la spiaggia e all’orizzonte una luce nuova s’impone. Grazie ancora una volta a tutti i cittadini della nostra Toscana. Un nuovo primato non si è fatto attendere. C’è molto da fare, è evidente, ma il futuro a cui lavoriamo e già qui”.
“Votare Sì sul nucleare
per allontanare i pericoli”
Intervento di Vannino Chiti e Andrea Manciulli pubblicato su La Repubblica-Firenze dell’11 giugno 2011
“Il nostro appello per andare a votare Sì al referendum del 12 e 13 di Giugno per dire no al nucleare non rappresenta una contrapposizione tra Governo e opposizione. Ci rivolgiamo a tutti i cittadini affinché si eviti un probabile pericolo per la Toscana e per il Lazio, aprendo, al tempo stesso, una prospettiva diversa per lo sviluppo dell’Italia.
Pensare di poter realizzare una centrale a Montalto di Castro e un deposito di scorie nucleari in provincia di Grosseto è un’idea pericolosa, sia dal punto di vista ambientale che economico, considerato che questo territorio è uno dei distretti turistici e agroalimentari più noti d’Italia, anche per la sua elevata qualità ambientale e paesaggistica. Senza campanilismi che non ci appartengono e con un’idea del futuro del nostro paese, ci rivolgiamo a tutti i cittadini della Toscana e del Lazio, al di là delle appartenenze politiche, perché votare Sì significa scongiurare questo pericolo, evitando di lasciare alle giovani generazioni una ferita paesaggistica, ambientale e anche economica.
Dopo la tragedia avvenuta in Giappone e dopo le decisioni annunciate dalla Germania ed altri paesi, anche l’Italia deve prendere una posizione netta contro il nucleare – le cui attuali tecnologie produttive non garantiscono nè rispetto alla sicurezza nè riguardo allo smaltimento di scorie che restano radioattive per migliaia di anni – e aprire allo sviluppo delle energie rinnovabili. Nel sole, dal vento, nella geotermia e nelle biomasse a filiera corta possiamo scorgere un pezzo importante di una politica energetica moderna, sicura e di qualità, capace di aprire le porte ad una imprenditorialità innovativa in grado di produrre posti di lavoro di qualità, oltre che ad un modo di abitare e di vivere le nostre città più pulito e anche meno dispendioso.
Il futuro è oggi. È dalle scelte che faremo nel presente che misureremo la cifra del paese che lasceremo alle giovani generazioni.
Il 12 e 13 giugno votiamo Sì per dire un no chiaro e fermo al nucleare e per dire sì ad un modo diverso per far crescere un paese che guarda al futuro”.
Vannino Chiti, Vicepresidente Senato e Commissario PD Lazio
Andrea Manciulli, Segretario PD Toscana
