5 Settembre 2011

Morte Martinazzoli, cordoglio di Manciulli e Gelli

Il ricordo di Federico Gelli e il cordoglio di Andrea Manciulli

Mino Martinazzoli, l’ex segretario della Dc, è scomparso domenica 4 settembre nella sua casa vicino Brescia alla soglia degli 80 anni dopo una lunga malattia.

“Ci ha lasciati ieri Mino Martinazzoli, e questo ci riempie di tristezza perché perdiamo un grande protagonista della politica italiana. Un uomo onesto che credeva nello Stato e che fondava nei valori della legalità e moralità il suo agire nella migliore tradizione del cattolicesimo democratico. Dal punto di vista personale devo proprio a lui l’avvio del mio impegno in politica dopo averlo conosciuto di persona quando era segretario della Dc ed aver avuto modo di apprezzare le sue grandi qualità umane, la sua passione e il suo rigore civico. Ma tra gli incarichi svolti nella sua lunga carriera lo voglio ricordare come Ministro della Giustizia. Fu proprio Mino Martinazzoli a volere fortemente, e contro tanti, il primo maxi processo contro la mafia nella metà degli anni Ottanta e questo gli fece guadagnare la stima e il rispetto di tanti magistrati, primo dei quali Giovanni Falcone. E solo per questo non deve mai essere dimenticato”.

Federico Gelli, responsabile Legalità e Sicurezza Pd Toscana

 

“Mino Martinazzoli è stata una di quelle persone determinati per quello che negli anni avvenire sarebbe diventato il progetto dell’Ulivo e poi del Pd. La sua scelta insieme alla sua storia politica, la sua integrità e il suo modo di impegnarsi in politica per il bene pubblico, fanno di lui una di quelle figura che il Paese rimpiangerà a lungo”.
Andrea Manciulli, segretario regionale del Pd della Toscana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Morte Martinazzoli, cordoglio di Manciulli e Gelli

Il ricordo di Federico Gelli e il cordoglio di Andrea Manciulli

Mino Martinazzoli, l’ex segretario della Dc, è scomparso domenica 4 settembre nella sua casa vicino Brescia alla soglia degli 80 anni dopo una lunga malattia.

“Ci ha lasciati ieri Mino Martinazzoli, e questo ci riempie di tristezza perché perdiamo un grande protagonista della politica italiana. Un uomo onesto che credeva nello Stato e che fondava nei valori della legalità e moralità il suo agire nella migliore tradizione del cattolicesimo democratico. Dal punto di vista personale devo proprio a lui l’avvio del mio impegno in politica dopo averlo conosciuto di persona quando era segretario della Dc ed aver avuto modo di apprezzare le sue grandi qualità umane, la sua passione e il suo rigore civico. Ma tra gli incarichi svolti nella sua lunga carriera lo voglio ricordare come Ministro della Giustizia. Fu proprio Mino Martinazzoli a volere fortemente, e contro tanti, il primo maxi processo contro la mafia nella metà degli anni Ottanta e questo gli fece guadagnare la stima e il rispetto di tanti magistrati, primo dei quali Giovanni Falcone. E solo per questo non deve mai essere dimenticato”.

Federico Gelli, responsabile Legalità e Sicurezza Pd Toscana

 

“Mino Martinazzoli è stata una di quelle persone determinati per quello che negli anni avvenire sarebbe diventato il progetto dell’Ulivo e poi del Pd. La sua scelta insieme alla sua storia politica, la sua integrità e il suo modo di impegnarsi in politica per il bene pubblico, fanno di lui una di quelle figura che il Paese rimpiangerà a lungo”.
Andrea Manciulli, segretario regionale del Pd della Toscana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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2 Settembre 2011

Seminario Pesaro, Manciulli e Mecacci: “Rinnovamento sfida collettiva”

“Occasione importante. Interpretare il rinnovamento come una sfida collettiva.
Convinti dal fatto che persone di impostazioni diverse si ritrovino insieme”

Firenze – “L’iniziativa di domani a Pesaro è importante perché è un’occasione per fare squadra ed interpretare il rinnovamento come una sfida collettiva. Ci convince molto il fatto che persone che in questi anni hanno mostrato sensibilità e impostazioni talvolta diverse all’interno del partito abbiano deciso di aprire un percorso comune in cui ognuno di noi non insegue la sua strada solitaria, ma la capacità di essere gruppo dirigente intorno a un progetto collettivo. E mai come ora il paese, a un passo dal dissesto, ne ha bisogno. E’ significativo ad esempio che uniscano le energie figure come Debora Serracchiani e Giuseppe Civati, che pur avendo organizzato anche un altro momento di riflessione nelle settimane successive, saranno a Pesaro insieme a tanti altri, da Zingaretti a Orlando a Orfini e Fassina”.

Così Andrea Manciulli, segretario del PD della Toscana, e quello metropolitano di Firenze Patrizio Mecacci, sul seminario “Rifare l’Italia, rinnovare il Pd” in programma domani a Pesaro.

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Seminario Pesaro, Manciulli e Mecacci: “Rinnovamento sfida collettiva”

“Occasione importante. Interpretare il rinnovamento come una sfida collettiva.
Convinti dal fatto che persone di impostazioni diverse si ritrovino insieme”

Firenze – “L’iniziativa di domani a Pesaro è importante perché è un’occasione per fare squadra ed interpretare il rinnovamento come una sfida collettiva. Ci convince molto il fatto che persone che in questi anni hanno mostrato sensibilità e impostazioni talvolta diverse all’interno del partito abbiano deciso di aprire un percorso comune in cui ognuno di noi non insegue la sua strada solitaria, ma la capacità di essere gruppo dirigente intorno a un progetto collettivo. E mai come ora il paese, a un passo dal dissesto, ne ha bisogno. E’ significativo ad esempio che uniscano le energie figure come Debora Serracchiani e Giuseppe Civati, che pur avendo organizzato anche un altro momento di riflessione nelle settimane successive, saranno a Pesaro insieme a tanti altri, da Zingaretti a Orlando a Orfini e Fassina”.

Così Andrea Manciulli, segretario del PD della Toscana, e quello metropolitano di Firenze Patrizio Mecacci, sul seminario “Rifare l’Italia, rinnovare il Pd” in programma domani a Pesaro.

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Manovra bis, Ferrucci: “Il Pd è con i lavoratori. Sì allo sciopero della Cgil”

Firenze – “È evidente a tutti che in un momento così grave per l’intero Paese, per l’economia e il mondo del lavoro, e di fronte a un Governo che nel caos più totale non riesce ad essere all’altezza che la situazione richiederebbe, l’unità fra le forze d’opposizione e le forze sindacali è quello che il Partito Democratico auspica. Lo scontro e le divisioni sindacali non aiutano nessuno e quello che serve, e che è da ricercare, è la compattezza della protesta a questa manovra affinché si possa modificare nell’interesse di tutti. Quella che via via ci viene presentata con tutti i suoi capovolgimenti è una manovra pesantissima ma soprattutto iniqua che colpirà nel cuore vivo del Paese senza nessuna misura per la crescita. Per questo condividiamo le ragioni e parteciperemo allo sciopero indetto dalla CGIL di martedì prossimo, il Pd è dalla parte dei lavoratori che si mobilitano, in ogni forma, per chiedere giustizia ed equità, diritti e un futuro di lavoro. In questo senso abbiamo condiviso anche le ragioni dei presidi indetti da CISL e UIL che si sono svolti oggi. Il Pd darà battaglia in Parlamento a un centrodestra allo sfascio portando avanti le sue proposte senza sconti per chiedere che adesso paghi e faccia i sacrifici chi non lo ha mai fatto”.

Così Ivan Ferrucci, responsabile regionale Economia e Lavoro, interviene sulle manifestazioni di protesta alla Manovra-bis fatte da CISL e UIL questa mattina e in vista dello sciopero della CGIL di martedì prossimo.

“Sulle tematiche del lavoro – aggiunge riferendosi all’attività svolta in Toscana – il Pd sta continuando a lavorare con una mobilitazione continua sui territori: nei mesi scorsi in Toscana si sono svolte tredici Conferenze locali del lavoro e la conferenza regionale, stiamo costituendo nuovi circoli del Pd sui luoghi di lavoro, ultimi quello dentro la Piaggio a Pontedera e alla Mercafir di Firenze, e in programma ci sono già in cantiere iniziative sulle proposte alternative del Pd per uscire dalla crisi, e appuntamenti come quello sulla crescita economica e sociale della Toscana e dell’Italia a novembre e il forum regionale sul lavoro per la costituzione di un nuovo patto sociale tra le forze produttive, lavoratori e istituzioni il 14 ottobre”.

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Manovra bis, Ferrucci: “Il Pd è con i lavoratori. Sì allo sciopero della Cgil”

Firenze – “È evidente a tutti che in un momento così grave per l’intero Paese, per l’economia e il mondo del lavoro, e di fronte a un Governo che nel caos più totale non riesce ad essere all’altezza che la situazione richiederebbe, l’unità fra le forze d’opposizione e le forze sindacali è quello che il Partito Democratico auspica. Lo scontro e le divisioni sindacali non aiutano nessuno e quello che serve, e che è da ricercare, è la compattezza della protesta a questa manovra affinché si possa modificare nell’interesse di tutti. Quella che via via ci viene presentata con tutti i suoi capovolgimenti è una manovra pesantissima ma soprattutto iniqua che colpirà nel cuore vivo del Paese senza nessuna misura per la crescita. Per questo condividiamo le ragioni e parteciperemo allo sciopero indetto dalla CGIL di martedì prossimo, il Pd è dalla parte dei lavoratori che si mobilitano, in ogni forma, per chiedere giustizia ed equità, diritti e un futuro di lavoro. In questo senso abbiamo condiviso anche le ragioni dei presidi indetti da CISL e UIL che si sono svolti oggi. Il Pd darà battaglia in Parlamento a un centrodestra allo sfascio portando avanti le sue proposte senza sconti per chiedere che adesso paghi e faccia i sacrifici chi non lo ha mai fatto”.

Così Ivan Ferrucci, responsabile regionale Economia e Lavoro, interviene sulle manifestazioni di protesta alla Manovra-bis fatte da CISL e UIL questa mattina e in vista dello sciopero della CGIL di martedì prossimo.

“Sulle tematiche del lavoro – aggiunge riferendosi all’attività svolta in Toscana – il Pd sta continuando a lavorare con una mobilitazione continua sui territori: nei mesi scorsi in Toscana si sono svolte tredici Conferenze locali del lavoro e la conferenza regionale, stiamo costituendo nuovi circoli del Pd sui luoghi di lavoro, ultimi quello dentro la Piaggio a Pontedera e alla Mercafir di Firenze, e in programma ci sono già in cantiere iniziative sulle proposte alternative del Pd per uscire dalla crisi, e appuntamenti come quello sulla crescita economica e sociale della Toscana e dell’Italia a novembre e il forum regionale sul lavoro per la costituzione di un nuovo patto sociale tra le forze produttive, lavoratori e istituzioni il 14 ottobre”.

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1 Settembre 2011

Manciulli: “Renzi è un talento. Ma non servono sfide solitarie”

“Renzi è un talento ma non servono le sfide solitarie”.
Intervista ad Andrea Manciulli.
l’Unità, 1 settembre 2011

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Manciulli: “Renzi è un talento. Ma non servono sfide solitarie”

“Renzi è un talento ma non servono le sfide solitarie”.
Intervista ad Andrea Manciulli.
l’Unità, 1 settembre 2011

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31 Agosto 2011

Referendum anti-porcellum, Manciulli firma

Firenze – “Firmerò per il Referendum abrogativo dell’attuale legge elettorale. La strada della riforma in Parlamento rimane prioritaria e il Partito Democratico ha la sua proposta. Ma è evidente che la maggioranza di centrodestra non alcuna intenzione di portare il tema all’ordine del giorno. A questo punto dobbiamo quindi intanto utilizzare tutti gli strumenti, come il referendum, che siano da stimolo al Parlamento e possano scongiurare il rischio di elezioni con l’attuale legge Calderoli”. Così il segretario regionale del Pd della Toscana, Andrea Manciulli, annuncia la propria firma per il quesito referendario per abrogare il cosiddetto ‘porcellum’.

“Contemporaneamente – aggiunge Manciulli – il nostro Partito deve proseguire nella strada intrapresa di un progetto complessivo di riforma istituzionale che, oltre a una nuova legge elettorale, ridisegni la macchina amministrativa aumentandone l’efficienza e riduca i costi. E in questa riforma del sistema istituzionale io credo che un punto su cui lavorare dovrebbe essere quello di prevedere l’accorpamento delle amministrative in un’unica tornata elettorale, nello stesso anno per tutti, sul modello delle elezioni di ‘medio termine’ negli Stati Uniti, superando quindi l’attuale sfalsamento temporale della scadenza delle legislature dei vari enti. Non è più possibile – conclude Manciulli – chiedere agli elettori di andare a votare tutti gli anni, questo genera instabilità e troppi costi per lo Stato”.

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Referendum anti-porcellum, Manciulli firma

Firenze – “Firmerò per il Referendum abrogativo dell’attuale legge elettorale. La strada della riforma in Parlamento rimane prioritaria e il Partito Democratico ha la sua proposta. Ma è evidente che la maggioranza di centrodestra non alcuna intenzione di portare il tema all’ordine del giorno. A questo punto dobbiamo quindi intanto utilizzare tutti gli strumenti, come il referendum, che siano da stimolo al Parlamento e possano scongiurare il rischio di elezioni con l’attuale legge Calderoli”. Così il segretario regionale del Pd della Toscana, Andrea Manciulli, annuncia la propria firma per il quesito referendario per abrogare il cosiddetto ‘porcellum’.

“Contemporaneamente – aggiunge Manciulli – il nostro Partito deve proseguire nella strada intrapresa di un progetto complessivo di riforma istituzionale che, oltre a una nuova legge elettorale, ridisegni la macchina amministrativa aumentandone l’efficienza e riduca i costi. E in questa riforma del sistema istituzionale io credo che un punto su cui lavorare dovrebbe essere quello di prevedere l’accorpamento delle amministrative in un’unica tornata elettorale, nello stesso anno per tutti, sul modello delle elezioni di ‘medio termine’ negli Stati Uniti, superando quindi l’attuale sfalsamento temporale della scadenza delle legislature dei vari enti. Non è più possibile – conclude Manciulli – chiedere agli elettori di andare a votare tutti gli anni, questo genera instabilità e troppi costi per lo Stato”.

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