Nota congiunta PD: Migliavacca, Rossi, Manciulli, Mecacci
In queste ore così importanti e decisive per il futuro dell’Italia, il Partito Democratico, che è la prima forza del Paese, deve impiegare ogni sua energia per raccogliere la grande domanda di responsabilità e di cambiamento che c’è in Italia.
Come ha detto bene ieri il nostro segretario Pierluigi Bersani, noi siamo pronti e vogliamo impiegare tutte le nostre forze per far vivere da subito un’alternativa di governo che sappia occuparsi dei problemi reali dei cittadini e che sappia rappresentare una prospettiva di speranza per il Paese. Questo è il compito del nostro partito e per questo serve il Partito Democratico. In questo senso non serve in alcun modo dare l’impressione che le nostre preoccupazioni siano altre o che ci siano luoghi di discussione diversi dal partito, magari immaginati come luogo di contrapposizione a qualcuno. Il contributo che ciascuno di noi può offrire a questa fase va offerto alla discussione degli organismi dirigenti, che sono il solo luogo verso il quale il segretario nazionale e tutti noi abbiamo rispetto e a cui diamo sostegno.
Maggioranza ko, Manciulli: “Ora dimissioni
Ogni minuto in più è danno al Paese”


“Siamo all’epilogo. Bene fa Bersani ad invocare dimissioni o, in assenza di questa assunzione di responsabilità da parte di Berlusconi, a promuovere altre iniziative. Condividiamo il discorso di oggi del nostro segretario: è urgente, bisogna aprire una fase nuova, una fase di stabilità con la politica rimessa al centro, dopo che il paese è stato fatto sprofondare economicamente e nella propria reputazione agli occhi del mondo. Servono responsabilità e fatti e il PD è pronto a prenderseli davanti al Paese. Sono anni ormai che i temi e i problemi più sentiti dai cittadini non sono all’ordine del giorno: l’Italia non ha più tempo da perdere”.
Alluvione Elba,
la solidarietà del Pd



Così il segretario del PD della Toscana Andrea Manciulli e il responsabile territorio Matteo Tortolini, esprimono solidarietà ai familiari della vittima dell’alluvione che sta investendo l’Isola D’Elba, ai feriti e agli abitanti.
“Adesso serve una solidarietà congiunta con istituzioni, operatori del soccorso e volontari anche dal continente, per venire incontro con uomini, mezzi e risorse alle necessità di un territorio particolare come è un’isola, per aiutare i cittadini e gli operatori commerciali che stanno subendo gravi disagi e danni economici – aggiungono Manciulli e Tortolini -. Anche il Pd è pronto a dare una mano con il proprio volontariato e quanto nelle proprie possibilità. Non lasceremo Campo e l’Isola d’Elba da soli”.
Alluvione Elba,
la solidarietà del Pd



Così il segretario del PD della Toscana Andrea Manciulli e il responsabile territorio Matteo Tortolini, esprimono solidarietà ai familiari della vittima dell’alluvione che sta investendo l’Isola D’Elba, ai feriti e agli abitanti.
“Adesso serve una solidarietà congiunta con istituzioni, operatori del soccorso e volontari anche dal continente, per venire incontro con uomini, mezzi e risorse alle necessità di un territorio particolare come è un’isola, per aiutare i cittadini e gli operatori commerciali che stanno subendo gravi disagi e danni economici – aggiungono Manciulli e Tortolini -. Anche il Pd è pronto a dare una mano con il proprio volontariato e quanto nelle proprie possibilità. Non lasceremo Campo e l’Isola d’Elba da soli”.
Non si taglia la sicurezza
Intervento di Federico Gellli, responsabile Forum Sicurezza e Legalità del Pd Toscana. Pubblicato domenica 6 novembre su l’Unità Toscana.
“Il Governo Berlusconi in questi anni ha portato avanti una serie di inaccettabili tagli al comparto sicurezza per oltre un 1 miliardo e settecento milioni a cui si devono aggiungere 60 milioni dell’ultima manovra finanziaria. Togliere risorse alla sicurezza significa negare un diritto ai cittadini e demotivare chi dietro una divisa si trova a combattere una criminalità sempre più attrezzata e con poche risorse e mezzi inadeguati provocando iniziative di protesta da parte di tutti i sindacati di polizia a cui va tutto il nostro sostegno. Poi ci sono i subdoli tagli alla Direzione Investigativa Antimafia impegnata sul fronte della lotta alla criminalità organizzata dove i suoi 1300 operatori, tutti ad alta professionalità, subiranno un taglio dello stipendio netto tra i 400 e i 600 euro al mese. Non è solo di un attacco a questi lavoratori ma anche la dimostrazione che questo Governo non vuole combattere in modo chiaro e trasparente la criminalità organizzata. Per creare un nuovo modello di sicurezza occorrono invece proposte coraggiose riorganizzando le Forze dell’Ordine e renderle più efficienti ma meno costose. Oggi non ci possiamo più permettere ben sette corpi di polizia e 500 centrali operative per 103 province. Bisogna quindi accorpare le due forze di polizia generaliste Carabinieri e Polizia e creare un numero unico per l’emergenza mentre compiti specifici devono restare alla Polizia Penitenziaria, la Forestale e soprattutto alla Guardia di Finanza che deve dedicarsi esclusivamente alla lotta contro l’evasione fiscale e i reati finanziari. Insieme a questa riorganizzazione bisogna lavorare sul territorio, integrando prefetture, le Forze dell’Ordine, i Vigili Urbani, le istituzioni locali e le associazioni di volontariato per creare una rete di sicurezza e legalità”.
Non si taglia la sicurezza
Intervento di Federico Gellli, responsabile Forum Sicurezza e Legalità del Pd Toscana. Pubblicato domenica 6 novembre su l’Unità Toscana.
“Il Governo Berlusconi in questi anni ha portato avanti una serie di inaccettabili tagli al comparto sicurezza per oltre un 1 miliardo e settecento milioni a cui si devono aggiungere 60 milioni dell’ultima manovra finanziaria. Togliere risorse alla sicurezza significa negare un diritto ai cittadini e demotivare chi dietro una divisa si trova a combattere una criminalità sempre più attrezzata e con poche risorse e mezzi inadeguati provocando iniziative di protesta da parte di tutti i sindacati di polizia a cui va tutto il nostro sostegno. Poi ci sono i subdoli tagli alla Direzione Investigativa Antimafia impegnata sul fronte della lotta alla criminalità organizzata dove i suoi 1300 operatori, tutti ad alta professionalità, subiranno un taglio dello stipendio netto tra i 400 e i 600 euro al mese. Non è solo di un attacco a questi lavoratori ma anche la dimostrazione che questo Governo non vuole combattere in modo chiaro e trasparente la criminalità organizzata. Per creare un nuovo modello di sicurezza occorrono invece proposte coraggiose riorganizzando le Forze dell’Ordine e renderle più efficienti ma meno costose. Oggi non ci possiamo più permettere ben sette corpi di polizia e 500 centrali operative per 103 province. Bisogna quindi accorpare le due forze di polizia generaliste Carabinieri e Polizia e creare un numero unico per l’emergenza mentre compiti specifici devono restare alla Polizia Penitenziaria, la Forestale e soprattutto alla Guardia di Finanza che deve dedicarsi esclusivamente alla lotta contro l’evasione fiscale e i reati finanziari. Insieme a questa riorganizzazione bisogna lavorare sul territorio, integrando prefetture, le Forze dell’Ordine, i Vigili Urbani, le istituzioni locali e le associazioni di volontariato per creare una rete di sicurezza e legalità”.
Manciulli. “Siamo già nel futuro. Da Roma un messaggio forte di unità e fiducia”


Così il segretario del Pd della Toscana, Andrea Manciulli, ha commentato da Roma la manifestazione del Pd e il discorso di Bersani che si sono conclusi poco fa.
Manciulli: “Il Paese vuole cambiare
Il Pd stia in campo unito”
Manciulli: “Il Paese vuole cambiare
Il Pd stia in campo unito”
170 pullman, 2 treni speciali, migliaia di cittadini
“A Roma per riprenderci il futuro”


Uno spiegamento di forze senza precedenti, che si riverserà in piazza San Giovanni “per ribadire che questo governo ha fallito, per dire che l’Italia può ripartire e che il Pd è pronto a guidare la riscossa degli italiani” suona la carica il segretario Manciulli.
Non solo politica, ma anche tanta musica. Alle 12.30 apriranno la manifestazione le note dell’ensemble multietnico Med Free Orkestra, che con Ziggy si alterneranno sul palco all’inizio della kermesse democratica. Nel pomeriggio sarà la volta del gruppo piemontese Marlene Kuntz, poi toccherà a Roberto Vecchioni, ultimo vincitore del Festival di Sanremo, scaldare la piazza. Infine, attesissimo, il discorso del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani.
Si prevede un’affluenza altissima. Oltre alla grande mobilitazione messa in campo dalla Toscana, arriveranno a Roma 14 treni, 2 navi, oltre 700 pullman da tutta l’Italia.
Da Firenze, come spiega il segretario metropolitano del Pd, Patrizio Mecacci, partiranno “40 pullman”. “La voglia di partecipare è enorme. Nelle ultime settimane i telefoni del Pd non hanno smesso di squillare un secondo. In tanti vogliono essere presenti per lanciare con forza la richiesta di cambiamento necessario al nostro Paese”, dice.
“La risposta alla chiamata in piazza è stata grandissima – afferma il responsabile organizzazione del Pd Toscana Enrico Casini –. Dopo la grande partecipazione il 14 ottobre scorso alla serata fiorentina con Bersani, la Toscana si mobilita di nuovo con presenze record”.

