10 Novembre 2011

Forum lavoro: due appuntamenti per parlare della crisi

Il forum lavoro del Partito democratico Empolese Valdelsa organizza due importanti appuntamenti per parlare di lavoro, di crisi e delle proposte che il Pd intende  mettere in campo per affrontare la situazione.

Giovedì 10 novembre, alle 21 al circolo Arci di Cerreto Guidi “Diamo al lavoro solide fondamenta” incontro al quale partecipa Vittorio Bugli, capogruppo Pd in Consiglio regionale.  Venerdì 18 novembre alle 16,30 la conferenza regionale toscana del Pd per il lavoro autonomo e la micro e piccola impresa, che vedrà fra i partecipanti Stefano Fassina, responsabile economia e lavoro Pd nazionale; Andrea Manciulli, segretario Pd Toscana; Gianfranco Simoncini, assessore regionale attività produttive e lavoro e formazione, Vittorio Bugli, capogruppo Pd Consiglio regionale e  Ivan Ferrucci, responsabile lavoro Pd Toscana.

«Un partito come il nostro deve tutelare il lavoro e i lavoratori. Le nostre iniziative si rivolgono a tutto il mondo del lavoro, imprese, commercianti, operai, precari. Pensiamo che la tutela di un diritto sia il principale obiettivo della politica. Dobbiamo misurarci su una sfida che non può essere giocata sulla compressione dei costi del lavoro o sulla riduzione dei diritti dei lavoratori, ma dobbiamo investire sull’innovazione e la ricerca. Per questo auspichiamo che il nostro forum lavoro diventi uno strumento permanente di dialogo e discussione con tutto il mondo del lavoro » così introduce le iniziative promosse da Pd la segretaria territoriale Brenda Barnini.

«Il nostro Paese ha perso fin troppo tempo- afferma Alessio Sabatini, responsabile forum lavoro Pd Empolese Valdelsa- Abbiamo delle proposte per uscire dalla crisi, ma siamo disponibili, anche grazie a questi incontri e iniziative a confrontarci e a migliorale ove sia necessario. La politica deve impegnarsi per costruire le condizioni infrastrutturali, fiscali, di funzionamento della pubblica amministrazione per permettere alle imprese, grandi, medie e piccole di fare investimenti. Solo così si può ricominciare a creare sviluppo e quindi lavoro».

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Forum lavoro: due appuntamenti per parlare della crisi

Il forum lavoro del Partito democratico Empolese Valdelsa organizza due importanti appuntamenti per parlare di lavoro, di crisi e delle proposte che il Pd intende  mettere in campo per affrontare la situazione.

Giovedì 10 novembre, alle 21 al circolo Arci di Cerreto Guidi “Diamo al lavoro solide fondamenta” incontro al quale partecipa Vittorio Bugli, capogruppo Pd in Consiglio regionale.  Venerdì 18 novembre alle 16,30 la conferenza regionale toscana del Pd per il lavoro autonomo e la micro e piccola impresa, che vedrà fra i partecipanti Stefano Fassina, responsabile economia e lavoro Pd nazionale; Andrea Manciulli, segretario Pd Toscana; Gianfranco Simoncini, assessore regionale attività produttive e lavoro e formazione, Vittorio Bugli, capogruppo Pd Consiglio regionale e  Ivan Ferrucci, responsabile lavoro Pd Toscana.

«Un partito come il nostro deve tutelare il lavoro e i lavoratori. Le nostre iniziative si rivolgono a tutto il mondo del lavoro, imprese, commercianti, operai, precari. Pensiamo che la tutela di un diritto sia il principale obiettivo della politica. Dobbiamo misurarci su una sfida che non può essere giocata sulla compressione dei costi del lavoro o sulla riduzione dei diritti dei lavoratori, ma dobbiamo investire sull’innovazione e la ricerca. Per questo auspichiamo che il nostro forum lavoro diventi uno strumento permanente di dialogo e discussione con tutto il mondo del lavoro » così introduce le iniziative promosse da Pd la segretaria territoriale Brenda Barnini.

«Il nostro Paese ha perso fin troppo tempo- afferma Alessio Sabatini, responsabile forum lavoro Pd Empolese Valdelsa- Abbiamo delle proposte per uscire dalla crisi, ma siamo disponibili, anche grazie a questi incontri e iniziative a confrontarci e a migliorale ove sia necessario. La politica deve impegnarsi per costruire le condizioni infrastrutturali, fiscali, di funzionamento della pubblica amministrazione per permettere alle imprese, grandi, medie e piccole di fare investimenti. Solo così si può ricominciare a creare sviluppo e quindi lavoro».

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9 Novembre 2011

Nota congiunta PD: Migliavacca, Rossi, Manciulli, Mecacci

In queste ore così importanti e decisive per il futuro dell’Italia, il Partito Democratico, che è la prima forza del Paese, deve impiegare ogni sua energia per raccogliere la grande domanda di responsabilità e di cambiamento che c’è in Italia.
Come ha detto bene ieri il nostro segretario Pierluigi Bersani, noi siamo pronti e vogliamo impiegare tutte le nostre forze per far vivere da subito un’alternativa di governo che sappia occuparsi dei problemi reali dei cittadini e che sappia rappresentare una prospettiva di speranza per il Paese. Questo è il compito del nostro partito e per questo serve il Partito Democratico. In questo senso non serve in alcun modo dare l’impressione che le nostre preoccupazioni siano altre o che ci siano luoghi di discussione diversi dal partito, magari immaginati come luogo di contrapposizione a qualcuno. Il contributo che ciascuno di noi può offrire a questa fase va offerto alla discussione degli organismi dirigenti, che sono il solo luogo verso il quale il segretario nazionale e tutti noi abbiamo rispetto e a cui diamo sostegno.

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8 Novembre 2011

Maggioranza ko, Manciulli: “Ora dimissioni
Ogni minuto in più è danno al Paese”

“La maggioranza non esiste più. Nel paese il consenso verso questo Governo è finito ormai da tanto tempo e oggi sono arrivati finalmente i numeri inequivocabili in Parlamento. Non c’è più il sostegno della Camera, non c’è più la fiducia del paese e del mondo che ci guarda, basti vedere l’andamento dei mercati. Ogni minuto in più di questa agonia è un ulteriore danno al paese, all’economia e alle tasche dei cittadini”. Così il segretario del Pd della Toscana, Andrea Manciulli, dopo il voto sul rendiconto alla Camera votato da 308 deputati, che ha sancito l’assenza di una maggioranza parlamentare a sostegno del Governo.

“Siamo all’epilogo. Bene fa Bersani ad invocare dimissioni o, in assenza di questa assunzione di responsabilità da parte di Berlusconi, a promuovere altre iniziative. Condividiamo il discorso di oggi del nostro segretario: è urgente, bisogna aprire una fase nuova, una fase di stabilità con la politica rimessa al centro, dopo che il paese è stato fatto sprofondare economicamente e nella propria reputazione agli occhi del mondo. Servono responsabilità e fatti e il PD è pronto a prenderseli davanti al Paese. Sono anni ormai che i temi e i problemi più sentiti dai cittadini non sono all’ordine del giorno: l’Italia non ha più tempo da perdere”.

 

 

 

 

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7 Novembre 2011

Alluvione Elba,
la solidarietà del Pd

Alluvione Elba“Oggi la Toscana è nuovamente colpita dalle conseguenze del maltempo. Anche l’Isola d’Elba sta vivendo ore difficili in cui purtroppo si conta una persona morta e diverse trasportate in ospedale. Ai familiari della vittima, ai feriti e ai tanti elbani in situazione di disagio va la solidarietà del Pd toscano”.

Così il segretario del PD della Toscana Andrea Manciulli e il responsabile territorio Matteo Tortolini, esprimono solidarietà ai familiari della vittima dell’alluvione che sta investendo l’Isola D’Elba, ai feriti e agli abitanti.

“Adesso serve una solidarietà congiunta con istituzioni, operatori del soccorso e volontari anche dal continente, per venire incontro con uomini, mezzi e risorse alle necessità di un territorio particolare come è un’isola, per aiutare i cittadini e gli operatori commerciali che stanno subendo gravi disagi e danni economici – aggiungono Manciulli e Tortolini -. Anche il Pd è pronto a dare una mano con il proprio volontariato e quanto nelle proprie possibilità. Non lasceremo Campo e l’Isola d’Elba da soli”.

Alluvione Lunigiana, la raccolta fondi del Pd

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Alluvione Elba,
la solidarietà del Pd

Alluvione Elba“Oggi la Toscana è nuovamente colpita dalle conseguenze del maltempo. Anche l’Isola d’Elba sta vivendo ore difficili in cui purtroppo si conta una persona morta e diverse trasportate in ospedale. Ai familiari della vittima, ai feriti e ai tanti elbani in situazione di disagio va la solidarietà del Pd toscano”.

Così il segretario del PD della Toscana Andrea Manciulli e il responsabile territorio Matteo Tortolini, esprimono solidarietà ai familiari della vittima dell’alluvione che sta investendo l’Isola D’Elba, ai feriti e agli abitanti.

“Adesso serve una solidarietà congiunta con istituzioni, operatori del soccorso e volontari anche dal continente, per venire incontro con uomini, mezzi e risorse alle necessità di un territorio particolare come è un’isola, per aiutare i cittadini e gli operatori commerciali che stanno subendo gravi disagi e danni economici – aggiungono Manciulli e Tortolini -. Anche il Pd è pronto a dare una mano con il proprio volontariato e quanto nelle proprie possibilità. Non lasceremo Campo e l’Isola d’Elba da soli”.

Alluvione Lunigiana, la raccolta fondi del Pd

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6 Novembre 2011

Non si taglia la sicurezza

Intervento di Federico Gellli, responsabile Forum Sicurezza e Legalità del Pd Toscana. Pubblicato domenica 6 novembre su l’Unità Toscana.

“Il Governo Berlusconi in questi anni ha portato avanti una serie di inaccettabili tagli al comparto sicurezza per oltre un 1 miliardo e settecento milioni a cui si devono aggiungere 60 milioni dell’ultima manovra finanziaria. Togliere risorse alla sicurezza significa negare un diritto ai cittadini e demotivare chi dietro una divisa si trova a combattere una criminalità sempre più attrezzata e con poche risorse e mezzi inadeguati provocando iniziative di protesta da parte di tutti i sindacati di polizia a cui va tutto il nostro sostegno. Poi ci sono i subdoli tagli alla Direzione Investigativa Antimafia impegnata sul fronte della lotta alla criminalità organizzata dove i suoi 1300 operatori, tutti ad alta professionalità, subiranno un taglio dello stipendio netto tra i 400 e i 600 euro al mese. Non è solo di un attacco a questi lavoratori ma anche la dimostrazione che questo Governo non vuole combattere in modo chiaro e trasparente la criminalità organizzata. Per creare un nuovo modello di sicurezza occorrono invece proposte coraggiose riorganizzando le Forze dell’Ordine e renderle più efficienti ma meno costose. Oggi non ci possiamo più permettere ben sette corpi di polizia e 500 centrali operative per 103 province. Bisogna quindi accorpare le due forze di polizia generaliste Carabinieri e Polizia e creare un numero unico per l’emergenza  mentre compiti specifici devono restare alla Polizia Penitenziaria,  la Forestale e soprattutto alla Guardia di Finanza che deve dedicarsi esclusivamente alla lotta contro l’evasione fiscale e i reati finanziari. Insieme a questa riorganizzazione bisogna lavorare sul territorio, integrando prefetture, le Forze dell’Ordine, i Vigili Urbani, le istituzioni locali e le associazioni di volontariato per creare una rete di sicurezza e legalità”.

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Non si taglia la sicurezza

Intervento di Federico Gellli, responsabile Forum Sicurezza e Legalità del Pd Toscana. Pubblicato domenica 6 novembre su l’Unità Toscana.

“Il Governo Berlusconi in questi anni ha portato avanti una serie di inaccettabili tagli al comparto sicurezza per oltre un 1 miliardo e settecento milioni a cui si devono aggiungere 60 milioni dell’ultima manovra finanziaria. Togliere risorse alla sicurezza significa negare un diritto ai cittadini e demotivare chi dietro una divisa si trova a combattere una criminalità sempre più attrezzata e con poche risorse e mezzi inadeguati provocando iniziative di protesta da parte di tutti i sindacati di polizia a cui va tutto il nostro sostegno. Poi ci sono i subdoli tagli alla Direzione Investigativa Antimafia impegnata sul fronte della lotta alla criminalità organizzata dove i suoi 1300 operatori, tutti ad alta professionalità, subiranno un taglio dello stipendio netto tra i 400 e i 600 euro al mese. Non è solo di un attacco a questi lavoratori ma anche la dimostrazione che questo Governo non vuole combattere in modo chiaro e trasparente la criminalità organizzata. Per creare un nuovo modello di sicurezza occorrono invece proposte coraggiose riorganizzando le Forze dell’Ordine e renderle più efficienti ma meno costose. Oggi non ci possiamo più permettere ben sette corpi di polizia e 500 centrali operative per 103 province. Bisogna quindi accorpare le due forze di polizia generaliste Carabinieri e Polizia e creare un numero unico per l’emergenza  mentre compiti specifici devono restare alla Polizia Penitenziaria,  la Forestale e soprattutto alla Guardia di Finanza che deve dedicarsi esclusivamente alla lotta contro l’evasione fiscale e i reati finanziari. Insieme a questa riorganizzazione bisogna lavorare sul territorio, integrando prefetture, le Forze dell’Ordine, i Vigili Urbani, le istituzioni locali e le associazioni di volontariato per creare una rete di sicurezza e legalità”.

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5 Novembre 2011

Manciulli. “Siamo già nel futuro. Da Roma un messaggio forte di unità e fiducia”

“Siamo già nel futuro. In queste ore in cui l’epoca del berlusconismo sembra più che mai vicina alla fine, da Roma arriva un messaggio forte di unità e fiducia. Le tantissime persone che oggi erano in piazza San Giovanni e il discorso di Pier Luigi Bersani dimostrano che l’alternativa è già pronta. L’Italia vive una crisi senza precedenti, ma è un grande Paese e ha tutte le carte in regola per ripartire. Per farlo ha bisogno però di serietà e responsabilità, quelle che abbiamo sentito nelle parole di Bersani. Intorno a questo progetto il PD deve essere unito, per fare tutti assieme quella ricostruzione che è stata il filo conduttore del discorso del nostro segretario. Il successo della manifestazione di oggi e l’entusiasmo che vediamo nella nostra gente ci dimostrano che dobbiamo essere orgogliosi di noi stessi e della nostra forza di alternativa. E in questo percorso la Toscana c’è e ci sarà, come è stata numerosa nella piazza di oggi”.

Così il segretario del Pd della Toscana, Andrea Manciulli, ha commentato da Roma la manifestazione del Pd e il discorso di Bersani che si sono conclusi poco fa.

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Manciulli: “Il Paese vuole cambiare
Il Pd stia in campo unito”

Il segretario regionale dei Democratici, intervistato dal quotidiano l’Unità:
“La grande mobilitazione di oggi conferma che il nostro partito è vivo.
Chi antepone la leadership all’Italia commette un errore”.

Leggi l’intervista

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