22 Marzo 2012

Terzo appuntamento con la Scuola di legalità del Pd: si parla di mafie ed economia criminale

Domani venerdì 23, e sabato 24 marzo, terzo appuntamento della scuola di formazione sulla legalità del Pd Toscano “Legalità su la testa!!” al Centro di Formazione Il Fuligno in via Faenza 48 a Firenze. Il tema riguarda un’altra delle gravi emergenze che affliggono il nostro paese: il fenomeno mafioso nei suoi legami con l’economia.

Si stima che il crimine organizzato in Italia fatturi oltre 150 miliardi di euro l’anno, in pratica la prima “impresa” del Paese. Una cifra enorme che condiziona il tessuto economico alimentando l’infiltrazione mafiosa negli appalti e nelle imprese, in particolare quelle più provate dalla crisi, il riciclaggio di capitali illeciti, l’usura. Tutti fenomeni non più sopportabili se vogliamo puntare ad uno sviluppo al passo con gli altri paesi europei. Un argomento complesso che sarà affrontato da relatori qualificati impegnati da tempo su questi temi.

Venerdì alle 15.30 e poi in serata ci saranno gli incontri riservati ai corsisti, con Enzo Ciconte docente dell’Università Roma Tre, Claudio Giardullo segretario nazionale del sindacato di Polizia Silp Cgil, Leandro Chiarelli vicepresidente Fondazione Toscana per la prevenzione usura, Federico Gelli reponsabile forum legalità Pd Toscana, Domenico Bilotta della Fondazione Caponnetto. 

Sabato mattina dalle 9.30 la tavola rotonda aperta al pubblico con Pietro Suchan, magistrato della Direzione Distrettuale Antimafia, Lino Busà Presidente di SOS Impresa Confesercenti, Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Caponnetto, Luciano Silvestri, responsabile legalità Cgil Nazionale e  Alberto Vannucci, docente di Scienze Politiche dell’Università di Pisa. La scuola di formazione sulla legalità è un progetto formativo unico in Italia organizzato dal Forum Legalità del Partito Democratico della Toscana in collaborazione con la Fondazione Caponnetto e l’associazione Avviso Pubblico.

L’obiettivo è quello di creare gli anticorpi necessari per fronteggiare meglio l’infiltrazione mafiosa che da tempo si sta affacciando anche nella nostra regione. La scuola si avvale della consulenza di Pier Luigi Vigna, ex procuratore nazionale antimafia, e del coordinamento scientifico della professoressa Anna Coluccia, docente dell’Università di Siena.
I quattro moduli comprendono vere e proprie lezioni riservate ai corsisti, quelle del venerdì pomeriggio, momenti di approfondimento con i caminetti scientifici e le tavole rotonde aperte al pubblico del sabato mattina. Sono anche previste presentazioni di libri insieme agli autori.

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“Lavoratori della cultura e dello spettacolo. Non vogliamo che sia un paradosso”: il 23 marzo a Pisa un incontro sulla situazione del settore

Una fotografia dell’attuale situazione dei lavoratori che operano nel mondo dello spettacolo e della cultura grazie alla presentazione del primo studio analitico fatto in Italia con un questionario redatto su un campione di 1400 addetti del settore, e una discussione sul loro prossimo futuro dal punto di vista normativo, contrattuale e pensionistico viste le novità di prossima approvazione in Parlamento.

È questo che sarà a tema nell’incontro organizzato dal Pd della Toscana per venerdì prossimo, 23 marzo, a Pisa dal titolo “Lavoratori della cultura e dello spettacolo. Non vogliamo che sia un paradosso”, presso la sede del Pd di Pisa in via Fratti 9 alle 17.  
L’iniziativa sarà aperta dal saluto del segretario provinciale del Pd Francesco Nocchi, e i lavori saranno introdotti dal responsabile Economia e Lavoro dei Democratici toscani Ivan Ferrucci a cui seguirà la presentazione di  “Rispondi al futuro”, l’indagine statistica realizzata in da Progetto C.Re.S.Co. (Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea), Fondazione Fitzcarraldo e Zeropuntotre, tre realtà operanti nel campo teatrale e culturale, che offrirà molti dati su come e da chi è composto questo  variegato mondo.  

Prenderà poi la parola Adalgisa Mazza, responsabile regionale del Settore Lavoratori della Cultura e dello Spettacolo del Pd Toscana e la deputata Maria Grazia Gatti, membro della Commissione Lavoro della Camera che illustrerà lo stato dell’arte sulla nuova normativa in tema di welfare e ammortizzatori sociali per i lavoratori del settore, con la prossima discussione in Parlamento del nuovo Testo Unico  sulla tutela dei Lavoratori dello Spettacolo, dopo le modifiche e l’accorpamento delle varie proposte.  

Ultimo intervento previsto è quello del presidente del Comitato Regionale dell’ Inps della Toscana Paolo Graziani a cui si chiederà di chiarire gli aspetti riguardanti la fusione dell’ente previdenziale del settore, l’Enpals, con l’Inpdap e l’Inps, come previsto dalla riforma del sistema pensionistico approvata poche settimane fa.  

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21 Marzo 2012

Riforma mercato lavoro, Ferrucci: “Diversi punti positivi, ma modifiche su articolo 18 rischiano di vanificare lavoro su impianto complessivo”

“La proposta di riforma del mercato del lavoro ha diversi punti positivi, ma i cambiamenti all’articolo 18 illustrati ieri dal Governo rischiano di vanificare il lavoro sull’impianto complessivo. Auspichiamo che il Governo ricerchi ancora un accordo unitario e che in Parlamento si apportino le necessarie  modifiche alla riforma. Siamo assolutamente d’accordo con il nostro segretario Bersani che la preoccupazione primaria in questa trattativa deve essere un risultato concordato e unitario che eviti ulteriori divisioni sociali”.

Così il responsabile Economia e Lavoro del Pd Toscana Ivan Ferrucci commenta il progetto di riforma del mercato del lavoro che il Governo vuole portare in Parlamento.
La trattativa sulla riforma del mercato del lavoro ha portato a prevedere dei punti che possono essere ritenuti senz’altro positivi, come quello del contratto di apprendistato, quelli per incentivare i contratti stabili, quelli sulla retribuzione degli stage e le norme contro le dimissioni in bianco. In questo quadro la stessa disponibilità che la Cgil aveva dato sul considerare le proposte di modifica all’articolo 18 aveva creato le condizioni per trovare un accordo unitario. Ma i cambiamenti apportati all’articolo 18 illustrati ieri dal Governo rischiano di vanificare il lavoro politico fatto in queste settimane sull’impianto complessivo della riforma: con le modifiche, che prevedono solo l’indennizzo per il licenziamento per questioni economiche, si rendono deboli le altre norme riguardanti la tutela del lavoratore”, spiega Ferrucci.

“Il riferimento al modello tedesco è improprio – sottolinea l’esponente toscano dei democratici – perché si è tenuto conto solo di una parte di un sistema di regole tra sindacati e imprenditori che c’è in Germania e che è diverso nel nostro Paese. Auspichiamo che nelle prossime ore si lavori per arrivare all’obbiettivo dell’unità delle forze sociali ed economiche, condizione necessaria per affrontare la crisi che sta attraversando il nostro paese. E crediamo che ci sia ancora lo spazio per migliorare la riforma, se, come ha detto il Governo, il Parlamento è centrale nella discussione. Per questo ci aspettiamo che non sia un decreto, ma un disegno di legge, lo strumento scelto per portare le necessarie modifiche tese a migliorare il testo”. 

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“Lavoro, sviluppo, economia”: un incontro ad Arezzo

Si terrà venerdì 23 marzo alle ore 21 presso la sala circoscrizione di Saione l’iniziativa dal titolo “Lavoro, sviluppo, economia”.
Il Partito Democratico di Arezzo, promotore e organizzatore del dibattito, si confronta rispetto a temi importanti su cui l’attenzione politica è centrale e di grande rilevanza. A parlare il senatore Enrico Morando, membro della quinta commissione Bilancio e Programmazione economica del Senato che illustrerà i provvedimenti governativi e il dibattito sui temi caldi riguardanti la questione occupazionale nel Paese.

Ad intervenire sarà anche l’assessore regionale alle Attività Produttive, Lavoro e Formazione Gianfranco Simoncini che illustrerà il Piano di Sviluppo Economico (PRSE) in procinto di approvazione dalla Regione Toscana.
All’incontro saranno presenti inoltre l’on. Donella Mattesini, componente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati e il consigliere regionale Vincenzo Ceccarelli.

“Un appuntamento ricco di confronto al quale vi invitiamo a partecipare – commenta il segretario comunale Andrea Lanzi – che cade nei giorni in cui sono in itinere provvedimenti di forte impatto sull’economia che insieme alla riforma del mercato del lavoro, rappresentano scelte e decisioni fondamentali, in un momento storico di crisi e di difficili equilibri per la stabilità ed il rilancio dello sviluppo economico dell’Italia”.

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Agguato a Torino, la vicinanza del Pd toscano a Alberto Musy e all’Udc

Il Partito Democratico della Toscana e il Gruppo Pd in consiglio regionale vogliono esprimere la più sentita vicinanza ad Alberto Musy e ai suoi familiari dopo il gravissimo agguato di stamattina. In attesa che gli inquirenti possano chiarire tutti gli aspetti di quest’atto così criminale e inquietante, manifestiamo la nostra  solidarietà anche a tutto l’Udc e auspichiamo che il capogruppo in Comune possa presto ristabilirsi e continuare così nella sua attività a servizio della città di Torino”.  
Così il segretario del Partito Democratico toscano Andrea Manciulli e il presidente del Gruppo Pd in consiglio regionale Vittorio Bugli esprimono la vicinanza ad Alberto Musy e all’Udc dopo l’agguato di questa mattina a Torino.

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20 Marzo 2012

Strage di Tolosa, Manciulli: “Contro l’intolleranza
un impegno quotidiano per un’Europa di pace”

La strage davanti alla scuola ebraica di Tolosa toglie il fiato.
Annaspiamo tutti alla ricerca delle parole per rispondere ad una ferocia così grande, così definitiva da non fermarsi neanche di fronte a dei bambini che scappano impauriti.
Eppure, allo stesso tempo, non possiamo restare in silenzio.
Verrebbe da scacciare via il pensiero, ma non sarebbe giusto farlo.

Non sappiamo ancora chi abbia ucciso i bambini di Tolosa e prima ancora tre militari francesi di origine straniera.
Ma sappiamo che il suo furore omicida colpisce dopo quello che prese di mira la comunità straniera di Malmoe tra il 2009 e il 2010, dopo la strage di Oslo l’estate scorsa e dopo l’uccisione di Samb Modou e Diop Mor il 13 dicembre 2011 a Firenze. A casa nostra.

In Europa, da qualche tempo, tira un vento gelido: è silenzioso, sembra quasi non esistere, ma all’improvviso ci prende alle spalle. A spingerlo sono i rimasugli di vecchie ideologie criminali e nuovi estremismi, un mix inquietante tenuto insieme dal razzismo e dalla xenofobia.

E’ per questo che non possiamo restare in silenzio, anche se l’orrore di queste stragi ci spegne le parole in bocca.
L’Europa è nata perché non si potessero più ripetere le atrocità della Seconda Guerra Mondiale. Ma sbaglieremmo se considerassimo questo risultato come acquisito per sempre: la pace e la tolleranza, i pilastri della società libera e aperta che vogliamo, vanno costruite giorno dopo giorno.

I bambini uccisi a Tolosa, come i ragazzi ammazzati sull’isola norvegese di Utoya, potevano essere i nostri figli.
E Diop Mor e Samb Modou vivevano accanto a noi.
Ai loro bambini e alle loro vedove, ai nostri figli e alle nostre famiglie, abbiamo il dovere di lasciare l’Europa di tutti che i nostri nonni e i nostri padri hanno iniziato a costruire per noi.
Questo è l’impegno che dobbiamo mettere in campo tutti, ogni giorno.
Deve venire prima di tutto, e soprattutto prima delle naturali differenze politiche.

 

Andrea Manciulli
segretario del Pd della Toscana

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Strage di Tolosa, Manciulli: “Contro l’intolleranza
un impegno quotidiano per un’Europa di pace”

La strage davanti alla scuola ebraica di Tolosa toglie il fiato.
Annaspiamo tutti alla ricerca delle parole per rispondere ad una ferocia così grande, così definitiva da non fermarsi neanche di fronte a dei bambini che scappano impauriti.
Eppure, allo stesso tempo, non possiamo restare in silenzio.
Verrebbe da scacciare via il pensiero, ma non sarebbe giusto farlo.

Non sappiamo ancora chi abbia ucciso i bambini di Tolosa e prima ancora tre militari francesi di origine straniera.
Ma sappiamo che il suo furore omicida colpisce dopo quello che prese di mira la comunità straniera di Malmoe tra il 2009 e il 2010, dopo la strage di Oslo l’estate scorsa e dopo l’uccisione di Samb Modou e Diop Mor il 13 dicembre 2011 a Firenze. A casa nostra.

In Europa, da qualche tempo, tira un vento gelido: è silenzioso, sembra quasi non esistere, ma all’improvviso ci prende alle spalle. A spingerlo sono i rimasugli di vecchie ideologie criminali e nuovi estremismi, un mix inquietante tenuto insieme dal razzismo e dalla xenofobia.

E’ per questo che non possiamo restare in silenzio, anche se l’orrore di queste stragi ci spegne le parole in bocca.
L’Europa è nata perché non si potessero più ripetere le atrocità della Seconda Guerra Mondiale. Ma sbaglieremmo se considerassimo questo risultato come acquisito per sempre: la pace e la tolleranza, i pilastri della società libera e aperta che vogliamo, vanno costruite giorno dopo giorno.

I bambini uccisi a Tolosa, come i ragazzi ammazzati sull’isola norvegese di Utoya, potevano essere i nostri figli.
E Diop Mor e Samb Modou vivevano accanto a noi.
Ai loro bambini e alle loro vedove, ai nostri figli e alle nostre famiglie, abbiamo il dovere di lasciare l’Europa di tutti che i nostri nonni e i nostri padri hanno iniziato a costruire per noi.
Questo è l’impegno che dobbiamo mettere in campo tutti, ogni giorno.
Deve venire prima di tutto, e soprattutto prima delle naturali differenze politiche.

 

Andrea Manciulli
segretario del Pd della Toscana

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Monte dei Paschi, Luca Sani: “Cicchitto e Gasparri hanno superato il senso del ridicolo”

“Con l’attacco alla Banca Monte dei Paschi, Cicchitto e Gasparri hanno superato abbondantemente il senso del ridicolo. E’ quantomeno singolare che a parlare di requisiti di rinnovamento e moralità della politica siano due esponenti del Pdl, che ci pare siano quelli meno adatti a dare lezioni di legalità e interessati a tante cose fuorchè allo sviluppo e al rafforzamento del terzo gruppo bancario italiano.

Ci dispiace che sullo stesso piano del Pdl si metta anche l’Italia dei Valori, che non perde occasione per attaccare il Pd, suo alleato, e le scelte dei suoi amministratori. Non è così che si sta in un’alleanza. L’Idv si chiarisca le idee. Diventa altrimenti difficile per noi continuare ad accettare un rapporto in cui si preferisce il conflitto ad un’alleanza leale. Nel merito riteniamo invece che i nomi proposti per il prossimo cda della Banca del Monte dei Paschi di Siena dimostrino la volontà di un reinvestimento serio che la città e la Fondazione fanno nei confronti di una Banca che è il terzo gruppo del paese e che ha un ruolo fondamentale anche per lo sviluppo della Toscana”.

Così Luca Sani, coordinatore della segreteria del Pd toscano, risponde alle polemiche di Pdl e Italia dei Valori, dopo che la Fondazione ha comunicato i nomi che presenterà per il rinnovo del cda alla prossima assemblea della Banca Monte dei Paschi.

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Giovani Democratici, Andrea Giorgio rieletto segretario regionale

Andrea Giorgio è stato rieletto domenica segretario dei Giovani Democratici della Toscana al termine del loro congresso svoltosi a Lucca, che aveva come titolo “E se domani toccasse a te?”.
Durante la mattina sono intervenuti per portare il loro saluto il presidente della Regione Enrico Rossi, Ivan Ferrucci della segreteria regionale del Pd toscano, il presidente della Provincia Stefano Baccelli e il candidato sindaco della città di Lucca Alessandro Tambellini. 

I 120 i delegati dell’organizzazione giovanile del Pd, provenienti da tutta la Toscana, hanno scelto Andrea Giorgio all’unanimità dopo il dibattito e la relazione che il riconfermato segretario ha incentrato su quattro parole chiave come ‘Lavoro’, ‘Conoscenza’, ‘Diritti’ e ‘Ambiente’, e nella quale ha ripercorso l’ultimo anno di attività dei giovani Dem.

Dalle battaglie referendarie alla partecipazione ai movimenti ed alla vita studentesca con il sempre maggior radicamento in scuole e università, la difesa del diritto allo studio, la battaglia contro gli affitti in nero, la mobilitazione per la campagna “L’Italia sono anch’io”, la raccolta fondi per gli alluvionati della Lunigiana.
Ma soprattutto ha ricordato le iniziative con a tema la condizione giovanile nel mondo del lavoro, dominata dall’eterno precariato e dagli stage sfruttamento, e l’azione incisiva che ha portato a fornire utili suggerimenti e proposte alla Regione Toscana nell’elaborazione del Progetto Giovani Sì e della prima legge per regolare gli stage in Italia. 

“Il futuro ci interessa – ha sottolineato Andrea Giorgio – non vogliamo chiuderci nelle politiche giovanili, ma lanciare un segnale chiaro: ogni scelta che incide sul futuro è politica giovanile perché è lì che passeremo il resto della nostra vita”, un rilancio dell’impegno, dunque, a tutto tondo per i prossimi anni.

Il segretario dei Gd toscani nel suo intervento  si è anche soffermato sullo scenario politico nazionale.
“Il Governo Monti – ha detto – ha aperto una stagione nuova, è stato dipinto tanto come il migliore dei mondi possibili quanto come un complotto della finanza. Nessuna delle opzioni è realistica. Ma è un governo che potrà  normalizzare il Paese dopo gli ultimi venti anni. Al tempo stesso però credo che l’Italia e l’Europa abbiano bisogno di una grande stagione di cambiamento che questo governo non può offrire, per quello ci sarà il Pd”.

E sul Partito Democratico Andrea Giorgio ha sostenuto che “deve riorganizzarsi e ripensare il proprio orizzonte, perché la crisi può e deve diventare una fase di transizione, un’occasione di svolta da cogliere con forza per proporre un modello alternativo di sviluppo in cui si misuri la nostra idea di modernità”.

E proseguendo sulla Toscana ha aggiunto: “Se vogliamo che la nostra regione non diventi terra di conquista per ricchi pensionati stranieri, e che mantenga le sue peculiarità rispetto al welfare, alla capacità di inclusione, alla sua vocazione come regione legata con  forza al lavoro ed ai diritti, capace di fare del territorio un elemento di forza, dobbiamo anche qui pensare la crisi come un elemento di svolta che rilanci lo sviluppo legandolo alla conoscenza, all’ambiente ed al lavoro”.

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19 Marzo 2012

Pd Toscana, la conferenza programmatica il 25 e 26 maggio. Al centro lavoro, rilancio dell’economia, sanità, governo del territorio e riforme istituzionali

Si è riunito oggi il coordinamento del Pd toscano convocato per fare il punto sulla conferenza programmatica regionale di maggio e sulle prossime elezioni amministrative.

Oggi è stata ufficializzata la data della conferenza programmatica che si terrà il 25 e 26 maggio prossimi.
I temi principali saranno: crisi e rilancio dell’economia, lavoro, sanità, governo del territorio e riforme istituzionali. La conferenza programmatica sarà anche l’occasione per discutere degli effetti delle riforme del Governo Monti.

Sulle amministrative è stato valutato positivamente il lavoro svolto su primarie, definizione delle candidature e alleanze, che in Toscana vede l’affermarsi di una politica volta alla costruzione di un’alleanza tra progressisti e moderati anche per rilanciare il paese.

A margine dell’ordine del giorno, sulla vicenda giudiziaria che riguarda l’ex assessore regionale Riccardo Conti, il coordinamento ha convenuto sulla posizione espressa venerdì scorso dai tre segretari, regionale, metropolitano e comunale, di rispetto e fiducia del lavoro della magistratura e delle sue indagini confidando che l’operato di Riccardo Conti ne risulterà corretto.

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