7 Febbraio 2015

‘Così l’Europa può aiutare i piccoli comuni’, ieri a Vicopisano confronto tra Simona Bonafè, Antonio Mazzeo e i sindaci della zona

MAZZEO BONAFE7 febbraio 2015 – Permettere sempre più ai comuni, specie quelli piccoli, di accedere ai finanziamenti europei in modo tale da avere un ulteriore sostegno concreto per dare risposte alle esigenze dei cittadini. È stato questo l’oggetto del confronto che ieri sera a San Giovanni alla Vena a Vicopiano, davanti a una sala gremita di amministratori, cittadini e professionisti locali, ha visto come protagonisti l’eurodeputata Pd Simona Bonafè, il responsabile organizzazione del Pd Toscana Antonio Mazzeo e i sindaci Juri Taglioli (Vicopisano) Lucia Ciampi (Calcinaia) e Alessio Lari (Buti).

I primi cittadini hanno delineato “le esigenze e le opportunità dei territori, a partire da turismo, agricoltura e manifattura” ribadendo l’esigenza di “riuscire ad attingere alla filiera dei finanziamenti europei, cosa molto difficile per i piccoli comuni.

Mazzeo, dal canto suo, ha garantito che “le istanze degli amministratori verranno inserite nella bozza di programma che il partito sta sottoponendo ai propri iscritti e agli elettori delle primarie” in vista delle elezioni regionali, sottolineando il fatto che “Pisa non è fatta solo di Aeroporto o Università ma prima di tutto di provincia” ragione per la quale “a livello regionale servono sia investimenti infrastrutturali, a partire dalla Tirrenica, sia fare squadra fra le varie amministrazioni locali con la creazione e il rafforzamento degli sportelli Europa”.

tavolo

Parole che Simona Bonafè ha fatto proprie, recependo le richieste dei sindaci, illustrando “il grande lavoro che si sta facendo a Bruxelles” e assicurando che si farà “portavoce delle esigenze dei sindaci” dando loro appuntamento nelle prossime settimane per tradurre nel concreto “le tante possibilità che da Bruxelles si possono aprire per i territori”.

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6 Febbraio 2015

Stanziamenti tramvia Firenze e porto Piombino. Parrini: “Da governo opportunità concrete per Toscana. Le sfrutteremo fino in fondo”

dario-parrini-3Firenze, 6 febbraio 2015 – “E’ arrivato ieri il decreto ministeriale che destina 100 milioni di euro alla tramvia Firenze Stazione Leopolda-Piagge-San Donnino-Campi e per la progettazione dell’interramento della linea in città. Il Cipe ha inoltre stanziato i 20 milioni di euro promessi per il rifacimento della banchina del porto e per la rottamazione a Piombino delle navi militari: opportunità importanti e concrete dal Governo per la Toscana. Abbiamo il dovere di sfruttarle fino in fondo e lo faremo”.

Così il segretario regionale del Pd toscano, Dario Parrini commenta i due provvedimenti di ieri destinati alle infrastrutture toscane.

Infrastrutture, investimenti e finanziamenti per rendere più moderna e attrattiva la nostra regione saranno punti centrali del programma del Pd per le prossime elezioni regionali. Le linee guida del programma, elaborate nell’assemblea del PD di gennaio, da alcuni giorni sono sottoposte alla discussione pubblica aperta ai nostri elettori, che entro la fine di febbraio potranno commentarle, integrarle e proporre altri spunti per arrivare poi alla stesura finale” ricorda il segretario PD.  

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Stanziamenti tramvia Firenze e porto Piombino. Parrini: “Da governo opportunità concrete per Toscana. Le sfrutteremo fino in fondo”

dario-parrini-3Firenze, 6 febbraio 2015 – “E’ arrivato ieri il decreto ministeriale che destina 100 milioni di euro alla tramvia Firenze Stazione Leopolda-Piagge-San Donnino-Campi e per la progettazione dell’interramento della linea in città. Il Cipe ha inoltre stanziato i 20 milioni di euro promessi per il rifacimento della banchina del porto e per la rottamazione a Piombino delle navi militari: opportunità importanti e concrete dal Governo per la Toscana. Abbiamo il dovere di sfruttarle fino in fondo e lo faremo”.

Così il segretario regionale del Pd toscano, Dario Parrini commenta i due provvedimenti di ieri destinati alle infrastrutture toscane.

Infrastrutture, investimenti e finanziamenti per rendere più moderna e attrattiva la nostra regione saranno punti centrali del programma del Pd per le prossime elezioni regionali. Le linee guida del programma, elaborate nell’assemblea del PD di gennaio, da alcuni giorni sono sottoposte alla discussione pubblica aperta ai nostri elettori, che entro la fine di febbraio potranno commentarle, integrarle e proporre altri spunti per arrivare poi alla stesura finale” ricorda il segretario PD.  

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4 Febbraio 2015

Pd Toscana: “Sì alla piattaforma Europa. Livorno e Pisa agiscano in sinergia. Esempio di quella politica di area vasta che immaginiamo”

parrini mazzeo4 febbraio 2015 – “La Toscana che immaginiamo per il futuro – e che sarà disegnata nel prossimo programma di governo regionale che stiamo costruendo – è una Toscana che vuole  ammodernarsi e svilupparsi, che apre a nuove infrastrutture, senza le quali è destinata a scontare un gap che frena il suo sviluppo e non la rende attrattiva per nuovi investimenti produttivi. Per questo diciamo sì al progetto della piattaforma Europa e riteniamo che la sua realizzazione sia un ottimo esempio di politica di area vasta: due territori, Pisa e Livorno, possono lavorare in sinergia per un’opera di interesse regionale”.

Così il segretario del Pd toscano, Dario Parrini, e il responsabile organizzazione Antonio Mazzeo, intervengono nel dibattito sul progetto della Darsena Europa.

“L’area livornese sta subendo fortemente, più di altre, gli effetti della crisi. E Pisa sta dimostrando che vuole mettersi a disposizione in un’ottica di interesse comune. Non possiamo stare a guardare altri porti che si attrezzano e lasciarci sfuggire investimenti importanti per i nostri. È fondamentale per l’accordo di programma il rilancio del porto di Livorno e non c’è rilancio senza il nuovo piano regolatore che preveda la darsena. La Regione è impegnata per questo e utilizzerà tutti gli strumenti consentiti dalla legge per l’approvazione del piano regolatore del porto. La non chiarezza di Nogarin rischia di far perdere i finanziamenti europei perché saranno selezionati i progetti immediatamente operativi” continuano Mazzeo e Parrini.

“Il partito vuole e può dare il suo contributo, già attraverso un lavoro congiunto delle due federazioni di Pisa e Livorno. Chiediamo uno sforzo ai territori perché ci sia comunanza di intenti e affinchè si vada oltre le logiche campanilistiche in un’ottica di interesse comune” concludono Parrini e Mazzeo.

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Pd Toscana: “Sì alla piattaforma Europa. Livorno e Pisa agiscano in sinergia. Esempio di quella politica di area vasta che immaginiamo”

parrini mazzeo4 febbraio 2015 – “La Toscana che immaginiamo per il futuro – e che sarà disegnata nel prossimo programma di governo regionale che stiamo costruendo – è una Toscana che vuole  ammodernarsi e svilupparsi, che apre a nuove infrastrutture, senza le quali è destinata a scontare un gap che frena il suo sviluppo e non la rende attrattiva per nuovi investimenti produttivi. Per questo diciamo sì al progetto della piattaforma Europa e riteniamo che la sua realizzazione sia un ottimo esempio di politica di area vasta: due territori, Pisa e Livorno, possono lavorare in sinergia per un’opera di interesse regionale”.

Così il segretario del Pd toscano, Dario Parrini, e il responsabile organizzazione Antonio Mazzeo, intervengono nel dibattito sul progetto della Darsena Europa.

“L’area livornese sta subendo fortemente, più di altre, gli effetti della crisi. E Pisa sta dimostrando che vuole mettersi a disposizione in un’ottica di interesse comune. Non possiamo stare a guardare altri porti che si attrezzano e lasciarci sfuggire investimenti importanti per i nostri. È fondamentale per l’accordo di programma il rilancio del porto di Livorno e non c’è rilancio senza il nuovo piano regolatore che preveda la darsena. La Regione è impegnata per questo e utilizzerà tutti gli strumenti consentiti dalla legge per l’approvazione del piano regolatore del porto. La non chiarezza di Nogarin rischia di far perdere i finanziamenti europei perché saranno selezionati i progetti immediatamente operativi” continuano Mazzeo e Parrini.

“Il partito vuole e può dare il suo contributo, già attraverso un lavoro congiunto delle due federazioni di Pisa e Livorno. Chiediamo uno sforzo ai territori perché ci sia comunanza di intenti e affinchè si vada oltre le logiche campanilistiche in un’ottica di interesse comune” concludono Parrini e Mazzeo.

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“Legalità, lotta alla mafia ed alla corruzione. Il discorso del Presidente”, di Emiliano Poli, responsabile forum sicurezza e legalità del Pd toscano

mattarella“E’ una consuetudine che al termine del discorso di insediamento del Presidente della Repubblica, ciascun italiano lo analizzi più o meno approfonditamente. Il peso delle parole pronunciate in questo discorso è enorme ed ogni parola misurata con attenzione. Per molti i discorsi di insediamento sono tutti uguali, stesse parole, stesse speranze, stessa retorica. Prima del discorso di insediamento Mattarella è stato descritto come una persona silenziosa, pacata, quasi a voler dimostrare che il suo ruolo si limiterà al “compitino”.

Da parte mia non potevo aspettarmi un inizio migliore. La parola mafia è stata pronunciata ben 4 volte. A qualcuno può sembrare una normalità vista la forte presenza della criminalità organizzata nel nostro paese. In realtà questa parola non era sta nemmeno pronunciata negli ultimi discorsi di insediamento, segno evidente che il Presidente su questo tema non ha intenzione di tacere.

La mafia è stata definita un “cancro pervasivo”. Se pensiamo che qualcuno, in tempi non così lontani definì “cancro” la magistratura, capiamo quanto sia forte il discorso del Presidente.

Non sono mancati i riferimenti alla politica sul fronte della lotta alla criminalità perché il Presidente Mattarella la pensa esattamente come Giovanni Falcone ed è convinto che per sconfiggerla non è sufficiente l’eroismo di poche persone ma è necessaria una “moltitudine di persone oneste, competenti, tenaci, ed una dirigenza politica e amministrativa capace di compiere il proprio dovere.”  Il Presidente ha incoraggiato l’azione determinata della magistratura e delle forze dell’ordine nella lotta alla criminalità, un monito ad andare avanti nonostante le pressioni e le ingerenze alle quali quotidianamente sono sottoposte.

Il ringraziamento alle Forze Armate, seppur doveroso, non è così scontato. Troppe volte ci ricordiamo di loro nei momenti di necessità senza prendere in considerazione il sacrificio a cui sono chiamati, sacrificio non sempre riconosciuto in modo adeguato dagli stessi cittadini.

La prima visita alle Fosse Ardeatine preannunciava il monito del Presidente a “ricordare la Resistenza e il sacrificio di tanti che settanta anni fa liberarono l’Italia dal nazifascismo.”, monito che può sembrare banale ma che è di un’importanza esemplare in anni in cui partiti ed associazioni che fanno riferimento al nazifascismo sono in aumento. Per chi, come me, non ha mai potuto conoscere un cugino perché ucciso a soli 8 anni da uno squadrone di fascisti, queste parole sono una spinta a continuare nel mio impegno.

Legalità, lotta alla mafia ed alla corruzione, rispetto e sostegno alle Forze Armate, alla Magistratura ed alle Forze di Polizia, lotta al terrorismo internazionale, rispetto della Costituzione. Per chi come me, si occupa di sicurezza e legalità non poteva chiedere di più. Il Presidente è consapevole dell’importanza di tante riforme ma al tempo stesso sa bene che senza un adeguato contrasto alla criminalità qualsiasi riforma rischia di diventare inutile ed arricchire esclusivamente le stesse persone che per anni hanno prosciugato le risorse economiche del nostro paese.

Avrei voluto evitare polemiche in questo giorno ma per la mia storia non posso evitare di commentare le parole di Riccardo Nuti, deputato del M5S per il quale “lodare Mattarella come uomo antimafia è falso e ipocrita perché il padre era vicino alla mafia”. Caro Onorevole, sarebbe necessario qualche ripassino storico sui figli di mafiosi. Solitamente i film aiutano molto chi non è abituato a leggere i libri. Dedichi pochissimo tempo alla visione de “I cento passi” e capirà quanto è possibile ribellarsi alle proprie radici e combattere per un paese migliore. Probabilmente per motivi Istituzionali il Presidente Mattarella non potrà pronunciare frasi come quelle di Peppino Impastato: “la mafia è una montagna di merda”, ma le posso assicurare che chi, come il Presidente, ha soccorso in strada il fratello assassinato della mafia ha una forza ed un coraggio che nessun altro potrà mai avere. Parli come ho fatto io con i familiari che hanno visto uccidere i loro cari dalla mafia e si renderà conto che certi momenti non si dimenticano ed accompagneranno per sempre la loro vita.

In ogni gesto, parola, discorso che accompagnerà il nostro Presidente per i prossimi 7 anni, sarà sempre vivo il ricordo di Piersanti Mattarella, un motivo in più per ribadire, Viva L’Italia, Viva la Repubblica”.

 

Emiliano Poli

Responsabile Sicurezza e legalità Pd Toscana

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“Legalità, lotta alla mafia ed alla corruzione. Il discorso del Presidente”, di Emiliano Poli, responsabile forum sicurezza e legalità del Pd toscano

mattarella“E’ una consuetudine che al termine del discorso di insediamento del Presidente della Repubblica, ciascun italiano lo analizzi più o meno approfonditamente. Il peso delle parole pronunciate in questo discorso è enorme ed ogni parola misurata con attenzione. Per molti i discorsi di insediamento sono tutti uguali, stesse parole, stesse speranze, stessa retorica. Prima del discorso di insediamento Mattarella è stato descritto come una persona silenziosa, pacata, quasi a voler dimostrare che il suo ruolo si limiterà al “compitino”.

Da parte mia non potevo aspettarmi un inizio migliore. La parola mafia è stata pronunciata ben 4 volte. A qualcuno può sembrare una normalità vista la forte presenza della criminalità organizzata nel nostro paese. In realtà questa parola non era sta nemmeno pronunciata negli ultimi discorsi di insediamento, segno evidente che il Presidente su questo tema non ha intenzione di tacere.

La mafia è stata definita un “cancro pervasivo”. Se pensiamo che qualcuno, in tempi non così lontani definì “cancro” la magistratura, capiamo quanto sia forte il discorso del Presidente.

Non sono mancati i riferimenti alla politica sul fronte della lotta alla criminalità perché il Presidente Mattarella la pensa esattamente come Giovanni Falcone ed è convinto che per sconfiggerla non è sufficiente l’eroismo di poche persone ma è necessaria una “moltitudine di persone oneste, competenti, tenaci, ed una dirigenza politica e amministrativa capace di compiere il proprio dovere.”  Il Presidente ha incoraggiato l’azione determinata della magistratura e delle forze dell’ordine nella lotta alla criminalità, un monito ad andare avanti nonostante le pressioni e le ingerenze alle quali quotidianamente sono sottoposte.

Il ringraziamento alle Forze Armate, seppur doveroso, non è così scontato. Troppe volte ci ricordiamo di loro nei momenti di necessità senza prendere in considerazione il sacrificio a cui sono chiamati, sacrificio non sempre riconosciuto in modo adeguato dagli stessi cittadini.

La prima visita alle Fosse Ardeatine preannunciava il monito del Presidente a “ricordare la Resistenza e il sacrificio di tanti che settanta anni fa liberarono l’Italia dal nazifascismo.”, monito che può sembrare banale ma che è di un’importanza esemplare in anni in cui partiti ed associazioni che fanno riferimento al nazifascismo sono in aumento. Per chi, come me, non ha mai potuto conoscere un cugino perché ucciso a soli 8 anni da uno squadrone di fascisti, queste parole sono una spinta a continuare nel mio impegno.

Legalità, lotta alla mafia ed alla corruzione, rispetto e sostegno alle Forze Armate, alla Magistratura ed alle Forze di Polizia, lotta al terrorismo internazionale, rispetto della Costituzione. Per chi come me, si occupa di sicurezza e legalità non poteva chiedere di più. Il Presidente è consapevole dell’importanza di tante riforme ma al tempo stesso sa bene che senza un adeguato contrasto alla criminalità qualsiasi riforma rischia di diventare inutile ed arricchire esclusivamente le stesse persone che per anni hanno prosciugato le risorse economiche del nostro paese.

Avrei voluto evitare polemiche in questo giorno ma per la mia storia non posso evitare di commentare le parole di Riccardo Nuti, deputato del M5S per il quale “lodare Mattarella come uomo antimafia è falso e ipocrita perché il padre era vicino alla mafia”. Caro Onorevole, sarebbe necessario qualche ripassino storico sui figli di mafiosi. Solitamente i film aiutano molto chi non è abituato a leggere i libri. Dedichi pochissimo tempo alla visione de “I cento passi” e capirà quanto è possibile ribellarsi alle proprie radici e combattere per un paese migliore. Probabilmente per motivi Istituzionali il Presidente Mattarella non potrà pronunciare frasi come quelle di Peppino Impastato: “la mafia è una montagna di merda”, ma le posso assicurare che chi, come il Presidente, ha soccorso in strada il fratello assassinato della mafia ha una forza ed un coraggio che nessun altro potrà mai avere. Parli come ho fatto io con i familiari che hanno visto uccidere i loro cari dalla mafia e si renderà conto che certi momenti non si dimenticano ed accompagneranno per sempre la loro vita.

In ogni gesto, parola, discorso che accompagnerà il nostro Presidente per i prossimi 7 anni, sarà sempre vivo il ricordo di Piersanti Mattarella, un motivo in più per ribadire, Viva L’Italia, Viva la Repubblica”.

 

Emiliano Poli

Responsabile Sicurezza e legalità Pd Toscana

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3 Febbraio 2015

Sanità, Mazzeo: “Sulla riforma necessario ascoltare operatori e territori”

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Il responsabile organizzazione Pd Toscana Antonio Mazzeo: “Non possiamo rischiare errori di metodo. Serve maggiore chiarezza sul percorso di integrazione tra gli ospedali e i territori”

 

3 febbraio 2015 – “La riforma della sanità in Toscana non può più attendere. E dal confronto con gli operatori sono certo che potrà nascere un ottimo testo che permetterà alla nostra Regione di razionalizzare la spesa e mantenere al contempo gli standard di qualità ed efficienza che l’hanno portata ad essere la migliore a livello italiano”.
Così il responsabile organizzazione del Pd della Toscana Antonio Mazzeo all’indomani delle consultazioni effettuate dalla commissione sanità del consiglio regionale.

“Il riformismo – ha aggiunto Mazzeo – è il cuore della nostra azione politica e una materia sensibile e importante come questa non può esserne esente. Ma non possiamo rischiare che errori di metodo indeboliscano il risultato finale. Per questo è fondamentale la capacità di ascolto e il confronto sia con gli operatori sanitari sia con tutti gli enti locali ai vari livelli. E lavorare per inserire all’interno della legge maggiore chiarezza sul percorso di integrazione tra gli ospedali e i territori. Questo non significa frenare il cambiamento, quanto piuttosto aumentarne l’efficacia e l’equità per fare in modo che la sanità Toscana resti la migliore d’Italia e un modello di riferimento. Sono certo che dal confronto che sta portando avanti la commissione in consiglo regionale guidata da Marco Remaschi il testo della legge ne uscirà decisamente migliorato”.

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2 Febbraio 2015

Enrico Rossi è il candidato del PD alle prossime regionali. Nessuna candidatura presentata per svolgere eventuali primarie

ROSSI ENRICO2 febbraio 2015 – Sono scaduti ieri, 1 febbraio, i termini fissati dal Pd toscano per presentare eventuali candidature a Presidente di Regione corredate dalle firme previste dallo statuto, alternative a quella dell’uscente Enrico Rossi. Nessuna candidatura è stata presentata. Non ci saranno dunque elezioni primarie ed Enrico Rossi è ufficialmente ricandidato presidente per le prossime elezioni regionali.

“Fin dall’inizio ho manifestato la mia idea che Enrico Rossi meritasse la ricandidatura per come ha lavorato in questi anni da presidente della Toscana, affrontando con impegno e misure innovative una legislatura peraltro resa difficile dalla crisi. Avevamo però deciso di garantire la massima apertura e la possibilità di presentarsi ad eventuali sfidanti. Oggi sono soddisfatto che Enrico Rossi sia ufficialmente e fin da ora il nostro candidato. Adesso, il partito, con le energie di tutti, dai dirigenti agli amministratori, come già abbiamo iniziato a fare nell’assemblea di gennaio, arriverà al programma definitivo di governo aprendo la consultazione agli elettori, con una grande apertura alla società civile” dice il segretario regionale Dario Parrini.

 

“Con le tracce di programma approntate dall’assemblea regionale che ha riunito dirigenti, sindaci, eletti delle istituzioni e segretari di circolo, adesso proseguiamo il lavoro aprendo la discussione a 400mila toscani tra iscritti e elettori delle primarie – spiega in dettaglio il responsabile organizzazione Antonio Mazzeo -. Si tratta di un percorso partecipativo, per costruire un programma largamente popolare, che non ha precedenti in Italia e al quale speriamo contribuiscano in tanti. La bozza di programma nata dal lavoro degli speaker corner dell’assemblea regionale è online sul sito www.pdtoscana.it a QUESTA PAGINA e a disposizione di tutti i nostri elettori delle primarie che possono commentarla e integrarla e dei circoli del PD a cui chiediamo di organizzare iniziative sui territori”.

 

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Enrico Rossi è il candidato del PD alle prossime regionali. Nessuna candidatura presentata per svolgere eventuali primarie

ROSSI ENRICO2 febbraio 2015 – Sono scaduti ieri, 1 febbraio, i termini fissati dal Pd toscano per presentare eventuali candidature a Presidente di Regione corredate dalle firme previste dallo statuto, alternative a quella dell’uscente Enrico Rossi. Nessuna candidatura è stata presentata. Non ci saranno dunque elezioni primarie ed Enrico Rossi è ufficialmente ricandidato presidente per le prossime elezioni regionali.

“Fin dall’inizio ho manifestato la mia idea che Enrico Rossi meritasse la ricandidatura per come ha lavorato in questi anni da presidente della Toscana, affrontando con impegno e misure innovative una legislatura peraltro resa difficile dalla crisi. Avevamo però deciso di garantire la massima apertura e la possibilità di presentarsi ad eventuali sfidanti. Oggi sono soddisfatto che Enrico Rossi sia ufficialmente e fin da ora il nostro candidato. Adesso, il partito, con le energie di tutti, dai dirigenti agli amministratori, come già abbiamo iniziato a fare nell’assemblea di gennaio, arriverà al programma definitivo di governo aprendo la consultazione agli elettori, con una grande apertura alla società civile” dice il segretario regionale Dario Parrini.

 

“Con le tracce di programma approntate dall’assemblea regionale che ha riunito dirigenti, sindaci, eletti delle istituzioni e segretari di circolo, adesso proseguiamo il lavoro aprendo la discussione a 400mila toscani tra iscritti e elettori delle primarie – spiega in dettaglio il responsabile organizzazione Antonio Mazzeo -. Si tratta di un percorso partecipativo, per costruire un programma largamente popolare, che non ha precedenti in Italia e al quale speriamo contribuiscano in tanti. La bozza di programma nata dal lavoro degli speaker corner dell’assemblea regionale è online sul sito www.pdtoscana.it a QUESTA PAGINA e a disposizione di tutti i nostri elettori delle primarie che possono commentarla e integrarla e dei circoli del PD a cui chiediamo di organizzare iniziative sui territori”.

 

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