18 Febbraio 2015

Immigrazione. Stefania Magi (PD): “Situazione libica impone gestione profughi ben organizzata. Il metodo di ripartizione toscano tra province preso ad esempio come buona pratica dal ministero dell’interno”

Taranto, arrivo dei profughi libici da Lampedusa“La modificata situazione in Libia aggiunge complessità al tema dell’accoglienza dei migranti del Mediterraneo, in termini di quantità di persone che tenteranno di raggiungere le nostre coste: 4000 nel gennaio 2015, + 63% rispetto al gennaio 2014, mentre si parla di potenziali centinaia di migliaia di persone in fuga dalla Libia. Ora più che mai, la situazione richiede uno sforzo organizzativo superiore. Stop al lassismo che, con qualche giustificazione, ha fatto sì che venisse consentito a molti di muoversi liberamente in Italia e in Europa senza identificazione. Occorre che una task force europea attivi meccanismi di identificazione e controllo in un luogo deputato prossimo all’arrivo ed attivi lo smistamento in Europa e non nella sola Italia dei profughi, coinvolgendo anche i paesi che al momento accolgono poco.
Occorre che l’organizzazione nazionale dell’accoglienza, prevista dal piano nazionale della conferenza stato regioni enti locali, sia attuata con ancora maggiore convinzione. Non cadiamo nel tranello di considerare la gravità della situazione un alibi per non rispondere in modo organizzato. Serve proprio il contrario.
In Toscana i bandi delle prefetture, oggi aperti o in fase di apertura, prevedono l’accoglienza di 3400 persone nel 2015, distribuite nel territorio con criteri definiti al tavolo inter istituzionale regionale. Se però servono posti subito vista la situazione libica, è auspicabile attivare alcune strutture di prima accoglienza: ospedali o caserme dismessi, strutture ecclesiastiche. E come cittadini ed amministratori chiamiamo a raccolta le migliori energie di soggetti del terzo settore in grado di organizzare l’accoglienza, perché ai bandi delle prefetture vi sia risposta adeguata in termini di quantità e di qualità. Peraltro, il metodo di ripartizione toscano tra province, basato su abitanti e profughi già presenti, è stato preso ad esempio come buona pratica dal ministero dell’interno.
È anche questo un bisogno dei nostri territori: le nostre città sono parte dell’Italia, dell’Europa, delle Nazioni Unite. Organizzarsi perché l’accoglienza dei profughi non destabilizzi le nostre comunità è un compito dei nostri amministratori che, come per tanti altri bisogni, chiedono la collaborazione di un terzo settore che qui trova occasione di lavoro e di servizio alla comunità”.

Così Stefania Magi, responsabile immigrazione del Pd toscano interviene sull’emergenza profughi e sull’attuazione toscana del piano di accoglienza nazionale.

Continua a leggere

Immigrazione. Stefania Magi (PD): “Situazione libica impone gestione profughi ben organizzata. Il metodo di ripartizione toscano tra province preso ad esempio come buona pratica dal ministero dell’interno”

Taranto, arrivo dei profughi libici da Lampedusa“La modificata situazione in Libia aggiunge complessità al tema dell’accoglienza dei migranti del Mediterraneo, in termini di quantità di persone che tenteranno di raggiungere le nostre coste: 4000 nel gennaio 2015, + 63% rispetto al gennaio 2014, mentre si parla di potenziali centinaia di migliaia di persone in fuga dalla Libia. Ora più che mai, la situazione richiede uno sforzo organizzativo superiore. Stop al lassismo che, con qualche giustificazione, ha fatto sì che venisse consentito a molti di muoversi liberamente in Italia e in Europa senza identificazione. Occorre che una task force europea attivi meccanismi di identificazione e controllo in un luogo deputato prossimo all’arrivo ed attivi lo smistamento in Europa e non nella sola Italia dei profughi, coinvolgendo anche i paesi che al momento accolgono poco.
Occorre che l’organizzazione nazionale dell’accoglienza, prevista dal piano nazionale della conferenza stato regioni enti locali, sia attuata con ancora maggiore convinzione. Non cadiamo nel tranello di considerare la gravità della situazione un alibi per non rispondere in modo organizzato. Serve proprio il contrario.
In Toscana i bandi delle prefetture, oggi aperti o in fase di apertura, prevedono l’accoglienza di 3400 persone nel 2015, distribuite nel territorio con criteri definiti al tavolo inter istituzionale regionale. Se però servono posti subito vista la situazione libica, è auspicabile attivare alcune strutture di prima accoglienza: ospedali o caserme dismessi, strutture ecclesiastiche. E come cittadini ed amministratori chiamiamo a raccolta le migliori energie di soggetti del terzo settore in grado di organizzare l’accoglienza, perché ai bandi delle prefetture vi sia risposta adeguata in termini di quantità e di qualità. Peraltro, il metodo di ripartizione toscano tra province, basato su abitanti e profughi già presenti, è stato preso ad esempio come buona pratica dal ministero dell’interno.
È anche questo un bisogno dei nostri territori: le nostre città sono parte dell’Italia, dell’Europa, delle Nazioni Unite. Organizzarsi perché l’accoglienza dei profughi non destabilizzi le nostre comunità è un compito dei nostri amministratori che, come per tanti altri bisogni, chiedono la collaborazione di un terzo settore che qui trova occasione di lavoro e di servizio alla comunità”.

Così Stefania Magi, responsabile immigrazione del Pd toscano interviene sull’emergenza profughi e sull’attuazione toscana del piano di accoglienza nazionale.

Continua a leggere

17 Febbraio 2015

Emiliano Poli su attacco hacker a scuola Scandicci: “Contrastare il cyber-terrorismo, ma no ad allarmismi”

foto islam

“L’attacco hacker filo-islamico all’Istituto comprensivo Scandicci Uno, dimostra quanto sia importante proteggere i nostri ragazzi, anche da video che hanno lo scopo di dimostrare la verità vista con gli occhi della propaganda islamica. Il terrorismo ed il fondamentalismo devono essere combattuti innanzitutto sul fronte culturale. Solo la scuola come diceva Piero Calamandrei può trasformare i sudditi in cittadini. Ancora non conosciamo la matrice di questo attacco ma ciò che è certo è che non possiamo permettere a nessuno di interferire sulla formazione di coloro che rappresentano il futuro del nostro paese. Quanto accaduto dimostra quanto sia necessario, prima di pensare a forme repressive, dotarci di adeguati strumenti e personale qualificato che possa contrastare il fenomeno del cyber-terrorismo, in costante e pericoloso aumento.

Ribadendo la massima fiducia nelle forze dell’ordine e nella magistratura inquirente, ci auguriamo che quanto prima venga fatta chiarezza sull’accaduto. Invitiamo tutti a non strumentalizzare la vicenda, creando allarmismo e panico in una situazione nazionale ed internazionale così delicata”.

 

Emiliano Poli, responsabile forum sicurezza PD Toscana

Continua a leggere

Emiliano Poli su attacco hacker a scuola Scandicci: “Contrastare il cyber-terrorismo, ma no ad allarmismi”

foto islam

“L’attacco hacker filo-islamico all’Istituto comprensivo Scandicci Uno, dimostra quanto sia importante proteggere i nostri ragazzi, anche da video che hanno lo scopo di dimostrare la verità vista con gli occhi della propaganda islamica. Il terrorismo ed il fondamentalismo devono essere combattuti innanzitutto sul fronte culturale. Solo la scuola come diceva Piero Calamandrei può trasformare i sudditi in cittadini. Ancora non conosciamo la matrice di questo attacco ma ciò che è certo è che non possiamo permettere a nessuno di interferire sulla formazione di coloro che rappresentano il futuro del nostro paese. Quanto accaduto dimostra quanto sia necessario, prima di pensare a forme repressive, dotarci di adeguati strumenti e personale qualificato che possa contrastare il fenomeno del cyber-terrorismo, in costante e pericoloso aumento.

Ribadendo la massima fiducia nelle forze dell’ordine e nella magistratura inquirente, ci auguriamo che quanto prima venga fatta chiarezza sull’accaduto. Invitiamo tutti a non strumentalizzare la vicenda, creando allarmismo e panico in una situazione nazionale ed internazionale così delicata”.

 

Emiliano Poli, responsabile forum sicurezza PD Toscana

Continua a leggere

13 Febbraio 2015

Regionali, Mazzeo risponde a SEL: “Non c’era incontro stasera? Rileggiamo sms”

mazzeo-stretta13 febbraio 2015 -“Probabilmente a causa di quello che sta succedendo a livello locale e nazionale sono diventanti un po’ smemorati…”. Il responsabile organizzazione del Pd Toscana Antonio Mazzeo risponde così al coordinamento regionale di Sel secondo cui oggi non era in programma alcun incontro per discutere del programma in vista delle prossime elezioni regionali.

“Ho appreso con grande stupore le parole del coordinamento regionale di Sel. Capisco che in questo momento si trovino in grande difficoltà – sintetizza sarcastico – ma se vogliono possiamo rileggere loro gli sms in cui ci dicono che è il caso di rinviare la riunione. Probabilmente a causa di quello che sta succedendo a livello locale e nazionale sono diventanti un po’ smemorati…”

Continua a leggere

Regionali, Mazzeo risponde a SEL: “Non c’era incontro stasera? Rileggiamo sms”

mazzeo-stretta13 febbraio 2015 -“Probabilmente a causa di quello che sta succedendo a livello locale e nazionale sono diventanti un po’ smemorati…”. Il responsabile organizzazione del Pd Toscana Antonio Mazzeo risponde così al coordinamento regionale di Sel secondo cui oggi non era in programma alcun incontro per discutere del programma in vista delle prossime elezioni regionali.

“Ho appreso con grande stupore le parole del coordinamento regionale di Sel. Capisco che in questo momento si trovino in grande difficoltà – sintetizza sarcastico – ma se vogliono possiamo rileggere loro gli sms in cui ci dicono che è il caso di rinviare la riunione. Probabilmente a causa di quello che sta succedendo a livello locale e nazionale sono diventanti un po’ smemorati…”

Continua a leggere

“Paesaggio, il dialogo ha una faccia”, intervento di Dario Parrini – Corriere Fiorentino 13 febbraio 2015

paesaggio, il dialogo ha una faccia13 febbraio 2015 – Caro Direttore,
Dispiace che Paolo Baldeschi, verso il quale, come lui sa, provo sentimenti di autentica stima, cada in un grosso equivoco, nel suo intervento sul Corriere di ieri, riguardo al mio commento alle dichiarazioni del sottosegretario Borletti Buitoni.
Prima di tutto, trovo gratuita l’attribuzione di intenti maschilistici alle mie parole. Non c’è niente di meno vero.
Rivendico poi il metodo e il merito della mia posizione. La legge urbanistica e il piano del paesaggio della Toscana sono provvedimenti importanti. Io penso che il contributo ad essi fornito dal dibattito svoltosi in consiglio regionale sia stato positivo e di rilievo. E penso che positive siano state le modifiche effettuate in consiglio regionale a seguito delle osservazioni dei sindaci e delle categorie economiche. Penso, infine, che anche nell’ultima fase dell’iter consiliare la commissione e l’aula svolgeranno il loro ruolo con spirito costruttivo e grande equilibrio. Per questo ho trovato inopportuno l’intervento del sottosegretario. Mi è sembrato un tentativo di mettere sotto tutela un’assemblea rappresentativa che su questo fronte si è mostrata più volte lungimirante. Baldeschi sa bene, e lo ricorda, quale sia la storia delle mie posizioni in materia di tutela ambientale e paesaggistica. Proprio perché ritengo di poter parlare di questi temi con cognizione di causa e proprio perché credo nella possibilità di difendere rigorosamente l’ambiente promuovendo contemporaneamente lo sviluppo economico, dico che non dobbiamo commettere l’errore di confondere la tutela col vincolismo astratto e cadere in eccessi prescrittivi come quelli per fortuna rimossi durante l’iter consiliare dell’atto in questione. Dico inoltre che di ogni legge dovremmo sempre tracciare, cosa che spesso non si fa, una VIB, una valutazione di impatto burocratico. Cioè dovremmo continuamente domandarci se i sacrosanti obiettivi che perseguiamo li stiamo perseguendo col minimo costo burocratico indispensabile o col massimo costo burocratico immaginabile. Non so se questo punto di vista sia renziano o meno. Non mi interessa. Basta che sia di buonsenso. E a me sembra lo sia.

Dario Parrini

segretario Pd Toscana

Continua a leggere

“Paesaggio, il dialogo ha una faccia”, intervento di Dario Parrini – Corriere Fiorentino 13 febbraio 2015

paesaggio, il dialogo ha una faccia13 febbraio 2015 – Caro Direttore,
Dispiace che Paolo Baldeschi, verso il quale, come lui sa, provo sentimenti di autentica stima, cada in un grosso equivoco, nel suo intervento sul Corriere di ieri, riguardo al mio commento alle dichiarazioni del sottosegretario Borletti Buitoni.
Prima di tutto, trovo gratuita l’attribuzione di intenti maschilistici alle mie parole. Non c’è niente di meno vero.
Rivendico poi il metodo e il merito della mia posizione. La legge urbanistica e il piano del paesaggio della Toscana sono provvedimenti importanti. Io penso che il contributo ad essi fornito dal dibattito svoltosi in consiglio regionale sia stato positivo e di rilievo. E penso che positive siano state le modifiche effettuate in consiglio regionale a seguito delle osservazioni dei sindaci e delle categorie economiche. Penso, infine, che anche nell’ultima fase dell’iter consiliare la commissione e l’aula svolgeranno il loro ruolo con spirito costruttivo e grande equilibrio. Per questo ho trovato inopportuno l’intervento del sottosegretario. Mi è sembrato un tentativo di mettere sotto tutela un’assemblea rappresentativa che su questo fronte si è mostrata più volte lungimirante. Baldeschi sa bene, e lo ricorda, quale sia la storia delle mie posizioni in materia di tutela ambientale e paesaggistica. Proprio perché ritengo di poter parlare di questi temi con cognizione di causa e proprio perché credo nella possibilità di difendere rigorosamente l’ambiente promuovendo contemporaneamente lo sviluppo economico, dico che non dobbiamo commettere l’errore di confondere la tutela col vincolismo astratto e cadere in eccessi prescrittivi come quelli per fortuna rimossi durante l’iter consiliare dell’atto in questione. Dico inoltre che di ogni legge dovremmo sempre tracciare, cosa che spesso non si fa, una VIB, una valutazione di impatto burocratico. Cioè dovremmo continuamente domandarci se i sacrosanti obiettivi che perseguiamo li stiamo perseguendo col minimo costo burocratico indispensabile o col massimo costo burocratico immaginabile. Non so se questo punto di vista sia renziano o meno. Non mi interessa. Basta che sia di buonsenso. E a me sembra lo sia.

Dario Parrini

segretario Pd Toscana

Continua a leggere

11 Febbraio 2015

Alleanze. Parrini a Sel: “Il confronto ci sara’ ma sulla coerenza al programma nessuno sconto”

bruzzesi parrini mazzeo11 febbraio 2015 – “Ai dirigenti locali e regionali di Sel, in questi giorni immotivatamente irrequieti, ricordo con garbo che ci si allea per governare insieme se si è d’accordo sulle cose fondamentali. Il Pd a vocazione maggioritaria ha per fortuna messo alle proprie spalle la stagione infelice delle intese pasticciate e di facciata basate su formule vaghe e contraddittorie. Il confronto con Sel ci sarà e sarà rispettoso, aperto, né affrettato né superficiale. È evidente fin d’ora che relativamente alla credibilità e alla coerenza del programma non potrà esserci alcuno sconto. Su infrastrutture, riduzione della spesa pubblica e della pressione fiscale e burocratica, riorganizzazione delle politiche sociali e sanitarie, politiche per il lavoro e per le imprese, riforma dell’assetto industriale dei servizi pubblici locali noi abbiamo indicato con nettezza le nostre posizioni e intenzioni e le nostre priorità, che riteniamo fondamentali per il futuro della Toscana. Ci misureremo su questi temi, non su cose astratte, che non importano ai cittadini. Serve una linea di serietà e di chiarezza. Perché serietà e chiarezza sono a ogni livello le basi indispensabili del buongoverno”. 

Così il segretario del Pd toscano, Dario Parrini, risponde a Sel in merito alle alleanze. 

Continua a leggere

Alleanze. Parrini a Sel: “Il confronto ci sara’ ma sulla coerenza al programma nessuno sconto”

bruzzesi parrini mazzeo11 febbraio 2015 – “Ai dirigenti locali e regionali di Sel, in questi giorni immotivatamente irrequieti, ricordo con garbo che ci si allea per governare insieme se si è d’accordo sulle cose fondamentali. Il Pd a vocazione maggioritaria ha per fortuna messo alle proprie spalle la stagione infelice delle intese pasticciate e di facciata basate su formule vaghe e contraddittorie. Il confronto con Sel ci sarà e sarà rispettoso, aperto, né affrettato né superficiale. È evidente fin d’ora che relativamente alla credibilità e alla coerenza del programma non potrà esserci alcuno sconto. Su infrastrutture, riduzione della spesa pubblica e della pressione fiscale e burocratica, riorganizzazione delle politiche sociali e sanitarie, politiche per il lavoro e per le imprese, riforma dell’assetto industriale dei servizi pubblici locali noi abbiamo indicato con nettezza le nostre posizioni e intenzioni e le nostre priorità, che riteniamo fondamentali per il futuro della Toscana. Ci misureremo su questi temi, non su cose astratte, che non importano ai cittadini. Serve una linea di serietà e di chiarezza. Perché serietà e chiarezza sono a ogni livello le basi indispensabili del buongoverno”. 

Così il segretario del Pd toscano, Dario Parrini, risponde a Sel in merito alle alleanze. 

Continua a leggere