7 Luglio 2020

Modulistica e regolamento per la definizione delle candidature nelle liste PD alle elezioni Regionali 2020

Regolamento per la definizione delle candidature nelle liste PD alle elezioni Regionali 2020 approvato all’unanimità dalla Direzione Regionale di ieri Lunedì 6 Luglio 2020.

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Modulistica:

Modulo per sottoscrizione firme componenti assemblea Pd

Modulo per sottoscrizione firme iscritti Pd

Modulo accettazione candidatura

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28 Giugno 2020

“Dobbiamo lavorare per portare in Toscana 20 miliardi di fondi europei”. Intervista di Simona Bonafè su La Repubblica Firenze

Campagna «modello Bonaccini»,
senza inseguire Salvini. Semi
impossibile l`accordo coi 5 Stelle,
«contrari a tutto». E per l`economia
una scossa in due mosse. Chi si
rivede, il Pd toscano. Parla la
segretaria regionale Simona Bonafè e
lancia il candidato, Eugenio Giani.
—-
Bonafè ha visto le stime di
Bankitalia? Meno 10% di Pil, un
quinto delle aziende in crisi di
liquidità. L`Irpet stima 50 mila
nuovi disoccupati. Qual è la risposta
del Pd a questo scenario?
«Sono dati preoccupanti. Da subito
dobbiamo usare i 70 milioni di
“tesoretto” di fine mandato cui ha
parlato Rossi. Bene investirli su
turismo e scuola ma ritengo che una
parte vada finalizzata al sostegno alle
imprese piccole e medie, tramite il
raddoppio dei contributi a fondo
perduto a chi conferma
l`occupazione e a rifinanziare i bandi
per l`export e la promozione dei
prodotti, strategici anche per
l`agroalimentare. Essenziale agire
pure sulla riduzione delle tasse alle
aziende, anche come Regione».
—-
La visione qual è però? Questa è
la toppa, ma come si riaccendono i
motori della Toscana?
«Al momento abbiamo 200 miliardi
sul tavolo europeo: 172 del Recovery
Fund più 36 del Mes, che il governo
farebbe un grande errore a non
accettare. Con queste cifre alla
Toscana potrebbero spettare 20
miliardi e il tema sarà farsi trovare
pronti con idee e progetti ambiziosi.
Penso ad un grande piano di nuova
edilizia residenziale pubblica negli edifici dismessi e alla manutenzione
delle infrastrutture come i 600 ponti.
L`obiettivo della decarbonizzazione
della Toscana deve marciare spedito.
E poi il potenziamento del sistema
sanitario pubblico. Rossi ha dato una
risposta straordinaria nella fase
Covid ma i presidi territoriali vanno
rafforzati, le Rsa rilanciate. Servirà un
grande sforzo del pubblico».
—-
Per intercettare i soldi europei la
macchina regionale va bene o no?
«No, dobbiamo riorganizzare la
struttura regionale e dotarla di
un`unità direttiva che faccia sintesi
su questi temi, una vera “war room”.
Al contrario di quel che dice Salvini
avremo bisogno di tanta Europa. E
tanti pezzi di Toscana dovranno
inventarsi nuove vocazioni: intorno
alla Darsena Europa potremo
costruire un piano per l`economia del
mare con effetti su tutta la costa e per
Piombino. Andrà sostenuto il settore
del marmo e del lapideo. E nel
turismo dovremo puntare su una
nuova ricettività, penso a Firenze ma
pure alla costa e al Chianti».
—-
Possiamo ancora permetterci 8
diverse aziende dell`acqua?
«Le società miste pubblico
private toscane hanno anche
portato dei benefici. Ora si è aperta
una nuova fase. Io penso che oggi ci
siamo le condizioni perchè si vada
verso la ripubblicizzazione ma per
farlo ci vuole un processo
industriale che attivi economie di
scala. I tempi sono maturi per una
forte aggregazione delle società».
—-
Eppure sulla gara unica del Tpl
finita sotto inchiesta tanti pezzi di
Pd sono ostili. Giudica un errore
aver dato i bus ai francesi?
«La decisione del lotto unico è di 5
anni fa e ha avuto un iter travagliato.
Ora la Regione ha deciso di andare
avanti con l`assegnazione del servizio
e avrà fatto le sue valutazioni. Del
resto in punta di diritto sarebbe stato
complicato sospendere l`appalto. Ci
saranno anche differenze politiche
nel Pd, ma a tutti interessa che sia
salvaguardata l`utenza e che
l`azienda che ha vinto rispetti gli
impegni. Massimo rispetto della
magistratura, Rossi saprà dimostrare
la sua estraneità ai fatti».
—-
Dov`è il programma Pd? Lo state
facendo al chiuso delle stanze?
«Non è stato fatto al chiuso ma da
gruppi di lavoro on line con
imprenditori, società civile, prof.
Presto lanceremo la campagna Pd
con le idee nate da quel lavoro».
—-
E quale sarà la campagna?
«Il messaggio che vogliamo dare è
che per battere la destra serve fare
come Stefano Bonaccini in Emilia
Romagna. Con Eugenio faremo una
campagna di ascolto dei cittadini e
sulle proposte future. Niente
propaganda e polemiche ma
contenuti. Come Bonaccini, che
verrà a darci una mano. A noi
interessano i toscani non Salvini.
Giani conosce a fondo ogni
centimetro quadrato del territorio e
ha capacità di ascolto».
—-
Chi è il vostro avversario? Salvini
o Ceccardi?
«Ancora una volta Salvini utilizza una
candidata ombra per fare come in Emilia una campagna contro il
governo. A lui della Toscana non
interessa nulla. Vuole solo mandare a
casa il governo, ci ha già provato in
Emilia e non gli è andata bene. La
Ceccardi invece ha talmente a cuore
la Toscana che ha già detto che se
perde resta in Europa. Dove è
arrivata piantando a metà mandato
la carica di sindaco: forse aveva paura
di non essere nemmeno rieletta a
Cascina».
—-
Zingaretti verrà? E le Sardine?
«Ognuno è benvenuto, noi parleremo
della Toscana. Le Sardine hanno
portato linfa e mobilitazione,
decideranno loro come aiutarci».
—-
Qual è il suo giudizio sui 10 anni di
Rossi?
«Quando finisce un ciclo i cittadini si
attendono un cambiamento. Io
parlerei di rinnovamento nella
continuità ma voglio allargare lo
sguardo, dobbiamo rivedere le
nostre priorità: i cittadini sono
disorientati e chiedono protezione».
—-
Nuovo aeroporto di Firenze, Tav
e Tirrenica restano vostre priorità?
«Io credo che i toscani si
domandino come mai non le
abbiamo ancora realizzate, certo
che restano nostre priorità».
—-
Anche gli inceneritori?
«Abbiamo fatto la scelta precisa
dell`economia circolare e
dell`autosufficienza della regione
perché esportare rifiuti costa ai
cittadini. Gli impianti di selezione e
compostaggio sono utili mentre Case
Passeriniva superata e il progetto
Eni-Stagno approfondito».
—-
Salvini vi attacca perchè siete
lontani dalla gente.
«Sciocchezze: stare tra la gente non
significa fare comizi populisti.
Parliamo piuttosto di come la
Toscana ha risposto al Covid: non
certo come la Lombardia leghista».
—-
Nelle liste del Pd rischia di non
esserci società civile. E il suo niet ai
sindaci sta sollevando proteste.
«Ho fissato più riunioni in questi
giorni, ne parleremo in quelle sedi. Ci
sarà spazio anche per la società civile.
Io punto a liste competitive guidate
dal 50% di donne».
—-
Non trova pericolosa la guerra
sullo stadio tra Firenze e Campi?
«Non possiamo pensare che il
Franchi diventi il nuovo Palazzaccio
abbandonato. Per lo stadio a Campi
occorre modificare la pianificazione
urbanistica della Piana. Lì è previsto
un parco. Io sono laica: convocherò i
sindaci e ci confronteremo senza
infmgimenti».
—-
Non c`è alcun margine per
attivare un dialogo coi 5 Stelle?
«Sempre detto che le alleanze si
fanno sui programmi. I 5 Stelle in
Toscana sono contrari a tutto e noi
non possiamo cedere alle utopie
della decrescita felice. Noi eravamo
disponibili ma non si è mosso nulla».
—-
La lista Giani serve? Se non la fa
sarà Italia Viva di Renzi ad avere la
golden share?
«La decisione è di Eugenio, io ritengo
che non possa che far bene alla
coalizione».
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“Dobbiamo lavorare per portare in Toscana 20 miliardi di fondi europei”. Intervista di Simona Bonafè su La Repubblica Firenze

Campagna «modello Bonaccini»,
senza inseguire Salvini. Semi
impossibile l`accordo coi 5 Stelle,
«contrari a tutto». E per l`economia
una scossa in due mosse. Chi si
rivede, il Pd toscano. Parla la
segretaria regionale Simona Bonafè e
lancia il candidato, Eugenio Giani.
—-
Bonafè ha visto le stime di
Bankitalia? Meno 10% di Pil, un
quinto delle aziende in crisi di
liquidità. L`Irpet stima 50 mila
nuovi disoccupati. Qual è la risposta
del Pd a questo scenario?
«Sono dati preoccupanti. Da subito
dobbiamo usare i 70 milioni di
“tesoretto” di fine mandato cui ha
parlato Rossi. Bene investirli su
turismo e scuola ma ritengo che una
parte vada finalizzata al sostegno alle
imprese piccole e medie, tramite il
raddoppio dei contributi a fondo
perduto a chi conferma
l`occupazione e a rifinanziare i bandi
per l`export e la promozione dei
prodotti, strategici anche per
l`agroalimentare. Essenziale agire
pure sulla riduzione delle tasse alle
aziende, anche come Regione».
—-
La visione qual è però? Questa è
la toppa, ma come si riaccendono i
motori della Toscana?
«Al momento abbiamo 200 miliardi
sul tavolo europeo: 172 del Recovery
Fund più 36 del Mes, che il governo
farebbe un grande errore a non
accettare. Con queste cifre alla
Toscana potrebbero spettare 20
miliardi e il tema sarà farsi trovare
pronti con idee e progetti ambiziosi.
Penso ad un grande piano di nuova
edilizia residenziale pubblica negli edifici dismessi e alla manutenzione
delle infrastrutture come i 600 ponti.
L`obiettivo della decarbonizzazione
della Toscana deve marciare spedito.
E poi il potenziamento del sistema
sanitario pubblico. Rossi ha dato una
risposta straordinaria nella fase
Covid ma i presidi territoriali vanno
rafforzati, le Rsa rilanciate. Servirà un
grande sforzo del pubblico».
—-
Per intercettare i soldi europei la
macchina regionale va bene o no?
«No, dobbiamo riorganizzare la
struttura regionale e dotarla di
un`unità direttiva che faccia sintesi
su questi temi, una vera “war room”.
Al contrario di quel che dice Salvini
avremo bisogno di tanta Europa. E
tanti pezzi di Toscana dovranno
inventarsi nuove vocazioni: intorno
alla Darsena Europa potremo
costruire un piano per l`economia del
mare con effetti su tutta la costa e per
Piombino. Andrà sostenuto il settore
del marmo e del lapideo. E nel
turismo dovremo puntare su una
nuova ricettività, penso a Firenze ma
pure alla costa e al Chianti».
—-
Possiamo ancora permetterci 8
diverse aziende dell`acqua?
«Le società miste pubblico
private toscane hanno anche
portato dei benefici. Ora si è aperta
una nuova fase. Io penso che oggi ci
siamo le condizioni perchè si vada
verso la ripubblicizzazione ma per
farlo ci vuole un processo
industriale che attivi economie di
scala. I tempi sono maturi per una
forte aggregazione delle società».
—-
Eppure sulla gara unica del Tpl
finita sotto inchiesta tanti pezzi di
Pd sono ostili. Giudica un errore
aver dato i bus ai francesi?
«La decisione del lotto unico è di 5
anni fa e ha avuto un iter travagliato.
Ora la Regione ha deciso di andare
avanti con l`assegnazione del servizio
e avrà fatto le sue valutazioni. Del
resto in punta di diritto sarebbe stato
complicato sospendere l`appalto. Ci
saranno anche differenze politiche
nel Pd, ma a tutti interessa che sia
salvaguardata l`utenza e che
l`azienda che ha vinto rispetti gli
impegni. Massimo rispetto della
magistratura, Rossi saprà dimostrare
la sua estraneità ai fatti».
—-
Dov`è il programma Pd? Lo state
facendo al chiuso delle stanze?
«Non è stato fatto al chiuso ma da
gruppi di lavoro on line con
imprenditori, società civile, prof.
Presto lanceremo la campagna Pd
con le idee nate da quel lavoro».
—-
E quale sarà la campagna?
«Il messaggio che vogliamo dare è
che per battere la destra serve fare
come Stefano Bonaccini in Emilia
Romagna. Con Eugenio faremo una
campagna di ascolto dei cittadini e
sulle proposte future. Niente
propaganda e polemiche ma
contenuti. Come Bonaccini, che
verrà a darci una mano. A noi
interessano i toscani non Salvini.
Giani conosce a fondo ogni
centimetro quadrato del territorio e
ha capacità di ascolto».
—-
Chi è il vostro avversario? Salvini
o Ceccardi?
«Ancora una volta Salvini utilizza una
candidata ombra per fare come in Emilia una campagna contro il
governo. A lui della Toscana non
interessa nulla. Vuole solo mandare a
casa il governo, ci ha già provato in
Emilia e non gli è andata bene. La
Ceccardi invece ha talmente a cuore
la Toscana che ha già detto che se
perde resta in Europa. Dove è
arrivata piantando a metà mandato
la carica di sindaco: forse aveva paura
di non essere nemmeno rieletta a
Cascina».
—-
Zingaretti verrà? E le Sardine?
«Ognuno è benvenuto, noi parleremo
della Toscana. Le Sardine hanno
portato linfa e mobilitazione,
decideranno loro come aiutarci».
—-
Qual è il suo giudizio sui 10 anni di
Rossi?
«Quando finisce un ciclo i cittadini si
attendono un cambiamento. Io
parlerei di rinnovamento nella
continuità ma voglio allargare lo
sguardo, dobbiamo rivedere le
nostre priorità: i cittadini sono
disorientati e chiedono protezione».
—-
Nuovo aeroporto di Firenze, Tav
e Tirrenica restano vostre priorità?
«Io credo che i toscani si
domandino come mai non le
abbiamo ancora realizzate, certo
che restano nostre priorità».
—-
Anche gli inceneritori?
«Abbiamo fatto la scelta precisa
dell`economia circolare e
dell`autosufficienza della regione
perché esportare rifiuti costa ai
cittadini. Gli impianti di selezione e
compostaggio sono utili mentre Case
Passeriniva superata e il progetto
Eni-Stagno approfondito».
—-
Salvini vi attacca perchè siete
lontani dalla gente.
«Sciocchezze: stare tra la gente non
significa fare comizi populisti.
Parliamo piuttosto di come la
Toscana ha risposto al Covid: non
certo come la Lombardia leghista».
—-
Nelle liste del Pd rischia di non
esserci società civile. E il suo niet ai
sindaci sta sollevando proteste.
«Ho fissato più riunioni in questi
giorni, ne parleremo in quelle sedi. Ci
sarà spazio anche per la società civile.
Io punto a liste competitive guidate
dal 50% di donne».
—-
Non trova pericolosa la guerra
sullo stadio tra Firenze e Campi?
«Non possiamo pensare che il
Franchi diventi il nuovo Palazzaccio
abbandonato. Per lo stadio a Campi
occorre modificare la pianificazione
urbanistica della Piana. Lì è previsto
un parco. Io sono laica: convocherò i
sindaci e ci confronteremo senza
infmgimenti».
—-
Non c`è alcun margine per
attivare un dialogo coi 5 Stelle?
«Sempre detto che le alleanze si
fanno sui programmi. I 5 Stelle in
Toscana sono contrari a tutto e noi
non possiamo cedere alle utopie
della decrescita felice. Noi eravamo
disponibili ma non si è mosso nulla».
—-
La lista Giani serve? Se non la fa
sarà Italia Viva di Renzi ad avere la
golden share?
«La decisione è di Eugenio, io ritengo
che non possa che far bene alla
coalizione».
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17 Giugno 2020

Avviso di garanzia a presidente Regione Toscana su Tpl. Fabiani, Pd: “Rossi ha spiegato e chiarirà anche nelle sedi opportune. Noi garantisti”

“Il Presidente Rossi, così come l’Avvocatura della Regione, ha già spiegato pubblicamente i fatti e lo farà nelle sedi opportune. Abbiamo fiducia nell’operato del presidente della Regione. Alla magistratura il compito di fare tutti gli approfondimenti necessari, ci auguriamo il prima possibile, anche per portare a una conclusione definitiva la vicenda del trasporto pubblico locale, un servizio indispensabile per i cittadini.
Noi restiamo sempre fermi sugli stessi principi: garantisti e fiduciosi nel lavoro della magistratura. Differentemente da noi, invece, di prima mattina e’ partita la speculazione di Salvini, proprio l’ultimo da cui chiunque potrebbe prendere lezioni e che, a dispetto di qualsiasi regola in uno stato di diritto, ha gia’ sentenziato con un tweet. Non prendiamo lezioni da chi scappa dai processi. Faccia pure la sua campagna elettorale: i toscani avranno chiaro chi rispetta le regole e chi no e non spetta a lui stabilirlo”.

Così Valerio Fabiani, della segreteria regionale del Pd toscano, commenta le notizie sull’avviso di garanzia inviato al presidente Enrico Rossi in merito alla gara per la gestione del Tpl in Toscana.

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Avviso di garanzia a presidente Regione Toscana su Tpl. Fabiani, Pd: “Rossi ha spiegato e chiarirà anche nelle sedi opportune. Noi garantisti”

“Il Presidente Rossi, così come l’Avvocatura della Regione, ha già spiegato pubblicamente i fatti e lo farà nelle sedi opportune. Abbiamo fiducia nell’operato del presidente della Regione. Alla magistratura il compito di fare tutti gli approfondimenti necessari, ci auguriamo il prima possibile, anche per portare a una conclusione definitiva la vicenda del trasporto pubblico locale, un servizio indispensabile per i cittadini.
Noi restiamo sempre fermi sugli stessi principi: garantisti e fiduciosi nel lavoro della magistratura. Differentemente da noi, invece, di prima mattina e’ partita la speculazione di Salvini, proprio l’ultimo da cui chiunque potrebbe prendere lezioni e che, a dispetto di qualsiasi regola in uno stato di diritto, ha gia’ sentenziato con un tweet. Non prendiamo lezioni da chi scappa dai processi. Faccia pure la sua campagna elettorale: i toscani avranno chiaro chi rispetta le regole e chi no e non spetta a lui stabilirlo”.

Così Valerio Fabiani, della segreteria regionale del Pd toscano, commenta le notizie sull’avviso di garanzia inviato al presidente Enrico Rossi in merito alla gara per la gestione del Tpl in Toscana.

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9 Giugno 2020

Consigliere leghista pubblica foto campo Auschwitz paragonandolo a scuola italiana. Bonafé: “Basso livello politico e umano”

“Un consigliere leghista di un importante centro del Mugello, Borgo San Lorenzo, posta nel suo profilo Facebook un’immagine del campo di sterminio di Auschwitz paragonandolo alle misure che il governo potrebbe adottare per il rientro a scuola a settembre. Verrebbe da dire: non ci sono parole. E invece parole ci sono e ci devono essere. Per rimarcare la distanza della classe dirigente leghista da qualsiasi sensibilità, valore democratico o semplicemente conoscenza della storia e soprattutto per ricordarne il bassissimo livello politico e anche umano. Il Pd è talvolta oggetto di critiche diffuse, che spesso non ci meritiamo e altre volte ci prendiamo cercando di farne tesoro perché tutto è migliorabile; ma certo è in possesso di una classe dirigente sul territorio – e Borgo San Lorenzo non è l’ultimo comune della Toscana – che niente ha a che spartire con questi personaggi ignoranti e culturalmente violenti. In ogni caso inaffidabili. Il fatto poi che Salvini e i vertici regionali non abbiano ancora espulso dal loro partito un personaggio del genere dimostra una volta di più la pericolosità di ogni opzione leghista sulla Toscana”.
Così Simona Bonafè, segretaria del Pd toscano, commenta il post su Facebook del consigliere della Lega di Borgo San Lorenzo, Claudio Ticci.
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4 Giugno 2020

Porti. La Zona logistica semplificata rafforzata della Toscana opportunità di sviluppo

“La Toscana ed i suoi porti fanno parte dell’euro-corridoio Ten-T scandinavo-mediterraneo. Per facilitare il commercio import-export in questo euro-corridoio, l’istituzione di una Zona Logistica Semplificata rafforzata (ZLSr) rappresenta per la Toscana un’effettiva opportunità di sviluppo ed uno strumento capace di colmare, finalmente, il gap che si è venuto a creare in quella che è ormai nota come la “Toscana a due velocità”: la costa, che da tempo stenta a far riprendere le proprie attività industriali, e le aree produttive interne per le quali non si è mai assistito ad uno stop dello sviluppo”.

Cosi’ Paola Pizzi, responsabile politiche di sviluppo della costa della segreteria regionale del PD.

“Dobbiamo accelerare l’istituzione della ZLSr toscana perché con questa avremo una struttura dedicata all’attrazione di impresa sul territorio, con strumenti tali da creare un effetto sinergico. Per facilitare questa sinergia, la ZLSr toscana dovrà avere il carattere di area diffusa, comprendente i porti ed interporti toscani: in questo senso bene ha fatto il presidente Rossi a sollecitare che sia scongiurata l’esclusione del porto di Livorno dalla ZLSr toscana. Infatti, secondo un’interpretazione della norma che dovrebbe istituirla, il porto di Livorno sembrava risultare escluso, mentre il porto di Piombino ne sarebbe stato già ricompreso, ma la rapidissima risposta del ministro Provenzano ha chiarito senza ombra di dubbio che non sussistono ostacoli di alcun tipo a che Livorno faccia parte della ZLSr toscana. Non avrebbe infatti avuto alcun senso parlare della Zona semplificata toscana senza entrambi i porti di Livorno e Piombino, così come gli altri porti toscani: gli strumenti che saranno messi a disposizione daranno ai singoli porti del sistema la possibilità di poter sviluppare le competenze ed assetti che gli sono propri per natura storica. Detti strumenti faciliteranno la finalità della ZLSr, che è quella di creare le condizioni favorevoli allo sviluppo delle imprese esistenti ed all’insediamento di nuove imprese, grazie a benefici fiscali e finanziari (come il credito d’imposta per gli investimenti effettuati), semplificazioni dei processi amministrativi, che potranno garantire velocità e certezza dei tempi, ma soprattutto la possibilità di istituire una zona franca doganale interclusa, che rende la Zona logistica semplificata rafforzata molto simile alla Zona economica semplificata (ZES).

Ed è per tutto questo che, ad ogni livello, il PD della Toscana coglie l’importanza dell’istituzione di una ZLSr regionale, che oltretutto andrebbe ad interessare proprio le Aree di crisi industriale e, per queste, potrebbe rappresentare un’occasione per facilitare l’attuazione dei progetti previsti dai vari Accordi di programma che, purtroppo, fino ad ora non sono riusciti a vedere la luce” conclude Pizzi.

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Porti. La Zona logistica semplificata rafforzata della Toscana opportunità di sviluppo

“La Toscana ed i suoi porti fanno parte dell’euro-corridoio Ten-T scandinavo-mediterraneo. Per facilitare il commercio import-export in questo euro-corridoio, l’istituzione di una Zona Logistica Semplificata rafforzata (ZLSr) rappresenta per la Toscana un’effettiva opportunità di sviluppo ed uno strumento capace di colmare, finalmente, il gap che si è venuto a creare in quella che è ormai nota come la “Toscana a due velocità”: la costa, che da tempo stenta a far riprendere le proprie attività industriali, e le aree produttive interne per le quali non si è mai assistito ad uno stop dello sviluppo”.

Cosi’ Paola Pizzi, responsabile politiche di sviluppo della costa della segreteria regionale del PD.

“Dobbiamo accelerare l’istituzione della ZLSr toscana perché con questa avremo una struttura dedicata all’attrazione di impresa sul territorio, con strumenti tali da creare un effetto sinergico. Per facilitare questa sinergia, la ZLSr toscana dovrà avere il carattere di area diffusa, comprendente i porti ed interporti toscani: in questo senso bene ha fatto il presidente Rossi a sollecitare che sia scongiurata l’esclusione del porto di Livorno dalla ZLSr toscana. Infatti, secondo un’interpretazione della norma che dovrebbe istituirla, il porto di Livorno sembrava risultare escluso, mentre il porto di Piombino ne sarebbe stato già ricompreso, ma la rapidissima risposta del ministro Provenzano ha chiarito senza ombra di dubbio che non sussistono ostacoli di alcun tipo a che Livorno faccia parte della ZLSr toscana. Non avrebbe infatti avuto alcun senso parlare della Zona semplificata toscana senza entrambi i porti di Livorno e Piombino, così come gli altri porti toscani: gli strumenti che saranno messi a disposizione daranno ai singoli porti del sistema la possibilità di poter sviluppare le competenze ed assetti che gli sono propri per natura storica. Detti strumenti faciliteranno la finalità della ZLSr, che è quella di creare le condizioni favorevoli allo sviluppo delle imprese esistenti ed all’insediamento di nuove imprese, grazie a benefici fiscali e finanziari (come il credito d’imposta per gli investimenti effettuati), semplificazioni dei processi amministrativi, che potranno garantire velocità e certezza dei tempi, ma soprattutto la possibilità di istituire una zona franca doganale interclusa, che rende la Zona logistica semplificata rafforzata molto simile alla Zona economica semplificata (ZES).

Ed è per tutto questo che, ad ogni livello, il PD della Toscana coglie l’importanza dell’istituzione di una ZLSr regionale, che oltretutto andrebbe ad interessare proprio le Aree di crisi industriale e, per queste, potrebbe rappresentare un’occasione per facilitare l’attuazione dei progetti previsti dai vari Accordi di programma che, purtroppo, fino ad ora non sono riusciti a vedere la luce” conclude Pizzi.

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1 Giugno 2020

Svastica davanti casa Firenze. Pd Toscana, “gesto infame”

“Di nuovo una svastica comparsa davanti all’abitazione di una famiglia d’origine ebraica. Stavolta è successo nella nostra Firenze davanti ad una casa a Campo di Marte. Mai abbassare la guardia, il sonno della ragione genera mostri, ieri come oggi. Alla famiglia e alla comunità ebraica di Firenze la nostra solidarietà e vicinanza.

Ai protagonisti di questo gesto infame dico solo che non ci fate paura ma ci rendete semplicemente più determinati e più forti nel combattervi in nome di ciò che abbiamo di più prezioso che sono i valori che le generazioni che c’hanno preceduto hanno riposto nelle nostre mani in eredità e per i quali quelle donne e quegli uomini hanno combattuto, hanno sofferto e sono morti”.

Così Valerio Fabiani, membro della segreteria regionale del Pd toscano.

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Svastica davanti casa Firenze. Pd Toscana, “gesto infame”

“Di nuovo una svastica comparsa davanti all’abitazione di una famiglia d’origine ebraica. Stavolta è successo nella nostra Firenze davanti ad una casa a Campo di Marte. Mai abbassare la guardia, il sonno della ragione genera mostri, ieri come oggi. Alla famiglia e alla comunità ebraica di Firenze la nostra solidarietà e vicinanza.

Ai protagonisti di questo gesto infame dico solo che non ci fate paura ma ci rendete semplicemente più determinati e più forti nel combattervi in nome di ciò che abbiamo di più prezioso che sono i valori che le generazioni che c’hanno preceduto hanno riposto nelle nostre mani in eredità e per i quali quelle donne e quegli uomini hanno combattuto, hanno sofferto e sono morti”.

Così Valerio Fabiani, membro della segreteria regionale del Pd toscano.

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