12 Maggio 2014

“Aeroporti, basta con le dispute di campanile” – Intervista a Dario Parrini su Repubblica Firenze del 9 maggio 2014

larepubblica9 maggio 2014 – Intervista su Repubblica Firenze di Massimo Vanni al Segretario regionale Dario Parrini. Qui di seguito il testo

 

Cari pisani, basta con la difesa del proprio orto: «Non è un derby Firenze-Pisa», quella sullo sviluppo aeroportuale. E’ piuttosto una partita fondamentale per la nostra regione: «E la Toscana non può essere teatro di una anacronistica disputa di campanile ». Battaglia degli scali, ultimo atto. Il Pd toscano richiama ufficialmente il sindaco di Pisa Marco Filippeschi. E lo fa con un affondo firmato dal segretario Dario Parrini, deputato e renziano
della prima ora.
Appena lunedì scorso aveva promosso un «vertice di partito » con il governatore toscano Enrico Rossi e lo stesso Filippeschi nel tentativo di trovare un’intesa. Poi però il sindaco della torre pendente si è messo di traverso alla stessa Opa lanciata da Corporation America attaccando anche la Regione: «L’integrazione si fa rispettando con coerenza i contenuti, che prevedono una nuova pista di 2.000 metri e non di 2.400», sono state le parole di Filippeschi. Della serie, il governatore non mantiene i patti. E Parrini parte in quarta: «A tutti i dirigenti del Pd impegnati in questa discussione mi sento di chiedere senso di responsabilità e pensiero lungo». Una ‘lezione’ che la dice lunga sullo stato dei rapporti e sull’esiguità degli spazi di mediazione: da asse portante del potere interno, Pisa la dalemiana è oggi costretta all’angolo.
Segretario Parrini, il Pd toscano si schiera contro Pisa?
«Ci schieriamo con l’interesse della Toscana e quindi con il presidente Enrico Rossi. Sugli aeroporti non si gioca un derby Firenze-Pisa. Si gioca una partita fondamentale per lo sviluppo economico della nostra regione. Il problema non è se vince Pisa o Firenze. Ma se vince la Toscana. E la Toscana vince se nasce un sistema aeroportuale solido, con due scali non in competizione e capaci di operare uniti sulla scena nazionale».
Diversamente da Firenze, a Pisa lo scalo è governato da una maggioranza pubblica. Riconoscerà che è più difficile ribaltare la governance.
«La serietà e la validità del progetto contano più degli assetti proprietari delle società. L’interesse della Toscana è soddisfatto se la mèta verso la quale tendiamo è avere due scali attivi in settori di mercato diversi e complementari, entrambi in grado di generare nei prossimi anni un sensibile aumento dei posti dei lavoro e del numero di passeggeri trasportati. Inoltre è apprezzabile che la Regione intenda collegare la cessione delle quote all’ottenimento di garanzie, occupazionali e non solo, sulle modalità del percorso d’integrazione».
Il sindaco di Pisa e il capo della commissione infrastrutture in Regione Mattei, pratese e anche lui Pd, dicono che così a Firenze si farebbe un doppione.
«Nessuno vuole doppioni: i due aeroporti debbono svolgere funzioni diverse e crescere entrambi»
Quali garanzie offrite a Pisa?
«Né la Regione né il Pd che è forza maggioritaria in Consiglio regionale vogliono un sistema aeroportuale toscano che danneggi il Galilei, che anzi va valorizzato».
Pisa teme però che con una pista da 2.400 metri Firenze finisca per dominare. In fondo, più che i piani industriali è il mercato a decidere.
«Questo rischio non esiste se i due scali fanno parte di un’unica società e si rafforzano secondo un piano di sviluppo unitario. La delibera della Regione è di grande buonsenso perché guarda avanti e sta ai fatti. Invece in giro vedo troppe reazioni pregiudiziali. I processi alle intenzioni non ci portano da nessuna parte. In un mondo che corre e cambia sempre più velocemente, la Toscana non può essere teatro di un’anacronistica disputa di campanile. A tutti i dirigenti del Pd impegnati in questa discussione mi sento di chiedere in primo luogo senso di responsabilità e pensiero lungo. Bisogna allargare lo sguardo ed evitare di appiattirsi sui localismi. È realmente a portata di mano la possibilità di compiere tutti insieme un passo avanti: non farlo sarebbe imperdonabile».
Ma il Pd dov’è stato fino ad oggi?
«L’importante è dove il Pd starà da oggi in poi ed è chiaro che siamo in favore di tutto ciò che fa progredire la Toscana. Nella consapevolezza che non si parte da zero bensì da un atto importante come la variante al Pit adottata nel luglio scorso».
E come pensa di convincere Filippeschi?
«Marco è una persona che stimo molto, sono convinto che comprenderà le buone ragioni della posizione della giunta regionale»

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“Aeroporti, basta con le dispute di campanile” – Intervista a Dario Parrini su Repubblica Firenze del 9 maggio 2014

larepubblica9 maggio 2014 – Intervista su Repubblica Firenze di Massimo Vanni al Segretario regionale Dario Parrini. Qui di seguito il testo

 

Cari pisani, basta con la difesa del proprio orto: «Non è un derby Firenze-Pisa», quella sullo sviluppo aeroportuale. E’ piuttosto una partita fondamentale per la nostra regione: «E la Toscana non può essere teatro di una anacronistica disputa di campanile ». Battaglia degli scali, ultimo atto. Il Pd toscano richiama ufficialmente il sindaco di Pisa Marco Filippeschi. E lo fa con un affondo firmato dal segretario Dario Parrini, deputato e renziano
della prima ora.
Appena lunedì scorso aveva promosso un «vertice di partito » con il governatore toscano Enrico Rossi e lo stesso Filippeschi nel tentativo di trovare un’intesa. Poi però il sindaco della torre pendente si è messo di traverso alla stessa Opa lanciata da Corporation America attaccando anche la Regione: «L’integrazione si fa rispettando con coerenza i contenuti, che prevedono una nuova pista di 2.000 metri e non di 2.400», sono state le parole di Filippeschi. Della serie, il governatore non mantiene i patti. E Parrini parte in quarta: «A tutti i dirigenti del Pd impegnati in questa discussione mi sento di chiedere senso di responsabilità e pensiero lungo». Una ‘lezione’ che la dice lunga sullo stato dei rapporti e sull’esiguità degli spazi di mediazione: da asse portante del potere interno, Pisa la dalemiana è oggi costretta all’angolo.
Segretario Parrini, il Pd toscano si schiera contro Pisa?
«Ci schieriamo con l’interesse della Toscana e quindi con il presidente Enrico Rossi. Sugli aeroporti non si gioca un derby Firenze-Pisa. Si gioca una partita fondamentale per lo sviluppo economico della nostra regione. Il problema non è se vince Pisa o Firenze. Ma se vince la Toscana. E la Toscana vince se nasce un sistema aeroportuale solido, con due scali non in competizione e capaci di operare uniti sulla scena nazionale».
Diversamente da Firenze, a Pisa lo scalo è governato da una maggioranza pubblica. Riconoscerà che è più difficile ribaltare la governance.
«La serietà e la validità del progetto contano più degli assetti proprietari delle società. L’interesse della Toscana è soddisfatto se la mèta verso la quale tendiamo è avere due scali attivi in settori di mercato diversi e complementari, entrambi in grado di generare nei prossimi anni un sensibile aumento dei posti dei lavoro e del numero di passeggeri trasportati. Inoltre è apprezzabile che la Regione intenda collegare la cessione delle quote all’ottenimento di garanzie, occupazionali e non solo, sulle modalità del percorso d’integrazione».
Il sindaco di Pisa e il capo della commissione infrastrutture in Regione Mattei, pratese e anche lui Pd, dicono che così a Firenze si farebbe un doppione.
«Nessuno vuole doppioni: i due aeroporti debbono svolgere funzioni diverse e crescere entrambi»
Quali garanzie offrite a Pisa?
«Né la Regione né il Pd che è forza maggioritaria in Consiglio regionale vogliono un sistema aeroportuale toscano che danneggi il Galilei, che anzi va valorizzato».
Pisa teme però che con una pista da 2.400 metri Firenze finisca per dominare. In fondo, più che i piani industriali è il mercato a decidere.
«Questo rischio non esiste se i due scali fanno parte di un’unica società e si rafforzano secondo un piano di sviluppo unitario. La delibera della Regione è di grande buonsenso perché guarda avanti e sta ai fatti. Invece in giro vedo troppe reazioni pregiudiziali. I processi alle intenzioni non ci portano da nessuna parte. In un mondo che corre e cambia sempre più velocemente, la Toscana non può essere teatro di un’anacronistica disputa di campanile. A tutti i dirigenti del Pd impegnati in questa discussione mi sento di chiedere in primo luogo senso di responsabilità e pensiero lungo. Bisogna allargare lo sguardo ed evitare di appiattirsi sui localismi. È realmente a portata di mano la possibilità di compiere tutti insieme un passo avanti: non farlo sarebbe imperdonabile».
Ma il Pd dov’è stato fino ad oggi?
«L’importante è dove il Pd starà da oggi in poi ed è chiaro che siamo in favore di tutto ciò che fa progredire la Toscana. Nella consapevolezza che non si parte da zero bensì da un atto importante come la variante al Pit adottata nel luglio scorso».
E come pensa di convincere Filippeschi?
«Marco è una persona che stimo molto, sono convinto che comprenderà le buone ragioni della posizione della giunta regionale»

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Aeroporti, Zappacosta: “La Toscana non può permettersi altri ritardi infrastrutturali. Avanti con integrazione rispettando i parametri del Pit”

carmine-zappacosta12 maggio 2014 – “La Toscana non può permettersi altri ritardi nello sviluppo infrastrutturale, di cui il sistema aeroportuale e la viabilità lungo la costa sono pilastri fondamentali. Serve continuare sulla strada indicata da quanto predisposto nel Pit per potenziare gli aeroporti di Pisa e Firenze in modo armonico con ricadute che saranno positive per entrambe le realtà. Anche perché è difficile immaginare che il privato che dovrebbe spendere decine di milioni di euro per comprare due scali poi ne ‘distrugga’ uno, tra l’altro quello più avviato e il primo che ha attirato il suo interesse. Gli esponenti politici del PD a tutti i livelli devono avvertire la responsabilità di evitare ulteriori ritardi su questo fronte”. Così interviene sulla questione dell’integrazione aeroportuale del Galilei e del Vespucci il responsabile Infrastrutture del Pd toscano Carmine Zappacosta.

“Oggi – continua Zappacosta – dopo anni in cui si è parlato di privatizzare l’aeroporto di Pisa, già nel 2002 il Comune si esprimeva in questo senso, e nei quali si è assodato che la potenzialità di crescita dei passeggeri in Toscana può superare ampiamente gli 11 milioni di unità, di cui 4,5 milioni di passeggeri per Peretola e 6,5 milioni per Pisa, non ci si può fermare all’ultimo miglio per diffidenze o per mancanza di chiarezza. La classe dirigente della Toscana non può permetterselo. All’interno del PD regionale vi è un lavoro serrato affinchè l’obiettivo venga conseguito e alla fine, a fronte dei tanti punti di vista espressi ai vari livelli da tante personalità politiche, talvolta in maniera azzardata, conterà la progettualità concreta con tutte le garanzie del caso e i fatti che ne conseguiranno. Posizioni di strumentalità politica, siano esse correntizie o campaniliste, devono lasciare spazio a ragionamenti di merito a cui da sempre ci hanno abituato molte delle stesse personalità del PD che stanno attualmente ricoprendo ruoli istituzionali importanti e che oggi su questa vicenda sembrano distanti. In tutto questo il Pd regionale, così come già in atto, non rifugge da un percorso partecipato negli organismi del partito che coinvolgerà i coordinamenti territoriali”.

“E nell’interesse generale ritengo – spiega il responsabile infrastrutture del Pd toscano – che si debba procedere cercando di ottenere anche garanzie scritte sul fatto che l’integrazione dei due scali avvenga attraverso un master plan congiunto con sopra descritte in modo chiaro le diversità di impiego dei due scali, con le specificità di cui si parla da tempo: un city airport per Firenze mentre low cost e voli a lunga tratta concentrati su Pisa. Che sia esplicitata la monodirezionalità dell’utilizzo della pista di Peretola e che le riserve economiche accumulate dalle attuali due società vengano reinvestite in futuro in modo separato a vantaggio dei rispettivi scali. Così facendo Pisa non dovrà temere l’integrazione con Adf. Su questa strada si potranno cogliere le opportunità di crescita date da un sistema integrato che darebbe alla Toscana ampi margini di crescita, sviluppo e soprattutto lavoro. A questo obbiettivo però – sottolinea Zappacosta – si deve giungere considerando prioritario il potenziamento anche di altre infrastrutture per dotare la regione di assi viari e collegamenti ferroviari che migliorino la mobilità generale tra l’area fiorentina e la costa”.

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Aeroporti, Zappacosta: “La Toscana non può permettersi altri ritardi infrastrutturali. Avanti con integrazione rispettando i parametri del Pit”

carmine-zappacosta12 maggio 2014 – “La Toscana non può permettersi altri ritardi nello sviluppo infrastrutturale, di cui il sistema aeroportuale e la viabilità lungo la costa sono pilastri fondamentali. Serve continuare sulla strada indicata da quanto predisposto nel Pit per potenziare gli aeroporti di Pisa e Firenze in modo armonico con ricadute che saranno positive per entrambe le realtà. Anche perché è difficile immaginare che il privato che dovrebbe spendere decine di milioni di euro per comprare due scali poi ne ‘distrugga’ uno, tra l’altro quello più avviato e il primo che ha attirato il suo interesse. Gli esponenti politici del PD a tutti i livelli devono avvertire la responsabilità di evitare ulteriori ritardi su questo fronte”. Così interviene sulla questione dell’integrazione aeroportuale del Galilei e del Vespucci il responsabile Infrastrutture del Pd toscano Carmine Zappacosta.

“Oggi – continua Zappacosta – dopo anni in cui si è parlato di privatizzare l’aeroporto di Pisa, già nel 2002 il Comune si esprimeva in questo senso, e nei quali si è assodato che la potenzialità di crescita dei passeggeri in Toscana può superare ampiamente gli 11 milioni di unità, di cui 4,5 milioni di passeggeri per Peretola e 6,5 milioni per Pisa, non ci si può fermare all’ultimo miglio per diffidenze o per mancanza di chiarezza. La classe dirigente della Toscana non può permetterselo. All’interno del PD regionale vi è un lavoro serrato affinchè l’obiettivo venga conseguito e alla fine, a fronte dei tanti punti di vista espressi ai vari livelli da tante personalità politiche, talvolta in maniera azzardata, conterà la progettualità concreta con tutte le garanzie del caso e i fatti che ne conseguiranno. Posizioni di strumentalità politica, siano esse correntizie o campaniliste, devono lasciare spazio a ragionamenti di merito a cui da sempre ci hanno abituato molte delle stesse personalità del PD che stanno attualmente ricoprendo ruoli istituzionali importanti e che oggi su questa vicenda sembrano distanti. In tutto questo il Pd regionale, così come già in atto, non rifugge da un percorso partecipato negli organismi del partito che coinvolgerà i coordinamenti territoriali”.

“E nell’interesse generale ritengo – spiega il responsabile infrastrutture del Pd toscano – che si debba procedere cercando di ottenere anche garanzie scritte sul fatto che l’integrazione dei due scali avvenga attraverso un master plan congiunto con sopra descritte in modo chiaro le diversità di impiego dei due scali, con le specificità di cui si parla da tempo: un city airport per Firenze mentre low cost e voli a lunga tratta concentrati su Pisa. Che sia esplicitata la monodirezionalità dell’utilizzo della pista di Peretola e che le riserve economiche accumulate dalle attuali due società vengano reinvestite in futuro in modo separato a vantaggio dei rispettivi scali. Così facendo Pisa non dovrà temere l’integrazione con Adf. Su questa strada si potranno cogliere le opportunità di crescita date da un sistema integrato che darebbe alla Toscana ampi margini di crescita, sviluppo e soprattutto lavoro. A questo obbiettivo però – sottolinea Zappacosta – si deve giungere considerando prioritario il potenziamento anche di altre infrastrutture per dotare la regione di assi viari e collegamenti ferroviari che migliorino la mobilità generale tra l’area fiorentina e la costa”.

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Aeroporti Toscana. Mazzeo (PD): “Cerchiamo una mediazione. Ci sono ancora tutte le condizioni”

antonio_mazzeo

11 maggio 2014 – “L’espansione dell’aeroporto di Pisa, integrato con quello di Firenze, va sostenuta con forza per consentire un più rapido sviluppo  turistico, imprenditoriale ed economico del territorio toscano. Condivido la preoccupazione del consiglio comunale di Pisa, degli operatori economici pisani e dell’opinione pubblica ma non mi piace una discussione basata su chi vince o chi perde questa partita”.

Cosi’il responsabile organizzazione del Pd toscano, Antonio Mazzeo, interviene sulla vicenda del sistema aeroportuale toscano.

“Questa operazione – prosegue Mazzeo – funziona solo se è ‘win-win’, cioè se si sviluppano due aeroporti solidi che non vanno in competizione: Pisa come aeroporto internazionale con forte presenza del low cost e Firenze come city airport collegato con le grandi città europee. E di fronte ad un intervento pubblico le risorse dovranno andare a migliorare le infrastrutture regionali e non solo l’aeroporto fiorentino”.

Per Mazzeo “sono inutili provocazioni come quella del sottosegretario Nencini, che propone di far diventare Peretola un aeroporto internazionale fuori dalle previsioni del Pit, ma anche quelle che vedono la privatizzazione come un male assoluto. Il cammino dell’integrazione è stato molto faticoso e non va abbandonato. Alle istituzioni pubbliche impegnate, in una fase cosi’ delicata, spetta il compito di accelerare nella creazione di un assetto societario che consenta di generare un sensibile aumento di passeggeri trasportati con importanti ricadute occupazionali e di sviluppo sul territorio. Del resto va riconosciuta la capacita’ del pubblico dimostrata in questi anni nella gestione del sistema aereoportuale” continua Mazzeo.

“Sto lavorando giornalmente, per quello che è il mio ruolo in segreteria regionale, perché sia possibile trovare una soluzione di mediazione che preservi quanto sopra riportato e permetta all’aeroporto di Pisa di  essere valorizzato. Ci sono ancora tutte le condizioni perché ciò accada. Non è il momento di reazioni pregiudiziali ma è necessario un lavoro comune che porti, prima possibile, ad una approvazione di un ordine del giorno congiunto tra tutte le istituzioni coinvolte,chiedendo con maggiore chiarezza al socio privato quale sarà la sua proposta di integrazione, quale sarà il Master plan nel caso di gestione unitaria, quale sarà la posizione circa il Pit in fase di adozione e quale sarà il suo piano di investimento dei prossimi 5 anni per i due aeroporti: tutte richieste necessarie per permettere alle istituzioni una scelta serena che valorizzi il nostro territorio in un ambito europeo.

Per poter giungere ad una soluzione che soddisfi tutti gli attori in campo lavoreremo affinché venga coinvolto al più presto anche il ministro Lupi”.

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Aeroporti Toscana. Mazzeo (PD): “Cerchiamo una mediazione. Ci sono ancora tutte le condizioni”

antonio_mazzeo

11 maggio 2014 – “L’espansione dell’aeroporto di Pisa, integrato con quello di Firenze, va sostenuta con forza per consentire un più rapido sviluppo  turistico, imprenditoriale ed economico del territorio toscano. Condivido la preoccupazione del consiglio comunale di Pisa, degli operatori economici pisani e dell’opinione pubblica ma non mi piace una discussione basata su chi vince o chi perde questa partita”.

Cosi’il responsabile organizzazione del Pd toscano, Antonio Mazzeo, interviene sulla vicenda del sistema aeroportuale toscano.

“Questa operazione – prosegue Mazzeo – funziona solo se è ‘win-win’, cioè se si sviluppano due aeroporti solidi che non vanno in competizione: Pisa come aeroporto internazionale con forte presenza del low cost e Firenze come city airport collegato con le grandi città europee. E di fronte ad un intervento pubblico le risorse dovranno andare a migliorare le infrastrutture regionali e non solo l’aeroporto fiorentino”.

Per Mazzeo “sono inutili provocazioni come quella del sottosegretario Nencini, che propone di far diventare Peretola un aeroporto internazionale fuori dalle previsioni del Pit, ma anche quelle che vedono la privatizzazione come un male assoluto. Il cammino dell’integrazione è stato molto faticoso e non va abbandonato. Alle istituzioni pubbliche impegnate, in una fase cosi’ delicata, spetta il compito di accelerare nella creazione di un assetto societario che consenta di generare un sensibile aumento di passeggeri trasportati con importanti ricadute occupazionali e di sviluppo sul territorio. Del resto va riconosciuta la capacita’ del pubblico dimostrata in questi anni nella gestione del sistema aereoportuale” continua Mazzeo.

“Sto lavorando giornalmente, per quello che è il mio ruolo in segreteria regionale, perché sia possibile trovare una soluzione di mediazione che preservi quanto sopra riportato e permetta all’aeroporto di Pisa di  essere valorizzato. Ci sono ancora tutte le condizioni perché ciò accada. Non è il momento di reazioni pregiudiziali ma è necessario un lavoro comune che porti, prima possibile, ad una approvazione di un ordine del giorno congiunto tra tutte le istituzioni coinvolte,chiedendo con maggiore chiarezza al socio privato quale sarà la sua proposta di integrazione, quale sarà il Master plan nel caso di gestione unitaria, quale sarà la posizione circa il Pit in fase di adozione e quale sarà il suo piano di investimento dei prossimi 5 anni per i due aeroporti: tutte richieste necessarie per permettere alle istituzioni una scelta serena che valorizzi il nostro territorio in un ambito europeo.

Per poter giungere ad una soluzione che soddisfi tutti gli attori in campo lavoreremo affinché venga coinvolto al più presto anche il ministro Lupi”.

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9 Maggio 2014

Elezioni. Agenda PD. Massimo D’Alema mercoledì in Toscana

d'alema

Nell’ambito della campagna del PD per le elezioni amministrative ed europee Massimo D’Alema sarà in Toscana mercoledì 14 maggio.

Sarà a Prato alle 13 al circolo “Favini” della frazione Chiesanuova per un pranzo con i candidati sindaco della provincia di Prato.

Alle 17.30 sarà a Pisa al circolo Arci “Pisanova” (Via Frascani) dove presenterà il suo ultimo libro ”Non solo Euro. Democrazia, lavoro, uguaglianza. Una nuova frontiera per l’Europa”.

In serata D’Alema sarà invece a Grosseto, alle 21, alla Fondazione “Il Sole” (viale Uranio) per parlare di “Un’Europa diversa”.

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8 Maggio 2014

Fac-Simile della scheda per il voto alle elezioni europee del 25 maggio 2014

logo pd pseIl Fac-Simile della scheda per il voto alle elezioni europee del 25 maggio 2014 – SCARICA

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Fac-Simile della scheda per il voto alle elezioni europee del 25 maggio 2014

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Amministrative ed europee. Agenda elettorale PD 9 maggio 2014

bandierepdDomani, venerdì 9 maggio, sarà in Toscana Martin Schulz, presidente del parlamento europeo  e candidato alla presidenza della Commissione per il Pse.
Schulz, con il PD locale, sarà alla Lucchini di Piombino alle 11 (Largo caduti sul lavoro 21), insieme al presidente della Toscana Enrico Rossi.

Domani sarà in Toscana anche Lorenzo Guerini, deputato PD e vicesegretario nazionale.  
Alle 18.30 iniziativa pubblica del Pd a Capannori, in piazza Aldo Moro, a cui parteciperà, tra gli altri, il candidato sindaco Luca Menesini.
A Massarosa (Lucca) alle 20.30 Guerini partecipa alla cena della coalizione con il candidato sindaco Franco Mungai presso il ristorante “Nara”, (via Sarzanese sud, frazione Bozzano).

Sempre domani il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti sarà al mercato di Pontedera alle 12 per incontrare i cittadini.
Alle 19.30 Lotti sarà a Sesto Fiorentino al comitato elettorale della candidata sindaco per il centrosinistra Sara Biagiotti (via Dante Alighieri 81).

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