18 Febbraio 2012

Monsignor Betori cardinale, Manciulli: “Riconoscimento importante per Firenze e tutta la comunità fiorentina”

“Rinnovo i miei rallegramenti a Monsignor Giuseppe Betori per la creazione a Cardinale oggi a Roma, riconoscimento importante per la città di Firenze e tutta la comunità fiorentina, che trova in lui anche figura di importante rapporto con tutta la società e le culture. Rivolgo quindi a lui sentiti auguri per il suo compito nella Chiesa e nella società con questa nuova responsabilità che il Pontefice ha voluto riconoscergli”.
Così il segretario regionale del Pd della Toscana, Andrea Manciulli, che ha inviato un messaggio a Giuseppe Betori per la nomina cardinalizia.

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14 Febbraio 2012

Consiglio regionale, Manciulli: “Condivido a pieno l’intervento di Bugli. Funzione dell’assemblea e dei consiglieri va salvaguardata”

“Ho condiviso parola per parola l’intervento del capogruppo del Pd Vittorio Bugli di ieri in consiglio regionale. Noi siamo assolutamente rispettosi della libertà di stampa e del ruolo dei giornali e di tutti i media. Criticare il nostro operato, sia come singoli esponenti politici che come forza politica, fa parte della normale dialettica democratica”.

A dirlo è il segretario del PD della Toscana, Andrea Manciulli, intervenendo nel dibattito sul ruolo dell’assemblea regionale, a cui ieri è stata dedicata una seduta del consiglio.
“Ciò che è meno comprensibile – continua Manciulli – è un attacco alle Istituzioni in quanto tali: ognuno di noi è transitorio, ma la funzione del consiglio regionale e dei consiglieri va salvaguardata a prescindere da chi la svolga. Perché la tutela delle Istituzioni è uno dei requisiti fondamentali di un Paese democratico”.

“E vista l’attuale situazione dell’Italia – conclude il segretario del Pd toscano – credo che senza una rilegittimazione forte delle Istituzioni sia più difficile qualsiasi prospettiva di rilancio del Paese. Per questo, come Pd, la consideriamo una priorità”.

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31 Gennaio 2012

Contestazione Napolitano, la condanna del Pd
“La vera indignazione è contro le prevaricazioni”

“In un Paese civile le proprie ragioni non possono prescindere dal rispetto, soprattutto delle Istituzioni, e non possono essere permesse prevaricazioni né tanto meno atti di violenza”.

Così il segretario del Pd della Toscana, Andrea Manciulli, ha deplorato ieri le contestazioni a Bologna durante la cerimonia di conferimento della laurea honoris causa al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Contestazioni da condannare con forza per di più – aggiunge Manciulli – perché approfittano di un’occasione di riconoscimento al nostro Presidente della Repubblica, una grande figura in cui sempre di più in questi anni ogni italiano si riconosce“.

“Crediamo – conclude il segretario toscano del Pd – che oggi l’indignazione sia quella del Paese, che trova inaccettabile una degenerazione di comportamenti verso colui che più di tutti si fa garante delle regole democratiche e che anche sui temi delle giovani generazioni ha sempre fatto sentire il suo alto richiamo alla politica“.

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Contestazione Napolitano, la condanna del Pd
“La vera indignazione è contro le prevaricazioni”

“In un Paese civile le proprie ragioni non possono prescindere dal rispetto, soprattutto delle Istituzioni, e non possono essere permesse prevaricazioni né tanto meno atti di violenza”.

Così il segretario del Pd della Toscana, Andrea Manciulli, ha deplorato ieri le contestazioni a Bologna durante la cerimonia di conferimento della laurea honoris causa al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Contestazioni da condannare con forza per di più – aggiunge Manciulli – perché approfittano di un’occasione di riconoscimento al nostro Presidente della Repubblica, una grande figura in cui sempre di più in questi anni ogni italiano si riconosce“.

“Crediamo – conclude il segretario toscano del Pd – che oggi l’indignazione sia quella del Paese, che trova inaccettabile una degenerazione di comportamenti verso colui che più di tutti si fa garante delle regole democratiche e che anche sui temi delle giovani generazioni ha sempre fatto sentire il suo alto richiamo alla politica“.

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30 Gennaio 2012

Napolitano, Manciulli condanna contestazioni Bologna

“In un paese civile le proprie ragioni non possono prescindere dal rispetto, soprattutto delle istituzioni, e non possono essere permesse prevaricazioni né tantomeno atti di violenza. Le contestazioni di oggi a Bologna sono da condannare con forza per di più perché approfittano di un’occasione di riconoscimento al nostro Presidente della Repubblica, una grande figura in cui sempre di più in questi anni ogni italiano si riconosce. Crediamo che oggi l’indignazione sia quella del Paese, che trova inaccettabile una degenerazione di comportamenti verso colui che più di tutti si fa garante delle regole democratiche e che anche sui temi delle giovani generazioni ha sempre fatto sentire il suo alto richiamo alla politica”.

Così il segretario del Pd della Toscana Andrea Manciulli deplora le contestazioni di oggi a Bologna durante la cerimonia di conferimento della laurea honoris causa al Presidente Napolitano.

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Napolitano, Manciulli condanna contestazioni Bologna

“In un paese civile le proprie ragioni non possono prescindere dal rispetto, soprattutto delle istituzioni, e non possono essere permesse prevaricazioni né tantomeno atti di violenza. Le contestazioni di oggi a Bologna sono da condannare con forza per di più perché approfittano di un’occasione di riconoscimento al nostro Presidente della Repubblica, una grande figura in cui sempre di più in questi anni ogni italiano si riconosce. Crediamo che oggi l’indignazione sia quella del Paese, che trova inaccettabile una degenerazione di comportamenti verso colui che più di tutti si fa garante delle regole democratiche e che anche sui temi delle giovani generazioni ha sempre fatto sentire il suo alto richiamo alla politica”.

Così il segretario del Pd della Toscana Andrea Manciulli deplora le contestazioni di oggi a Bologna durante la cerimonia di conferimento della laurea honoris causa al Presidente Napolitano.

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26 Gennaio 2012

Giorno della Memoria, Manciulli: “Necessario impegnarsi in una battaglia di valori quotidiana”

Oggi, 67 anni fa, fu liberato il campo di concentramento di Auschwitz.
Così finiva, anche simbolicamente, l’orrore nazista: lo sterminio degli ebrei, la persecuzione e le uccisioni di zingari, omosessuali, dissidenti politici e di tutti coloro considerati “inferiori” perché “diversi”.

Oggi che viviamo sicuri nelle nostre tiepide case, come scriveva Primo Levi, tutta questa violenza ci può sembrare lontana, lontanissima. E lo è, grazie all’Europa di pace che hanno costruito i nostri nonni e i nostri padri usciti vivi e memori dal nazi-fascismo e dalla guerra – questa Europa che oggi viene molto criticata ma che resta, pur con i suoi difetti, la più grande conquista dell’ultimo secolo.
Ma se vogliamo che quella violenza resti fuori dal mondo che viviamo, dobbiamo impegnarci ogni giorno in una battaglia di valori: per la libertà, l’uguaglianza e la giustizia.
Non scordiamoci che meno di due mesi fa, a Firenze, due uomini sono stati uccisi e altri feriti perché avevano la pelle di un colore “diverso”.

Ricordare, voglio dire, serve qui e ora: per ciò che facciamo e per ciò che faremo.
Perché la Memoria rende liberi.

 

Andrea Manciulli
segretario Pd Toscana

 

Volantino Giorno della Memoria

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Giorno della Memoria, Manciulli: “Necessario impegnarsi in una battaglia di valori quotidiana”

Oggi, 67 anni fa, fu liberato il campo di concentramento di Auschwitz.
Così finiva, anche simbolicamente, l’orrore nazista: lo sterminio degli ebrei, la persecuzione e le uccisioni di zingari, omosessuali, dissidenti politici e di tutti coloro considerati “inferiori” perché “diversi”.

Oggi che viviamo sicuri nelle nostre tiepide case, come scriveva Primo Levi, tutta questa violenza ci può sembrare lontana, lontanissima. E lo è, grazie all’Europa di pace che hanno costruito i nostri nonni e i nostri padri usciti vivi e memori dal nazi-fascismo e dalla guerra – questa Europa che oggi viene molto criticata ma che resta, pur con i suoi difetti, la più grande conquista dell’ultimo secolo.
Ma se vogliamo che quella violenza resti fuori dal mondo che viviamo, dobbiamo impegnarci ogni giorno in una battaglia di valori: per la libertà, l’uguaglianza e la giustizia.
Non scordiamoci che meno di due mesi fa, a Firenze, due uomini sono stati uccisi e altri feriti perché avevano la pelle di un colore “diverso”.

Ricordare, voglio dire, serve qui e ora: per ciò che facciamo e per ciò che faremo.
Perché la Memoria rende liberi.

 

Andrea Manciulli
segretario Pd Toscana

 

Volantino Giorno della Memoria

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20 Gennaio 2012

“Legge elettorale in Regione
Manciulli spinge sull’acceleratore”

“Legge elettorale in Regione Manciulli spinge l’acceleratore” – Articolo pubblicato su l’Unità Toscana venerdì 20 gennaio 2012.

Il Pd ha intenzione di aprire definitivamente la discussione sulla riforma della legge elettorale toscana con le altre forze politiche presenti in Consiglio regionale. L’annuncio lo ha dato ieri via internet (sia sul sito Pdtoscana.it con un messaggio video, sia sul profilo Facebook del Pd toscano) il segretario regionale Andrea Manciulli. «Dobbiamo affrontare una volta per tutte il tema della legge elettorale. Lo deve fare il Parlamento e va fatto anche in Toscana» ragiona Manciulli anche alla luce della sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato i referendum elettorali su cui però, sottolinea, erano state raccolte milione di firme. Ma se a livello nazionale, anche per l’iniziativa del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (che mercoledì ne ha voluto parlare direttamente con Bersani e Alfano) un po’ di movimento c’è, in Toscana significativi passi in avanti non si sono ancora visti. Al momento infatti le discussioni sono ferme alla fase preliminare sul modello da scegliere fra preferenze e collegi uninominali (con la maggioranza del gruppo Pd più favorevole a quest’ultima) per dare ai toscani la facoltà di scegliersi i consiglieri regionali. Anche se Manciulli ricorda come la legge toscana non sia per niente parente del Porcellum nazionale visto che abbinata c’è una legge che consente ai partiti di fare le primarie per scegliere i candidati. Ma la verità, riconosce Manciulli è che «Questa legge va cambiata soprattutto perché le primarie le abbiamo fatte solo noi». Il che non toglie che oramai è chiaro che la legge sarà cambiata. «Prima lo facciamo e meglio è – dice Manciulli -, sapendo che è una materia che richiede responsabilità e confronto con le altre forze politiche». Il parto non sarà per niente facile. Ma il segretario Pd una promessa la fa: «a cominciare da queste ore è un impegno che ci prendiamo e che rispetteremo come abbiamo fatto con la riduzione dei costi della politica». V.FRU.

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“Legge elettorale in Regione
Manciulli spinge sull’acceleratore”

“Legge elettorale in Regione Manciulli spinge l’acceleratore” – Articolo pubblicato su l’Unità Toscana venerdì 20 gennaio 2012.

Il Pd ha intenzione di aprire definitivamente la discussione sulla riforma della legge elettorale toscana con le altre forze politiche presenti in Consiglio regionale. L’annuncio lo ha dato ieri via internet (sia sul sito Pdtoscana.it con un messaggio video, sia sul profilo Facebook del Pd toscano) il segretario regionale Andrea Manciulli. «Dobbiamo affrontare una volta per tutte il tema della legge elettorale. Lo deve fare il Parlamento e va fatto anche in Toscana» ragiona Manciulli anche alla luce della sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato i referendum elettorali su cui però, sottolinea, erano state raccolte milione di firme. Ma se a livello nazionale, anche per l’iniziativa del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (che mercoledì ne ha voluto parlare direttamente con Bersani e Alfano) un po’ di movimento c’è, in Toscana significativi passi in avanti non si sono ancora visti. Al momento infatti le discussioni sono ferme alla fase preliminare sul modello da scegliere fra preferenze e collegi uninominali (con la maggioranza del gruppo Pd più favorevole a quest’ultima) per dare ai toscani la facoltà di scegliersi i consiglieri regionali. Anche se Manciulli ricorda come la legge toscana non sia per niente parente del Porcellum nazionale visto che abbinata c’è una legge che consente ai partiti di fare le primarie per scegliere i candidati. Ma la verità, riconosce Manciulli è che «Questa legge va cambiata soprattutto perché le primarie le abbiamo fatte solo noi». Il che non toglie che oramai è chiaro che la legge sarà cambiata. «Prima lo facciamo e meglio è – dice Manciulli -, sapendo che è una materia che richiede responsabilità e confronto con le altre forze politiche». Il parto non sarà per niente facile. Ma il segretario Pd una promessa la fa: «a cominciare da queste ore è un impegno che ci prendiamo e che rispetteremo come abbiamo fatto con la riduzione dei costi della politica». V.FRU.

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