Risultati elettorali, la sfida del Pd
Manciulli: “Ora pronti per le Politiche”
Intervista pubblicata il 23 maggio da l’Unità Toscana a firma di Vladimiro Frulletti


«Si continua a parlare dell’astensionismo, anche da parte di esponenti del Pd che mi pare non abbiano più passione per lo studio».
Perché?
«Perché per loro il non voto riguarderebbe tutti in maniera trasversale».
Invece?
«Invece non è vero. Lo dicono i numeri».
Quali?
«Il crollo in valori assoluti dei centrodestra. Al primo turno a Lucca da 21.759 voti del 2007 è sceso a 6mila 63. Oltre 15mila in meno. E non c’era mica Silvan a farli sparire. E evidente che fra quelli che non sono andati a votare c’è un numero macroscopico di elettori del centrodestra».
L’astensione non vi ha colpiti?
«Se si guarda alle elezioni del 2007 il centrosinistra tiene o addirittura cresce in voti assoluti. A Lucca Tambellini ha vinto con oltre 23mila voti. Cioè 2mila in più di quanti ne prese Favilla vincendo 5 anni fa. A Quarrata il centrosinistra 5 anni fa aveva 5540 voti, questa volta ne ha presi 6.296, andando meglio addirittura delle regionali di due anni fa dove era a 4.821».
E il Pd?
«In voti assoluti cresciamo sia sulle amministrative 2007 che sulle regionali. Ad esempio a Camaiore il Pd nel 2007 aveva 3300 voti nel 2007 oggi ne ha 3.600. A Quarrata ne avevamo 4373, alle regionali 3.333 e questa volta siamo a 4.655».
E il fenomeno Grillo? Qui in Toscana sembra alimentato soprattutto dall’Idv.
«In una flessione c’è. Spero che queste elezioni chiudano la stagione della competizione interna al centrosinistra. I nostri elettori ci vogliono veder andare d’accordo e i nostri alleati prendono più voti quando mostrano più spirito unitario. Lo dicono le cifre. Quanto a Grillo la mia ipotesi che il primo bacino da cui ha attinto è la Lega Nord: alle regionali aveva più di 8mila voti, oggi è a 1239».
Insomma cosa dice questo voto?
«Prima di tutto che all’astensionismo che ha colpito massicciamente il centro-destra e che il consueto piagnisteo di sinistra non ci aiuta a capire ciò che è successo veramente. Perché è ovvio che quei tanti elettori di centrodestra che sono rimasti a casa, di fronte a una nuova offerta politica potrebbero tornare alle urne».
Quindi?
«Quindi c’è da continuare a lavorare perché il prossimo anno ci sono le politiche. I cittadini coi voti hanno dato al Pd, e in Toscana questo è più evidente che da altre parti, il ruolo e la responsabilità di ricostruire un progetto per il futuro. Al Pd è stata data anche la responsabilità di costruire lo schieramento di centrosinistra, ma non faremo sconti a nessuno sulla necessità di avere spirito unitario e collaborativo. Del resto i dati dicono che chi pensa di “surfare” sull’antipolitica magari con finalità di competizione interna finisce per essere la platea di altri».
Al suo partito i problemi non mancano, basta guardare a Siena.
«È una vicenda che sto vivendo con grande tormento e amarezza anche personale. Non riesco ancora a capacitarmi di come persone con le quali ho condiviso tanto, come Alberto Monaci, non abbiano capito il danno che potevano arrecare. È chiaro che con quel che successo si pongono fuori dal Pd e come detto Migliavacca è meglio che ci ripensino prima che le dimissioni sindaco siano irreversibili».
Riguarda anche il presidente del Consiglio regionale?
«Riguarda tutti».
Scarica l’intervista e lo schema con il confronto tra risultati 2007 e 2012 in formato pdf.
Risultati elettorali, la sfida del Pd Manciulli: “Ora pronti per le Politiche”
Intervista pubblicata il 23 maggio da l’Unità Toscana a firma di Vladimiro Frulletti


«Si continua a parlare dell’astensionismo, anche da parte di esponenti del Pd che mi pare non abbiano più passione per lo studio».
Perché?
«Perché per loro il non voto riguarderebbe tutti in maniera trasversale».
Invece?
«Invece non è vero. Lo dicono i numeri».
Quali?
«Il crollo in valori assoluti dei centrodestra. Al primo turno a Lucca da 21.759 voti del 2007 è sceso a 6mila 63. Oltre 15mila in meno. E non c’era mica Silvan a farli sparire. E evidente che fra quelli che non sono andati a votare c’è un numero macroscopico di elettori del centrodestra».
L’astensione non vi ha colpiti?
«Se si guarda alle elezioni del 2007 il centrosinistra tiene o addirittura cresce in voti assoluti. A Lucca Tambellini ha vinto con oltre 23mila voti. Cioè 2mila in più di quanti ne prese Favilla vincendo 5 anni fa. A Quarrata il centrosinistra 5 anni fa aveva 5540 voti, questa volta ne ha presi 6.296, andando meglio addirittura delle regionali di due anni fa dove era a 4.821».
E il Pd?
«In voti assoluti cresciamo sia sulle amministrative 2007 che sulle regionali. Ad esempio a Camaiore il Pd nel 2007 aveva 3300 voti nel 2007 oggi ne ha 3.600. A Quarrata ne avevamo 4373, alle regionali 3.333 e questa volta siamo a 4.655».
E il fenomeno Grillo? Qui in Toscana sembra alimentato soprattutto dall’Idv.
«In una flessione c’è. Spero che queste elezioni chiudano la stagione della competizione interna al centrosinistra. I nostri elettori ci vogliono veder andare d’accordo e i nostri alleati prendono più voti quando mostrano più spirito unitario. Lo dicono le cifre. Quanto a Grillo la mia ipotesi che il primo bacino da cui ha attinto è la Lega Nord: alle regionali aveva più di 8mila voti, oggi è a 1239».
Insomma cosa dice questo voto?
«Prima di tutto che all’astensionismo che ha colpito massicciamente il centro-destra e che il consueto piagnisteo di sinistra non ci aiuta a capire ciò che è successo veramente. Perché è ovvio che quei tanti elettori di centrodestra che sono rimasti a casa, di fronte a una nuova offerta politica potrebbero tornare alle urne».
Quindi?
«Quindi c’è da continuare a lavorare perché il prossimo anno ci sono le politiche. I cittadini coi voti hanno dato al Pd, e in Toscana questo è più evidente che da altre parti, il ruolo e la responsabilità di ricostruire un progetto per il futuro. Al Pd è stata data anche la responsabilità di costruire lo schieramento di centrosinistra, ma non faremo sconti a nessuno sulla necessità di avere spirito unitario e collaborativo. Del resto i dati dicono che chi pensa di “surfare” sull’antipolitica magari con finalità di competizione interna finisce per essere la platea di altri».
Al suo partito i problemi non mancano, basta guardare a Siena.
«È una vicenda che sto vivendo con grande tormento e amarezza anche personale. Non riesco ancora a capacitarmi di come persone con le quali ho condiviso tanto, come Alberto Monaci, non abbiano capito il danno che potevano arrecare. È chiaro che con quel che successo si pongono fuori dal Pd e come detto Migliavacca è meglio che ci ripensino prima che le dimissioni sindaco siano irreversibili».
Riguarda anche il presidente del Consiglio regionale?
«Riguarda tutti».
Scarica l’intervista e lo schema con il confronto tra risultati 2007 e 2012 in formato pdf.
Ballottaggi, vittoria a Lucca e Camaiore
Manciulli: “Ora la sfida è riprendere Prato”





A Lucca il candidato del Pd Alessandro Tambellini ha vinto con il 69,7% dei voti, contro il 30,2% di Pietro Fazzi, sostenuto da Udc e una lista civica. A Camaiore Alessandro Del Dotto è stato eletto sindaco con il 59,3% dei voti, contro il 40,6% di Alberto Matteucci del centrodestra.
“Confrontando i risultati con quelli della scorsa tornata elettorale – ha detto Manciulli – si nota che in Toscana il centrosinistra 5 anni fa riuscì a riconquistare alcune città solo al secondo turno, ora non solo ne ha riconquistate tante al primo turno, ma è riuscito a vincere anche in altre nuove”.
“Lucca era la città simbolo del centrodestra toscano, per questo siamo decisamente soddisfatti di questa vittoria”, ha detto il segretario del Pd toscano elogiando Tambellini che “ha battuto la città porta a porta, incontrando tanta gente, uno sforzo che è stato premiato alle urne”. A Camaiore, ha continuato, “ha vinto un trentenne bravo, che ha lavorato molto bene nel nostro partito, una faccia pulita”.
“Vorrei utilizzare questa vittoria – ha aggiunto Manciulli – come stimolo per riconquistare l’ultima città che ci rimane, Prato, che d’ora in poi sarà la nostra nuova sfida“.
Ballottaggi, vittoria a Lucca e Camaiore
Manciulli: “Ora la sfida è riprendere Prato”





A Lucca il candidato del Pd Alessandro Tambellini ha vinto con il 69,7% dei voti, contro il 30,2% di Pietro Fazzi, sostenuto da Udc e una lista civica. A Camaiore Alessandro Del Dotto è stato eletto sindaco con il 59,3% dei voti, contro il 40,6% di Alberto Matteucci del centrodestra.
“Confrontando i risultati con quelli della scorsa tornata elettorale – ha detto Manciulli – si nota che in Toscana il centrosinistra 5 anni fa riuscì a riconquistare alcune città solo al secondo turno, ora non solo ne ha riconquistate tante al primo turno, ma è riuscito a vincere anche in altre nuove”.
“Lucca era la città simbolo del centrodestra toscano, per questo siamo decisamente soddisfatti di questa vittoria”, ha detto il segretario del Pd toscano elogiando Tambellini che “ha battuto la città porta a porta, incontrando tanta gente, uno sforzo che è stato premiato alle urne”. A Camaiore, ha continuato, “ha vinto un trentenne bravo, che ha lavorato molto bene nel nostro partito, una faccia pulita”.
“Vorrei utilizzare questa vittoria – ha aggiunto Manciulli – come stimolo per riconquistare l’ultima città che ci rimane, Prato, che d’ora in poi sarà la nostra nuova sfida“.
Attentato Brindisi, Manciulli: “Mobilitiamoci
contro ferocia omicida che ha colpito innocenti”



Così il segretario del PD toscano Andrea Manciulli, appresa la notizia dell’attentato di Brindisi.
Brindisi, minuto di silenzio a conferenza lavoro di Pd toscano. Il cordoglio di Ferrucci
Attentato Brindisi, presidio del Pd Empolese Valdelsa
Attentato Brindisi, la condanna del Pd Pisa: “Barbarie gravissima”
Brindisi, richiesta seduta straordinaria del Consiglio regionale. Il cordoglio di Bugli
Attentato Brindisi, Manciulli: “Mobilitiamoci
contro ferocia omicida che ha colpito innocenti”



Così il segretario del PD toscano Andrea Manciulli, appresa la notizia dell’attentato di Brindisi.
Brindisi, minuto di silenzio a conferenza lavoro di Pd toscano. Il cordoglio di Ferrucci
Attentato Brindisi, presidio del Pd Empolese Valdelsa
Attentato Brindisi, la condanna del Pd Pisa: “Barbarie gravissima”
Brindisi, richiesta seduta straordinaria del Consiglio regionale. Il cordoglio di Bugli
Giovedì 17 maggio inaugurazione della mostra sulla storia della Piaggio


Partecipano all’inaugurazione il presidente della Regione Enrico Rossi, il segretario regionale del Pd toscano Andrea Manciulli e il sindaco di Pontedera Simone Millozzi. La mostra rimarrà aperta fino al 18 giugno. Info su www.ilpiaggista.it.
Molotov contro Equitalia a Livorno, la condanna del Pd della Toscana
“Le molotov di questa notte contro la sede livornese di Equitalia sono di una gravità assoluta e vanno ad alimentare un clima già preoccupante per gli altri episodi di violenza di questi giorni. In un momento come questo, in cui si tornano a sentire ipotesi di terrorismo, dobbiamo fare quadrato tutti, politica e società, per la legalità e la democrazia. In un momento in cui la crisi economica che le persone vivono è davvero pesante, occorre che chiunque voglia creare tensione con attentati sempre più frequenti sia individuato e fermato”. Così il segretario regionale del Pd della Toscana Andrea Manciulli e Marco Ruggeri, consigliere regionale e membro della segreteria, esprimono la condanna per le bombe molotov che questa notte sono state scagliate contro la sede livornese di Equitalia.
“Riformare i partiti, cambiare l’Italia”: domani l’assemblea dei segretari dei circoli toscani





Sul palco si alterneranno segretari di circolo e delle unioni comunali, dirigenti del Pd toscano, consiglieri regionali e parlamentari. Il tesoriere nazionale del Pd Antonio Misiani parlerà ad esempio de “La riforma dei partiti che serve e le proposte del Pd”, mentre Paolo Borioni farà una relazione su “I partiti in Europa: finanziamento e funzioni” e Antonio Floridia spiegherà i “Modelli di democrazia e di partito in Italia”. A coordinare la giornata saranno la presidente della direzione e quello dell’assemblea del Pd della Toscana Beatrice Magnolfi e Paolo Rappuoli.
Tra gli altri interverranno poi il deputato Gianni Cuperlo, il responsabile tesseramento e quello organizzazione del Pd toscano Ivan Ferrucci e Enrico Casini, il tesoriere regionale Ilio Pasqui, il capogruppo in consiglio regionale Vittorio Bugli e il segretario dei Giovani Democratici toscani Andrea Giorgio.
Alle 16.30 l’intervento di Rosy Bindi, presidente dell’assemblea nazionale del Pd, e alle 17 le conclusioni affidate al segretario regionale Andrea Manciulli.
“Riformare i partiti, cambiare l’Italia”: domani l’assemblea dei segretari dei circoli toscani





Sul palco si alterneranno segretari di circolo e delle unioni comunali, dirigenti del Pd toscano, consiglieri regionali e parlamentari. Il tesoriere nazionale del Pd Antonio Misiani parlerà ad esempio de “La riforma dei partiti che serve e le proposte del Pd”, mentre Paolo Borioni farà una relazione su “I partiti in Europa: finanziamento e funzioni” e Antonio Floridia spiegherà i “Modelli di democrazia e di partito in Italia”. A coordinare la giornata saranno la presidente della direzione e quello dell’assemblea del Pd della Toscana Beatrice Magnolfi e Paolo Rappuoli.
Tra gli altri interverranno poi il deputato Gianni Cuperlo, il responsabile tesseramento e quello organizzazione del Pd toscano Ivan Ferrucci e Enrico Casini, il tesoriere regionale Ilio Pasqui, il capogruppo in consiglio regionale Vittorio Bugli e il segretario dei Giovani Democratici toscani Andrea Giorgio.
Alle 16.30 l’intervento di Rosy Bindi, presidente dell’assemblea nazionale del Pd, e alle 17 le conclusioni affidate al segretario regionale Andrea Manciulli.
