Bersani presenta Carta d’intenti, Manciulli:
“Appoggio convinto, bene priorità lavoro”


Lo esprime il segretario della Toscana, Andrea Manciulli dopo la presentazione avvenuta a Roma.
“E’ molto convincente l’impianto presentato, a partire dal punto sulle riforme in direzione di un’equità sociale, improntate sulla priorità del lavoro e sullo spostamento del carico fiscale, alleggerendo il peso sull’impresa a scapito della rendita e dei grandi patrimoni. Anche sulla politica internazionale l’obiettivo del nostro partito, ribadito oggi, deve essere quello della costruzione di un’Europa politica che solo così può fronteggiare una crisi che non può essere affrontata con politiche elaborate entro i soli confini nazionali. Così come è giusto l’impegno dei democratici e progressisti a promuovere un patto di legislatura con le forze moderate” commenta Manciulli.
“Il paese chiede al Pd e alla coalizione che sarà costruita coerenza e fatti e su questo punto il segretario nazionale oggi è stato estremamente chiaro. La governabilità deve essere garantita attraverso punti chiari e vincolanti che accomunino le forze che con il Pd si candidano a guidare il paese e che permettano la modernizzazione dell’Italia, le riforme urgenti e necessarie, le politiche internazionali, per evitare episodi del passato che vedevano veti paralizzanti posti in corso d’opera – continua il segretario toscano -. Infine, sulla legge elettorale è altrettanto chiaro che la nostra posizione non è finalizzata ad un interesse particolare del Pd, bensì a quello del Paese, nel momento in cui sapere chi governa la sera stessa delle elezioni è utile all’Italia ed è un messaggio ai contesti internazionali”.
Bersani presenta Carta d’intenti, Manciulli:
“Appoggio convinto, bene priorità lavoro”


Lo esprime il segretario della Toscana, Andrea Manciulli dopo la presentazione avvenuta a Roma.
“E’ molto convincente l’impianto presentato, a partire dal punto sulle riforme in direzione di un’equità sociale, improntate sulla priorità del lavoro e sullo spostamento del carico fiscale, alleggerendo il peso sull’impresa a scapito della rendita e dei grandi patrimoni. Anche sulla politica internazionale l’obiettivo del nostro partito, ribadito oggi, deve essere quello della costruzione di un’Europa politica che solo così può fronteggiare una crisi che non può essere affrontata con politiche elaborate entro i soli confini nazionali. Così come è giusto l’impegno dei democratici e progressisti a promuovere un patto di legislatura con le forze moderate” commenta Manciulli.
“Il paese chiede al Pd e alla coalizione che sarà costruita coerenza e fatti e su questo punto il segretario nazionale oggi è stato estremamente chiaro. La governabilità deve essere garantita attraverso punti chiari e vincolanti che accomunino le forze che con il Pd si candidano a guidare il paese e che permettano la modernizzazione dell’Italia, le riforme urgenti e necessarie, le politiche internazionali, per evitare episodi del passato che vedevano veti paralizzanti posti in corso d’opera – continua il segretario toscano -. Infine, sulla legge elettorale è altrettanto chiaro che la nostra posizione non è finalizzata ad un interesse particolare del Pd, bensì a quello del Paese, nel momento in cui sapere chi governa la sera stessa delle elezioni è utile all’Italia ed è un messaggio ai contesti internazionali”.
Manciulli: “Piombino non deve chiudere
Tutti mobilitati per questo impegno”



Il segretario regionale del Pd della Toscana Andrea Manciulli manifesta la sua preoccupazione sulla situazione di crisi delle aziende piombinesi nel giorno dello sciopero generale indetto dai sindacati.
“E’ necessario – continua Manciulli – un rilancio del comparto siderurgico all’interno di un organico progetto nazionale, dove Piombino ne sia uno degli snodi centrali, e dove il Governo sia parte attiva di questa nuova fase. Governo che dovrà muoversi con determinazione anche nella ricerca di nuovi acquirenti per quei soggetti ora presenti sul territorio che si volessero disimpegnare. La vicenda Piombino deve diventare una vertenza nazionale perché se non ci sarà una svolta e le imprese non torneranno a investire qui il danno sarà per l’intera economia italiana. Al Ministro e al Presidente del Consiglio chiediamo di farsi carico al più presto di quanto sta avvenendo: ‘Piombino non deve chiudere’ è l’ammonimento che si è alzato dalla giornata di oggi, questa è la sfida e l’impegno che devono e dobbiamo assumerci tutti. Il Pd è in prima fila in questa battaglia a fianco dei lavoratori”.
“Bisogna che il governo abbia la consapevolezza – ribadisce il consigliere regionale Matteo Tortolini, responsabile ambiente e infrastrutture del Pd toscano – che c’è bisogno non di un illegittimo aiuto di stato a questo territorio, ma di un intervento pubblico dei tempi moderni, perché la competitività del comparto piombinese dipende anche da politiche pubbliche su bonifiche, energia e infrastrutture”.
“Con le risorse messe in campo per tutta una sere di interventi su Piombino la Regione continua il suo impegno per creare le condizioni affinchè le imprese possano lavorare e svilupparsi, con infrastrutture di supporto e opere per la città”, aggiunge il responsabile Economia e Lavoro del Pd Toscana Ivan Ferrucci. Che commenta positivamente il protocollo d’intesa firmato oggi dal sindaco Gianni Anselmi e dal Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.
“Le istituzioni locali – continua Ferrucci – stanno facendo quanto nelle loro possibilità per rendere questo territorio capace di mantenere gli insediamenti produttivi e anzi essere in grado di attrarre nuovi investimenti e attività. Piombino deve avere un futuro e su questo si gioca una fetta importante della politica industriale del paese”.
Manciulli: “Piombino non deve chiudere
Tutti mobilitati per questo impegno”



Il segretario regionale del Pd della Toscana Andrea Manciulli manifesta la sua preoccupazione sulla situazione di crisi delle aziende piombinesi nel giorno dello sciopero generale indetto dai sindacati.
“E’ necessario – continua Manciulli – un rilancio del comparto siderurgico all’interno di un organico progetto nazionale, dove Piombino ne sia uno degli snodi centrali, e dove il Governo sia parte attiva di questa nuova fase. Governo che dovrà muoversi con determinazione anche nella ricerca di nuovi acquirenti per quei soggetti ora presenti sul territorio che si volessero disimpegnare. La vicenda Piombino deve diventare una vertenza nazionale perché se non ci sarà una svolta e le imprese non torneranno a investire qui il danno sarà per l’intera economia italiana. Al Ministro e al Presidente del Consiglio chiediamo di farsi carico al più presto di quanto sta avvenendo: ‘Piombino non deve chiudere’ è l’ammonimento che si è alzato dalla giornata di oggi, questa è la sfida e l’impegno che devono e dobbiamo assumerci tutti. Il Pd è in prima fila in questa battaglia a fianco dei lavoratori”.
“Bisogna che il governo abbia la consapevolezza – ribadisce il consigliere regionale Matteo Tortolini, responsabile ambiente e infrastrutture del Pd toscano – che c’è bisogno non di un illegittimo aiuto di stato a questo territorio, ma di un intervento pubblico dei tempi moderni, perché la competitività del comparto piombinese dipende anche da politiche pubbliche su bonifiche, energia e infrastrutture”.
“Con le risorse messe in campo per tutta una sere di interventi su Piombino la Regione continua il suo impegno per creare le condizioni affinchè le imprese possano lavorare e svilupparsi, con infrastrutture di supporto e opere per la città”, aggiunge il responsabile Economia e Lavoro del Pd Toscana Ivan Ferrucci. Che commenta positivamente il protocollo d’intesa firmato oggi dal sindaco Gianni Anselmi e dal Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.
“Le istituzioni locali – continua Ferrucci – stanno facendo quanto nelle loro possibilità per rendere questo territorio capace di mantenere gli insediamenti produttivi e anzi essere in grado di attrarre nuovi investimenti e attività. Piombino deve avere un futuro e su questo si gioca una fetta importante della politica industriale del paese”.
A Firenze la Festa Democratica nazionale
sui temi dell’Informazione e della Cultura/I VIDEO



Nello storico polmone verde di Firenze, infatti, torna la Festa Democratica che per l’edizione 2012 non sarà soltanto la festa del Pd Metropolitano fiorentino ma avrà la veste anche di festa regionale del Pd toscano e festa nazionale tematica su cultura e informazione.
Tra gli ospiti già in calendario tutti i big del partito a cominciare dal segretario Pier Luigi Bersani nel pomeriggio del 15 settembre.
Evocativo il manifesto della kermesse presentato oggi insieme a una prima parte del programma dal responsabile nazionale Cultura e Informazione del Partito Democratico Matteo Orfini, e dai segretari toscano e fiorentino del Pd Andrea Manciulli e Patrizio Mecacci.
Il manifesto è infatti un omaggio a Giuseppe Bertolucci, il regista dell’indimenticato “Berlinguer ti voglio bene”, scomparso poche settimane fa e che girò il film tra Prato e Firenze narrando le vicende di Mario Cioni, personaggio interpretato da un giovane Roberto Benigni nella Toscana degli anni ’70.
A campeggiare nella locandina la frase “Principia a avviare i’ curturale” che nel film è pronunciata in una Casa del popolo per introdurre il dibattito al termine della tombola. E a coniugare tradizione e modernità presente nella locandina anche un ‘QR Code’ inquadrando il quale con la fotocamera del proprio cellulare ci si collega al video di questa scena del film.
“La festa di Firenze – dice Matteo Orfini – cade in una fase delicatissima della vita del Paese che coinvolge profondamente anche i mondi della cultura e dell’informazione. Questa Festa sarà anche l’occasione per dialogare in maniera aperta, con i protagonisti e gli studiosi di questi mondi, sull’Italia, su come essa si rappresenta, su come gli italiani pensano il proprio futuro. Il PD rimette così al centro della propria agenda politica la conoscenza e i contenuti: le vie da imboccare per uscire dalla recessione culturale, sociale ed economica e ricominciare a crescere”.
Ricco il programma dei dibattiti, ancora in via di definizione, che saranno anche 4 al giorno. Già in calendario la presenza del segretario Pier Luigi Bersani il pomeriggio di sabato 15 settembre, quella di Enrico Letta il 31 agosto e la presidente Rosy Bindi il giorno seguente. Il sindaco di Firenze Matteo Renzi interverrà sabato 8 settembre, il presidente del Copasir Massimo D’Alema il 13, Giuseppe Fioroni il 3 settembre e Paolo Gentiloni il 10, mentre domenica 16 settembre Walter Veltroni. Il 26 agosto salirà sul palco l’eurodeputato Leonardo Domenici, mentre la collega Debora Serracchiani ci sarà il 30 agosto. David Sassoli si confronterà venerdì 7 settembre con Gianrico Carofiglio e il venerdì seguente 14 settembre sarà la volta Stefano Fassina. Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sarà alle Cascine il 2 settembre mentre il 29 agosto ci sarà il presidente della provincia di Firenze Andrea Barducci.
Per quanto riguarda invece personaggi della cultura e dello spettacolo già previsti dieci incontri a cura di Sergio Staino per il Teatro Puccini dal titolo “Gli anni ’50 prossimi venturi. Ricordi in veste di consigli ai giovani per affrontare la povertà che avanza”, una sorta di ‘dialoghi d’autore’ che Staino animerà con Francesco Guccini, Adele Cambria e Claudio Carabba, Carlin Petrini, Meri Lao, Emanuele Macaluso, Renzo Arbore, Domenico Starnone, Alfredo Martini, Adriano Sofri e Tullio De Mauro con questo filo conduttore. Tanti altri i dibattiti in via di definizione con ampio spazio anche a tematiche locali, tutte le informazioni e gli aggiornamenti presto online su www.festademocraticafirenze.it.
“I mesi che ci aspettano – afferma Manciulli – sono un banco di prova per il senso di responsabilità che deve dimostrare la classe dirigente del Paese. Gli scenari che troveremo a settembre potranno essere diversi e molteplici, e il centrosinistra e il Pd devono essere determinati a portare fuori dalle secche l’Italia. Con il programma dei dibattiti che avremo alla Festa vogliamo dare un contributo per analizzare i nostri tempi e disegnare il futuro che ci aspetta”.
Nella fresca location delle Cascine tanti saranno gli stand gastronomici e le attrazioni per trascorrere le serate: dal ciclo di film curato dall’Arci alla pista del ballo liscio, dallo spazio bimbi al palco dei Giovani Democratici al ‘Gratta e vinci democratico’, il modo semplice e trasparente di autofinanziamento della festa scelto quest’anno: più facce del segretario Bersani si troveranno grattando la patina argentata più corposi saranno i premi.
“Siamo contenti che la festa regionale torni nel capoluogo e che Firenze sia stata scelta anche quest’anno per ospitare l’appuntamento nazionale dedicato ai temi della cultura e dell’informazione. Queste settimane vedranno tutto il partito provinciale mobilitato con ben 15 gestioni dirette degli spazi all’interno della festa, in aumento rispetto all’edizione passata, e questo è un bel segnale. Tutti protesi ad animare e far vivere quello che vogliamo sia un posto accogliente per tutti, come in una grande casa del popolo a cielo aperto. E dove il mitico ‘ricreativo’ non mancherà di certo” dice Patrizio Mecacci citando il film di Bertolucci.
All’interno della Festa, come in tutte le altre in Toscana, saranno previste modalità di raccolta fondi e aiuto per le popolazioni colpite dal terremoto in Emilia.
A Firenze la Festa Democratica nazionale
sui temi dell’Informazione e della Cultura/I VIDEO



Nello storico polmone verde di Firenze, infatti, torna la Festa Democratica che per l’edizione 2012 non sarà soltanto la festa del Pd Metropolitano fiorentino ma avrà la veste anche di festa regionale del Pd toscano e festa nazionale tematica su cultura e informazione.
Tra gli ospiti già in calendario tutti i big del partito a cominciare dal segretario Pier Luigi Bersani nel pomeriggio del 15 settembre.
Evocativo il manifesto della kermesse presentato oggi insieme a una prima parte del programma dal responsabile nazionale Cultura e Informazione del Partito Democratico Matteo Orfini, e dai segretari toscano e fiorentino del Pd Andrea Manciulli e Patrizio Mecacci.
Il manifesto è infatti un omaggio a Giuseppe Bertolucci, il regista dell’indimenticato “Berlinguer ti voglio bene”, scomparso poche settimane fa e che girò il film tra Prato e Firenze narrando le vicende di Mario Cioni, personaggio interpretato da un giovane Roberto Benigni nella Toscana degli anni ’70.
A campeggiare nella locandina la frase “Principia a avviare i’ curturale” che nel film è pronunciata in una Casa del popolo per introdurre il dibattito al termine della tombola. E a coniugare tradizione e modernità presente nella locandina anche un ‘QR Code’ inquadrando il quale con la fotocamera del proprio cellulare ci si collega al video di questa scena del film.
“La festa di Firenze – dice Matteo Orfini – cade in una fase delicatissima della vita del Paese che coinvolge profondamente anche i mondi della cultura e dell’informazione. Questa Festa sarà anche l’occasione per dialogare in maniera aperta, con i protagonisti e gli studiosi di questi mondi, sull’Italia, su come essa si rappresenta, su come gli italiani pensano il proprio futuro. Il PD rimette così al centro della propria agenda politica la conoscenza e i contenuti: le vie da imboccare per uscire dalla recessione culturale, sociale ed economica e ricominciare a crescere”.
Ricco il programma dei dibattiti, ancora in via di definizione, che saranno anche 4 al giorno. Già in calendario la presenza del segretario Pier Luigi Bersani il pomeriggio di sabato 15 settembre, quella di Enrico Letta il 31 agosto e la presidente Rosy Bindi il giorno seguente. Il sindaco di Firenze Matteo Renzi interverrà sabato 8 settembre, il presidente del Copasir Massimo D’Alema il 13, Giuseppe Fioroni il 3 settembre e Paolo Gentiloni il 10, mentre domenica 16 settembre Walter Veltroni. Il 26 agosto salirà sul palco l’eurodeputato Leonardo Domenici, mentre la collega Debora Serracchiani ci sarà il 30 agosto. David Sassoli si confronterà venerdì 7 settembre con Gianrico Carofiglio e il venerdì seguente 14 settembre sarà la volta Stefano Fassina. Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sarà alle Cascine il 2 settembre mentre il 29 agosto ci sarà il presidente della provincia di Firenze Andrea Barducci.
Per quanto riguarda invece personaggi della cultura e dello spettacolo già previsti dieci incontri a cura di Sergio Staino per il Teatro Puccini dal titolo “Gli anni ’50 prossimi venturi. Ricordi in veste di consigli ai giovani per affrontare la povertà che avanza”, una sorta di ‘dialoghi d’autore’ che Staino animerà con Francesco Guccini, Adele Cambria e Claudio Carabba, Carlin Petrini, Meri Lao, Emanuele Macaluso, Renzo Arbore, Domenico Starnone, Alfredo Martini, Adriano Sofri e Tullio De Mauro con questo filo conduttore. Tanti altri i dibattiti in via di definizione con ampio spazio anche a tematiche locali, tutte le informazioni e gli aggiornamenti presto online su www.festademocraticafirenze.it.
“I mesi che ci aspettano – afferma Manciulli – sono un banco di prova per il senso di responsabilità che deve dimostrare la classe dirigente del Paese. Gli scenari che troveremo a settembre potranno essere diversi e molteplici, e il centrosinistra e il Pd devono essere determinati a portare fuori dalle secche l’Italia. Con il programma dei dibattiti che avremo alla Festa vogliamo dare un contributo per analizzare i nostri tempi e disegnare il futuro che ci aspetta”.
Nella fresca location delle Cascine tanti saranno gli stand gastronomici e le attrazioni per trascorrere le serate: dal ciclo di film curato dall’Arci alla pista del ballo liscio, dallo spazio bimbi al palco dei Giovani Democratici al ‘Gratta e vinci democratico’, il modo semplice e trasparente di autofinanziamento della festa scelto quest’anno: più facce del segretario Bersani si troveranno grattando la patina argentata più corposi saranno i premi.
“Siamo contenti che la festa regionale torni nel capoluogo e che Firenze sia stata scelta anche quest’anno per ospitare l’appuntamento nazionale dedicato ai temi della cultura e dell’informazione. Queste settimane vedranno tutto il partito provinciale mobilitato con ben 15 gestioni dirette degli spazi all’interno della festa, in aumento rispetto all’edizione passata, e questo è un bel segnale. Tutti protesi ad animare e far vivere quello che vogliamo sia un posto accogliente per tutti, come in una grande casa del popolo a cielo aperto. E dove il mitico ‘ricreativo’ non mancherà di certo” dice Patrizio Mecacci citando il film di Bertolucci.
All’interno della Festa, come in tutte le altre in Toscana, saranno previste modalità di raccolta fondi e aiuto per le popolazioni colpite dal terremoto in Emilia.
Arriva Bersani
Il segretario nazionale del Pd Pier Luigi Bersani, giovedì 2 agosto, alle 21.30, sarà alla Festa provinciale del PD di Pisa a San Piero a Grado (Via Livornese pressi svincolo Fi-Pi-Li) per un’intervista pubblica.
Ci saranno anche il segretario regionale Andrea Manciulli e quello di Pisa Francesco Nocchi.
Regione Toscana, Manciulli: “Giudizio positivo Moody’s e Ministero Finanze riconoscimento importante a buona amministrazione”
“Che il Ministero delle Finanze e l’agenzia Moody’s attribuiscano entrambi giudizi positivi alla Regione Toscana è la conferma di quanto in questa regione si sia fatto per amministrare bene la cosa pubblica, cercando di contenere le spese e rendere servizi in modo efficiente, nell’interesse dei cittadini”.
Il segretario regionale del Pd della Toscana Andrea Manciulli esprime la sua soddisfazione dopo che sia l’agenzia internazionale di rating Moody’s che il Ministero dell’economia e delle finanze hanno giudicato la Toscana tra le migliori regioni italiane in termini di affidabilità finanziaria e anche nel rapporto tra spesa per il personale e spesa corrente, tanto che il Governo riconoscerà anche economicamente questa virtuosità con un ‘premio’ di quasi 3milioni di euro.
“In un momento di grave crisi economica per il nostro Paese questi due giudizi sono un fatto importante: dicono ai toscani che chi li amministra cerca di risolvere i problemi pur in una situazione generale di grave difficoltà con il massimo dell’impegno e con l’oculatezza che occorre. Ascoltare le esigenze dei cittadini deve essere il nostro assillo, l’assillo di una classe dirigente che vuole essere tale ancor di più in questa fase storica, senza cedere ad altre tentazioni. Bene il lavoro fatto fino ad adesso, dunque, e così dobbiamo continuare a fare perché siamo davanti a scelte che chiederanno sacrifici e responsabilità e non si può perdere di vista l’obiettivo del bene comune, quello che muove tutti coloro che decidono di cimentarsi in politica e mettersi al servizio delle proprie comunità”.
Regione Toscana, Manciulli: “Giudizio positivo Moody’s e Ministero Finanze riconoscimento importante a buona amministrazione”
“Che il Ministero delle Finanze e l’agenzia Moody’s attribuiscano entrambi giudizi positivi alla Regione Toscana è la conferma di quanto in questa regione si sia fatto per amministrare bene la cosa pubblica, cercando di contenere le spese e rendere servizi in modo efficiente, nell’interesse dei cittadini”.
Il segretario regionale del Pd della Toscana Andrea Manciulli esprime la sua soddisfazione dopo che sia l’agenzia internazionale di rating Moody’s che il Ministero dell’economia e delle finanze hanno giudicato la Toscana tra le migliori regioni italiane in termini di affidabilità finanziaria e anche nel rapporto tra spesa per il personale e spesa corrente, tanto che il Governo riconoscerà anche economicamente questa virtuosità con un ‘premio’ di quasi 3milioni di euro.
“In un momento di grave crisi economica per il nostro Paese questi due giudizi sono un fatto importante: dicono ai toscani che chi li amministra cerca di risolvere i problemi pur in una situazione generale di grave difficoltà con il massimo dell’impegno e con l’oculatezza che occorre. Ascoltare le esigenze dei cittadini deve essere il nostro assillo, l’assillo di una classe dirigente che vuole essere tale ancor di più in questa fase storica, senza cedere ad altre tentazioni. Bene il lavoro fatto fino ad adesso, dunque, e così dobbiamo continuare a fare perché siamo davanti a scelte che chiederanno sacrifici e responsabilità e non si può perdere di vista l’obiettivo del bene comune, quello che muove tutti coloro che decidono di cimentarsi in politica e mettersi al servizio delle proprie comunità”.
Manciulli: “Bene Bersani. Delineato percorso per dare agli italiani una credibile e affidabile proposta di Governo”
“Con l’intervista di oggi Bersani conferma quanto il Pd sia pronto ad affrontare i difficilissimi mesi che ci separano dalla scadenza elettorale. Condividiamo il percorso delineato dal nostro segretario per dare agli italiani una credibile e affidabile proposta di Governo di cui il Pd sarà il perno, con scelte programmatiche precise e alleati consapevoli e responsabili di fronte a quanto ci sarà da fare nell’interesse del Paese”.
Così il segretario regionale del Pd della Toscana Andrea Manciulli esprime il suo apprezzamento rispetto a quanto affermato da Pier Luigi Bersani nell’intervista al Corriere della Sera di oggi.
“Un Paese – continua Manciulli – che vogliamo più moderno e capace di rispondere alla crisi economica improntando la nostra azione sull’equità e la coesione sociale, non soltanto sul rigore. Importanti le parole usate da Bersani sulla competenza e il rinnovamento con cui vogliamo presentarci agli italiani, rinnovamento che in Toscana in questi anni abbiamo cercato di praticare. È il momento della politica dei fatti e su questo si giocherà il confronto in questi mesi, duro e serrato sarà il lavoro che attende Bersani e tutti noi e per questo lo sosterremo in questo sfida”
