7 Agosto 2013

Umberto Carpi. Il ricordo di Ivan Ferrucci

“Umberto Carpi è stata una delle principali figure della sinistra italiana. E’ stata una figura di riferimento per molti di noi. Un politico che ha contribuito a sviluppare una cultura di governo della sinistra. Il suo impegno parlamentare e di governo dimostrano un percorso politico che ha caratterizzato la sinistra italiana negli anni ‘90, da essere opposizione ad essere di governo, attraverso la costruzione dell’Ulivo, del governo di centrosinistra e dell’Unione Europea”.
Così il segretario del PD toscano Ivan Ferrucci ricorda la figura di Umberto Carpi scomparso ieri.

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Piombino. Ferrucci (PD): “Bene esito visita Zanonato”

7 agosto 2013 – “Vogliamo esprimere soddisfazione per l’esito della visita di ieri a Piombino del Ministro Zanonato. Lo slittamento della chiusura dell’altoforno e l’idea di fondo secondo cui la vicenda di Piombino e quella di Taranto vengono gestite in un piano complessivo da parte del Governo sono buone notizie. Molto spesso in questi mesi e anni abbiamo chiesto come partito e come istituzioni che Piombino diventasse un caso nazionale e che venissero prese in considerazione sinergie con Taranto e la visita del ministro di ieri è incoraggiante. Si tratta di un primo passo in avanti per Piombino a cui si aggiunge il protocollo per la riqualificazione del porto e dimostra che insieme alla Regione e agli enti locali si può andare nella stessa direzione e cercare le soluzioni. Sono queste le risposte che i cittadini si aspettano dalla politica”. Così il segretario del PD toscano, Ivan Ferrucci, commenta le ultime notizie sulla Lucchini portate ieri a Piombino dal ministro Zanonato e il protocollo per il porto. 

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Piombino. Ferrucci (PD): “Bene esito visita Zanonato”

7 agosto 2013 – “Vogliamo esprimere soddisfazione per l’esito della visita di ieri a Piombino del Ministro Zanonato. Lo slittamento della chiusura dell’altoforno e l’idea di fondo secondo cui la vicenda di Piombino e quella di Taranto vengono gestite in un piano complessivo da parte del Governo sono buone notizie. Molto spesso in questi mesi e anni abbiamo chiesto come partito e come istituzioni che Piombino diventasse un caso nazionale e che venissero prese in considerazione sinergie con Taranto e la visita del ministro di ieri è incoraggiante. Si tratta di un primo passo in avanti per Piombino a cui si aggiunge il protocollo per la riqualificazione del porto e dimostra che insieme alla Regione e agli enti locali si può andare nella stessa direzione e cercare le soluzioni. Sono queste le risposte che i cittadini si aspettano dalla politica”. Così il segretario del PD toscano, Ivan Ferrucci, commenta le ultime notizie sulla Lucchini portate ieri a Piombino dal ministro Zanonato e il protocollo per il porto. 

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5 Agosto 2013

Decreto Valore Cultura. Una sintesi e il commento di Ferrucci e Mazza

Il commento di Ivan Ferrucci e Adalgisa Mazza al Decreto Valore cultura

Siamo convinti che già nella sua denominazione il Decreto “Valore Cultura” racchiuda in sé tutta una serie di convinzioni  che sono necessarie per far ripartire l’Italia. Il Partito Democratico ha creduto molto in questo “Valore” in questi anni e ha intrapreso un percorso impegnativo attraversato dalla capacità e la voglia di confronto dei suoi militanti per riportare la Cultura e con essa i suoi operatori al centro dell’agenda politica e istituzionale. Abbiamo dedicato Assemblee nazionali regionali e locali, ci sentiamo protagonisti di questo grande risultato,  per aver confermato la tutela pubblica del nostro patrimonio che rivela la nostra identità socio culturale.

Il Decreto “Valore Cultura” è importante perché si occupa nello specifico di tutti i settori. Per molto tempo si è avuta la sensazione che il Ministero lasciasse indietro alcuni mondi che adesso sono ampiamente riconosciuti, un atto che dovrebbe essere normale in questo paese, ma che ci sembra eccezionale  perché da molto tempo aspettato e mai fino ad oggi arrivato.

Vogliamo raccomandare al Ministro e al Presidente del Consiglio che, dopo un atto così importante, segua la scelta seria e ponderata per la selezione di coloro che dovranno vigilare e ricostruire il patrimonio artistico e musicale italiano. E’ il momento che i responsabili del disfacimento prodotto (commissari, manager, amministratori)  lascino il posto ad altri che intendono impegnarsi seriamente e in trasparenza.

 

IVAN FERRUCCI                                                                                                                             ADALGISA MAZZA

SEGRETARIO REGIONALE PD TOSCANA                                                                  RESPONSABILE CULTURA PD TOSCANA

 

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IL DECRETO “VALORE CULTURA” IN SINTESI

Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente del Consiglio, Enrico Letta, e del ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Massimo Bray, ha approvato il decreto legge “Valore Cultura” riguardante disposizioni urgenti per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Un direttore generale per l’Unità “Grande Pompei”

Con il decreto legge si dà il via libera a una Unità con il compito di coordinare e di far convergere in un’unica sede decisionale tutte le decisioni amministrative necessarie alla realizzazione dei piani, dei progetti e degli interventi strumentali, a consentire il rilancio economico-sociale e la riqualificazione ambientale e urbanistica dei territori dei comuni afferenti all’area, sede di importanti siti archeologici, in modo da potenziarne l’attrattiva  turistica dell’intera area e da stimolare il rilancio del settore dei servizi turistico – alberghieri e dell’accoglienza turistica.
L’unità è costituita dal ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, la Regione Campania e gli enti locali territorialmente competenti, nonché gli altri enti pubblici. Il direttore generale del “Grande progetto Pompei”, nominato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, entro trenta giorni dalla data di conversione in legge del presente decreto, e denominato “direttore generale di progetto”, ha il compito di:

·        – definire e approvare gli elaborati progettuali degli interventi di recupero e restauro propedeutici alla pronta attuazione del “grande progetto Pompei”;

·        – assicurare l’efficace svolgimento delle procedure di gara dirette all’affidamento dei lavori e all’appalto dei servizi e delle forniture necessari alla realizzazione del “grande progetto Pompei”, seguendo la fase di attuazione ed esecuzione dei relativi contratti;

·      – assicurare la corretta ed efficace gestione del servizio di pubblica fruizione e di valorizzazione del sito archeologico, predisponendo la documentazione degli atti di gara e seguendo la fase di attuazione ed esecuzione dei relativi contratti;

·     – assumere la responsabilità dell’efficace gestione del sito, anche mediante l’ottimale gestione del personale addetto alla custodia e alla vigilanza;

·        – fornire supporto organizzativo e amministrativo alle attività di tutela e di valorizzazione di competenza della Soprintendenza.

La Soprintendenza speciale di Pompei (organismo altro rispetto all’Unità) sarà separata da quella di Napoli dove nascerà una Soprintendenza archeologica.

I 500 giovani per la digitalizzazione della cultura

Per facilitare l’accesso e la fruizione del patrimonio culturale da parte del pubblico, il ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo attuerà un programma straordinario che si inserisce nel quadro delle indicazioni dell’agenda digitale europea. Per questo, saranno selezionati 500 laureati under 35 ai quali sarà data la possibilità di accedere a un tirocinio di 12 mesi nelle attività di inventariazione e digitalizzazione presso gli istituti e i luoghi della cultura statali. Il progetto pilota partirà nelle regioni Puglia, Campania, Calabria e Sicilia, con i primi 100 ragazzi.

Una nuova strategia di finanziamento per i musei

·     Il ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo avrà la possibilità di razionalizzare i fondi interni per gestire al meglio le aperture museali;

·    Gli introiti della vendita dei biglietti e i proventi del merchandising relativi ai siti culturali, che erano stati ridotti fino all’attuale 10-15% , saranno riassegnati interamente al ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo;

·      Per il completamento del progetto Nuovi Uffizi saranno stanziati 8 milioni di euro;

·      Per la realizzazione della sede del Museo della Shoah di Ferrara sarà previsto uno stanziamento di 4 milioni di euro;

·      Per una serie di siti che necessitano di interventi urgenti saranno stanziati 2 milioni di euro;

·      Alcuni spazi statali e demaniali saranno affidati alla gestione di artisti under 35, sulla base di bandi pubblici a rotazione semestrale. In questo modo, sull’esempio di «59 Rivoli» a Parigi, saranno creati spazi all’interno delle città in cui gli artisti potranno esprimersi creativamente e ricercare nuove forme di espressione.

Tax credit sul cinema e sulla musica

Per il tax credit per il cinema, come auspicato dagli operatori del settore, sarà garantita la cifra di 90 milioni di euro;
Sarà introdotto un tax credit pari a 4,5 milioni di euro sulla musica, ispirato a quello sul cinema, per far fronte alla crisi del mercato musicale, promuovere giovani artisti e compositori emergenti. Ne beneficeranno opere prime e opere seconde, senza distinzioni di genere.

Fondi per il rilancio delle Fondazioni lirico – sinfoniche

La norma serve a risanare la situazione debitoria delle Fondazioni lirico -sinfoniche. È previsto un iter speciale a richiesta delle Fondazioni in stato di crisi che potranno accedere a un fondo di 75 milioni di euro, che sarà gestito da un commissario straordinario.
Le Fondazioni, per accedere al fondo, dovranno:

·      –   presentare entro 90 giorni un piano industriale di risanamento;

·      –   ridurre fino al 50% del personale tecnico amministrativo;

·     –    interrompere i contratti integrativi.

Il ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, per salvaguardare i lavoratori, ha previsto la possibilità di trasferimento nelle varie sedi territoriali di Ales spa del personale tecnico amministrativo in esubero fino al 50%. Cambia la governance: si stabilirà l’obbligo del pareggio di bilancio e l’applicazione delle norme del codice dei contratti pubblici.
Verrà introdotto l’obbligo di cooperazione tra le fondazioni e di condivisione di programmi e spettacoli.

Teatri ed enti culturali salvi dai tagli

Gli enti culturali vigilati dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo e i Teatri stabili pubblici non dovranno più effettuare i tagli orizzontali sulle spese relative a pubblicità e tournée.

Donazioni più facili alla cultura

Le donazioni fino a 5mila euro in favore della cultura potranno essere effettuate:
senza oneri amministrativi a carico del privato;
con la garanzia della destinazione indicata dal donatore;
con la piena pubblicità delle donazioni ricevute e del loro impiego.

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2 Agosto 2013

Centrali 118. “Serve un quadro complessivo di servizi in cui ogni territorio può avere le sue risposte. Ma no a barriere locali per difendere le posizioni”

“Sulla questione delle centrali del 118 crediamo sia utile mettere insieme un quadro complessivo che tenga conto non solo di questo aspetto, ma di tutti i servizi sociosanitari da riorganizzare e riallocare sui territori nell’ottica del nuovo piano sociale e sanitario integrato regionale.

La programmazione di livello regionale comprende non solo le centrali del 118,  ma tutte le altre vicende sociosanitarie, dalle case della salute agli ospedali piccoli, dai laboratori di analisi all’allocazione delle eccellenze. In un quadro così complessivo ogni territorio può avere le sue giuste risposte. Nessuno deve essere lasciato indietro ma al tempo stesso una riorganizzazione è necessaria e non è pensabile che a livello locale venga alzata una barriera ogni volta che ci sia da difendere una posizione.

Per questo pensiamo che sia utile una soluzione complessiva che può essere proficua con la collaborazione dei territori e degli enti locali, senza opposizioni di principio”.

Così il segretario del Pd della Toscana Ivan Ferrucci e il responsabile sanità Simone Naldoni sul dibattito in merito alla riorganizzazione delle centrali del 118.

 

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26 Luglio 2013

Pacchetto aiuti lavoratori e famiglie, Ferrucci e Ruggeri: “Misure necessarie per il momento che stiamo vivendo, Toscana ancora all’avanguardia”

26 luglio 2013 – “Varare un pacchetto di misure così importanti mentre la crisi continua a farsi sentire anche nel nostro territorio è un atto lungimirante e necessario: come ha giustamente sostenuto il presidente Rossi, se qui in Toscana il livello di emergenza sociale è meno elevato rispetto a altre zone non bisogna mai abbassare la guardia e mantenere sempre attenzione per le categorie più deboli e disagiate e le istituzioni mai come ora non devono abbandonare i cittadini in difficoltà”. Lo dichiarano Ivan Ferrucci, consigliere regionale e segretario Pd Toscana e Marco Ruggeri, capogruppo Pd in consiglio regionale. “Con questi provvedimenti la Regione eroga aiuti finanziari a famiglie numerose, con figli disabili e a lavoratori in difficoltà che magari sono ancora in attesa degli ammortizzatori sociali: un passaggio da nono sottovalutare è quello relativo alle agevolazioni per i nuovi nati, considerando quanto le problematiche economiche incidano nella scelta di fare figli, visto il contesto tanto difficile che ancora stiamo vivendo.  – proseguono Ferrucci e Ruggeri – Si fa un gran parlare di emergenza sociale e di crisi e in molti imputano alla politica una latitanza su questi temi: la Toscana dà prova del contrario e introduce strumenti concreti, dimostrando ancora una volta di essere all’avanguardia nell’ambito delle politiche sociali e di sostegno ai cittadini”.

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Pacchetto aiuti lavoratori e famiglie, Ferrucci e Ruggeri: “Misure necessarie per il momento che stiamo vivendo, Toscana ancora all’avanguardia”

26 luglio 2013 – “Varare un pacchetto di misure così importanti mentre la crisi continua a farsi sentire anche nel nostro territorio è un atto lungimirante e necessario: come ha giustamente sostenuto il presidente Rossi, se qui in Toscana il livello di emergenza sociale è meno elevato rispetto a altre zone non bisogna mai abbassare la guardia e mantenere sempre attenzione per le categorie più deboli e disagiate e le istituzioni mai come ora non devono abbandonare i cittadini in difficoltà”. Lo dichiarano Ivan Ferrucci, consigliere regionale e segretario Pd Toscana e Marco Ruggeri, capogruppo Pd in consiglio regionale. “Con questi provvedimenti la Regione eroga aiuti finanziari a famiglie numerose, con figli disabili e a lavoratori in difficoltà che magari sono ancora in attesa degli ammortizzatori sociali: un passaggio da nono sottovalutare è quello relativo alle agevolazioni per i nuovi nati, considerando quanto le problematiche economiche incidano nella scelta di fare figli, visto il contesto tanto difficile che ancora stiamo vivendo.  – proseguono Ferrucci e Ruggeri – Si fa un gran parlare di emergenza sociale e di crisi e in molti imputano alla politica una latitanza su questi temi: la Toscana dà prova del contrario e introduce strumenti concreti, dimostrando ancora una volta di essere all’avanguardia nell’ambito delle politiche sociali e di sostegno ai cittadini”.

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24 Luglio 2013

Lettera minatoria al sindaco di Castelfiorentino, Ruggeri e Ferrucci (Pd): “Inaccettabile questo susseguirsi di intimidazioni. Solidarietà a Occhipinti, prosegua con fiducia nel suo lavoro”

24 luglio 2013 – “Un gesto gravissimo, l’ennesimo nei confronti di chi amministra la cosa pubblica, che non esitiamo a definire vile, inaccettabile e che non ha niente a che vedere con l’espressione del dissenso in un sistema democratico. Per questo condanniamo con fermezza  l’azione di minaccia nei confronti del sindaco di Castelfiorentino, Giovanni Occhipinti, al quale va tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno nel proseguire il suo lavoro con determinazione”.

Così Marco Ruggeri capogruppo Pd in consiglio regionale e Ivan Ferrucci segretario regionale Pd Toscana e consigliere regionale, riguardo alle minacce ricevute dal sindaco di Castelfiorentino, Giovanni Occhipinti, contenute in una busta al cui interno erano presenti anche due cartucce.

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13 Luglio 2013

Assemblea segrtetari di circolo. 52 mila gli iscritti nel 2012 e 847 i circoli. 90 mila i toscani che hanno preso la tessera almeno una volta negli ultimi quattro anni

ivan ferrucci (in piedi) - enrico casini - davide zoggiaFerrucci: “Partiamo dai contenuti, parlare solo di regole è segno di debolezza politica e culturale. Occasioni di discussione come questa sono contributo utile per il congresso”

San Miniato Basso (Pisa) 13 luglio 2013 – Ottocentoquarantasette circoli in tutta la regione con 52.584 iscritti nel 2012, di cui il 38,12% donne e 3.299 under 30. E sono 90 mila i toscani che negli ultimi quattro anni hanno preso almeno una volta la tessera.

Sono questi i numeri del Partito Democratico toscano che oggi a San Miniato Basso, in provincia di Pisa, ha svolto la sua quarta assemblea regionale di segretari comunali e di circolo con il segretario regionale Ivan Ferrucci e il responsabile nazionale Organizzazione del Partito Democratico Davide Zoggia. Occasione che è stata momento di confronto tra i dirigenti del Pd sul territorio in cui si è parlato del partito e di che forma dargli in vista del congresso, delle forme di finanziamento ai movimenti politici, del governo nazionale e del ruolo che deve avere il Pd al suo interno, ma si è parlato anche delle principali questioni in discussione a livello regionale in questo momento.

Ad aprire i lavori è stato Ivan Ferrucci che è partito parlando della situazione economica regionale, ricordando che ci sono 25 mila cassaintegrati in Toscana, e della necessità che il Governo attivi politiche che diano risposte in tempi brevi a problemi come lavoro e ammortizzatori sociali. Il segretario ha inoltre annunciato che il 19 luglio a Firenze “abbiamo convocato una riunione con responsabili sanità del Pd di tutte le regioni d’Italia per stilare una piattaforma programmatica unica da sottoporre al governo in modo da coordinare la politica sanitaria in un’epoca di sempre minori risorse”. “Ho voluto parlare di temi concreti – ha detto Ferrucci – perchè credo che discutere solo di regole sia segno di una debolezza di identità politica e culturale. Per questo auspico un confronto congressuale sui contenuti, e credo che appuntamenti come quello di oggi, la Conferenza Programmatica regionale a Firenze di sabato prossimo e il seminario sul riordino degli enti locali che vogliamo fare a settembre, siano d’aiuto a questo dibattito. Ci sono questioni aperte anche da 20 anni che vanno affrontate e abbiamo l’occasione per farlo”.

Entrando poi nel merito delle ipotesi di modifica dello Statuto del Pd Ferrucci sostiene che “non ci debba essere l’automatismo per cui il segretario del Pd debba anche il candidato premier. Ritengo che finchè il nostro rimarrà un sistema di Repubblica Parlamentare le due figure vadano separate, almeno finchè vige l’attuale ordinamento. Le regole e la forma che si dà un partito devono essere coerenti con l’architettura istituzionale in cui opera. Nell’ambito di una riforma dello Stato la mia idea è che si debba andare verso un sistema semi-presidenzialista e solo in quel momento la coincidenza delle due figure, segretario e premier, può avere un senso”.

Mentre sul finanziamento pubblico ai partiti Ferrucci ha proposto di definire un regolamento finanziario regionale dove si preveda che le risorse vadano ai circoli: “L’obbiettivo del Pd toscano è avere un bilancio regionale che sia autonomo dal finanziamento pubblico, pertanto in funzione di questo obbiettivo, nel caso in cui il finanziamento spettante alla struttura regionale rimanesse, nelle nuove forme che eventualmente prevederebbe la legge, quello che arriverebbe a noi in gran parte lo trasferiremmo ai coordinamenti territoriali e ai circoli per la loro attività politica”.
ivan ferrucci -  enrico casini - davide zoggia (in piedi)
E al termine di vari interventi di segretari comunali o di circolo di varie province ha preso la parola Davide Zoggia. “Come partito nazionale – ha affermato il responsabile Organizzazione del Pd – ci aspettiamo dalla Toscana un contributo importante per il congresso, sopratutto in termini di contenuti. Perchè questa è una regione dove c’è sempre stato alto livello di consenso e c’è l’abitudine all’esperienza amministrativa e di governo. Su questo ci contiamo moltissimo. È stato interessante capire che anche qui è molto sentita la questione di far partire il percorso congressuale dal basso, cioè prima i circoli, poi per i segretari comunali, provinciali e regionale, prima della fase nazionale. Quello di oggi è un ulteriore contributo che porteremo al dibattito nazionale che stiamo svolgendo in questi giorni, sia per quanto riguarda le regole sia sul merito delle varie tematiche affrontate”

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Assemblea segrtetari di circolo. 52 mila gli iscritti nel 2012 e 847 i circoli. 90 mila i toscani che hanno preso la tessera almeno una volta negli ultimi quattro anni

ivan ferrucci (in piedi) - enrico casini - davide zoggiaFerrucci: “Partiamo dai contenuti, parlare solo di regole è segno di debolezza politica e culturale. Occasioni di discussione come questa sono contributo utile per il congresso”

San Miniato Basso (Pisa) 13 luglio 2013 – Ottocentoquarantasette circoli in tutta la regione con 52.584 iscritti nel 2012, di cui il 38,12% donne e 3.299 under 30. E sono 90 mila i toscani che negli ultimi quattro anni hanno preso almeno una volta la tessera.

Sono questi i numeri del Partito Democratico toscano che oggi a San Miniato Basso, in provincia di Pisa, ha svolto la sua quarta assemblea regionale di segretari comunali e di circolo con il segretario regionale Ivan Ferrucci e il responsabile nazionale Organizzazione del Partito Democratico Davide Zoggia. Occasione che è stata momento di confronto tra i dirigenti del Pd sul territorio in cui si è parlato del partito e di che forma dargli in vista del congresso, delle forme di finanziamento ai movimenti politici, del governo nazionale e del ruolo che deve avere il Pd al suo interno, ma si è parlato anche delle principali questioni in discussione a livello regionale in questo momento.

Ad aprire i lavori è stato Ivan Ferrucci che è partito parlando della situazione economica regionale, ricordando che ci sono 25 mila cassaintegrati in Toscana, e della necessità che il Governo attivi politiche che diano risposte in tempi brevi a problemi come lavoro e ammortizzatori sociali. Il segretario ha inoltre annunciato che il 19 luglio a Firenze “abbiamo convocato una riunione con responsabili sanità del Pd di tutte le regioni d’Italia per stilare una piattaforma programmatica unica da sottoporre al governo in modo da coordinare la politica sanitaria in un’epoca di sempre minori risorse”. “Ho voluto parlare di temi concreti – ha detto Ferrucci – perchè credo che discutere solo di regole sia segno di una debolezza di identità politica e culturale. Per questo auspico un confronto congressuale sui contenuti, e credo che appuntamenti come quello di oggi, la Conferenza Programmatica regionale a Firenze di sabato prossimo e il seminario sul riordino degli enti locali che vogliamo fare a settembre, siano d’aiuto a questo dibattito. Ci sono questioni aperte anche da 20 anni che vanno affrontate e abbiamo l’occasione per farlo”.

Entrando poi nel merito delle ipotesi di modifica dello Statuto del Pd Ferrucci sostiene che “non ci debba essere l’automatismo per cui il segretario del Pd debba anche il candidato premier. Ritengo che finchè il nostro rimarrà un sistema di Repubblica Parlamentare le due figure vadano separate, almeno finchè vige l’attuale ordinamento. Le regole e la forma che si dà un partito devono essere coerenti con l’architettura istituzionale in cui opera. Nell’ambito di una riforma dello Stato la mia idea è che si debba andare verso un sistema semi-presidenzialista e solo in quel momento la coincidenza delle due figure, segretario e premier, può avere un senso”.

Mentre sul finanziamento pubblico ai partiti Ferrucci ha proposto di definire un regolamento finanziario regionale dove si preveda che le risorse vadano ai circoli: “L’obbiettivo del Pd toscano è avere un bilancio regionale che sia autonomo dal finanziamento pubblico, pertanto in funzione di questo obbiettivo, nel caso in cui il finanziamento spettante alla struttura regionale rimanesse, nelle nuove forme che eventualmente prevederebbe la legge, quello che arriverebbe a noi in gran parte lo trasferiremmo ai coordinamenti territoriali e ai circoli per la loro attività politica”.
ivan ferrucci -  enrico casini - davide zoggia (in piedi)
E al termine di vari interventi di segretari comunali o di circolo di varie province ha preso la parola Davide Zoggia. “Come partito nazionale – ha affermato il responsabile Organizzazione del Pd – ci aspettiamo dalla Toscana un contributo importante per il congresso, sopratutto in termini di contenuti. Perchè questa è una regione dove c’è sempre stato alto livello di consenso e c’è l’abitudine all’esperienza amministrativa e di governo. Su questo ci contiamo moltissimo. È stato interessante capire che anche qui è molto sentita la questione di far partire il percorso congressuale dal basso, cioè prima i circoli, poi per i segretari comunali, provinciali e regionale, prima della fase nazionale. Quello di oggi è un ulteriore contributo che porteremo al dibattito nazionale che stiamo svolgendo in questi giorni, sia per quanto riguarda le regole sia sul merito delle varie tematiche affrontate”

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