Pd metropolitano Firenze: “No al balzello sugli immigrati”
“Cancellare subito il balzello sugli immigrati”. Così il Pd metropolitano di Firenze annuncia la partecipazione al presidio organizzato domani, dalle 11 alle 12, da Cgil, Csil e Uil davanti alla Prefettura di Firenze per chiedere al governo di aprire un confronto sulle norme sull’immigrazione e in particolare di eliminare la sovrattassa sui permessi di soggiorno. L’iniziativa rientra in una mobilitazione nazionale lanciata dai sindacati confederali.
“Ogni anno, in Italia, gli immigrati devono pagare da 80 a 200 euro in più per avere il permesso di soggiorno, in aggiunta ai 72 euro che già pagavano fino a gennaio. E’ l’ultimo, avvelenato, “regalo” del governo Berlusconi che il nuovo esecutivo non ha ancora cancellato”, dice il coordinatore del forum Immigrazione del Pd fiorentino Giuseppe Carovani. “Si tratta di una vera e propria vessazione che va a colpire persone e famiglie già duramente provate da tante difficoltà e che adesso si vedono costretti a far fronte a questo ulteriore odioso balzello, punitivo e discriminatorio verso gli immigrati in quanto tali. Il Pd ha già chiesto in Parlamento di cancellare questa sovrattassa – continua Carovani – e il governo, con i ministri Cancellieri e Riccardi, ha espresso la necessità di procedere ad una ‘rimodulazione’ della tassa: di fatto però le cose per intanto sono rimaste tali e quali e il salasso continua”.
Pd metropolitano Firenze: “No al balzello sugli immigrati”
“Cancellare subito il balzello sugli immigrati”. Così il Pd metropolitano di Firenze annuncia la partecipazione al presidio organizzato domani, dalle 11 alle 12, da Cgil, Csil e Uil davanti alla Prefettura di Firenze per chiedere al governo di aprire un confronto sulle norme sull’immigrazione e in particolare di eliminare la sovrattassa sui permessi di soggiorno. L’iniziativa rientra in una mobilitazione nazionale lanciata dai sindacati confederali.
“Ogni anno, in Italia, gli immigrati devono pagare da 80 a 200 euro in più per avere il permesso di soggiorno, in aggiunta ai 72 euro che già pagavano fino a gennaio. E’ l’ultimo, avvelenato, “regalo” del governo Berlusconi che il nuovo esecutivo non ha ancora cancellato”, dice il coordinatore del forum Immigrazione del Pd fiorentino Giuseppe Carovani. “Si tratta di una vera e propria vessazione che va a colpire persone e famiglie già duramente provate da tante difficoltà e che adesso si vedono costretti a far fronte a questo ulteriore odioso balzello, punitivo e discriminatorio verso gli immigrati in quanto tali. Il Pd ha già chiesto in Parlamento di cancellare questa sovrattassa – continua Carovani – e il governo, con i ministri Cancellieri e Riccardi, ha espresso la necessità di procedere ad una ‘rimodulazione’ della tassa: di fatto però le cose per intanto sono rimaste tali e quali e il salasso continua”.
Pd Castelfiorentino, via a tesseramento
e raccolta firme per ”L’Italia sono anch’io”
Il Partito democratico di Castelfiorentino si mobilita per la campagna di tesseramento 2012. Domenica 12, 19 e 26 febbraio tutti i circoli Pd locali saranno aperti per permettere il rinnovo della tessera e per potersi iscrivere per la prima volta. Saranno anche occasioni di confronto e discussione sui temi più stingenti dell’attualità politica.
«Dall’insediamento di Monti il Pd ha sempre mantenuto una posizione di responsabilità a garanzia della tenuta dell’esecutivo, senza sottrarsi alle critiche e agli apprezzamenti verso di esso, cercando sempre di produrre proposte in linea con le proprie idee e cercando di spostare le posizioni del governo verso quelle azioni che da tempo proponiamo e da tempo abbiamo ufficializzato, nell’economia, nel welfare, nel lavoro» questo è il commento di Sandro Bartaloni, segretario Pd Castelfiorentino.
In merito alla campagna nazionale “L’Italia sono anche io” (campagna nazionale per la presentazione delle due proposte di legge di iniziativa popolare per la revisione delle norme sulla cittadinanza -la legge 91 del 1992- e per il diritto al voto alle elezioni amministrative per gli immigrati residenti in Italia da almeno 5 anni) Bartaloni conferma l’adesione del Pd castellano:
«Insieme ai Giovani democratici vogliamo dare il nostro contributo a questa campagna, sabato 11 e sabato 18 febbraio allestiremo in centro così da raccogliere più firme possibili».
Giulio Della Giovanpaola, segretario Giovani democratici Castelfiorentino aggiunge: «Un obiettivo chiaro e di civiltà con l’intenzione di far uscire il tema dell’immigrazione dall’ordine pubblico e dalle ideologie, per spostare invece l’attenzione sui problemi di vita quotidiana di un numero ben maggiore di persone che vivono e lavorano in questo, facendo sì che i figli degli immigrati nati in Italia siano cittadini italiani a tutti gli effetti da subito e che gli stranieri residenti da 5 anni possano quanto meno votare alle elezioni amministrative, come ci ha ricordato anche il presidente Napolitano in questi ultimi giorni».
Pd Castelfiorentino, via a tesseramento
e raccolta firme per ”L’Italia sono anch’io”
Il Partito democratico di Castelfiorentino si mobilita per la campagna di tesseramento 2012. Domenica 12, 19 e 26 febbraio tutti i circoli Pd locali saranno aperti per permettere il rinnovo della tessera e per potersi iscrivere per la prima volta. Saranno anche occasioni di confronto e discussione sui temi più stingenti dell’attualità politica.
«Dall’insediamento di Monti il Pd ha sempre mantenuto una posizione di responsabilità a garanzia della tenuta dell’esecutivo, senza sottrarsi alle critiche e agli apprezzamenti verso di esso, cercando sempre di produrre proposte in linea con le proprie idee e cercando di spostare le posizioni del governo verso quelle azioni che da tempo proponiamo e da tempo abbiamo ufficializzato, nell’economia, nel welfare, nel lavoro» questo è il commento di Sandro Bartaloni, segretario Pd Castelfiorentino.
In merito alla campagna nazionale “L’Italia sono anche io” (campagna nazionale per la presentazione delle due proposte di legge di iniziativa popolare per la revisione delle norme sulla cittadinanza -la legge 91 del 1992- e per il diritto al voto alle elezioni amministrative per gli immigrati residenti in Italia da almeno 5 anni) Bartaloni conferma l’adesione del Pd castellano:
«Insieme ai Giovani democratici vogliamo dare il nostro contributo a questa campagna, sabato 11 e sabato 18 febbraio allestiremo in centro così da raccogliere più firme possibili».
Giulio Della Giovanpaola, segretario Giovani democratici Castelfiorentino aggiunge: «Un obiettivo chiaro e di civiltà con l’intenzione di far uscire il tema dell’immigrazione dall’ordine pubblico e dalle ideologie, per spostare invece l’attenzione sui problemi di vita quotidiana di un numero ben maggiore di persone che vivono e lavorano in questo, facendo sì che i figli degli immigrati nati in Italia siano cittadini italiani a tutti gli effetti da subito e che gli stranieri residenti da 5 anni possano quanto meno votare alle elezioni amministrative, come ci ha ricordato anche il presidente Napolitano in questi ultimi giorni».
Presenze su Tgr Toscana, Sani: “Il Pdl confonde volutamente i dati degli amministratori pubblici con quelli dei partiti”


Così Luca Sani, deputato e coordinatore della segreteria del PD toscano, risponde alle polemiche del Pdl dopo la pubblicazione dei dati dell’Osservatorio di Pavia in merito ai minutaggi delle presenze di esponenti di governo e politici nel Tgr Rai della Toscana.
“Considerare quindi i tempi delle presenze di rappresentanti istituzionali, come sindaci o presidente di Regione, come presenze di “parte”, confondendole con i dati delle presenze dei partiti, è un’analisi volutamente fuorviante da parte del Pdl. Dai dati emerge infatti come la presenza di partiti e coalizioni opposte sia perfettamente equilibrata. Dunque gli esponenti del Pdl, che forse ricordano come il partito di Silvio Berlusconi per quindici anni abbia egemonizzato i mezzi televisivi senza pudore, non abbiano timore: in Toscana, a quando ci dicono i dati, non funziona così”, conclude Sani.
Empolese-Valdelsa, il 9 febbraio assemblea: in primo piano riforma istituzionale e Piano socio-sanitario
Si terrà giovedì 9 febbraio dalle 18 presso la Fondazione I Care di Fucecchio (via I settembre, 43) l’assemblea territoriale del Partito democratico Empolese Valdelsa, in vista della conferenza programmatica del partito regionale, in programma a primavera, che ha come fra i suoi obiettivi il bilancio di metà legislatura e l’analisi di alcune questioni di governo regionale che devono essere parzialmente rivisitate e condivise.
«Vogliamo portare il nostro contributo alla conferenza regionale sulle due questioni più significative per l’Empolese Valdelsa: la riforma istituzionale regionale e il nuovo Piano sociosanitario regionale; i due temi su cui è nato l’Empolese Valdelsa (ricordo solo la creazione della Asl non provinciale e la nascita del Circondario nel 1997) e quelli su cui vogliamo dire la nostra – annuncia Brenda Barnini, segretario territoriale del Pd -. La riorganizzazione del sistema istituzionale regionale non può prescindere dal superamento delle Province e noi non avremo tentennamenti sull’argomento. Il governo Monti ha individuato il termine in cui le Regioni devono ridistribuire le competenze e le risorse, umane e finanziarie, attualmente in capo alle province. In Toscana è già stata individuata la sede in cui portare avanti questa riflessione, un tavolo paritetico con rappresentanti del Consiglio regionale e del Consiglio delle Autonomie Locali».
Barnini lancia poi una sfida alla Regione: «Chiediamo alla Regione di iniziare subito da subito questa discussione, a cui noi possiamo portare contributi importanti, con il Circondario che rappresenta una buona pratica di governo decentrato, che ha visto un ente di secondo livello mettersi alla prova nel governo di deleghe provinciali e ha portato maggiore responsabilizzazione dei Comuni e, in primo luogo, dei sindaci. Ci sentiamo anche di fare una “provocazione” alla Regione: in questa fase di ridefinizione complessiva, è necessario tenere di conto gli attuali confini provinciali, e quindi perseguire nella strada delle tre macro aree regionali (area metropolitana, Toscana costiera e Toscana del sud), oppure possiamo immaginare di costruire una sorta di “Toscana dei distretti”, con cui far dialogare territori geograficamente contigui e con le stesse caratteristiche economiche, a prescindere dagli attuali confini provinciali, per diffondere nuove e migliori opportunità di sviluppo economico?».
La riflessione del segretario si sposta poi sul nuovo Piano socio sanitario regionale: «Il Pssr disegna una nuova geografia della salute regionale, affidando all’area vasta gran parte del governo e delle scelte in tema di salute; la prospettiva di tre grandi centri universitari più una serie di presidi di salute territoriali non ci trova contrari, se però si manterranno trasferimenti di risorse coerenti con i bisogni di salute dei cittadini e capaci di mantenere qualità nelle risposte, e non si sottrarranno quindi risorse al territorio. Perché tutto questo funzioni, però, è necessario far partire da subito, nella nostra Asl, un percorso di riquadratura complessiva all’interno dell’azienda, che dopo la fase di riorganizzazione deve ritrovare una sua mission e una nuova unità d’intenti e condivisione».
Durante l’assemblea di giovedì 9 febbraio sarà messo in discussione e in approvazione un ordine del giorno di modifica della legge elettorale regionale. «Dopo l’importante volontà riformista espressa dal Consiglio regionale alla fine dell’anno, e in particolare del capogruppo Pd Vittorio Bugli, in tema di riduzione dei costi della politica, è necessario avviare la seconda fase di riforma complessiva, partendo dalla legge elettorale, che noi proponiamo di modificare in senso maggioritario e uninominale, per garantire rappresentanza territoriale e governabilità», conclude Barnini.
Pd Vinci, lancio del tesseramento e assemblea comunale
«Il contributo di tutti è importante per l’attività del Partito democratico, in quanto permette di proseguire nell’iniziativa politica e nelle sfide che dobbiamo portare avanti. Per fare questo è necessario l’apporto di energie, idee e passione da parte dei cittadini e dei circoli territoriali in modo da sostenere un lavoro quotidiano intorno a progetti, obiettivi e convinzioni». Con queste parole Daniele Vanni, segretario dei Democratici di Vinci, lancia la campagna di tesseramento del partito.
Domani, sabato 4 febbraio, dalle 10 alle 12,30 alla casa del popolo di Sovigliana e domenica 5 stesso orario alla casa del popolo di Vinci sarà possibile sottoscrivere l’iscrizione al partito o rinnovare la tessera. L’assemblea comunale prevista per giovedì 1 febbraio è stata rimandata a causa del maltempo a martedì 7 alle 21.30 alla casa del popolo di Sovigliana.
Si tratta di un appuntamento molto importante per cui si auspica una attiva partecipazione: saranno messi in discussione quattro documenti che riguardano: il sostegno alla campagna “L’Italia sono Anch’io” per la raccolta delle firme per le due proposte di legge sugli immigrati; la riduzione dei costi della politica: «in quanto pensiamo che anche la politica debba partecipare al risanamento del paese attraverso una riduzione del suo costo complessivo», spiega Vanni; il sostegno alla modifica delle legge elettorale della Regione Toscana, con l’intento di dare ai cittadini maggiore potere di scelta dei candidati; le primarie del Pd come strumento necessario per la selezione dei rappresentanti istituzionali ad ogni livello.
Sulle primarie chiara la posizione del segretario: «Gli appuntamenti elettorali che ci aspettano nei prossimi anni hanno una tale rilevanza che non possiamo assolutamente privare gli iscritti e tutto il vasto e variegato mondo che ha come riferimento il Pd del diritto di scegliere i propri candidati. Vogliamo primarie aperte a tutti perché pensiamo che chiunque si riconosca nel progetto politico del Pd deve avere la possibilità di partecipare alla selezione dei rappresentanti istituzionali. Noi crediamo che il Pd non debba chiudersi e confrontarsi solo tra iscritti che sono una frazione importante dei suoi elettori: occorre integrare l’appartenenza tradizionale con forme più larghe di partecipazione».
Della Monica: “Su indebitamento un aiuto alle famiglie”
“L’approvazione del decreto per risolvere il problema del sovraindebitamento nel processo civile è un primo passo importante”. Lo ha affermato la senatrice Silvia Della Monica, capogruppo Pd in commissione Giustizia, intervenendo in aula in dichiarazione di voto. “Non si può negare – ha spiegato – che il 94% delle famiglie italiane è in condizioni di debolezza economica e il 24% ha difficoltà nelle spese impreviste. Era indispensabile dare una nuova normativa per giungere ad un accordo con i creditori con una procedura alternativa di liquidazione, volta a vendere i beni del fallito e a ripartirne il ricavo tra i creditori”.
“E’ comunque indispensabile – ha aggiunto – un intervento strutturale in materia di giustizia civile che va incentrato sui tempi del processo e sulla necessità di un piano per la giustizia volto a ridurre in modo prioritario quantità e tempi del contenzioso civile. Ci aspettiamo quindi una riforma in qualche modo organica”.
“Ci aspettiamo – ha concluso Della Monica – un intervento sull’effettiva semplificazione dei riti civili perché pur essendo stati previsti tre riti, in realtà ci sono modalità diverse di svolgimento dei singoli processi che creano delle difficoltà notevoli per gli operatori. Se potessimo andare verso un unico rito che è quello del lavoro come rito base per il processo civile, avremmo raggiunto veramente l’effetto di fornire agli operatori della giustizia, magistrati e avvocati, cioè agli attori della giurisdizione, strumenti validi”.
Pisa e la green economy: il 4 febbraio dibattito a Palazzo Gambacorti
“Pisa e la green economy – Qualità, innovazione e smart cities per sfidare la crisi e affrontare il futuro” è il tema del dibattito organizzato dal Pd in programma sabato 4 febbraio alle 9.30 alla sala Regia di Palazzo Gambacorti (Comune di Pisa). Partecipano Andrea Ferrante (segretario comunale del Pd), Marco Filippeschi (sindaco di Pisa), Marco Frey (professore di Economia e Gestione delle imprese al S.Anna), Valter Tamburini (presidente Cna Toscana) ed Ermete Realacci (responsabile nazionale Pd per la Green Economy).
Chi c’è dietro la nuova legge della Regione Toscana sugli stage? Un gruppo di ventenni
Intervista al segretario dei Giovani Democratici toscani, Andrea Giorgio, pubblicata sul sito www.repubblicadeglistagisti.it il 31 gennaio 2012. A cura di Eleonora Voltolina
Dietro la nuova legge regionale sui tirocini in Toscana, che per la prima volta in Italia introduce l’obbligo (quantomeno per quelli “non curriculari”) del rimborso spese, c’è un gruppo di ventenni.
È la verità: senza i Giovani Democratici toscani questa legge semplicemente non esisterebbe. Sono stati loro a porre fin dall’inizio del 2010 ai vertici della Regione l’urgenza del problema, a pungolarli affinché passassero dalle parole ai fatti, a lavorare sulla bozza del protocollo per i tirocini di qualità e su quella della legge appena approvata.
I Gd in Toscana contano più di 3mila iscritti; hanno circoli in tutte le province e in più di 80 comuni, e un gruppo su Facebook con 2mila membri. Chi li guida dal febbraio del 2011 è Andrea Giorgio, 25 anni, laureato in Relazioni internazionali all’università di Firenze e a tre esami dal traguardo della specialistica in Scienze del lavoro. Un giovane impegnato in politica fin dal liceo – i primi passi con i movimenti contro la guerra, e subito dopo col Social Forum europeo a Londra e Parigi – e attivo nel partito fin dal momento in cui, dalla fusione di Margherita e DS, nacque il PD.
Insomma ce l’avete fatta. La Toscana è la prima Regione in Italia ad avere una legge sugli stage “alla francese” che impone il rimborso spese e sanziona gli abusi.
“Ce l’abbiamo fatta, sì. È stata lunga però: quasi due anni. L’idea ci venne durante “Job on the Road”, un viaggio fatto dai Giovani Democratici nei luoghi di lavoro del nostro territorio. Girammo ore ed ore di interviste rendendoci conto delle condizioni di lavoro di una generazione e di come la crisi, già dall’inizio, si stesse scaricando sui giovani: dagli imprenditori ai precari. Ci rendemmo conto che mentre la crisi distruggeva i posti di lavoro aumentavano gli stage, un fenomeno che già un po’ conoscevamo ma sul quale cominciammo a raccogliere testimonianze e storie. E venne fuori che troppo spesso sotto c’era un vero e proprio sfruttamento legalizzato. Da questo lavoro preparatorio, ed assieme a voi della Repubblica degli Stagisti, siamo partiti per elaborare una nostra proposta su cui abbiamo raccolto in pochi giorni migliaia di firme e che é diventata presto una battaglia. Un territorio come il nostro non poteva tollerare oltre fenomeni del genere: adesso proveremo ad esportare il nostro successo in altre regioni, in attesa che il governo si renda conto di quanto sia importante regolare questo strumento”.
Sulla proposta di legge qualcuno ha storto il naso, almeno inizialmente.
“È vero, non é stato facile coinvolgere le istituzioni. Tanto loro quanto le varie parti sociali erano forse poco consapevoli dei numeri e delle condizioni degli stage, strumenti abusati senza regole nè tutele che coinvolgevano più di 15mila ragazzi toscani ogni anno. Ci ha aiutato molto il grande spazio che la nostra campagna ha avuto sui media, e la disponibilità del presidente della Regione Enrico Rossi e dell’assessore al lavoro Gianfranco Simoncini, che hanno dimostrato come non occorra il giovanilismo di facciata per risolvere i problemi della nostra generazione [Rossi e Simoncini hanno entrambi passato la cinquantina, ndr]. Tutti poi hanno dato una mano: dalle associazioni di categoria ai sindacati, ed il primo passo é stata la firma di un protocollo tra la parti sociali e la regione che prendeva atto della situazione e si impegnava a riformare il sistema”.
E ora?
“Manca soltanto il regolamento attuativo, che arriverà entro 60 giorni. Poi l’impegno sarà quello di convincere alcuni settori che in questi anni hanno abusato degli stage – penso al commercio, al turismo, alla pubblica amministrazione – che questi contratti non sono delle forme di lavoro a basso costo ma che sono strumenti di formazione e come tali devono essere usati”.
Quali saranno gli elementi importanti del regolamento?
“Se la legge é un passo importante, che proietta la nostra regione all’avanguardia in Italia, il vero tassello fondamentale sarà proprio il regolamento, che avrà il compito di definire tante questioni cruciali. Sarà importante lavorare per stabilire bene la durata massima degli stage in funzione delle mansioni, eliminando la possibilità di svolgere stage in alcuni settori a basso contenuto formativo. E andrà definito in un minimo di 400 euro il rimborso mensile, già previsto nella legge. Altra questione fondamentale sarà la previsione di un blocco degli stage per le aziende che abbiano fatto ricorso alla cassa integrazione o a procedure di mobilità negli ultimi mesi, per evitare l’«effetto sostituzione». Stiamo poi lavorando per la creazione di un database pubblico online, gestito dalla regione e dai centri per l’impiego, che metta in rete i soggetti promotori, con una classificazione delle imprese per numero di stage attivabili, numero di stage attivati al momento, eventuali provvedimenti sanzionatori a loro carico. Questa è un’idea che abbiamo ripreso da voi della Repubblica degli Stagisti: pensiamo che sarebbe molto utile tanto come punto di ritrovo tra domanda e offerta, quanto come strumento di controllo a disposizione dei vari enti promotori. L’ultima cosa su cui abbiamo avviato una discussione con la regione, ma che inevitabilmente dovrà essere trattata a parte, é l’estensione dei rimborsi – oltre che delle tutele – agli stage curriculari. Su questo c’é una disponibilità di massima ma dovremo lavorare anche assieme agli atenei”.
Quando non vi occupate di stage cosa fate?
“Proviamo ad occupare ogni spazio utile a rappresentare la nostra generazione e a rompere il muro dell’antipolitica. Col nostro esempio cerchiamo giorno dopo giorno di dimostrare come possa essere diversa: un gruppo di ragazzi in gamba, che tutti i giorni spendono gratuitamente il proprio tempo mettendolo a disposizione degli altri. La campagna forse più significativa che abbiamo seguito quest’anno è stata quella che ha portato al progetto «Giovani sì» della Regione Toscana, con 340 milioni di euro in tre anni a favore delle giovani generazioni con incentivi per la stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato, contributi per gli affitti, prestiti agevolati per giovani imprenditori o giovani professionisti, finanziamenti per andare a studiare all’estero e tanto altro”.
Prossimi progetti concreti?
“In questo periodo stiamo raccogliendo le firme per «L’Italia sono anch’io» e a breve presenteremo nei consigli comunali degli ordini del giorno per il riconoscimento della cittadinanza onoraria ai ragazzi nati in Italia e per la creazione dei consigli degli stranieri in tutti i territori. Poi non va dimenticato il lavoro che le singole federazioni e circoli fanno sul territorio, le battaglie per il diritto di accesso alla rete, alle biblioteche, fino al riconoscimento dei diritti civili. E continueremo a lavorare sull’università: evitando che i decreti attuativi del governo portino ad un’omologazione al ribasso del diritto allo studio delle varie regioni, rendendo più progressive le tasse universitarie e provando a costruire migliori sinergie tra atenei e mondo produttivo”.
A breve avrete il congresso dei GD.
“Il 2011 in effetti sarà un anno importante. Intanto perché il congresso nazionale dovrà ridefinire gli obiettivi e lo modalità del lavoro della nostra organizzazione. E poi perché dovremo partecipare alla costruzione del programma del PD alle prossime elezioni politiche: questo Paese ha bisogno di puntare con forza sulla nostra generazione, noi vogliamo intestarci la sua rappresentanza e faremo una battaglia perché i giovani diventino il perno di un programma di governo forte ed ambizioso”.
