12 Settembre 2012

Simoncini: “Abbattere l’Irap per le imprese virtuose”

“La nuova legge sulla competitività propone agevolazioni fiscali per le piccole medie e imprese: sarà abbattuta l’Irap per quelle che si dimostreranno virtuose, cioè operanti nel territorio, con una dirigenza femminile, giovani e che propongono politiche innovative”.

Lo ha spiegato l’assessore al lavoro Regione Toscana Gianfranco Simoncini, intervenuto alla Festa democratica regionale e metropolitana in corso alle Cascine nel dibattito “Imprese e sviluppo. La nuova legge sulla competitività toscana” con Giuseppe Ponzi di Confindustria Toscana, e i presidenti regionali di Legacoop e CNA Stefano Bassi e Valter Tamburini.

“È fondamentale poi in un momento come questo creare reti d’impresa e la Regione sta lavorando proprio per incentivare le aggregazioni”, ha aggiunto Simoncini.

Non si risana il paese solo con politiche fiscali, c’è bisogno di rilanciare i consumi interni: bisogna avere a cuore non solo lo spread ma anche lo sviluppo economico del paese, questo vale per la Toscana dove il tessuto di piccole e medie imprese è fittissimo ma anche per l’Italia”, ha sottolineato Tamburini.

“Sono tre le questioni decisive per il paese: realizzare nuove politiche fiscali, trovare risorse per la crescita e portare avanti politiche industriali. Le risposte devono arrivare dall’associazionismo e dall’investimento nell’innovazione”, ha puntualizzato Bassi.

“Considerando il tessuto dell’economia toscana, è il momento di sostenere le piccole imprese nell’innovazione e nel fare rete”, ha aggiunto Ponzi.

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Pd toscano e mondo del Terzo settore: “Rendere stabile una collaborazione per uscire dalla crisi tutti insieme”

Penso che questo governo sia un po’ figlio di un’idea tipicamente tecnocratica, liberale e un po’ paternalista, in cui c’è chi è ‘in grado e capace’, e quindi non ha la necessità di confronto continuo con le forze presenti nella società”.

Così alla Festa Democratica in corso al Parco delle Cascine a Firenze la deputata Pd Donata Lenzi, membro della Commissione Affari sociali della Camera, si è espressa commentando la volontà di chiusura dell’Agenzia del Terzo settore e la cancellazione, con il decreto della spendig review, di tutti “gli organismi di ascolto in cui fosse coinvolta la rappresentanza organizzata dei consumatori presso il ministero attività produttive, i tavoli che erano insediati ministero del welfare, e in particolare quelli che attengono alla funzione di osservatorio delle leggi sul terzo settore”. 

Lensi era a Firenze per partecipare all’iniziativa “Cittadini senza scopo di lucro” organizzata dal Pd della Toscana per incontrare il mondo delle associazioni, del volontariato e della cooperazione sociale con il segretario regionale del Pd Andrea Manciulli, il responsabile del settore associazionismo del Pd toscano Damiano Sforzi e Filippo Fossati dell’esecutivo metropolitano del Pd fiorentino.

“Sul tema del terzo settore – ha detto Lenzi – la nostra cultura è diversa, vuole valorizzare i corpi intermedi della società. E inevitabilmente il riconoscimento richiede che poi vengano ascoltati e affidato loro un ruolo con una dignità: questo è quello che intendiamo fare noi come Partito Democratico”.

Un segnale importante di questa attenzione del Pd verso il Terzo settore – ha detto Manciulli – è stata la volontà di Pier Luigi Bersani di voler presentare al mondo dell’associazionismo la Carta d’Intenti su cui si basa il programma con cui ci candidiamo a governare il Paese, chiedendo loro un confronto e un contributo di merito”.

“Quello che ha proposto Bersani è un progetto profondo per parlare alla società e condivido molto anche la scelta di fare a breve gli stati generali dell’associazionismo tanto che a mio avviso dovremmo pensare un momento analogo a livello regionale in preparazione dell’appuntamento nazionale. Occorre ricementare i valori del Paese e la spinta ideale che muove chi fa volontariato servirà a questo”.

“Quello che vogliamo fare con voi – ha detto Damiano Sforzi parlando alla platea di rappresentanti delle varie associazioni – è rendere stabile una collaborazione per capire come fare a uscire dalla crisi tutti insieme. Perché o se ne esce tutti insieme o questa fase di difficoltà economica travolgerà tutti, e nessuno meglio di voi ne percepisce gli immediati e devastanti effetti. Il volontariato è una ricchezza e non si tratta di arruolare nessuno ma di coinvolgere sempre di più la società: le distinzioni tra partiti e associazioni ci devono essere ma non deve esserci distanza. Per questo abbiamo pensato il momento di oggi, e il percorso che con molti di voi è già avviato da tempo vuole essere continuativo e stabile in una reciproca e proficua collaborazione”.

Fossati ha ricordato i numeri importanti del volontariato in Toscana dove “ad esempio, non ci si potrebbe nemmeno immaginare il sistema sanitario”. “Il Terzo settore sta di fatto nella governance della società toscana e qui ha sviluppato una sua visione d’agire specifica: è un mondo che cerca e si rivolge all’ente pubblico per offrire una collaborazione a dare soluzioni a problemi dei cittadini. Non cerca la carità, sono uomini e donne che si mettono insieme e al servizio di tutti offrendo il loro contributo”. E nella fase che stiamo vivendo “con il Fondo sociale azzerato e i comuni che non hanno più le risorse” c’è il rischio che “il volontariato sia visto come il modo per dare un servizio al minor costo. Noi invece crediamo che non debba diminuire l’impegno dello stato nel sociale e anzi aumentarne le risorse. Anche per fare un buon volontariato occorrono investimenti”.

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Pd toscano e mondo del Terzo settore: “Rendere stabile una collaborazione per uscire dalla crisi tutti insieme”

Penso che questo governo sia un po’ figlio di un’idea tipicamente tecnocratica, liberale e un po’ paternalista, in cui c’è chi è ‘in grado e capace’, e quindi non ha la necessità di confronto continuo con le forze presenti nella società”.

Così alla Festa Democratica in corso al Parco delle Cascine a Firenze la deputata Pd Donata Lenzi, membro della Commissione Affari sociali della Camera, si è espressa commentando la volontà di chiusura dell’Agenzia del Terzo settore e la cancellazione, con il decreto della spendig review, di tutti “gli organismi di ascolto in cui fosse coinvolta la rappresentanza organizzata dei consumatori presso il ministero attività produttive, i tavoli che erano insediati ministero del welfare, e in particolare quelli che attengono alla funzione di osservatorio delle leggi sul terzo settore”. 

Lensi era a Firenze per partecipare all’iniziativa “Cittadini senza scopo di lucro” organizzata dal Pd della Toscana per incontrare il mondo delle associazioni, del volontariato e della cooperazione sociale con il segretario regionale del Pd Andrea Manciulli, il responsabile del settore associazionismo del Pd toscano Damiano Sforzi e Filippo Fossati dell’esecutivo metropolitano del Pd fiorentino.

“Sul tema del terzo settore – ha detto Lenzi – la nostra cultura è diversa, vuole valorizzare i corpi intermedi della società. E inevitabilmente il riconoscimento richiede che poi vengano ascoltati e affidato loro un ruolo con una dignità: questo è quello che intendiamo fare noi come Partito Democratico”.

Un segnale importante di questa attenzione del Pd verso il Terzo settore – ha detto Manciulli – è stata la volontà di Pier Luigi Bersani di voler presentare al mondo dell’associazionismo la Carta d’Intenti su cui si basa il programma con cui ci candidiamo a governare il Paese, chiedendo loro un confronto e un contributo di merito”.

“Quello che ha proposto Bersani è un progetto profondo per parlare alla società e condivido molto anche la scelta di fare a breve gli stati generali dell’associazionismo tanto che a mio avviso dovremmo pensare un momento analogo a livello regionale in preparazione dell’appuntamento nazionale. Occorre ricementare i valori del Paese e la spinta ideale che muove chi fa volontariato servirà a questo”.

“Quello che vogliamo fare con voi – ha detto Damiano Sforzi parlando alla platea di rappresentanti delle varie associazioni – è rendere stabile una collaborazione per capire come fare a uscire dalla crisi tutti insieme. Perché o se ne esce tutti insieme o questa fase di difficoltà economica travolgerà tutti, e nessuno meglio di voi ne percepisce gli immediati e devastanti effetti. Il volontariato è una ricchezza e non si tratta di arruolare nessuno ma di coinvolgere sempre di più la società: le distinzioni tra partiti e associazioni ci devono essere ma non deve esserci distanza. Per questo abbiamo pensato il momento di oggi, e il percorso che con molti di voi è già avviato da tempo vuole essere continuativo e stabile in una reciproca e proficua collaborazione”.

Fossati ha ricordato i numeri importanti del volontariato in Toscana dove “ad esempio, non ci si potrebbe nemmeno immaginare il sistema sanitario”. “Il Terzo settore sta di fatto nella governance della società toscana e qui ha sviluppato una sua visione d’agire specifica: è un mondo che cerca e si rivolge all’ente pubblico per offrire una collaborazione a dare soluzioni a problemi dei cittadini. Non cerca la carità, sono uomini e donne che si mettono insieme e al servizio di tutti offrendo il loro contributo”. E nella fase che stiamo vivendo “con il Fondo sociale azzerato e i comuni che non hanno più le risorse” c’è il rischio che “il volontariato sia visto come il modo per dare un servizio al minor costo. Noi invece crediamo che non debba diminuire l’impegno dello stato nel sociale e anzi aumentarne le risorse. Anche per fare un buon volontariato occorrono investimenti”.

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Province, Sani replica a Mazzoni e Fuscagni: “Quella di domani riunione politica, nessuna scorrettezza istituzionale. Il Pdl ha un padrone, per questo si stupisce”

A chi parla di scorrettezze istituzionali da parte del Presidente Rossi facciamo presente che la riunione di domani con a tema il riordino delle province è stata convocata dal segretario regionale del partito Andrea Manciulli ed è quindi naturale che il luogo scelto sia la sede del partito”. Così il deputato e coordinatore della segreteria del Pd della Toscana Luca Sani replica agli esponenti del Pdl Riccardo Mazzoni e Stefania Fuscagni che, appresa la notizia della riunione sul riassetto istituzionale in programma domani al Pd regionale, avevano criticato la scelta del luogo.

“Questa, peraltro – aggiunge Sani – non è la prima riunione politica a cui sono invitati a partecipare e dare il loro contributo sul riordino delle province anche i soggetti istituzionali. Noi siamo abituati a discutere e fare riunioni di partito come occasione di confronto per trovare sintesi dal punto di vista politico. Comprendiamo che al Pdl invece tutto ciò può apparire strano dal momento che hanno un padrone e non sono avvezzi al fatto che un partito democratico faccia questa attività di discussione sul merito delle varie questioni al suo interno”.

“Il nostro confronto – conclude Sani – vuole essere un contributo al dibattito istituzionale i cui passaggi sono già stati programmanti, in vista delle scelte che dovranno essere assunte nei luoghi preposti dalle disposizioni del Governo e del Parlamento”.

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Province, Sani replica a Mazzoni e Fuscagni: “Quella di domani riunione politica, nessuna scorrettezza istituzionale. Il Pdl ha un padrone, per questo si stupisce”

A chi parla di scorrettezze istituzionali da parte del Presidente Rossi facciamo presente che la riunione di domani con a tema il riordino delle province è stata convocata dal segretario regionale del partito Andrea Manciulli ed è quindi naturale che il luogo scelto sia la sede del partito”. Così il deputato e coordinatore della segreteria del Pd della Toscana Luca Sani replica agli esponenti del Pdl Riccardo Mazzoni e Stefania Fuscagni che, appresa la notizia della riunione sul riassetto istituzionale in programma domani al Pd regionale, avevano criticato la scelta del luogo.

“Questa, peraltro – aggiunge Sani – non è la prima riunione politica a cui sono invitati a partecipare e dare il loro contributo sul riordino delle province anche i soggetti istituzionali. Noi siamo abituati a discutere e fare riunioni di partito come occasione di confronto per trovare sintesi dal punto di vista politico. Comprendiamo che al Pdl invece tutto ciò può apparire strano dal momento che hanno un padrone e non sono avvezzi al fatto che un partito democratico faccia questa attività di discussione sul merito delle varie questioni al suo interno”.

“Il nostro confronto – conclude Sani – vuole essere un contributo al dibattito istituzionale i cui passaggi sono già stati programmanti, in vista delle scelte che dovranno essere assunte nei luoghi preposti dalle disposizioni del Governo e del Parlamento”.

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11 Settembre 2012

Piombino, si chiude all’insegna del successo la Festa Democratica nazionale su lavoro ed economia

Si è conclusa domenica 9 la kermesse politica organizzata dal Partito Democratico Federazione Val di Cornia-Elba in stretta collaborazione con il Partito Nazionale. Sono state 15 intense giornate, ricche di dibattiti, spettacoli ed intrattenimenti.

Tanta è stata la partecipazione e l’interesse mostrato per le personalità intervenute e per i temi affrontati. Si sono succeduti sul palco dell’ “Agorà Democratica”, spazio dibattiti, Susanna Camusso, Carla Cantone, Sergio Cofferati, Stefano Fassina, Enrico Rossi, Enrico Letta, esponenti dell’attuale Governo come Claudio De Vincenti Sottosegretario allo Sviluppo Economico e Maria Cecilia Guerra Sottosegretario al Lavoro, tra i registi Giuliano Montaldo e Mimmo Calopresti.

E’ stata un’occasione unica per la città di Piombino che per due settimane ha avuto la possibilità di interloquire direttamente con il Governo e con il PD Nazionale, portando sul tavolo i problemi reali e concreti che è costretta ad affrontare: la crisi industriale del polo siderurgico, la crisi del lavoro, la crisi economico- finanziaria.

“Il bilancio della Festa è nettamente positivo- commenta il Segretario PD Valerio Fabianiil Partito ha collaborato fianco a fianco con gran parte del mondo del sociale e del volontariato; ha saputo raccogliere centinaia di militanti e simpatizzanti che per un mese hanno utilizzato il loro tempo e le loro energie per la realizzazione ed il successo di questa grande festa sulla quale avevamo tutti riposto molte aspettative, aspettative che sono state ampiamente raggiunte se non superate- ed ha proseguito –Un grazie di cuore al Partito Nazionale che ha scelto Piombino quale luogo di svolgimento della più importante Festa Tematica del PD, a Enrico Ceccotti e a Valentino Filippetti del PD Nazionale che ci hanno accompagnato in questo viaggio e grazie soprattutto a Stefano Fassina che, fin da subito ha creduto in Piombino e nella nostra Federazione al quale rivolgiamo pubblicamente la nostra solidarietà per quanto accaduto con il corteo dell’Alcoa, perché Stefano è uno che ci mette sempre la faccia”.

“Una punta alta del modo di far politica – così Enrico Ceccotti coordinatore del Dipartimento Economia PD Nazionale descrive la Federazione di Piombino – Tanti anche i giovani impegnati durante la festa con un loro calendario di importanti iniziative sul lavoro, sulla legalità, sulla resistenza sull’Europa e molto altro ancora a dimostrazione che il rinnovamento è un processo intergenerazionale e non equivale a spazzare tutto e tutti coloro che hanno superato una certa età”.

Piombino vuole scommettere su sé stessa, non ha intenzione di abbandonarsi e questa Festa lo ha chiaramente dimostrato. Susanna Camusso presente all’iniziativa organizzata da l’Unità “III Repubblica: democrazia fondata sul lavoro” ha detto – Piombino è colore, è ricca di lavoratori, è partecipazione, lo è stata stasera come lo era anche 2 anni fa, l’ultima volta che sono stata qui. Non è vero che non c’è voglia di partecipazione tra la gente, il punto è che servono i luoghi e i modi per dare loro la possibilità di partecipare”.

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Piombino, si chiude all’insegna del successo la Festa Democratica nazionale su lavoro ed economia

Si è conclusa domenica 9 la kermesse politica organizzata dal Partito Democratico Federazione Val di Cornia-Elba in stretta collaborazione con il Partito Nazionale. Sono state 15 intense giornate, ricche di dibattiti, spettacoli ed intrattenimenti.

Tanta è stata la partecipazione e l’interesse mostrato per le personalità intervenute e per i temi affrontati. Si sono succeduti sul palco dell’ “Agorà Democratica”, spazio dibattiti, Susanna Camusso, Carla Cantone, Sergio Cofferati, Stefano Fassina, Enrico Rossi, Enrico Letta, esponenti dell’attuale Governo come Claudio De Vincenti Sottosegretario allo Sviluppo Economico e Maria Cecilia Guerra Sottosegretario al Lavoro, tra i registi Giuliano Montaldo e Mimmo Calopresti.

E’ stata un’occasione unica per la città di Piombino che per due settimane ha avuto la possibilità di interloquire direttamente con il Governo e con il PD Nazionale, portando sul tavolo i problemi reali e concreti che è costretta ad affrontare: la crisi industriale del polo siderurgico, la crisi del lavoro, la crisi economico- finanziaria.

“Il bilancio della Festa è nettamente positivo- commenta il Segretario PD Valerio Fabianiil Partito ha collaborato fianco a fianco con gran parte del mondo del sociale e del volontariato; ha saputo raccogliere centinaia di militanti e simpatizzanti che per un mese hanno utilizzato il loro tempo e le loro energie per la realizzazione ed il successo di questa grande festa sulla quale avevamo tutti riposto molte aspettative, aspettative che sono state ampiamente raggiunte se non superate- ed ha proseguito –Un grazie di cuore al Partito Nazionale che ha scelto Piombino quale luogo di svolgimento della più importante Festa Tematica del PD, a Enrico Ceccotti e a Valentino Filippetti del PD Nazionale che ci hanno accompagnato in questo viaggio e grazie soprattutto a Stefano Fassina che, fin da subito ha creduto in Piombino e nella nostra Federazione al quale rivolgiamo pubblicamente la nostra solidarietà per quanto accaduto con il corteo dell’Alcoa, perché Stefano è uno che ci mette sempre la faccia”.

“Una punta alta del modo di far politica – così Enrico Ceccotti coordinatore del Dipartimento Economia PD Nazionale descrive la Federazione di Piombino – Tanti anche i giovani impegnati durante la festa con un loro calendario di importanti iniziative sul lavoro, sulla legalità, sulla resistenza sull’Europa e molto altro ancora a dimostrazione che il rinnovamento è un processo intergenerazionale e non equivale a spazzare tutto e tutti coloro che hanno superato una certa età”.

Piombino vuole scommettere su sé stessa, non ha intenzione di abbandonarsi e questa Festa lo ha chiaramente dimostrato. Susanna Camusso presente all’iniziativa organizzata da l’Unità “III Repubblica: democrazia fondata sul lavoro” ha detto – Piombino è colore, è ricca di lavoratori, è partecipazione, lo è stata stasera come lo era anche 2 anni fa, l’ultima volta che sono stata qui. Non è vero che non c’è voglia di partecipazione tra la gente, il punto è che servono i luoghi e i modi per dare loro la possibilità di partecipare”.

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Arezzo, Pd compatto a Rossi: “Salvaguardare questo territorio”

La Direzione Provinciale di ieri sera, a cui hanno preso parte il Presidente della Regione Enrico Rossi ed il Segretario Regionale Andrea Manciulli, è stata un lungo ed importante momento di confronto, protrattosi fino a tarda notte, in cui il Pd della Provincia di Arezzo e tutte le cariche istituzionali, a partire dai Sindaci, hanno avuto la possibilità di rappresentare al Presidente Rossi le esigenze del territorio aretino.

La grande partecipazione e l’insieme degli interventi sono stati la prova della compattezza di tutto il Pd sull’obiettivo di salvaguardare il ruolo, le prerogative e gli interessi della nostra Provincia a partire dal riconoscimento dei requisiti numerici minimi stabiliti dalla legge. Lo spirito unitario, l’ampio respiro ed il grande senso politico degli interventi che si sono succeduti durante la Direzione da parte dei suoi membri, delle figure istituzionali e dei tanti Sindaci hanno messo ancora di più in risalto la forza e la convinzione del nostro Partito.

Rossi ha riconosciuto la legittimità e compreso le ragioni della battaglia che stiamo combattendo per il riconoscimento dei requisiti numerici previsti dalla legge. Con lui e con il Segretario Manciulli è stata trovata condivisione in merito alla necessità di arrivare in tempi rapidi all’elaborazione di una proposta unitaria che tenga conto di tutte le specificità e le peculiarità dei territori, che rafforzi la Toscana e che la renda più snella e competitiva.

L’impegno del Pd continua ma adesso assume un ruolo centrale la riunione del Consiglio delle Autonomie Locali e l’impegno di tutti i rappresentanti del territorio aretino in sede istituzionale che siamo sicuri non mancherà.

Pd Arezzo

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Arezzo, Pd compatto a Rossi: “Salvaguardare questo territorio”

La Direzione Provinciale di ieri sera, a cui hanno preso parte il Presidente della Regione Enrico Rossi ed il Segretario Regionale Andrea Manciulli, è stata un lungo ed importante momento di confronto, protrattosi fino a tarda notte, in cui il Pd della Provincia di Arezzo e tutte le cariche istituzionali, a partire dai Sindaci, hanno avuto la possibilità di rappresentare al Presidente Rossi le esigenze del territorio aretino.

La grande partecipazione e l’insieme degli interventi sono stati la prova della compattezza di tutto il Pd sull’obiettivo di salvaguardare il ruolo, le prerogative e gli interessi della nostra Provincia a partire dal riconoscimento dei requisiti numerici minimi stabiliti dalla legge. Lo spirito unitario, l’ampio respiro ed il grande senso politico degli interventi che si sono succeduti durante la Direzione da parte dei suoi membri, delle figure istituzionali e dei tanti Sindaci hanno messo ancora di più in risalto la forza e la convinzione del nostro Partito.

Rossi ha riconosciuto la legittimità e compreso le ragioni della battaglia che stiamo combattendo per il riconoscimento dei requisiti numerici previsti dalla legge. Con lui e con il Segretario Manciulli è stata trovata condivisione in merito alla necessità di arrivare in tempi rapidi all’elaborazione di una proposta unitaria che tenga conto di tutte le specificità e le peculiarità dei territori, che rafforzi la Toscana e che la renda più snella e competitiva.

L’impegno del Pd continua ma adesso assume un ruolo centrale la riunione del Consiglio delle Autonomie Locali e l’impegno di tutti i rappresentanti del territorio aretino in sede istituzionale che siamo sicuri non mancherà.

Pd Arezzo

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Finmeccanica, dal Pd la proposta di un’iniziativa nazionale: “Dal Governo risposte chiare”

Sulla questione Finmeccanica i tempi sono maturi per un’iniziativa nazionale, a partire dal Pd ma che coinvolga il Governo, perché sia finalmente in grado di fornire risposte chiare.

Ne sono convinti il senatore Pd Achille Passoni, l’assessore al lavoro Regione Toscana Gianfranco Simoncini, il responsabile lavoro Pd Toscana Ivan Ferrucci, il responsabile lavoro Pd metropolitano Stefano Righeschi, il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli, che ieri alla Festa democratica regionale e metropolitana in corso al Parco delle Cascine hanno partecipato al dibattito “Finmeccanica e la Toscana”.

Da tempo chiediamo risposte, ora ancora più fermamente vogliamo chiamare il Governo alla sua responsabilità, con una pressione parlamentare più forte: solleveremo la questione alla fine di ogni seduta del Senato con apposite interpellanze.- ha sostenuto PassoniTre i punti su cui bisogna fare chiarezza: chi ha impedito a Selex Galileo di partecipare al bando di gara per la realizzazione del satellite Opsis, ritenendo non ci fossero le competenze adatte e offendendo così il prestigio di un’azienda e l’Italia tutta, che fine farà il progetto Tetra, perché si è pensato di dismettere il civile, scindendolo dal militare, a parer mio scelta illogica”.

Dal Governo abbiamo sempre avuto risposte insufficienti, manca la capacità di misurarsi in prospettiva le politiche industriali per ora mirano a tappare le falle più grosse di un sistema in crisi.- ha sottolineato Simoncini – Non riusciamo a aprire un tavolo di interlocuzione con il Governo sulla questione, oltre a capire che vuole l’Amministratore Delegato. Il punto è questo, il nostro paese può fare a meno di un polo strategico manifatturiero? Io penso di no, Ansaldo Breda è strategico non solo per il territorio ma per il Paese”.

Deciso anche il sindaco di Pistoia Bertinelli. “In Ansaldo Breda in 10 anni è cambiato 4 volte il management, sono poco chiare le scelte del gruppo dirigente ma quello che appare è la volontà di disfarsi di quest’azienda: è improcrastinabile una risposta del Governo ed è il momento che il Pd davvero faccia la sua parte non in un’ottica localistica ma nazionale perché di un problema nazionale si tratta”.- ha puntualizzato Bertinelli -“Siamo pronti a discutere e anche ad affrontare una fase difficile ma deve esserci una prospettiva ben delineata e deve essere chiaro che siamo di fronte a un settore strategico”.

Manca una presenza attiva dello Stato nei problemi industriali più grossi, continuiamo a porre al Governo questi temi e a misurarci sia in Parlamento che direttamente con le azienda.– ha sottolineato Ferrucci – Si sostiene da tempo che la mobilità ferroviaria è un settore strategico che non si può abbandonare, per questo ci aspettiamo risposte puntuali e precise”.

Al dibattito, molto partecipato, sono intervenuti anche delegati delle Rsu delle aziende afferenti a Finemeccanica. “Vogliamo vedere un impegno da parte del Governo e delle istituzioni per tutelare un polo d’eccellenza in cui lavora personale altamente qualificato”, ha aggiunto Marcello Corti segretario Fiom Cgil Firenze.

“Tante sono state le iniziative sul tema organizzate sul territorio: è ormai necessario partire da qui e estenderle a livello nazionale, per cercare finalmente di avere un chiarimento”, ha concluso Righeschi.

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