Sede PD imbrattata, la condanna di Manciulli e Mecacci
“Si tratta di un gesto che si commenta da solo, che sicuramente non ci intimidisce e che semmai rafforza la determinazione con cui viviamo queste giornate così importanti.”
Così il segretario toscano del Pd e quello metropolitano di Firenze, Andrea Manciulli e Patrizio Mecacci, condannano l’imbrattamento della sede regionale e fiorentina del Partito Democratico a Firenze avvenuta questa notte.
Siena, Sani: “Ceccuzzi ci ha comunicato il suo orientamento. Ci stiamo confrontando”
“Franco Ceccuzzi ci ha subito messo al corrente in merito all’indagine della procura di Salerno. Allo stesso tempo ci ha comunicato il suo orientamento rispetto alle vicende politiche senesi. In queste ore ci stiamo confrontando, nell’interesse del governo della città di Siena. Confermiamo il nostro rispetto e la fiducia nell’operato della magistratura. Sono convinto che Franco Ceccuzzi chiarirà la sua posizione”
Così Luca Sani coordinatore della segreteria regionale del Pd della Toscana.
Siena, Sani: “Ceccuzzi ci ha comunicato il suo orientamento. Ci stiamo confrontando”
“Franco Ceccuzzi ci ha subito messo al corrente in merito all’indagine della procura di Salerno. Allo stesso tempo ci ha comunicato il suo orientamento rispetto alle vicende politiche senesi. In queste ore ci stiamo confrontando, nell’interesse del governo della città di Siena. Confermiamo il nostro rispetto e la fiducia nell’operato della magistratura. Sono convinto che Franco Ceccuzzi chiarirà la sua posizione”
Così Luca Sani coordinatore della segreteria regionale del Pd della Toscana.
5374 Km in 20 tappe: La campagna elettorale on the road dei GD Toscana
5374 chilometri in 20 tappe in lungo e largo per la Toscana con un furgone arancione un po’ ‘riot’, sulle fiancate lo slogan “Voglio di più, insieme si può” e un disegno con dei pesci piccoli che mangiano un pesce grande. Questi i numeri e i colori della campagna elettorale on the road dei Giovani Democratici toscani in vista del voto di domenica e lunedì, partita un mese fa e conclusasi ieri a Castelfiorentino.
“Fuori dai circoli e dai soliti giri, abbiamo scelto il viaggio in furgone per portare le politica tra i cittadini, per rimetterla nella realtà oltre le mura, troppo spesse, del palazzo. Siamo stati – dice Andrea Giorgio, segretario regionale dei GD – in giro per misurare la distanza tra l’Italia giusta e quella in cui viviamo. Stava nelle ansie dei genitori preoccupati per il proprio futuro e per quello dei figli, nella rabbia dei ragazzi che non riescono a vivere del proprio lavoro, di chi fa il giro delle banche per sentirsi dire solo dei ‘no’ nonostante le buone idee; degli imprenditori per cui lo Stato invece di essere un aiuto pare un ostacolo”.
E’ il lavoro il protagonista di questo giro di ascolto, “anche se non in tv” dicono i ragazzi del Pd: “Siamo stati nei laboratori di robotica del Sant’Anna, passando per la Lucchini e la Piaggio, le aziende legate alle nuove tecnologie, gli artigiani classici e quelli ultramoderni che lavorano con la grafica e internet, gli agricoltori, quelli che il lavoro lo stanno cercando. Per noi è questa la politica: dare voce a tutti quelli che da soli non riescono a farsi sentire. Per questo l’immagine dei pesciolini che mangiano il pesce grande. Abbiamo ascoltato la rabbia e la delusione: verso la politica, verso le istituzioni, cercando un responsabile del proprio malessere. Una rabbia che deve trovare risposte, senza demagogia e populismo, gli ingredienti visti negli ultimi 20 anni, e ripetuti da chi oggi urla dai palchi senza confrontarsi con le domande”.
Ma dopo tutta questa strada, 180 incontri, flash mob e volantinaggi “per noi il viaggio è appena cominciato. Dopo le elezioni – annuncia Andrea Giorgio – consegneremo ai parlamentari una chiavetta usb con un video del nostro viaggio e il diario di bordo con le storie raccolte: il rinnovamento sarà nei modi di fare politica oltreché nelle facce. Chiederemo a tutti gli eletti di non scordare quelle voci e quei volti, li riporteremo in giro con noi. Dal 26 febbraio, quando saremo a Castelfiorentino per una fiaccolata coi lavoratori della Shelbox. Siamo arrabbiati, ma con la rabbia possiamo fare due cose: urlarla o usarla per cambiare. Per questo domenica e lunedì votiamo PD”.
5374 Km in 20 tappe: La campagna elettorale on the road dei GD Toscana
5374 chilometri in 20 tappe in lungo e largo per la Toscana con un furgone arancione un po’ ‘riot’, sulle fiancate lo slogan “Voglio di più, insieme si può” e un disegno con dei pesci piccoli che mangiano un pesce grande. Questi i numeri e i colori della campagna elettorale on the road dei Giovani Democratici toscani in vista del voto di domenica e lunedì, partita un mese fa e conclusasi ieri a Castelfiorentino.
“Fuori dai circoli e dai soliti giri, abbiamo scelto il viaggio in furgone per portare le politica tra i cittadini, per rimetterla nella realtà oltre le mura, troppo spesse, del palazzo. Siamo stati – dice Andrea Giorgio, segretario regionale dei GD – in giro per misurare la distanza tra l’Italia giusta e quella in cui viviamo. Stava nelle ansie dei genitori preoccupati per il proprio futuro e per quello dei figli, nella rabbia dei ragazzi che non riescono a vivere del proprio lavoro, di chi fa il giro delle banche per sentirsi dire solo dei ‘no’ nonostante le buone idee; degli imprenditori per cui lo Stato invece di essere un aiuto pare un ostacolo”.
E’ il lavoro il protagonista di questo giro di ascolto, “anche se non in tv” dicono i ragazzi del Pd: “Siamo stati nei laboratori di robotica del Sant’Anna, passando per la Lucchini e la Piaggio, le aziende legate alle nuove tecnologie, gli artigiani classici e quelli ultramoderni che lavorano con la grafica e internet, gli agricoltori, quelli che il lavoro lo stanno cercando. Per noi è questa la politica: dare voce a tutti quelli che da soli non riescono a farsi sentire. Per questo l’immagine dei pesciolini che mangiano il pesce grande. Abbiamo ascoltato la rabbia e la delusione: verso la politica, verso le istituzioni, cercando un responsabile del proprio malessere. Una rabbia che deve trovare risposte, senza demagogia e populismo, gli ingredienti visti negli ultimi 20 anni, e ripetuti da chi oggi urla dai palchi senza confrontarsi con le domande”.
Ma dopo tutta questa strada, 180 incontri, flash mob e volantinaggi “per noi il viaggio è appena cominciato. Dopo le elezioni – annuncia Andrea Giorgio – consegneremo ai parlamentari una chiavetta usb con un video del nostro viaggio e il diario di bordo con le storie raccolte: il rinnovamento sarà nei modi di fare politica oltreché nelle facce. Chiederemo a tutti gli eletti di non scordare quelle voci e quei volti, li riporteremo in giro con noi. Dal 26 febbraio, quando saremo a Castelfiorentino per una fiaccolata coi lavoratori della Shelbox. Siamo arrabbiati, ma con la rabbia possiamo fare due cose: urlarla o usarla per cambiare. Per questo domenica e lunedì votiamo PD”.
Ticket sanitari, Ruggeri risponde a Mugnai: “Tagli decisi dal centrodestra”
“Non si capisce come mai Mugnai stia attaccando il presidente Rossi su una questione che fu decisa proprio dalla sua maggioranza politica ai tempi del governo Berlusconi – spiega Marco Ruggeri, vicecapogruppo in consiglio regionale e responsabile sanità del Partito democratico toscano – I ticket sanitari in vigore nella nostra regione non sono frutto di una decisione presa dal presidente Enrico Rossi, bensì la conseguenza dei tagli fatti al Fondo sanitario nazionale con la legge 111/2011, emanata dal governo di centrodestra.



Ticket sanitari, Ruggeri risponde a Mugnai: “Tagli decisi dal centrodestra”
“Non si capisce come mai Mugnai stia attaccando il presidente Rossi su una questione che fu decisa proprio dalla sua maggioranza politica ai tempi del governo Berlusconi – spiega Marco Ruggeri, vicecapogruppo in consiglio regionale e responsabile sanità del Partito democratico toscano – I ticket sanitari in vigore nella nostra regione non sono frutto di una decisione presa dal presidente Enrico Rossi, bensì la conseguenza dei tagli fatti al Fondo sanitario nazionale con la legge 111/2011, emanata dal governo di centrodestra.



Fusione tra Scarperia e San Piero a Sieve: “Progetto coraggioso e lungimirante”
La soddisfazione dei segretari Pd metropolitano di Firenze Patrizio Mecacci e Pd zona Mugello Marco Recati per il progetto di fusione dei due enti, il Comune di Scarperia e quello di San Piero a Sieve.



Fusione tra Scarperia e San Piero a Sieve: “Progetto coraggioso e lungimirante”
La soddisfazione dei segretari Pd metropolitano di Firenze Patrizio Mecacci e Pd zona Mugello Marco Recati per il progetto di fusione dei due enti, il Comune di Scarperia e quello di San Piero a Sieve.



Verso le elezioni, un appello al voto


«Quando il nostro popolo si mette in movimento vince. Ha detto così Bersani e noi lo condividiamo in pieno. Lo abbiamo visto in queste settimane il nostro popolo partecipare alle iniziative chiedere, criticare, suggerire, dare la linea. Non abbiamo visto anti politica, tutt’altro, la gente ha voglia di cambiare la politica, in meglio e partecipa, si attiva. Ci sono sfiducia e sofferenza questo è certo, ma anche voglia di riscossa. Per questo chiediamo di votare Pd, un partito concreto, che ha obiettivi precisi, che non prende in giro gli italiani, o non dice chi governerà il Paese in caso di vittoria, demandando a un tele voto, come a Sanremo, l’eventuale capo di governo! Chiediamo di votare un partito che porta in parlamento il 40% delle donne, segno culturale della nostra differenza anche culturale rispetto agli altri; di votare un partito contro il populismo, il maschilismo esasperato, l’immoralità; un partito che nonostante le difficoltà di una lunga e grave crisi, ridarà fiducia e orgoglio al Paese, rilanciando l’occupazione e rimettendo al centro il lavoro. La protesta è utile per lanciare dei segnali, ma non ci si può affidare solo alla protesta per risolvere i problemi del paese.» questo l’appello al voto dei cinque candidati.

