Cassa integrazione in deroga, Ferrucci (Pd): “Scelta sbagliata, necessario rimediare con la legge di stabilità”



Così Ivan Ferrucci consigliere regionale e segretario del Pd toscano – commenta il mancato rifinanziamento da parte del governo della Cassa integrazione in deroga.
Cassa integrazione in deroga, Ferrucci (Pd): “Scelta sbagliata, necessario rimediare con la legge di stabilità”



Così Ivan Ferrucci consigliere regionale e segretario del Pd toscano – commenta il mancato rifinanziamento da parte del governo della Cassa integrazione in deroga.
PD. Antonio Mazzeo coordinatore Commissione regionale per il congresso


“Una riunione con un clima di condivisione che annuncia un sereno svolgimento dei congressi che si aprono. Al di là del posizionamento di ognuno di noi, è interesse primario di tutti che sia un’occasione di dibattito e di partecipazione. Auguro dunque buon lavoro a tutti i circoli, che, in Toscana, segno di un partito molto radicato, sono oltre 850 – ricorda Mazzeo -. Questo congresso servirà per confrontarci sui contenuti: non deve essere una ‘contesa’ sui nomi, ma un’opportunità per rilanciare l’azione del Pd”.
Legge sul gioco d’azzardo, Brogi, Ruggeri e Remaschi (Pd): “Battaglia sacrosanta. Lanciamo la moda di chi dice ‘no slot’”


9 ottobre 2013 – La lotta al gioco d’azzardo patologico in Toscana diventa legge. Tra le misure previste dalla nuova normativa c’è il divieto di aprire sale da gioco a una distanza inferiore a 500 metri dalle scuole, dai luoghi di culto e dai centri di aggregazione sociale; proibisce la promozione; introduce l’aumento dell’Irap per gli esercizi che hanno le slot machine e offre, invece, incentivi a coloro che decidono di andare nella direzione opposta, rimuovendo le macchinette. “L’idea della Toscana è quella di scoraggiare e prevenire la diffusione delle sale da gioco; perché disincentivare l’attività lecita significa anche ridurre quella illecita. E poi, anche il governo deve trovare misure fiscali severe in materia. I dati a livello nazionale ci dicono, infatti, che esiste un vero e proprio allarme: 90 miliardi il giro di affari solo nel 2012 , 800 mila, invece, le persone che rischiano di giocarsi tutto e 5, 5 miliardi di costi per lo Stato causati da questa piaga. Altro dato sconcertante: il gioco è la terza impresa nel Paese per fatturato, dopo Eni ed Enel”, dichiara Enzo Brogi consigliere regionale (Pd) e primo firmatario della proposta di legge arrivata in commissione sanità dal Pd. La normativa finale, invece – varata all’unanimità la settimana scorsa in commissione sanità – è frutto di quattro proposte arrivate da diversi gruppi consiliari. “Alla fine siamo giunti, e con soddisfazione, ad un testo congiunto. Un passo importante su una questione di estrema attualità e urgenza sociale. Con questo testo adesso abbiamo regolamentato l’accesso consapevole e responsabile al gioco, il nostro obiettivo è quello di contrastare fenomeni di dipendenza, mettendo in campo misure di recupero e monitoraggio”, commenta Marco Remaschi, consigliere regionale e presidente della commissione sanità. “Quello approvato oggi dal consiglio regionale è frutto di un lavoro prezioso; le istituzioni toscane si mettono al fianco di chi combatte contro le ludopatie. Sono convinto dell’efficacia di questo testo perché mette dei paletti precisi: come quello che vieta l’apertura di sale da gioco nei pressi delle scuole, o quello degli incentivi per i gestori che decidono di rimuovere le slot machine. Sarebbe interessante invertire la tendenza in corso, facendo crescere l’orgoglio di tutti i gestori che decidono di esporre fuori dai locali l’etichetta: ‘No Slot’. Abbiamo varato una legge non solo di buon senso ma in grado di mettere in campo misure concrete. Da oggi il nostro impegno diventa una certezza”, conclude Marco Ruggeri, capogruppo Pd in consiglio regionale.
Sanità, Naldoni e Ferrucci (Pd) rispondono ai consiglieri dell’opposizione: “La commissione non è un gran giurì. I Patti siglati siano rispettati”
7 ottobre 2013 – “La commissione sanità del consiglio regionale non è un gran giurì; pertanto, non ha funzione di sede disciplinare chiamata a fare rispondere i direttori generali delle Asl dei loro rapporti con gli amministratori del territorio. Sedi adibite a discutere e a trovare soluzioni a questo tipo di situazioni sono le conferenze dei sindaci delle Asl. Non si capisce, quindi, la richiesta dei colleghi consiglieri dell’opposizione che, tra l’altro, arriva proprio in un momento in cui tutte le energie della commissione dovrebbero essere concentrate nell’elaborazione del piano sanitario integrato. Inoltre, conviene ricordare, che la lettera di Damone arriva a seguito della cosiddetta ‘sfiducia’ fatta pervenire nei suoi confronti dai sindaci di Castelnuovo Val di Cecina e di Volterra; non si tratta, quindi, di un’uscita estemporanea ma di una riposta precisa ad un attacco strumentale e politico. Noi pensiamo che Damone stia lavorando bene: ne sono una prova i risultati e i servizi rivolti ai cittadini nell’intera Asl; stesso giudizio positivo lo esprimiamo anche per i contenuti dei Patti territoriali firmati dalle amministrazioni del territorio toscano.
Vogliamo sottolineare, proprio come ha giustamente fatto anche il dg dell’Asl 5, che i Patti territoriali sono vincolanti per tutte le parti che li hanno sottoscritti, e quindi questo vale sia per le Asl che per i Comuni. Pertanto, l’amministrazione di Volterra, evidentemente saldamente ancorata nell’ambito di centrodestra, deve tenere conto di avere firmato questi Patti: perché non si può sottoscrivere un accordo e sconfessarlo il giorno dopo”.
Così i due consiglieri regionali Simone Naldoni – membro della IV commissione consiliare e responsabile sanità del Pd Toscano – e Ivan Ferrucci segretario regionale del Pd – rispondono ai consiglieri dell’opposizione Stefano Mugnai (Pdl), Marco Carraresi (Udc) e Gianluca Lezzeri (Più Toscana) che in una nota chiedono un’audizione in commissione sanità del dg dell’Asl 5, Rocco Damone.
Sanità, Naldoni e Ferrucci (Pd) rispondono ai consiglieri dell’opposizione: “La commissione non è un gran giurì. I Patti siglati siano rispettati”
7 ottobre 2013 – “La commissione sanità del consiglio regionale non è un gran giurì; pertanto, non ha funzione di sede disciplinare chiamata a fare rispondere i direttori generali delle Asl dei loro rapporti con gli amministratori del territorio. Sedi adibite a discutere e a trovare soluzioni a questo tipo di situazioni sono le conferenze dei sindaci delle Asl. Non si capisce, quindi, la richiesta dei colleghi consiglieri dell’opposizione che, tra l’altro, arriva proprio in un momento in cui tutte le energie della commissione dovrebbero essere concentrate nell’elaborazione del piano sanitario integrato. Inoltre, conviene ricordare, che la lettera di Damone arriva a seguito della cosiddetta ‘sfiducia’ fatta pervenire nei suoi confronti dai sindaci di Castelnuovo Val di Cecina e di Volterra; non si tratta, quindi, di un’uscita estemporanea ma di una riposta precisa ad un attacco strumentale e politico. Noi pensiamo che Damone stia lavorando bene: ne sono una prova i risultati e i servizi rivolti ai cittadini nell’intera Asl; stesso giudizio positivo lo esprimiamo anche per i contenuti dei Patti territoriali firmati dalle amministrazioni del territorio toscano.
Vogliamo sottolineare, proprio come ha giustamente fatto anche il dg dell’Asl 5, che i Patti territoriali sono vincolanti per tutte le parti che li hanno sottoscritti, e quindi questo vale sia per le Asl che per i Comuni. Pertanto, l’amministrazione di Volterra, evidentemente saldamente ancorata nell’ambito di centrodestra, deve tenere conto di avere firmato questi Patti: perché non si può sottoscrivere un accordo e sconfessarlo il giorno dopo”.
Così i due consiglieri regionali Simone Naldoni – membro della IV commissione consiliare e responsabile sanità del Pd Toscano – e Ivan Ferrucci segretario regionale del Pd – rispondono ai consiglieri dell’opposizione Stefano Mugnai (Pdl), Marco Carraresi (Udc) e Gianluca Lezzeri (Più Toscana) che in una nota chiedono un’audizione in commissione sanità del dg dell’Asl 5, Rocco Damone.
Congressi PD. Ferrucci: “Auspico candidature unitarie nei congressi di circolo, comunali e territoriali”
4 ottobre 2013 – “Fin dalla mia elezione a segretario ho percorso la strada della soluzione unitaria all’interno del partito regionale costituendo una segreteria collegiale. Allo stesso modo auspico che in questa fase di congressi di circoli, unioni comunali e territoriali si possa arrivare a candidature ampiamente unitarie a prescindere dai posizionamenti che ognuno sceglierà per il congresso nazionale”.
Così il segretario del PD toscano, Ivan Ferrucci, interviene alla vigilia dell’avvio della fase congressuale del Partito Democratico. Domani la direzione regionale approverà il regolamento dei congressi locali.
“Abbiamo rinviato al 13 e 14 dicembre la conferenza programmatica per la concomitanza con le scadenze congressuali. In questo modo i circoli potranno anche portare nel dibattito le note programmatiche che abbiamo preparato così da integrare il documento che poi porteremo all’assemblea di dicembre. Dobbiamo impegnarci per un’ampia partecipazione. Colgo l’occasione per invitare tutti a lasciare da parte le polemiche e impegnarsi affinché ci sia una discussione di merito nei contenuti che è quella che più ci serve per il rilancio del partito e non condivido la richiesta di dimissioni del responsabile organizzazione regionale sollevata da alcuni segretari locali in merito al tesseramento alla Festa del PD di Firenze” aggiunge Ferrucci.
Piano sanitario regionale, Naldoni (Pd): “No tentennamenti, dobbiamo farlo e in fretta”


Così Simone Naldoni consigliere regionale e responsabile sanità del Pd toscano, in merito alla discussione avvenuta questa mattina in commissione sanità sul nuovo piano regionale.
194, Mozione respinta, Naldoni (Pd): “I problemi rimangono, bisogna considerare i diritti di tutti. Ci vuole rispetto per le posizioni, sia di chi ha votato sì, che di chi ha votato no”


03 ottobre 2013 – «Sintetizzando: sono a favore della legge 194 perché sono contrario all’aborto. La mozione che ieri è stata respinta in Consiglio regionale l’avevo firmata dopo che le proponenti mi avevano consentito alcune modifiche al testo e mi avevano chiarito il loro fermo proposito di non farne una battaglia ideologica ma di puntare al merito. E nel merito appunto l’applicazione della legge, anche in Toscana, lamenta alcuni problemi dati dall’elevato numero di obiettori di coscienza, i quali esercitano un diritto espressamente riconosciuto dalla legge e che deve essere tutelato. Ma esistono anche altri diritti, innanzi tutto quelli ineludibili della donna e accanto a questi, quelli dei professionisti non obiettori che non devono essere discriminati o relegati esclusivamente (o quasi) a svolgere come unica attività professionale quella abortiva. Non penso esista un solo medico che abbia scelto la specializzazione in ginecologia per praticare esclusivamente aborti. Dalla volontà di tutelare l’insieme di questi diritti, primo fra tutti quello delle donne, è nata la mia convinta adesione alla mozione, che avrebbe – se approvata – contribuito a migliorare l’applicazione di una legge nazionale. Il gruppo del Pd ha votato in modo difforme ieri e non è stata una sorpresa. I colleghi avevano fatto conoscere il loro pensiero, peraltro noto, e alcuni lo hanno correttamente ribadito al momento del voto; si tratta di un atteggiamento coerente che merita rispetto. Lo stesso rispetto per chi ha votato sì. Basta riconoscere l’uno nei confronti dell’altro che il voto è stato espresso secondo coscienza sia da chi ha votato no sia da chi ha votato sì. La sgradevole sensazione, non del tutto fugata che talvolta le mozioni vengano presentate per mettere in imbarazzo il PD, sarà definitivamente superata, quando ci concentreremo sulle molte contraddizioni che ognuno di noi ha all’interno del suo gruppo politico (magari assente al momento del voto) e ci impegneremo a vincere le battaglie di merito e non solo quelle velleitarie di metodo».
Così Simone Naldoni, consigliere regionale e responsabile sanità del Pd toscano, sulla mozione respinta ieri in aula per l’applicazione della legge 194.
Rinviati al 13 e 14 dicembre il seminario sulle riforme istituzionali e la conferenza programmatica
3 ottobre 2013 – Rinvio della Conferenza programmatica regionale del PD e del seminario sul riordino delle funzioni istituzionali degli enti locali: è quanto è stato deciso ieri sera su proposta del segretario Ivan Ferrucci nella riunione della segreteria del Pd toscano riunita con i segretari dei coordinamenti territoriali. Nel corso della riunione, convocata in vista della Direzione regionale che si terrà sabato prossimo per approvare il regolamento dei congressi locali, visto il calendario così ravvicinato del percorso congressuale, e’ stato deciso di spostare il seminario sulle riforme istituzionali e la conferenza programmatica al 13 e 14 dicembre.
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Dare fiducia alla Toscana contando sulle sue forze più vitali e dinamiche.
Care cari,
i prossimi 13 e 14 dicembre a Firenze abbiamo deciso di organizzare un momento di confronto e dibattito sul futuro della nostra regione in cui dal militante ai sindaci agli amministratori regionali possano contribuire a disegnare quella Toscana del futuro che risponda sempre più alle esigenze di cittadini e mondo del lavoro.
Questo il senso di Conferenza Programmatica del Pd della Toscana che si inserisce alla vigilia di un percorso congressuale a tutti i livelli del nostro partito. Nelle intenzioni quello del 13 e 14 dicembre dovrà essere un cantiere in cui ognuno si senta libero di partecipare ed essere protagonista dell’impronta che vogliamo dare alla nostra regione per i prossimi anni nel contesto nazionale, politico ed economico, e internazionale. Perciò, in vista di questo appuntamento sono state stilate delle ‘note’ programmatiche che saranno la base della discussione e che per questo vogliamo condividere con ognuno affinché si possa offrire a tutti la possibilità di interagire e suggerire proposte o soluzioni anche nei giorni che precederanno l’evento. Invito tutti fin da ora a leggere quanto preparato e voler ci inviare la propria opinione e il proprio contributo all’indirizzo info@pdtoscana.it affinché la discussione sia il più completa e partecipata possibile.
Un caro saluto
Ivan Ferrucci
Segretario regionale del Pd della Toscana
DOCUMENTO NOTE PROGRAMMATICHE – SCARICA
[NEI PROSSIMI GIORNI IL PROGRAMMA DETTAGLIATO DELL’INIZIATIVA]

