Viareggio, Dario Parrini interviene dopo dimissioni consiglieri e arrivo del Commissario Prefettizio in Comune


Betti, che ringrazio per l’impegno con cui ha affrontato una situazione assai problematica, ha ereditato condizioni finanziarie che hanno reso oggettivamente inevitabile la dichiarazione dello stato di dissesto e inattuabile il programma con cui ha vinto le elezioni del 2013.
Allo stesso tempo hanno avuto un impatto destabilizzante le scelte di Sel e le profonde divisioni del centrosinistra e del Pd comunale. Ci sono state scorrettezze e slealtà inaccettabili.
Ora però bisogna prendere atto che una fase si è definitivamente chiusa. È indispensabile che il Pd lavori da subito a ricostruire un forte legame di fiducia con la città e con le forze sociali, economiche e politiche.
In stretto raccordo col Pd territoriale della Versilia, il Pd regionale assumerà responsabilità decisionali dirette, in quanto non pensa che questo compito inedito e delicato possa essere portato avanti in solitudine dal partito comunale viareggino.
C’è uno straordinario bisogno di apertura alle migliori energie e risorse della società civile locale. Per avanzare una nuova proposta di governo solida e credibile, il Pd di Viareggio deve dare risposte convincenti, mettere in campo una più adeguata capacità unitaria e allargare decisamente i confini e il respiro della propria azione politica”.
Cosi’ il segretario del Pd toscano, Dario Parrini, dopo le dimissioni oggi di 13 consiglieri di Viareggio, che portano allo scioglimento del consiglio comunale e all’arrivo del commissario prefettizio.
Legge stabilità. Parrini (PD): “Molto bene e meglio di così non si poteva fare”


Legge stabilità. Parrini (PD): “Molto bene e meglio di così non si poteva fare”


Beni confiscati. Poli (PD): “Ottima notizia l’assegnazione di 4 immobili al Comune di Tavarnelle”



Gli immobili erano stati confiscati nel 2005 e ci sono voluti quasi 10 anni dal momento della confisca all’assegnazione definitiva. Questo dimostra quanto sia necessario risolvere lungaggini burocratiche che rischiano di mettere a repentaglio uno strumento, quello della confisca, tra i più efficaci e temuti dalla criminalità organizzata.
Il duro e costante lavoro del sindaco Dirindelli prima e del sindaco Baroncelli poi, hanno portato l’amministrazione comunale ad ottenere un risultato importantissimo che consentirà di mettere a disposizione della cittadinanza i 4 immobili.
I beni confiscati alla criminalità organizzata rappresentano un patrimonio di enorme valore non solo per l’oggettivo prestigio patrimoniale di tali immobili, ma soprattutto per il loro grande significato simbolico: sono, infatti, il segno tangibile dell’azione dello stato contro le mafie.
La Regione Toscana, con la vicepresidente Stefania Saccardi, sta seguendo in prima persona ed in modo molto approfondito il tema del riutilizzo dei beni confiscati. Auspichiamo che l’impegno della Regione possa essere ripagato riassegnando alla collettività anche la tenuta di Suvignano che con i suoi 713 ettari è il bene italiano più grande tra quelli confiscati fino ad oggi”.
Così il responsabile del forum legalità del Pd toscano, Emiliano Poli, dopo la sentenza con cui quattro immobili sottratti alla criminalità organizzata saranno assegnati ufficialmente al Comune di Tavarnelle.
Beni confiscati. Poli (PD): “Ottima notizia l’assegnazione di 4 immobili al Comune di Tavarnelle”



Gli immobili erano stati confiscati nel 2005 e ci sono voluti quasi 10 anni dal momento della confisca all’assegnazione definitiva. Questo dimostra quanto sia necessario risolvere lungaggini burocratiche che rischiano di mettere a repentaglio uno strumento, quello della confisca, tra i più efficaci e temuti dalla criminalità organizzata.
Il duro e costante lavoro del sindaco Dirindelli prima e del sindaco Baroncelli poi, hanno portato l’amministrazione comunale ad ottenere un risultato importantissimo che consentirà di mettere a disposizione della cittadinanza i 4 immobili.
I beni confiscati alla criminalità organizzata rappresentano un patrimonio di enorme valore non solo per l’oggettivo prestigio patrimoniale di tali immobili, ma soprattutto per il loro grande significato simbolico: sono, infatti, il segno tangibile dell’azione dello stato contro le mafie.
La Regione Toscana, con la vicepresidente Stefania Saccardi, sta seguendo in prima persona ed in modo molto approfondito il tema del riutilizzo dei beni confiscati. Auspichiamo che l’impegno della Regione possa essere ripagato riassegnando alla collettività anche la tenuta di Suvignano che con i suoi 713 ettari è il bene italiano più grande tra quelli confiscati fino ad oggi”.
Così il responsabile del forum legalità del Pd toscano, Emiliano Poli, dopo la sentenza con cui quattro immobili sottratti alla criminalità organizzata saranno assegnati ufficialmente al Comune di Tavarnelle.
Servizio idrico. Parrini risponde a Sgherri e Romanelli: “Approccio ideologico. Da esponenti della sinistra radicale delusioni a ripetizione”
15 ottobre 2014 – “Dagli esponenti toscani della sinistra radicale (oggi Sgherri e Romanelli) giungono delusioni a ripetizione. Hanno votato contro la variante al Pit sul sistema aeroportuale toscano. Hanno votato contro la riforma elettorale regionale. Sulla riorganizzazione del servizio idrico integrato, da realizzare tramite aggregazioni saggiamente promosse dal governo nazionale, mostrano un approccio ideologico trascurando la necessità di offrire a cittadini e aziende soluzioni avanzate, realistiche e non retoriche sul fronte degli investimenti, della qualità delle prestazioni e del contenimento delle tariffe. Ripeto ciò che ho detto insediandomi come segretario regionale del Pd e tante altre volte successivamente: per attuare serie politiche di sviluppo in Toscana abbiamo bisogno in tutti i campi di concretezza, di solido riformismo e di una forte cultura di governo”.
Così interviene il segretario regionale del Pd toscano, Dario Parrini, dopo le dichiarazioni odierne del capogruppo Rc-Ci in Consiglio regionale Monica Sgherri e del consigliere Mauro Romanelli sulla riorganizzazione del servizio idrico integrato.
Servizio idrico. Parrini risponde a Sgherri e Romanelli: “Approccio ideologico. Da esponenti della sinistra radicale delusioni a ripetizione”
15 ottobre 2014 – “Dagli esponenti toscani della sinistra radicale (oggi Sgherri e Romanelli) giungono delusioni a ripetizione. Hanno votato contro la variante al Pit sul sistema aeroportuale toscano. Hanno votato contro la riforma elettorale regionale. Sulla riorganizzazione del servizio idrico integrato, da realizzare tramite aggregazioni saggiamente promosse dal governo nazionale, mostrano un approccio ideologico trascurando la necessità di offrire a cittadini e aziende soluzioni avanzate, realistiche e non retoriche sul fronte degli investimenti, della qualità delle prestazioni e del contenimento delle tariffe. Ripeto ciò che ho detto insediandomi come segretario regionale del Pd e tante altre volte successivamente: per attuare serie politiche di sviluppo in Toscana abbiamo bisogno in tutti i campi di concretezza, di solido riformismo e di una forte cultura di governo”.
Così interviene il segretario regionale del Pd toscano, Dario Parrini, dopo le dichiarazioni odierne del capogruppo Rc-Ci in Consiglio regionale Monica Sgherri e del consigliere Mauro Romanelli sulla riorganizzazione del servizio idrico integrato.
Alluvione Maremma, Danti (Pd) esprime cordoglio e solidarietà per le vittime: “Impellenti misure di tutela e prevenzione”



“La tutela del territorio e la messa in sicurezza dei fiumi e dei torrenti – aggiunge Danti – è una necessità impellente, serve l’impegno di tutta la classe politica. Il nostro Paese ha già subito troppe perdite sia in termini di vite umane che di risorse economiche”.
Alluvione Maremma, Danti (Pd) esprime cordoglio e solidarietà per le vittime: “Impellenti misure di tutela e prevenzione”



“La tutela del territorio e la messa in sicurezza dei fiumi e dei torrenti – aggiunge Danti – è una necessità impellente, serve l’impegno di tutta la classe politica. Il nostro Paese ha già subito troppe perdite sia in termini di vite umane che di risorse economiche”.
Carla Maestrini: “Sui diritti civili e le pari opportunità il PD Toscana farà rete”
Sulle politiche di genere e i diritti civili il Partito Democratico della Toscana ha bisogno di fare rete. Per questo motivo abbiamo deciso di mettere in campo un progetto ambizioso che serva da collegamento a tutti i responsabili tematici delle federazioni territoriali e dei circoli di tutta la regione. Prendendo spunto dalla PD Community nazionale che ha ben gestito la comunicazione del PD abbiamo deciso di riproporla a livello regionale come metodo di lavoro.
Troppo spesso questi temi sono rimasti ai margini della discussione, noi invece, con questo progetto, abbiamo l’ambizione di mettere al centro dell’agenda politica toscana parità di genere e diritti civili. E non può che essere così, nella regione del rinascimento e dell’abolizione della pena di morte.
Terremo un primo incontro a Firenze, presso la sede regionale del partito il 23 ottobre alle ore 16. In quell’occasione avremo modo di spiegare meglio il progetto e le sue finalità. Dimostreremo, ancora una volta, che la Toscana può essere faro di civiltà.
Carla Maestrini, responsabile politiche di genere Pd Toscana
