7 Marzo 2016

Primarie sindaci Toscana. Oltre 10mila al voto in tre comuni. Parrini: “Festa di popolo”

 

bandiere-pd-tre7 marzo 2016 – “Deve ancora una volta masticare amaro chi aveva scommesso su un flop di affluenza alle primarie del centrosinistra. Più di 6.500 votanti a Grosseto, circa 3 mila a Cascina, oltre mille a Vecchiano”.

Così il segretario del PD della Toscana, Dario Parrini, commenta le elezioni primarie per la scelta dei candidati sindaco del centrosinistra che si sono svolte ieri in tre comuni della Toscana. A Grosseto ha vinto Lorenzo Mascagni, e, nel pisano, Alessio Antonelli a Cascina e Massimiliano Angori a Vecchiano.

“Come sempre, le primarie sono state una grande prova di democrazia e di apertura, una festa di popolo, una lezione per gli scettici di professione e gli antipolitici in servizio permanente effettivo. In questo momento ciò che conta non è l’identità dei candidati vincitori perché a vincere sono stati soprattutto il Pd e il centrosinistra, la politica bella che sa dar voce ai cittadini, che non sceglie barricandosi in qualche stanza e non si accontenta di qualche asfittico clic.
La bella politica che ha saputo coinvolgere le persone che ritengono giusto e utile dire la loro nella selezione dei candidati a sindaco chiamati a rendersi degni di governare le proprie città.
L’importante adesso è che i candidati che hanno vinto dimostrino di saper rappresentare da subito anche le ragioni di chi ha perso. E che i candidati che non hanno vinto da subito si mettano al fianco dei vincitori per far sì che ci sia un risultato positivo alle elezioni amministrative. Unità, responsabilità, competenza, entusiasmo, passione civile. Questo ci serve. In Toscana il livello di partecipazione alle primarie è stato molto al di sopra della media nazionale. E questo è un buon segno. Anzi un ottimo segno.
E ovviamente congratulazioni a Lorenzo Mascagni, Alessio Antonelli e Massimiliano Angori e un grazie di cuore a Paolo Borghi, Andrea Paganelli e Cristiano Meciani. Tutti insieme hanno scritto una pagina nettamente positiva per la politica della nostra regione” conclude Parrini.

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5 Marzo 2016

Concluso il primo ciclo di seminari regionali sul referendum costituzionale. Nota e fotogallery

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5 marzo 2016 – Terza ed ultima tappa della campagna formativa del PD toscano in vista del prossimo referendum costituzionale.
Dopo i seminari di Firenze e Pisa, dirigenti e amministratori dell’area vasta sudest della Toscana – dai sindaci ai consiglieri comunali e regionali – si sono ritrovati a Siena per ascoltare il professor Massimo Rubechi, docente di diritto costituzionale all’Università di Urbino, allievo di Augusto Barbera, stretto collaboratore del ministro Boschi.
Rubechi prima di spiegarne i punti salienti alla platea, ha ricordato come la riforma tocchi la seconda parte della costituzione, quella organizzativa, e che numerosissimi sono stati nei decenni i tentativi di modifica. Rubechi ha ricordato che gia’ nel 1951 il costituente Giuseppe Dossetti disse che la configurazione costituzionale non funzionava e che avrebbe funzionato bene solo per uno stato che dovesse prendere poche decisioni.
Conclusioni del segretario regionale Pd Dario Parrini che ha parlato della costituzione dei comitati referendari.
“Battiamoci per il referendum mantenendo vivo il senso della nostra storia migliore, senza sbandamenti minoritari – ha detto Parrini -. I referendum che hanno cambiato la storia d’Italia, quelli sui diritti civili del 1974 e del 1981 e quelli elettorali del 1991 e del 1993,  hanno sempre visto affermarsi maggioranze referendarie trasversali agli schieramenti politici: in questi casi votarono nello stesso modo al referendum persone che venivano da scelte politiche diverse e che dopo il referendum continuarono a fare scelte politiche diverse. Per questo noi dobbiamo fare Comitati per il Sì più che Comitati del Pd. Promuovere Comitati in cui il Pd sia protagonista ma non in solitudine. Nei Comitati facciamo largo alla società civile che condivide la riforma. I Comitati siano il simbolo del Pd che si apre, non di un Pd che si  chiude in se stesso. E no alle strumentalizzazioni: apprezzo ad esempio molto i rappresentanti di associazioni come Anpi e Arci che hanno sentito il bisogno di esprimere in vario modo riserve sulla scelta dei gruppi dirigenti nazionali delle due associazioni di aderire ai Comitati per il No. Che c’entrano le finalità istituzionali di Anpi e Arci, a cui mi onoro di essere iscritto, con il No e anche con il Sì al referendum? Queste associazioni devono a mio modesto avviso restare autonome dai partiti e continuare a portare avanti obiettivi naturalmente unificanti come la difesa dei valori antifascisti e del ruolo sociale e culturale dei circoli, non possono diventare lo strumento della lotta di uno o più partiti contro un altro partito.” conclude Parrini.
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Concluso il primo ciclo di seminari regionali sul referendum costituzionale. Nota e fotogallery

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5 marzo 2016 – Terza ed ultima tappa della campagna formativa del PD toscano in vista del prossimo referendum costituzionale.
Dopo i seminari di Firenze e Pisa, dirigenti e amministratori dell’area vasta sudest della Toscana – dai sindaci ai consiglieri comunali e regionali – si sono ritrovati a Siena per ascoltare il professor Massimo Rubechi, docente di diritto costituzionale all’Università di Urbino, allievo di Augusto Barbera, stretto collaboratore del ministro Boschi.
Rubechi prima di spiegarne i punti salienti alla platea, ha ricordato come la riforma tocchi la seconda parte della costituzione, quella organizzativa, e che numerosissimi sono stati nei decenni i tentativi di modifica. Rubechi ha ricordato che gia’ nel 1951 il costituente Giuseppe Dossetti disse che la configurazione costituzionale non funzionava e che avrebbe funzionato bene solo per uno stato che dovesse prendere poche decisioni.
Conclusioni del segretario regionale Pd Dario Parrini che ha parlato della costituzione dei comitati referendari.
“Battiamoci per il referendum mantenendo vivo il senso della nostra storia migliore, senza sbandamenti minoritari – ha detto Parrini -. I referendum che hanno cambiato la storia d’Italia, quelli sui diritti civili del 1974 e del 1981 e quelli elettorali del 1991 e del 1993,  hanno sempre visto affermarsi maggioranze referendarie trasversali agli schieramenti politici: in questi casi votarono nello stesso modo al referendum persone che venivano da scelte politiche diverse e che dopo il referendum continuarono a fare scelte politiche diverse. Per questo noi dobbiamo fare Comitati per il Sì più che Comitati del Pd. Promuovere Comitati in cui il Pd sia protagonista ma non in solitudine. Nei Comitati facciamo largo alla società civile che condivide la riforma. I Comitati siano il simbolo del Pd che si apre, non di un Pd che si  chiude in se stesso. E no alle strumentalizzazioni: apprezzo ad esempio molto i rappresentanti di associazioni come Anpi e Arci che hanno sentito il bisogno di esprimere in vario modo riserve sulla scelta dei gruppi dirigenti nazionali delle due associazioni di aderire ai Comitati per il No. Che c’entrano le finalità istituzionali di Anpi e Arci, a cui mi onoro di essere iscritto, con il No e anche con il Sì al referendum? Queste associazioni devono a mio modesto avviso restare autonome dai partiti e continuare a portare avanti obiettivi naturalmente unificanti come la difesa dei valori antifascisti e del ruolo sociale e culturale dei circoli, non possono diventare lo strumento della lotta di uno o più partiti contro un altro partito.” conclude Parrini.
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29 Febbraio 2016

Seminari di formazione del PD toscano sul referendum costituzionale. La FOTO GALLERY

SEMINARIO DI FIRENZE, 19 FEBBRAIO 2016

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SEMINARIO DI PISA, 26 FEBBRAIO 2016

 

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SEMINARIO DI SIENA 5 MARZO 2016

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Seminari di formazione del PD toscano sul referendum costituzionale. La FOTO GALLERY

SEMINARIO DI FIRENZE, 19 FEBBRAIO 2016

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SEMINARIO DI PISA, 26 FEBBRAIO 2016

 

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SEMINARIO DI SIENA 5 MARZO 2016

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19 Febbraio 2016

Matteo Orfini oggi in Toscana

copertina

Oggi, venerdì 19 febbraio, il Presidente del Partito Democratico Matteo Orfini farà tappa a Livorno e Piombino.

Alle 13 presso la sede del PD di Livorno incontrerà i lavoratori Aamps e a seguire terrà una conferenza stampa per discutere delle questioni politiche ed economiche della città. Alla conferenza stampa saranno presenti anche il Sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo, il Segretario territoriale Lorenzo Bacci e il Segretario comunale Federico Bellandi.

Orfini sarà poi a Piombino per l’incontro conclusivo di ‘#adessoilfuturo’, percorso partecipativo organizzato dalla federazione Pd Val di Cornia Elba e dedicato ai temi del territorio, da siderurgia, a logistica, sanità, agricoltura e porto.

Orfini visiterà il porto alle 16.30 per visionare lo stato dei lavori di ampliamento. Insieme al presidente Pd ci saranno il segretario della federazione locale Valerio Fabiani, il sindaco Massimo Giuliani, il consigliere regionale Gianni Anselmi, il sottosegretario all’ambiente Silvia Velo e il segretario del Pd toscano Dario Parrini, con il commissario straordinario dell’autorità portuale Luciano Guerrieri.

Poi iniziativa pubblica all’hotel “Phalesia” alle 17.30. Con Orfini ci saranno Valerio Fabiani, Massimo Giuliani, Gianni Anselmi, Silvia Velo e Dario Parrini. Coordina Ettore Rosalba, segretario dell’unione comunale PD di Piombino.

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Riforma Costituzione. Parte la campagna referendaria del Pd toscano

19 febbraio 2016 – La campagna referendaria del PD toscano parte “formando i formatori”. E’ questo l’obiettivo del ciclo di seminari, che inizia oggi dedicato al referendum costituzionale in programma nell’autunno prossimo.

Si tratta di tre incontri in Toscana, uno per area vasta, che vedranno in cattedra di volta in volta un costituzionalista e in platea amministratori locali del Pd – dai sindaci ai consiglieri comunali e regionali – e dirigenti, a partire dai segretari di circolo.

L’obiettivo è formare con largo anticipo e in maniera puntuale coloro che saranno poi gli interlocutori dei cittadini nella campagna referendaria per il Sì. Serve una grande mobilitazione per far conoscere bene una riforma storica che renderà la democrazia italiana più efficiente e più giusta. Il Pd della Toscana farà il massimo. Generazioni di politici hanno provato per decenni a fare quello che il Pd e questo governo sono riusciti a fare in due anni: abbiamo accettato la sfida del cambiamento e ora sta ai cittadini giudicare” dice il segretario regionale PD Dario Parrini.

Quelli della riforma sono temi complessi che sicuramente necessitano di essere ‘tradotti’ per portarli fuori dalle aule parlamentari tra le persone. Perchè se il procedimento legislativo è più rapido, se il Senato diventa luogo di rappresentanza dei territori, solo per fare due esempi, le ricadute per i cittadini sono importanti e tangibili se sappiamo spiegarle bene” spiega il vicesegretario del Pd toscano Antonio Mazzeo.

Il primo seminario si terrà oggi, venerdì 19 febbraio, a Firenze con il costituzionalista Carlo Fusaro. Introduce il vicesegretario Pd Antonio Mazzeo. Ci saranno la responsabile della segreteria per le riforme istituzionali Federica Giuliani e il responsabile del forum sulle riforme costituzionali Daniele Caruso.

Le due tappe successive sono previste il 26 febbraio con il professor Stefano Ceccanti a Pisa e il 5 marzo con il professor Massimo Rubechi a Siena.

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10 Febbraio 2016

24 mesi del PD alla guida dell’Italia. Due anni di Governo Renzi in numeri e immagini

10 febbraio 2016 – “La buona politica è rendere conto di quanto si è riusciti a fare, di quanto siamo stati capaci di trasformare i nostri propositi in cambiamenti concreti. Nei materiali allegati sono descritti i risultati di due anni di lavoro intenso del Pd alla guida del Paese. Un lavoro portato avanti con passione, superando resistenze, difficoltà e ostacoli di non poco conto. Resta tanto da fare. Noi continueremo a mettercela tutta, cercando di rendere sempre più efficace la nostra azione“.

Dario Parrini,
segretario PD Toscana

 

Due anni di Governo Renzi in tre minuti – VIDEO

Due anni di Governo Renzi in numeri – SLIDE

Due anni di riforme in un’immagine – FOTO

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24 mesi del PD alla guida dell’Italia. Due anni di Governo Renzi in numeri e immagini

10 febbraio 2016 – “La buona politica è rendere conto di quanto si è riusciti a fare, di quanto siamo stati capaci di trasformare i nostri propositi in cambiamenti concreti. Nei materiali allegati sono descritti i risultati di due anni di lavoro intenso del Pd alla guida del Paese. Un lavoro portato avanti con passione, superando resistenze, difficoltà e ostacoli di non poco conto. Resta tanto da fare. Noi continueremo a mettercela tutta, cercando di rendere sempre più efficace la nostra azione“.

Dario Parrini,
segretario PD Toscana

 

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“Cultura e turismo tra riforme e innovazione”. Venerdì 12 febbraio a Lucca si parla di nuova governance del turismo e legge “Art bonus”

Un convegno su “Cultura e turismo tra riforme e innovazione”. Lo organizza il Pd della Toscana, in collaborazione col gruppo Pd del Senato, invitando amministratori ed esperti del settore, venerdì 12 febbraio alle 15 a Lucca a Palazzo Ducale.

Nell’incontro si parlerà della riforma costituzionale che impatterà sulla governance del turismo, aprendo nuove possibilità di innovazione, e della legge “Art bonus” che ha profondamente inciso nel settore dei beni culturali.

Il pomeriggio è articolato in due tavole rotonde, aperte rispettivamente da Benedetta Arese Lucini, manager esperta in new economy, e Luca Nannipieri, storico dell’arte, nel ruolo di “provocatori” del dibattito.

Nel primo confronto, alle 15, si parlerà della riforma costituzionale e del suo impatto sulla governance del turismo, con la responsabile del Pd nazionale Lorenza Bonaccorsi, l’assessore regionale Stefano Ciuoffo, il presidente del comitato turismo dell’OCSE Armando Peres e il soprintendente di Lucca e Massa Carrara Luigi Ficacci.

A seguire, la seconda tavola rotonda sulla legge “art bonus”: protagonisti del dibattito saranno il presidente della commissione cultura del Senato Andrea Marcucci, la vicepresidente della Regione Monica Barni, la consigliera regionale Alessandra Nardini e il filosofo Salvatore Veca.

I lavori saranno coordinati dal responsabile cultura e turismo del Pd della Toscana, Corrado Besozzi, mentre le conclusioni saranno affidate al segretario regionale Dario Parrini.

Parrini e Besozzi ricordano quali sono i temi principali del settore culturale e turistico nell’agenda del Pd toscano per i prossimi anni: “Dobbiamo saper cogliere le opportunità che si aprono per tutta la regione dopo la  designazione di Pistoia a capitale della cultura 2017 e con ben chiaro il traguardo del 2019 quando ricorrerà il quinto centenario della scomparsa di Leonardo da Vinci. Sono occasioni nelle quali la Toscana, chiamata anche a riformare la propria legge sul turismo, dovrà coniugare al meglio il patrimonio culturale con la vocazione turistica, mettendo in rete città d’arte, territori montani, località  rivierasche e piccoli borghi. E sempre in un’ottica di integrazione è necessaria una rete unica toscana dei sistemi museali da proporre anche attraverso le nuove tecnologie e che metta insieme le circa mille strutture della regione”.

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