22 Giugno 2011

Cantieri Navali di Pisa, Ferrucci:
“Non si gioca sulla pelle dei lavoratori”

L’appello del responsabile Economia e Lavoro del Pd Toscana, Ivan Ferrucci:
“Chiudere in fretta la vicenda del rogito e presentare un piano di rilancio per dare certezze ai lavoratori”

 

Firenze  –  «E’ davvero grave che non si sia presentato nessuno all`incontro indetto dalla Regione, anche perché la situazione dei cantieri navali è difficile e tra pochi mesi, se verrà concessa, terminerà la cassa integrazione. Non si può giocare sulla pelle dei lavoratori, bisogna trovare una soluzione equa, in tempi brevi, e che soprattutto non sia a scapito dei dipendenti. Il fatto che ci siano ancora due yacht da terminare dimostra che siamo di fronte ad una realtà produttiva valida e che non può vivere in condizioni di incertezza. Bisogna chiudere alla svelta la vicenda del rogito e c’è bisogno di presentare urgentemente un piano industriale serio di rilancio dei cantieri» . Così Ivan Ferrucci, consigliere regionale e responsabile lavoro del Pd toscano, interviene sulla vicenda dei Cantieri Navali di Pisa.

 

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Cantieri Navali di Pisa, Ferrucci:
“Non si gioca sulla pelle dei lavoratori”

L’appello del responsabile Economia e Lavoro del Pd Toscana, Ivan Ferrucci:
“Chiudere in fretta la vicenda del rogito e presentare un piano di rilancio per dare certezze ai lavoratori”

 

Firenze  –  «E’ davvero grave che non si sia presentato nessuno all`incontro indetto dalla Regione, anche perché la situazione dei cantieri navali è difficile e tra pochi mesi, se verrà concessa, terminerà la cassa integrazione. Non si può giocare sulla pelle dei lavoratori, bisogna trovare una soluzione equa, in tempi brevi, e che soprattutto non sia a scapito dei dipendenti. Il fatto che ci siano ancora due yacht da terminare dimostra che siamo di fronte ad una realtà produttiva valida e che non può vivere in condizioni di incertezza. Bisogna chiudere alla svelta la vicenda del rogito e c’è bisogno di presentare urgentemente un piano industriale serio di rilancio dei cantieri» . Così Ivan Ferrucci, consigliere regionale e responsabile lavoro del Pd toscano, interviene sulla vicenda dei Cantieri Navali di Pisa.

 

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21 Giugno 2011

Lucchini, Consiglio regionale approva
mozione sulla situazione dell’acciaieria

Pd Toscana: “Segnale di fiducia importante”

 

Firenze – “La situazione del polo siderurgico di Piombino è grave e l’incertezza per l’occupazione sia nello stabilimento sia nell’indotto dura ormai da troppo tempo. E’ un segnale importante che il Consiglio regionale abbia preso posizione a fronte di questa situazione e a sostegno dell’attività delle Acciaierie Lucchini e dei lavoratori. Occorre un serio piano industriale di rilancio che metta fine ad una situazione logorante soprattutto per loro. Negli ultimi mesi il dibattito intorno alla Lucchini si è incentrato soprattutto sugli aspetti finanziari, seppur importanti, di questa vicenda, ma contemporaneamente dobbiamo rilanciare il tema più ampio dello sviluppo industriale, della produzione, dell’ambiente, dell’innovazione”.

Così il segretario del Pd della Toscana, Andrea Manciulli e i consiglieri Matteo Tortolini e Ivan Ferrucci dell’esecutivo regionale, intervengono dopo l’approvazione oggi in Consiglio Regionale della mozione sulla situazione delle Acciaierie Lucchini di Piombino.

“Delle conseguenze della crisi della siderurgia risentirebbe tutto il sistema industriale toscano e italiano. Un Paese come il nostro non può permetterselo e per questo la vicenda di Piombino ha una rilevanza di cui gli enti locali si stanno facendo carico ma che investe in primis il Governo per la sua portata nazionale” concludono gli esponenti PD.

 

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Lucchini, Consiglio regionale approva
mozione sulla situazione dell’acciaieria

Pd Toscana: “Segnale di fiducia importante”

 

Firenze – “La situazione del polo siderurgico di Piombino è grave e l’incertezza per l’occupazione sia nello stabilimento sia nell’indotto dura ormai da troppo tempo. E’ un segnale importante che il Consiglio regionale abbia preso posizione a fronte di questa situazione e a sostegno dell’attività delle Acciaierie Lucchini e dei lavoratori. Occorre un serio piano industriale di rilancio che metta fine ad una situazione logorante soprattutto per loro. Negli ultimi mesi il dibattito intorno alla Lucchini si è incentrato soprattutto sugli aspetti finanziari, seppur importanti, di questa vicenda, ma contemporaneamente dobbiamo rilanciare il tema più ampio dello sviluppo industriale, della produzione, dell’ambiente, dell’innovazione”.

Così il segretario del Pd della Toscana, Andrea Manciulli e i consiglieri Matteo Tortolini e Ivan Ferrucci dell’esecutivo regionale, intervengono dopo l’approvazione oggi in Consiglio Regionale della mozione sulla situazione delle Acciaierie Lucchini di Piombino.

“Delle conseguenze della crisi della siderurgia risentirebbe tutto il sistema industriale toscano e italiano. Un Paese come il nostro non può permetterselo e per questo la vicenda di Piombino ha una rilevanza di cui gli enti locali si stanno facendo carico ma che investe in primis il Governo per la sua portata nazionale” concludono gli esponenti PD.

 

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14 Giugno 2011

Tirrenica, Tortolini: “Avanti tutta per risolvere
i problemi ancora aperti”

Firenze, 14 giugno 2011 – “Il completamento dell’autostrada Tirrenica è cruciale per economia toscana e quindi la posizione del Partito Democratico è quella di andare avanti speditamente sulla sua realizzazione nonostante l’ammanco ingente di risorse a causa delle scelte del Governo che creano sollecitazioni sui territori. La Toscana non può essere tagliata fuori dal processo di modernizzazione che passa anche da questa infrastruttura”.

Così il consigliere regionale e responsabile Infrastrutture del Pd della Toscana Matteo Tortolini interviene a seguito della presentazione del progetto definitivo per il completamento del tratto Rosignano-Civitavecchia dell’Autostrada A12 avvenuta oggi a Roma. “Per risolvere le criticità – prosegue Tortolini – occorre che il Governo finanzi la realizzazione del tratto Maroccone-Chioma e che si facciano sforzi progettuali per risolvere i problemi di viabilità alternativa nel tratto a sud di Grosseto. Sopratutto su quest’ultimo aspetto occorrerà una fase di approfondimento necessaria per migliorare l’ipotesi attualmente esistente. In linea generale, laddove non sussiste una viabilità alternativa degna di questo nome occorrerà prevedere tratti di esenzione dal pedaggio”. “Noi – conclude il responsabile Infrastrutture del Pd della Toscana – continuiamo a pensare che risolvere questi problemi aperti non sia in contrapposizione con la realizzazione di questa infrastruttura nei tempi previsti”.

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Tirrenica, Tortolini: “Avanti tutta per risolvere
i problemi ancora aperti”

Firenze, 14 giugno 2011 – “Il completamento dell’autostrada Tirrenica è cruciale per economia toscana e quindi la posizione del Partito Democratico è quella di andare avanti speditamente sulla sua realizzazione nonostante l’ammanco ingente di risorse a causa delle scelte del Governo che creano sollecitazioni sui territori. La Toscana non può essere tagliata fuori dal processo di modernizzazione che passa anche da questa infrastruttura”.

Così il consigliere regionale e responsabile Infrastrutture del Pd della Toscana Matteo Tortolini interviene a seguito della presentazione del progetto definitivo per il completamento del tratto Rosignano-Civitavecchia dell’Autostrada A12 avvenuta oggi a Roma. “Per risolvere le criticità – prosegue Tortolini – occorre che il Governo finanzi la realizzazione del tratto Maroccone-Chioma e che si facciano sforzi progettuali per risolvere i problemi di viabilità alternativa nel tratto a sud di Grosseto. Sopratutto su quest’ultimo aspetto occorrerà una fase di approfondimento necessaria per migliorare l’ipotesi attualmente esistente. In linea generale, laddove non sussiste una viabilità alternativa degna di questo nome occorrerà prevedere tratti di esenzione dal pedaggio”. “Noi – conclude il responsabile Infrastrutture del Pd della Toscana – continuiamo a pensare che risolvere questi problemi aperti non sia in contrapposizione con la realizzazione di questa infrastruttura nei tempi previsti”.

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Referendum, Manciulli: “Anche dal centrodestra
tanti Sì contro legittimo impedimento”

Il segretario regionale del Pd, Andrea Manciulli: “400mila Sì in Toscana contro il legittimo impedimento sono un dissenso esplicito a Berlusconi dei suoi elettori. Non si può minimizzare”

 

Firenze  – “Con il passare delle ore ed un’analisi più attenta dei voti, non vorrei che non si sottolineasse abbastanza la portata dirompente di un dato. Come già avevamo notato ieri, il centrosinistra in Toscana, quando c’è stata la partecipazione più alta, superiore all’80 percento, è arrivato al massimo a 1 milione 300mila voti. Ieri i Sì sono stati oltre 1milione e 700mila, non soltanto sull’acqua e sul nucleare, ma anche, e questo è il punto fondamentale, sul legittimo impedimento. Il che vuol dire che in Toscana ci sono centinaia di migliaia di persone di centrodestra che hanno deciso di votare per esprimere dissenso evidente ed esplicito al proprio leader: perché quella era una legge di Silvio Berlusconi per Silvio Berlusconi”. Così Andrea Manciulli, segretario del PD della Toscana, il giorno dopo i referendum.

“Questo dato non può passare inosservato, perchè dà più di ogni altro la cifra politica di questo passaggio e rende evidente quanto sia grave la crisi del centrodestra. I tentativi imbarazzanti con i quali si sta cercando di minimizzare l’effetto del voto denotano scarsa responsabilità, anche perché questo dato, che è comune a tutte le altre regioni, a livello nazionale diventa di milioni di cittadini di centrodestra che hanno compiuto una chiara scelta politica. Questo dato è ancora più importante perchè una delle caratteristiche del voto di questi 15 anni è stata l’impermeabilità elettorale degli schieramenti contrapposti senza che mai ci fossero cedimenti così significativi – continua Manciulli -. Oggi siamo di fronte a un evento di portata amplissima che riguarda direttamente la leadership del centrodestra. Il carattere politico di questo voto chiama ancora di più in causa la nostra responsabilità e il nostro spirito costruttivo, perché è un dovere lavorare da subito per un progetto alternativo di governo e perché si voti il prima possibile”.

 

 

 

 

 

 

 

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Referendum, Manciulli: “Anche dal centrodestra
tanti Sì contro legittimo impedimento”

Il segretario regionale del Pd, Andrea Manciulli: “400mila Sì in Toscana contro il legittimo impedimento sono un dissenso esplicito a Berlusconi dei suoi elettori. Non si può minimizzare”

 

Firenze  – “Con il passare delle ore ed un’analisi più attenta dei voti, non vorrei che non si sottolineasse abbastanza la portata dirompente di un dato. Come già avevamo notato ieri, il centrosinistra in Toscana, quando c’è stata la partecipazione più alta, superiore all’80 percento, è arrivato al massimo a 1 milione 300mila voti. Ieri i Sì sono stati oltre 1milione e 700mila, non soltanto sull’acqua e sul nucleare, ma anche, e questo è il punto fondamentale, sul legittimo impedimento. Il che vuol dire che in Toscana ci sono centinaia di migliaia di persone di centrodestra che hanno deciso di votare per esprimere dissenso evidente ed esplicito al proprio leader: perché quella era una legge di Silvio Berlusconi per Silvio Berlusconi”. Così Andrea Manciulli, segretario del PD della Toscana, il giorno dopo i referendum.

“Questo dato non può passare inosservato, perchè dà più di ogni altro la cifra politica di questo passaggio e rende evidente quanto sia grave la crisi del centrodestra. I tentativi imbarazzanti con i quali si sta cercando di minimizzare l’effetto del voto denotano scarsa responsabilità, anche perché questo dato, che è comune a tutte le altre regioni, a livello nazionale diventa di milioni di cittadini di centrodestra che hanno compiuto una chiara scelta politica. Questo dato è ancora più importante perchè una delle caratteristiche del voto di questi 15 anni è stata l’impermeabilità elettorale degli schieramenti contrapposti senza che mai ci fossero cedimenti così significativi – continua Manciulli -. Oggi siamo di fronte a un evento di portata amplissima che riguarda direttamente la leadership del centrodestra. Il carattere politico di questo voto chiama ancora di più in causa la nostra responsabilità e il nostro spirito costruttivo, perché è un dovere lavorare da subito per un progetto alternativo di governo e perché si voti il prima possibile”.

 

 

 

 

 

 

 

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13 Giugno 2011

Referendum, Manciulli: “Vittoria schiacciante
Berlusconi si dimetta”

“Anche elettori del centrodestra hanno votato Sì. Berlusconi vada a casa”. Così il segretario del Pd Toscana commenta la vittoria dei Sì al Referendum.

Firenze – “L’affluenza e’stata altissima e il Sì schiacciante. I nostri elettori hanno risposto in tantissimi a questa consultazione. E’ un impegno il loro, per un paese migliore, che si rinnova ogni volta. Ma c’è un dato ulteriore che emerge: anche gli elettori del centrodestra sono andati ai seggi e hanno votato Si’. Ci pare oltremodo palese che Berlusconi debba prendere atto della situazione e dimettersi. In Toscana dalle primissime analisi del voto referendario, infatti, è evidente che larga parte degli elettori di centrodestra sia andata a votare e abbia votato come noi, considerando che i Sì sono più di un milione e 700mila e che storicamente, al massimo, il centrosinistra nella nostra regione ha raccolto circa 1milione e 300mila voti. È la prima volta che accade che Berlusconi mostri un cedimento così evidente nel suo elettorato. Questo è un fatto importante che rende chiaro quanto le persone vogliano esternare il loro disagio: tutti sono stanchi di questo governo e della sua politica. È il momento che il Presidente del Consiglio prenda atto di quello che il Paese sta chiedendo e ne tragga le conseguenze”.

Così il segretario regionale del Pd della Toscana Andrea Manciulli sui risultati dei referendum.

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Referendum, Manciulli: “Vittoria schiacciante
Berlusconi si dimetta”

“Anche elettori del centrodestra hanno votato Sì. Berlusconi vada a casa”. Così il segretario del Pd Toscana commenta la vittoria dei Sì al Referendum.

Firenze – “L’affluenza e’stata altissima e il Sì schiacciante. I nostri elettori hanno risposto in tantissimi a questa consultazione. E’ un impegno il loro, per un paese migliore, che si rinnova ogni volta. Ma c’è un dato ulteriore che emerge: anche gli elettori del centrodestra sono andati ai seggi e hanno votato Si’. Ci pare oltremodo palese che Berlusconi debba prendere atto della situazione e dimettersi. In Toscana dalle primissime analisi del voto referendario, infatti, è evidente che larga parte degli elettori di centrodestra sia andata a votare e abbia votato come noi, considerando che i Sì sono più di un milione e 700mila e che storicamente, al massimo, il centrosinistra nella nostra regione ha raccolto circa 1milione e 300mila voti. È la prima volta che accade che Berlusconi mostri un cedimento così evidente nel suo elettorato. Questo è un fatto importante che rende chiaro quanto le persone vogliano esternare il loro disagio: tutti sono stanchi di questo governo e della sua politica. È il momento che il Presidente del Consiglio prenda atto di quello che il Paese sta chiedendo e ne tragga le conseguenze”.

Così il segretario regionale del Pd della Toscana Andrea Manciulli sui risultati dei referendum.

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