Manovra, Consiglio regionale straordinario


“In Toscana pagheremo a caro prezzo le scelte sbagliate e inique del Governo: a rimetterci saranno sempre gli stessi, cioè i lavoratori e le imprese. La Regione, tuttavia, accetta la sfida, in particolare sui costi della politica, riducendo consiglieri e assessori, superando il sistema attuale del vitalizio, lavorando ad una nuova legge elettorale. E se il governo nazionale ha perso la credibilità di cittadini e interlocutori a livello internazionale noi vogliamo allearci con chi produce e impegnarci a mettere mano ad una seria riorganizzazione istituzionale, in un progetto che punti alla tenuta sociale”, così il capogruppo del PD in Regione, Vittorio Bugli, si esprime sulla manovra licenziata dal Senato.
E proprio nella seduta del Consiglio Regionale straordinario svoltosi martedì 6 settembre sulla Manovra è stata votata una Risoluzione chiara e netta al riguardo ed è stato anche approvato l’Ordine del giorno sul riordino istituzionale dove il Consiglio Regionale stesso si impegna a varare una legge entro sei mesi per ridurre il numero dei suoi componenti e degli assessori e superare la normativa sul vitalizio.
Qui si possono scaricare gli atti
Manovra, Manciulli: “Vicini a cittadini ed enti locali”
Firenze – “Con il voto di fiducia ieri al Senato si è perpetrato l’ennesimo colpo ai servizi ai cittadini, con ingentissimi tagli di risorse e senza alcun coinvolgimento vero di enti locali e Regioni, cioè i soggetti che, privati delle risorse, si troveranno alle prese con la difficoltà di garantire trasporto pubblico, sanità, assistenza agli anziani, per fare alcuni esempi. La tecnica del Governo è sempre la solita: scaricare sugli altri le proprie responsabilità, la propria incapacità e l’aver preso colpevolmente atto della crisi in maniera tardiva. Per questo siamo al fianco della protesta dei cittadini e degli enti locali”. Così Andrea Manciulli, segretario del Pd della Toscana, interviene sulla Manovra approvata ieri in Senato.
“E ai danni economici, sempre nei confronti degli enti locali, nelle pieghe del testo approvato ieri al Senato, si aggiungono anche alcune chiare intenzioni di riservare la politica a pochi, mascherate da tagli ai costi della macchina amministrativa. In questo senso la riduzione dei permessi per i consiglieri comunali e di altri enti locali, dove si elimina il permesso giornaliero dal lavoro, sostituito da un permesso solo per ‘il tempo strettamente necessario’ a partecipare alle sedute, è limitante e grave. Perchè è un provvedimento che vuole portare la politica a un’attività ‘censitaria’, riservata solo a coloro che potranno ‘permettersi’ il tempo necessario per esercitarla. Relegando il permesso alla finestra di tempo della sola seduta, si vuole impedire in sostanza ai tanti lavoratori che si impegnano, o che vorranno impegnarsi, anche in politica per il proprio comune e la propria comunità, di esercitare la loro funzione. E’ un attacco al diritto di tutti di partecipare alla gestione della cosa pubblica. È un altro degli schiaffi che il berlusconismo dà alla democrazia” aggiunge Manciulli, commentando la modifica in Manovra che annulla il diritto di assentarsi dal lavoro per l’intera giornata ai consiglieri comunali, provinciali, delle comunità montane, unioni dei comuni, nel giorno della seduta, sostituendolo con il solo tempo della seduta.
“Ci mobiliteremo contro questa manovra – conclude Manciulli -, per difendere i cittadini da tagli e tasse e anche per l’aspetto che riguarda la democrazia nelle nostre istituzioni”.
Manovra, Manciulli: “Vicini a cittadini ed enti locali”
Firenze – “Con il voto di fiducia ieri al Senato si è perpetrato l’ennesimo colpo ai servizi ai cittadini, con ingentissimi tagli di risorse e senza alcun coinvolgimento vero di enti locali e Regioni, cioè i soggetti che, privati delle risorse, si troveranno alle prese con la difficoltà di garantire trasporto pubblico, sanità, assistenza agli anziani, per fare alcuni esempi. La tecnica del Governo è sempre la solita: scaricare sugli altri le proprie responsabilità, la propria incapacità e l’aver preso colpevolmente atto della crisi in maniera tardiva. Per questo siamo al fianco della protesta dei cittadini e degli enti locali”. Così Andrea Manciulli, segretario del Pd della Toscana, interviene sulla Manovra approvata ieri in Senato.
“E ai danni economici, sempre nei confronti degli enti locali, nelle pieghe del testo approvato ieri al Senato, si aggiungono anche alcune chiare intenzioni di riservare la politica a pochi, mascherate da tagli ai costi della macchina amministrativa. In questo senso la riduzione dei permessi per i consiglieri comunali e di altri enti locali, dove si elimina il permesso giornaliero dal lavoro, sostituito da un permesso solo per ‘il tempo strettamente necessario’ a partecipare alle sedute, è limitante e grave. Perchè è un provvedimento che vuole portare la politica a un’attività ‘censitaria’, riservata solo a coloro che potranno ‘permettersi’ il tempo necessario per esercitarla. Relegando il permesso alla finestra di tempo della sola seduta, si vuole impedire in sostanza ai tanti lavoratori che si impegnano, o che vorranno impegnarsi, anche in politica per il proprio comune e la propria comunità, di esercitare la loro funzione. E’ un attacco al diritto di tutti di partecipare alla gestione della cosa pubblica. È un altro degli schiaffi che il berlusconismo dà alla democrazia” aggiunge Manciulli, commentando la modifica in Manovra che annulla il diritto di assentarsi dal lavoro per l’intera giornata ai consiglieri comunali, provinciali, delle comunità montane, unioni dei comuni, nel giorno della seduta, sostituendolo con il solo tempo della seduta.
“Ci mobiliteremo contro questa manovra – conclude Manciulli -, per difendere i cittadini da tagli e tasse e anche per l’aspetto che riguarda la democrazia nelle nostre istituzioni”.
Bersani chiude la Festa Nazionale del PD a Pesaro


Sabato 10 settembre alle ore 16:30
Il Segretario nazionale Pier Luigi Bersani chiuderà la Festa del Pd di Pesaro, sabato 10 settembre alle 16:30 a Piazza del Popolo.
Bersani chiude la Festa Nazionale del PD a Pesaro


Sabato 10 settembre alle ore 16:30
Il Segretario nazionale Pier Luigi Bersani chiuderà la Festa del Pd di Pesaro, sabato 10 settembre alle 16:30 a Piazza del Popolo.
Manovra bis, Pd toscano si mobilita
Firenze – “A sostegno della battaglia che il Partito Democratico porterà avanti in Parlamento, il Pd della Toscana si mobilita organizzando iniziative e volantinaggi per presentare e spiegare le nostre proposte e quanto invece questo Governo vuole fare”. Così il segretario regionale dei Democratici toscani Andrea Manciulli annuncia l’impegno del partito sul territorio per dire ‘No’ alla Manovra-bis del Governo e far conoscere le proposte del Partito Democratico. “Si sta consumando da settimane – dice Manciulli – lo spettacolo indecoroso di un tira e molla tra le varie forze della maggioranza sulle misure che entrano ed escono dal testo della manovra: l’unica cosa certa è che mancano idee e progetti per il rilancio e la crescita dell’economia, si punta a fare cassa colpendo i soliti noti e a non imporre il peso dei sacrifici a chi non paga mai. Sono allo sbando. E’ stato deciso per l’ennesima volta il voto di fiducia. Si facciano da parte. Per di più vogliono colpire i diritti dei lavoratori inserendo una norma come l’articolo 8 che mette in discussione tutto quanto acquisito con fatica e coesione, un attacco ai diritti che sembra quasi punitivo e che ci chiediamo in che modo possa aiutare la crescita e l’economia del Paese. Noi ci mobilitiamo e saremo tra la gente informando e facendo capire i suoi gravi effetti anche a coloro che fino ad ora sono stati elettori del centrodestra”.
“In Toscana pagheremo a caro prezzo le scelte sbagliate e inique del Governo: a rimetterci saranno sempre gli stessi, cioè i lavoratori e le imprese. La Regione, tuttavia, accetta la sfida, in particolare sui costi della politica, riducendo consiglieri e assessori, superando il sistema attuale del vitalizio, lavorando ad una nuova legge elettorale. E se il governo nazionale ha perso la credibilità di cittadini e interlocutori a livello internazionale noi vogliamo allearci con chi produce e impegnarci a mettere mano ad una seria riorganizzazione istituzionale, in un progetto che punti alla tenuta sociale” dice il capogruppo del PD in Regione, Vittorio Bugli.
“Equità e crescita sono i grandi assenti dal testo del Decreto del Governo, quelle su cui invece si dovrebbe puntare in un momento di crisi. Ci batteremo presentando le nostre proposte in Parlamento e che vogliamo far conoscere ai nostri militanti e a tutti i cittadini – interviene il responsabile economia e lavoro del Pd toscano Ivan Ferrucci -. Noi non siamo quelli che vogliono condoni per premiare ancora una volta chi evade le tasse, anzi proponiamo una tassazione straordinaria su chi usufruì dello scudo fiscale ideato da Tremonti, di inasprire la lotta all’evasione, una nuova imposta ordinaria sui grandi valori immobiliari di mercato, basata su criteri fortemente progressivi, e di aprire alle liberalizzazioni dei servizi per combattere i monopoli che in questo Paese portano sempre più in alto le tariffe. Insomma, è il momento di far pagare chi ne ha veramente la possibilità e non puntare su lavoratori dipendenti e pensionati come fossero dei bancomat dell’emergenza”.
Sono già più di 80mila i volantini con le proposte del Pd distribuiti in questi giorni e tante sono le iniziative e i volantinaggi svolti e che si svolgeranno dentro e fuori le feste del partito ancora in corso, tra cui: stasera il presidente della Regione Enrico Rossi e Giuseppe Fioroni a Empoli a parlare di sanità, Rosy Bindi domani alle 18.30 al Circolo “I risorti” a Prato; a Pisa domani sera alla festa di Pisa Nova iniziativa con Paolo Gentiloni, il sindaco Marco Filippeschi e il Direttore de “L’Unità” Claudio Sardo; Enrico Rossi e il segretario toscano del Pd Andrea Manciulli lunedì 12 alla Festa a Firenze; il 19 settembre la deputata Maria Grazia Gatti a Fornacette (PI); Cecilia Carmassi, della segreteria nazionale del Pd, questa sera a Pieve a Nievole (PT) alle 21 a parlare di welfare. Venerdi e sabato volantinaggi in tutti i mercati della provincia di Livorno e lunedì sera assemblea pubblica a Livorno a cui parteciperà tra gli altri il senatore Marco Filippi. Altri incontri sono in programma con deputati e senatori nelle altre province. Da lunedì volantinaggi anche in tutti i comuni della provincia di Siena con amministratori del territorio. Nelle prossime settimane si svolgeranno nuove iniziative sul lavoro e l’economia: il 21 ottobre si svolgerà il forum regionale sul lavoro, appuntamento che sarà preceduto dai forum provinciali e dalle assemblee locali dei lavoratori di vari settori del mondo produttivo. In questo quadro continua la costituzione dei circoli PD sui luoghi di lavoro: ultimi quello dentro la Piaggio a Pontedera e alla Mercafir di Firenze. A novembre si svolgerà un appuntamento sui temi dell’economia che sarà preceduto da due iniziative sul sistema cooperativo e sul rapporto tra sindacati e mondo economico. L’iniziativa ha l’ambizione di costruire un appuntamento che sarà annuale nel quale il Pd si confronterà con tutte le forze sociali ed economiche per una relazione costante e diretta.
Manovra bis, Pd toscano si mobilita
Firenze – “A sostegno della battaglia che il Partito Democratico porterà avanti in Parlamento, il Pd della Toscana si mobilita organizzando iniziative e volantinaggi per presentare e spiegare le nostre proposte e quanto invece questo Governo vuole fare”. Così il segretario regionale dei Democratici toscani Andrea Manciulli annuncia l’impegno del partito sul territorio per dire ‘No’ alla Manovra-bis del Governo e far conoscere le proposte del Partito Democratico. “Si sta consumando da settimane – dice Manciulli – lo spettacolo indecoroso di un tira e molla tra le varie forze della maggioranza sulle misure che entrano ed escono dal testo della manovra: l’unica cosa certa è che mancano idee e progetti per il rilancio e la crescita dell’economia, si punta a fare cassa colpendo i soliti noti e a non imporre il peso dei sacrifici a chi non paga mai. Sono allo sbando. E’ stato deciso per l’ennesima volta il voto di fiducia. Si facciano da parte. Per di più vogliono colpire i diritti dei lavoratori inserendo una norma come l’articolo 8 che mette in discussione tutto quanto acquisito con fatica e coesione, un attacco ai diritti che sembra quasi punitivo e che ci chiediamo in che modo possa aiutare la crescita e l’economia del Paese. Noi ci mobilitiamo e saremo tra la gente informando e facendo capire i suoi gravi effetti anche a coloro che fino ad ora sono stati elettori del centrodestra”.
“In Toscana pagheremo a caro prezzo le scelte sbagliate e inique del Governo: a rimetterci saranno sempre gli stessi, cioè i lavoratori e le imprese. La Regione, tuttavia, accetta la sfida, in particolare sui costi della politica, riducendo consiglieri e assessori, superando il sistema attuale del vitalizio, lavorando ad una nuova legge elettorale. E se il governo nazionale ha perso la credibilità di cittadini e interlocutori a livello internazionale noi vogliamo allearci con chi produce e impegnarci a mettere mano ad una seria riorganizzazione istituzionale, in un progetto che punti alla tenuta sociale” dice il capogruppo del PD in Regione, Vittorio Bugli.
“Equità e crescita sono i grandi assenti dal testo del Decreto del Governo, quelle su cui invece si dovrebbe puntare in un momento di crisi. Ci batteremo presentando le nostre proposte in Parlamento e che vogliamo far conoscere ai nostri militanti e a tutti i cittadini – interviene il responsabile economia e lavoro del Pd toscano Ivan Ferrucci -. Noi non siamo quelli che vogliono condoni per premiare ancora una volta chi evade le tasse, anzi proponiamo una tassazione straordinaria su chi usufruì dello scudo fiscale ideato da Tremonti, di inasprire la lotta all’evasione, una nuova imposta ordinaria sui grandi valori immobiliari di mercato, basata su criteri fortemente progressivi, e di aprire alle liberalizzazioni dei servizi per combattere i monopoli che in questo Paese portano sempre più in alto le tariffe. Insomma, è il momento di far pagare chi ne ha veramente la possibilità e non puntare su lavoratori dipendenti e pensionati come fossero dei bancomat dell’emergenza”.
Sono già più di 80mila i volantini con le proposte del Pd distribuiti in questi giorni e tante sono le iniziative e i volantinaggi svolti e che si svolgeranno dentro e fuori le feste del partito ancora in corso, tra cui: stasera il presidente della Regione Enrico Rossi e Giuseppe Fioroni a Empoli a parlare di sanità, Rosy Bindi domani alle 18.30 al Circolo “I risorti” a Prato; a Pisa domani sera alla festa di Pisa Nova iniziativa con Paolo Gentiloni, il sindaco Marco Filippeschi e il Direttore de “L’Unità” Claudio Sardo; Enrico Rossi e il segretario toscano del Pd Andrea Manciulli lunedì 12 alla Festa a Firenze; il 19 settembre la deputata Maria Grazia Gatti a Fornacette (PI); Cecilia Carmassi, della segreteria nazionale del Pd, questa sera a Pieve a Nievole (PT) alle 21 a parlare di welfare. Venerdi e sabato volantinaggi in tutti i mercati della provincia di Livorno e lunedì sera assemblea pubblica a Livorno a cui parteciperà tra gli altri il senatore Marco Filippi. Altri incontri sono in programma con deputati e senatori nelle altre province. Da lunedì volantinaggi anche in tutti i comuni della provincia di Siena con amministratori del territorio. Nelle prossime settimane si svolgeranno nuove iniziative sul lavoro e l’economia: il 21 ottobre si svolgerà il forum regionale sul lavoro, appuntamento che sarà preceduto dai forum provinciali e dalle assemblee locali dei lavoratori di vari settori del mondo produttivo. In questo quadro continua la costituzione dei circoli PD sui luoghi di lavoro: ultimi quello dentro la Piaggio a Pontedera e alla Mercafir di Firenze. A novembre si svolgerà un appuntamento sui temi dell’economia che sarà preceduto da due iniziative sul sistema cooperativo e sul rapporto tra sindacati e mondo economico. L’iniziativa ha l’ambizione di costruire un appuntamento che sarà annuale nel quale il Pd si confronterà con tutte le forze sociali ed economiche per una relazione costante e diretta.
Sciopero Cgil, polemiche Cisl e Uil
Ferrucci: “Si cerchi unità sindacale”
Firenze – “Condivido le motivazioni che hanno portato Cisl e Uil a svolgere i presidi davanti alle prefetture. Non capisco però le critiche che rivolgono ai rappresentanti delle istituzioni e alle forze politiche che erano presenti allo sciopero indetto dalla Cgil. In questo momento ci sarebbe bisogno di evidenziare le cose che uniscono, e non le cose che dividono”. Così il responsabile Lavoro e Economia del Pd della Toscana Ivan Ferrucci interviene dopo le critiche di Cisl e Uil sulla partecipazione di rappresentanti istituzionali e politici alle manifestazioni della Cgil di ieri.
“Sull’articolo 8 del Decreto – continua Ferrucci – , sui provvedimenti delle pensioni, sull’aumento dell’Iva, sui costi della politica, sui provvedimenti iniqui della manovra, ho registrato in queste ore valutazioni univoche, perchè non valorizzarle? Oltretutto la fase che abbiamo di fronte è piena di molte incognite, ancora oggi il FMI ha riconfermato al ribasso le stime di crescita, il che vuol dire che tra poche settimane saremo di fronte ad una nuova manovra finanziaria senza tuttavia parlare di come far ripartire il paese. E voglio ricordare che questo governo dovrà fare entro un anno e mezzo la riforma generale del fisco altrimenti scatteranno altri 15 miliardi ulteriori di tagli che andranno a colpire le agevolazioni fiscali alle famiglie e lavoratori. Perciò si mettano da parte le polemiche e si ricerchi l’unità sindacale per il bene del paese”.
Sciopero Cgil, polemiche Cisl e Uil
Ferrucci: “Si cerchi unità sindacale”
Firenze – “Condivido le motivazioni che hanno portato Cisl e Uil a svolgere i presidi davanti alle prefetture. Non capisco però le critiche che rivolgono ai rappresentanti delle istituzioni e alle forze politiche che erano presenti allo sciopero indetto dalla Cgil. In questo momento ci sarebbe bisogno di evidenziare le cose che uniscono, e non le cose che dividono”. Così il responsabile Lavoro e Economia del Pd della Toscana Ivan Ferrucci interviene dopo le critiche di Cisl e Uil sulla partecipazione di rappresentanti istituzionali e politici alle manifestazioni della Cgil di ieri.
“Sull’articolo 8 del Decreto – continua Ferrucci – , sui provvedimenti delle pensioni, sull’aumento dell’Iva, sui costi della politica, sui provvedimenti iniqui della manovra, ho registrato in queste ore valutazioni univoche, perchè non valorizzarle? Oltretutto la fase che abbiamo di fronte è piena di molte incognite, ancora oggi il FMI ha riconfermato al ribasso le stime di crescita, il che vuol dire che tra poche settimane saremo di fronte ad una nuova manovra finanziaria senza tuttavia parlare di come far ripartire il paese. E voglio ricordare che questo governo dovrà fare entro un anno e mezzo la riforma generale del fisco altrimenti scatteranno altri 15 miliardi ulteriori di tagli che andranno a colpire le agevolazioni fiscali alle famiglie e lavoratori. Perciò si mettano da parte le polemiche e si ricerchi l’unità sindacale per il bene del paese”.
Morte Martinazzoli, cordoglio di Manciulli e Gelli
Il ricordo di Federico Gelli e il cordoglio di Andrea Manciulli
Mino Martinazzoli, l’ex segretario della Dc, è scomparso domenica 4 settembre nella sua casa vicino Brescia alla soglia degli 80 anni dopo una lunga malattia.
“Ci ha lasciati ieri Mino Martinazzoli, e questo ci riempie di tristezza perché perdiamo un grande protagonista della politica italiana. Un uomo onesto che credeva nello Stato e che fondava nei valori della legalità e moralità il suo agire nella migliore tradizione del cattolicesimo democratico. Dal punto di vista personale devo proprio a lui l’avvio del mio impegno in politica dopo averlo conosciuto di persona quando era segretario della Dc ed aver avuto modo di apprezzare le sue grandi qualità umane, la sua passione e il suo rigore civico. Ma tra gli incarichi svolti nella sua lunga carriera lo voglio ricordare come Ministro della Giustizia. Fu proprio Mino Martinazzoli a volere fortemente, e contro tanti, il primo maxi processo contro la mafia nella metà degli anni Ottanta e questo gli fece guadagnare la stima e il rispetto di tanti magistrati, primo dei quali Giovanni Falcone. E solo per questo non deve mai essere dimenticato”.
Federico Gelli, responsabile Legalità e Sicurezza Pd Toscana
“Mino Martinazzoli è stata una di quelle persone determinati per quello che negli anni avvenire sarebbe diventato il progetto dell’Ulivo e poi del Pd. La sua scelta insieme alla sua storia politica, la sua integrità e il suo modo di impegnarsi in politica per il bene pubblico, fanno di lui una di quelle figura che il Paese rimpiangerà a lungo”.
Andrea Manciulli, segretario regionale del Pd della Toscana
