27 Dicembre 2011

“A Sollicciano condizioni intollerabili per detenuti e lavoratori. Il governo Monti intervenga”

Ogni sezione dovrebbe ospitare 20 persone e invece ce sono in media oltre 60. Umidità ovunque, perfino sui materassi. Tre metri quadri di spazio per detenuto, infiltrazioni di acqua, turni massacranti per gli agenti di polizia penitenziaria e per gli educatori.

E’ la situazione che si è trovata davanti la delegazione del Pd metropolitano di Firenze che, alla vigilia di Natale, ha visitato il carcere di Sollicciano. Una lunga visita che ha consentito al segretario Patrizio Mecacci, ai senatori Silvia Della Monica e Achille Passoni, ai responsabili dei forum del Pd metropolitano Politiche Sociali Antonio Pala e Giustizia Massimiliano Annetta e al coordinatore del forum Pd toscano Giustizia Stefano Pagliai, di toccare con mano le drammatiche condizioni in cui vivono gli oltre 1000 detenuti (su una disponibilità di 450 posti) e i lavoratori del penitenziario fiorentino.

La delegazione del Pd ha regalato alcuni giochi per l’asilo nido del carcere che ospita i bambini delle detenute. 

“La situazione di Sollicciano è nota, ma entrarci dentro è tutta un’altra cosa”, dice il segretario Mecacci. “Ogni sezione, eccetto quella riservata ai transessuali, ospita mediamente 66 detenuti quando invece dovrebbe ospitarne venti e ha soltanto 5 docce. In alcune sezioni manca l’acqua calda e ci sono infiltrazioni di acqua e quindi tracce di umidità praticamente ovunque, perfino sui materassi”. 

Le celle, ciascuna di 12 metri quadri, sono state concepite per ospitare un detenuto ed invece ne ospitano almeno 3, quando non addirittura 4.

Il personale di custodia dovrebbe contare su 692 operatori, ma attualmente ne sono attivi meno di 400. Il risultato è che i lavoratori devono sopportare turni massacranti e inoltre operano in condizioni di scarsa sicurezza, se si considera che gli addetti a ciascuna sezione dovrebbero essere 3 per turno ma, a causa della penuria di personale, ne viene utilizzato solo uno.

I tagli ai fondi ministeriali hanno reso la vita all’interno del carcere al limite della sopravvivenza: non possono essere effettuati i normali interventi di manutenzione, in alcune sezioni mancano addirittura la carta igienica e le posate, sono sempre meno i detenuti che partecipano alle attività lavorative perché la diaria è stata ulteriormente ridotta a meno di un euro l’ora (e in ogni caso non ci sarebbe sufficiente personale per il servizio di vigilanza). 

Questa situazione intollerabile ha cause precise – dice Mecacci – e cioè leggi sbagliate, dannose, come la Bossi-Fini, la Cirielli, la Fini-Giovanardi. La maggior parte delle persone che oggi sono a Sollicciano è detenuta per furti o borseggi e per piccolo spaccio di droga (e almeno il 30% dei detenuti sono tossicodipendenti, diversi dei quali affetti da epatite C). Insomma in carcere ci finiscono soprattutto i più deboli, molti dei quali – penso ai tossicodipendenti – dovrebbero poter stare in altri luoghi come le comunità di recupero”.

“Per questo – conclude il segretario metropolitano del Pd fiorentino – guardiamo con attenzione agli impegni presi dal governo Monti, e in particolare dal nuovo ministro della Giustizia Paola Severino, per migliorare le condizioni dei penitenziari italiani. E’ però evidente che c’è l’esigenza di interventi strutturali”.

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26 Dicembre 2011

Istituti comprensivi, il Pd di Castelfiorentino presenta un odg in Consiglio comunale

Il gruppo consiliare del Partito democratico di Castelfiorentino presenterà nel prossimo consiglio comunale un ordine del giorno sulla questione della costituzione degli istituti comprensivi.

L’articolo 19 della manovra estiva (legge 111/2011) ha imposto la nascita e il dimensionamento di istituti comprensivi che abbiano un numero minimo di 1.000 studenti (per Castelfiorentino significherebbe un unico istituto di circa 1800 studenti, passando dalle attuali due autonomie scolastiche ad una sola).

L’imposizione del provvedimento contenuto nella manovra è esclusivamente dettata da ragioni economiche. L’obiettivo del precedente governo era quello di risparmiare 172 milioni di euro, sopprimendo 1.130 scuole e altrettanti posti di lavoro di dirigente scolastico, di personale amministrativo, di collaboratore scolastico.

In quest’ottica di tagli, l’unica su cui si è mossa la politica scolastica del Governo Berlusconi-Tremonti-Gelmini, si blocca qualsiasi sviluppo progettuale di una vera autonomia scolastica e una riflessione approfondita sulle condizioni che possono rendere l’Istituto Comprensivo un modello di qualità.                               

«Con il documento presentato, il Pd intende impegnare il Sindaco e la Giunta a non sottostare ad una imposizione così frettolosa, attendendo gli esiti dei vari ricorsi presentati rispetto al provvedimento in questione. Sindaco e Giunta dovranno inoltre sfruttare il tempo a disposizione per coinvolgere tutta la comunità scolastica (docenti, genitori, istituzioni), facendosi promotori e coordinatori di un’analisi approfondita sull’eventualità di uno o più Istituti Comprensivi, per arrivare ad una proposta condivisa con tutti i soggetti coinvolti. A nostro avviso il modello organizzativo dell’Istituto Comprensivo può rispondere bene alle necessità culturali e didattiche della scuola di base. Rispettando le tradizioni gloriose delle scuole dell’infanzia, elementari e medie, l’Istituto Comprensivo le invita a ripensarsi in un comune progetto pedagogico, in una idea condivisa di scuola dai 3 ai 14 anni. Continuità, trasversalità dei curricoli, effettiva progressione degli apprendimenti negli allievi, possono nel Comprensivo trovare una loro sintesi, che il progetto dell’Autonomia Scolastica realizzerebbe compiutamente, dove gli insegnanti della comunità si prendono cura e di cui diventano responsabili insieme. Ma un tale “laboratorio di idee” può nascere solo da un percorso coerente, unitario, condiviso, accompagnato da una crescita culturale della comunità e in cui l’amministrazione si pone come soggetto di guida e coordinamento, con il compito strategico di analizzare la realtà e identificare le specificità del nostro territorio. Solo alla fine di questo percorso potrà essere presentata una proposta efficace sull’organizzazione del nostro sistema scolastico». Così  i membri del gruppo consiliare del Partito democratico di Castelfiorentino.

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22 Dicembre 2011

Acqua e rifiuti: “Bene la riforma approvata oggi in consiglio regionale. Si può tenere insieme investimenti e controllo pubblico”

“La riforma delle ATO approvata oggi dal consiglio regionale è una risposta seria e di governo ai temi posti dai referendum del giugno scorso, e mette al centro il ruolo pubblico nella gestione dei servizi pubblici locali e in particolare sul servizio idrico integrato senza fragili velleitarismi”.

Così il coordinatore dell’Area politiche del territorio e ambiente del Pd toscano, Matteo Tortolini, e il responsabile Servizi pubblici locali, Gabriele Toti, commentano positivamente l’approvazione oggi in consiglio regionale della legge che disciplina la riorganizzazione delle Autorità di Ambito territoriali ottimali del servizio idrico integrato e del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, che prevede una sola autorità di ambito per la gestione idrica che subentra ai precedenti sei Ato e tre per quanto riguarda i rifiuti.

“Con questa legge – affermano Tortolini e Toti – non solo la Toscana conferma l’attenzione a questi settori strategici ma anche il ruolo nella programmazione. E nell’ambito delle nuove autorità, il ruolo degli enti locali, dei Comuni in particolare, potrà essere anche più incisivo col nuovo assetto che è stato delineato. Ed è importante il fatto che nel quadro della programmazione si tenga conto di tutte le realtà regionali, compresi i piccoli centri. Quanto approvato oggi fa parte di un progetto più ampio che il Pd ha per la gestione del servizio idrico integrato all’interno del quale c’è l’attenzione agli investimenti e la tutela dei consumatori”.

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Firenze, il Pd metropolitano in visita a Sollicciano alla vigilia di Natale. Giochi in regalo ai bimbi delle detenute

“Le condizioni delle carceri sono uno dei grandi problemi italiani e, come dimostrano i numeri del sovraffollamento, purtroppo la Toscana e Firenze non fanno eccezione. Noi vogliamo andare a vedere la situazione con i nostri occhi, anche per poter avanzare proposte con piena cognizione di causa”.

Così il segretario metropolitano del Pd di Firenze, Patrizio Mecacci, spiega il senso della visita al carcere di Sollicciano che compirà il 24 dicembre, insieme ai senatori Silvia Della Monica e Achille Passoni, il responsabile del forum Pd Giustizia Massimiliano Annetta e quello del forum Politiche Sociali Antonio Pala.
Durante la visita, la delegazione del Pd regalerà alcuni giochi destinati all’asilo nido interno al penitenziario: un dono per i bambini delle detenute, che vivono a Sollicciano insieme alle madri.

E’ urgente affrontare il problema carceri per motivi umanitari e per garantire la sicurezza fuori e dentro i penitenziari“, dice il segretario Mecacci. “Una pena detentiva che non rieduca alla legalità e alla vita civile non è soltanto in contrasto con la Costituzione, ma rischia di creare nuove marginalità e quindi allarme sociale. Per questo auspichiamo che il governo e il Parlamento facciano atti concreti per migliorare la situazione”.

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Bilancio virtuoso e sano: Pisa non aumenta le tasse e continua a investire

Il Partito Democratico è soddisfatto ed orgoglioso per l’approvazione in Consiglio Comunale, raggiunta ieri sera, del Bilancio preventivo dell’amministrazione per il 2012. Ancora una volta Pisa è fra le prime città in Italia ad assolvere questo adempimento. Non si tratta di una formalità, specialmente in tempi di enormi ristrettezze delle finanze pubbliche ed in particolare di quelle locali.

La nostra città ha potuto contare su anni di buon governo, che hanno fatto del rigore dei conti un qualificante punto di forza. Una scelta confermata a maggior ragione in un frangente in cui è forse ancora più chiaro quanto il vero sviluppo debba basarsi su presupposti saldi. In pochi anni il debito comunale è passato da 139 a 55 milioni, liberando risorse per 10 milioni in minori spese per interessi.

Con grande capacità la giunta Filippeschi e l’assessore Viale hanno saputo valorizzare un Bilancio sano, senza aumentare le tasse ai residenti, senza rinunciare agli investimenti necessari allo sviluppo della città e alla vivibilità dei suoi quartieri, mantenendo un importante livello di servizi per le famiglie e di interventi di sostegno sociale. Sono gli elementi caratterizzanti di una politica virtuosa, che guarda con lungimiranza e attenzione ai bisogni della comunità che vuole rappresentare e guidare.

Salutiamo con favore, per questo, i riconoscimenti che in diverse forme, anche nel voto consiliare, sono arrivati dalle opposizioni più attente e responsabili: da Sel – che si è astenuta sul voto al bilancio – e dal Terzo Polo – che pur votando contro si è astenuto sull’ordine del giorno presentato dalla maggioranza.

Questo voto arriva mentre è sempre più chiaro e netto il consenso in favore dell’amministrazione Filippeschi. Un consenso che matura e cresce con le realizzazioni sempre più visibili, a conferma di una capacità progettuale capace di fare di Pisa una piccola metropoli in continuo sviluppo, vero punto di riferimento della Toscana occidentale.

Rendiamo merito al sindaco e alle forze della maggioranza – con un ringraziamento particolare al gruppo Pd, ovviamente – impegnati in una lunga maratona di discussioni e di voti che ha dato sicuramente un buon frutto per Pisa.

 

Andrea Ferrante
(segretario comunale Pd)

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Caserme pisane, il ministero della Difesa
risponde a interpellanza deputati Pd

Stamani il sottosegretario alla Difesa Filippo Milone ha risposto per conto del Governo all’interpellanza presentata dai deputati del Pd Fontanelli, Ventura, Gatti e Realacci sulla questione delle Caserme a Pisa.

Nell’interpellanza, che ricordava gli obiettivi dell’Accordo di Programma fra lo Stato e il Comune per la trasformazione delle strutture della Bechi Luserna, dell’Artale e della Curtatone e Montanara, in permuta della realizzazione di una nuova caserma a Ospedaletto per il VI° Reggimento di Manovra, si chiedeva conto al Ministero della Difesa degl annunciati investimenti sulla Bechi Luserna e si poneva l’esigenza di una urgente riattivazione del confronto tra il Ministero e l’Amministrazione Comunale.

Fontanelli, dopo aver ascoltato la risposta del Sottosegretario, si è dichiarato “parzialmente soddisfatto soprattutto per una ricostruzione un po’ approssimativa della vicenda dell’Accordo di Programma, una vicenda che si è prolungata molto per logiche non sempre comprensibili e di tipo burocratico, che hanno caratterizzato, talvolta, l’atteggiamento del ministero”. Tuttavia Fontanelli ha dichiarato di “apprezzare due passaggi della risposta: la delimitazione degli interventi annunciati sulla Bechi Luserna in una ottica non definitiva ma transitoria in attesa della nuova caserma, e la riconferma da parte del Ministero del rispetto degli impegni assunti e la disponibilità a riprendere l’attività di concertazione con il Comune, attraverso la previsione di un apposito addendum all’Accordo di programma”.

Dopo la risposta, il sottosegretario Milone si è poi intrattenuto con l’onorevole Fontanelli per un ulteriore approfondimento nel quale ha manifestato l’intenzione di promuovere quanto prima un incontro con il sindaco di Pisa.

La risposta integrale

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21 Dicembre 2011

Lista Stormfront. “Miglior risposta a chi stila queste liste è la straordinaria manifestazione di sabato scorso”

“A chi stila liste di proscrizione o di persone ‘colpevoli’ di lavorare per una società che sia casa di tutti, inclusiva, e che non veda lo straniero come ‘un nemico’ la miglior risposta è stata la straordinaria manifestazione che sabato scorso ha visto sfilare a Firenze, ma anche in molte altre città, quell’Italia che dice fermamente ‘no’ al razzismo e ripudia ogni forma di discriminazione. La reazione che in tutto il Paese, non solo nella nostra regione, c’è stata dopo i fatti della scorsa settimana testimonia che la nostra società è in grado di respingere con forza recrudescenze razziste.
Per questo a Stella Targetti e a tutti gli altri che compaiono su questa lista rivolgo la mia solidarietà e l’invito a non farsi fermare nel proprio lavoro e nella propria attività. Non bisogna mai abbassare la guardia di fronte al ripetersi di queste derive e chiediamo che si chiudano siti e qualsiasi altra pagina di social-netwoks aventi contenuti di questo genere”.

Così il segretario del Pd della Toscana, Andrea Manciulli condanna la ‘lista nera’ comparsa sul sito Stormfront, dove tra gli altri figura anche il nome della vicepresidente della Regione Toscana Stella Targetti.

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Lista Stormfront. “Miglior risposta a chi stila queste liste è la straordinaria manifestazione di sabato scorso”

“A chi stila liste di proscrizione o di persone ‘colpevoli’ di lavorare per una società che sia casa di tutti, inclusiva, e che non veda lo straniero come ‘un nemico’ la miglior risposta è stata la straordinaria manifestazione che sabato scorso ha visto sfilare a Firenze, ma anche in molte altre città, quell’Italia che dice fermamente ‘no’ al razzismo e ripudia ogni forma di discriminazione. La reazione che in tutto il Paese, non solo nella nostra regione, c’è stata dopo i fatti della scorsa settimana testimonia che la nostra società è in grado di respingere con forza recrudescenze razziste.
Per questo a Stella Targetti e a tutti gli altri che compaiono su questa lista rivolgo la mia solidarietà e l’invito a non farsi fermare nel proprio lavoro e nella propria attività. Non bisogna mai abbassare la guardia di fronte al ripetersi di queste derive e chiediamo che si chiudano siti e qualsiasi altra pagina di social-netwoks aventi contenuti di questo genere”.

Così il segretario del Pd della Toscana, Andrea Manciulli condanna la ‘lista nera’ comparsa sul sito Stormfront, dove tra gli altri figura anche il nome della vicepresidente della Regione Toscana Stella Targetti.

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20 Dicembre 2011

Pisa, la direzione discute della situazione nazionale e della nuova segreteria provinciale

Ieri si è riunita la direzione provinciale del Partito Democratico di Pisa per analizzare la situazione politica nazionale e discutere l’iniziativa politica del partito sul territorio.

Situazione nazionale. “Nel corso della discussione – spiega il segretario provinciale Francesco Nocchi – c’è stata condivisione sulla strategia nazionale del Pd che ha portato prima alle dimissioni del Governo Berlusconi e poi alla nascita del Governo Monti. C’è stato il riconoscimento che se da un lato la Finanziaria in approvazione risponde pienamente alle esigenze di rigore che l’attuale situazione di crisi economico finanziaria richiede, dall’altro non è altrettanto attenta a quelle esigenze di equità nella distribuzione dei sacrifici che il Pd ha posto con forza in sede di discussione del provvedimento. Restano infatti – aggiunge Nocchi – limiti molto forti sia sul terreno del prelievo sui grandi patrimoni e della lotta all’evasione che su quello delle azioni per la crescita e lo sviluppo, e permane l’esigenza di migliorare i provvedimenti in materia pensionistica sia sul terreno dei lavoratori precoci che su quello dei lavoratori avviati verso la pensione in percorsi di crisi aziendali (i c.d. esodati). Forti preoccupazioni sono state espresse riguardo alle difficoltà in cui tuttora versano gli Enti Locali e sui possibili interventi sul mercato del lavoro, soprattutto ove non condivisi con le parti sociali. E resta la grande preoccupazione di fondo: la questione della condizione giovanile e femminile del Paese e di un impegno maggiore per affrontare la grave situazione di ingiustizia sociale italiana”.

Nuova segreteria provinciale. Nell’ultima assemblea provinciale, svoltasi a Cascina il 28 ottobre 2011, era emerso in modo chiaro, ricorda Nocchi, “un giudizio positivo sulla qualità del lavoro svolto dalla segreteria provinciale formatasi dopo il Congresso, sulla sua capacità di iniziativa politica e di valorizzazione delle energie presenti sul territorio. E al contempo – prosegue il segretario provinciale del Pd – l’esigenza di dare al partito quella guida unitaria discussa al Congresso, in modo da garantire a tutti piena cittadinanza e piena possibilità di essere rappresentati negli organismi dirigenti”.

“La nuova segreteria – osserva Nocchi – risponde inoltre ad altre due esigenze: anzitutto l‘allargamento delle responsabilità e una maggiore responsabilizzazione dei diversi componenti, anche nella gestione politica. Ed infatti all’interno della segreteria vengono individuate quattro figure di coordinamento politico. L’altra esigenza è quella di un lavoro più approfondito su alcuni temi, come quello delle politiche culturali e della formazione e comunicazione politica, che era una delle priorità individuate nello scorso Congresso, così come c’è anche la volontà – conclude Nocchi – di un lavoro più specifico e più approfondito sul Piano strategico dell’Area Pisana, che dovrà affiancare il percorso istituzionale già in corso”. Con queste premesse il segretario ha quindi comunicato l’allargamento della segreteria con l’ingresso di Gabriele Toti e Carmine Zappacosta e la ridefinizione di alcune deleghe.

Voto. La Direzione ha approvato la relazione del segretario provinciale Francesco Nocchi con 4 voti contrari e un’astensione.

Ecco i componenti della nuova segreteria provinciale:

Consuelo Arrighi (Tesoriere)
Dario Carmassi (Responsabile cultura e beni culturali, comunicazione e formazione politica)
Giulia Deidda (Responsabile Conferenza delle donne)
Andrea Ferrante (Segretario Unione comunale di Pisa)
Marco Garfagnini (Coordinatore di zona del Pd della Val di Cecina )
Antonio Mazzeo (Coordinatore politico dell’area partito e responsabile organizzazione)
Manolo Panicucci (Capogruppo Pd in Consiglio provinciale)
Cristian Pardossi (Coordinatore politico dell’area governo del territorio e responsabile ambiente, infrastrutture e territorio)
Olivia Picchi (Responsabile economia e lavoro)
Federico Russo (Responsabile welfare)
Juri Sbrana (Responsabile associazionismo, diritti, memoria e legalità)
Gabriele Toti (Coordinatore politico della segreteria e responsabile enti locali)
Matteo Trapani (Segretario provinciale dei Giovani Democratici)
Carmine Zappacosta (Coordinatore politico dell’area pisana per il Piano strategico e responsabile saperi)

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Aeroporto, interrogazione al ministero Sviluppo
presentata dai deputati toscani del Pd

Al Ministro dello Sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti

Dott. Corrado Passera

Per sapere – premesso che:

il Presidente di Enac Vito Riggio è recentemente intervenuto, attraverso i giornali toscani, sulla situazione e sui possibili sviluppi degli aeroporti di Pisa e Firenze, sostenendo che in mancanza di una crescita dello scalo di Firenze si avrebbe un “declassamento” di quello di Pisa, e che comunque l’aeroporto pisano Galileo Galilei non potrebbe andare oltre una certa soglia di passeggeri (cinque milioni) perché “ l’Aeronautica Militare, proprietaria dello scalo, non gli permetterà di crescere ancora, L’unica soluzione è fare sistema con Firenze” (La Nazione del 3/12/2011);

a seguito di questa intervista la Società SAT, gestore dell’Aeroporto Galilei, ha rilevato una insolita flessione negativa sul titolo SAT quotato in Borsa, evidentemente generata dalle incertezze di prospettiva evocate dall’uso di termini come “declassamento”;

tali affermazioni del Presidente di Enac appaiono in contraddizione con quanto la stessa Enac ha concordato con i vertici di SAT nei mesi scorsi, discutendo il Masterplan che prevede un aumento della capacità portuale di traffico del Galilei fino a 6.6 milioni di passeggeri e sulla base del quale viene considerato uno scalo strategico inserito nel Piano Nazionale per gli Aeroporti;

nel corso dell’ultimo decennio sono cresciuti entrambi gli scali toscani, tutte e due hanno ottenuto la quotazione in borsa, senza che la loro specificità costituisse un ostacolo o un danno dal punto di vista delle possibilità di sviluppo e di competizione, e che l’obbiettivo-indicato in primo luogo dalla Regione Toscana- di una integrazione gestionale fra i due scali allo scopo di dar vita ad un “sistema aeroportuale toscano” è finalizzato a dare una risposta più ampia ed efficace al previsto aumento della domanda sul bacino toscano e non, come sembrerebbe dall’intervista del presidente di ENAC, per sopperire ai limiti di sviluppo dello scalo pisano;

se è a conoscenza di atti o indirizzi tali da considerare il possibile sviluppo dell’Aeroporto Galilei, sostenuto da un piano di investimenti già in corso, subordinato a specifiche decisioni di Enac o dell’Aeronautica Militare, e quali sono le valutazioni del Ministero dei Trasporti sulle prospettive dello scalo pisano.

I Deputati toscani del Pd

Paolo Fontanelli
Ermete Realacci
Silvia Velo
Luca Sani
Raffaella Mariani
Maria Grazia Gatti
Susanna Cenni

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